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Occhi puntati sulle città più belle: le 10 migliori secondo una speciale classifica

Quanto basta per capire se una città è davvero bella? Secondo una nuova classifica, appena 1,5 secondi. Ogni volta, a questa domanda, le risposte sono molteplici e soggettive ed è anche giusto che sia così. Eppure, una nuova classifica ha provato a rispondere al quesito con un metodo decisamente particolare, basato sulla tecnologia di eye-tracking.

Il risultato è una top 30 delle città più belle in estate nella quale l’Europa domina con ben 19 destinazioni. A conquistare il primo posto è però Banff, in Canada, seguita da Mykonos e Sydney. Ecco quali sono le dieci città che hanno ottenuto i punteggi più alti.

L’estate si allunga e i prezzi scendono: 10 mete perfette per un viaggio a settembre

L’estate non è ancora finita, ma per chi sta già pensando alla prossima fuga potrebbe essere arrivato il momento giusto per guardare oltre agosto. Settembre e ottobre sono i mesi della stagione di mezzo, la cosiddetta “shoulder season”: quel periodo dell’anno in cui molte destinazioni europee hanno ancora giornate piacevoli e temperature miti, mentre il picco dei prezzi e dell’estate inizia a restare alle spalle.

A confermare ancora una volta che un viaggio in questo particolare periodo può essere una buona strategia, c’è una nuova analisi di Kayak, che ha individuato alcune destinazioni nelle quali non solo i voli per settembre e ottobre 2026 sono più convenienti sia rispetto ai mesi di luglio e agosto, ma lo sono anche rispetto allo stesso periodo del 2025. È quello che il motore di ricerca definisce il “double value”: un reale doppio vantaggio per tutti coloro che scelgono di partire fuori dall’alta stagione. Prendendo spunto dallo studio condotto, ecco le 10 mete da prendere in considerazione per un viaggio tra settembre e ottobre, dove i prezzi calano, ma non la voglia di partire, tra mete europee, italiane e anche una particolare destinazione oltreoceano.

Piscine naturali scavate nella roccia sul mare: dal Cilento alla Liguria

Quando si parla di piscine naturali si fa riferimento a polle di acqua dolce o salata che caratterizzano un determinato angolo di territorio: qui la corrente è poca, l’acqua pulita, il contesto circostante regala un bel colpo d’occhio. Sono luoghi ideali per l’estate, dove godere di momenti di infinito relax tra un tuffo e l’altro, quando si cerca refrigerio dal caldo nelle conche trasparenti.

La costa d’Italia bagnata dal Tirreno e dal Mar Ligure nasconde un patrimonio di queste piccole vasche, dove l’acqua marina rimane intrappolata tra gli scogli. Sono il prodotto di un’azione di cesello delle onde che è durata millenni. Sono luoghi che raramente si incontrano per caso: quasi sempre bisogna guadagnarseli con un sentiero, scendendo una scalinata scavata nella roccia o magari affrontando una discesa non sempre agevole, ma che ripagano abbondantemente lo sforzo con la bellezza delle loro acque fresche e cristalline e con meravigliosi panorami.

Piscine di Iscolelli

Nel Parco Nazionale del Cilento, lungo il celebre Sentiero degli Infreschi che si snoda da Marina di Camerota, si incontrano le piscine naturali di Iscolelli. Si tratta di vasche incastonate in una scogliera scura e frastagliata, che bagnano la riva di una piccola spiaggia di ciottoli bianchi, protetta e collegata al mare aperto solo da uno stretto passaggio che tiene alla larga le imbarcazioni.

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Le piscine naturali di Iscolelli

Per arrivarci conviene raggiungere in auto l’Oasi degli Infreschi, una struttura ricettiva da cui prende le mosse un breve sentiero che, nella bassa e profumata macchia mediterranea, conduce verso le piscine, non lontano dai resti dell’antica torre di avvistamento. Il sentiero non è segnalato con precisione, e proprio per questo le piscine di Iscolelli restano frequentate da pochi, ma il percorso di avvicinamento è una delle grandi bellezze del luogo.

Nelle piccole piscinette l’acqua è bassa, ma fresca e cristallina, un vero e proprio sogno di mezz’estate.

Batterie di Punta Rossa

Punta Rossa, capo marittimo all’ombra del Monte Circeo, nel cuore del Parco nazionale omonimo, è un luogo estremamente scenografico sulla costa del Mar Tirreno, nel suo tratto laziale.

Qui, infatti, la scogliera si apre in due calette naturali dalle acque smeraldine, perfette per lo snorkeling tra anfratti popolati da pesci e molluschi: sono le cosiddette Batterie di Punta Rossa, un tratto di costa frastagliata che deve il nome ai resti di un fortino di epoca napoleonica ancora visibile sulla sommità del promontorio.

Per raggiungerle si parcheggia in via del Faro, e si prosegue a piedi superando un cancello sempre aperto che introduce a una strada privata: da qui parte una discesa asfaltata, seguita da un breve sentiero tra la macchia mediterranea che conduce infine al mare. Il percorso complessivo richiede una decina di minuti di cammino, non impegnativo ma da affrontare con calzature adeguate.

Le Batterie sono meta storica dei laziali, che amano tuffarsi dagli scogli più alti della zona, ma offrono spazio anche a chi cerca semplicemente un bagno tranquillo lontano dagli stabilimenti balneari della costa.

Bagni della Regina Giovanna

Dicono che la sovrana angioina Giovanna II, regina di Napoli nella prima metà del Quattrocento, amasse ritirarsi in gran segreto in una determinata zona della costa sorrentina per fare il bagno insieme ai suoi giovani amanti. Oggi quei luoghi sono rimasti noti come Bagni della Regina Giovanna, una piccola laguna naturale, collegata al mare aperto attraverso un suggestivo arco di roccia scavato dall’erosione, che dà origine a una delle piscine naturali più belle e scenografiche della Campania.

Per raggiungere i Bagni della Regina Giovanna si parte da Capo di Sorrento, frazione raggiungibile in autobus o in auto da Sorrento, e si percorre un sentiero lungo poco più di mezzo chilometro, immerso nella vegetazione mediterranea, chiuso da una scalinata piuttosto ripida, che scende infine alla piccola baia.

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Lo straordinario mare dei Bagni della Regina Giovanna

Al di là del mito della sovrana, ciò che resta visibile sulla scogliera sono le vestigia di Villa Pollio Felice, residenza marittima romana risalente al I secolo a.C., di cui parlarono già autori antichi come Stazio e Plinio il Giovane.

Piscine naturali di Sant’Andrea

Sul versante occidentale dell’Isola d’Elba, la più grande dell’Arcipelago toscano, si trova il comune di Marciana. Qui, la spiaggia di Sant’Andrea rappresenta il punto di partenza per raggiungere alcune delle piscine naturali più belle di tutto il Mar Tirreno. Superando le cosiddette Cote Piane, enormi lastre di granito levigate dal mare, e attraversando una fenditura nella roccia, si arriva infatti a incontrare le piscine naturali di Sant’Andrea, ideali per chi ama tuffarsi ed esplorare i fondali in maschera e pinne.

Il percorso costiero che collega la spiaggia principale a queste conche fa il giro di Capo Sant’Andrea, portando ad ammirare belle conformazioni rocciose erose da mare e venti. Si snoda in parte su passerelle di legno, in parte su tratti scavati a mano nella roccia.

Poco distante, verso est, si trova anche la spiaggia del Cotoncello, dove la coniugazione di rocce lisce e piccole insenature con l’acqua bassa creano una situazione da piscina naturale.

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Le particolari rocce levigate della spiaggia del Cotoncello

Bozi di Punta Pineda

Le pozze, o bozi, come vuole il dialetto spezzino, di Punta Pineda sono vasconi scavati nell’arenaria, protetti da una barriera di scogli che li ripara dal mare aperto e crea un autentico effetto piscina, ma tutto al naturale.

Punta Pineda si trova nelle Cinque Terre, nei pressi di Riomaggiore. Campi è l’abitato più vicino al capo, uno storico villaggio rurale aggrappato alla costa a picco sul mare. Da qui bisogna affrontare una scalinata, ripida ed esposta, che scende verso il mare. È una discesa scoscesa, lunga circa 30 minuti di cammino, ma che permette di raggiungere un tratto di costa selvaggio e praticamente intatto.

Le vasche, un tempo utilizzate dai contadini locali come piccole saline artigianali per ricavare sale dall’acqua marina fatta evaporare al sole, oggi accolgono chi cerca un bagno fuori dal comune, lontano dalla folla estiva che affolla le spiagge più celebri del Parco delle Cinque Terre.

