Castelli Aperti in Piemonte, viaggio tra dimore storiche, torri e musei
Domenica 13 settembre l’appuntamento con Castelli Aperti, una giornata dedicata alla scoperta del patrimonio storico, artistico e architettonico delle province di Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Novara e Torino e propone un totale di 56 aperture tra castelli, ville, palazzi, musei, torri e borghi.
Il programma permette così di costruire itinerari molto diversi tra loro, dalle dimore storiche delle Langhe e del Canavese fino ai centri fortificati del Monferrato, passando per musei e antiche residenze nobiliari.
Tra castelli e borghi nella provincia di Alessandria
La provincia di Alessandria propone un ricco programma in cui le architetture storiche si alternano a musei e borghi del Monferrato. Ad Acqui Terme, per esempio, il Castello dei Paleologi ospita il Civico Museo Archeologico e consente di affiancare alla visita la scoperta delle testimonianze archeologiche del territorio. L’apertura è prevista dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19, con ingresso a 4 euro.
Da non perdere poi la Tenuta Castello di Razzano, ad Alfiano Natta, dove visitare il Museo Artevino e le cantine dedicate all’invecchiamento, e il Castello di Piovera, aperto nel pomeriggio con visite guidate su prenotazione dalle 14.30 alle 18.30, e ingresso a 13 euro. Se preferite un’esperienza legata ai borghi, Ozzano Monferrato propone invece un percorso libero negli spazi esterni del centro storico, accompagnato da un’audioguida accessibile tramite QR Code.
Le aperture tra Asti e il paesaggio del Monferrato
Anche l’Astigiano porta nel circuito torri, castelli e testimonianze della storia locale: tra gli altri, a Castagnole delle Lanze, la Torre del Conte Ballada di Saint Robert dona l’occasione di ammirare il suggestivo panorama dall’alto, con apertura dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17. La salita costa 3 euro, mentre è prevista anche una formula da 8 euro che comprende un calice di vino.
A Castelnuovo Calcea, invece, l’area dell’antico castello è accessibile gratuitamente per tutta la giornata, dalle 10 alle 19. Tra le numerose proposte spicca poi il Castello di Rorà a Costigliole d’Asti, che domina il centro storico e sarà aperto sia al mattino sia nel pomeriggio, dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 19, con ingresso a 5 euro.
Biella, dalle dimore storiche al Ricetto di Candelo
Nel Biellese l’appuntamento permette di alternare palazzi storici e borghi fortificati: a Biella, Palazzo Gromo Losa sarà aperto dalle 10 alle 19 e ospiterà la rassegna “Fatti ad Arte” insieme alla mostra “Tutto rose e fiori” di Elham M. Aghili, visitabile fino al 18 ottobre 2026. L’ingresso ha un costo di 7 euro.
Un’altra dimora storica visitabile è Palazzo La Marmora, aperto dalle 15 alle 19 con possibilità di visita libera o accompagnata; nel programma compare inoltre il Ricetto di Candelo, celebre borgo fortificato medievale in cui passeggiare liberamente oppure con visite guidate disponibili su richiesta.
Nelle Langhe tra Barolo, Manta e Serralunga
È davvero ricca la proposta della provincia di Cuneo, dove il percorso di Castelli Aperti incontra alcuni dei paesaggi storici più riconoscibili delle Langhe. Ad esempio, a Barolo, il Castello Falletti ospita il WiMu – Wine Museum, dedicato alla cultura e alla storia del vino: sarà aperto dalle 10.30 alle 19, con ingresso intero di 9 euro.
Altre meraviglie sono il Castello della Manta, che vanta i pregevoli affreschi della Sala Baronale, aperto dalle 10 alle 18, e il Castello di Serralunga d’Alba, che propone svariati turni di visita guidata nell’arco della giornata. Il primo ha un ingresso di 11 euro, mentre per Serralunga il costo è di 6 euro.
A completare il panorama le proposte di Saluzzo, dove il pubblico può visitare la Castiglia, antica fortezza dei marchesi, oltre a Casa Cavassa, alla Torre Civica e alla Pinacoteca Olivero.
Dal Novarese al Canavese
Il circuito raggiunge poi la provincia di Novara, con aperture che includono dimore storiche e luoghi dedicati all’arte: a Oleggio Castello, il Castello Dal Pozzo sarà visitabile al mattino con visita guidata e prenotazione obbligatoria, al costo di 15 euro. A Vacciago di Ameno, la Fondazione Antonio e Carmela Calderara propone invece visite libere gratuite dalle 15 alle 18.
Nel Torinese, infine, l’itinerario guarda soprattutto al Canavese e alle dimore storiche: ad Agliè, Villa Il Meleto, legata alla figura di Guido Gozzano e al paesaggio canavesano, sarà aperta dalle 9 alle 12.30 e dalle 14 alle 19, con ingresso a 8 euro mentre a Caravino il Castello e Parco di Masino consentirà di visitare la residenza storica insieme al grande parco, dalle 10 alle 18, con ingresso di 15 euro e accesso gratuito per gli iscritti FAI.
A Piossasco, Casa Lajolo abbina invece l’apertura alla Festa degli Orti, in programma proprio domenica 13 settembre. Il calendario torinese comprende inoltre il Castello delle Quattro Torri di Arignano e il Castello di Pralormo visitabile con guida dalle 10 alle 18.


“La Valtellina è una terra di qualità in senso lato – ha sottolineato Sertori – e ‘LeAltreNote’ dei fratelli Parrino è un appuntamento arrivato alla 15ª edizione partendo da questa terra e allargandosi a tutta la Lombardia e nel nord Italia ed è veramente notevole quello che fanno. Musica che viene portata, per quanto riguarda la Valtellina, in angoli che non sono conosciuti. Noi siamo abituati a sentir parlare dei posti più blasonati, però la Lombardia, e la Valtellina in particolare, ha degli scorci, dei centri storici e dei territori che sono poco conosciuti, ma molto belli e che ancora una volta esaltano la qualità della vita”. “Per questo motivo – ha rimarcato l’assessore – molto bene questo contesto e questo ambito culturale e un ringraziamento va fatto ai fratelli Parrino che, con la loro passione, riescono a trasmettere suggestioni ed emozioni ai cittadini e a tutti coloro che partecipano a questi importanti concerti”.
‘LeAltreNote’ è un’associazione musicale che fornisce attività di produzione e formazione, offre concerti e spettacoli in Valtellina e in tutto il nord Italia (Alessandria e Valdidentro), masterclass per studenti e appassionati di vari strumenti musicali.
“Negli anni – ha proseguito il presidente -, la manifestazione ha saputo rinnovarsi con intelligenza, coniugando innovazione e rispetto della tradizione: nuove forme di rappresentazione artistica, apertura a pubblici eterogenei, utilizzo di spazi urbani e naturali trasformati in luoghi di incontro e condivisione”.
L’edizione 2025 si preannuncia particolarmente significativa: il tema scelto, salvaguardia dell’ambiente e sviluppo sostenibile, rappresenta una sfida culturale e civile.
L’assessore Lucente ha sottolineato il “massimo impegno della 

Prosegue piano rinnovamento flotta
