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I luoghi da sogno di Possible Love, il film coreano vincitore del Leone d’Argento a Venezia

Leone d’Argento alla 83esima Mostra del Cinema di Venezia e in lizza per rappresentare la Corea del Sud agli Oscar 2027, il nuovo film Possible Love, di Lee Chang-dong, pone al centro sentimenti universali come l’amore, il desiderio, il bisogno di libertà.

Sullo sfondo, troviamo angoli affascinanti, ricchi di natura e di storia, spesso fuori dai circuiti più turistici, ma non per questo meno interessanti da esplorare e utili per capire la cultura locale. Scopriamo insieme le location del film disponibile su Netflix dal 6 novembre 2026.

Di cosa parla

Ispirato alla vicenda reale di uno dei più grossi licenziamenti collettivi avvenuti in Corea negli anni recenti, Possible Love racconta di come Ho-seok, un operaio che ha appena perso il lavoro in fabbrica, sua moglie Mi-ok e il figlio Cheol stiano affrontando questa nuova delicata fase familiare. L’incontro con la documentarista Ye-ji, intenzionata a raccontare la storia di Ho-seok e dei suoi colleghi in un lavoro sulle lotte sindacali, e più ancora quello con suo marito Sang-woo, un facoltoso imprenditore, è destinato a cambiare tutto: soprattutto gli equilibri interni di entrambe le coppie.

Di cosa parla "Possible Love", il nuovo film di Lee Chang-dong disponibile su Netflix
Ufficio stampa Netflix
Una scena di “Possible Love”

Dov’è stato girato il film

Il nuovo film di Lee Chang-dong è stato girato interamente in Corea del Sud. Il lavoro di produzione, scenografi e location manager si è concentrato a individuare set che rispecchiassero l’interiorità dei personaggi, ne enfatizzassero le emozioni e le rendessero immediatamente percepibili davanti allo schermo, generando coinvolgimento. La straordinaria varietà paesaggistica del Paese ha rappresentato in questo senso un vantaggio non indifferente.

La casa operaia di una delle coppie

Molte delle scene, soprattutto iniziali, di Possible Love sono ambientate nella modesta abitazione di Ho-seok e Mi-ok. Non si conoscono dettagli esatti su dove siano state girate, ma è evidente che il riferimento è ai quartieri popolari che non mancano in nessuna grande città sudcoreana e che spesso mettono in evidenza i profondi contrasti tra la vecchia edilizia urbana e i moderni sviluppi metropolitani.

Dov'è stato girato il nuovo film di Lee Chang-dong "Possible Love"
Ufficio stampa Netflix
Una scena di “Possible Love” ambientata in una modesta casa operaia

La costa sudorientale della Corea

A proposito di contrasti, a nessuno può sfuggire quello con la fastosa abitazione vista mare dell’altra coppia protagonista del film, Ye-ji e Sang-woo. Le scene ambientate qui sarebbero state girate, secondo diverse fonti online, sulla costa sudorientale della Corea del Sud: nella provincia del Gyeongsang Meridionale, per l’esattezza.

Corea del Sud: dov'è stato girato il film "Possible Love"
iStock
Un tratto della splendida costa sudorientale della Corea del Sud

Si tratta di un’area di grande interesse naturalistico e paesaggistico segnata da promontori brulli, scogliere a picco sul mare alternate a pittoreschi villaggi tradizionali e templi buddisti tra i più antichi e venerati del Paese. Sullo schermo chi ha una certa familiarità con la zona può riconoscere facilmente le spiagge incontaminate e dalle acque cristalline del Gyeongsang Meridionale.

La regione dell’Honam

Tra le location di Possible Love è segnalata anche la regione dell’Honam e, più nel dettaglio, la South Jeolla Province e la North Jeolla Province: qui sarebbero state girate numerose sequenze di esterni.

Sud Corea: quali sono le location del nuovo film di Lee Chang-dong
Ufficio stampa Netflix
Una scena in esterni di “Possible Love”

Gli affascinanti paesaggi naturali sono del resto le principali attrazioni della zona che non manca comunque di templi, villaggi tradizionali, locande dove assaggiare la cucina tipica coreana (che ne hanno fatto, anzi, nel tempo una delle capitali culinarie del Paese). Le immagini che scorrono sullo schermo richiamano quelle degli straordinari parchi e riserve naturali, come la famosa Baia di Suncheon ricoperta da distese di canneti.

Viola come il mare 3, le location stupende della fiction con Francesca Chillemi

I luoghi nella fiction Mediaset con Francesca Chillemi nei panni di una giornalista alla ricerca delle proprie origini non sono mai stati semplici luoghi: in tanti frangenti hanno fatto da motore dell’azione, spingendo la protagonista per esempio a lasciare Parigi per trovare finalmente risposte alle domande sul proprio passato.

Non stupisce, così, che anche le location di Viola come il mare 3, in onda in prima serata su Canale 5 dal 4 novembre 2026 (e disponibile per intero su Mediaset Infinity dallo stesso giorno), siano state scelte con cura tra eleganti palazzi aristocratici, terrazze con vista panoramica, borghi marinari dove il tempo sembra essersi fermato.

Di cosa parla

Viola come il mare 3 si apre con la protagonista in procinto di sposare l’ispettore Francesco Demir: personaggio amatissimo, interpretato da Can Yaman (il Sandokan dell’omonima fiction Rai), che misteriosamente scompare però in questa stagione. Al suo posto compare Massimo Paternò: un altro ispettore di Polizia, interpretato da Rodrigo Guirao Diaz, che è anche vicino di casa di Viola e che soprattutto comincia ad aiutarla a risolvere casi misteriosi come quello, al centro di questa nuova stagione, di Alice D’Amario, una ragazza legata alla protagonista più di quanto lei stessa possa immaginare.

Torna su Canale 5 la fiction con Francesca Chillemi "Viola come il mare"
Ufficio stampa Mediaset
Una scena di “Viola come il mare 3”

Dov’è stata girata la serie

La nuova stagione di Viola come il mare è stata girata tra la Sicilia, il Lazio e la Calabria, vera new entry tra le ambientazioni della fiction.

Palermo e dintorni

Le location di Viola come il mare 3 in Sicilia sono sostanzialmente le stesse delle stagioni precedenti, concentrate a Palermo dove la giornalista investigativa interpretata da Francesca Chillemi si è trasferita. Per le riprese a casa di Viola, per esempio è stato scelto ancora l’edificio in centro con una stupenda vista panoramica sulla Cattedrale.

La redazione di Sicilia WebNews, dove Viola lavora, si trova nella pittoresca borgata di pescatori dell’Arenella. Altre riprese sono state effettuate nei pressi di eleganti palazzi aristocratici come Palazzo Artale Tumminello e, soprattutto, la Palazzina dei Quattro Pizzi, fatta edificare dalla famiglia Florio vicino all’omonima Tonnara.

Palermo continua a essere la principale location di "Viola come il mare 3"
iStock
Un assolato panorama di Palermo

Nelle sequenze marittime è facile riconoscere il Foro Italico, il lungomare di Mondello e il caratteristico borgo di Sferracavallo, oltre che la vicina Terrasini con il suo lungomare dedicato a Peppino Impastato.

Lazio

Alcune scene di mare sono state girate anche in questa stagione, come già in Viola come il mare e Viola come il mare 2, a Ostia. Oltre che con il litorale romano, il Lazio compare tra i luoghi dov’è stata girata la fiction Mediaset con Francesca Chillemi anche con la provincia di Viterbo, a Civita di Castellana più per l’esattezza sono state girate diverse scene in esterna, e con gli Studi Lux Vide alle porte di Roma.

Calabria

Come accennato, la vera novità per quanto riguarda le location di Viola come il mare 3 è la Calabria. Qui la produzione (RTI e Lux Vide) ha scelto il suggestivo scenario di calette isolate, panorami mozzafiato e antichi borghi marinari della Costa Viola per girare alcune scene chiave. A Scilla si è girato soprattutto nei pressi di Chianalea: il pittoresco borgo di pescatori con le case a pelo d’acqua e le barche ormeggiate davanti alle porte d’ingresso, considerato una sorta di “piccola Venezia del Sud”.

C'è anche Chianalea di Scilla tra i luoghi dov'è girata "Viola come il mare 3"
iStock
Il pittoresco borgo di pescatori di Scilla

In diverse inquadrature si riconosce il Castello Ruffo, l’antica fortezza sospesa sul promontorio che guarda verso lo Stretto di Messina, tra i simboli più identitari della città.

Le location di "Viola come il mare 3" in Calabria: quali sono?
iStock
Il Castello Ruffo è un simbolo di Scilla

Spostandosi verso la costa cosentina, tra i luoghi dov’è stata girata Viola come il mare 3 ci sono anche Diamante, una delle località di mare più apprezzate della Calabria, e Cetraro, centro più piccolo ma non meno interessante a livello paesaggistico e storico-artistico.

La casa con la porta blu di “Notting Hill” è in vendita: Hugh Grant e Julia Roberts l’hanno resa immortale

Ci sono luoghi del cinema che riescono a superare lo schermo e a entrare nell’immaginario collettivo, diventando vere e proprie mete di pellegrinaggio per gli appassionati di location da film. È il caso della celebre casa con la porta blu di Notting Hill, la commedia romantica del 1999 con Hugh Grant e Julia Roberts che ha fatto sognare milioni di spettatori. Proprio quell’ingresso, diventato uno dei simboli più riconoscibili del film, oggi torna sotto i riflettori per un motivo speciale: la proprietà londinese è stata messa in vendita.

La casa con la porta blu di Notting Hill

La proprietà si trova lungo Westbourne Park Road (al numero 280), nel cuore di Notting Hill, uno dei quartieri più caratteristici della capitale britannica, famoso per le sue facciate colorate, le eleganti abitazioni vittoriane e le strade che sembrano uscite da una cartolina. È proprio qui che si trova la porta blu utilizzata come ingresso della casa di William Thacker, il libraio interpretato da Hugh Grant nel celebre film.

In realtà, l’abitazione apparteneva allo sceneggiatore Richard Curtis, autore di Notting Hill e di altre commedie di successo come Love Actually e Quattro matrimoni e un funerale. La scelta della location fu quasi casuale: durante la preparazione del film, lo scenografo Stuart Craig individuò proprio quella casa, senza sapere che fosse di proprietà dello stesso Curtis.

La casa venne utilizzata come facciata esterna della dimora cinematografica, mentre le scene degli interni furono ricostruite in studio. Davanti a quell’ingresso sono state girate alcune delle sequenze più memorabili della pellicola come quella in cui Spike, coinquilino di Thacker, resta chiuso fuori in mutande mentre una folla di paparazzi è in attesa di scattare foto al personaggio interpretato dalla Roberts.

Una curiosità riguarda proprio la porta: quella originale, diventata una vera attrazione dopo l’uscita del film, venne venduta all’asta per evitare che i fan continuassero a presentarsi davanti alla proprietà. Quella attuale è una sostituzione, successivamente ridipinta nella stessa iconica tonalità di blu.

La casa si sviluppa su una superficie di circa 256 metri quadrati e dispone di tre camere da letto e due bagni. Gli ambienti principali sono organizzati secondo una disposizione open space che mette in comunicazione cucina, sala da pranzo e soggiorno, creando un ambiente ampio e accogliente.

L’abitazione, originariamente concepita come studio d’artista, conserva soffitti a volta molto alti e numerosi lucernari che lasciano filtrare la luce naturale. La camera padronale, situata al primo piano, dispone di un camino, un’ampia cabina armadio e un bagno privato con doppio lavabo, vasca freestanding e doccia separata.

Tra gli elementi più suggestivi spiccano anche una scala a chiocciola che conduce alla terrazza panoramica sul tetto, dalla quale ammirare i dintorni di Notting Hill, e un giardino interno di oltre 10 metri quadrati, circondato dal verde e perfetto per pranzi e cene all’aperto.

Quanto costa la casa con la porta blu di Notting Hill

Il prezzo richiesto per acquistare questa celebre proprietà londinese è di 7,5 milioni di sterline, pari a circa 10,05 milioni di dollari. Una cifra importante, che riflette non soltanto il valore dell’immobile e la posizione in uno dei quartieri più ricercati di Londra, ma anche il suo legame con una delle commedie romantiche più iconiche della storia del cinema.