Vacanze in famiglia: queste sono le regioni più family friendly d’Italia

Giochi da tavolo, biberonerie sempre aperte e animazione pensata su misura per ogni età: sono questi gli ingredienti che, secondo le famiglie italiane, fanno la differenza tra una vacanza qualunque e una vacanza davvero a misura di bambino. E c’è chi questi ingredienti li ha messi a punto meglio di altri.

Una nuova ricerca fotografa infatti le regioni italiane più attente alle esigenze di chi viaggia con figli al seguito, in un’estate 2026 che si conferma un must per le famiglie: quasi 3 famiglie su 4 faranno (o hanno già fatto) almeno una vacanza, e il tema dell’accoglienza dedicata ai più piccoli pesa sempre di più nella scelta della meta.

Le migliori regioni italiane per vacanze in famiglia

Sul podio delle destinazioni più family friendly d’Italia salgono Emilia-Romagna, Trentino-Alto Adige, Puglia e Abruzzo, quattro territori molto diversi tra loro, ma accomunati da un’offerta ricettiva costruita attorno anche alle esigenze dei bambini.

L’Emilia-Romagna è da anni un punto di riferimento per le vacanze in famiglia grazie alla Riviera Adriatica, dove hotel e villaggi propongono mini club, animazione continuativa e parchi tematici a pochi passi dalla spiaggia. A completare l’offerta ci sono anche le strutture termali della regione, pensate per un pubblico di tutte le età, e le spiagge premiate dalle Bandiere Verdi dei pediatri per la sicurezza dei fondali e i servizi dedicati ai più piccoli.

Il Trentino-Alto Adige punta invece sulla montagna: sentieri accessibili anche ai passeggini, parchi avventura tra i boschi, malghe didattiche e hotel di montagna con piscine, aree gioco al coperto e accompagnamento gratuito sulle piste in inverno. Una vacanza attiva, ma rassicurante, perfetta per chi cerca aria aperta senza rinunciare ai comfort.

La Puglia si distingue per i villaggi turistici sul mare, spesso con formula all inclusive, con il Gargano, in particolare, che concentra alcune delle strutture più premiate per l’accoglienza delle famiglie, tra spiagge basse e acque calme ideali per i bambini più piccoli. Anche l’Abruzzo ha costruito negli anni una solida reputazione in ambito family, tra costa e Appennino: le spiagge della provincia di Teramo e Pescara ospitano numerosi hotel con animazione dedicata e formule specifiche per bambini.

I numeri del turismo family in Italia

A confermare il peso di questo segmento è la ricerca “Il valore del turismo family” curata da Jfc, secondo cui nell’estate 2026 il 72,1% delle famiglie con bambini farà almeno una vacanza, trascorrendo in media 9,6 notti fuori casa. Per la vacanza principale dell’estate, la spesa media prevista è di 1.981 euro, in crescita del 6,7% rispetto al 2025, e il 76,6% degli italiani si dice disposto a spendere qualcosa in più pur di garantire ai figli una vacanza serena.

Nel complesso, saranno 7 milioni 855mila i nuclei familiari a partire quest’estate, per un valore stimato del mercato di oltre 15 miliardi di euro. Non mancano però le difficoltà: il 27,9% delle famiglie rinuncia alla vacanza, soprattutto per motivi economici, ma anche per la scarsità di servizi dedicati ai bambini in fase di prenotazione.

Tra le richieste più diffuse ci sono animazione organizzata, spazi gioco e mini club, mentre la sistemazione preferita resta l’hotel, scelto dal 48,7% delle famiglie per comodità. Il mare si conferma la meta più gettonata (57,2%), seguito dalla montagna (24,5%), con l’auto come mezzo di trasporto scelto dall’83,6% dei nuclei familiari.

Ha attraversato tutta la Sicilia in bici in 20 giorni: “Ecco l’isola che i turisti non vedono”

Venti tappe, più di 1.200 chilometri e circa 8.000 metri di dislivello… tutto in bicicletta attraversando la Sicilia nel pieno dell’estate, con temperature che hanno reso ancora più impegnativa un’avventura già di per sé tutt’altro che semplice: è il viaggio suggestivo di Fred Casadei, musicista, insegnante di musica e appassionato ciclista di Pachino che, dal 20 luglio all’8 agosto, ha attraversato la sua isola pedalando da un capo all’altro, con l’obiettivo di raccontare soprattutto quella Sicilia che spesso rimane lontana dagli itinerari più conosciuti. Non soltanto le località da cartolina, dunque, ma anche piccoli centri, strade secondarie, paesaggi inattesi, luoghi della memoria e storie capaci di sorprendere anche chi vive quotidianamente l’isola.

Il viaggio di Fred, nato anche grazie al sostegno di alcuni sponsor che gli hanno permesso di prenotare in anticipo i pernottamenti, è nato soprattutto dalla voglia di vivere la Sicilia lentamente, pedalando e fermandosi ogni volta che qualcosa cattura la sua attenzione. Noi di SiViaggia lo abbiamo raggiunto al termine della sua avventura per farci raccontare cosa ha visto, cosa lo ha sorpreso, cosa lo ha deluso e perché, nonostante la fatica e il caldo, ha già iniziato a pensare al prossimo viaggio.

Fred, come è nata l’idea di attraversare la Sicilia in bicicletta?

“Nasce soprattutto dall’amore per la Sicilia e per la bicicletta. Io la vivo in maniera molto poco agonistica: mi piace fermarmi, guardare un panorama, scoprire una strada nuova. Se trovo delle arance sugli alberi, mi fermo, ne mangio una, faccio qualche foto e riparto. Mi piace viverla così, non di corsa”.

Fred, che vive a Pachino e gestisce una scuola di musica, ha dovuto però fare i conti con il proprio lavoro per scegliere il periodo della partenza.

“La scuola è attiva fino alla fine di giugno e poi in estate sono libero. Per questo ho dovuto scegliere luglio, anche se sapevo che sarebbe stato molto caldo. Alcune mattine mi alzavo alle cinque e partivo alle sei, ma già alle otto era difficile stare in sella”.

Quanto è stato difficile pedalare con temperature così elevate?

“Alcune tappe sono state veramente dure per il caldo. Però non ho mai pensato di mollare. L’ho sempre presa come una sfida personale: magari fai una salita di tre chilometri arrampicandoti in maniera disperata, ma poi vieni premiato perché in cima ti trovi con il mare e le isole 300 metri più sotto. Sono panorami pazzeschi”.

E proprio il paesaggio è stato uno degli elementi più sorprendenti del viaggio.

“Nella zona settentrionale della Sicilia, soprattutto nel Palermitano, percorrevo strade di montagna e la vegetazione cambiava completamente. Sembrava di essere davvero in montagna. Nel giro di pochi chilometri passi dalla costa, dove mangi una granita con la brioche in spiaggia, a zone dove puoi incontrare anche i cinghiali. È sorprendente”.

Come hai organizzato un viaggio di 20 tappe senza giorni di riposo?

“Ho sempre pensato a un massimo di 70-80 chilometri al giorno. Avrei potuto farne anche di più, ma non avendo giorni di riposo avevo bisogno di recuperare. Meglio 70 chilometri al giorno piuttosto che farne 120 e poi non riuscire a pedalare il giorno dopo. Già a marzo/aprile avevo tutti i b&b prenotati e pagati. In Sicilia a luglio e agosto, più vai avanti, più diventa difficile trovare posto e i prezzi aumentano”.

Qual è stato il paesaggio che ti ha colpito maggiormente?

“Credo quello nella costa settentrionale dell’isola, andando verso Palermo. È tutta una zona di salite e discese: fai due o tre chilometri di salita, arrivi alla curva e improvvisamente sotto di te puoi vedere le Eolie oppure Favignana. Questo tipo di panorama mi ha colpito tantissimo”.

C’è un luogo che non ti aspettavi potesse colpirti così tanto?

“Dal punto di vista architettonico mi ha colpito moltissimo la casba di Mazara del Vallo. Sapevo della storia araba della città, ma non immaginavo di trovare una vera e propria medina. In alcuni punti sembra davvero di essere a Tunisi: porte, finestre, costruzioni, serrande e locali hanno un aspetto completamente diverso”.

Durante il viaggio hai scoperto anche luoghi poco conosciuti persino da chi vive in Sicilia?

“Sì, per esempio a Catania ho scoperto che c’è un fiume sotterraneo che praticamente nessuno conosce. Si può vedere in tre punti diversi della città, anche se in maniera piuttosto limitata. Io sono entrato in uno di questi attraverso un locale, un pub che ha proprio un ingresso per la grotta: paghi un euro, scendi e trovi il fiume che scorre sotto la città. È una cosa impensabile, soprattutto perché quando pensi a Catania pensi al vulcano, al centro storico, a mille altre cose, e non certo a un fiume che scorre nel sottosuolo”.

Hai trovato anche qualche luogo che ti ha deluso?

