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Tutti pazzi per le vacanze a settembre: le destinazioni più gettonate in Italia e all’estero

Le valigie non sono ancora da riporre; mentre il controesodo intasa le autostrade e gli uffici rialzano le serrande, dieci milioni di italiani stanno già ragionando sulla prossima partenza: quella di settembre con una spesa media stimata attorno ai 760 euro a persona. A dirlo è l’Osservatorio Confturismo-Confcommercio, realizzato insieme a Swg, che fotografa un’estate ormai lunga, sfilacciata, che non si chiude più il 31 agosto. A sorprendere non è il dato ma la dimensione del fenomeno: non parliamo di una nicchia di pensionati o di coppie senza figli, ma di una fetta larga di popolazione che ha spostato il baricentro delle proprie ferie in avanti di qualche settimana.

Come saranno le vacanze di settembre

Non esiste una sola vacanza di settembre, ed è forse questo il punto più interessante. 2,8 milioni di persone hanno in testa qualcosa di rapido, uno o due pernottamenti e poi di nuovo a casa. Altri 3 milioni allungano un po’: tre, quattro, cinque notti.

Tutti gli altri vanno sulla settimana piena, sette pernottamenti o più, la vacanza vecchio stile, quella che fino a pochi anni fa si concentrava rigorosamente ad agosto. Un mese elastico, insomma. Che si piega ai giorni di ferie rimasti, ai voli tornati a prezzi ragionevoli, ai calendari scolastici che riaprono con date diverse da una regione all’altra. Chi può, incastra. Chi non può, si accontenta del weekend lungo e amen.

Le mete preferite per le vacanze a settembre

Sul podio delle preferenze il mare resta saldamente al primo posto, indicato dal 41% dei viaggiatori. Dietro, a distanza, le grandi città d’arte con il 26% e la montagna al 18%. Settembre, del resto, è il mese in cui le spiagge si svuotano e i centri storici diventano finalmente attraversabili senza fare a gomitate.

Porto Ercole, Argentario in Toscana
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La Toscana tra le mete preferite per un viaggio a settembre

Il grosso del movimento resta comunque interno: il 71% sceglie una meta italiana, il 23% si sposta in un altro Paese europeo, appena il 6% guarda oltre i confini del continente. Tra le regioni vince la Toscana, seguita da Campania ed Emilia Romagna. Fuori dall’Italia la classifica premia la Spagna, poi Francia e Grecia.

Capitolo alloggi, l’albergo resta la scelta più diffusa con il 30%, ma il dato che merita attenzione è il 25% delle seconde case: un quarto dei viaggiatori, di fatto, torna in un posto che già conosce. I B&B si fermano al 17%, le case in affitto all’11%, mentre agriturismi (6%) e villaggi vacanze o resort (5%) si dividono quel che resta.

Zante, isola greca, baia di Navagio
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La Grecia tra le destinazioni top a settembre

Chi parte a settembre

Il profilo di chi viaggia a settembre è abbastanza netto. Gli over 55 rappresentano il 42% dei partenti, seguiti dai giovani con il 35% e dalla fascia intermedia 35-54 anni. Sul piano geografico la voglia di muoversi è più forte al Nord-Ovest (41%) e al Centro (40%), mentre scende leggermente nel Nord-Est (36%) e nel Sud con le Isole (35%). Differenze contenute, ma abbastanza costanti da non sembrare casuali.

Dietro questo spostamento del calendario non c’è solo il portafoglio. Il clima influenza direttamente il calendario delle vacanze, come spiega Manfred Pinzger, presidente di Confturismo Confcommercio: settembre, con le sue temperature miti essendo meno affollato e offrendo prezzi più competitivi si sta trasformando in un mese di vacanza allungando la stagione.

Significa che le settimane centrali dell’estate stanno diventando troppo calde e troppo affollate per una parte crescente di viaggiatori, che semplicemente si sposta di qualche settimana. Per gli operatori è una buona notizia, perché allunga la stagione e alleggerisce la pressione su luglio e agosto. Per chi parte, il calcolo è ancora più semplice: stesse spiagge, meno gente, prezzi più gentili. Difficile trovare una ragione per tornare indietro.

La piramide Cestia di Roma riapre, come visitarla gratis e tutte le novità

Dopo 3 anni di lavori e di chiusura la piramide Cestia di Roma è pronta a mostrarsi in tutta la sua meraviglia e lo fa con alcune date gratuite: con apertura al tramonto e giornaliera offre visite guidate gratis a un numero ristretto di partecipanti. Ecco cosa c’è da sapere.

La piramide Cestia di Roma riapre

Si riparte da venerdì 4 settembre con visite gratuite al monumento della piramide Cestia di Roma che dopo 3 anni di chiusura richiama tanti visitatori a piazzale Ostiense. La tomba che ospitava un politico romano non è stata costruita casualmente a forma di piramide; dopo la conquista romana dell’Egitto l’arte e l’architettura hanno fortemente influenzato l’epoca e anche nella capitale comparvero vari monumenti funebri che richiamavano proprio quelle forme e quella di Caio Cestio ne è uno degli esempi ancora visibili.

Il luogo torna a essere visitabile secondo un programma straordinario predisposto dalla Soprintendenza. Per ora le aperture comunicate si fermano al 31 ottobre. La particolarità di questa prima fase è che l’ingresso sarà gratuito. Attenzione però, i posti disponibili sono pochi e quindi consigliamo di prenotarsi con anticipo per le date desiderate.

Piramide Cestia a Roma
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La Piramide Cestia di Roma riapre, come visitarla

Le novità della piramide Cestia

La novità che si nota di più riguarda l’illuminazione. È stato rifatto completamente l’impianto scenografico esterno e quello della camera funeraria, uno degli ambienti più interessanti della visita. Proprio le visite dopo il tramonto saranno una delle opportunità più interessanti di settembre. Guardare la Piramide illuminata dall’esterno è già da tempo parte del paesaggio urbano della zona, ma entrare nel monumento nelle ore serali consentirà di osservare il risultato del nuovo progetto anche all’interno della camera sepolcrale.

È stato realizzato un nuovo percorso per migliorare l’accessibilità, con interventi sulla pavimentazione e sugli elementi utilizzati per accompagnare l’ingresso. Cambiato anche il cancello principale di piazzale Ostiense da cui si entra, aggiungendo in più un corrimano lungo la scalinata. Anche il verde intorno alla Piramide è stato interessato dal cantiere, con la sistemazione del giardino e il rifacimento dell’impianto di irrigazione: nuovi pannelli informativi accompagneranno inoltre la visita e sono state riqualificate le recinzioni. Una parte del progetto ha riguardato perfino gli spazi occupati dalla colonia felina presente nell’area, riorganizzati all’interno della sistemazione complessiva del sito.

Come visitare gratis la Piramide Cestia

La Piramide Cestia riapre alle visite gratuite con un calendario che attraversa settembre e ottobre. Sono previste diverse aperture serali, oltre agli ingressi di pomeriggio; in più si attende un ricco programma in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio. L’accesso resta gratuito, ma c’è una condizione: bisogna prenotare. I posti sono limitati e non sarà possibile presentarsi senza prenotazione.

Ecco le date previste:

  • Venerdì 4, 11, 18 e 25 settembre: visite guidate serali alle 19, 20 e 21. Durata di circa 45 minuti, massimo 30 persone per turno.
  • Sabato 5, 12 e 19 settembre: visite libere alle 16.30, 17.30 e 18.30, fino a 50 partecipanti per ingresso.
  • Sabato 26 e domenica 27 settembre: apertura speciale per le Giornate Europee del Patrimonio. Sette ingressi al giorno, alle 10, 11, 12, 13, 14, 15 e 16. Anche in questo caso le visite saranno libere, con un massimo di 50 persone per turno.
  • Sabato 3, 10, 17, 24 e 31 ottobre: tre aperture pomeridiane, alle 16.30, 17.30 e 18.30, con disponibilità fino a 50 posti.

