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Il Castello di Melfi rinasce e apre nuovi percorsi tra cortili segreti e reperti archeologici

Un tesoro rimasto segreto fino a ora riapre le porte: il castello di Melfi in Basilicata mostra un’anima nuova grazie a percorsi tra cortili segreti e reperti archeologici che vengono inaugurati ufficialmente dal 12 ottobre 2026. Oltre 3.000 metri quadrati potranno essere visitati attraverso un itinerario tutto nuovo. La cittadina di Melfi è pronta a mostrare un’anima storica che pochi conoscevano finora.

Il Castello di Melfi rinasce

Con 10 torri e un passato intrigante, il castello di Melfi è un monumento imperdibile, soprattutto dal 12 ottobre quando, dopo l’inaugurazione alle ore 16, sarà possibile visitarlo nella sua interezza anche accedendo a cortili rimasti segreti per tantissimi anni. Oltre a recuperare spazi chiusi al pubblico, l’intervento ci fa viaggiare nella storia attraverso nuovi itinerari turistici che restituiscono valore a uno dei luoghi simbolo della Basilicata.

Con le sue mura possenti, il castello è stato edificato nell’XI secolo ed è passato di mano in mano prima ai Normanni e poi a Federico II che proprio qui promulgò le Costituzioni di Melfi. Dopo di lui a possederlo sono stati gli Angioini e dunque i Doria che hanno lasciato un’impronta riconoscibile sull’architettura.

Per poter ottenere questo risultato, sono stati necessari lavori importanti realizzati anche grazie al PON “Cultura e Sviluppo” FESR 2014-2020, che ha permesso di ottenere i finanziamenti necessari per poter intervenire. La riqualificazione degli spazi esterni del complesso fortificato ha restituito un importante monumento ai cittadini che dal 12 ottobre possono accedere a un nuovo itinerario che va oltre le torri più conosciute, mostrando luoghi rimasti nell’ombra a raccontare secoli di storia.

Il Castello di Melfi di notte
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Il suggestivo Castello di Melfi apre i suoi luoghi segreti

I nuovi percorsi tra cortili segreti e reperti archeologici

La parte più intrigante? Si nasconde all’esterno delle grandi sale del castello, dove il circuito degli Spalti si arricchisce di passaggi, cortili e testimonianze archeologiche che raccontano un volto meno conosciuto della fortezza. Cosa visitare? Sicuramente il cortile degli Armigeri e quella dei Mortorio che aprono per la prima volta l’accesso ai visitatori. Tra gli elementi che arricchiscono il nuovo itinerario spiccano la Fontana Doria, la neviera, anticamente utilizzata per conservare neve e ghiaccio, e un lungo muro individuato nel Cortile del Mortorio. Dettagli che possono sembrare piccoli rispetto all’imponenza delle torri, ma che raccontano molto della vita quotidiana e dell’evoluzione del complesso.

Come visitarlo: info e prezzi

Da lunedì 12 ottobre, post inaugurazione, gli orari di visita saranno:

  • Lunedì 14-20;
  • Da martedì a domenica 9-20.

I prezzi sono di 5 euro per il biglietto intero e 2 euro per il ridotto.

Dove si trova il castello di Melfi e come raggiungerlo

Il castello di Melfi si trova nella parte più caratterista del Vulture tra paesaggi unici e borghi medievali; l’edificio storico che domina la città lucana si trova in provincia di Potenza a Melfi e più precisamente in via Normanni.

Per poterlo raggiungere, si consiglia di utilizzare l’auto: chi arriva da Napoli o Bari dovrà utilizzare l’autostrada A16 per poi uscire a Candela proseguendo per circa 20 chilometri fino alla cittadina. Alternativa il treno con fermate all’omonima stazione sulla linea che collega Foggia e Potenza.

Castello di Melfi, simbolo della Basilicata
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I segreti svelati del Castello di Melfi

L’Amerigo Vespucci arriva a Ravenna, come visitare gratis la nave più bella del mondo

Dopo un tour di successo l’Amerigo Vespucci arriva a Ravenna dove sosterà per 5 giorni dal 14 al 18 ottobre presso la Marina della città. Se avete sognato almeno una volta di poter salire a bordo della nave scuola più famosa d’Italia e sul veliero più bello del mondo potete farlo… e gratis.

Ci sono visite gratuite da prenotare e un calendario di appuntamenti imperdibile, ecco cosa dovreste sapere e quali eventi sono programmati per l’occasione imperdibile.

L’Amerigo Vespucci a Ravenna, date e info

Preparate gli smartphone, perché questa è una di quelle occasioni che meritano almeno una foto. Dal 14 al 18 ottobre, l’Amerigo Vespucci farà tappa a Marina di Ravenna, dopo aver concluso a Trieste il Tour Mondiale – Campagna Nord America 2026. La storica nave della Marina Militare arriva per rendere omaggio a Ravenna, Capitale Italiana del Mare 2026, un riconoscimento che quest’anno ha acceso i riflettori sul rapporto tra la città e il suo territorio marittimo.

L’arrivo era stato anticipato a luglio dal sindaco Alessandro Barattoni, dopo un incontro a New York con il comandante Nicasio Falica, durante le celebrazioni per i 250 anni dell’indipendenza americana. La nave soprannominata la più bella del mondo è pronta a diventare una delle protagoniste dell’autunno ravennate. Nei pressi dell’attracco troverete anche il Villaggio Ravenna, con stand, realtà cittadine e istituzioni culturali coinvolte nel percorso che ha portato al riconoscimento di Capitale del Mare.

Data la possibile affluenza, si consiglia di utilizzare le navette gratuite disponibili nei parcheggi di via del Marchesato, piazzale della Marina e piazzale Adriatico che verranno attivate dal 14 al 17 ottobre dalle 13 alle 19:30.

Gli eventi in programma

Dopo il successo a Trieste durante la Barcolana il veliero si sposta e arriva a Ravenna dove la attendono giornate ricche di eventi. Non ci si ferma alla visita della nave, ci sono tanti appuntamenti in programma. Venerdì 16 ottobre alle 21, il Teatro Alighieri ospiterà il concerto gratuito della Fanfara Dipartimentale della Marina Militare. Un’occasione per vivere l’atmosfera dell’evento anche lontano dal porto. In programma ci sono persino le aperture straordinarie del Faro di Marina di Ravenna, con informazioni disponibili sul sito di Ravenna Turismo. Dal 14 al 17 ottobre potrete visitare gratuitamente anche il MAS – Museo delle Attività Subacquee, per scoprire un altro lato del mondo marittimo.

L'Amerigo Vespucci in navigazione
Ufficio Stampa
L’Amerigo Vespucci, la nave italiana più bella al mondo

Come salire gratis a bordo dell’Amerigo Vespucci

Volete scoprire com’è fatta da vicino una nave che ha attraversato gli oceani? Segnatevi questa informazione: l’ingresso è gratuito, ma il biglietto è obbligatorio. Si può prenotare ufficialmente dalla domenica 11 ottobre sul portale Visit Ravenna acquistando un massimo di 4 biglietti per persona. Attenzione alle date: la nave resterà a Ravenna fino al 18 ottobre, ma le visite a bordo sono previste soltanto dal 14 al 17 ottobre con ingresso da via della FocaMonica alla Marina di Ravenna.

Questi gli orari per organizzare la vostra visita:

  • Mercoledì 14 ottobre: dalle 14 alle 18;
  • Giovedì 15 ottobre: dalle 14 alle 17;
  • Venerdì 16 ottobre: dalle 14 alle 18.30;
  • Sabato 17 ottobre: dalle 14 alle 17.30.

Se avete intenzione di partecipare, meglio non ridurvi all’ultimo momento: il fascino dell’Amerigo Vespucci non ha bisogno di presentazioni e l’occasione è decisamente speciale… i posti stanno andando a ruba e si rischia sold out: meglio prenotare prima che sia troppo tard.

Rompi la routine viaggiando verso una meta scontatissima con la promozione Wizz Air

Chi non ha voglia di fuggire dalla routine, interrompere le sveglie costanti la mattina per andare in ufficio e godersi un weekend di relax in una destinazione perfetta per il periodo? Wizz Air lancia, solo per oggi 12 ottobre, un super sconto. I prezzi dei voli scendono fino al 15% su tantissime mete selezionate per poter partire dal 19 ottobre al 31 gennaio… una finestra ampia che prevede persino weekend festivi di ponte e tutto il periodo natalizio. Ma dove andare? Ecco le nostre 3 destinazioni top del periodo.

Da Milano a Marrakech

Se il vostro piano per i prossimi mesi è scambiare le giornate grigie con un po’ di sole, Marrakech potrebbe fare al caso vostro. Da Milano Malpensa si vola nella città marocchina a meno di 41 euro, una buona scusa per concedervi qualche giorno tra riad, rooftop e souk coloratissimi. E il periodo è perfetto. Tra ottobre e novembre le temperature sono più piacevoli rispetto all’estate, perfette per perdervi tra i vicoli della Medina, contrattare nei mercati e fermarvi in piazza Jemaa el-Fna quando si accendono le luci delle bancarelle. Mettete in programma anche il Jardin Majorelle, il Palazzo Bahia e una pausa con tè alla menta su una terrazza panoramica.

Quando partire? Puntate sul periodo dal 19 ottobre a fine novembre 2026 per godervi la città con un clima ideale per esplorarla a piedi. Dal 20 al 28 novembre è inoltre in programma il Marrakech International Film Festival, uno degli appuntamenti culturali più importanti della città. E per chi non ama l’atmosfera natalizia è una buona idea anche nel periodo delle feste; la località non sarà addobbata ma regala comunque uno splendido mood tra riad, locali e atmosfere da mille e una notte.