“Sì, purtroppo Taormina, per quanto sia bellissima sulla carta, mi ha deluso: immagina un paesino siciliano grazioso, con un corso centrale dove il 90% dei negozi è composto da grandi marchi di lusso. Tutta la gente sembrava uscita da una sfilata di moda e io ero l’unico “disgraziato” in bermuda, ciabatte e maglietta. A Taormina tornerei magari per un concerto al Teatro Greco”.

Qual è stato il momento più emozionante del viaggio?

“Sicuramente la tappa di Cinisi. Sono andato a visitare la casa museo di Peppino Impastato. Conoscevo la sua storia, avevo visto I cento passi, ma entrare nella sua casa e vedere le sue poesie manoscritte, la sua camera rimasta intatta, i libri, lo stereo e i primi giornali che scriveva negli Anni Settanta è stato molto forte. Ho chiesto a una ragazza dell’associazione se la storia dei cento passi fosse vera. Me lo ha confermato facendomi vedere delle mattonelle colorate con frasi di Impastato: partono dalla sua casa e ti conducono fino a quella di Tano Badalamenti”.

Il percorso conduce infatti verso quella che fu la casa del boss mafioso.

“Entrare nella casa di Badalamenti e vedere le fotografie di Impastato bambino insieme al padre e alle altre persone è stato commovente“.

Consiglieresti questa tappa a chi visita la Sicilia?

“Assolutamente sì. Tornerei a Cinisi solo per quello. È una storia che va conosciuta e approfondita, ma vedere e quasi toccare certe cose te la fa entrare ancora più dentro”.

Durante il viaggio hai conosciuto persone che ti sono rimaste impresse?

“Sì, diverse. Ho conosciuto per esempio un signore norvegese di più di 70 anni che ha deciso di trasferirsi in Sicilia perché la vita che conduceva in Norvegia era diventata troppo frenetica. L’uomo continua a costruire barche e mi ha spiegato che le fondamenta sono norvegesi, ma unite a usanze e tecnologie navali siciliane. Era un personaggio pazzesco“.

Se qualcuno volesse intraprendere un viaggio simile, qual è il consiglio più importante che ti senti di dare?

“Ce ne sarebbero diversi. Una cosa che ho imparato, e che può sembrare banale, è che il b&b deve essere in centro. Se hai appena fatto 80 chilometri in bici, arrivi, fai stretching, ti fai una doccia e devi riposare. Non puoi poi scoprire che il tuo alloggio è a 30 chilometri dal paese”.

A Fred è capitato proprio durante la tappa di Milazzo.

“Avevo il b&b a 30 chilometri da Milazzo. Dopo aver pedalato tutto il giorno, mi sono fatto la doccia e poi ho dovuto riprendere la bici per andare in città a raccontare la tappa. Sono arrivato al museo del mare che volevo visitare e poi sono dovuto tornare indietro”.

Qual è il tratto più facile per chi vuole provarci anche se non è un ciclista esperto?

“La costa est, da Pachino verso Siracusa, Catania e Messina, è quella più pianeggiante. È forse meno spettacolare dal punto di vista paesaggistico, ma è sicuramente più facile. La costa nord, da Messina verso Palermo, e poi la zona da Trapani ad Agrigento hanno paesaggi più belli, ma sono anche più impegnative”.

Il dato rende bene l’idea della fatica affrontata da Fred: quasi 8.000 metri di dislivello complessivi.

Come si può capire se un percorso è adatto alle proprie capacità?

“Ormai ci sono tante app che ti permettono di vedere che tipo di percorso è, quanto dislivello c’è, il chilometraggio e anche una stima del tempo. Puoi scegliere una tratta e capire prima se è alla tua portata”.

Dopo questa esperienza rifaresti un viaggio simile?

“Sì. In realtà pensavo già a quello successivo prima ancora di partire. Con i risultati di questa esperienza so che lo rifarei in maniera diversa, evitando alcune località e organizzando meglio gli alloggi”.

Ma il prossimo viaggio potrebbe avere anche uno scopo solidale.

“Mi piacerebbe riuscire a organizzare una raccolta fondi. Vorrei aiutare famiglie bisognose di Pachino, per esempio. Vorrei fare qualcosa di concreto per le realtà locali. Se io già ho quello che mi serve, mi chiedo: che altro posso fare? Ci sono persone che sono davvero in difficoltà. Perché non provare ad aiutarle?”

È un sogno che ti fa onore. Quindi la prossima estate sarai ancora in sella?

“Pazienza se sarà di nuovo luglio e farà caldissimo. Magari sarà un’estate più clemente. Ma sì, voglio rifarlo“.

Durante i 20 giorni di viaggio, Fred ha raccontato quotidianamente le proprie tappe attraverso fotografie e video pubblicati sulla sua pagina Instagram Fred in bici, mostrando luoghi, incontri e scorci della Sicilia incontrati lungo il percorso.

È proprio questa, in fondo, la filosofia che ha accompagnato l’intera avventura: non attraversare semplicemente la Sicilia, ma fermarsi a guardarla, scoprire tragitti secondari, ma anche borghi e realtà sospese nel tempo e allo stesso tempo proiettate verso il futuro.

Un’esperienza del genere ti cambia“. È con queste parole che Fred ha scelto di raccontare, sulla sua pagina, ciò che resta davvero dopo 20 giorni e oltre 1.200 chilometri in sella:

“Non è turismo.
Non è pedalare.
È la somma delle emozioni che ho vissuto, dei colori che ho visto, dei profumi che ho sentito, delle persone che ho incontrato e conosciuto”.

Fuochi d’artificio a Ferragosto: gli eventi imperdibili dove ammirarli in Italia

Ferragosto è uno dei momenti più attesi dell’estate italiana e, quando cala la sera, il cielo si trasforma in uno spettacolo di luci e colori. Da Nord a Sud, sono numerose le località che il 15 agosto 2026 celebreranno la festa con grandi spettacoli pirotecnici, spesso organizzati direttamente sul mare o affacciati su laghi e porti.

Ecco alcuni degli appuntamenti più suggestivi da segnare in agenda per trascorrere una notte di Ferragosto all’insegna della magia e del divertimento.

Lignano Sabbiadoro

A Lignano Sabbiadoro, in Friuli-Venezia Giulia, il Ferragosto si festeggia direttamente sul mare. Sabato 15 agosto, alle 23.30, il tratto di costa nei pressi di terrazza Mare e dell’ufficio spiaggia n.6-7 del Lungomare Trieste ospiterà il tradizionale spettacolo pirotecnico che illuminerà l’Adriatico. L’appuntamento è pensato per essere ammirato dalla spiaggia e dal lungomare e rappresenta uno dei grandi classici dell’estate friulana.

Jesolo

Anche Jesolo si prepara a celebrare la notte più attesa dell’estate con i tradizionali Fuochi di Ferragosto. L’appuntamento sarà sabato 15 agosto alle 23, sull’arenile davanti a Piazza Brescia. Lo spettacolo sarà visibile anche da numerosi punti del litorale jesolano, regalando una scenografia particolarmente suggestiva grazie alla vicinanza del mare.

Lago Maggiore

Se si preferisce il fascino dell’acqua dolce, una delle mete da segnare è Laveno Mombello (Varese), sulla sponda lombarda del Lago Maggiore. Il Ferragosto Lavenese, giunto alla 63ª edizione, culminerà al golfo di Laveno sabato 15 agosto con la benedizione delle barche illuminate alle 20.30 e il grande spettacolo pirotecnico alle 22.30. La serata comprende anche balli latino-americani, musica e gastronomia, trasformando il lungolago in uno dei punti più suggestivi per festeggiare.

Alassio

Ad Alassio, in Liguria, il Ferragosto si celebra con uno spettacolo pirotecnico sul mare. L’appuntamento è per sabato 15 agosto 2026 alle 22.30, al Pontile Bestoso, uno dei luoghi più suggestivi del lungomare della località ligure. I fuochi accenderanno il cielo sopra la Baia del Sole, creando uno scenario particolarmente suggestivo per chi trascorre la serata sulla costa. Lo spettacolo è pensato per essere vissuto direttamente sul lungomare, tra il riflesso delle luci sull’acqua e l’atmosfera festosa della notte di Ferragosto.

Porto Recanati

Anche le Marche celebreranno Ferragosto con uno spettacolo pirotecnico affacciato sull’Adriatico. A Porto Recanati, sabato 15 agosto 2026, l’appuntamento è fissato alle 23.30, quando il cielo sopra il mare si accenderà di luci, colori e coreografie. I fuochi verranno lanciati direttamente da piattaforme galleggianti, creando un effetto particolarmente scenografico per chi li osserva dalla spiaggia o dal lungomare. Il tradizionale spettacolo è uno degli eventi più attesi dell’estate portorecanatese e richiama ogni anno residenti e visitatori per una serata all’insegna della festa e dell’atmosfera tipica del Ferragosto sulla costa adriatica.