Nel borgo a forma di stella prendono vita sfilate e duelli: un viaggio indietro nel tempo al 1615

Palmanova, la città fortezza a pianta stellata Patrimonio UNESCO, si prepara a un weekend fuori dal tempo. Dal 4 al 6 settembre va in scena “A.D. 1615 Palma alle Armi”, la rievocazione storica che ogni anno riporta la cittadina friulana indietro di oltre quattro secoli, tra sfilate in costume, duelli e un accampamento che occupa i bastioni della fortezza.

L’edizione 2026 ha un valore speciale: si festeggiano i 50 anni della manifestazione, nata nel 1977 e diventata uno degli appuntamenti di rievocazione storica più importanti d’Europa.

Palma alle Armi: il programma 2026

Il programma segue un filo narrativo preciso: rivivere gli eventi e la quotidianità della Palmanova del 1615. Il debutto è fissato per venerdì sera, con la parata dei gruppi storici partecipanti, e si chiude domenica con l’ammainamento del Gonfalone cittadino.

Tra le novità della 50esima edizione c’è la quintana a cavallo, in programma sabato alle 16:00, che anticipa il momento clou della giornata, ossia la grande battaglia delle 18:00. Attorno a questi due appuntamenti si sviluppa il cuore pulsante della rievocazione, l’accampamento storico allestito sui bastioni dentro e fuori Porta Cividale, con oltre 400 tende che ricreano un vero e proprio villaggio d’epoca.

Camminando tra le tende si possono incontrare nobildonne, vivandiere, uomini d’arme, capitani di ventura, artigiani e mercanti: figure che animano gli spazi della fortezza mostrando com’era organizzata la vita civile e militare del tempo. Non solo battaglie, quindi, ma anche mestieri, mercati e momenti conviviali, come “I calici del Provveditore”, la degustazione di vini locali che venerdì sera anima la Loggia della Piazza insieme ai piatti tipici.

A dare l’idea delle dimensioni dell’evento sono i numeri: oltre 1.300 rievocatori, appartenenti a 60 gruppi storici, arrivano da 14 Paesi europei per partecipare a questa edizione del cinquantenario.

Non è un caso i festeggiamenti siano stati organizzati in grande: Palma alle Armi è diventata negli anni un appuntamento fisso per appassionati, famiglie e curiosi, capace di attirare generazioni diverse nello stesso weekend di festa.

Un successo che ha attirato anche l’attenzione della Regione Friuli Venezia Giulia, che punta ora a fare sistema tra le rievocazioni storiche del territorio: dietro l’evento c’è infatti una nuova legge regionale che sostiene le manifestazioni certificate per l’autenticità della ricostruzione, con l’obiettivo di trasformarle in un vero e proprio richiamo turistico.

Biglietti e prezzi

Per assistere alle attività principali della rievocazione è previsto un biglietto d’ingresso. Il costo ordinario è di 7 euro, mentre i residenti di Palmanova pagano una tariffa agevolata di 2 euro; l’ingresso è invece gratuito per i minori di 14 anni. Con il biglietto si accede alla quintana a cavallo, alla battaglia, alle attività didattiche di Porta Cividale e all’Emporium Athestinum, il mercato storico allestito per l’occasione.

Per chi si trova in zona a inizio settembre, “Palma alle Armi” è quindi un’occasione per visitare il borgo in modo unico: non una semplice sagra in costume, ma un vero salto indietro nel tempo dentro una delle città fortificate meglio conservate d’Europa.

Roma come non l’avevi mai vista: gli acquedotti diventano un palcoscenico a cielo aperto

Dopo due mesi trascorsi tra quartieri, cortili Ater, mercati, bar, parchi e strade, il Roma Borgata Festival arriva al Parco di Torre del Fiscale per l’ultima settimana della sua seconda edizione. Dal 7 al 13 settembre, il suggestivo paesaggio romano segnato dalla presenza degli acquedotti diventa il palcoscenico di sette giornate dedicate alle arti performative, tra danza site-specific, teatro, musica, letteratura e passeggiate performative.

Il Roma Borgata Festival è un progetto di ASAPQ, con la direzione artistica di Alessandra Muschella, e nell’ultima settimana concentra alcuni dei progetti che hanno caratterizzato l’intera seconda edizione, accanto a nuovi appuntamenti pensati per dialogare con lo spazio del Parco di Torre del Fiscale.

Il Parco di Torre del Fiscale diventa una scena a cielo aperto

La programmazione conclusiva prenderà il via con un progetto che mette al centro il rapporto diretto tra corpo, movimento e luogo: da lunedì 7 a venerdì 11 settembre si svolgerà, infatti, la residenza di danza site-specific “Pillole Urbane”, a cura di ACSD KODANCE/&KO.

Gli artisti lavoreranno all’interno del parco per costruire la coreografia che verrà poi presentata al pubblico sabato 12 settembre, dalle ore 19.00, con “To the Ground”; il concept, la regia e la coreografia sono di Sil Marti, con l’assistenza coreografica di Giulia Federico.

Un viaggio nel Quadraro a bordo di uno scuolabus anni Ottanta

Mercoledì 9 settembre, alle ore 19.00, torna uno dei progetti simbolo della seconda edizione del Festival, “Scuolabus – quando il viaggio diventa racconto”: Giulia Anania e Lavinia Mancusi accompagneranno il pubblico in un percorso attraverso il Quadraro a bordo di uno scuolabus anni Ottanta.

Il viaggio toccherà luoghi nascosti, memorie, storie umane e dettagli del quartiere che spesso restano fuori dallo sguardo quotidiano: musica, parole e racconto urbano si incontrano in un’esperienza nella quale lo spostamento diventa parte della performance.

Roma Borgata Festival Scuolabus – quando il viaggio diventa racconto
@foto Francesca Vangieri - Ufficio Stampa HF4
Roma Borgata Festival Scuolabus – quando il viaggio diventa racconto

A teatro la storia del ciclista Vito Taccone

Giovedì 10 settembre, alle ore 19.00, il programma prosegue con “Bar Campioni – Il ciclista incatenato”, spettacolo teatrale scritto e interpretato da Ariele Vincenti, con le musiche di Tiziano Gialloreto.

Al centro dello spettacolo c’è Vito Taccone, il celebre “Camoscio d’Abruzzo”, figura entrata nell’immaginario dello sport italiano del Novecento per le sue straordinarie qualità di scalatore. Ribelle, generoso e irascibile, Taccone viene raccontato anche tramite la sua dimensione umana e popolare.

Ambientato idealmente in un bar dello sport dell’entroterra abruzzese, lo spettacolo ripercorre la sua epopea agonistica e personale e restituisce il ritratto di un campione anticonformista e di una figura che ha saputo conquistare un posto particolare nella storia del ciclismo.

Italo Calvino, la musica e i concerti della nuova generazione

Venerdì 11 settembre, alle ore 19.00, spazio a “Fiammiferi”, progetto performativo di ABRA con Stella Mastrantonio e Brando Pacitto e la sonorizzazione di Ludovico Franco.

Il lavoro propone una rilettura de “L‘avventura di due sposi” di Italo Calvino grazie a un’esperienza di lettura collettiva, immersiva e site-specific.

La serata proseguirà dalle ore 20.00 con “Dominio Pubblico per Roma Borgata Festival”, che ospiterà tre concerti affidati alla programmazione della DAP Under 25 – Direzione Artistica Partecipata. L’iniziativa lascia spazio allo sguardo e alle proposte di una nuova generazione di artisti e alla loro capacità di contribuire alla costruzione di una programmazione culturale.

Dopo la restituzione di “To the Ground”, la serata di sabato 12 settembre continuerà con “Omaggio a Hans Zimmer”, diretto da Giordano Maselli.