La vendita è affidata a Josh Ratcliffe di UK Sotheby’s International Realty, attraverso un annuncio che permette di scoprire anche gli ambienti interni della dimora. Un’occasione decisamente rara per entrare virtualmente in una casa che, grazie a Hugh Grant e Julia Roberts, è diventata molto più di una semplice abitazione.

The Gilded Age 4, le magnifiche location del period drama SKY

Si torna tra le sfarzose case di Manhattan nella quarta stagione di The Gilded Age, il period drama, tra storie reale e fiction, ambientato nel periodo della Belle Epoque americana, in onda dal 2 novembre 2026 su SKY e in streaming su NOW.

La nuova stagione della serie debutta con una relazione scandalosa e un cameo fulmineo di due celebrity a sorpresa.

SPOILER – Attenzione, quindi: questo articolo contiene molti spoiler del primo episodio.

Firmato da Julian Fellowes, lo stesso ideatore di un’altra serie Tv di grande successo, Downton Abbey, una coproduzione HBO e Universal Television, divisione di Universal Studio Group, e candidato agli Emmy, The Gilded Age racconta le intricatissime vicende dell’alta società di New York di inizio Novecento: amori, ambizioni e fortune in bilico.

La trama di The Gilded Age 4

A New York, durante la Gilded Age, non ci si annoia mai. I vivaci esponenti dell’alta società tornano nella première della quarta stagione che prende il via all’insegna di un intenso dramma e tante sono le trame che s’intrecciano.

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@SKY
La mitica Bertha Russell, protagonista indiscussa di The Gilded Age 4

Protagonista assoluta resta Bertha Russell (l’attrice Carrie Coon), trasversale a tutte le vicende della serie, che ha cambiato la società, pagando un prezzo per questo cambiamento. Ora, la sua famiglia dovrà fare i conti con le conseguenze, mentre Agnes van Rhijn (la grande Christine Baranski) coglie l’opportunità di riconquistare la posizione che aveva perduto nei confronti della sorella vedova, Ada Brook, l’attrice Cynthia Nixon, la Miranda di Sex and the City. Nel frattempo, Marian (Louisa Jacobson) intraprende un nuovo percorso e Peggy (Denée Benton) cerca di conquistare l’accettazione della sua futura famiglia acquisita.

La prima vicenda ha inizio in Inghilterra, dove un medico accorre precipitosamente presso la dimora del Duca (Ben Lamb) e di sua moglie, Gladys Russell Vere (Taissa Farmiga), Duchessa di Buckingham e figlia di Bertha e di George Russell, in preda ai dolori del parto. Sua madre Bertha cerca di consolarla, ma il travaglio si rivela estremamente difficile, tanto da far temere per la sopravvivenza della Duchessa.

Il medico pone la famiglia di fronte a una scelta drammatica: salvare il bambino o la Duchessa. Con un gesto di sfida, il Duca ordina al medico di dare la priorità alla Duchessa, pur esortandolo a fare tutto il possibile per salvare entrambi. Dopo aver dato alla luce un bambino sano, la Duchessa va incontro a problematiche che la costringeranno a non avere più avere figli in futuro.

E, nel frattempo, Bertha pianifica il suo ritorno a New York: il rapporto col marito George (Morgan Spector) si trova in una fase di incertezza, tanto che Larry chiede spiegazioni al padre riguardo allo stato della relazione tra i genitori.

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@SKY
Marian e Larry Russell in una scena della serie Tv

Intanto, a New York, l’alta società si riunisce per assistere al matrimonio tra Oscar van Rhijn (Blake Ritson), figlio di Agnes, ed Enid Turner vedova Winterton (Kelley Curran), ex dama di compagnia ambiziosissima della stessa Agnes. “Sarà davvero divertente”, osserva Oscar.

Durante il ricevimento di nozze, tenutosi nell’abitazione di Agnes e di sua zia Ada, i novelli coniugi van Rijn stanno già pianificando le loro prossime mosse nell’alta società; nel frattempo, Marian e Larry Russell (Harry Richardson) – la cui relazione è sempre stata caratterizzata da continui tira e molla – si ritrovano. Il finale è da happy ending. Inoltre, Agnes si prepara ad accogliere il presidente Grover Cleveland nella sua dimora.

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@SKY
Agnes e Ada van Rijn in una scena di The Gilded Age 4

La terza vicenda riguarda Jack Trotter (Ben Ahlers) che inizia a comprendere la differenza tra ricchezza e status sociale: mentre pianifica la sua prossima invenzione, chiede ai suoi ex colleghi di impartirgli una lezione sulle buone maniere dell’alta società.

A New York, due uomini attraversano la strada che separa la dimora dei van Rijn da quella dei Russell. Si tratta nientemeno che del noto conduttore televisivo americano David Letterman e dell’attore Matt Damon, entrambi in abiti d’epoca e intenti a camminare all’unisono. Due camei imperdibili.

In questa nuova era, insomma, bisogna stare attenti a ciò che si desidera. La quarta stagione, infatti, vede una nuova generazione pronta a riscrivere le regole del gioco.

Le location della quarta stagione

Non ci sono grosse novità riguardanti le location della quarta stagione di The Gilded Age.

New York City

A New York sono state girate diverse scene in varie location, tra cui la James Bailey Mansion (W 150th & St Nicholas), un iconico edificio bianco in stile neoromanico con splendide vetrate policrome, e la Prince George Ballroom (15 E 27th St), una nota location newyorchese dove organizzano cena di gala, matrimoni, eventi aziendale o altre occasioni speciali, ma non sono molte le riprese fatte in città.

Albany, NY

Il centro storico, le case coi gradini d’accesso (le cosiddette “Stoop Stroll”) e le strade d’epoca trasformate per ricreare la Manhattan tra fine Ottocento e inizio Novecento sono in realtà quelle di Albany, nello Stato di New York, a due ore e mezza dalla Grande Mela.

In particolare, le scene sono state girate in Center Square, uno storico quartiere cittadino compreso tra la zona di Washington Park e l’Empire State Plaza. Questo Historic District è famoso per una delle collezioni meglio conservate di architettura residenziale del XIX secolo nello Stato. Molte case, infatti, sono state costruite tra il 1850 e il 1900, con uno stile che spazia dai cottage in legno ai grandi palazzi in brownstone, in stile Italianate, Queen Anne e Richardsonian Romanesque. Da quando è uscita la serie, in questo quartiere vengono organizzati tour tematici sui luoghi di The Gilded Age.

Schenectady, NY

La produzione della serie televisiva ha scelto ancora la città di Schenectady, sempre nello Stato di New York, come aveva fatto per la stagione tre, come set principale per le riprese, grazie all’architettura storicamente conservata del quartiere più antico, Stockade Historic District, in particolare tra North Church Street, Union Street e nei pressi del The Stockade Inn e della First Reformed Church. Qui, le strade moderne sono state adattate con ciottoli finti, carrozze d’epoca e costumi del tardo Ottocento per rappresentare le ambientazioni della New York City dell’epoca. La Schenectady County Historical Society organizza eventi e passeggiate guidate dedicati ai luoghi della città apparsi nella serie.

Troy, NY

Anche la cittadina di Troy, sempre nello Stato di New York, è servita come luogo principale di riprese e da controfigura visiva della Manhattan degli Anni Ottanta dell’Ottocento nel period drama The Gilded Age. Anche Troy vanta un’ampia serie di edifici in pietra bruna (brownstone) del XIX secolo, vetrine storiche e scorci urbani risalenti al periodo tra il 1830 e il 1850, che corrispondono fedelmente all’aspetto della New York del 1882.

A differenza della moderna New York, il centro di Troy consente alle troupe di chiudere al traffico diversi isolati contemporaneamente, per potervi collocare cavalli, carrozze e allestimenti stradali fedeli all’epoca descritta. Tra i luoghi riconoscibili ci sono First Street e il centro di Troy, Paine Castle che funge da set e da sfondo esterno per la casa di Aurora Fain. Altri punti di riferimento sono le zone nei pressi della Troy Public Library, di Second Street e dell’Oakwood Cemetery apparsi tutti nel corso di diverse stagioni.

Dio ride, le location piene di storia del nuovo film con Pierfrancesco Favino

Il nuovo film Dio ride di Giovanni Veronesi, nelle sale dal 29 ottobre 2026 dopo essere stato presentato fuori concorso all’83esima Mostra del Cinema di Venezia, tratta di temi universali come la fede, la libertà, il rapporto dell’uomo con il potere.

Lo fa contando su un cast eccezionale di attori italiani come Pierfrancesco Favino, Silvio Orlando, Paolo Rossi e su ambientazioni affascinanti, capaci di rievocare un passato lontano, ma mai passato veramente. Una storia che continua a rivivere nei borghi di campagna, nell’antiche abbazie, nei conventi, nei raffinati palazzi aristocratici sopravvissuti fino a noi. Vi sveliamo quali sono le reali location di Dio ride.

Di cosa parla

È il Seicento e tra l’Umbria e la Toscana c’è un uomo, Frate Leopoldo da Casamacchia (Pierfrancesco Favino), che parla di Dio come nessuno ha mai fatto prima: predica il Vangelo con gioia, prova a dare a chi lo ascolta sollievo e speranza e soprattutto a trasmettere l’idea di un Dio vicino agli uomini e capace di ridere con loro. Presto la voce si sparge e i fedeli arrivano ad ascoltare Frate Leopoldo dai villaggi vicini, proprio mentre le chiese si svuotano e la dottrina tradizionale perde consenso.

Arriva al cinema "Dio ride": il nuovo film di Giovanni Veronesi con Pierfrancesco Favino e Silvio Orlando
(c) Piper Film
Una scena di “Dio ride”

Non ci vuole molto perché Roma si accorga di quanto sta succedendo: Papa Innocenzo X affida il caso al cardinale Maculani (Silvio Orlando), uno dei più autorevoli e intransigenti inquisitori dell’epoca. Durante il processo la semplicità e il carisma di Frate Leopoldo riescono a mettere in discussione anche quelle che sembravano le convinzioni più incrollabili, di chi ha spesso scambiato la fede con la paura e la guida con il controllo. La vicenda è liberamente tratta da una storia vera.

"Dio ride": di cosa parla il nuovo film di Giovanni Veronesi con Pierfrancesco Favino e Silvio Orlando
(c) Piper Film
Un’altra scena di “Dio ride”

Dov’è stato girato il film

Prodotto da Indiana Production, Piper Film e Ogi Film in collaborazione con Netflix, Dio ride è stato girato in luoghi italiani altamente suggestivi tra la Toscana e il Lazio.

Toscana

In Toscana i luoghi dov’è stato girato Dio ride si trovano per lo più nelle provincie di Pisa, Siena, Pistoia e Arezzo come conferma Toscana Film Commission che, insieme al Bando Cinema e Audiovisivo di Regione Toscana, ne ha sostenuto la realizzazione.

Badie e pievi

Più nel dettaglio le scene iniziali, quelle in cui Frate Leopoldo prova a mettere in salvo il priore del convento di Bevagna (Paolo Rossi) dal fuoco e dalla peste sono state girate alle Pieve di Ponte allo Spino a Sovicille: uno degli esempi più importanti e meglio conservati di architettura romanica senese.

Alla Badia Camaldolese di Volterra sono state girate, invece, le scene all’interno del convento (immaginario) di Santa Flora dove i due religiosi trovano rifugio al loro arrivo in Toscana: dell’antico monastero appena fuori dalle mura etrusche della città e poco lontano dai suggestivi strapiombi delle Balze di Volterra si riconoscono sullo schermo sia i resti della mura perimetrali e sia gli ambienti interni.

Terme e paesaggi naturali

Contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare da un film storico su un frate, gli edifici religiosi non sono quelli predominanti nel nuovo film di Giovanni Veronesi con Pierfrancesco Favino e Silvio Orlando. In perfetta linea con il personaggio e la spontaneità di Frate Leopoldo, tra le location di Dio ride ce ne sono di affascinanti tra la florida natura toscana.

Nei pressi di Castelnuovo Val di Cecina, in quella che è più comunemente conosciuta come Valle del Diavolo per la presenza di fumarole e altre manifestazioni geotermiche e che si dice ispirò l’Inferno di Dante, sono state girate alcune scene riguardanti la fuga di Frate Leopoldo.

Altra suggestiva location del film è la Falesia di Celsa, ancora nei pressi di Sovicille: un’ex cava circolare di marmo giallo e pietra calcarea oggi frequentata soprattutto dagli appassionati di arrampicata sportiva.