Alghero

In Sardegna, Alghero propone uno degli spettacoli più scenografici del Ferragosto 2026. Sabato 15 agosto, alle 22.30, il tradizionale appuntamento pirotecnico prenderà il via dal porto turistico, illuminando il fronte mare della Riviera del Corallo. Un’occasione per vivere la notte di Ferragosto tra il centro storico, il porto e il panorama della Sardegna, con i fuochi che si riflettono sull’acqua.

Cannigione

Sempre in Sardegna, ma nel comune di Arzachena, Cannigione propone una serata che unisce musica e spettacolo. Sabato 15 agosto il programma della Festa di Ferragosto e dello show ’90 Special prenderà il via alle 22 con uno spettacolo dedicato agli anni Novanta, seguito dalla magia dei fuochi d’artificio sul mare. Una formula pensata per trasformare la frazione di Cannigione in una grande festa all’aperto, con il cielo illuminato dai fuochi come momento clou della serata.

L’autunno diventa più conveniente: 3 mete eleganti da raggiungere con la nuova promo Wizz Air

Ottime notizie per chi sta già pensando ai prossimi viaggi da fare dopo l’estate: Wizz Air lancia una nuova promozione con sconti fino al 15% su una selezione di voli. La promo “Bei Momenti in Vista” è valida solo fino alle 23.59 del 14 agosto 2026 e permette di acquistare biglietti a tariffa ridotta per viaggiare dal 14 settembre al 10 dicembre 2026.

Lo sconto si applica alla tariffa, con esclusione dei costi amministrativi, e riguarda esclusivamente i voli selezionati disponibili sul sito Wizz Air e sull’app mobile WIZZ. La promozione è valida soltanto per prenotazioni effettuate attraverso questi canali e non si applica alle prenotazioni di gruppo. Tra le occasioni più interessanti abbiamo selezionato tre rotte dall’Italia verso destinazioni europee ancora poco esplorate.

Da Pescara a Tirana

Per una fuga autunnale, Tirana è una delle mete più interessanti. La capitale dell’Albania è in continua evoluzione e ha cambiato volto negli ultimi anni, ma conserva angoli che raccontano il suo passato più recente. Un esempio è Bunk’Art 1, enorme bunker antiatomico trasformato in museo storico e di arte contemporanea, dove corridoi e stanze sotterranee raccontano la storia dell’Albania durante il regime comunista.

Per scoprire una Tirana meno conosciuta si può raggiungere il Parco Nazionale Dajti, facilmente accessibile dalla città (a soli 25 chilometri a est di Tirana) e ideale per fare passeggiate e godere di panorami, oppure esplorare il Bazar Nuovo, tra botteghe artigianali, prodotti locali e ristoranti.

Da Pescara a Tirana si trovano tante date nel mese di ottobre, con tariffe che partono da 12,39 euro.

Da Bari a Breslavia

A novembre si può puntare sulla Polonia e, in particolare, su Breslavia, città attraversata dall’Oder e caratterizzata da ponti, isole e angoli sorprendenti. Uno dei modi più divertenti per scoprirla è andare alla ricerca dei suoi celebri gnomi (oltre 1000), piccole statue disseminate per le strade e diventate una vera particolarità cittadina: esiste persino un’applicazione ufficiale interattiva (Krasnal Wroclaw) per individuarli e costruire un itinerario dedicato.

Un altro luogo, sicuramente ancora poco conosciuto, è la chiesa lignea di San Giovanni Nepomuceno, nascosta nel verde del Parco Szczytnicki, mentre la Sala del Centenario, costruita all’inizio del XX secolo, rappresenta una delle architetture più interessanti della città ed è Patrimonio UNESCO.

Da Bari a Breslavia sono disponibili numerose date a novembre, con prezzi a partire da 22,59 euro.

Nuova promozione Wizz Air per volare in autunno
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Centro di Breslavia, Polonia

Da Catania a Podgorica

Per chi sogna invece un viaggio invernale diverso dal solito, Podgorica può essere una sorpresa. La capitale del Montenegro è ancora lontana dai grandi flussi turistici e permette di alternare passeggiate urbane e natura. Tra gli angoli più romantici e curiosi ci sono Sastavci e il Ponte di Pietra, vicino alla confluenza tra il fiume Ribnica e il Morača: il ponte, di origine antica, è considerato il più vecchio della città.

Da non perdere anche la collina di Gorica (luogo storico da cui Podgorica prende il nome), cuore verde della città a pochi passi dal centro, perfetta per una passeggiata, e il Lago di Scutari – il più grande dei Balcani – habitat di numerose specie di uccelli.

Da Catania a Podgorica si possono trovare tante date a dicembre, con biglietti da 14,09 euro.

In spiaggia, tre quarti degli italiani sogna la tranquillità: lo studio

Chi l’ha detto che in spiaggia si cerca solo divertimento? Un sondaggio condotto da Spiagge.it dice esattamente il contrario, almeno in Italia. L’estate 2026 è quella della vacanza relax, in cui godersi il rumore delle onde senza dover ascoltare la playlist del vicino di ombrellone o finire involontariamente nella story di qualcuno. Insomma, il vero trend sembra essere la tranquillità.

Il 73% degli italiani cerca il silenzio in spiaggia

La ricerca fotografa un desiderio sempre più diffuso di benessere personale e rispetto reciproco degli spazi condivisi. Infatti, se la spiaggia resta un luogo da vivere soprattutto con la famiglia (46%) o con il proprio partner (37%), una volta raggiunta la propria postazione l’esigenza principale diventa rallentare: il 73% degli intervistati attribuisce grande importanza al silenzio e alla quiete, mentre la voglia di socializzare raccoglie meno consensi.

Cosa significa vacanza comoda per gli italiani

Anche nella scelta dei servizi in spiaggia, gli italiani sembrano privilegiare una giornata al mare comoda e senza stress. Tra i desiderata di una vacanza al mare perfetta al primo posto c’è la presenza di bar e ristoranti (66%), seguita dalla facilità di parcheggio (32%). A fare la differenza è anche la possibilità di organizzarsi in anticipo, individuando la struttura più adatta alle proprie necessità e prenotando il posto in spiaggia prima dell’arrivo. Wi-Fi, animazione e servizi wellness, invece, raccolgono un interesse più marginale.

La “fascia quiete”

Un segnale chiaro che emerge dai dati del sondaggio è che, per molti, la disconnessione non coincide con l’assenza di comfort, bensì con la possibilità di lasciare fuori dalla spiaggia gli stimoli continui della quotidianità. Non a caso, il 73% degli intervistati si dichiara favorevole all’introduzione di una vera e propria “fascia quiete”, preferibilmente nelle ore centrali della giornata, una pausa dal rumore, dalle chiamate e dalla frenesia, per concedersi un riposo autentico.

Cosa dà più fastidio in spiaggia: la classifica

Secondo il sondaggio, ci sono alcuni atteggiamenti che infastidiscono maggiormente gli italiani in spiaggia. Al primo posto, ci sono le telefonate in vivavoce, indicate dal 71% degli intervistati come il comportamento più fastidioso in spiaggia. Seguono il fumo – che per fortuna su molte spiagge italiane è già vietato – proveniente dagli ombrelloni vicini (54%), l’occupazione eccessiva dello spazio comune (51%) e la classica sabbia scrollata troppo vicino agli altri bagnanti (46%).

La difficile convivenza in spiaggia

Dietro questi piccoli, ma spesso esasperanti “crimini da ombrellone” si nasconde una questione molto concreta: il bisogno di spazio personale. Per il 71% degli intervistati, infatti, il disagio maggiore è rappresentato proprio dagli ombrelloni troppo vicini, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza come Ferragosto.

Tipi (odiati) da spiaggia

Il sondaggio di Spiagge.it ha individuato anche i vicini di ombrellone più fastidiosi in assoluto, stilando anche in questo caso una classifica. Quando si tratta di identificare il vicino di ombrellone meno desiderato, infatti, prende forma una vera e propria galleria di personaggi estivi, una sorta di “comédie humaine” nello stile di Honoré de Balzac.

Il più temuto è al primo posto il “colonizzatore” dello spazio comune (39%), quello che stende teli mare sopra i vostri, sparge giochi dappertutto, borse e sedie ben oltre i confini della propria postazione. Segue al secondo posto il “DJ da spiaggia” (32%), armato di casse Bluetooth e playlist musicali tremende sparate ad alto volume. Al terzo posto, in ordine di fastidio, si piazza e il “telecronista” (20%), quello che è pronto a commentare a voce alta ogni partita, tuffo o conversazione nei dintorni.