I Dialoghi Sinfonici chiudono la seconda edizione

L’ultima giornata del Festival, domenica 13 settembre, inizierà invece alle ore 18.00 con “Street Stories”, passeggiata performativa nel Parco di Torre del Fiscale a cura di Giulia Anania e Tiziano Panici e proseguirà alle ore 20.00, “Dialoghi Sinfonici – Operette”, con l’Orchestra EICO diretta dal maestro Germano Neri.

Tutti gli appuntamenti si svolgeranno al Parco di Torre del Fiscale, con ingresso da via dell’Acquedotto Felice 120. I biglietti, con un costo da 1 a 2 euro, sono a sostegno del Festival.

Il Roma Borgata Festival è realizzato da ASAPQ con la direzione artistica di Alessandra Muschella, con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Lazio, il patrocinio del Municipio Roma VII e in collaborazione con ALPHIO APS – Casali di Tor Fiscale. Partner multimediale è HF4.

Per il programma completo, le informazioni e i biglietti è possibile consultare il sito ufficiale del Roma Borgata Festival.

Sta per succedere qualcosa di speciale in questo gioiello: sarà il cuore dei Borghi più belli d’Italia

Per tre giorni Sammichele di Bari diventerà il punto d’incontro dei Borghi più belli d’Italia: dal 4 al 6 settembre 2026 il comune in provincia di Bari ospiterà, infatti, la XVIII edizione del Festival Nazionale de “I Borghi più belli d’Italia”, l’appuntamento annuale che riunisce amministratori, delegazioni e rappresentanti dei comuni appartenenti alla rete, provenienti da ogni parte del Paese.

L’evento rappresenta un’importante occasione di incontro tra territori differenti, accomunati dalla volontà di valorizzare il patrimonio e l’identità dei piccoli centri italiani. Nel corso della manifestazione troveranno spazio esperienze, progetti e riflessioni sulle sfide che oggi interessano i borghi, senza dimenticare la loro capacità di custodire storia, cultura, paesaggi, tradizioni e produzioni locali.

Tre giorni per raccontare il presente e il futuro dei piccoli centri

Il Festival sarà prima di tutto un momento di confronto sul ruolo che i borghi possono avere nell’Italia contemporanea, luoghi ricchi di identità e patrimonio, ma anche comunità chiamate ad affrontare questioni sempre più importanti, dalla tutela del territorio alla sostenibilità, dall’innovazione alla necessità di creare nuove opportunità di sviluppo e attrattività.

L’obiettivo sarà quindi mettere in relazione esperienze diverse e offrire uno spazio di dialogo tra istituzioni, amministratori, professionisti e realtà impegnate nella valorizzazione dei territori. In parallelo, il pubblico potrà conoscere più da vicino le peculiarità dei borghi italiani e scoprire un patrimonio diffuso che trova proprio nei piccoli centri una parte fondamentale dell’identità del Paese.

Ad aprire il Festival sarà venerdì 4 settembre: l’accoglienza delle delegazioni è prevista alle 16, mentre alle 18 si terrà la cerimonia inaugurale con i saluti istituzionali di Fiorello Primi, Presidente dell’Associazione “I Borghi più belli d’Italia”, del sindaco di Sammichele di Bari Lorenzo Netti e dell’assessore all’Agricoltura e Sviluppo Rurale della Regione Puglia Francesco Paolicelli, insieme alle altre autorità nazionali, regionali e locali presenti. La prima giornata si concluderà con il concerto dell’Orchestra Sinfonica Città Metropolitana di Bari.

Sabato 5 settembre il programma entrerà nel vivo fin dalle 10 con l’apertura degli stand del Villaggio dei Borghi, uno spazio che accompagnerà alla scoperta delle diverse realtà presenti e che, insieme all’area espositiva del MIB – Mercato italiano dei Borghi e al mercato dell’artigianato, resterà attivo per tutte le tre giornate.

Alle 11, presso la Chiesa della Maddalena, si terrà il convegno “Le 100 strade più belle d’Italia”, dedicato agli itinerari e alle nuove modalità di scoperta dei piccoli centri con i temi della mobilità, del turismo e della valorizzazione territoriale. Interverranno Roberto Perticone, Presidente di Italy Discovery, Claudio Bacilieri, Direttore di Borghi Magazine, Emiliano d’Andrea di Borghi Italia Tour, Lorena Varani delle Ciclovie dei Borghi delle Marche, Antonio Baldelli, Parlamentare e Vicesindaco di Pergola, e Domenica Spinelli, Parlamentare e Vicesindaco di Coriano. Al confronto prenderà parte anche Alessandro Musumeci, Direttore Marketing di FIAT.

A seguire, alle 11.45, sarà affrontato il tema del MIB – Mercato italiano dei Borghi, con gli interventi di Riccardo Cuomo, Dirigente Area Politiche del Lavoro e Progetti Istituzionali di Unioncamere, e Gianluca Raspa, dirigente di BMTI – Borsa Merci Telematica Italiana. Alle 12.30 spazio invece agli incontri istituzionali, tra cui quello del Comitato impegnato nella presentazione di un disegno di legge sui Borghi coordinato tra tutte le Regioni d’Italia.

Il pomeriggio di sabato proseguirà alle 13.30 con uno show cooking mentre alle 16 sarà il momento di BorgoLab, il panel dedicato alle esperienze di successo che raccontano come i piccoli centri possano trasformarsi in luoghi di attrattività, innovazione e sviluppo. Tra i partecipanti è previsto Saverio Mucci, Government Engagement Lead Italy di Mastercard.

Il confronto sul futuro dei borghi continuerà alle 17.30 con un appuntamento dedicato alla resilienza delle comunità dove interverranno Giulio De Rita, Presidente del Censis, e Antonio Forzieri, direttore Cybersecurity Strategy di WINDTRE. A seguire, i Laboratori dell’Artigianato proporranno dimostrazioni dal vivo con artigiani.

La serata lascerà poi spazio allo spettacolo “TUTTAPPOST! – Storie di ordinaria italianità”, con protagonista Pinuccio, nome d’arte di Alessio Giannone. Sul palco anche il Gruppo Folkloristico Internazionale La Pacchianella di Monte Sant’Angelo, tra le formazioni folkloristiche più antiche d’Italia e custode delle tradizioni popolari del Gargano.

Chiesa della Maddalena di Sammichele di Bari
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Veduta della Chiesa della Maddalena di Sammichele di Bari

Cinema, libri, danza e musica per la giornata conclusiva

Domenica 6 settembre si aprirà alle 10.30 con BorgoGrafie, spazio dedicato alle conversazioni con autori di libri che raccontano borghi, comunità e storie dei territori.

Alle 11.30, nella Chiesa della Maddalena, si terrà “BorgoVisioni”, incontro dedicato al ruolo del cinema e dei teatri nei piccoli comuni italiani e al loro valore come strumenti culturali e di racconto dei territori. Moderato da Osvaldo Bevilacqua, il convegno vedrà la partecipazione di Luciana Cazzolla, Consigliere di Amministrazione di Apulia Film Commission, Antonio Di Santo, sindaco di Opi, e del giornalista Michele Peragine.

Dopo lo show cooking delle 13.30, il programma proseguirà con la conferenza-spettacolo di Vincenzo Santoro “Ritmi meridiani. Tradizione e modernità nelle danze del Sud”, accompagnata da intermezzi di pizzica e taranta del gruppo Fabulanova Folk Ensemble.

Alle 19.30 Sammichele di Bari passerà il testimone al Comune di Dozza, che ospiterà l’edizione 2027 del Festival. La serata continuerà alle 20.30 con Pino Campagna e lo spettacolo “Io… Superterrone”, dedicato con ironia alle usanze, ai linguaggi e alle diverse identità regionali italiane.