Toscana: i luoghi reali dov'è stato girato il film "Dio ride"
(c) Toscana Film Commission
Una scena di “Dio ride” girata alla suggestiva Falesia di Celsa

Alcune delle scene più emozionanti, quelle in cui il frate lava il corpo del proprio priore dopo la morte, sono state girate ai Bagni San Filippo: terme naturali nei pressi di Castiglione d’Orcia, immerse nel bosco e famose per formazioni calcaree come quella detta “Balena Bianca” perché simile, appunto, nella forma e nel colore a un cetaceo.

Le terme naturali in Toscana dov'è stato girato il film "Dio ride"
iStock
Le suggestive terme naturali di Bagni San Filippo

Borghi toscani

Tra le destinazioni che ne hanno fatto da sempre una meta turistica tanto amata, anche numerosi borghi della Toscana spiccano tra le location di Dio ride.

Casole d’Elsa e, più nello specifico, la frazione di Gallena è stata trasformata per esempio nel già citato borgo di Santa Flora dove Frate Lepoldo e il suo priore trovano rifugio appena arrivati in Toscana: qui i resti di un antico castello, i torrioni in pietra e una chiesa romanica hanno aiutato la produzione a ricreare un’ambientazione seicentesca.

Borghi toscani: dov'è girato il nuovo film di Giovanni Veronesi "Dio ride"
iStock
Il pittoresco borgo di Casole d’Elsa

Nel borgo fantasma di Montingegnoli, a Radicondoli, è stato ricostruito il luogo (di finzione) in cui venivano rinchiuse le donne che secondo gli standard dell’epoca avevano perso il lume: qui del resto tutto – la villa padronale, la torre merlata, la piazza semicircolare – sembra essersi fermato a com’era un tempo e l’atmosfera finisce per avere un che di misterioso.

Castelli, ville, dimore aristocratiche

Il potere a cui Frate Leopoldo si oppone con la gioia è rappresentato nel nuovo film di Giovanni Veronesi da vecchi castelli, dimore aristocratiche, palazzi governativi scelti a rappresentare una altra fetta della società seicentesca.

Il Castello della Chiocciola a Monteriggioni, roccaforte medievale sorta su un più antico insediamento etrusco, è stato trasformato nella villa della contessa interpretata nel film da Alma Noce.

L’abitazione privata del cardinale interpretato da Silvio Orlando è, invece, Villa Torre Fiorentina: un complesso in stile neogotico, circondato da un grande giardino all’italiana, parte del patrimonio di dimore storiche italiane.

Alcuni set sono stati allestiti all’interno di Villa Chigi Farnese (meglio conosciuta come Villa Volte Alte): splendida dimora rinascimentale alle porte di Siena progettata nel Cinquecento per la famiglia Chigi.

Il processo di Frate Leopoldo davanti al Tribunale di Roma è stato girato nella Sala Maggiore del Palazzo Comunale di Pistoia: edificio noto già da fine Duecento come luogo di governo cittadino.

C'è anche Pistoia tra i luoghi dov'è stato girato "Dio ride"
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L’imponente Palazzo Comunale di Pistoia

Al Palazzo Comunale di Monte San Savino sono state girate, invece, alcune scene della prigionia del frate.

Lazio

In Lazio le principali location di Dio ride si trovano tra Viterbo e Roma.

"Dio ride": dov'è stato girato il nuovo film di Veronesi con Favino e Orlando
(c) Piper Film
Ancora una scena di “Dio ride”

Viterbo

A Viterbo tra i luoghi dov’è stato girato il nuovo film di Giovanni Veronesi c’è Palazzo dei Priori: nelle sue sale – in particolare nella Sala Reggia – simbolo da sempre del potere temporale sono state girate numerose scene con protagonista Papa Innocenzo X, volto di un altro potere non meno immortale.

Roma

Alcune delle scene finali, quelle che riscattano la figura e il lascito di Frate Leopoldo, sono state girate nell’appena rinnovata Piazza Pia, ai piedi di Castel Sant’Angelo a Roma: altro luogo altamente simbolico per la religione cattolica e i suoi fedeli.

Signora Volpe 3, le location incantevoli della serie Tv tra borghi medievali e panorami lacustri

Le ambientazioni hanno sempre avuto un ruolo decisamente simbolico nella serie Sky con Emilia Fox nei panni di una – quasi omonima – ex agente dei servizi segreti britannici trasferitasi in Italia. Sylvia Fox non ha scelto una grande città per la sua nuova vita, infatti, ma un borgo affacciato su un lago dove si vive ancora (quasi) come un tempo, è più facile stringere legami autentici e sentirsi a casa. Le location di Signora Volpe 3 ripropongono questa dimensione di famigliarità e genuinità: scopriamo insieme dove sono stati girati i tre nuovi episodi in arrivo in esclusiva su Sky Investigation e NOW dal 28 ottobre 2026.

Di cosa parla

Nella nuova stagione di Signora Volpe, Sylvia prova a ritrovare un po’ di equilibrio personale dopo il rapimento che l’aveva coinvolta nella precedente. Accanto ha ancora il capitano dei Carabinieri Giovanni Riva (Giovanni Cirfiera) con cui il rapporto diventa sempre più stabile e solido, nonostante le differenze di vedute e di carattere. Il passato da cui la donna, trasferitasi in Italia dopo aver lasciato la carriera da agente segreto britannico, prova a fuggire continua a ripresentarsi nella sua vita nella forma di delitti e misteri che sconvolgono il piccolo borgo umbro dove ha scelto di vivere. In questa stagione sono tre, uno diverso per ogni episodio: il primo è l’omicidio del proprietario di una cantina che aveva da poco confessato proprio a Sylvia Fox di sentirsi in pericolo.

Dov’è stata girata la serie

La terza stagione di Signora Volpe è stata girata tra l’Umbria e il Lazio e ha location che spaziano da piccoli centri affacciati sul lago a gioielli del Rinascimento che raccontano tutta la bellezza e la ricchezza artistico-culturale e del Centro Italia.

Panicale

Il borgo umbro in cui Emilia Fox/ Silvya Fox vive da qualche anno è Panicale: un centro in provincia di Perugia, famoso per la vista stupenda che offre sul Lago Trasimeno e la valle del Nestore (tanto da essere spesso chiamato la Terrazza sul Trasimeno), di cui sullo schermo si intravedono più volte il centro e i punti panoramici appunto.

Qual è il borgo umbro dove vive la protagonista della serie "Signora Volpe 3"
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La splendida vista sul Lago Trasimeno da Panicale

Bracciano

Nel Lazio sono diverse le location di Signora Volpe 3 segnalate. Nei dintorni di Bracciano, il borgo medievale affacciato sull’omonimo lago e famoso soprattutto per il Castello Orsini – Odaleschi, si trova per esempio una tenuta di campagna in cui sono state girate diverse scene.

C'è anche Bracciano tra le location della terza stagione di "Signora Volpe"
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Il panorama mozzafiato del Lago di Bracciano

Anguillara Sabazia

Altre riprese sono state effettuate ad Anguillara Sabazia, come ha confermato anche l’amministrazione comunale. Arroccato su un promontorio che affaccia, ancora, sul Lago di Bracciano questo borgo medievale è scandito, soprattutto in centro, da vere chicche architettoniche come Porta Maggiore, il Torrione Medievale, la Colleggiata di Santa Maria Assunta e il Palazzo Orsini. I set di Signora Volpe 3 hanno interessato, però, soprattutto la passeggiata del lungolago: una zona decisamente panoramica, dove godere di un tramonto unico sul Lago di Bracciano, molto frequentata dalla gente del posto per via della presenza di bar e locali della movida.

C'è anche Anguillara Sabazia tra i luoghi dov'è stata girata "Signora Volpe 3"
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Il pittoresco borgo di Anguillara Sabazia

Albano Laziale

C’è anche Albano Laziale tra i luoghi dov’è stata girata la terza stagione di Signora Volpe. Qui, nel cuore dei Castelli Romani, la produzione italo-britannica della serie Sky ha girato soprattutto in centro, in zone come quella di Piazza Guerrucci e Viale Risorgimento.

Lupin 4, le location della stagione finale tra monumenti, boulevard e luoghi simbolo della Francia

La stagione finale di quella che è senza dubbio la serie francese più di successo degli ultimi anni non poteva non essere anche un omaggio visivo alla Francia, alla sua storia, al suo immenso patrimonio artistico e architettonico. Tra le location di Lupin 4 non mancano così sontuose stanze in stile roccocò, raffinati palazzi aristocratici, eleganti boulevard del centro cittadino e monumenti simbolo della nazione: scopriamo insieme dove sono stati girati gli otto nuovi episodi della serie disponibili su Netflix dal 23 ottobre 2026.

Di cosa parla

Alla fine della precedente stagione Assane Diop, il moderno ladro gentiluomo ispirato al personaggio di Maurice Leblanc e interpretato da Omar Sy, aveva deciso di costituirsi alle forze dell’ordine per smettere finalmente di nascondersi e sperare un giorno di poter tornare a vivere una vita normale con la famiglia, possibilmente in Senegal. All’inizio della nuova stagione un comunicato annuncia una serie di furti che avverranno simultaneamente in diversi musei francesi: è firmato “Lupin”.

Nonostante le misure di sicurezza vengano rafforzate, le rapine avvengono esattamente come preannunciato. E soprattutto, nonostante Assane sia ancora in carcere, tutti gli indizi sembrano ricondurre a lui: c’è persino una telecamera di sicurezza che lo inquadra di faccia mentre, durante uno dei furti, viene gravemente ferita una responsabile delle forze dell’ordine. Al vero Assane non resta, così, che organizzare un’evasione per dimostrare che di Lupin ce n’è solo uno: lui.

Arriva su Netflix "Lupin 4", la stagione finale della serie con Omar Sy
Ufficio stampa Netflix
Una scena di “Lupin 4”

Dov’è stata girata la serie

Le riprese di Lupin 4 sono state realizzate interamente a Parigi, a partire da maggio 2025. Già nello short condiviso da Netflix con cui Omar Sy/Assane Diop aveva annunciato il proprio ritorno c’erano interessanti anticipazioni sui luoghi dov’è stata girata la nuova stagione.

Parigi

Dal materiale promozionale risultava evidente, per esempio, che ci sarebbero state scene girate nei pressi della e sulla Torre Eiffel: monumento simbolo della Francia, frequentato ogni giorno da decine di migliaia di turisti e non solo.

Parigi: dov'è stata girata la quarta e ultima stagione di "Lupin"
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La Torre Eiffel: il simbolo più iconico di Parigi

Una delle sequenze chiave della quarta stagione di Lupin è stata girata in prossimità del Pantheon: è la scena in cui Assane galoppa in sella a un cavallo lungo Rue Soufflot, l’elegante viale che collega i Giardini del Lussemburgo al mausoleo che ospita – tra le altre – le sepolture di Voltaire, Rousseau, Victor Hugo e Marie Curie.

C'è anche il Pantheon tra i luoghi di Parigi dov'è stata girata "Lupin 4"
Ufficio stampa Netflix
La scena di “Lupin 4” davanti al Pantheon

Facile da riconoscere sullo schermo è anche l’Hôtel de Soubise: un raffinato edificio aristocratico dell’Ottocento nel quartiere di Le Marais. Qui la produzione della nuova stagione di Lupin (Gaumont, per la prima volta con Carrousel Studios) ha girato soprattutto nel Salone della Principessa: un gabinetto ovale, riccamente affrescato e decorato alle pareti con specchi e altri elementi in stile roccocò.

Altre location di Lupin 4 si trovano tra il primo e il sedicesimo arrodissement in quello che, un tempo più di oggi, era il cuore finanziario e governativo della città. Alcune fonti in Rete segnalano Rue Beethoven, Rue des Petits-Frères, Rue La Vrillière, Rue Catinat, Rue Croix des Petits-Champs, Rue du Colonel Driant, Rue de Valois tra i punti esatti dov’è stata girata la stagione finale della serie Netflix con Omar Sy ispirata al classico di Maurice Leblanc.

In alcune inquadrature si possono riconoscere anche il Palais Royal e la Banque de France.