Il Giardino Majorelle, Marrakech
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Lo splendido Giardino Majorelle di Marrakech

Da Roma a Siviglia

Siviglia è una di quelle città in cui basta uscire a passeggiare per sentirsi già in vacanza. E con voli da Roma a partire da 45 euro, inserirla nella lista dei prossimi city break diventa ancora più invitante. Dimenticate il caldo intenso dell’estate andalusa perché tra ottobre e novembre potete godervi il centro storico con temperature generalmente miti, attraversare Plaza de España, visitare il Real Alcázar e salire sulla Giralda senza affrontare l’afa dei mesi estivi. Poi fate tappa nel quartiere di Triana, tra tapas, ceramiche e locali in cui ascoltare flamenco.

Le date da segnare sono soprattutto quelle tra fine novembre e il 6 gennaio 2027. Durante il periodo festivo la città si arricchisce di eventi come la Fiera dei Presepi vicino alla cattedrale o quella dell’artigianato creativo nei Jardines de Cristina.

Piazza di Spagna a Siviglia
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La suggestiva Piazza di Spagna di Siviglia

Da Palermo a Bratislava

Se invece siete già nel mood sciarpa, lucine e vin brulé, Bratislava merita un posto nella vostra wishlist. Da Palermo si vola nella capitale slovacca con meno di 37 euro, e il periodo tra novembre e dicembre è probabilmente il più suggestivo per scoprirla. Piccola, raccolta e perfetta da girare a piedi, Bratislava ha un centro storico fatto di palazzi color pastello, vicoli acciottolati e caffetterie in cui rifugiarsi quando le temperature scendono.

Salite al Castello per ammirare il Danubio dall’alto, cercate le curiose statue sparse per il centro e fate una passeggiata fino alla Porta di San Michele. Il vero appuntamento, però, arriva con il Natale.

Dal 26 novembre 2026 al 3 gennaio 2027 sono in programma i mercatini natalizi nelle piazze Hlavné námestie e Hviezdoslavovo námestie, con casette di legno, decorazioni, prodotti artigianali e specialità locali. Qui potrete assaggiare i lokše, le tipiche focaccine slovacche di patate, riscaldarvi con un punch speziato e passeggiare tra le luci del centro. L’atmosfera è quella di un piccolo villaggio natalizio, senza bisogno di un itinerario troppo impegnativo.

Bratislava, Mercatino di Natale sulla piazza principale al crepuscolo
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I magici mercatini di Natale di Bratislava

Città e borghi esoterici: l’atmosfera spooky perfetta per Halloween

Streghe, fantasmi, rituali misteriosi e leggende da brivido… Siete pronti a scoprire il lato più spooky d’Italia? Mettiamo da parte le classiche zucche intagliate e le maratone di film horror, perché per Halloween ci sono sicuramente città e borghi esoterici da visitare che meritano un po’ della nostra attenzione. Da Nord a Sud lo stivale nasconde luoghi dove storia e leggenda si intrecciano… Potete resistergli?

Ecco i borghi esoterici e le città più magiche da visitare ad Halloween in Italia.

Triora (IM), il borgo delle streghe

Se dovessimo trovare una “scuola di magia italiana”, una sorta di Hogwarts dedicata alle streghe quella non potrebbe che essere Triora. L’incantevole borgo arroccato nell’entroterra ligure è spesso soprannominato la Salem d’Italia perché tra il 1587 e il 1589 proprio qui c’è stata una drammatica caccia alle streghe con numerose donne accusate e processate per stregoneria.

Secondo la leggenda si riunivano presso la Cabotina, un luogo ancora oggi avvolto da un’aura misteriosa. Perché visitarlo ad Halloween? Perdersi nel centro storico, esplorare il Museo Etnografico e della Stregoneria e scoprire le storie delle donne perseguitate. Spoiler: i veri brividi arrivano dalla storia, non dai fantasmi.

Triora, il borgo ligure
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Triora, la Salem italiana

Torino, la città esoterica d’Italia

Elegante ma nasconde un mistero: Torino ha una doppia personalità e un debole per l’occulto. Secondo la tradizione esoterica si troverebbe proprio all’incrocio di due triangoli magici, uno legato alla magia bianca e l’altro a quella nera. Il lato più dark? Sembrerebbe essere piazza Statuto che molti considerano il cuore della Torino oscura. Per vivere la città in modalità Halloween, concedetevi un tour serale tra simboli massonici, facciate enigmatiche e storie inquietanti. Torino by night ha tutto un altro fascino!

Napoli misteriosa e alchemica

Se si pensa a Napoli si riflette sul folclore e sulla superstizione ma dietro alla sua energia c’è anche un’anima alchemica che pochi conoscono. Il luogo simbolo? La cappella Sansevero legata a Raimondo di Sangro, un principe appassionato di scienza e alchimia. Al suo interno è custodito il Cristo Velato e le inquietanti macchine anatomiche, oltre a due scheletri con una sorprendente ricostruzione del sistema cardiocircolatorio. Per un’esperienza ancora più spooky, esplorate anche il culto delle anime del Purgatorio, tra teschi e antiche devozioni popolari. A Napoli, il confine tra vivi e morti sembra davvero sottilissimo.

Calcata (VT), il borgo delle energie misteriose

Un borgo sospeso su una rupe di tufo, boschi fittissimi tutt’intorno e un silenzio quasi surreale. Benvenuti a Calcata, il lato witchy del Lazio. Secondo le leggende locali, il vento che attraversa i vicoli produrrebbe suoni simili ai canti delle streghe. C’è anche chi attribuisce al luogo particolari energie misteriose, mai dimostrate, ma perfette per alimentarne il fascino. Oggi è un rifugio di artisti e creativi, ospita botteghe, case in pietra e scorci sulla valle del Treja che sembrano usciti da un romanzo fantasy.

Borgo di Calcata
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Il mistero di Calcata

Acerenza (PZ) e il suo legame con il conte Dracula

Dracula in Basilicata? Non è una fake news. Lontani dalla Transilvania in Italia è il borgo di Acerenza dominato dalla sua cattedrale a legarsi alla leggenda di Vlad III. Secondo una teoria, la nobildonna Maria Balsa, potrebbe essere proprio figlia del conte più spaventoso di tutti i tempi. Tra draghi scolpiti, simboli enigmatici e racconti sul Santo Graal, la cattedrale di Acerenza diventa il cuore di un viaggio tra storia e mistero.

Narni (TR), la città sotterranea dell’inquisizione

Sotto le stradine medievali di Narni si nasconde un mondo segreto che sembra fatto apposta per essere scoperto nel periodo di Halloween. Il piccolo paese nel 1979 ha restituito ambienti sotterranei comprensivi di un’antica chiesa e una sala utilizzata come Tribunale dell’Inquisizione dove tra simboli, iscrizioni e testimonianze il passato ha tanto da raccontarci in versione creepy.

Il castello di Montebello e il fantasma di Azzurrina

Un ultimo luogo spooky da visitare in Italia ad Halloween è un castello infestato. A Poggio Torriana in provincia di Rimini la protagonista della storia horror è Azzurrina, una bambina albina che scomparve nel 1375 in modo del tutto misterioso. Secondo le leggende il suo spirito tormentato torna a farsi sentire proprio nei sotterranei del castello con un culmine durante il solstizio d’estate.

Il castello di Azzurrina in provincia di Rimini
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Il castello infestato dal fantasma di Azzurrina

Giornata Nazionale del Camminare, 10 e 11 ottobre tanti appuntamenti sul territorio

Un paio di scarpe comode e qualche ora libera: per partecipare alla Giornata Nazionale del Camminare non serve altro. Il 10 e l’11 ottobre torna l’iniziativa promossa da FederTrek, che da oltre dieci anni invita a riscoprire il gesto più semplice e naturale che ci sia.

Le proposte sono tutte gratuite tra passeggiate in città, escursioni nei parchi e camminate nei borghi dell’Appennino. Il calendario completo è sul sito ufficiale, qui vi proponiamo alcune delle idee più interessanti per il weekend.

Roma, il GRAB a piedi

Domenica 11 ottobre, Roma si scopre a piedi lungo il GRAB, il Grande Raccordo Anulare delle Bici, un anello ciclabile di circa 44 chilometri che collega Colosseo, Trastevere, San Pietro, Galleria Borghese e Auditorium, costeggiando Tevere, Aniene e Almone. Il percorso, per il 70% tra parchi, argini e vie pedonali, si snoda in gran parte in pianura.

Il ritrovo è alle 9:00 all’Arco di Costantino, poi ognuno sceglie quanto camminare, da un solo chilometro all’intero giro. La partecipazione è gratuita, previa prenotazione. L’evento è riservato a chi va a piedi, quindi niente bici!

Da Santo Stefano di Sessanio a Rocca Calascio, Abruzzo

Sempre domenica 11 ottobre, nel cuore dell’Appennino abruzzese, potrete partecipare a un’escursione che vi porterà indietro nel tempo. Si parte dal borgo medievale di Santo Stefano di Sessanio e si cammina lungo gli antichi tratturi della transumanza, le vie percorse per secoli dai pastori con le loro greggi.

La meta è il Castello di Rocca Calascio, una delle fortezze più alte d’Italia e simbolo di queste montagne. Il percorso è di circa 10 chilometri, con 400 metri di dislivello e una durata di 5-6 ore. La difficoltà è escursionistica, quindi l’evento è adatto anche ai camminatori più giovani, purché abituati a qualche ora di sentiero.

Ioanella, storie di pastori e panorami sull’Adriatico, Abruzzo

Andiamo ora sulle colline teramane dove l’11 ottobre a Ioanella, piccola frazione di Torricella Sicura, si va alla scoperta di una zona ancora poco conosciuta anche da chi vive nei dintorni. L’escursione fa parte del Festival Culturale dei Borghi Rurali della Laga e unisce il cammino al racconto del territorio.