A chiudere la XVIII edizione, alle 22, sarà il concerto dell’Orchestra Popolare della Notte della Taranta, realizzato in collaborazione con Regione Puglia e Puglia Culture – Circuito Teatrale.

I migliori eventi e le sagre di settembre in Umbria

L’aroma di uva matura e funghi nei boschi introduce giorni più freschi e tavole che si colorano di sapori intensi, tra vendemmia, olio nuovo alle porte e piatti che annunciano l’autunno. È il momento delle sagre di paese, delle feste patronali, delle piazze che tornano a riempirsi di profumi e brindisi condivisi. In Umbria l’atmosfera si fa raccolta ma vivace, tra colline che si tingono di sfumature calde e piccoli borghi che riscoprono le proprie tradizioni. Chi viaggia in questo periodo trova un ritmo lento e autentico, fatto di assaggi, racconti e incontri nei centri storici.

Nelle prime e ultime settimane di settembre il calendario umbro è un susseguirsi di appuntamenti: dalle serate dedicate a La festa della cipolla a Cannara alle rievocazioni storiche de La Giostra della Quintana a Foligno, fino all’atmosfera suggestiva di Velimna, gli Etruschi del fiume a Perugia. Tra città d’arte e borghi collinari come Gubbio, Gualdo Tadino, Montecastrilli, Panicale o Umbertide, le sagre e gli eventi enogastronomici di settembre diventano l’occasione ideale per scoprire l’Umbria assaggiando il territorio, un evento alla volta.

Gli eventi di settembre in Umbria tra sagre, gusto e tradizioni

  • Sant'Egidio in festa – Montecastrilli (TR), dal 24 agosto al 2 settembre 2026.
    Sant'Egidio in festa propone un ricco menù con specialità come lo stinco in taverna e la cresciola al bar, accompagnato da musica, momenti di svago e fuochi d’artificio.
  • La Giostra della Quintana – Foligno (PG), dal 27 agosto al 13 settembre 2026.
    Rievocazione equestre ispirata a una competizione del XVII secolo, con due edizioni annuali della Giostra della Quintana tra sfide in notturna e gare diurne a Foligno.
  • Palio di Valfabbrica – Valfabbrica (PG), dal 27 agosto al 6 settembre 2026.
    Palio legato alla festa del crocifisso con cortei storici, rievocazioni medievali nei tre rioni di Valfabbrica, cerimoniali in costume, giochi, spettacoli e taverna con piatti tipici.
  • Feste nella Fratta di fine Ottocento – Umbertide (PG), dal 31 agosto al 3 settembre 2026.
    Evento che ricostruisce con cura documentaria la vita a Umbertide a fine Ottocento, evidenziando i cambiamenti sociali, culturali e politici successivi al passaggio dal Governo Pontificio al Regno d’Italia.
  • La festa della cipolla a Cannara – Cannara (PG), dal 1 al 13 settembre 2026.
    La festa della cipolla di Cannara omaggia questo prodotto con degustazioni, spettacoli, concerti, feste popolari, mostra mercato e stand gastronomici dedicati alla cucina locale.
  • Velimna, gli Etruschi del fiume – Perugia (PG), dal 2 al 6 settembre 2026.
    Velimna propone un ricco programma dedicato alla cultura e tradizione etrusca, con incontri, visite a musei e siti archeologici, conferenze e altre iniziative a tema.
  • Palio della Brocca – Deruta (PG), dal 3 al 6 settembre 2026.
    Il Palio della Brocca rievoca la storia e l’identità di Deruta con la Corsa delle Brocche, costumi d’epoca, dame, cavalieri e popolani, esaltando il valore artistico della ceramica.
  • Settembre a Panicale ed è festa dell'uva e del vino – Panicale (PG), dal 4 al 6 settembre 2026.
    Settembre a Panicale festeggia l’uva e il vino con degustazioni dei Doc Colli del Trasimeno, sfilate di carri allegorici, serate danzanti, percorsi enogastronomici, mercatino e iniziative nel centro storico.
  • Arriva UWine a Perugia – Perugia (PG), dal 11 al 13 settembre 2026.
    UWine a Perugia anima il centro storico con la partecipazione di numerose cantine umbre e food truck, offrendo un’ampia proposta enogastronomica tra Piazza Italia, Giardini Carducci e Piazza della Repubblica.
  • Festival del Medioevo a Gubbio – Gubbio (PG), dal 23 al 27 settembre 2026.
    Il Festival del Medioevo a Gubbio propone lezioni di storia, incontri con autori, concerti, teatro, fiera del libro, rievocazioni di antichi mestieri, giochi, letture e laboratori dedicati all’epoca medievale.
  • Festival Nazionale dei primi piatti "I primi d'Italia" – Foligno (PG), dal 24 al 27 settembre 2026.
    Il Festival Nazionale dei primi piatti “I primi d’Italia” trasforma Foligno in vetrina della pasta, gnocchi, polenta, riso, zuppe e prodotti gluten free provenienti da diverse realtà italiane.
  • I Giochi de le Porte – Gualdo Tadino (PG), dal 25 al 27 settembre 2026.
    I Giochi de le Porte rinnovano il Palio di Gualdo Tadino con gare tra le quattro porte cittadine e la tradizionale combustione della Bastola, simbolo dell’antico nemico del castello.
  • Festival dell'Oriente a Perugia – Bastia Umbra (PG), dal 26 al 27 settembre 2026.
    Il Festival dell’Oriente a Perugia consente di esplorare culture e tradizioni orientali con mostre, bazar, gastronomia, cerimonie, spettacoli folkloristici, concerti, danze, arti marziali, incontri e seminari tematici.

I migliori eventi e le sagre di settembre in Toscana

Nel calendario di fine estate il passaggio verso l’autunno si riempie di sagre di paese, feste patronali ed eventi dedicati ai sapori di stagione. Tra piazze, borghi e colline, le comunità si ritrovano per celebrare la vendemmia, assaggiare specialità locali e vivere serate all’aperto tra musica e profumi invitanti. È il momento in cui i prodotti tipici tornano protagonisti delle tavole condivise, in un’atmosfera conviviale che unisce residenti e viaggiatori. In questo scenario la Toscana offre un ventaglio particolarmente ricco di appuntamenti, diffusi dalle città d’arte ai paesi più piccoli.

Nel settembre 2026 la Toscana invita a un viaggio tra calici, sapori e tradizioni: dalle atmosfere di Expò del Chianti Classico a Greve in Chianti, alle serate della Sagra del Cinghiale a Capalbio, fino alla vivace Festa della Rificolona a Firenze e San Casciano in Val di Pesa. Un itinerario che tocca borghi medievali, colline vitate e località termali, dove ogni festa racconta un volto diverso della regione e rende l’inizio d’autunno un’occasione perfetta per scoprire territori e sapori.