Quali sono le location dell'ultima stagione di "Lupin" a Parigi
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L’elegante Palais Royal

Ragione e sentimento, le location del film tra dimore storiche e panorami dove il tempo si è fermato

Il nuovo adattamento cinematografico di Ragione e sentimento, in arrivo nelle sale italiane dal 22 ottobre 2026, promette di ricreare sullo schermo quelle atmosfere così squisitamente inglesi e così squisitamente d’altri tempi che hanno reso tanto amati i romanzi di Jane Austen. La scelta delle location – va da sé – ha avuto un ruolo determinante in questo senso: tra dimore aristocratiche del Seicento, cottage immersi nella campagna inglese, manieri semiabbandonati e luoghi intrisi di arte e di storia, ecco dov’è stata girata la pellicola di Georgia Oakley.

Di cosa parla

Quando il signor Dashwood muore, la tenuta nel Nordland dove viveva con la moglie e le tre figlie passa in eredità al primogenito nato da un precedente matrimonio. Elinor (Daisy Edgar-Jones), Marianne (Esmé Creed-Miles) e la piccola Margaret si ritrovano, così, a vivere insieme alla madre in un modesto cottage di campagna.

Il film, come il romanzo da cui è tratto, si concentra in particolare su quanto accede alle due sorelle maggiori. Elinor, che è più riflessiva e introversa, si lega all’altrettanto timido Edward Ferrars (George MacKay). A contendersi le attenzioni di Marianne, decisamente più istintiva e passionale nel carattere, sono invece l’affascinante John Willoughby (Frank Dillane) e il colonnello Brandon (Herbert Nordrum).

Arriva al cinema "Ragione e sentimento": un nuovo riadattamento del romanzo di Jane Austen
(c) Focus Features
Una scena di “Ragione e sentimento”

Dov’è stato girato il film

Il film Ragione e sentimento del 2026 è stato interamente girato in Inghilterra in luoghi reali e realmente abitati, capaci di trasmettere quella genuinità e spontaneità tipica di personaggi e situazioni descritti dalla Austen. Rispetto al famoso adattamento con Kate Winslet e Hugh Grant, di cui proprio quest’anno ricorrono i trent’anni, quello di Georgia Oakley risulta anche visivamente più «ruvido e naturale», come lo ha definito il location manager, proprio grazie alla scelta di ambientazioni più fedeli a quelle del tempo. Regioni come il Devon, il Dorset, l’Oxfordshire, l’Hertfordshire e il Kent sono state quelle più interessate dalle riprese.

Scena del film "Ragione e sentimento"
IPA
Una scena del film “Ragione e sentimento”

Norland Park

Per rappresentare Norland Park, la casa che le sorelle Dashwood sono costrette a lasciare dopo la morte del padre, è stata sfruttata Kingston Russell House: una dimora seicentesca nel Dorset in cui ha vissuto, tra gli altri, anche il capitano Thomas Hardy. Nella pellicola si riconoscono sia gli interni sontuosi con legni pregiati, decorazioni a stucco e preziose carte da parati cinesi dipinte a mano e sia gli esterni, in particolare la facciata in pietra in perfetto stile georgiano.

Per gli esterni di Norland Park è stata utilizzata anche Parnham Park: una proprietà, sempre nel Dorset, che incarna gli stilemi della tenuta inglese di campagna e di cui vale la pena visitare soprattutto il giardino recintato con laghetto.

Barton Park

In cerca di una nuova sistemazione Elinor, Marianne e Margaret vengono inizialmente accolte da un lontano parente a Barton Park. Queste scene sono state girate a Broughton Castle: un maniero del XIV secolo nell’Oxfordshire che, nonostante le varie modifiche subite nei secoli, ha mantenuto quasi intatto il suo assetto di residenza fortificata. La produzione di Ragione e sentimento ha sfruttato soprattutto salotto e sala da pranzo, oltre che gli esterni che qualcuno riconoscerà per essere già apparsi in film come “Shakespeare in Love e Jane Eyre.

Inghilterra: quali sono le location reali di "Ragione e sentimento"
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L’imponente castello di Broughton

Barton Cottage

Il modesto cottage che diventa la nuova abitazione delle sorelle Dashwood, il Barton Cottage, è in realtà la Ditsworthy Warren Farm: un edificio rurale nel Devon.

C'è anche un famoso rudere nella campagna inglese tra le location di "Ragione e sentimento"
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I suggestivi resti della Ditsworthy Warren Farm

Circondato da colline questo rudere, in parte risistemato per le riprese del film, si trova all’interno del Parco Nazionale del Dartmoor: una delle zone più incontaminate della campagna inglese, famosa per il vento che continuamente spazza le brughiere e perfetta per rappresentare le tormentate storie dei personaggi della Austen (in realtà è una destinazione diventata nel tempo molto cinematografica, scelta come set tra gli altri anche da Steven Spielberg).

Qui si trova anche Nun’s Cross Farm: altra location di Ragione e sentimento, riconoscibile sullo sfondo del viaggio in carrozza che porta le protagoniste verso la nuova casa casa.

Le dimore storiche inglesi

Tra i luoghi dov’è stato girato Ragione e sentimento ci sono numerose altre dimore storiche inglesi. La scena dell’Hop, la vivace festa di campagna con danze tradizionali a cui partecipano anche le sorelle Dashwood, è stata girata per esempio all’interno di Penshurst Place, nel Kent: una dimora del XIV secolo di cui si riconosce soprattutto la Baron’s Hall con il tetto in legno di castagno.

La casa dei coniugi Palmer, dove Marianne trova ospitalità quando si ammala dopo una passeggiata nel bosco, è Knebworth House: una residenza aristocratica nell’Hertfordshire, famosa per le torrette merlate e le guglie in stile medievale e per aver fatto da set a Harry Potter, The Crown, The Gentlemen, solo per citare le produzioni più famose.

Le dimore storiche inglesi dov'è stato girato "Ragione e sentimento"
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L’iconico esterno con giardino di Knebworth House

Nel Buckinghamshire si trova West Wycombe Park: dimora palladiana che, tra arazzi e affreschi, ha fatto da sfondo nell’adattamento di Georgia Oakley a una scena di ballo.

In più di un’inquadratura è riconoscibile Blenheim Palace: un palazzo barocco, parte del patrimonio UNESCO, fatto costruire all’inizio del XVIII secolo come dono della Regina Anna a John Churchill. Qui tempo dopo sarebbe nato Wiston Churchill e sarebbero stati girati grandi classici del cinema inglese.

C'è anche il palazzo dove nacque Wiston Churchill tra le location di "Ragione e sentimento"
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I raffinati esterni di Blenheim Palace

Londra

Le location di Ragione e sentimento a Londra spaziano dalla National Gallery, dove sono state girate le scene della visita delle sorelle Dashwood alla Royal Academy (che non è stata scelta come set reale perché ambientazioni e luci non sono sembrate abbastanza in linea con la palette cromatica del film), al complesso residenziale di Lincoln’s Inn.

Le scene con la signora Jennings, ambientate all’interno della sua residenza londinese, sono state girate alla Rainham Hall: una dimora georgiana circondata da un florido giardino, un tempo appartenuta a un importante capitano londinese, dove oggi si tengono eventi e mostre (in programma ce n’è una dedicata proprio al nuovo riadattamento cinematografico del romanzo di Jane Austen).

Mothecombe Beach

Una delle scene chiave del film di Georgia Oakley  è stata girata a Mothecombe Beach: in questa spiaggia sabbiosa nel sud del Devon, famosa perché ancora quasi incontaminata e perché durante la bassa marea è facile fare il bagno al riparo delle correnti, avviene l’incontro tra Marianne che è appena caduta correndo e si è fatta male a una caviglia e il seducente John Willoughby. La natura rigogliosa sembra partecipare, come fa anche in altri passaggi del film, alle passioni e ai sentimenti delle protagoniste.

C'è anche una famosa spiaggia inglese tra i luoghi dov'è stato girato il film "Ragione e sentimento"
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La spiaggia, quasi incontaminata, di Mothecombe

Se ami qualcuno dillo, le location nel cuore di Roma del nuovo film con Edoardo Leo

Marco Bonini esordisce alla regia con un film, tratto da un suo precedente romanzo edito da Longanesi, in cui a farla da padrone sono le relazioni familiari e il modo in cui spesso finiscono per complicarsi involontariamente.

Interpretati da un cast eccezionale, di cui fanno parte tra gli altri Edoardo Leo, Claudia Gerini e Giovanna Mezzogiorno, i protagonisti di Se ami qualcuno dillo imparano a fare i conti con una mascolinità tossica e l’incapacità di esprimere i propri sentimenti. Lo fanno sullo sfondo di una città almeno all’apparenza imperturbabile, che come unica risposta ai ritmi frenetici e a tratti alienanti della vita di tutti i giorni ha scorci di straordinaria bellezza: le location della pellicola nelle sale dal 16 ottobre 2026 sono gioielli da scoprire.

Di cosa parla

Sergio, il protagonista interpretato da Edoardo Leo, è colto da un malore mentre sta tradendo la compagna e finisce in coma. Quando si risveglia è come un bambino che deve imparare a fare tutto da zero. Da uomo burbero e anaffettivo qual era, convinto che esprimere i propri sentimenti fosse soprattutto per i maschi roba “da fregnoni”, si riscopre una persona sensibile e capace di amare profondamente. Questo non può che lasciare spiazzato chi gli sta attorno, soprattutto la sua famiglia allargata e il figlio Giulio (Biagio Venditti). Le risate e i momenti di goffaggine, ma anche quelli di profonda tenerezza, non mancheranno in questa nuova esistenza di Sergio.

Dov’è stato girato il film

Prodotto da Noname Entertainment, Alea Film e Vision Distribution in collaborazione con Sky, il nuovo film con Edoardo Leo, Claudia Gerini e Giovanna Mezzogiorno è stato girato a Roma e sul litorale laziale. Soprattutto la scelta della Città Eterna dà alla rinascita di Sergio e al suo nuovo approccio alle proprie emozioni, agli altri e ai loro sentimenti un valore decisamente universale.

Roma

Tra le location di Se ami qualcuno dillo si segnala in particolare l’ex ospedale Carlo Forlanini: è qui che Sergio viene trasportato dopo l’infarto e che si ritrovano l’ex moglie, la nuova compagna e il figlio in attesa di notizie. Dello storico ospedale romano, nato negli Anni Trenta per la cura delle malattie polmonari e da anni ormai dismesso, si riconosce sullo schermo soprattutto l’iconico atrio colonnato con marmi e altorilievi dedicati al valore del lavoro, già utilizzato come set in numerosi film italiani (da C’è ancora domani di Paola Cortellesi ad Adagio di Stefano Sollima).

Altrettanto facile da riconoscere sullo schermo è il Parco degli Acquedotti: uno dei più grandi parchi cittadini (si estende per oltre 240 ettari), famoso per conservare appunto i resti di antichi acquedotti romani e molto frequentato per correre, passeggiare, rilassarsi sulle panchine o al sole o godersi uno spettacolare tramonto. È nelle sue vicinanze che si trova il campetto da calcio dove il figlio di Sergio gioca con gli amici.

Roma: quali sono le location del film "Se ami qualcuno dillo"
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Sono scorci unici quelli del Parco degli Acquedotti

Chi conosce meglio Roma non stenterà a individuare anche i vicoli stretti e i villini Anni Trenta del Quadraro: storico quartiere popolare, oggi tra i più multietnici e gentrificati della città.

Fiumicino

Le scene in spiaggia, quelle della nuova vita in cui Sergio riscopre il piacere delle piccole cose, come una passeggiata sul bagnasciuga con le persone che ama, sono state girate nei pressi di Fiumicino. In alcune inquadrature è possibile riconoscere il molo e il vecchio faro, tra i punti più panoramici della zona.

C'è anche Fiumicino tra i luoghi dov'è stato girato il film di Marco Bonini con Edoardo Leo
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Il panoramico molo di Fiumicino

The Diplomat 4, le splendide location italiane della nuova stagione

Parlando alla stampa della nuova stagione di The Diplomat, la showrunner Deborah Cahn già tempo fa aveva annunciato che ci sarebbero state grandi sorprese. Chissà che tra queste non includesse anche le location di The Diplomat 4: il ritorno attesissimo del political drama, dal 15 ottobre 2026 su Netflix, è segnato infatti da un cambio di ambientazioni, che tra pittoresche vie di un centro storico medievale, imponenti palazzi storici e raffinate ville aristocratiche non potrà certo passare inosservato.