Tra storie del passato e testimonianze sull’allevamento in montagna di un tempo, si scopre il borgo, per secoli punto di passaggio per i viandanti, insieme al patrimonio devozionale custodito lungo i sentieri. Poi si sale fino alle Piane di San Pietro, una terrazza naturale con vista sulle colline teramane che arriva fino al mare Adriatico.

Parco dei Castelli Romani, Lazio

Fuori Roma, nel Parco dei Castelli Romani, si cammina sul Sentiero degli Acquedotti, l’antico tracciato che collega Genzano di Roma a Nemi. Il percorso corre a mezza costa sulle pareti del cratere vulcanico, tra boschi di lecci, querce e castagni, e segue le tracce delle opere idrauliche preromane e romane, canali e cunicoli scavati nella roccia.

Tra un albero e l’altro si aprono scorci sul lago di Nemi, fino all’arrivo nei vicoli del borgo, famoso per le fragoline di bosco. L’anello è lungo 9 chilometri, con 400 metri di dislivello e circa 5 ore di cammino.

Monti Prenestini, sulle orme dei pellegrini

Infine, consigliamo un’ultima tappa tra natura e spiritualità. Da Pisoniano si sale lungo il Sentiero Karol Wojtyla, dedicato al Papa che amava molto questi luoghi, attraverso boschi di querce, castagni e lecci, con qualche tratto più ripido. La meta è il Santuario della Mentorella, tra i più antichi santuari mariani d’Italia, arroccato a oltre mille metri su uno sperone di roccia sopra la Valle del Giovenzano. Dopo la sosta al santuario si scende verso Ciciliano lungo il Sentiero dei Pellegrini, l’antica via percorsa per secoli dai fedeli diretti alla Mentorella.

Treni storici in Friuli-Venezia Giulia: l’autunno si vive a bordo dei Centoporte

Per molti viaggiatori, l’autunno rappresenta l’occasione per scoprire molte regioni italiane attraverso l’arte e la cultura, o magari assaporando le specialità proposte nelle varie sagre di stagione. Ancora meglio se raggiunte in un modo unico e suggestivo: seduti nelle carrozze dei treni storici. Con le loro atmosfere, le panche in legno e gli ampi finestrini, sembrano usciti da un film d’epoca e paiono invitare i passeggeri a rallentare e godersi semplicemente il viaggio.

Tra le regioni da scoprire con lentezza c’è anche il Friuli-Venezia Giulia che, da metà ottobre a inizio novembre, propone quattro corse speciali pensate per collegare città e borghi a fiere di paese, feste dedicate ai formaggi e luoghi della memoria.

Treni storici in Friuli-Venezia Giulia: gli itinerari d’autunno

Il primo treno, partito il 4 ottobre da Gorizia, ha raggiunto Cavasso Nuovo per celebrare la cipolla rossa e la zucca, presidio Slow Food. E i prossimi itinerari? Agenda alla mano, ve li raccontiamo con date e prezzi!

Domenica 18 ottobre: da Trieste a Codroipo per San Simone

A Codroipo, l’autunno ha un appuntamento fisso: la Fiera di San Simone, che ogni anno richiama visitatori da tutta la regione (e non solo). Il treno storico parte da Trieste e lascia i passeggeri nel cuore della festa. Qui, si passeggia tra i banchi di specialità friulane e dei produttori locali, con le iniziative organizzate dalle pro loco e dalle realtà del posto.

Domenica 25 ottobre: da Treviso a Venzone

Il treno alla scoperta di Venzone parte dal Veneto e accompagna i passeggeri in uno dei borghi simbolo del Friuli. La giornata è dedicata al patrimonio artistico e culturale del paese e alla tecnica che lo ha fatto rinascere dopo il terremoto del 1976: l’anastilosi. Gli edifici crollati sono stati ricostruiti recuperando i pezzi originali e rimettendoli al loro posto, uno a uno. Vederne il risultato dal vivo, a esattamente cinquant’anni dal sisma, rende la visita ancora più significativa.

Mercoledì 4 novembre: da Trieste a Redipuglia

Questa corsa è dedicata alla memoria. Il convoglio raggiunge il Sacrario di Redipuglia, il monumento che custodisce i resti di migliaia di soldati della Prima Guerra Mondiale. Dopo le visite con la guida, i viaggiatori si siedono a tavola per il rancio del soldato, il pasto semplice che sfamava le truppe al fronte.

Domenica 8 novembre: da Sacile a Gemona

Il calendario si chiude con un viaggio per buongustai. Da Sacile, il treno porta a Gemona del Friuli, che per l’occasione ospita “Gemona, formaggio…e dintorni”. È una mostra-mercato dove si possono assaggiare i formaggi della zona e comprarli direttamente da chi li produce.

I prezzi e come prenotare

Le tariffe sono fisse e non cambiano in base alla distanza: si paga lo stesso prezzo sia per un viaggio breve sia per uno lungo. Sui treni trainati da locomotiva elettrica o diesel, l’andata e ritorno costa 10 euro per gli adulti e 5 euro per i bambini dai 4 ai 12 anni. Chi viaggia solo in una direzione paga 5 euro (2,50 per i bambini).

Per vivere l’atmosfera dei convogli a vapore la spesa sale di poco: 15 euro per l’andata e ritorno degli adulti, 7,50 euro per i bambini dai 4 ai 12 anni e 7,50 euro per la singola tratta. Su tutti i treni, i bambini sotto i 4 anni viaggiano gratis.

I biglietti si acquistano sul sito o sull’app, scegliendo l’opzione “Treno Storico”, oppure in stazione, alla biglietteria o alle macchinette self-service, e nelle agenzie di viaggio autorizzate. Ogni treno può ospitare al massimo 250 passeggeri, quindi è meglio non aspettare l’ultimo momento per prenotare il proprio posto.

Foliage sulle Alpi: 5 sentieri per vedere i colori dell’autunno al momento giusto

Siamo arrivati all’autunno che, con tutto ciò che porta con sé, rende più sopportabile la fine dell’estate. Parliamo di abiti dai tessuti avvolgenti e colori caldi, una tazza di tè da accompagnare a un buon libro e, soprattutto, i paesaggi che si dipingono di rosso fuoco e oro. Il modo migliore per immergersi nella loro bellezza (e scattare fotografie) è indossare scarpe comode e uscire all’aria aperta sui sentieri dove il foliage esplode, facendo attenzione ai tempi.

Il foliage segue una regola precisa: cambia con la quota. In alto i primi a colorarsi sono i larici, che iniziano a ingiallire già tra fine settembre e inizio ottobre. Più in basso, faggi e altre latifoglie si accendono verso fine ottobre. I tempi variano di anno in anno e bastano qualche giorno di anticipo o un colpo di vento per trovare versanti ancora verdi oppure già spogli.

Per non sbagliare il momento, AllTrails, la piattaforma dedicata all’escursionismo, ha selezionato alcuni itinerari sulle Alpi italiane. Oltre a mappe e informazioni aggiornate sui percorsi, sono utili soprattutto le recensioni con foto lasciate dalla community, che permettono di capire a che punto è la stagione prima di partire.

Lago Federa via Pian del Pantan, Veneto

Nei dintorni di Cortina d’Ampezzo si trova forse lo scorcio più celebre del foliage dolomitico. Il percorso, di difficoltà facile-moderata, sale fino al Lago Federa, a oltre 2.000 metri di quota, ai piedi della Croda da Lago. Il lago è circondato da un anfiteatro di larici che a ottobre, in genere intorno a metà mese, diventano dorati e si riflettono sull’acqua. È uno dei panorami più fotografati di tutto l’arco alpino, quindi conviene partire presto per goderselo con calma.

Pian dei Casoni-Val Venegia, Trentino

È una camminata di livello moderato, ma con salite dolci, che risale la Val Venegia, nel Parco Naturale Paneveggio-Pale di San Martino. Il sentiero parte da Pian dei Casoni e passa tra pascoli e lungo il torrente Travignolo, con le Pale di San Martino sullo sfondo. Nel corso di ottobre, i lariceti che accompagnano il percorso si colorano di giallo.

Vallunga: La Ciajota-Plan dala Ciajeies, Alto Adige

Alle spalle di Selva di Val Gardena, nel Parco Naturale Puez-Odle, la Vallunga rappresenta una valle di origine glaciale chiusa tra prati e pareti dolomitiche altissime. L’itinerario, classificato di difficoltà moderata, è quasi tutto in piano. Per questo è tra i più accessibili della selezione, adatto anche a chi ha poca esperienza. A ottobre i larici tingono la valle d’oro, mentre le rocce tutt’intorno ricordano le navate di una cattedrale di roccia.

Giro del Gran Bosco, Piemonte

Spostandosi verso ovest, in alta Val di Susa, si trova il Gran Bosco di Salbertrand, parco naturale e una delle foreste alpine più estese del Piemonte. L’anello, di livello moderato, attraversa un bosco in cui i larici crescono accanto ad abeti bianchi e rossi, pini silvestri e cembri. In autunno, il giallo dei larici e il verde scuro delle conifere sempreverdi formano un mosaico di colori, lontano dalle mete più affollate delle Dolomiti.

Filorera-Rasica via Torrente Valle di Mello, Lombardia

La stagione si chiude in Val di Mello, riserva naturale in provincia di Sondrio. Tra prati e grandi pareti di granito, un anello di difficoltà moderata segue il torrente dentro un bosco dall’atmosfera quasi fiabesca. Qui la quota è più bassa e i colori arrivano più tardi: verso fine ottobre le foglie di faggi e castagni ricoprono il sottobosco di toni rame e ambra. È una delle passeggiate autunnali più belle del Nord Italia e il modo ideale per salutare il foliage prima che arrivi l’inverno.