Addio privacy

A rendere più delicata la convivenza in spiaggia tra villeggianti non è solo la vicinanza fisica, ma anche la privacy è diventata un tema sempre più importante. Oltre la metà degli intervistati (51%) dichiara di essere infastidita dall’idea di comparire involontariamente in foto o video realizzati da altre persone. Per il 29%, invece, tutto dipende dal contesto e dalla riconoscibilità dei soggetti coinvolti, pertanto, finire sui social di qualcuno non è un problema più di tanto se non si è ben visibili.

Stories (32%), videochiamate (32%) e droni (32%) sono percepiti come le situazioni più invasive: un dato che racconta il desiderio, sempre più forte, di proteggere i propri momenti di spensieratezza dall’esposizione continua. Perché almeno d’estate gli italiani vogliono sentirsi davvero in vacanza.

Dove andare a settembre al caldo, 9 mete perfette per prolungare l’estate

Settembre porta con sé la sensazione di trovarsi tra due stagioni: le giornate iniziano ad accorciarsi, le città tornano ai ritmi quotidiani e l’estate sembra pronta a lasciare spazio all’autunno. Eppure, basta scegliere la meta giusta per ritrovare sole pieno, temperature piacevoli e un mare fantastico per le vacanze.

Anzi, per molte località settembre è uno dei periodi migliori dell’anno: la folla di agosto si dirada, le spiagge tornano più tranquille e visitare borghi, siti archeologici e paesaggi naturali diventa molto più piacevole.

Una selezione di mete da considerare per inseguire l’estate.

Dove andare a settembre al caldo in Italia

Per trovare temperature ancora estive senza allontanarsi troppo, lo sguardo va soprattutto verso il Sud e le isole: Sicilia, Calabria e Sardegna vantano giornate ideali per il mare, con il vantaggio che, una volta terminato agosto, anche le località più amate ritrovano ritmi più tranquilli.

Marzamemi, la Sicilia dei pescatori affacciata sul mare

All’estremo sud-orientale della Sicilia, Marzamemi è un antico borgo di pescatori affacciato sulla costa tra Siracusa e Ragusa, nel territorio di Noto. Le basse case, la piazza raccolta e l’antica tonnara raccontano ancora oggi il profondo rapporto con il mare.

A settembre le acque rimangono molto calde, spesso intorno ai 25-26 °C, e le giornate luminose invitano a continuare a vivere all’aperto quando in altre zone d’Italia l’estate comincia già ad allontanarsi.

Il borgo è perfetto per alternare mare, passeggiate e sapori locali senza scegliere le mete siciliane più scontate. Nei dintorni, inoltre, il paesaggio della Sicilia sud-orientale si presta a escursioni in bicicletta e passeggiate costiere, mentre la vicina Riserva Naturale di Vendicari aggiunge un’altra preziosa occasione per immergersi nella natura.

Isola di Capo Rizzuto, la Calabria ionica più selvaggia

Veduta aerea del castello aragonese di Le Castella, Calabria
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Veduta aerea del castello aragonese di Le Castella

Sulla costa ionica calabrese, tra Crotone e Soverato, Isola di Capo Rizzuto è una valida alternativa alle località più frequentate del versante tirrenico.

A settembre le massime possono ancora aggirarsi sui 27-28 °C e il mare conserva temperature piacevoli, ideali per continuare la stagione balneare.

A conquistare è soprattutto la costa, ricca di acque limpide, calette, scogliere e fondali da esplorare. Gran parte del territorio marino è tutelato dall’Area Marina Protetta di Capo Rizzuto, scenario ideale per snorkeling, escursioni in barca e giornate trascorse tra spiagge meno affollate.

Da non perdere anche Le Castella, con la fortezza che sembra emergere dal mare e regala uno dei panorami più riconoscibili di questo magico tratto della Calabria.

Costa Rei, la Sardegna che continua l’estate

Nel sud-est della Sardegna, nel territorio di Muravera, Costa Rei è una lunga distesa di sabbia chiara accarezzata da un mare dalle sfumature turchesi nell’abbraccio della macchia mediterranea.

Settembre coincide con uno dei periodi in cui il mare raggiunge le temperature più piacevoli dell’anno, mentre molti servizi rimangono ancora aperti e i prezzi possono essere più contenuti rispetto ad agosto.

Il modo migliore per scoprirla è allontanarsi dalla spiaggia principale e raggiungere le calette e i tratti di costa nei dintorni, soprattutto durante i giorni feriali. A nord e a sud del centro di Costa Rei si incontrano angoli più raccolti dove ritrovare la Sardegna più silenziosa, caratterizzata da sabbia, profumo di macchia e lunghe giornate ancora pienamente estive.

Dove trovare ancora l’estate in Europa a settembre

Anche oltre i confini italiani il Mediterraneo continua a regalare temperature perfette per una vacanza al sole. Settembre è il momento ideale per evitare le località più inflazionate e scoprire coste in cui il mare si accompagna a sentieri, piccoli centri e testimonianze archeologiche.

Ierapetra, la Creta meno conosciuta sul Mar Libico

Veduta aerea della fortezza veneziana di Kales all'ingresso del porto, Ierapetra, Creta
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Veduta aerea della fortezza veneziana di Kales all’ingresso del porto

Sulla costa sud-orientale di Creta, Ierapetra si specchia nel Mar Libico ed è una base interessante per scoprire una parte dell’isola molto diversa dalle frequentate Heraklion e Chania.

La stagione estiva qui si prolunga fino all’autunno e a settembre il clima rimane caldo, con un mare tra i più piacevoli del Mediterraneo; anche il vento tende a essere meno protagonista rispetto alle Cicladi.

Nei dintorni si incontrano spiagge e calette tranquille, piccoli insediamenti e paesaggi ancora segnati dall’agricoltura: è una Creta dal carattere più rurale, ideale alternare bagni e passeggiate.

Kaş, il Mediterraneo turchese della Costa Licia

Case colorate, calette incastonate tra le rocce e testimonianze antiche fanno di Kaş, sulla Costa Licia, una delle località più interessanti della Turchia mediterranea: a settembre le temperature diurne si aggirano intorno ai 29°C, mentre il mare rimane caldo, sui 26°C. Le giornate sono quindi perfette per nuotare, fare immersioni oppure salire a bordo di una barca e raggiungere baie accessibili soltanto dal mare.

Rispetto a Bodrum o Marmaris, Kaş conserva un’atmosfera più intima. Nei dintorni si possono inoltre scoprire luoghi straordinari come Simena e Kekova, dove le rovine dell’antico insediamento proseguono sotto la superficie dell’acqua, oppure percorrere alcuni tratti della Via Licia.

Sagres, l’Algarve selvaggio tra oceano e scogliere

All’estremità sud-occidentale dell’Algarve, Sagres offre un volto del Portogallo ben diverso dai grandi resort di Albufeira e Vilamoura.

A settembre le temperature si mantengono generalmente tra i 24 e i 27 °C, con giornate luminose e condizioni ideali soprattutto per alternare mare e attività all’aria aperta.

Il paesaggio è dominato dalle alte falesie, dalle spiagge battute dall’Atlantico e dai promontori che si spingono nell’oceano; è una destinazione amatissima dai surfisti, ma anche dagli escursionisti: nei dintorni passa la Rota Vicentina, rete di sentieri che percorre alcuni dei tratti più spettacolari della costa portoghese.

Dove andare al caldo a settembre nel resto del mondo

Per un viaggio più lungo, a settembre il caldo può avere il colore bianco del sale del Mar Morto, quello rosso delle dune africane oppure le sfumature tropicali dei fondali balinesi.

Sweimeh, sulle rive del Mar Morto in Giordania

Sulla sponda giordana del Mar Morto, a Sweimeh a settembre le giornate rimangono calde, con massime che possono raggiungere e superare i 30 °C, ma le temperature iniziano piano piano ad allontanarsi dai picchi più intensi dell’estate.

L’altissima salinità delle acque permette di galleggiare quasi senza sforzo in uno dei paesaggi più particolari del pianeta. Da qui si può, inoltre, costruire un itinerario più ampio per scoprire la Giordania, abbinando il Mar Morto a Petra e al deserto del Wadi Rum.

Sossusvlei, tra le dune rosse della Namibia

Duna di sabbia a Sossusvlei, deserto del Namib
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Spettacolare duna di sabbia a Sossusvlei, deserto del Namib

Settembre è un ottimo momento per raggiungere Sossusvlei, nel cuore del deserto del Namib.

Siamo nella piena stagione secca, con giornate soleggiate e temperature che possono oscillare tra i 20 e i 28 °C, mentre le notti e le prime ore del mattino restano più fresche.