I fan nostrani della serie, in particolare, saranno entusiasti di sapere che tra i luoghi dov’è stata girata la quarta stagione di The Diplomat ce ne sono anche di italiani: scopriamo quali sono.

Di cosa parla

Alla fine della terza stagione, dopo la morte del presidente degli Stati Uniti e l’elezione alla Casa Bianca della vicepresidente Grace Penn (il personaggio per cui Allison Janney è stata premiata agli Emmy come Miglior attrice non protagonista in una serie drammatica), Kate Wyler, la protagonista interpretata da Keri Russell, aveva assunto un ruolo sempre più centrale nella politica americana: per la diplomatica si profilava, infatti, la vicepresidenza. Questo aveva contribuito a mettere in crisi il rapporto col marito, Hal Wyler (Rufus Sewell), già profondamente incrinato da conflitti, risentimenti, gelosie, ambizioni contrastanti.

The Diplomat 4 riparte da qui e, come recita la sinossi ufficiale di Netflix, da «un evento catastrofico [che] infrange la fragile pace mediata da Kate Wyler tra Stati Uniti e Regno Unito» e rischia di portare all’autodistruzione non uno ma ben due matrimoni.

Arriva su Netflix l'attesissima quarta stagione di "The Diplomat"
Ufficio stampa Netflix
Una scena di “The Diplomat 4”

Dov’è stata girata la serie

A quelle consuete, tra Londra e New York, nella quarta stagione di The Diplomat si aggiungono location tutte italiane. La produzione ha scelto la Toscana, infatti, per girare alcune scene chiave della stagione: quelle di un vertice informale tra rappresentanti del G7.

Lucca

Tra maggio e giugno 2026, nel centro storico di Lucca sono comparse prima insegne con la scritta “Lucca welcome – G7 Italia” e poi attrezzature e troupe che erano senza dubbio quelle di una grossa produzione. La maggior parte delle riprese sono state effettuate tra piazza Napoleone, Porta San Pietro, Piazza San Frediano, Piazza Anfiteatro, Piazza Guidiccioni e via Sant’Andrea: il cuore medievale della città che, a ogni angolo, nasconde gioielli unici d’arte e d’architettura.

C'è anche Lucca tra i luoghi dov'è stata girata "The Diplomat 4"
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Il centro storico di Lucca è un tesoro

In diverse inquadrature è facile riconoscere Palazzo Ducale: l’imponente edificio di origine trecentesca che per secoli è stato una dimora aristocratica e oggi ospita gli uffici della prefettura e dell’amministrazione provinciale, oltre che diverse esposizioni.

Lucca: quali sono le location di "The Diplomat 4"
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Lo storico Palazzo Ducale

Villa Reale di Marlia (Capannori)

Tra le location di The Diplomat 4 ci sarebbe anche Villa Reale di Marlia: appena fuori da Lucca, nel comune di Capannori, è una delle dimore storiche più eleganti d’Italia. Abitata per un periodo anche dalla sorella di Napoleone, Elisa Bonaparte Baciocchi, è famosa per i sedici ettari di giardini barocchi che la circondano oltre che per vere chicche in stile rinascimentale come la Palazzina dell’Orologio, il Teatro dell’acqua e quello di Verzura.

Altre location

Ci sono altri luoghi in Toscana dov’è stata girata la quarta stagione di The Diplomat: la serie Netflix del resto ha ricevuto il supporto della Film Commission regionale. Si segnalano in particolare Prato e la provincia di Firenze, dove la produzione avrebbe scelto soprattutto studi di registrazione e basi operative.

La nuova stagione di "The Diplomat" è girata anche in Italia
Ufficio stampa Netflix
Un’altra scena dalla quarta stagione di “The Diplomat”

Sul cammino di Francesco – La vita di Biagio Conte, le location del film Tv sono intrise di spiritualità

I luoghi dov’è stato girato il film Tv su Biagio Conte sono estremamente simbolici per la vita e per l’eredità spirituale che questo moderno San Francesco palermitano, come in molti lo hanno considerato, ha inteso lasciare ai suoi seguaci (e non solo). Sullo schermo, man mano che la missione di Fratel Biagio si delinea, lo spettatore vede alternarsi una città tentacolare, dove bene e male si confondono come spesso fanno i viali alberati e di palazzi benestanti e i vicoli dove l’umanità è più verace, a posti pregni di una spiritualità semplice quanto genuina. Scopriamo insieme le location di Sul cammino di Francesco – La vita di Biagio Conte, in onda in prima serata su Rai 1 domenica 11 ottobre 2026.

Di cosa parla

È il 1990. Biagio, interpretato da Alessio Vassallo, è ancora solo uno studente proveniente da una famiglia agiata di imprenditori palermitani. Un giorno all’improvviso decide di lasciare tutto e mettersi sul cammino di Francesco, come recita appunto il titolo del film: zaino in spalle si dirige verso Assisi. Al ritorno non è più lo stesso: non vuole più voltarsi davanti al dolore e alle sofferenze degli altri e, anzi, decide di condividerle ogni giorno andando a vivere con i senzatetto sotto ai portici della stazione di Palermo. Qui farà incontri come quello con il piccolo Totò e la sua mamma che lo metteranno ancora più chiaramente davanti alla propria missione: stare dalla parte degli ultimi come continuerà a fare, anche dopo la sua morte, la Missione di Speranza e Carità da lui fondata.

Arriva su Rai 1 un film sulla vita di Biagio Conte: ecco dov'è stato girato
Ufficio stampa Rai
Una scena di “Sul cammino di Francesco – La vita di Biagio Conte”

Dov’è stato girato il film

Diretto da Costanza Quatriglio e prodotto da Gloria Giorgianni per Anele in collaborazione con Rai Fiction, il film Tv sulla vita di Biagio Conte è girato tra Palermo e Assisi: due luoghi chiave della sua esistenza.

Palermo

A Palermo le riprese hanno interessato sia zone popolari come i dintorni della stazione, il quartiere di Ballarò con il suo vivace mercato e quello della Kalsa dove ancora sono evidenti le origini arabe della città e sia zone bene e palazzi raffinati come Palazzo Marchesi, Palazzo Comitini, il Palazzo Arcivescovile, Casa Professa in una sorta metafora visiva della scelta compiuta da Fratel Biagio.

In centro altre location di Sul cammino di Francesco – La vita di Biagio Conte si trovano nei pressi della ricca Cattedrale in stile arabo-normanno (in piazza Sette Angeli più nel dettaglio).

Palermo: dov'è stato girato il film "Sul cammino di Francesco - La vita di Biagio Conte"
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La ricca Cattedrale di Palermo

Poco fuori dalla città la produzione ha girato sul lungomare di Mondello: l’iconica passeggiata sul mare dove i palermitani – e non solo – amano godere delle belle giornate.

Il Monte Pellegrino, altro luogo di profonda spiritualità legata al culto di Santa Rosalia, fa per tutta la durata del film da «custode» – come lo ha definito la regista – immobile alla fede di Biagio e dei suoi fratelli palermitani.

Assisi

Le scene del viaggio di Biagio Conte ad Assisi sono state girate in loco. In varie inquadrature del film è riconoscibile in particolare il Santuario di San Damiano: è qui, secondo la tradizione francescana, che San Francesco si fermò a pregare dopo aver vagato a lungo per la campagna umbra e compose il Cantico delle creature. In questa stessa chiesa, poco fuori le mura della città e nel tempo diventata un luogo di culto non meno frequentato da fedeli di tutto il mondo, più tardi Santa Chiara avrebbe fondato l’ordine delle clarisse e compiuto alcuni dei suoi principali miracoli.

Assisi: le location del film "Sul cammino di Francesco - La vita di Biagio Conte"
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Il Santuario di San Damiano: un luogo di culto molto amato

L’estranea, le location tutte reali e tutte molto note del film italiano in lizza per gli Oscar

Il nuovo thriller psicologico di Paolo Strippoli, nelle sale dall’8 ottobre 2026, è tra i film più attesi dell’autunno: c’entrano il successo riscontrato alla Mostra del Cinema di Venezia, il fatto che sia stato scelto per rappresentare l’Italia agli Oscar 2027, ma senza dubbio anche la vicenda «spietata e carnale» – come l’ha definita lo stesso regista – che racconta, specchio di una parentesi storica ben definita e in cui molte famiglie italiane in fondo finiranno per riconoscersi. Le location di L’estranea, tutte reali e tutte concentrate tra la Puglia e il Lazio, partecipano a rendere più universale quanto narrato ed evidente il legame dei protagonisti e del regista pugliese con i luoghi che abitano nella finzione (gli uni) e nella realtà (l’altro).

Di cosa parla

In una notte di temporale Anna, la protagonista interpretata da Jasmine Trinca, bussa alla porta dell’appartamento romano della figlia Alice, il personaggio di Romana Maggiora Vergano, e le rivela la bugia su cui da oltre vent’anni si regge l’equilibrio della loro famiglia. Allora, pur di salvarle la gamba dopo un’incidente di cui era stata vittima, la donna aveva stretto un patto con una misteriosa estranea: il personaggio di Valeria Bruni Tedeschi, da cui il titolo del nuovo film di Paolo Strippoli. Questa scelta aveva dato il via a una serie di avvenimenti terribili che avevano colpito la famiglia. Solo Alice ha il potere di interrompere finalmente questa catena spaventosa di eventi e rimettere ogni cosa al proprio posto. A che prezzo però? E la giovane sarà davvero disposta a pagarlo?

Arriva al cinema "L'estranea": il film di Paolo Strippoli in lizza per rappresentare l'Italia agli Oscar 2027
(c) 01 Distribution
Una scena di “L’estranea”

Dov’è stato girato il film

Il dramma familiare di Paolo Strippoli è ambientato tra la Puglia dove la famiglia di Anna, che rappresenta una certa imprenditoria pugliese rapidamente arricchitasi tra la fine degli Anni Novanta e gli inizi degli Anni Duemila, ha le proprie radici e Roma dove la figlia Alice si è trasferita, come molti suoi coetanei, per cercare la propria strada. Per dare realismo alla narrazione anche i luoghi dov’è stato girato il film L’estranea si trovano tra la Puglia e la Capitale.

Bari

A Bari, città di cui è originaria la famiglia di Anna, la produzione (Kazak Productions e Tarantula Film con Le Pacte) ha scelto di girare sia in luoghi centrali e iconici per la storia e il presente turistico del capoluogo pugliese e sia in zone più periferiche e marginali: una soluzione che ha consentito di rappresentare sullo schermo il volto profondamente stratificato che la città ha da sempre.

Sullo schermo sono facili da riconoscere il lungomare e il Molo San Nicola: il pittoresco porto vecchio di Bari, subito a ridosso del centro cittadino e del famoso Teatro Margherita, dove ancora oggi si continuano a tramandare le tradizioni marinare della città come, ogni mattina, quella dell’arrivo e della vendita del pesce fresco.

Bari: i luoghi dov'è stato girato il film "L'estranea"
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L’antico porto di Bari

Un set è stato stabilito presso il Circolo Canottieri Barion: fondato a fine Ottocento è uno dei più storici della zona.

Altra location di L’estranea a Bari è il quartiere San Paolo: sorto tra gli Anni Cinquanta e gli Anni Sessanta del Novecento come primo quartiere residenziale pubblico della città, ancora oggi conserva il suo animo popolare nonostante sia stato interessato nel tempo da interventi di riqualificazione come quello mirato a trasformarlo, tramite murale e street art, in un Quartiere Museo.

Alcune scene del nuovo film di Paolo Strippoli sono state girate al Policlinico Giovanni XXIII.

Monopoli

A Monopoli si è girato sia in location private (come uno studio medico) e di servizio (il canile pubblico) e sia in luoghi molto amati sia dai turisti e sia soprattutto dai locali. Uno di questi è il castello Carlo V: un forte del Cinquecento costruito durante la dominazione spagnola della città e che ancora oggi incuriosisce per la sua pianta poligonale con bastioni, ponti levatoi, mura difensive.

Monopoli: le location di "L'estranea"
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Lo storico castello di Monopoli

Impossibile da non riconoscere sullo schermo è Porto Ghiacciolo: una delle spiagge più belle della Puglia, famosa per il colore cristallino e la temperatura molto bassa – come lascia intuire il nome – delle sue acque, oltre che per l’Abbazia di Santo Stefano che le fa da sfondo.