Tutte le sagre di settembre 2026 in Toscana da segnare in agenda

  • Sagra della Panella e della Focaccia – Rapolano Terme (SI), dal 28 agosto al 6 settembre 2026.
    La Sagra della Panella e della Focaccia Rapolanese propone uno stand gastronomico con panella fritta servita con salumi e la tipica focaccia dolce a base di pasta di mandorle e crema.
  • Beat Garden, musica divertimento e streetfood – Empoli (FI), dal 29 agosto al 7 settembre 2026.
    Beat Garden propone serate dal tramonto alla notte con musica, street food e intrattenimento, all’interno del cartellone del Beat Festival.
  • Sagra della Bistecca a Badia al Pino – Civitella in Val di Chiana (AR), dal 3 al 6 settembre 2026.
    Sagra in cui una grande griglia in piazza serve bistecche alla brace accompagnate da contorni tradizionali e vino Chianti.
  • Villaggio della Birra – Buonconvento (SI), dal 4 al 6 settembre 2026.
    Festival della birra artigianale a Rapolano Terme con birrifici italiani e internazionali, degustazioni guidate, laboratori, musica dal vivo, cucina e incontri sulla cultura brassicola.
  • Sagra del Tortello, della Salsiccia e del Bardiccio – Pelago (FI), dal 4 al 6 settembre 2026.
    Sagra con specialità tipiche locali come tortelli di patate, salsiccia alla pelaghese, bardiccio, carne alla brace, piatti toscani tradizionali e bomboloni.
  • Fierucola del Pane – Firenze (FI), il 5 settembre 2026.
    Mercato di prodotti biologici e artigianato ecocompatibile in piazza SS. Annunziata, con farine di grani antichi, prodotti di stagione, musica, giochi e balli popolari.
  • Festa medievale Salamarzana – Fucecchio (FI), dal 5 al 6 settembre 2026.
    Evento di rievocazione storica che trasforma il centro di Fucecchio in un borgo medievale, con visite guidate in costume, rievocazioni di mestieri, accampamenti militari, musici, figuranti e spettacolari scenografie.
  • Terra di Prato, mercato dei prodotti agricoli – Prato (PO), il 5 settembre 2026.
    Mercato agricolo Terra di Prato, dove acquistare direttamente dai produttori alimenti genuini e di stagione e approfondire, con agricoltori ed esperti, proprietà, stagionalità e tradizioni legate ai cibi locali.
  • Festa Medievale di Vicopisano – Vicopisano (PI), dal 5 al 6 settembre 2026.
    Nel borgo medievale di Vicopisano si ricrea l’atmosfera dell’XI e XII secolo con illuminazione a torce, allestimenti in legno e canniccio, bandiere, spettacoli in costume e cambio della valuta all’ingresso del paese.
  • Annuale fiera di settembre – Abetone Cutigliano (PT), il 6 settembre 2026.
    La tradizionale Fiera di settembre anima le vie di Cutigliano con banchi e iniziative distribuiti nel centro del paese.
  • Festa della Rificolona – Firenze (FI), il 7 settembre 2026.
    La sera del 7 settembre i fiorentini sfilano lungo l’Arno con lanterne di carta su bastoni in una processione in onore della Natività della Vergine Maria.
  • Festa della Rificolona – San Casciano in Val di Pesa (FI), il 7 settembre 2026.
    A San Casciano si rinnova la tradizionale Festa della Rificolona, tra folclore locale e celebrazioni popolari.
  • Il palio delle contrade – Castel del Piano (GR), il 8 settembre 2026.
    A Castel del Piano si corre il Palio delle Contrade in onore della Madonna delle Grazie, preceduto da un corteo storico che rievoca eventi dal 1330 al 1571.
  • Ostensione della Sacra Cintola – Prato (PO), il 8 settembre 2026.
    Ostensione solenne della Sacra Cintola nel Duomo, reliquia mariana mostrata ai fedeli dal pulpito di Donatello in alcune date liturgiche dell’anno.
  • Sagra del Cinghiale – Capalbio (GR), dal 9 al 13 settembre 2026.
    Torna la Sagra del Cinghiale con piatti tipici a base di carne di cinghiale e stand gastronomici diffusi nel paese, dove degustare anche vino locale.
  • Sagra della porchetta – Monte San Savino (AR), dal 9 al 13 settembre 2026.
    Manifestazione culinaria dedicata alla porchetta, appuntamento gastronomico centrale per il territorio con una nuova edizione tutta da gustare.
  • Expò del Chianti Classico – Greve in Chianti (FI), dal 10 al 13 settembre 2026.
    Expo Chianti Classico permette di scoprire il vino Chianti Classico nel suo territorio, con un ricco programma di eventi artistici, culturali, rurali e incontri con i viticoltori nelle vigne e cantine.
  • Torna La Notte Rossa a Volterra – Volterra (PI), il 12 settembre 2026.
    Volterra celebra La Notte Rossa con il centro storico animato da musica, letture e brevi performance teatrali in varie location, invitando a scoprire scorci e dimore cittadine.
  • Il Volto Santo e la Luminara di Santa Croce – Lucca (LU), il 13 settembre 2026.
    La Luminara di Santa Croce è una processione serale dal complesso di San Frediano alla Cattedrale di San Martino, con benedizione finale, esecuzione del tradizionale Mottettone, bancarelle diffuse e spettacolo pirotecnico.
  • Il Palio della Balestra – Sansepolcro (AR), il 13 settembre 2026.
    In Piazza Torre di Berta si svolge il Palio della Balestra, sfida tra San Sepolcro e Gubbio accompagnata da feste e iniziative legate alla tradizione rinascimentale della città.
  • Festa dell'uva – Rievocazione alla scoperta delle antiche tradizioni – Subbiano (AR), il 13 settembre 2026.
    La Festa dell’uva propone una sfilata di carri carichi d’uva e figuranti in costumi contadini ottocenteschi, accompagnata da bande musicali e gruppi folkloristici lungo le strade del paese.
  • Fierucolina di San Michele – Firenze (FI), il 20 settembre 2026.
    La Fierucolina di San Michele celebra il passaggio stagionale con prodotti di stagione, riflessioni sul rapporto con la natura e particolare attenzione ai frutti seccati al sole estivo.

Settembre in Sicilia: le migliori sagre, feste ed eventi

Il profumo deciso delle mandorle tostate e dell’uva che dolcemente matura accompagna i primi cieli più morbidi, mentre i borghi si preparano a salutare l’estate e accogliere l’autunno. Tra luci di festa, processioni, bancarelle e musiche di piazza, il calendario si riempie di sagre di paese, feste patronali ed eventi dedicati ai prodotti tipici di stagione. È il periodo in cui si riscoprono ricette della tradizione, si passeggia tra stand colorati e si brinda con i vini del territorio. In questo scenario, la Sicilia diventa un grande palcoscenico a cielo aperto dove gusto, devozione e convivialità camminano insieme.

Nel 2026, il mese di settembre in Sicilia è scandito da appuntamenti che uniscono sapori e tradizioni, dalle celebrazioni religiose alle grandi manifestazioni gastronomiche. Tra gli eventi più attesi spiccano la Sagra dell’Arancino di Ficarazzi e Fiera di Settembre ad Aci Castello, la storica Festa del Grano a Raddusa e il celebre Cous Cous Fest a San Vito Lo Capo, che richiamano visitatori da tutta l’isola e non solo. Un calendario ricco che invita a muoversi tra costa e entroterra per scoprire volti diversi della stessa terra.

Settembre in Sicilia: sagre ed eventi da vivere giorno per giorno

  • Festa di Santa Fortunata – Baucina (PA), dal 5 al 20 settembre 2026.
    Festa religiosa con processione dell’urna di Santa Fortunata e sfilata in costumi ispirati all’epoca romana, accompagnata da canti dei bambini.
  • Festa di San Nicola di Bari ad Isnello – Isnello (PA), dal 5 al 7 settembre 2026.
    Festeggiamenti in onore di San Nicola di Bari, patrono di Isnello dal XVII secolo, con celebrazioni liturgiche e manifestazioni esterne.
  • Sagra dell'Arancino di Ficarazzi e Fiera di Settembre – Aci Castello (CT), dal 10 al 13 settembre 2026.
    Sagra enogastronomica dedicata all’arancino di Ficarazzi, con musica, spettacoli, luna park e forte richiamo turistico.
  • Festa del Grano a Raddusa – Raddusa (CT), dal 11 al 13 settembre 2026.
    Festa che rievoca antiche fasi della mietitura e trebbiatura del grano, lavorazione del pane e sfilata di carretti siciliani, con canti, balli e piatti tipici.
  • Cous Cous Fest a San Vito Lo Capo – San Vito lo Capo (TP), dal 18 al 27 settembre 2026.
    Festival gastronomico internazionale a San Vito Lo Capo dedicato al cous cous, che unisce sapori dal mondo, integrazione culturale, incontri tra popoli e musica dal vivo.

