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Cosa succede al TTG 2026 di Rimini

Dal 14 al 16 ottobre 2026, la Fiera di Rimini torna a essere il punto d’incontro dell’industria del turismo con TTG Travel Experience e InOut | The Hospitality Community, due appuntamenti molto importanti per il turismo mondiale e l’ospitalità, che riuniscono destinazioni, tour operator, buyer, catene alberghiere, imprese tecnologiche, progettisti e professionisti dell’accoglienza.

La cerimonia inaugurale si terrà mercoledì alle 10.15 nella Main Arena – Hall Sud alla presenza del ministro del Turismo Gianmarco Mazzi. Il titolo dell’Opening Ceremony: “The Year to Exist. Il turismo del 2030: spazi e tempi da progettare, vivere e tutelare”, nel segno di EXIST, il tema portante dell’edizione 2026.

I numeri di TTG 2026

La 63ª edizione si apre con 2.800 espositori, mille buyer, 28 padiglioni e 140.000 metri quadrati di superficie espositiva e con una presenza internazionale ancora più ampia (30% di espositori esteri diretti, 75 Paesi rappresentati), grazie anche all’ingresso di undici nuovi Paesi espositori: Repubblica Ceca, Croazia, Cipro, Moldavia, Filippine, Colombia, Bahamas, Kyrgyzistan, Giordania, Georgia e Venezuela.

Le novità a Rimini

Saranno 200 gli eventi, nove le arene tematiche e oltre 400 relatori a scandire il programma di TTG Travel Experience 2026, tra incontri istituzionali, ricerche in anteprima e confronti sui principali cambiamenti che stanno attraversando il turismo.
Tra le novità dell’edizione il nuovo format di TTG Star Award, il premio dedicato ai professionisti che, all’interno delle proprie imprese, guidano il cambiamento attraverso idee, prodotti e soluzioni innovative. Dodici i candidati, suddivisi nelle categorie Transport, Hospitality, Destination e Tour Operator, con il riconoscimento speciale TTG Star EXIST.

La TTG Next Startup Area ospita 40 startup nel padiglione C3, tra realtà emergenti e imprese in crescita, con pitch, talk e incontri su intelligenza artificiale, automazione, dati, smart destination e nuovi modelli di business.

Il programma guarda già al 2027 con i cinque trend di consumo di Travel & Hospitality Vision +27 by TTG, la prima ricerca sulla Zero Click Economy, gli studi di Politecnico di Milano, Confturismo-SWG, Isnart e Nexi e il nuovo Rapporto sul Turismo Italiano.

Spazio anche alle nuove geografie del viaggio, con il Mediterraneo, la geopolitica, il clima e la sicurezza dei viaggiatori tra i temi più discussi. Tra gli appuntamenti istituzionali, giovedì 15 ottobre sarà presentato il Cammino di San Giovanni Paolo II, un importante progetto condiviso tra Italia e Polonia con la partecipazione del ministro Mazzi e del segretario di Stato polacco Ireneusz Raś.

L’edizione 2026 di InOut | The Hospitality Community avrà nuove iniziative dedicate a extralberghiero, open air e progettazione. Debutta Extra Hospitality, con un’area e un’arena per host, gestori e property manager, mentre nasce FAITA Agorà, un nuovo spazio di confronto sull’ospitalità all’aria aperta.

Thinking Box si arricchisce invece di tour guidati nei padiglioni dedicati a materiali, tecnologie e soluzioni innovative. Cinque mostre e installazioni attraversano design, benessere e nuovi modi di vivere gli spazi dell’accoglienza: la nuova Sustainable & Inclusive Hospitality Design, dedicata ad ambienti accessibili, inclusivi e sostenibili; Hotel in Motion – Wellness Cafè 5.0; Vision Lab, alla sua quarta edizione; Let’s be too.gether, il progetto immersivo di Simone Micheli; e I Want to Be, l’installazione artistica di Cinquerosso Arte sempre ispirata al tema EXIST, fil rouge di questa edizione della manifestazione.