Le location di "L'estrane", il nuovo film di Paolo Strippoli, in Puglia
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La stupenda spiaggia di Porto Ghiacciolo

Gioia del Colle

Tra le location pugliesi di L’estranea c’è anche Gioia del Colle. Qui, come confermano anche numerose testate locali, la troupe ha girato a Villa Povia. Fin qui non si conoscono, però, più dettagli su quali stanze e ambienti della storica residenza – che per il ruolo chiave che ha nelle vicende della famiglia è comparsa fin dalle prime immagini dal set diffuse – siano state interessate dalle riprese.

"L'estranea": il thriller psicologico di Paolo Strippoli in lizza per rappresentare l'Italia agli Oscar 2027 è girato tra Puglia e Lazio
(c) 01 Distribution
Una delle prime immagini dal set di “L’estranea”

Roma

A Roma anche la scelta delle location appare volutamente in rottura con quanto fatto in Puglia, come a sottolineare anche visivamente quanto radicalmente il patto con l’estranea abbia deviato il corso delle vicende familiari.

La figlia di Anna vive nel quartiere di San Lorenzo: uno dei più giovani della Capitale, frequentato ogni giorno da un gran numero di studenti e fuorisede e animato da localini alla moda e da una vivace movida, senza che questo gli abbia fatto perdere il carattere prettamente popolare. È qui in un appartamento di Via degli Ausoni che sono state girate le scene, incluse alcune di quelle in terrazza, in cui Anna raggiunge a Alice e le racconta del patto che da piccola le ha salvato la gamba.

Altre scene sono state girate in prossimità della Stazione Termini: una zona altrettanto frequentata ogni giorno da studenti, lavoratori fuorisede e persone che per ragioni diverse si spostano da o per Roma.

Diversi ospedali romani sono tra le location di L’estranea e non c’è da sorprendersene considerata la trama e che l’evento scatenante è un incidente che stravolge la quotidianità della famiglia di Anna mettendo a rischio la salute di Alice. Riprese sono state effettuate, in particolare, all’Ospedale San Camillo, all’American Ospital e all’Istituto San Leone Magno.

Roma: dov'è stato girato il nuovo film di Paolo Strippoli "L'estranea"
(c) 01 Distribution
Un’altra scena di “L’estranea”

Non mancano scene girate in studio per cui la produzione del nuovo film di Paolo Strippoli si è appoggiata agli Studios di via Tiburtina: tra i teatri di posa più famosi – e utilizzati – della Capitale, dove sono stati girati numerosi classici moderni del cinema italiani e trasmissioni televisive dal forte seguito.

American Horror Story 13, tutte le location più spettacolari (e non mancano sorprese)

In un’intervista a The Hollywood Reporter Ryan Murphy ha raccontato che la tredicesima stagione di American Horror Story, da poco debuttata negli Stati Uniti e in Italia disponibile dal 1° ottobre 2026 su Disney+, è stata pensata innanzitutto come «un omaggio ai fan» che da quindici anni la seguono appassionatamente e alla storia stessa della serie.

I tredici nuovi episodi vedranno tornare sullo schermo personaggi molto amati come quello di Sarah Paulson e quelli di Evan Peterson, in una sorta di crossover inedito tra tutte le stagioni precedenti.

Anche le location di American Horror Story: 13 potranno suonare familiari a chi sta al di là dello schermo: tra edifici infestati, covi delle streghe e hospice inquietanti non mancano infatti easter egg che ricordano agli spettatori quanti misteri si possano nascondere dietro a luoghi, all’apparenza come tanti, che si frequentano ogni giorno.

Di cosa parla

Ben DeSoto, il protagonista della nuova stagione, lavora in un hospice di New York. Quando gli viene affidato un uomo anziano almeno quanto ricco e misterioso conosce Constance Langodon, il personaggio interpretato da Jessica Lange nella prima stagione della serie (American Horror Story: Murder House) che ha almeno ufficialmente il compito di formarlo. Nel lussuoso attico in cui viene condotto Ben si accorge presto a proprie spese che il numero tredici, da cui sembra perseguitato e per cui al contrario della fidanzata Kira ha una vera e propria fobia e, è presagio di eventi che dire nefasti è poco. Con Constance nei paraggi, del resto, difficilmente poteva essere altrimenti.

Su Disney+ è disponibile la nuova attesissima stagione di "American Horror Story"
Ufficio stampa Disney+
Una scena di “American Horror Story: 13”

Dov’è stata girata la serie

L’attesissima tredicesima stagione di American Horror Story è stata girata principalmente a New York tra quartieri alla moda, vie dello shopping e della movida ben noti anche solo per il numero di volte in cui sono stati scelti come set cinematografici.

New York: dov'è stata girata la tredicesima stagione di "American Horror Story"
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New York è un set a cielo aperto

Manhattan

The Apollyon, l’edificio al cui tredicesimo piano si trova l’attico dove vive l’anziano signore assistito da Ben e Costance, nella realtà non esiste: è un mix di palazzi e ambienti residenziali della New York bene.

"American Horror Story:13" è una sorta di crossover delle stagioni precedenti
Ufficio stampa Disney+
Un’altra scena di “American Horror Story: 13”

Tra i luoghi dov’è stata girata American Horror Story: 13 nella Grande Mela c’è, infatti, soprattutto Manhattan con set segnalati al Washington Square Park, uno dei parchi pubblici più grandi e frequentati anche per attività culturali, e presso la Riverside Church, la chiesa più alta degli Stati Uniti (grazie al suo campanile di 120 metri) che con il suo stile neogotico si adatta perfettamente alle atmosfere dark della serie di Ryan Murphy e Brad Falchuk.

Le location di "American Horror Story: 13" a Manhattan
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L’atmosfera, decisamente gotica, all’interno della Riverside Church

Le scene in aeroporto sono state girate al John Jay College of Criminal Justice, una delle più rinomate scuole pubbliche americane di legge e giustizia criminale.

In alcune inquadrature è facile riconoscere i negozi alla moda, i ristoranti chic, le gallerie d’arte e più in generale l’atmosfera raffinata di SoHo.

Brooklyn

Altre location di American Horror Story: 13 si trovano a Brooklyn: qui si sarebbe girato tra la W 122nd e la W 124th Street. Diverse fonti in Rete hanno segnalato la presenza di set anche all’esterno e nei pressi degli studi della Broadway Stages, di cui non è escluso la produzione possa aver sfruttato le facility.

"American Horror Story: 13" è disponibile su Disney+ dal 1° ottobre
Ufficio stampa Disney+
Ancora una scena di “American Horror Story:13”

Ritorno a Buenos Aires, le location del film in un viaggio speciale dall’Italia al Sud America

C’è un uomo con tutte le zone d’ombra che può portarsi dentro al centro del nuovo film di Marco Bechis, in concorso a Venezia 83 e nelle sale italiane dal 17 settembre 2026, e non la violenza come pure ci si aspetterebbe da una pellicola che racconta di dittatura e repressione. Anche le location di Ritorno a Buenos Aires sembrano esplorare questa dimensione: la prevalenza di ambienti chiusi e a tratti claustrofobici suggerisce la ricerca di una verità – e giustizia – che è innanzitutto interiore.

Di cosa parla

È il 2008 e Mariano Guerra – un personaggio di finzione come il regista, che pure ha vissuto personalmente l’esperienza del sequestro durante la dittatura argentina, ha tenuto più volte a precisare – torna in Argentina dopo trentatré anni per testimoniare contro i militari che lo sequestrarono, torturarono e tennero in stato di schiavitù. In attesa di deporre, trascorre intere giornate con altri testimoni e i compagni di allora: tanto basta per far affiorare ricordi dolorosi e che nessuna sentenza può alleggerire. Il ritorno a Buenos Aires diventa così soprattutto un viaggio interiore, l’occasione per fare i conti con cosa significa essere rimasti vivi.

Marco Bechis torna nelle sale con il film "Ritorno a Buenos Aires"
(c) Film Commission Torino Piemonte
Una scena del film “Ritorno a Buenos Aires”

Dov’è stato girato il film

Quella del film di Marco Bechis con Adriano Giannini è una produzione internazionale: la pellicola è stata girata infatti tra Italia e Brasile, tra Torino e Porto Alegre più per l’esattezza.

Torino

Gli alloggi del Ministero della Giustizia argentino dove, insieme agli altri testimoni, Mario aspetta di deporre sono in realtà i locali dell’Aula Bunker del carcere delle Vallette di Torino: costruita negli Anni Ottanta per ospitare i maxiprocessi alla Brigate Rosse e a Prima Linea e teatro negli anni di numerosi altri processi rilevanti per la storia della Repubblica (ai No Tav, alla ‘ndrangheta, eccetera), è già stata set di film famosi come soprattutto Il divo di Paolo Sorrentino e di fiction RAI dal forte seguito come L’uomo sbagliato.

Le riprese, realizzate con il supporto della Film Commission Torino Piemonte, hanno interessato più in generale i dintorni di San Salvario. Oggetto di una consistente riqualificazione, oggi il quartiere è animato da localini alla moda dove bere qualcosa, botteghe artigiane e altri indirizzi di forte interesse culturale e artistico (il museo dedicato a Cesare Lombroso è, per restare in tema di crimini e giustizia, uno di quello da segnarsi).

C'è il quartiere di San Salvario tra le location torinesi di "Ritorno a Buenos Aires"
iStock
L’animato quartiere di San Salvario

San Salvario è anche il quartiere più multietnico di Torino: qui non è difficile incontrare persone come Mariano che, per ragioni diverse, hanno lasciato il proprio paese d’origine e ormai da decenni vivono in Italia. Per accorgersi di questa contaminazione basta ascoltare le voci, guardare le vetrine del quartiere, respirare quel mix di odori che proviene dall’animato mercato di Piazza Madama Cristina.

Porto Alegre

Fuori dall’Italia, l’altra location di Ritorno a Buenos Aires è Porto Alegre in Brasile: la capitale del Rio Grande do Sul è stata scelta per evocare, specie con vedute panoramiche e riprese di esterni, l’ambientazione sudamericana che ha gran parte del film.

Porto Alegre è tra i luoghi dov'è stato girato il film di Marco Bechis "Ritorno a Buenos Aires"
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Una veduta di Porto Alegre

Come molte della zona, Porto Alegre è una città in cui continuano a convivere il vecchio e il nuovo, la storia (quella del Solar dos Camara, per esempio, che ospitò tra l’altro l’imperatore Dom Pedro II) e il futuro (dei numerosi centri sperimentali d’arte, di strutture moderne e di design come il Ponte dos Açorianos, di quartieri come Soho frequentati soprattutto da giovani e turisti alla ricerca di esperienze alla moda).

Napoli – New York, tutte le location suggestive del film con Pierfrancesco Favino

Le location di Napoli – New York aggiungono realismo a una storia che è già di per sé pensata per essere uno spaccato disincantato dell’Italia degli Anni Quaranta: il film di Gabriele Salvatores con Pierfrancesco Favino, in onda in esclusiva su Rai 1 giovedì 17 settembre 2026 alle 21.30, è stato girato infatti tra Napoli e Trieste, in luoghi così simbolici per gli italiani che nel secondo dopoguerra decidevano di partire per l’America e inseguire i propri sogni di fortuna.

Di cosa parla

È il 1949. Carmine e Celestina riescono, grazie a una serie di eventi fortunati, a imbarcarsi clandestinamente su un transatlantico diretto da Napoli negli Stati Uniti. La loro speranza è di fuggire alla miseria in cui la guerra ha lasciato la città, ma anche di ritrovare la sorella di Celestina già partita per l’America per tenere fede a una promessa fatta a un ragazzo americano.

Durante il viaggio i due vivranno momenti felici e altri di difficoltà e, soprattutto, faranno incontri destinati a cambiare le loro vite. Il film, uscito nelle sale nel 2024, è tratto da un soggetto di Federico Fellini e Tullio Pinelli.

Una scena di "Trieste -New York"
01 Distribution
Una scena di “Napoli-New York”

Dov’è stato girato il film

In accordo con la storia di Carmine e Celestina, così simile a quella di molti italiani dell’epoca, il film è ambientato tra Napoli e New York: la distruzione lasciata dalla guerra nel Sud Italia si contrappone, sullo schermo, a un sogno americano fatto di palazzi alti e moderni, negozi aperti a qualsiasi ora del giorno e della notte e tanto benessere.