I migliori eventi e le sagre di settembre in Piemonte

Nel calendario delle feste italiane, questo è il periodo in cui i borghi si riempiono di luci, profumi e tavolate all’aperto, tra sagre di paese, fiere agricole e celebrazioni patronali. L’arrivo dell’autunno porta in primo piano i prodotti tipici di stagione, dall’uva ai funghi, insieme alle tradizioni legate alla vendemmia e ai raccolti. In Piemonte tutto questo si traduce in appuntamenti diffusi tra colline, pianure e valli, dove la convivialità è protagonista. È il momento ideale per scoprire piccole piazze e centri storici attraverso il piacere del buon cibo e del buon vino.

Tra gli eventi enogastronomici di settembre 2026 in Piemonte spiccano la 77^ Fiera del Peperone di Carmagnola, con le sue giornate dedicate a uno dei simboli della cucina regionale, e lo storico Palio di Asti, che anima la città con atmosfere di festa. Da non perdere anche la tradizionale Festa dell’uva di Masera, occasione perfetta per vivere da vicino il legame tra territorio e vigneti. Nel calendario troverai undici appuntamenti, da Borgomanero a Sant’Ambrogio di Torino, per programmare un viaggio tra sapori e tradizioni.

Settembre in Piemonte: sagre ed eventi da assaggiare

  • Contro Festival a Castagnole delle Lanze – Castagnole delle Lanze (AT), dal 27 agosto al 1 settembre 2026.
    In occasione dei festeggiamenti di San Bartolomeo, la piazza omonima a Castagnole delle Lanze ospita uno storico festival musicale con numerosi artisti, spettacoli e specialità enogastronomiche.
  • 77^ Fiera del Peperone di Carmagnola – Carmagnola (TO), dal 28 agosto al 6 settembre 2026.
    La Fiera del Peperone di Carmagnola propone eventi gastronomici, culturali e artistici in un’ampia area espositiva, valorizzando il patrimonio architettonico e la tradizione popolare della città.
  • La Fiera Nazionale del Peperone giunge alla 77^ edizione – Carmagnola (TO), dal 28 agosto al 6 settembre 2026.
    La Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola offre un vasto programma di eventi enogastronomici, culturali e di spettacolo con degustazioni, show cooking, cene a tema, street food, concerti, talk show, iniziative solidali e area bimbi.
  • Festa dell'uva e Palio degli asini – Borgomanero (NO), dal 5 al 13 settembre 2026.
    La Festa dell'Uva, nata nel 1936, celebra la vendemmia con un ricco programma di appuntamenti e il tradizionale palio degli asini.
  • La festa delle vigne – Marano Ticino (NO), dal 5 al 6 settembre 2026.
    La festa delle vigne invita a trascorrere una domenica tra colline e vigneti, con la gara "Al bicer pu` se bon" in cui i viticoltori locali si sfidano per il vino giudicato più buono.
  • Torna il famoso Palio di Asti – Asti (AT), il 6 settembre 2026.
    Il Palio di Asti rievoca la storica corsa di cavalli senza sella tra borghi, rioni e comuni in Piazza Alfieri, trasformando la città in un vivace scenario medievale che richiama migliaia di visitatori.
  • Sagra di Sant'Emiliano – Cigliano (VC), il 6 settembre 2026.
    La Sagra di Sant'Emiliano propone una fiera dedicata ad artigianato, hobbistica, agricoltura, enogastronomia, commercio e antiquariato, con espositori distribuiti lungo vie e piazze pedonalizzate.
  • Festa dell'uva di Masera – Masera (VB), dal 11 al 14 settembre 2026.
    La Festa dell'Uva di Masera celebra la conclusione dei lavori agricoli con veglie danzanti, degustazioni di vini e prodotti tipici, mostre di pittura e fotografia, specialità gastronomiche e sfilate di carri e gruppi folk.
  • Mongrando in Festa – Mongrando (BI), dal 12 al 13 settembre 2026.
    Giornata di festa a Mongrando con mercatini, attrazioni per bambini e proposte gastronomiche.
  • Sagra del Porcino a Quassolo – Quassolo (TO), dal 13 al 20 settembre 2026.
    La Sagra del Porcino a Quassolo offre piatti a base di funghi porcini, musica, mercatino, concerti, intrattenimento per famiglie e trekking alla ricerca dei funghi, con spazi dedicati all'enogastronomia.
  • Meliga Day, Sagra delle Paste di Meliga – Sant'Ambrogio di Torino (TO), dal 26 al 27 settembre 2026.
    Il Meliga Day anima il centro storico con una fiera regionale dedicata ai prodotti agricoli, all'artigianato e alle specialità a base di pasta di meliga, affiancata da iniziative culturali, spettacoli, intrattenimenti e stand di degustazione.

Sagre ed eventi di settembre nelle Marche, gli appuntamenti da non perdere

Il tempo della vita all’aperto rallenta, ma la voglia di stare insieme resta accesa tra piazze illuminate, tavolate all’aperto e profumi di cucina che arrivano dai borghi. È la stagione in cui le sagre di paese si intrecciano alle feste patronali, tra prodotti tipici d’autunno, calici alzati e tradizioni che tornano protagoniste. Nelle Marche questo periodo diventa un invito a riscoprire borghi, colline e città d’arte seguendo il filo del gusto. Tra mercatini, stand enogastronomici e appuntamenti storici, ogni fine settimana offre un’occasione diversa per partire.

In giro per le Marche, settembre 2026 è un calendario fitto di sapori ed eventi che uniscono gusto, storia e folclore. Dalle atmosfere vivaci della Festa del Rosso Conero di Camerano alle serate a tema della Festa della Birra di Osimo, passando per le antiche tradizioni popolari della Fiera di San Nicola di Pesaro, fino alla suggestiva Festa dell’aquilone di Urbino, ogni tappa racconta un volto diverso della regione.

Gli eventi di settembre nelle Marche tra gusto e tradizioni

  • Giovedì al Castello: tornano le serate medievali a Gradara – Gradara (PU), dal 11 giugno al 10 settembre 2026.
    I Giovedì al Castello di Gradara propongono serate a tema medievale con gruppi storici, animazioni diverse ogni settimana e mercatini di artigianato nel borgo.
  • Festa del Rosso Conero – Camerano (AN), dal 4 al 6 settembre 2026.
    La Festa del Rosso Conero anima il centro storico di Camerano con musica, artisti e stand gastronomici dedicati alle eccellenze locali.
  • Festa della Birra – Osimo (AN), dal 4 al 6 settembre 2026.
    Festa della birra a Campocavallo con buon cibo, birra Mullerbrau e concerti di band selezionate di generi diversi.
  • Sagra del Polentone alla Carbonara e Festival dei Brutti – Piobbico (PU), dal 4 al 6 settembre 2026.
    Sagra del polentone alla carbonara cotto nel paiolo di rame sul fuoco a legna, servito con sugo ai “sufrangoli”, affiancata dal caratteristico Festival dei Brutti.
  • Sagra della polenta – Recanati (MC), dal 4 al 6 settembre 2026.
    La Sagra della Polenta a Montefiore di Recanati propone ogni sera piatti a base di polenta e musica dal vivo organizzati dal comitato parrocchiale.
  • Festa dell'aquilone – Urbino (PU), dal 4 al 6 settembre 2026.
    Evento a Urbino dedicato agli aquiloni, con gara tra le contrade sulle balze dei monti delle Cesane e spettacolare volo di centinaia di comete nel cielo ventoso.
  • Settembre Lauretano – Loreto (AN), il 8 settembre 2026.
    Il Settembre Lauretano a Loreto propone un ricco calendario di feste religiose e civili con corse di cavalli, sagre, rievocazioni e spettacoli, culminando nella solenne processione con la statua della Madonna per il centro storico.
  • Processione delle Rocche – Piobbico (PU), il 8 settembre 2026.
    Ricorrenza dell’8 settembre dedicata alla Natività di Maria Vergine, con la tradizionale Processione delle Rocche in cui ragazze in abito contadino offrono alla Madonna bastoni guarniti di canapa, lana e nastri colorati.
  • Antica Fiera di Santa Maria di Moie – Maiolati Spontini (AN), il 9 settembre 2026.
    Antica fiera marchigiana dedicata alla Madonna della Misericordia, originariamente lungo la strada Clementina e oggi nelle vie centrali di Moie, con banchi di vendita e tradizionali casotti delle osterie.
  • Festa di Porta Cartara – Ascoli Piceno (AP), il 11 settembre 2026.
    Festa legata alla storica devozione per la Madonna del Ponte, la cui immagine è dipinta all’interno dell’antico ponte di Porta Cartara.
  • Fiera di San Nicola – Pesaro (PU), dal 11 al 13 settembre 2026.
    Fiera commerciale tra le più importanti del centro Italia, con banchi ambulanti, prodotti enogastronomici regionali, spazi popolari e animazioni per bambini e adulti davanti alla Palla di Pomodoro in Piazza della Libertà.
  • Fiera di San Matteo – Fossombrone (PU), dal 19 al 20 settembre 2026.
    La Fiera di San Matteo a Fossombrone ospita numerosi banchi ambulanti lungo le principali vie cittadine, celebrando al contempo la tradizione locale con il riferimento al dipinto "San Matteo" di Anselmo Bucci.