Alla scoperta dei Tepui, gli affascinanti monti degli dei in Venezuela

La mano dell’uomo ha inciso sulla natura più di quanto avrebbe dovuto nel corso dei secoli. Ci sono dei luoghi però, così inaccessibili da rimanere incontaminati e inviolati. Come i Tepui, le cosiddette “montagne degli dei” che si trovano soprattutto in Venezuela, e più precisamente nella Gran Sabana: così alte e così impervie da essere state per secoli fonte di leggende e racconti mitologici. Luoghi straordinari, che vale la pena conoscere e raccontare.

Cosa sono i Tepui?

I Tepui sono degli enormi altopiani situati in Venezuela, che si estendono per centinaia di chilometri. La loro formazione risale a circa il periodo Paleozico, più precisamente tra 300 e 400 milioni di anni fa, ma la realtà dei fatti è che la forma che hanno oggi è il risultato di un lungo processo di erosione che prosegue anche oggi.

Ce ne sono circa 100 tra il Venezuela, il Brasile e la Guyana e la loro altezza va dai mille ai 3mila metri sopra il livello del mare. I più famosi sono Neblina, Roraima, Autana, e Auyantepui. Quest’ultimo è il luogo dove sorge la famosa Angel Falls, ossia la cascata più alta del mondo.

Angel Falls, Tepui
Fonte: iStock
L’incredibile Angel Falls, la più alta del mondo

Dove si trovano

I Tepui si trovano tra la Guyana occidentale, il Brasile e il Venezuela. La maggior parte sono nel Parque Nacional Canaima, dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’Unesco. In Brasile, invece, è stato istituito il Parco nazionale del Monte Roraima. Scalarli non è semplice, ed è molto difficile che l’uomo possa avventurarsi sulla vetta.

Flora e fauna dei Tepui

Tra un Tepui e l’altro c’è una distanza enorme. Questo, unito alla loro inaccessibilità, ha fatto sì che ognuno sviluppasse un ecosistema a sé. Nessun Tepui è uguale all’altro, nessuno di essi ha una flora o una fauna anche lontanamente simile a quelli vicini. Inoltre, il fatto che l’uomo non abbia potuto mettere mano alla natura di questi altopiani, ha fatto sì che ci siano specie animali e vegetali assolutamente uniche. Per anni si è creduto addirittura che, grazie all’ecosistema inalterato, qui fossero sopravvissuti i dinosauri.

Heliamphora pulchella, Tepui
Fonte: iStock
Heliamphora pulchella, pianta carnivora carnivora dei Tepui del Venezuela

Come si sono formati i Tepui

I Tepui si sono formati dai grandi altopiani di arenaria situati tra la foresta amazzonica e il fiume Orinoco. Con il passare dei secoli questi furono erosi, e dai monti rimasti si svilupparono Tepui. Secondo una teoria presentata nel 2013, questi meravigliosi altopiani sarebbero quello che rimane della parte non erosa dello Scudo della Guyana.

Le grotte sotterranee

Le meraviglie svelate dai Tepui però, non finiscono qui. Nel 2014 è stata scoperto nella regione il più lungo sistema di grotte quarzitiche esistente. L’interno è composto da sinistre formazioni geologiche di un colore rosatro e c’è la presenza di un rarissimo minereale, la rossiantonite. Venti chilometri di tunnel e gallerie, con caratteristiche geologiche che non hanno eguali al mondo.

Misteri e leggende

Oltre a essere formazioni geologiche straordinarie, i Tepui sono anche ricchi di leggende e miti che da secoli affascinano chiunque. Il merito è certamente delle loro cime piatte e delle pareti a strapiombo, che nel corso del tempo si sono rivelati lo scenario ideale per storie fantastiche, tramandate poi di generazione in generazione. Tra le più famose segnaliamo:

  • La Leggenda di Roraima: per gli indigeni Pemon del Venezuela, il Tepui di Roraima sarebbe la casa degli spiriti degli antenati. Si narra, infatti, che in un tempo assai lontano era una montagna come tutte le altre, mentre oggi è così perché un Dio potente la sollevò dai cieli per separarla dal resto del mondo;
  • Il Mondo Perduto (Arthur Conan Doyle): il romanzo racconta del professor Challenger che guida una spedizione sui Tepui per trovare dinosauri ancora vivi. Una storia che, volente o nolente, ha contribuito a creare l’immagine romantica e misteriosa di questi capolavori della natura;
  • La leggenda di Auyan Tepui e il Salto Ángel: pare che la cascata più alta del mondo sia stata creata dagli spiriti. Più precisamente, la leggenda racconta di un guerriero innamorato di una bellissima donna, il quale si gettò nel fiume per guadagnarsi il suo cuore. E fu proprio per questo che gli spiriti decisero di trasformarlo in cascata;
  • La Leggenda della Creazione del Mondo: secondo le popolazioni indigene dei Tepui, il mondo fu creato proprio a partire proprio da queste favolose montagne;
  • I Mostri e gli Spiriti del Tepui: per alcuni racconti popolari, i Tepui sono il rifugio di spiriti maligni e mostri che proteggono le montagne da chi tenta di raggiungerne la cima. Parrebbe, infatti, che serva il permesso degli spiriti stessi per scalarle, altrimenti si rischia di essere puniti da creature misteriose o da forze invisibili con il fallimento dell’impresa.
Tepui Autana, Venezuela
Fonte: iStock
Il Tepui Autana in Venezuela

A Palazzo Lombardia incontro su premio Sacharov per la libertà di pensiero

A Palazzo Lombardia incontro dedicato all’edizione 2024 del Premio Sacharov organizzato da Regione, Ufficio del Parlamento europeo a Milano, del Unità Azione Diritti Umani Parlamento europeo ed Europe Direct Lombardia.

Il Premio Sacharov per la libertà di pensiero è il massimo riconoscimento che l’Unione europea conferisce agli sforzi compiuti a favore dei diritti dell’uomo.

Il premio è assegnato dal Parlamento europeo a singoli, gruppi e organizzazioni che hanno contribuito in modo eccezionale a proteggere la libertà di pensiero.

Nel 2024 il riconoscimento è stato assegnato a María Corina Machado, leader delle forze democratiche del Venezuela, e a Edmundo González Urrutia, presidente eletto, in rappresentanza di tutti i venezuelani. All’interno e all’esterno del  loro Paese, lottano per ripristinare la libertà e la democrazia.

Al Belvedere di Palazzo Lombardia hanno partecipato ai lavori il sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee Raffaele Cattaneo e Sviatlana Tsikhanouskaya, leader dell’opposizione bielorussa.

Premio SacharovIl Premio Sacharov per la libertà di espressione

“Il Premio Sacharov – ha detto Cattaneo – in questo momento  ha un’importanza particolare. Ribadisce infatti  il valore della libertà di espressione e riconosce chi combatte anche a rischio della propria vita in tanti Paesi nel mondo”.

“Ospitiamo la leader dell’opposizione democratica bielorussa – ha continuato – perché questi valori sono il fondamento della nostra civiltà. Anche dalla Lombardia vogliamo testimoniare che libertà di pensiero e democrazia sono il contributo che l’Europa vuole dare al mondo. Vogliamo farlo soprattutto in un momento come questo in cui si sentono rumori di guerre e sembra prevalere la logica della forza su quella del diritto internazionale”.

 Europa custode della democrazia

“Sono davvero onorata – ha spiegato Tsikhanouskaya – di aver ricevuto il Premio Sakharov nel 2020.  Questa è stata una vera e propria spinta per la nostra lotta contro la dittatura in Bielorussia. Sappiamo che il Parlamento europeo e l’Europa sono custodi della democrazia. È infatti essenziale che le persone in prima linea nella lotta contro la dittatura ricevano questo premio. È il riconoscimento del loro coraggio, della loro tenacia, della loro unità. Sono grata all’Europa per aver difeso con forza i valori e i principi per i quali il popolo bielorusso sta pagando la propria libertà e la propria vita”.

Mostra in piazza Città di Lombardia

A conclusione dell’evento  Sviatlana Tsikhanouskaya ha anche inaugurato in piazza Città di Lombardia una doppia mostra. Una sezione è  dedicata alla storia del Premio Sacharov e ai suoi vincitori.  L’altra ai prigionieri politici in Bielorussia. La mostra sarà visitabile al pubblico dal 4 al 6 marzo.

 

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