Napoli

Le scene napoletane che popolano soprattutto la prima parte del film sono state girate a nel centro storico di Napoli: tra vicoli, quartieri, cortili dove il tempo sembra essersi fermato e la città continua a mostrarsi autentica, anche nelle sue ferite.

Napoli: dov'è stato girato il film del 2024 di Gabriele Salvatores con Pierfrancesco Favino
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Il verace centro storico di Napoli

Nel quartiere del porto sono state girate scene come quelle in cui i due ragazzini provano a vendere insieme ai compagni sigarette di contrabbando, chiedono una pizza a credito e soldi ai turisti per aver improvvisato un balletto.

Altre scene sono state girate nella Sanità: rione tra i più veraci della città, spesso scelto negli ultimi anni per rappresentare sullo schermo una Napoli d’altri tempi ma mai veramente passata. Qui si trova, per esempio, Palazzo Sanfelice: un palazzo settecentesco con portali gemelli in piperno e marmo, molto simile nell’architettura al vicino e più famoso Palazzo dello Spagnolo, un tempo abitazione di famiglia dell’architetto Ferdinando Sanfelice e dove sono stati girati, oltre che alcune scene del film di Salvatores, classici antichi e moderni del cinema napoletano.

Le location del film "Napoli - New York" nel centro storico di Napoli
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L’iconico cortile di Palazzo Sanfelice

In molte inquadrature sono riconoscibili i Quartieri Spagnoli con il loro dedalo di vicoli stretti e popolati di turisti, abitanti del posto, trattorie alla buona, bassi e botteghe artigiane.

Lungo l’altrettanto iconica via dei Tribunali, alcune scene sono state girate a Piazza Cardinale Sisto Riario Sforza: uno slargo che un tempo conduceva a un’entrata laterale del Duomo, oggi riconoscibile per l’alto obelisco in devozione di San Gennaro.

Il molo da cui parte il transatlantico con a bordo Carmine e Celestina è, infine, il Molo San Vincenzo: uno dei moli storici del porto di Napoli, passato nei secoli attraverso diversi progetti di riadattamento e riqualificazione.

Napoli: dov'è stato girato il film "Napoli - New York"
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Il panoramico Molo San Vincenzo

Trieste

Le vere sorprese tra le location di Napoli – New York vengono, però, da Trieste: scenografici e maestranze del film hanno trasformato ad arte, infatti, il capoluogo friulano nella New York degli Anni Quaranta per quasi tutte le scene, e sono numerose nella seconda parte, ambientate negli Stati Uniti. C’entra senza dubbio, come molti commentatori in Rete hanno fatto notare, la vocazione mitteleuropea di Trieste che la rende da sempre una delle più internazionali tra le città italiane.

Tra i luoghi dov’è stato girato il film di Salvatores con Pierfrancesco Favino a Trieste c’è il Porto Vecchio: sono facilmente riconoscibili sullo schermo il varco principale, la stazione marittima, le banchine dei moli.

"Napoli - New York": le location a Trieste del film di Gabriele Salvatores con Pierfrancesco Favino
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La zona portuale di Trieste

Altra location triestina immediatamente riconoscibile è il Savoia Excelsior Palace: le imponenti facciate dell’hotel, affacciate sul mare, evocano i grandi edifici d’oltreoceano.

In centro a Trieste la produzione del film ha trasformato diverse attività storiche come la Drogheria Toso, la Pasticceria La Bomboniera e l’Antico Caffè San Marco – quest’ultimo riconoscibile dall’arredamento in stile liberty che ancora lo rende uno dei caffè più amati dai triestini – in negozi americani: i dintorni di Piazza San Giovanni, da sempre cuore commerciale della città, hanno ospitato soprattutto questo genere di riprese.

In alcune inquadrature compaiono edifici simbolo del passato, soprattutto economico e industriale, della città come Palazzo Berlam (più famoso tra i locali come “il palazzo rosso”), l’ex stabilimento Stock (dell’omonima casa di liquori), Palazzo Vivante e Palazzo Carciotti (entrambi appartenuti un tempo a famiglie ben in vista dell’aristocrazia locale).

Trieste: le location del film "Napoli - New York"
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L’aristocratico Palazzo Carciotti

La Chiesa di Sant’Antonio Taumaturgo, una delle più riconoscibili del centro storico di Trieste grazie alla facciata con colonnato ionico, è stata trasformata dalla produzione nel tribunale americano dove si celebra il processo a uno dei protagonisti del film.

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La più cinematografica delle location triestine di Napoli – New York è senza dubbio il Salone degli Incanti: ex pescheria centrale di Trieste, costruita a inizio Novecento con un stile eclettico e una forma che ricorda quella di una basilica romana, oggi è usata principalmente come spazio espositivo ma negli anni è stata set di produzioni cinematografiche importanti come quella de Il Padrino – Parte II.

I luoghi a Trieste dov'è stato girato il film "Napoli - New York"
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È piuttosto cinematografico il Salone degli Incanti di Trieste

Cinecittà

Non mancano nel film di Gabriele Salvatores con Pierfrancesco Savino riproposto da Rai 1 scene e sequenze in realizzate studio: agli studios di Cinecittà a Roma, per l’esattezza.

C'è Pierfrancesco Favino nel film di Gabriele Salvatores "Napoli - New York"
(c) Eagle Pictures
Un’altra scena di “Napoli – New York”

Rijeka

C’è, infine, Rijeka in Croazia tra i luoghi dov’è stato girato il film Napoli – New York. Nell’ex città di Fiume, dove si sente ancora forte l’influenza della cultura italiana, sono state girate le scene della festa a Little Italy a cui Celestina e Carmine partecipano quasi subito dopo essere sbarcati in America.

C'è anche Rijeka (l'ex Fiume) tra le location di "Napoli - New York"
iStock
Una splendida veduta aerea di Rijeka

Nella città portuale croata, soprattutto, è rimasta attraccata per tutta la durata delle riprese la nave Galeb che nel film è quella su cui si imbarcano i due protagonisti in cerca di fortuna e affetti oltreoceano. Si tratta di un’imbarcazione storica, ai tempi molto amata come rifugio marittimo dal generale Tito e più tardi restaurata e diventata parte della flotta croata.

Nightsleeper – Fuori controllo, le location aggiungono adrenalina alla nuova serie thriller di Sky

C’è una corsa contro il tempo, quella per fermare un treno dirottato dagli hacker dall’impatto e dal sicuro disastro che ne seguirebbe, al centro della nuova serie thriller di Sky e anche le location di Nighslepeer – Fuori controllo, quasi tutte in Scozia e quasi tutte in snodi molto trafficati ogni giorno da viaggiatori e pendolari, contribuiscono a veicolare un certo senso di urgenza. Scopriamo insieme dov’è stata girata la serie con Alexandra Roach e Joe Cole, disponibile – anche in streaming su NOW – dal 4 settembre 2026.

Di cosa parla

Un convoglio notturno sta viaggiando da Glasgow verso Londra quando un gruppo di cybercriminali lo hackera prendendone il controllo. A bordo c’è Joe Roag, un agente di polizia interpretato da Joe Cole che si rivelerà fondamentale nella gestione degli altri passeggeri e per risolvere la crisi: si farà carico infatti di affiancare Abby Aysgarth, direttrice tecnica ad interim del National Cyber Security Centre interpretata da Alexandra Roach, a cui spetta l’onere di provare fermare il treno prima che l’incidente informatico si trasformi in tragedia. Chi è il misterioso “Driver” che ha preso il comando della vettura? È solo o ha complici sul treno? Di chi ci si può fidare? Sono questi i principali dilemmi con cui i due dovranno fare i conti.

Arriva in esclusiva su Sky e NOW "Nightsleeper", una serie thriller con Joe Cole e Alexandra Roach
Ufficio stampa Sky
Una scena di “Nightsleeper – Fuori controllo”

Dov’è stata girata la serie

La nuova serie thriller di Sky è stata girata, come accennato, principalmente in Scozia: a Glasgow, da dove parte l’avventura inaspettata del convoglio notturno, e in altri snodi ferroviari ad alta frequentazione come soprattutto quello di Dalmuir.

Glasgow

Alla stazione di Glasgow Centrale sono state girate le inquadrature iniziali della serie: sullo schermo chi ci è capitato almeno una volta riconoscerà senza dubbio il grande hub ferroviario incoronato dalle classifiche tra le prime tre stazioni più trafficate del Regno Unito al di fuori di Londra – ogni anno vi transiterebbero circa 25 milioni di passeggeri – e tra le più apprezzate dai viaggiatori per comodità e servizi.

C'è la stazione centrale di Glasgow tra i luoghi dov'è stata girata la nuova serie thriller di Sky "Nightsleeper - Fuori controllo"
iStock
La storica stazione centrale di Glasgow

Del progetto originale delle stazione centrale di Glasgow, risalente a fine Ottocento, dopo i numerosi rimaneggiamenti rimane quasi soltanto il cosiddetto “Hielanman’s Umbrella”: un grosso corridoio con vetrate che unisce due ali della stazione e che spesso fa “da ombrello” appunto nelle giornate piovose a viaggiatori in attesa del binario, passeggeri senza biglietto, accompagnatori che aspettano di salutare o rivedere i propri cari.

A Glasgow un’altra location di Nightsleeper – Fuori controllo è Riverside Campus: una delle sedi del City of Glasgow College. Affacciato sul fiume Clyde, con i suoi ampi spazi aperti anche al pubblico come il giardino con il chiostro e la grande hall, questo nuovo campus conferma la volontà del college di proporsi come istituzione pubblica.

La stazione di Dalmuir

Altro luogo dov’è stata girata la nuova serie thriller di Sky con Alexandra Roach e Joe Cole è la stazione di Dalmuir: una delle più grandi stazioni di interscambio di questa zona della Scozia, distante poco meno di sedici chilometri da Glasgow e per questo frequentata ogni giorno da un gran numero di lavoratori, studenti, pendolari. L’impianto originale, anch’esso ottocentesco, ha subito nel tempo numerosi rimaneggiamenti.

Victoria Station a Londra

Alcune delle scene finali sono state girate all’esterno della Victoria Station di Londra: inconfondibile la sua architettura dominata da ferro e vetro e che rimanda direttamente all’epoca delle Grandi Esposizioni. La stazione fu costruita, infatti, in occasione di quella del 1851 per servire il padiglione. Oggi collega la città soprattutto con l’area sud-orientale dell’Inghilterra, anche tramite numerose corse suburbane.

C'è anche Victoria Station, a Londra, tra le location di "Nightsleeper - Fuori controllo"
iStock
La trafficata Victoria Station a Londra

Silent Friend, le location del film di Ildikó Enyedi ci ricordano della magia della natura

Un enorme albero di ginkgo biloba assiste, immobile, allo scorrere delle epoche e delle esistenze dei protagonisti nel nuovo film della regista ungherese Ildikó Enyedi. Nelle sale italiane dal 3 settembre 2026, la pellicola ha un cast internazionale di cui fanno parte tra gli altri Tony Leung Chiu-wai, Luna Wedler, Enzo Brumm, Sylvester Groth e Léa Seydoux e un’ambientazione che contribuisce a trasmettere anche al di là dello schermo un senso di pace, imperturbabilità e magia. Scopriamo insieme le location di Silent Friend nel cuore più antico e autentico della Germania.

Di cosa parla

Si dipana lungo oltre un secolo la vicenda raccontata nel film. È il 1908, infatti, quando la prima donna ammessa nell’università tedesca in cui è ambientato scopre attraverso la fotografia l’esistenza nelle piante di schemi universali che spiegano come si formano conoscenza e sapere. Nel 1972 un’altra studentessa compie, a partire dall’osservazione di un geranio e del modo in cui si sviluppa, una profonda trasformazione personale e professionale. Nel 2020 tocca a neuroscienziato di Hong Kong alle prese con lo studio dello sviluppo cognitivo dei neonati trovare illuminazione nel mondo vegetale.

Arriva al cinema "Silent Friend", il film della regista ungherese Ildikó Enyedi
(c) KMBO
Una scena di “Silent Friend”

Mentre i tre piani temporali si intrecciano continuamente, un enorme esemplare di ginkgo biloba resta immobile a fare compagnia ai protagonisti, ai loro dubbi e a una ricerca che prima che scientifica è interiore. Un interrogativo sembra aleggiare, infatti, per tutta la durata del film di Ildikó Enyedi: come ci si può sentire davvero in armonia col resto del creato?