Settembre in Liguria: le migliori sagre, feste ed eventi

Nelle piazze dei borghi affacciati sul mare e nell’entroterra collinare, l’aria si fa più fresca e le giornate profumano di vendemmia e di bosco: è il momento in cui l’autunno inizia a bussare con calma. Tra sagre di paese, feste patronali e appuntamenti dedicati ai prodotti tipici di stagione, l’Italia intera si anima di luci, bancarelle e tavolate all’aperto. Si riscoprano ricette tradizionali, si brinda con i vini del territorio e si passeggia tra stand e mercatini, dove ogni assaggio racconta una storia. In questo clima raccolto ma ancora vivace, anche la Liguria diventa un invito continuo a rallentare e godersi il gusto del tempo che cambia.

Nel 2026 il calendario degli eventi enogastronomici di settembre in Liguria è ricco di occasioni per esplorare la regione tra sapori e tradizioni: dalle atmosfere cittadine dell’Oktoberfest a Genova alle emozioni uniche della Sagra del Fuoco di Recco, passando per i profumi di montagna e di olio extravergine che animano l’Expo Valle Arroscia a Pieve di Teco. Tra mare e vallate, ogni tappa diventa il pretesto perfetto per un weekend alla scoperta di borghi, paesaggi e cucine locali.

Gli eventi di settembre 2026 in Liguria da segnare in agenda

  • Antica fiera del bestiame – Carcare (SV), dal 28 agosto al 1 settembre 2026.
    A Carcare l’Antica Fiera del Bestiame 2026 ripropone la storica manifestazione dedicata al bestiame, preparata con largo anticipo per la complessità dell’organizzazione e degli adempimenti richiesti.
  • Festa della natività di Maria Santissima – Masone (GE), dal 4 al 6 settembre 2026.
    A Masone si celebra la Natività di Maria Santissima con una solenne processione serale con flambeaux dal centro storico, durante la quale i Confratelli portano i preziosi Crocifissi e la "Cassa" di Maria Bambina.
  • Expo Valle Arroscia – Pieve di Teco (IM), dal 4 al 6 settembre 2026.
    Expo Valle Arroscia è una vetrina dedicata alle eccellenze del territorio compreso tra le Alpi Marittime e il Mar Ligure, con esposizioni e prodotti locali.
  • La festa delle porrine – Ospedaletti (IM), il 8 settembre 2026.
    A Ospedaletti la festa delle porrine rievoca il ritorno degli emigranti dalla Francia, con celebrazioni al santuario e in paese giochi per bambini, balli e degustazioni di piatti tipici offerti dalla comunità.
  • La sagra del fuoco – Recco (GE), il 8 settembre 2026.
    A Recco la sagra del fuoco onora Nostra Signora del Suffragio con spettacolari sfide pirotecniche tra i quartieri, una grande processione cittadina con spari di mascoli e stand gastronomici con specialità reccheline.
  • Oktoberfest a Genova – Genova (GE), dal 10 al 27 settembre 2026.
    A Genova torna l’Oktoberfest ufficialmente riconosciuto dalle autorità tedesche, con gastronomia bavarese, musica e un’atmosfera ispirata a Monaco di Baviera in pieno centro città.
  • Mercato della Terra di Cairo Montenotte – Cairo Montenotte (SV), il 12 settembre 2026.
    Mercato della Terra mensile in Piazza della Vittoria a Cairo Montenotte con circa 40 produttori di Val Bormida, Riviera di Ponente e Basso Piemonte, che propongono verdure, olio ligure, salumi, formaggi dell’entroterra e pesce locale.
  • Isola del Tino: la Festa di San Venerio – Portovenere (SP), il 13 settembre 2026.
    La festa di San Venerio prevede una processione via mare da La Spezia all’Isola del Tino, con benedizione delle imbarcazioni e rara possibilità di visita all’Eremo di San Venerio in area militare.
  • Dolcissima Pietra – Pietra Ligure (SV), dal 19 al 20 settembre 2026.
    Dolcissima Pietra trasforma Pietra Ligure in un percorso dedicato a dolci e vini da dessert, con stand e iniziative che coinvolgono vie e piazze del centro storico.
  • Festival dello Stoccafisso – Badalucco (IM), dal 20 al 22 settembre 2026.
    A Badalucco il Festival dello Stoccafisso offre la storica ricetta "Stocafissu a Baucogna" preparata da cuochi locali, accompagnata da eventi collaterali come concerti e balli in piazza.

Compleanno a settembre, le mete da sogno dove festeggiare in viaggio

Non c’è niente di meglio che regalare o regalarsi un bel viaggetto per il compleanno e per chi è nato a settembre le opportunità disponibili sono tante. Senza allontanarsi troppo dall’Italia si trovano splendide mette dove si può ancora fare il bagno e godersi il mare, ma ci sono anche luoghi in cui il foliage inizia a farsi notare e città da visitare con un clima decisamente più piacevole.

Quest’anno invece di spegnere le classiche candeline nel giardino di casa potreste farlo in un vigneto, in una baia turchese, oppure tra cottage che sembrano usciti da una fiaba. Dove festeggiare il compleanno se compi gli anni a settembre? Ecco alcune idee imperdibili.

Una fuga d’autunno a prezzi incredibili, torna la promo flash Ryanair

Una nuova promo flash Ryanair accende i riflettori sui voli low cost di fine estate e inizio autunno. L’offerta “Prenota ora” prevede un 15% di sconto sui voli acquistati entro il 28 agosto 2026 per viaggiare dal 1° settembre al 31 ottobre 2026. Tra le tantissime combinazioni da tenere d’occhio ci sono tre rotte, che abbiamo selezionato, e che permettono di raggiungere alcune città europee perfette per un weekend, con tariffe particolarmente interessanti.

Cantine Aperte in Vendemmia 2026: al via due mesi tra vigne, degustazioni e tradizioni

Amanti del vino, prendete le agende e segnatevi questo evento! Da oggi, 24 agosto, prende il via Cantine Aperte in Vendemmia, l’appuntamento che fino al 25 ottobre porta visitatori italiani e internazionali nelle cantine del Movimento Turismo del Vino, proprio nel momento in cui il lavoro nei vigneti entra nella sua fase più intensa. Per due mesi sarà infatti possibile seguire da vicino il percorso che porta dall’uva al vino, tra raccolta, pigiatura, fermentazione, degustazioni e incontri con i produttori.