Lo spettacolo è affidato alle gigantesche dune rosse, alle distese di sale e argilla e a un paesaggio quasi surreale. L’alba è uno dei momenti più emozionanti, quando la luce accende i profili delle dune e crea incredibili contrasti tra ombra e colore.

Amed, la Bali più tranquilla tra snorkeling e villaggi

Sulla costa nord-orientale di Bali, Amed è un’alternativa più tranquilla alle affollate Kuta e Seminyak: settembre rientra ancora nella stagione secca e le temperature rimangono tropicali, di solito comprese tra 22 e 30 °C. Il mare è spesso calmo e offre ottime condizioni per immersioni e snorkeling.

Il fascino di Amed si scopre soprattutto sott’acqua: nei dintorni di Jemeluk Bay e Lipah Beach spiccano barriere coralline, fondali ricchi di vita e relitti diventati habitat per numerose specie marine.

Fuori dall’acqua, invece, il paesaggio conserva villaggi di pescatori e ritmi più lenti, con il profilo del Monte Agung sullo sfondo.

Un italiano su due non va in vacanza: la nuova estate della staycation

Per milioni di italiani l’estate 2026 non coinciderà con una partenza, un viaggio alla ricerca di mete lontane, una valigia pronta o qualche giorno trascorso fuori casa. Sarà invece la stagione della staycation, il termine nato dalla fusione delle parole inglesi stay (restare) e vacation (vacanza), utilizzato per indicare chi sceglie o è costretto a trascorrere le ferie nella propria città o nella propria abitazione.

Secondo una ricerca realizzata da Tecnè per Federalberghi, quest’estate saranno 24,2 milioni gli italiani che non andranno in vacanza durante il periodo estivo, pari al 48,5% – quasi un adulto su due – della popolazione.

Per un italiano su due niente vacanze

I numeri raccontano un’estate caratterizzata da una forte differenza tra chi partirà e chi, invece, resterà nei luoghi di tutti i giorni. Ad agosto saranno 17,5 milioni gli italiani in vacanza, mentre altri 4,7 milioni sceglieranno settembre per concedersi qualche giorno di pausa. Una parte consistente della popolazione, 24,2 milioni, tuttavia, non si sposterà affatto durante il periodo estivo.

La rinuncia alla vacanza è soprattutto legata alla situazione economica familiare. Per il 52,8% degli intervistati, infatti, è proprio la condizione economica della famiglia il principale motivo che impedisce quest’estate di partire. Seguono le difficoltà organizzative all’interno della famiglia, indicate dal 25,7%, e i motivi di salute, che riguardano il 24,5% del campione.

Tra gli altri fattori incidono anche l’aumento dei prezzi, indicato dall’11,2% degli intervistati, e gli impegni lavorativi, che condizionano il 10,4%. Esiste poi una quota di italiani, pari al 6,6%, che non rinuncia del tutto alle ferie, ma decide semplicemente di rimandare la vacanza a un altro periodo dell’anno, magari approfittando di prezzi più convenienti e di una minore affluenza turistica.

La staycation riguarda soprattutto gli over 65

Il fenomeno della staycation presenta anche un evidente divario generazionale. A rinunciare maggiormente alle vacanze sono infatti le persone più anziane (over 65) e i pensionati. In queste fasce della popolazione, la percentuale di chi resterà a casa per tutta l’estate arriva fino al 67%, una quota sensibilmente superiore alla media nazionale.

Di fronte a questi numeri, Federalberghi individua nel welfare aziendale una possibile soluzione per rendere le vacanze più accessibili. Tra le proposte c’è l’innalzamento delle soglie di esenzione fiscale e contributiva dei fringe benefit oppure la creazione di una soglia specifica dedicata alle spese per le vacanze, sul modello dei buoni pasto.

Un sostegno potrebbe arrivare anche dalle imprese turistiche, attraverso tariffe agevolate nei mesi di giugno e settembre e, più in generale, nei periodi di bassa stagione. Per pensionati e persone che non dispongono di un reddito da lavoro dipendente, invece, viene ipotizzata l’introduzione di un sistema di buoni vacanze legati al reddito, da utilizzare nelle strutture ricettive convenzionate.

Altro che vacanze al caldo: Elisa ed Emma Marrone fuggono in Islanda tra ghiacciai e avventure

Mentre l’estate italiana è alle prese con caldo torrido e temperature molto elevate, Emma Marrone ed Elisa hanno scelto una destinazione decisamente fuori dagli schemi per la loro pausa estiva. Le due cantanti sono volate in Islanda, insieme al produttore e musicista Dardust, nome d’arte di Dario Faini, e a Francesca Savini, manager e amica di Emma. Una fuga verso il Nord Europa fatta di ghiacciai, paesaggi spettacolari e avventure, raccontata passo dopo passo attraverso i social.

Eclissi, borghi da fiaba e vacanze da reali: le notizie e i luoghi più amati della settimana

Dall’eclissi più attesa del secolo ai borghi sospesi tra cielo e roccia, passando per cascate cristalline, fortezze medievali e vacanze da re e regine, ecco gli articoli che hanno conquistato i lettori di SiViaggia questa settimana. Una selezione per non perdersi proprio nulla di ciò che accade e che racconta le destinazioni e le curiosità che hanno acceso la voglia di partire e di esplorare il mondo in tutte le sue sfaccettature.

L’eclissi del 12 agosto: dove vederla dall’Italia e nel mondo

È senza dubbio uno degli appuntamenti più attesi dell’estate 2026 e l’interesse dei viaggiatori lo dimostra: l’eclissi totale di Sole del 12 agosto è tra i contenuti più letti della settimana su SiViaggia.

La fascia della totalità attraverserà alcuni dei luoghi più spettacolari del Nord Atlantico e dell’Europa, dalla Groenlandia all’Islanda, passando per Spagna e Portogallo. In particolare, la penisola iberica sarà una delle destinazioni più interessanti per assistere allo spettacolo, con il Sole che verrà oscurato dalla Luna mentre si avvicina all’orizzonte al tramonto: lo dimostra anche il boom di prenotazioni che si stanno registrando…nessuno vuole perdersi quest’occasione rarissima.

E dall’Italia? Anche il nostro Paese potrà godersi il fenomeno, ma soltanto in forma parziale. Le più fortunate saranno le regioni del Nord-Ovest: in alcune zone del Piemonte l’oscuramento supererà il 90%, mentre anche Lombardia, Liguria, Valle d’Aosta e altre aree del Nord potranno offrire scorci altamente suggestivi. Il momento dell’eclissi coinciderà inoltre con il tramonto, rendendo ancora più importante scegliere un punto con l’orizzonte libero verso ovest. Siete pronti all’evento più atteso dell’estate?

Qui il nostro articolo su dove ammirare l’eclissi del secolo in Italia: L’eclissi solare più attesa dell’anno sarà visibile anche dall’Italia: i luoghi migliori per vederla

Qui il nostro articolo con tutte le info: Eclissi totale di sole del 12 agosto 2026: dove e come osservarla. La guida completa

Genova
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La città di Genova al tramonto

Puentedey, il borgo spagnolo costruito sul “Ponte di Dio”

Ci sono luoghi che sembrano usciti veramente da una fiaba, e Puentedey è esattamente uno di questi.

Nel nord della provincia di Burgos, in Spagna, un piccolo borgo medievale è stato costruito sopra un enorme arco naturale di roccia scavato dal fiume Nela. Il risultato è sorprendente: le case in pietra e legno, la chiesa romanica e l’antico palazzo fortificato sembrano poggiare direttamente sulla montagna. Non a caso il nome del luogo deriva dalla tradizione popolare che attribuiva la formazione del gigantesco ponte naturale a Dio.

Con solo una cinquantina di abitanti, Puentedey è entrato nella rete dei Pueblos Más Bonitos de España, ma il fascino che emana va ben oltre le sue dimensioni. Una tappa da segnare per il vostro itinerario alla scoperta della regione spagnola di Castiglia e León.

Qui il nostro articolo: L’incantevole borgo di pietra costruito sul leggendario Ponte di Dio: Puentedey, gioiello spagnolo

Puentedey, Spagna
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Il bel borgo di Puentedey

Le Fonts d’Algar, il paradiso d’acqua nascosto in Costa Blanca

Dimenticate per un momento le spiagge affollate e i grattacieli di Benidorm. A poca distanza dalla celebre località della Costa Blanca si nasconde un paesaggio completamente diverso, fatto di cascate, sorgenti e piscine naturali dalle acque turchesi.

Sono le Fonts d’Algar, un’oasi verde modellata dall’acqua nel cuore della Sierra de Bèrnia. Il percorso segue il corso del fiume per circa un chilometro e mezzo, tra passerelle, ponticelli e pareti di roccia calcarea, ma il vero spettacolo sono i cosiddetti tolls: pozze naturali alimentate dalle sorgenti, in cui l’acqua mantiene una temperatura intorno ai 17-18 gradi. Un dettaglio che rende questo luogo particolarmente invitante proprio in questo periodo estivo dalle temperature estreme.