Monasteri Aperti, questi luoghi segreti spalancano le porte solo per un weekend (e sembrano usciti da una fiaba)

Porte che si aprono solo in occasioni speciali, chiostri pieni di fascino e abbazie che sembrano uscite da un’altra epoca. Monasteri Aperti 2026 concede il bis e torna sabato 10 e domenica 11 ottobre con un ultimo weekend tutto da esplorare. Dopo il successo dei giorni scorsi, l’Emilia-Romagna svela altri piccoli tesori nascosti, da Rimini a Parma, tra borghi, antichi monasteri e luoghi dove il tempo sembra essersi fermato. Il programma? Visite, eventi speciali e la possibilità di curiosare in spazi normalmente off limits. Insomma, il piano perfetto per un weekend decisamente fuori dall’ordinario.

Monasteri Aperti 2026, come partecipare

Il 10 e 11 ottobre cala il sipario sull’ottava edizione di Monasteri Aperti, che quest’anno celebra San Francesco d’Assisi con un calendario di esperienze tra arte, storia e spiritualità. Si passa dalle passeggiate nei chiostri ai cammini immersi nella natura, fino alle visite nelle abbazie che raccontano secoli di vita monastica. E per partecipare? Dipende dalla tappa: alcuni appuntamenti sono gratuiti, altri prevedono un’offerta libera o un biglietto d’ingresso. Prima di mettersi in viaggio, quindi, meglio fare un check sul sito ufficiale per scoprire prezzi, prenotazioni e modalità di accesso.

Quali luoghi visitare

A Rimini il Monastero delle Clarisse apre le sue porte, ed è uno degli appuntamenti più particolari dell’intero programma. Nel centro storico, la Chiesa di San Bernardino e alcuni ambienti del complesso monastico diventano protagonisti di un percorso guidato dalle stesse monache di clausura. Le visite sono previste sabato 10 ottobre dalle 16 alle 17 e domenica 11 dalle 10 alle 11, con offerta libera.

Se preferite un’esperienza con una colonna sonora decisamente fuori dal comune, puntate su Torrechiara, in provincia di Parma. Sabato 10 ottobre, alle 17:30, la Badia benedettina di Santa Maria della Neve ospita Gloriosus Franciscus, concerto dell’Ensemble Anonima Frottolisti di Assisi. Il repertorio attraversa la musica dedicata a San Francesco dal XIII al XVI secolo, tra sonorità medievali e rinascimentali. L’ingresso è a offerta libera.

Non mancano le esperienze culinarie. A Torrechiara (in provincia di Parma) l’11 ottobre, si mangia nel refettorio della Badia, con un menù preparato dalle suore. Si comincia alle 10 con la visita al monastero, alla chiesa e al belvedere affacciato sul torrente. Alle 12:30 arriva il pranzo, seguito dalla possibilità di conoscere i prodotti artigianali del laboratorio apistico. La visita guidata costa 15 euro, mentre l’esperienza completa con pranzo costa 40 euro a persona. La prenotazione è obbligatoria al numero 328 2250714, tramite WhatsApp o SMS. Se non riuscite a partecipare questo weekend, l’iniziativa è prevista anche per le domeniche 18 e 25 ottobre.

Restando nel Parmense, merita attenzione anche il Monastero di Santa Maria degli Angeli a Busseto. Domenica 11 ottobre, dalle 10:30, l’appuntamento Gloriosus Franciscus racconta il legame tra i francescani, l’arte e la vita della comunità locale. In programma ci sono percorsi guidati alla scoperta della chiesa, un pranzo nel chiostro cinquecentesco e le musiche dell’Ensemble Anonima Frottolisti. La partecipazione all’evento è indicata come gratuita sul portale regionale; verificate con gli organizzatori le condizioni previste per il pranzo.

A Bobbio, nel Piacentino, si torna invece indietro di oltre mille anni. Domenica 11 ottobre alle 12, l’Abbazia di San Colombano propone una visita guidata di circa un’ora, tra la Basilica, la cripta con la tomba del santo irlandese e il museo abbaziale.

Per chi ama i panorami dall’alto, a Piacenza torna invece Mirabili Prospettive, l’esperienza che permette di salire alla Cupola del Guercino nella Cattedrale e alla Cupola del Pordenone nella Basilica di Santa Maria di Campagna. Due capolavori da osservare da una prospettiva insolita, con vista sulla città. Le aperture sono programmate anche sabato 10 e domenica 11 ottobre: la Cupola del Guercino è visitabile dalle 12 alle 17:30, con visita accompagnata alle 16:30, mentre per quella del Pordenone sono previste salite accompagnate alle 16 e alle 17. Il biglietto combinato costa 15 euro.

Il viaggio prosegue in Romagna, dove Brisighella apre il Convento dell’Osservanza domenica 11 ottobre, dalle 10 alle 19. Qui potete esplorare la Chiesa francescana di Santa Maria degli Angeli, il Chiostro degli Ulivi e gli antichi refettori utilizzati dai frati fino al 2015. Le visite sono organizzate dalla Pro Loco insieme ai volontari e ai cammini religiosi Viae Misericordiae, con partenza dall’ingresso di via Fratelli Cardinali Cicognani 31. Un itinerario interessante anche per scoprire un volto meno conosciuto del borgo medievale.

Chi desidera seguire davvero le tracce di San Francesco domenica 11 ottobre alle 15:30 può partecipare all’evento di villa Verrucchio di Valmarecchia dove i visitatori vengono accompagnati in uno dei luoghi francescani più antichi della regione. Qui si può scoprire il chiostro in cui viene ospitato il cipresso che, secondo la tradizione, sarebbe nato dal bastone piantato nel terreno dal Santo.

Ad Argenta, in provincia di Ferrara, alle 16 prende invece il via un percorso dedicato alla presenza di Minori Conventuali e Cappuccini nella storia locale, dall’ex convento fino al Museo Civico. Il costo indicato è di 5 euro.

Chi cerca qualcosa di alternativo può puntare anche su Parma, dove il Santuario di San Francesco del Prato propone il percorso narrativo gratuito Francesco va’ e ripara la mia casa. Gli incontri, della durata di circa due ore, sono previsti sabato alle 10 e alle 16 e domenica alle 16, accompagnati da frati e volontari.

Dalle patate ai funghi porcini, le sagre del weekend dal 9 all’11 ottobre 2026 in Italia

Un weekend tipicamente autunnale è quello che ci attende, in particolare perché le sagre e gli appuntamenti enogastronomici del fine settimana che va dal 9 all’11 ottobre 2026 è caratterizzato da prodotti stagionali. Dalle castagne ai funghi porcini, dalle patate al vino sono tanti gli eventi in tutta Italia.

Abbiamo selezionato i migliori eventi che vi consigliamo di non perdere.

Ripartono i treni storici che attraversano la Sicilia, tra borghi incantevoli e paesaggi mozzafiato

Avete mai pensato di attraversare la Sicilia a bordo di un treno d’altri tempi, seduti su vecchie carrozze mentre fuori dal finestrino scorrono campagne, piccoli paesi e tratti di costa? Da ottobre torna un’occasione per farlo davvero. Ripartono i treni storici in Sicilia, con 12 corse in programma dall’11 ottobre al 20 dicembre 2026, lungo alcune delle linee ferroviarie più suggestive dell’isola.

L’itinerario dei treni storici della Sicilia

Il primo itinerario è quello dell’11 ottobre: il Treno delle Stelle partirà da Palermo per poter raggiungere Roccapalumba andando lontano dalle classiche mete balneari e puntando su una Sicilia più rurale e autentica.

Se amate l’artigianato e le tradizioni locali, segnatevi invece il 18 ottobre. Da Messina partirà il Treno della Ceramica diretto a Santo Stefano di Camastra, uno dei borghi siciliani più conosciuti per la produzione di ceramiche artistiche. Qui potrete perdervi tra le botteghe, osservare le maioliche colorate e curiosare tra le lavorazioni che da generazioni caratterizzano il paese.

Il 25 ottobre sarà la volta del Treno dei Templi, con partenza da Palermo e arrivo a Porto Empedocle. Una destinazione particolarmente interessante per chi vuole approfittare della giornata per conoscere il territorio agrigentino. Tra le possibilità c’è anche quella di visitare lo storico parco ferroviario ottocentesco, legato alla memoria delle ferrovie siciliane.

Spiaggia di Porto Empedocle
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Porto Empedocle, una delle mete dei treni storici siciliani

Pochi giorni dopo cambierà completamente lo scenario. Il 31 ottobre e il 1° novembre tornerà la Ferrovia del Barocco, con il collegamento tra Siracusa e Modica. Dal finestrino vedrete scorrere campagne, muretti a secco e paesaggi tipici del sud-est dell’isola. All’arrivo vi aspetterà Modica, con le sue chiese, i vicoli in salita e i palazzi che raccontano la grande stagione del barocco siciliano.

A novembre ci sarà spazio anche per chi preferisce i panorami sul mare. L’8 partirà il treno storico da Messina verso Tusa che percorrerà la costa tirrenica, mentre il 15 è il momento di Catania – Taormina con un percorso che rende protagonista la costa ionica.

Non mancheranno gli appuntamenti dedicati alle eccellenze artigianali e gastronomiche. Il 22 novembre potrete raggiungere Caltagirone partendo da Catania, una meta che merita una visita soprattutto per la sua tradizione ceramica. La città è famosa anche per la scenografica Scalinata di Santa Maria del Monte, decorata con maioliche.

Il 29 novembre arriverà uno degli itinerari più golosi del programma: il Treno del Cioccolato. Si partirà da Caltanissetta per raggiungere Modica, città celebre per il suo cioccolato dalla particolare consistenza granulosa. Se non lo avete mai assaggiato, potrebbe essere l’occasione giusta per conoscere da vicino una delle specialità più rappresentative del territorio.