Dalle prime uve raccolte per bianchi e spumanti nelle aree settentrionali fino alle vendemmie più tardive del Sud e del Vulture, l’evento è un’occasione particolare per scoprire territori, tradizioni gastronomiche e modi diversi di vivere l’enoturismo.

Cantine Aperte in Vendemmia: cosa sapere sull’evento

La vendemmia? Non si esaurisce con la raccolta dei grappoli, anzi, è proprio quando l’uva arriva in cantina che inizia una nuova fase, tra profumi del mosto, pigiatura, avvio delle fermentazioni, lavoro dell’enologo e assaggi nelle diverse fasi della vinificazione. Ed è questo il momento che Cantine Aperte in Vendemmia permette di osservare da vicino, accompagnando i visitatori dalla vigna alla cantina.

Panorama delle Langhe in autunno
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Foliage tra i vigneti delle Langhe

Il programma si sviluppa dal 24 agosto al 25 ottobre 2026 e coinvolge territori molto diversi tra loro. Nel Sud Italia emerge così una maggiore vocazione per eventi e intrattenimento, con degustazioni abbinate ai prodotti tipici e una forte attenzione alla presenza digitale. Al Centro Italia, invece, il vino si lega soprattutto al paesaggio, con picnic in vigna, attività all’aria aperta e proposte premium. Nel Nord-Ovest si registra una particolare flessibilità nell’accoglienza: il 56% delle cantine analizzate apre anche la domenica.

Le esperienze da vivere in cantina

Tra le proposte più interessanti ci sono le vendemmie didattiche, presenti in diverse regioni italiane, dal Piemonte al Friuli, dal Veneto all’Umbria e al Lazio fino alla Toscana. Le modalità cambiano a seconda del territorio: nell’Astigiano, per esempio, l’esperienza può comprendere spiegazioni in vigna, raccolta dei grappoli, consegna delle uve e tradizionale pigiatura con i piedi, prima di una merenda con prodotti tipici piemontesi e della visita in cantina.

Anche la gastronomia diventa infatti parte integrante dell’esperienza, con picnic e merende a chilometro zero, prodotti locali e specialità regionali. In Toscana, tra le proposte citate, compaiono prosciutto toscano, schiaccia all’uva, bruschette con Olio Extravergine di Oliva Toscano IGP e succo d’uva per i bambini. In Campania la vendemmia può invece trasformarsi in un’occasione per passeggiare tra i filari, conoscere il territorio e scoprire le produzioni tipiche.

Non mancano inoltre esperienze più esclusive, come scenografiche cene tra i filari, degustazioni di grandi annate o vini in anteprima e incontri con l’enologo o direttamente con il produttore. Accanto a queste proposte trovano spazio musica, feste della vendemmia, passeggiate, trekking, giochi e attività dedicate alle famiglie.

Particolare attenzione quest’anno è riservata infatti anche ai più piccoli: secondo i dati CESEO 2025, il 38% delle cantine del campione organizza esperienze formative, comprese attività per bambini, aree gioco e visite nelle fattorie didattiche. In alcune realtà toscane, i piccoli possono partecipare alla raccolta e alla pigiatura, imbottigliare il succo e creare la propria etichetta, arrivando anche a ricevere un diploma di “Vignaiuolo per un giorno”.

La manifestazione infine guarda anche al pubblico internazionale: gli stranieri rappresentano tra il 35% e il 40% dei visitatori delle cantine italiane, ma sono ancora circa 7-8 milioni rispetto ai 104 milioni di turisti internazionali che visitano ogni anno l’Italia.

Da Leonardo a Van Gogh, da Monet a Man Ray, da Kandinsky a Dalí: in Italia arriva un settembre ricco di mostre

Se il buongiorno si vede dal mattino, il calendario delle mostre che ci attendono al rientro dalle vacanze estive nelle nostre città non fa che preannunciare un anno culturale ricco di appuntamenti.

Il mese di settembre sarà bello pieno di inaugurazioni, dalle grandi città come Milano, Roma, Torino e Bologna, alle città d’arte come Mantova, Parma e Ferrara.

Abbiamo selezionato le dieci mostre più importanti e interessanti da non perdere in Italia a settembre.

L’estate si allunga e i prezzi scendono: 10 mete perfette per un viaggio a settembre

L’estate non è ancora finita, ma per chi sta già pensando alla prossima fuga potrebbe essere arrivato il momento giusto per guardare oltre agosto. Settembre e ottobre sono i mesi della stagione di mezzo, la cosiddetta “shoulder season”: quel periodo dell’anno in cui molte destinazioni europee hanno ancora giornate piacevoli e temperature miti, mentre il picco dei prezzi e dell’estate inizia a restare alle spalle.

A confermare ancora una volta che un viaggio in questo particolare periodo può essere una buona strategia, c’è una nuova analisi di Kayak, che ha individuato alcune destinazioni nelle quali non solo i voli per settembre e ottobre 2026 sono più convenienti sia rispetto ai mesi di luglio e agosto, ma lo sono anche rispetto allo stesso periodo del 2025. È quello che il motore di ricerca definisce il “double value”: un reale doppio vantaggio per tutti coloro che scelgono di partire fuori dall’alta stagione. Prendendo spunto dallo studio condotto, ecco le 10 mete da prendere in considerazione per un viaggio tra settembre e ottobre, dove i prezzi calano, ma non la voglia di partire, tra mete europee, italiane e anche una particolare destinazione oltreoceano.

Alla scoperta dell’Ungheria tra Budapest e luoghi da sogno con la promo Wizz Air

Una nuova promo flash di Wizz Air permette di guardare all’autunno con una prospettiva interessante. Voli scontati fino al 20% esclusivamente su voli selezionati da e per l’Ungheria disponibili sul sito ufficiale della compagnia aerea e sull’app mobile WIZZ. Il periodo di validità è il 20 agosto 2026, fino alle 23.59. Dalla promozione restano esclusi tasse e costi amministrativi. Il viaggio deve essere effettuato tra il 1° settembre e l’11 dicembre 2026.

Tra le possibilità dall’Italia c’è Budapest, perfetta per un weekend tra terme, palazzi e quartieri storici, ma anche come base per esplorare altri angoli dell’Ungheria.

Dove andare in Europa a settembre, 8 città da visitare senza spendere una fortuna

Se non avete avuto l’occasione di partire in piena estate oppure avete volontariamente scelto di evitare i viaggi in alta stagione, tra prezzi alle stelle e folla un po’ ovunque, sappiate che settembre è uno dei mesi migliori per organizzare una vacanza in Europa. Anzi, a settembre potete concedervi un weekend europeo o anche dei giorni di vacanza in più senza spendere quanto ad agosto, godendo addirittura di un clima più piacevole e fresco, ideale anche per la città.

Ma non solo: a settembre, a invogliare la partenza, si aggiunge il fatto che anche voli e alloggi possono scendere notevolmente di prezzo rispetto ai periodi di alta stagione. A questo si accompagna un calendario ricco di festival, eventi culturali, appuntamenti gastronomici e manifestazioni locali che permettono di vivere le destinazioni in un momento particolarmente interessante dell’anno.

Un autunno inaspettato tra isole, città e magia con la promo flash Ryanair

Una nuova promo flash Ryanair permette di risparmiare 20 euro sui voli di andata e ritorno e di organizzare una fuga per dare il benvenuto all’autunno. È possibile prenotare entro il 19 agosto 2026 per viaggiare dal 1° settembre al 31 ottobre 2026.

Tra le opportunità spuntano alcune combinazioni particolarmente interessanti, perfette per chi vuole concedersi qualche giorno fuori stagione senza spendere troppo. Abbiamo selezionato tre idee di viaggio da Napoli, Pescara e Milano.

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