Qui il nostro articolo: Frescura smeraldo tra le rocce della Costa Blanca: viaggio nel regno segreto delle Fonts d’Algar

Fonts d'Algar, Spagna
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Le suggestive Fonts d’Algar

Le fortezze della Linguadoca diventate Patrimonio UNESCO

Hanno conquistato il primo posto degli articoli più letti di luglio e continuano ad affascinare i nostri lettori: le Fortezze reali della Linguadoca sono tornate sotto ai riflettori per perché sono entrate ufficialmente nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO (così come gli splendidi teatri condominiali italiani).

Costruite in posizione strategica tra montagne, vallate e paesaggi selvaggi, queste otto imponenti roccaforti raccontano una parte fondamentale della storia del sud della Francia e della nascita del potere reale nella regione. Tra le più spettacolari ci sono il castello di Montségur, arroccato a oltre 1.200 metri, la fortezza di Peyrepertuse, lunga circa 300 metri, e il celebre complesso fortificato di Carcassonne.

Qui il nostro articolo: Fortezze reali della Linguadoca, un viaggio tra i castelli medievali dell’Occitania

Fortezze reali della Linguadoca sono Patrimonio UNESCO
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Ripresa aerea del castello di Montsegur

Dove vanno in vacanza i reali nell’estate 2026

Anche le famiglie reali hanno le loro destinazioni del cuore, ed è curioso scoprire dove hanno deciso di trascorre questa calda estate re, regine, principi e principesse.

La famiglia reale britannica si ritrova come da tradizione a Balmoral, in Scozia, mentre William e Kate hanno raggiunto la tenuta insieme ai figli. Harry e Meghan hanno invece trascorso parte dell’estate tra diverse destinazioni europee.

In Spagna, la famiglia reale ha scelto ancora una volta Palma di Maiorca, mentre i giovani reali danesi hanno optato per i festival musicali. Le principesse dei Paesi Bassi si sono invece concesse una fuga in Grecia, nella loro villa sull’Egeo, e la famiglia reale belga ha scelto una località sulla costa atlantica francese.

Qui il nostro articolo: Dove vanno in vacanza i reali quest’estate, tra isole segrete e fughe da favola

Palma di Maiorca, la meta di vacanza della famiglia reale spagnola
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I reali spagnoli in vacanza a Palma di Maiorca

Le migliori città al mondo dove vivere se hai meno di 30 anni

Quali sono le città in cui i giovani under 30 vorrebbero vivere almeno una volta? A rispondere è una nuova classifica internazionale di Time Out, che ha messo a confronto diverse metropoli tenendo conto di aspetti come qualità della vita, divertimento, cultura, socialità e opportunità per le nuove generazioni.

Il risultato porta alla scoperta di destinazioni molto diverse tra loro, da grandi capitali internazionali a città meno scontate, considerate particolarmente interessanti per chi cerca un ambiente dinamico e ricco di possibilità. Nella top 20 spunta anche una città italiana, che ha ottenuto grandi apprezzamenti per determinate categorie. Secondo voi, di quale metropoli si tratta?

Qui il nostro articolo: Le 20 migliori città al mondo in cui vivere sotto i 30 anni: nella classifica 2026 c’è un’italiana

Napoli, vista panoramica
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Vista panoramica sul centro di Napoli

Nuova truffa sulle prenotazioni online delle vacanze: come difendersi

Le prenotazioni online sono ormai diventate la modalità più diffusa per organizzare vacanze e soggiorni, grazie alla semplicità e alla rapidità offerte dalle principali piattaforme di prenotazione: eppure, proprio questa abitudine consolidata oggi è al centro di una nuova ondata di truffe informatiche che sta destando crescente preoccupazione.

Veronica Leonardi, ingegnere e Board member di Cyberoo, evidenzia come il fenomeno stia registrando una crescita significativa, soprattutto durante il periodo delle ferie, quando aumenta il numero di prenotazioni e, di conseguenza, anche le opportunità per i truffatori di colpire i viaggiatori.

Il phishing cambia volto e sfrutta dati autentici delle prenotazioni

Secondo quanto osservato dall’esperta di Cyberoo, il principale cambiamento riguarda proprio il livello di sofisticazione delle truffe: se in passato era piuttosto semplice individuare un tentativo di phishing grazie a e-mail scritte in modo approssimativo o a indirizzi sospetti, oggi i messaggi fraudolenti contengono dettagli reali della prenotazione.

I criminali del web possono inviare comunicazioni nelle quali compaiono il nome della struttura ricettiva, le date del soggiorno, il numero della prenotazione e persino riferimenti personali del viaggiatore, informazioni autentiche che rendono il messaggio coerente con la prenotazione effettuata e aumentano il rischio che l’utente si fidi e segua le istruzioni ricevute.

Come sottolinea Veronica Leonardi, il vero salto di qualità di queste campagne fraudolente consiste proprio nel fatto che il messaggio “non sembra falso“, perché utilizza dati reali e indirizzi e-mail che appaiono del tutto plausibili.

Veronica Leonardi, Ingegnere e Board member di Cyberoo
Ph CDR Communication
Veronica Leonardi, Ingegnere e Board member di Cyberoo

Come riescono ad agire i cybercriminali

Il punto critico, chiarisce Leonardi, non riguarda una violazione dei sistemi centrali di Booking.com, che vengono definiti sicuri e all’avanguardia. Il problema nasce, invece, dalla compromissione degli account delle strutture ricettive partner delle piattaforme di prenotazione online, comprese le cosiddette OTA, ovvero le Online Travel Agency.

Quando un cybercriminale riesce ad accedere al profilo di un hotel o di una struttura ricettiva, può utilizzare i dati delle prenotazioni autentiche e sfruttare canali di comunicazione che agli occhi del cliente risultano del tutto legittimi: in questo modo, il truffatore riesce a contattare il viaggiatore nel momento in cui è più vulnerabile, spesso pochi giorni prima della partenza.

In questa fase, infatti, il timore di perdere la prenotazione o di vedere annullato il soggiorno può indurre molte persone ad agire d’impulso, effettuando un pagamento aggiuntivo o completando una presunta verifica richiesta tramite un link ricevuto via e-mail, chat, SMS o WhatsApp.

Come difendersi dalle nuove truffe sulle prenotazioni online

Di fronte a una simile evoluzione delle minacce informatiche, Veronica Leonardi invita i viaggiatori ad adottare alcune semplici precauzioni che possono fare la differenza.

La raccomandazione principale è quella di non utilizzare mai i link ricevuti tramite chat, e-mail, SMS o WhatsApp per completare pagamenti o verifiche della prenotazione. In presenza di richieste urgenti, soprattutto se riguardano denaro o conferme di pagamento, è importante interrompere il flusso della comunicazione e verificare direttamente la propria prenotazione accedendo esclusivamente all’applicazione ufficiale o al sito ufficiale della piattaforma tramite i canali abituali.

Leonardi consiglia inoltre di finalizzare sempre l’acquisto del soggiorno utilizzando soltanto l’app o il sito ufficiale di Booking e delle altre OTA, controllando più volte la prenotazione direttamente da questi strumenti. Nel caso di importi elevati, è opportuno contattare la struttura ricettiva utilizzando soltanto recapiti verificati e presenti sui siti ufficiali, così da avere la certezza che la transazione sia andata a buon fine.

Dalle olive ascolane al tonno della Sicilia, le sagre più gustose del weekend del 7 – 9 agosto 2026 in Italia

Agosto è partito con il botto per i foodie e gli amanti della buona tavola. Sono tantissimi gli appuntamenti anche nel secondo weekend del mese, con sagre, eventi enogastronomici e degustazioni, occasioni per fare festa, ascoltare musica, visitare nuovi posti e stare in compagnia.

Tra tutte le kermesse delle regioni d’Italia, abbiamo selezionato le feste più interessanti, adatte a tutta la famiglia che in questo periodo di vacanze estive si muove all’unisono. Ecco i nostri consigli per il weekend dal 7 al 9 agosto 2026.

Ascoliva Festival ad Ascoli Piceno

Dall’8 al 19 agosto 2026, ad Ascoli Piceno si celebra la XIII edizione di Ascoliva Festival, festival mondiale dell’oliva ascolana del Piceno DOP. Ricchissimo il programma, caratterizzato da numerose novità, prima fra tutte la sede della manifestazione che, per la prima volta, sarà lo scenografico chiostro di San Francesco nel cuore della città, proprio dietro alla meravigliosa piazza del Popolo, uno degli scorci più belli ed eleganti d’Italia, interamente cesellata nelle delicate tonalità del prezioso travertino locale. In questa suggestiva ambientazione sarà allestito il “Villaggio dell’oliva”, un percorso espositivo che, oltre ai produttori di olive ascolane ripiene DOP, ospiterà anche altri 12 piatti della tradizionale gastronomia locale, ma anche incontri culturali ed enogastronomici, degustazioni guidate, laboratori e iniziative varie, tra cui, l’Oliva Day con le Olimpiadi dell’oliva e il Premio “Ascoliva”.