Ha un cast internazionale il film "Silent Friend", ora nelle sale
(c) KMBO
Un’altra scena di “Silent Friend”

Dov’è stato girato il film

Silent Friend è stato girato in Germania, come accennato. Tra i set, dove sono state girate scene sia in esterna e sia di interni, c’è Colonia: la città affacciata sul Reno e famosa soprattutto per il suo duomo in stile tardo gotico è stata scelta per ragioni logistiche-organizzative. La location principale di Silent Friend è, però, Marburgo: è qui che si trovano, infatti, l’antica cittadella universitaria e il giardino botanico con grossi alberi secolari dov’è ambientato il film.

Marburgo

La storia di questa città dell’Assia è intimamente legata a quella della sua università. Fondata nel 1527 da Filippo I, la Philipps-Universität è la più antica università protestante al mondo e nei secoli ha attratto studenti che sarebbero diventati successivamente importanti personalità in numerosi campi: dalla filosofia alla biologia e la chimica.

Anche i fratelli Grimm avrebbero studiato qui: più in generale la fama di Marburgo è legata a quella delle loro favole, tanto che in centro non è difficile imbattersi in bizzarri monumenti dedicati ai loro personaggi.

Tornando alla cittadella universitaria dov’è stato girato il film Silent Friend, è una delle attrazioni da non perdere nella Altstadt, la città vecchia di Marburgo. Si possono liberamente visitare aula magna, corridoio, aule studio e sentirsi avvolti da quel senso di sapere che aleggia nell’aria.

La cittadella universitaria di Marburgo è una delle principali location di "Silent Friend"
iStock
L’affascinante università di Marburgo

Ufficialmente di proprietà dell’università, ma di fatto a disposizione della città e di chi la vive ogni giorno e ogni giorno ci va a camminare, leggere o studiare, è anche il giardino botanico di Marburgo (Botanischer Garten): la location di Silent Friend più chiave per la storia.

Situato sulla collina dei Lahnbergen, ha origini che risalgono alla fine del Settecento quando fu istituito soprattutto come giardino di piacere, dove poter ammirare specie botaniche provenienti da tutto il mondo. Solo più tardi divenne, di fatto, una sorta di aula studio all’aperto per studenti e ricercatori.

Diviso in sezioni, ha un Alpinum dedicato alle piante da alta quota, una serra popolata da farfalle, ma la parte più affascinante è senza dubbio l’arboreto dove crescono alberi secolari come appunto il ginkgo biloba protagonista del ilm di Ildikó Enyedi.

Tra i luoghi dov'è girato il film "Silent Friend" c'è l'orto botanico di Marburgo
(c) KMBO
L’enorme ginkgo biloba dell’orto botanico di Marburgo

Passeggiando per il giardino si può incappare in tumuli funerari dell’Età del Bronzo che aumentano la magia e il mistero del posto.

L’uomo dei sussurri, le location del thriller psicologico con Rober De Niro nel cuore dell’America

Dal 28 agosto 2026 è disponibile su Netflix un thriller psicologico in cui Robert De Niro interpreta un ex detective costretto, per ragioni questa volta personali, a rimettersi sulle tracce di un serial killer a cui aveva dato la caccia anni prima. La tensione nel film tratto da “The Whisper Man”, romanzo best seller di Alex North, è mantenuta alta – anche – dal continuo cambio di ambientazioni: le location di L’uomo dei sussurri, in uno stato americano dove i paesaggi, le dimensioni delle città, gli stili di vita e persino i mood delle persone che ci  abitano sono dei più variegati, contribuiscono a suggerire infatti un senso di imprendibilità e fuggevolezza.

Di cosa parla

Tom Kennedy (Adam Scott) è uno scrittore di gialli rimasto vedovo con un figlio di otto anni a cui badare. Quando il bambino improvvisamente scompare, le indagini condotte dalla detective Amanda Beck (Michelle Monaghan) sembrano riportare a un serial killer che anni prima aveva terrorizzato la comunità locale: “l’uomo dei sussurri”, come lo aveva rinominato la stampa per le sue modalità d’azione. Ai tempi sul caso aveva lavorato Peter Willis: il personaggio interpretato da Robert De Niro, che è anche il padre di Tom e nonno del bambino scomparso. Nonostante li separino anni di incomprensioni e una distanza emotiva prima che geografica, Tom si lascia convincere dalle circostanze a chiedere aiuto a Pete: tanto basta per trasformare la ricerca del bambino misteriosamente scomparso in un viaggio interiore, nel passato di dolorose dinamiche familiari.

Arriva su Netflix "L'uomo dei sussurri": il thriller psicologico con Robert De Niro tratto dal romanzo di Alex North
Ufficio stampa Netflix
Una scena di “L’uomo dei sussurri”

Dov’è stato girato il film

Diretto da James Ashcroft, il thriller è ambientato a Garretton: una città immaginaria del Jersey Shore, a cui hanno dato corpo sullo schermo un’infinità di location reali della zona. Le testate locali parlano infatti di oltre venti città, in almeno sette contee, selezionate dalla produzione (AGBO) come luoghi dove girare L’uomo dei sussurri.

Il New Jersey

A monte la scelta sembra essere ricaduta sul New Jersey per la varietà di paesaggi e di ambientazioni che offre lo stato: qui «puoi trovare fattorie, città dell’entroterra, spiagge – avrebbero sottolineato dalla produzione – e questa diversità è stata fondamentale per il film».

Le location di "L'uomo dei sussurri", il thriller psicologico con Robert De Niro, si trovano tutte in New Jersey
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Il New Hersey è il “garden state” d’America

Nonostante sia uno degli stati geograficamente meno estesi degli USA, in effetti nel New Jersey si possono trovare città adrenaliniche e che non dormono mai come Hoboken e Jersey City; spiagge dorate come quelle del Jersey Shore dove rilassarsi sulla sabbia o gustare raffinate specialità di pesce con vista sullo skyline di New York; veri e propri luna park a cielo aperto com’è Atlantic City – la città che ha ispirato il gioco del Monopoli – con i suoi casinò, sale da concerto, hotel e negozi di lusso; più pittoresche località sul mare come Cape May e posti in cui il tempo sembra essersi fermato come Wildwoods con i suoi motel in stile art decò.

Hudson e Montclair

Tra le location di L’uomo dei sussurri spiccano in particolare l’Hudson County Correctional Facility, una prigione ancora in uso che ha richiesto alla troupe un accurato lavoro di adattamento tanto alle esigenze del film quanto a quelle degli ospiti, e l’United Way, uno storico edificio in South Fullerton Avenue a Montclair trasformato a propria volta in carcere.

Plainfield, Newark, Scotch Plains

Le abitazioni compaiono spesso sullo schermo: quelle di Tom e Pete soprattutto. Per questo genere di sequenze la produzioni si è servita di residenze private a Plainfield, Newark e, soprattutto per quanto riguarda gli interni,  anche a Scotch Plains.

Newark è tra i luoghi in New Jersey dov'è stato girato il film "L'uomo dei sussurri"
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Il tipico panorama residenziale di Newark

Paterson e altri centri del New Jersey

Tra i luoghi dov’è stato girato il thriller psicologico di Netflix con Robert De Niro c’è l’edificio municipale di Paterson.

Altre sequenze sono state girate a North Plainfield, Westield, Hoboken (città che ha visto negli ultimi anni una fiorente produzione cinematografica: qui sono stati girati, solo per citarne di recenti, la rom-com Office Romance con Jennifer Lopez e The Rip – Soldi sporchi, il film d’azione con Ben Affleck e Matt Damon).

Bradley Beach

Il posto dove Tom è cresciuto e dove torna dopo anni per chiedere aiuto al padre si trova a Bradley Beach: una caratteristica cittadina di mare dove passeggiare o andare in bici sul lungomare con vista sull’oceano o partecipare alle tante attività organizzate dalla comunità locale.

In Emma e il giaguaro nero sembra di essere in Amazzonia, ma non è così: le location sono incredibili

Foreste verdeggianti, animali selvatici e una natura incontaminata che domina ogni panorama: sembra davvero di essere nel cuore dell’Amazzonia, tra vegetazione lussureggiante, corsi d’acqua e paesaggi ancora selvaggi. Eppure, le spettacolari immagini di Emma e il giaguaro nero arrivano da un’altra parte del mondo, altrettanto affascinante.

Nel film diretto da Gilles de Maistre e con Lumi Pollack nei panni della giovane Emma, in onda in prima serata su Rai 1 martedì 18 agosto 2026 (e disponibile su RaiPlay), gran parte delle riprese è stata realizzata in una zona particolare dell’America Latina, che regala alla pellicola alcuni dei suoi scenari più suggestivi. Il set si è spostato anche in un altro Paese, tra le strade e gli edifici di una città affascinante.

Di cosa parla

La storia racconta l’amicizia speciale tra Emma e Hope, un cucciolo di giaguaro nero che la ragazza incontra quando è ancora bambina e vive con la famiglia nella foresta amazzonica. Tra loro nasce subito un legame profondo, ma un tragico evento costringe Emma a lasciare quel mondo e a trasferirsi a New York, lontano dalla foresta e dal suo inseparabile compagno di avventure. Il ricordo di Hope, però, non l’abbandona mai.

Emma e il giaguaro nero: le location
01 Distribution
Emma e il giaguaro nero: le location del film

Anni dopo, ormai adolescente, Emma scopre che il suo vecchio amico è in pericolo e decide di tornare nella foresta per salvarlo senza pensarci due volte. Insieme alla sua insegnante di biologia Anja, intraprende così un viaggio che la riporta nei luoghi della sua infanzia, tra animali selvatici, vegetazione tropicale e le minacce legate al traffico illegale di fauna. Ma quella che sembra una semplice missione di salvataggio diventa anche un’avventura alla scoperta di un legame indissolubile e un racconto sulla tutela dell’ambiente e delle specie selvatiche, con la spettacolare foresta amazzonica a fare da sfondo.

Dove è stato girato il film

Il viaggio sulle tracce di Emma e il giaguaro nero unisce due scenari agli antipodi: la natura selvaggia del Messico e la dimensione urbana di Montréal, trasformata in New York per esigenze cinematografiche. È questo gioco di trasformazioni a rendere le location del film così affascinanti: luoghi reali che, grazie alla macchina da presa, diventano qualcosa di completamente diverso.

In Messico, da Playa del Carmen alle Cascate di Agua Azul

Il cuore “selvaggio” del film batte in Messico e in particolare in uno dei suoi luoghi più iconici: l’area di Playa del Carmen, nel Quintana Roo, che dà vita alla foresta che nel film rappresenta l’Amazzonia. La meta caraibica sognata da molti è immersa infatti in un paesaggio tropicale che ha permesso di ricreare le atmosfere selvagge della storia, con vegetazione fitta, specchi d’acqua e ambienti naturali capaci di assumere sullo schermo un aspetto molto diverso da quello della celebre località turistica.

Playa del Carmen è infatti conosciuta in tutto il mondo per le sue spiagge da cartolina, con sabbia chiara e mare turchese: un paesaggio che nel film assume una dimensione più selvaggia e cinematografica.

Anche le suggestive Cascate di Agua Azul, nello Stato del Chiapas, sono tra i più sorprendenti scenari messicani scelti come location del film, che si possono distinguere in alcune riprese aeree: un susseguirsi di corsi d’acqua e cascate immersi nella fitta vegetazione tropicale.

Le spettacolari Cascate di Agua Azul
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Le spettacolari Cascate di Agua Azul

Montréal, la città canadese che diventa New York

Per la seconda grande area delle riprese si cambia totalmente scenario: Montréal si trasforma nella New York in cui Emma si trasferisce dopo aver lasciato la foresta. Un contrasto netto con le immagini del Messico: da una parte c’è la giungla tropicale, dall’altra una grande città nordamericana fatta di strade, edifici e vita urbana. Due mondi lontanissimi che accompagnano le diverse fasi della crescita di Emma.

Montréal
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Panorama di Montréal e del Vecchio Porto

Tra le location più riconoscibili c’è il Pensionnat du Saint-Nom-de-Marie, oggi scuola secondaria privata nel quartiere di Outremont.

L’edificio, al 628 chemin de la Côte-Sainte-Catherine, è stato scelto per le scene ambientate nella scuola frequentata da Emma durante gli anni trascorsi lontano dalla foresta.

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