E dicembre? Il programma non si fermerà con l’arrivo dei primi freddi. L’8 dicembre è prevista una nuova corsa della Ferrovia del Barocco tra Siracusa e Modica, mentre il 13 dicembre il treno partirà da Palermo per raggiungere Castelvetrano, nella Sicilia occidentale.

L’ultima partenza è fissata per domenica 20 dicembre, quando tornerà il Treno dei Templi da Palermo a Porto Empedocle. Sarà l’appuntamento conclusivo di una stagione che punta a far conoscere il territorio anche attraverso il suo patrimonio ferroviario.

Info utili: biglietti e prezzi

Per partecipare a uno dei viaggi dovrete acquistare il biglietto; l’intero costa 10 euro, mentre è previsto un ticket da 5 euro per bambini dai 4 ai 12 anni. I posti sono limitati, così come le partenze previste; dunque, è bene prenotare con anticipo per poter garantire la propria presenza a bordo nell’itinerario preferito. L’iniziativa torna a ripetersi come ogni anno con tanti appuntamenti da non perdere che animano il periodo autunnale in una regione che merita di essere scoperta a ritmo lento per assaporare ogni dettaglio.

I migliori eventi e le sagre di ottobre in Puglia

Il ritmo della vita all’aperto e della convivialità si fa più lento ma intenso, tra giornate luminose e prime brezze fresche che invitano a ritrovarsi nelle piazze. È il periodo delle sagre di paese, delle feste patronali e dei prodotti che arrivano dai campi carichi di colori autunnali. I profumi di forno e di brace si mescolano ai suoni delle bande e alle voci delle comunità in festa, mentre si riscoprano sapori legati alla terra. In Puglia questo momento dell’anno diventa l’occasione ideale per unire viaggio, gusto e tradizioni popolari.

Tra le proposte di ottobre 2026 in Puglia spiccano il fascino storico del Federicus: Corteo Storico Ad Altamura e Palio di San Marco, le atmosfere di gusto della Sagra del calzone: appuntamento con il gusto ad Acquaviva delle Fonti e i sapori autentici della Sagra delle olive a Sannicandro di Bari. Dalle Murge al Salento, passando per piccoli borghi e paesi in festa, il calendario enogastronomico accompagna i viaggiatori tra tavole imbandite, riti popolari e appuntamenti che raccontano l’identità del territorio.

Ottobre 2026 in Puglia, gli eventi e le sagre da vivere

  • Federicus: Corteo Storico Ad Altamura e Palio di San Marco – Altamura (BA), dal 2 al 4 ottobre 2026.
    Federicus è la festa medievale che rievoca il legame di Altamura con Federico II di Svevia, fondatore della città, coinvolgendo l’intera comunità tra corteo storico e Palio di San Marco.
  • San Francesco d’Assisi – Salice Salentino (LE), il 4 ottobre 2026.
    A Salice la festa di San Francesco d’Assisi prevede una solenne processione con la statua seicentesca del Santo e il tradizionale consumo della prima cicoria selvatica con sugo di maiale.
  • Sagra delle olive – Sannicandro di Bari (BA), dal 9 al 11 ottobre 2026.
    La sagra delle olive a Sannicandro di Bari offre ai visitatori prodotti tipici come olive dolci, pane, focaccia, vino, conserve, frutta di stagione e olio extravergine locale.
  • Sagra de la Volìa Cazzata 2025, la festa dell’oliva schiacciata – Martano (LE), dal 15 al 18 ottobre 2026.
    La Sagra de la Volìa Cazzata a Martano celebra l’oliva schiacciata come buon auspicio per la raccolta, con stand gastronomici, musica, spettacoli e concerti dal vivo.
  • La Sagra del calzone – Acquaviva delle Fonti (BA), dal 16 al 18 ottobre 2026.
    La Sagra del calzone ad Acquaviva delle Fonti anima il borgo con calzone di cipolla e ricotta forte, carni alla brace, vino, spettacoli in piazza, mercatini e attrazioni per bambini.
  • Lu Porcu meu – Muro Leccese (LE), dal 16 al 18 ottobre 2026.
    A Muro Leccese la sagra Lu Porcu meu celebra il maiale con diverse preparazioni, dalla carne lessa agli arrosti e spiedini, riflettendo l’antico soprannome degli abitanti.
  • Fiera di San Simone e Fiera del Gusto – Sannicola (LE), il 25 ottobre 2026.
    La Fiera di San Simone e Fiera del Gusto a Sannicola è una storica fiera mercato autunnale, con numerosi espositori e grande affluenza di visitatori, sostenuta dal patrocinio di enti locali.

Nel weekend si aprono i luoghi segreti d’Italia, ecco cosa vedere alle Giornate FAI d’Autunno 2026

Sabato 10 e domenica 11 ottobre tornano le Giornate FAI d’Autunno 2026, uno degli appuntamenti più attesi per scoprire un’Italia solitamente nascosta al pubblico. La quindicesima edizione coinvolgerà oltre 700 luoghi in 350 città, aprendo le porte di palazzi storici, chiese, giardini, dimore private, aree naturalistiche e siti poco conosciuti o normalmente inaccessibili.

Un grande viaggio diffuso nel patrimonio culturale e paesaggistico italiano, reso possibile dalle Delegazioni e dai Gruppi FAI, dai volontari e dagli Apprendisti Ciceroni. Tra le regioni protagoniste c’è anche la Puglia, con numerose aperture e itinerari distribuiti sul territorio. Tra questi, abbiamo scelto di raccontarne due particolarmente suggestivi: il debutto di Polignano a Mare con l’apertura eccezionale di Palazzo Miani e il percorso tra acqua e pietra di Castellana Grotte, due esperienze molto diverse che mostrano quanto sia ricco e variegato il programma delle Giornate FAI d’Autunno 2026.

Le Giornate FAI d’Autunno 2026 nelle regioni d’Italia

Le Giornate FAI d’Autunno 2026 coinvolgeranno l’intero Paese, con un calendario che spazia da edifici monumentali e palazzi storici a teatri, chiese, castelli, collezioni d’arte, aree naturalistiche, architetture contemporanee e siti insoliti solitamente poco conosciuti o non accessibili al pubblico.

Tra gli appuntamenti segnalati dal FAI ci sono, per esempio, il Polo delle Arti Caselli-Palizzi a Napoli, dedicato anche alla tradizione della porcellana di Capodimonte, l’Atelier Ricci a Lucca, dove arte e alta sartoria incontrano un palazzo seicentesco, e il MAE Museum di Fiorenzuola d’Arda, dedicato alla storia della fibra acrilica e della fibra di carbonio. A Soveria Mannelli, in Calabria, sarà possibile scoprire il Lanificio Leo e il Museo d’impresa e Parco d’arte Rubbettino, mentre a Collegno, in Piemonte, apre al pubblico la Fabbrica della Felicità-Leone 1857.

A Roma, tra le aperture previste figurano anche la sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy a Palazzo Piacentini e, su prenotazione, l’Attrezzeria Rancati, storica realtà specializzata nella creazione di oggetti scenici per cinema, teatro e televisione. L’edizione 2026 dedica infatti particolare attenzione al Made in Italy e all’artigianato di eccellenza, con oltre 75 aperture e visite speciali legate a mestieri, manifatture e tradizioni produttive italiane.

Giornate FAI d’Autunno a Polignano a Mare, apre Palazzo Miani

Per Polignano a Mare quella del 2026 sarà un debutto assoluto. La città partecipa infatti per la prima volta alle Giornate FAI d’Autunno e lo farà aprendo eccezionalmente Palazzo Miani, conosciuto anche come Palazzo Marchesale.

Palazzo Miani
Ufficio Stampa
L’interno di Palazzo Miani

La storica dimora privata si trova nel cuore del borgo antico, subito dopo l’Arco Marchesale, e custodisce circa cinque secoli di storia. Il nucleo più antico risale al XV secolo ed era legato alla residenza cittadina dei feudatari, mentre ampliamenti e trasformazioni successive hanno poi dato all’edificio l’aspetto monumentale che conserva ancora oggi.

Durante il weekend sarà possibile attraversarne il cortile e la loggia, salire lungo lo scalone settecentesco ed entrare nei saloni del piano nobile, tra volte decorate, arredi e testimonianze delle famiglie che hanno vissuto questi ambienti. Le visite si terranno sabato e domenica dalle 9.00 alle 13.30 e dalle 15.00 alle 19.00, con turni ogni 20 minuti e una durata di circa 40 minuti. Non sarà necessaria la prenotazione e l’accesso avverrà con un contributo a sostegno del FAI.

Giornate FAI d’Autunno 2026 a Castellana Grotte, itinerario tra acqua e pietra

Poco distante, Castellana Grotte propone invece un vero itinerario diffuso, costruito intorno a due elementi che hanno modellato per secoli questo territorio, l’acqua e la pietra. Sabato 10 e domenica 11 ottobre il percorso toccherà la Chiesa della Madonna della Grotta, le Gravinelle, la Neviera e la Chiesa di San Nicola di Genna.

La visita sarà un viaggio tra superficie e sottosuolo: alla Madonna della Grotta, cavità naturale documentata come luogo di culto già nel 1091, storia e devozione si intrecciano con le leggende locali. Negli spazi della chiesa sarà inoltre allestita una mostra fotografica dedicata alle alluvioni che colpirono Castellana Grotte nel 1896 e nel 1968.

Alle Gravinelle, due inghiottitoi naturali profondi fino a circa 37 metri, il paesaggio sarà invece raccontato attraverso la geologia e la speleologia, mostrando come le acque piovane vengano assorbite dal terreno carsico e scompaiano nel sottosuolo. Il percorso proseguirà quindi verso la Neviera di Genna, costruita nel Settecento e utilizzata in passato per conservare la neve e produrre ghiaccio, e verso la vicina Chiesa di San Nicola, testimonianza della vita religiosa e comunitaria delle campagne. Accanto alla Neviera si trova inoltre un vigneto ottenuto da piante storiche, dove sono previste degustazioni riservate agli iscritti FAI. I visitatori, inoltre, potranno scegliere una singola tappa oppure compiere l’intero itinerario, raggiungendo autonomamente i diversi siti.

Abbiamo provato in anteprima l’Halloween di Cinecittà World e brividi e adrenalina sono assicurati

Premetto che sono una fan di Cinecittà World, amando il cinema in tutte le sue sfaccettature e al tempo stesso una grande appassionata di Halloween, adorando i film dell’orrore. Aggiungo che dei miei due figli, uno è temerario, l’altro più pauroso. Questa premessa per spiegare perché l’Halloween di Cinecittà World, ovvero il mese a tema horror cominciato il 3 ottobre che proseguirà fino al 31, è adatto a tutte le fasce d’età e tolleranza di paura, con attrazioni più o meno adrenaliniche e più o meno spaventose.

Si passa dallo spettacolo nel gran teatro, a tema Rocky Horror Picture Show (un plauso agli interpreti, tutti bravissimi) alla casa infestata; dalle classiche attrazioni in 3d, che fanno sempre la felicità dei ragazzi, a nuove attrazioni horror, come il Teatro infestato, dove la presenza di veri  attori truccati e mostruosi regala brividi ai più coraggiosi.

Halloween 2026 a Cinecittà World
Ufficio Stampa
Halloween 2026 a Cinecittà World

Cinecittà World: le novità per Halloween 2026

Una delle novità 2026 del parco è infatti proprio The Haunted Theatre, “un vecchio teatro di Broadway dove, dal 1930, si aggirano anime dannate sospese tra la vita e la morte. Un nuovo percorso horror che invita gli ospiti a trovare il coraggio di varcare la soglia e affrontare l’incognito”. Ma il terrore raddoppia anche nelle nuove stanze della Horror House, una immersione cinematografica a tema, tra scenografie, ambientazioni da incubo e incontri ravvicinati con attori in carne e ossa.

Per non parlare dei personaggi che si aggirano mascherati per il parco (e si prestano a foto ricordo). Zombie, streghe e l’amato-temuto Pennywise, omaggio doveroso quest’anno all’attore recentemente scomparso Tim Curry, che diede vita al mostro mutaforma nato dalla penna di Stephen King nella celebre miniserie TV It del 1990. 

Pennywise a Cinecittà World
@SiViaggia - Sara Gambero
Pennywise a Cinecittà World

Le nuove attrazioni dedicate ai più piccoli

Ma nessuna eccessiva paura: anche i meno coraggiosi e più piccoli hanno pane, anzi zucca per i propri denti: La grande novità della stagione è infatti dedicata ai più piccoli con  Spooky Town Playground, il più grande playground al coperto con attori dal vivo, dove il gioco incontra le atmosfere di Halloween in un’esperienza pensata per esorcizzare le piccole paure e trasformarle in divertimento. Mentre nel Villaggio Piccoli Brividi li aspettano labirinti di paglia, zucche, alberi magici, casette di caramelle e mele stregate, insieme al Truccabimbi per trasformarsi nel mostriciattolo preferito, circondati da streghe e fantasmini.

Streghe a Cinecittà World
@SiViaggia - Sara Gambero
Streghe a Cinecittà World

Una giornata insomma adatta a tutta la famiglia, dove ogni età e grado di coraggio trova il proprio divertimento. In attesa del gran finale che arriva il weekend del 31 ottobre, quando la festa continua fino a tarda notte tra live show, cene a tema, musica e dj set.

Il Real Albergo dei Poveri riapre la sua terrazza: Napoli torna in scena tra teatro e musica

Per alcuni giorni la grande terrazza dell’edificio napoletano del Real Albergo dei Poveri riapre al pubblico e diventa palcoscenico, insieme al patio e all’auditorium, di una nuova stagione di teatro, musica e progetti civici. Dal 6 al 16 ottobre gli appuntamenti saranno gratuiti, fino a esaurimento dei posti. Il programma avvia ufficialmente la seconda edizione del progetto Futuro Quotidiano desiderato dalla direttrice artistica Laura Valente e organizzato con l’aiuto del Comune di Napoli. Al centro ci sono temi che appartengono alla storia stessa dell’Albergo dei Poveri ma parlano anche al presente: accoglienza, marginalità, migrazioni, identità, comunità.

La riapertura del Real Albergo dei Poveri

Il cantiere di restauro non è ancora concluso, ma una parte del Real Albergo dei Poveri torna temporaneamente accessibile. E lo fa scegliendo lo spettacolo dal vivo come forma di riappropriazione degli spazi.

La terrazza sarà il cuore dei primi appuntamenti del monumento di Napoli. Un luogo monumentale, normalmente sottratto alla quotidianità cittadina, che per alcune sere cambia funzione e diventa scena. Non un semplice contenitore: diversi lavori sono stati pensati o adattati proprio per gli ambienti dell’edificio. Il nuovo ciclo si inserisce nel percorso di RAP Napoli Millenaria e rilancia l’esperienza di Futuro Quotidiano, che nei mesi successivi proseguirà con laboratori e attività rivolte anche alle giovani generazioni. Da fine ottobre partiranno, tra gli altri, il doposcuola gratuito “Scuola popolare, nessuno escluso” e percorsi dedicati al corpo e all’affettività.

Ci sarà spazio anche per Fotoromanza, laboratorio di Giorgina Pi rivolto a donne tra i 65 e i 90 anni. Le partecipanti lavoreranno sulle proprie storie personali attraverso immagini e narrazione, fino alla realizzazione di un documentario. Un progetto che dialoga direttamente con la memoria dell’Albergo dei Poveri, edificio nato per accogliere proprio le persone più fragili e ai margini della città.

Real Albergo dei Poveri e Giorgina Pi
Ufficio Stampa
Gli appuntamenti imperdibili al Real Albergo dei Poveri

Gli eventi in programma

Il primo appuntamento imperdibile è atteso per il 6 ottobre alle 20: in terrazza andrà in scena Fame di Armando Punzo, uno spettacolo che trae ispirazione dal romanzo di Knut Hamsun e adattato appositamente alla location.

Per Punzo è anche un ritorno a Napoli dopo tredici anni. Nato a Cercola, il regista ha legato gran parte della propria carriera alla Compagnia della Fortezza, fondata nel carcere di Volterra nel 1988. Il suo teatro ha trasformato negli anni l’esperienza della detenzione in un terreno di ricerca artistica, ottenendo numerosi riconoscimenti, tra cui sei Premi Ubu.

Altrettanto importante il 7 ottobre alle ore 20 dove va in scena il progetto di Gianni Valentino e VOLTO SOUND E per loro, con Lello Tramma e Michele Signore. Si parte dai documenti rintracciati nell’archivio sotrico del Banco di Napoli e da quelle carte nascono quattordici poemetti, in italiano e napoletano, trasformati in una suite dove voce, violino, mandoloncello, chitarra ed elettronica attraversano il Mediterraneo e riportano in superficie storie di prigionia, conversioni forzate e vite cancellate.

Nella stessa data del 7 ottobre dalle 21:15 la terrazza ospiterà anche il concerto Eredità di Luciareiello con le voci dei ragazzi dell’Istituto penale per minorenni di Nisda e Federico di Napoli. L’appuntamento nasce dal laboratorio di rap e canzone napoletana portato avanti dall’associazione CCO – Crisi Come Opportunità. Non sarà un episodio isolato: la collaborazione con Futuro Quotidiano continuerà con nuovi percorsi educativi e culturali.

L’ultima data disponibile è quella del 16 ottobre con un appuntamento a partire dalle 19. Tra patio e auditorium va in scena Tiresia: Nata vicino ai fantasmi. Nata tempesta di Giorgina Pi e Bluemotion. Uno speciale debutto per Napoli con una performance-installazione unica che andrà ascoltata in cuffia e tutta costruita attorno alla poesia di Kae Tempest. Saranno 35 minuti immersivi di voci, memoria e presenze invisibili.

Gli appuntamenti disponibili sono gratuiti, ma con un numero limitato di ingressi. Quando i posti si esauriscono non è più possibile accedervi.

Gli appuntamenti da non perdere al TTG 2026 di Rimini

Tre giorni, quelli dal 14 al 16 ottobre 2026, pieni di appuntamenti, convegni, workshop, conferenze, happening, eventi e autorevoli presenze tra gli stand del TTG Travel Experience di Rimini. Tra la miriade di impegni ce ne sono alcuni da segnare in agenda. Ecco i nostri consigli.

Specialità tipiche allo stand dell’Umbria

Nell’arena del padiglione della Regione Umbria (Pad. C3, stand 234-406) troveranno spazio degustazioni, preparazioni e incontri dedicati alle eccellenze regionali: olio, vino, birra artigianale, cioccolato, tartufo e produzioni agricole diventeranno occasioni per raccontare non soltanto ciò che si può assaggiare, ma i territori, le persone e i paesaggi da cui questi prodotti nascono. Tra i protagonisti della proposta gastronomica ci saranno Andrea Impero, chef dell’Elementi Fine Dining del Borgobrufa Spa Resort, e Ada Stifani, alla guida di Ada Gourmet a Perugia.

Degustazioni di vini della Moldova

Il vino costituisce uno dei principali fili conduttori della Moldova. Le Strade del vino attraversano le tre regioni con Indicazione Geografica Protetta – Codru, Valul lui Traian e Ștefan Vodă – e collegano cantine storiche, aziende familiari, ristorazione e ospitalità. La presenza a TTG di operatori attivi a Chișinău, nel Codri e nell’area di Purcari consente di costruire programmi che combinano capitale, territori rurali, enogastronomia, natura e patrimonio culturale. Giovedì 15 ottobre alle ore 15.00 è prevista una degustazione di prodotti tipici e vini Cricova, la cantina sotterranea che si estende per oltre 120 chilometri di gallerie sotterranee (Pad. C7 – Stand N128).

Aperitivi da Gruppo Gattinoni

Mercoledì 14 ottobre, dalle 16.45 alle 18.00, lo stand del Gruppo Gattinoni (Hall A5-C5/415-502) ospiterà un aperitivo aperto ai visitatori di TTG: cocktail e piadina romagnola per un momento informale di incontro e networking, realizzato insieme a Pliant, partner dell’iniziativa. Anche giovedì 15 ottobre, sempre dalle 16.45 alle 18, ci sarà un altro momento di conviviale, dopo la presentazione delle novità di Gattinoni Travel sempre, presso lo stand.

Il ministro Mazzi e il Cammino di Papa Giovanni Paolo II

Il 14 ottobre alle ore 15.40 presso la Global Village Arena, Padiglione C4 sarà annunciato “Da Cracovia a Roma un nuovo modo di camminare attraverso l’Europa“, il nuovo Cammino dedicato a Papa Giovanni Paolo II, alla presenza del ministro del Turismo Gianmarco Mazzi e organizzato dall’Ente del Turismo della Polonia.

I numeri dei viaggi

Abitare, viaggiare, osservare, ascoltare, incontrare: il valore dell’esperienza reale nel generare persone più consapevoli e territori capaci di ri-esistere e rigenerarsi attraverso la presenza e la partecipazione. Usando dati, evidenze e testimonianze, Isnart, il 14 ottobre, dalle 13:20 alle 14:20, nell’Italy Arena, analizzerà come turismo, eventi e ospitalità possano trasformare la scelta di esserci in un fattore di benessere individuale, coesione sociale e sviluppo dei territori. Il panel affronterà, inoltre, il turismo termale come esperienza rigenerativa in senso pieno.

Rimini all’alba

La mattina di giovedì 15 ottobre comincerà molto prima dell’apertura degli stand fieristici con la TTG Sunrise Walk and Run organizzata da  VisitRimini insieme al partner locale Fluxo. L’accoglienza è prevista dalle ore 6.45, con check-in e warm-up, mentre alle 7.30 partirà un percorso di circa 5 chilometri lungo il mare e attraverso il Parco del Mare. Una modalità diversa per presentare la città agli operatori non attraverso una brochure o una presentazione, ma percorrendola, alle prime ore del giorno, per sperimentare direttamente uno degli spazi che hanno ridisegnato il waterfront riminese e che rappresentano oggi una delle infrastrutture più riconoscibili della città.

L’Amerigo Vespucci arriva a Trieste, quando vedere e salire a bordo del veliero più bello del mondo

Dopo aver attraversato l’Atlantico e fatto tappa in alcune delle principali città del Nord America, l’Amerigo Vespucci è tornata protagonista in Italia: la storica nave scuola della Marina Militare raggiunge ora Trieste dall’8 al 12 ottobre 2026, proprio nei giorni della Barcolana 58, trasformando il capoluogo del Friuli-Venezia Giulia in uno degli appuntamenti più suggestivi dell’autunno.

Quella di Trieste non sarà una tappa qualsiasi: segna infatti la conclusione della Campagna in Nord America 2026, che negli ultimi mesi ha portato il celebre veliero italiano dall’altra parte dell’Oceano e poi nuovamente nel Mediterraneo. Prima di arrivare nel capoluogo giuliano, il Vespucci ha toccato diverse città italiane, tra cui Cagliari, Castellammare di Stabia, Napoli e Venezia.

Amerigo Vespucci a Trieste, orari e visite a bordo

L’Amerigo Vespucci sarà a Trieste dall’8 al 12 ottobre 2026 e resterà ormeggiata al Molo Bersaglieri, in una posizione centrale sul lungomare cittadino. La sua presenza coincide con la 58esima edizione della Barcolana, in programma dal 2 all’11 ottobre, con la celebre Coppa d’Autunno prevista domenica 11 ottobre.

Proprio domenica 11 ottobre sarà possibile salire a bordo del Vespucci. Le visite al pubblico sono previste dalle 14.00 alle 19.00, con ultimo accesso alle 18.30. La visita è gratuita e non guidata: durante il percorso, tuttavia, i membri dell’equipaggio saranno a disposizione dei visitatori. L’accesso è consentito esclusivamente previa prenotazione nominale attraverso il sito ufficiale e per ogni registrazione era possibile inserire fino a quattro persone.

Ad accompagnare la nave ci sarà anche il Villaggio IN Italia, allestito al Molo Bersaglieri e accessibile gratuitamente. Gli orari indicati sono dalle 10.00 alle 22.00 l’8 ottobre, dalle 10.00 alle 23.30 il 9 e 10 ottobre e dalle 9.00 alle 20.00 l’11 ottobre. Tra gli spazi previsti ci sono shop, stand espositivi e food truck, mentre alcuni eventi su prenotazione si svolgeranno nella Sala Saturnia del Centro Congressi della Stazione Marittima.

Dopo Trieste, la prossima tappa sarà Ravenna

Trieste rappresenta ufficialmente la tappa finale del Tour Mondiale Amerigo Vespucci – Campagna in Nord America 2026, ma il viaggio della nave non termina qui. Dopo aver salutato il capoluogo giuliano, il Vespucci farà infatti una sosta a Ravenna, scelta per rendere omaggio alla città in qualità di Capitale Italiana del Mare 2026.

Al momento, sul portale ufficiale del Tour Vespucci non sono ancora stati pubblicati date, orari delle visite a bordo e modalità di accesso per la tappa ravennate. Le informazioni sulle future soste italiane vengono rese disponibili progressivamente attraverso il sito e i canali ufficiali del Tour. Quella di Ravenna sarà dunque una sorta di appendice speciale dopo la conclusione della Campagna 2026 a Trieste, proponendo comunque una nuova occasione per vedere da vicino uno dei simboli più riconoscibili della Marina Militare italiana.

Domenica di Carta, una giornata speciale tra mappe antiche e storie da riscoprire

Un documento può riportare alla luce una vicenda politica, una lettera può raccontare la storia di una famiglia, mentre una mappa può mostrare quanto è cambiato un territorio nel corso dei secoli: è da questa prospettiva che nasce Domenica di Carta, l’iniziativa promossa dal Ministero della Cultura che il 4 ottobre invita il pubblico a entrare in Archivi di Stato e Biblioteche pubbliche statali per conoscere da vicino le fonti originali della storia italiana.

Per l’occasione sono previste mostre, visite guidate, incontri e laboratori, con un programma che tocca numerose città italiane e permette di scoprire documenti, manoscritti, libri e testimonianze conservati negli istituti culturali.

Il 4 ottobre tra archivi, biblioteche e documenti storici

La giornata porta il pubblico in luoghi dove la storia può essere letta dalle sue fonti: le carte amministrative, i carteggi, le mappe, le fotografie e i manoscritti diventano così strumenti per ricostruire vicende politiche e sociali, trasformazioni urbane, storie familiari e percorsi culturali.

A Roma, l’Archivio Centrale dello Stato presenta “Prima Repubblica”, una collana dedicata ai parlamentari protagonisti della storia politica e istituzionale italiana. L’Archivio di Stato di Roma, nella sede di Sant’Ivo alla Sapienza, propone invece le visite alla mostra “Come Sole frà le stelle. Cristina di Svezia nelle carte dell’Archivio di Stato di Roma“, con la possibilità di conoscere anche la Sala Alessandrina e il complesso monumentale.

A Torino l’appuntamento conduce negli Archivi di Corte, nella sede progettata da Filippo Juvarra e realizzata nel Settecento per conservare le carte necessarie al governo dello Stato; a Siena, invece, documenti e oggetti permettono di ripercorrere la vicenda militare e politica legata alla Battaglia di Camollia del 1526, in occasione del suo cinquecentenario.

Tra gli appuntamenti in programma, a Caserta le carte dell’archivio storico della Reggia permettono di seguire il passaggio dal Palazzo Vecchio alla costruzione del nuovo Real Palazzo di Caserta. Progetti, mappe, planimetrie, inventari e corrispondenza restituiscono le diverse fasi di una trasformazione destinata a cambiare il volto della città.

A Napoli, un’installazione multimediale ricostruisce la peste del 1656 con la cronaca di Antonio Mena e la celebre tela di Micco Spadaro, “Piazza Mercatello durante la peste del 1656“.

Pinocchio, Collodi e i manoscritti francescani nelle biblioteche

Anche le biblioteche pubbliche statali partecipano alla giornata con iniziative dedicate a libri, manoscritti e personaggi della cultura.

Alla Biblioteca statale Antonio Baldini di Roma protagonista è Pinocchio, raccontato con edizioni internazionali e libri d’artista. Alla Biblioteca Marucelliana di Firenze, invece, una mostra è dedicata a Carlo Lorenzini, in arte Collodi, autore del celebre personaggio.

A Napoli, la Biblioteca nazionale propone la mostra “Francesco e i suoi“, dedicata a preziosi manoscritti francescani in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi. A Genova, la Biblioteca universitaria ospita invece un concerto dedicato alle laudi e alla tradizione musicale francescana medievale.

Laboratori e attività per scoprire come si conserva la memoria

La Domenica di Carta guarda anche alle nuove generazioni e rende la scoperta del patrimonio documentario un’esperienza da vivere in prima persona.

Alla Biblioteca statale di Cremona, “La corte della carta” trasforma la Sala dei Ragazzi in un laboratorio medievale nel quale sarà possibile conoscere le antiche tecniche utilizzate dai mastri cartai per fabbricare un foglio.

A Lucca, la Biblioteca universitaria propone invece un incontro dedicato alla conservazione dei libri, seguendo il percorso che dalle antiche riparazioni arriva alle moderne tecniche di restauro.

Il programma comprende inoltre aperture e visite ai saloni monumentali di alcune delle più importanti biblioteche storiche, da Roma a Firenze e Cagliari.

Domenica al Museo, sono queste le mete da non perdere in Italia il 4 ottobre

Domenica 4 ottobre torna Domenica al Museo, l’iniziativa del Ministero della Cultura che, ogni prima domenica del mese, permette di visitare gratis i luoghi della cultura che aderiscono al progetto: castelli, musei, parchi archeologici, ville, giardini statali e complessi monumentali distribuiti da Nord a Sud.

L’appuntamento, ormai consolidato, richiama ogni mese un pubblico numeroso e coinvolge centinaia di siti culturali in tutto il Paese. È un’opportunità per dedicare una giornata alla scoperta del patrimonio storico, artistico e archeologico italiano, spaziando dai piccoli centri alle principali città e dalle realtà meno conosciute ai simboli della cultura nazionale.

Siti e musei visitabili gratis da Nord a Sud: una selezione

Partendo da Nord, in Piemonte sono visitabili, tra gli altri, l’Abbazia di Vezzolano ad Albugnano (Asti), i Musei Reali, Palazzo Carignano, Villa della Regina a Torino, e il Complesso monumentale del Castello Ducale, giardino e parco di Agliè. In Lombardia, invece, sarà possibile accedere gratis al Parco archeologico nazionale dei Massi di Cemmo (Brescia), alla Cappella Espiatoria di Monza, alla Villa Romana e Antiquarium di Cremona e al Cenacolo Vinciano, così come alla Pinacoteca di Brera a Milano.

In Veneto, spazio al Museo nazionale Atestino di Este (Padova), a Villa Pisani di Stra (Venezia), al Museo archeologico nazionale Concordiese di Portogruaro e a vari celebri siti di Venezia tra cui il Museo d’Arte Orientale, le Gallerie dell’Accademia e la Galleria Giorgio Franchetti alla Ca’ d’Oro; il Friuli Venezia Giulia partecipa con, tra gli altri, i Fondi ex Pasqualis di Aquileia e il Museo nazionale di archeologia subacquea dell’Alto Adriatico a Grado.

In Liguria si accede gratuitamente, ad esempio, alla Galleria Nazionale di Palazzo Spinola e il Palazzo Reale di Genova, nonché alla Villa romana del Varignano a Portovenere; in Emilia Romagna aderiscono all’iniziativa i Resti della città romana di Mevaniola (Galeata), la Fortezza di San Leo (Rimini), il Complesso monumentale della Pilotta a Parma e il Castello di Langhirano a Torrechiara.

Proseguendo verso il Centro Italia, in Toscana, oltre agli Uffizi di Firenze, da vedere il Museo delle arti e tradizioni popolari dell’Alta valle del Tevere – Palazzo Taglieschi ad Anghiari (Arezzo), il Museo nazionale di Villa Guinigi e il Museo Nazionale di Palazzo Manzi a Lucca; nelle Marche biglietto gratis per la Rocca di Gradara, il Museo archeologico nazionale di Cingoli Moscosi e il Museo archeologico nazionale di Ascoli Piceno mentre il Molise propone il Castello di Capua a Gambatesa (Campobasso), l’Anfiteatro velasce a Venafro e il Santuario italico di Pietrabbondante (Isernia). Nel Lazio, oltre ai numerosissimi siti di Roma, troviamo anche il Museo archeologico nazionale di Formia e l’Abbazia di Fossanova a Priverno (Latina), mentre in Abruzzo il Museo casa natale di Gabriele d’Annunzio a Pescara e il Museo archeologico nazionale La Civitella di Chieti.

Scendendo verso Sud, in Calabria è possibile ammirare la Chiesa di San Francesco d’Assisi a Gerace, il Museo e Parco archeologico di Bova Marina e il Museo e Parco archeologico nazionale di Locri; in Campania, ad esempio, la Reggia di Caserta, il Teatro Romano di Benevento e Castel Sant’Elmo e la Certosa di San Martino a Napoli.

La Puglia aderisce con il Castello Svevo di Trani, il Museo archeologico nazionale e Castello di Gioia del Colle e il Castello Svevo di Bari; in Basilicata aprono gratis i Musei Nazionali di Matera e il Museo Archeologico Nazionale di Muro Lucano.

Veduta panoramica del Castello Svevo di Trani, Puglia
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Veduta panoramica del Castello Svevo di Trani

Infine, in Sicilia da vedere a Palermo il RISO, museo di arte moderna e contemporanea, con una nuova occasione per scoprire la mostra “Fernando Botero. Il peso dei sogni” (in corso fino al 31 ottobre) tramite una visita dedicata al linguaggio del maestro colombiano, il Salinas dove la visita attraverserà le collezioni del più antico museo archeologico della Sicilia, e il chiostro dei Benedettini di Monreale.

Chiude la Sardegna con, tra gli altri, la Pinacoteca Nazionale, la Basilica di San Saturnino e il Museo Archeologico Nazionale a Cagliari.

Informazioni utili per la visita

In occasione della Domenica al Museo del 4 ottobre, i luoghi della cultura aderenti manterranno i rispettivi orari di apertura. Prima di programmare la visita, è quindi consigliabile consultare i canali ufficiali del museo, del parco archeologico o della struttura scelta, così da verificare eventuali aggiornamenti sugli orari e sulle modalità di ingresso.

Per organizzare al meglio la giornata è inoltre utile fare riferimento alle comunicazioni del Ministero della Cultura, poiché le modalità di accesso possono cambiare in base al singolo sito. Nei musei e nei luoghi della cultura che registrano di solito una maggiore affluenza, ad esempio, potrebbe essere prevista o raccomandata la prenotazione. Anche in questi casi, la partecipazione all’iniziativa resta gratuita.

Borghi da scoprire in treno, 3 mete italiane perfette per una fuga fuori stagione

L’autunno e l’inverno possono essere il momento perfetto per riscoprire l’Italia lentamente, tra centri storici, laghi e piccoli borghi che fuori dall’alta stagione acquistano un fascino completamente diverso. A rendere ancora più interessante l’idea di organizzare una fuga di qualche giorno c’è la nuova Promo Italo Borghi, con sconti dal 10% al 20% sui biglietti.

Per approfittarne bisogna acquistare il viaggio entro le ore 11:00 del 5 ottobre, utilizzando il codice promo BORGHI. La promozione permette di viaggiare dal 20 ottobre al 21 marzo negli ambienti Smart e Prima Business, su una disponibilità complessiva di 500.000 posti. I codici promozionali Italo possono essere inseriti direttamente durante la ricerca e l’acquisto del biglietto sui canali ufficiali della compagnia.

Ma dove andare? Nel network Italo ci sono diverse fermate perfette per costruire un weekend dedicato ai centri storici più suggestivi d’Italia. Tra le destinazioni servite direttamente compaiono anche Maratea, Peschiera del Garda e Desenzano del Garda.

Da Milano a Maratea

Tra le mete più scenografiche raggiungibili con Italo c’è Maratea, in Basilicata, conosciuta anche come la “Perla del Tirreno”. Il territorio si sviluppa tra montagne e costa e custodisce un centro storico fatto di vicoli, piazzette e architetture religiose, tanto che Maratea viene tradizionalmente definita anche la città delle 44 chiese.

Il suo simbolo più riconoscibile è però il Cristo Redentore, la grande statua che domina il paesaggio dalla cima del Monte San Biagio. Dall’alto lo sguardo raggiunge la costa frastagliata, caratterizzata da baie, grotte e piccoli tratti di spiaggia: un panorama che rende Maratea interessante anche fuori dalla stagione balneare.

Con la Promo Borghi può diventare quindi una meta perfetta per un weekend autunnale o per una pausa durante i mesi più tranquilli dell’anno, a partire da 39,90 euro.

Da Roma a Peschiera del Garda

Cambio di scenario completo per Peschiera del Garda, uno dei centri più caratteristici della sponda meridionale del Lago di Garda. Le origini della località risalgono all’epoca romana, quando era conosciuta come Arilica, mentre nei secoli successivi la sua posizione strategica ne ha fatto un importante centro fortificato.

Peschiera del Garda
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Un angolo pittoresco a Peschiera del Garda

Il cuore della visita è racchiuso proprio tra le fortificazioni, ponti e canali che circondano il centro storico. Da vedere anche il Santuario della Madonna del Frassino, risalente al Cinquecento, mentre chi preferisce la natura può spingersi verso l’oasi del Laghetto del Frassino oppure seguire le passeggiate lungo il Mincio. In autunno e in inverno, inoltre, il Garda offre un volto decisamente più tranquillo rispetto ai mesi estivi, perfetto per chi vuole alternare passeggiate sul lungolago, centro storico e cucina locale con un prezzo a partire da 32,90 in promo.

Da Bologna a Desenzano del Garda

Restando sul Lago di Garda, un’altra destinazione raggiunta direttamente dai treni Italo è Desenzano del Garda, sulla sponda lombarda del lago. È una località più vivace rispetto ad altri piccoli centri gardesani, ma conserva un nucleo storico ideale da esplorare a piedi e i prezzi partono da 11,90 euro con la promo in corso.

Il cuore della cittadina ruota attorno a Piazza Malvezzi e al Porto Vecchio, circondati da edifici storici. Il patrimonio della zona affonda però le sue radici molto più indietro nel tempo: qui si trovano infatti i resti di una grande villa romana del IV secolo, con pavimenti a mosaico, oltre al Museo Archeologico Giovanni Rambotti.

Vale la pena salire anche verso il Castello di Desenzano, di origine medievale e successivamente rafforzato nel XV secolo. Il recupero delle mura consente oggi di percorrere parte del camminamento e raggiungere il mastio, da cui si apre una vista panoramica sul Lago di Garda.

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