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Ufficio stampa
Le famose olive ascolane, protagoniste di Ascoliva Festival

Grika a Cerrate (LE)

Sabato 8 e domenica 9 agosto 2026, dalle ore 19 alle 23.30, l’Abbazia di Santa Maria di Cerrate, a pochi chilometri da Lecce, ospiterà la prima edizione di “Grika”, evento dedicato alla scoperta della cultura grika, espressione della millenaria minoranza ellenofona che ancora oggi vive in Puglia, nell’area della Grecìa Salentina. Due serate speciali, pensate dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano – per rievocare, a partire da tre filoni tematici – musica, cucina, lingua -, le origini bizantine dell’Abbazia che, nel 2012, gli è stata affidata in concessione dalla Provincia di Lecce. Un ricco palinsesto unisce ricette, balli e canti popolari, fiabe, racconti, laboratori, giochi in griko e visite guidate.

Tuna Fish Fest 2026 a Valderice (TP)

A Bonagia, dal 6 al 9 agosto, torna Tuna Fish Fest – “Tonno e pesce azzurro: cultura e gusto”, quattro giorni tra sapori del mare, cultura e spettacolo nella Tonnara di Bonagia, nel comune di Valderice, con il villaggio gastronomico sul mare, con stand, degustazioni e ristoranti del territorio che propongono il meglio della cucina di mare., talk show culturali, cooking show, musica e spettacoli e la seconda edizione del Gran Premio Internazionale del Tonno Rosso, dedicato alla cucina e alla valorizzazione del tonno del Mediterraneo, che vedrà protagonisti chef, sfide gastronomiche e momenti dedicati alla tradizione culinaria marinara. L’evento racconta la cultura della tonnara attraverso la gastronomia d’eccellenza, tutelando un patrimonio secolare.

Calici di Stelle a Castiglione di Sicilia (CT)

Il 10 agosto 2026, a Castiglione si svolge Calici di Stelle, l’evento più atteso dell’anno. Una serata dedicata ai vini, principalmente dell’Etna, ma anche delle cantine associate in Sicilia al Movimento Turismo del Vino. Nel centro storico, tra vicoli e piazze, si snoda l’itinerario di degustazione, tra piazza Lauria, piazza Sant’Antonio, per giungere al castello dove l’Enoteca Regionale per la Sicilia Orientale è tappa fondamentale di questo percorso che tocca i monumenti più suggestivi di uno dei Borghi più Belli d’Italia. Il via è alle ore 20.00, attraverso degustazioni guidate tra vini rossi, rosati, bianchi ma anche bollicine. A impreziosire la cornice del caratteristico borgo antico, la musica dei vari gruppi musicali dislocati tra piazza San Martino, piazza Lauria, piazza Sant’Antonio e il Castello di Lauria.

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Ufficio stampa
Calici di Stelle a Castiglione di Sicilia

Festa delle Narrazioni Popolari a Navelli (AQ)

Torna in Abruzzo la IV edizione della Festa delle Narrazioni Popolari. Dal 7 al 9 agosto, nella stupenda cornice del Convento di Civitaretenga, frazione del Comune di Navelli, tre giorni di talk, degustazioni, street art e musica, un festival gratuito che mette al centro il rapporto tra narrazioni, territorio e comunità. Per tutta la durata del festival, sarà possibile gustare i sapori autentici del territorio grazie allo stand gastronomico della Pro Loco, che ogni giorno proporrà piatti della tradizione preparati con prodotti locali e accompagnati dai vini del territorio.

Sagra delle Sagre a Barzio (LC)

Dall’8 al 16 agosto 2026, a Barzio, nel cuore della Valsassina, si tiene la 61ª edizione della Sagra delle Sagre, nove giornate dedicate alle eccellenze gastronomiche, all’artigianato, alla cultura locale e alla convivialità. Si potranno gustare le migliori eccellenze gastronomiche e i prodotti tipici della valle, accompagnate da birra fredda e cocktail e dalla musica che arriva dalla nuova Arena Sagra, il grande palco dedicato alla musica dal vivo, al cabaret e ai principali spettacoli serali del programma. Gli spettacoli e gli eventi serali sono gratuiti. Gli espositori sono un centinaio, su un’area di 10 mila mq, un’immensa vetrina di prodotti a km zero, artigianato locale e realtà commerciali del territorio.

Fiano Love Fest a Lapio (AV)

Lapio si prepara ad accogliere la 15^ edizione del Fiano Love Fest, in programma dal 7 al 9 agosto 2026, aprendo le porte a migliaia di visitatori e appassionati per scoprire il territorio attraverso tre giorni di degustazioni, arte e musica. Al centro della manifestazione, il Fiano di Avellino DOCG, vino legato alla storia e alla tradizione vitivinicola di Lapio, la patria del Fiano, dove questo vitigno trova una delle sue espressioni più autentiche e riconoscibili. Il tema di questa edizione è “Vita Lenta Viva” e rende omaggio ai piccoli paesi, luoghi in cui il tempo conserva ancora una misura umana e le relazioni continuano a essere il cuore della vita comunitaria. Posto sulle colline irpine che dominano la Valle del Calore, a pochi chilometri da Avellino, Lapio custodisce un legame profondo con il Fiano, un vitigno dalle origini antiche, conosciuto già ai tempi dei poeti latini e coltivato da generazioni in queste terre vocate. Gli stand enogastronomici apriranno alle 19.00, dando il via alle serate dedicate ai sapori del territorio. Su prenotazione, sarà possibile partecipare ai tavoli tecnici di degustazione a cura dal Consorzio Tutela Vini d’Irpinia presso Palazzo Filangieri. Alle ore 20.00 apriranno, sempre a Palazzo Filangieri, i banchi d’assaggio dedicati al Fiano di Avellino DOCG.

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Ufficio stampa
Fiano Love Fest 2026 a Lapio

Sagra della Pizzafritta Nerolese a Nerola (RM)

A Nerola, l’8 e il 9 agosto, a partire dalle ore 19, torna la regina dello street food della Sabina in occasione della 33ª Sagra della Pizzafritta Nerolese, fragrante, dorata, preparata al momento e capace di raccontare una storia fatta di tradizioni contadine, convivialità e ricette tramandate di generazione in generazione. Due serate tra pizza fritta appena sfornata, olio extravergine d’oliva, musica popolare e i panorami di uno dei borghi più affascinanti della Sabina romana. Per due sere il centro storico si anima di profumi, tavolate e musica, trasformandosi nella meta ideale per una serata all’insegna della tradizione e dei sapori autentici, a pochi chilometri da Roma. Accanto alla pizza fritta sarà possibile gustare anche arrosticini di pecora, patatine fritte e altre specialità negli stand gastronomici, accompagnando il tutto con l’eccellente olio extravergine d’oliva prodotto sulle colline di Nerola, terra che da secoli vive in simbiosi con la coltivazione dell’ulivo. Ma la sagra è anche un invito a scoprire uno dei borghi più suggestivi della Sabina romana. Arroccato tra uliveti e colline, Nerola conserva un centro storico ricco di fascino, dominato dal maestoso Castello Orsini, che rende il paese una destinazione perfetta per chi desidera unire buona cucina, cultura e paesaggi autentici.

Festa di San Lorenzo a Valiano (SI)

Dallo scorso 2 agosto e fino a lunedì 10, nel centro storico di Valiano, frazione del Comune di Montepulciano, si svolge la Festa di San Lorenzo. In onore del patrono, sono in programma celebrazioni religiose, eventi di valorizzazione della tradizione agricola del territorio, appuntamenti con musica ed enogastronomia. Venerdì 7 agosto, alle ore 19:30, l’appuntamento è nel giardino della Rocca con l’evento “La notte dei sensi: profumi sotto le stelle”, un’originale degustazione di profumi accompagnati da piatti gourmet e vini del territorio. Sabato 8 agosto alle ore 20:30 è in programma “Aperifritto”, una degustazione di fritti e taglieri sulle note della band musicale. Domenica, a partire dalle 20:30, “Aspettando Calici di Stelle” dà il via a un percorso enogastronomico allestito nel Castello di Valiano con taverne e punti degustazione delle cantine del territorio, mentre lunedì 10 agosto, entrano nel vivo i festeggiamenti veri e propri del patrono San Lorenzo.

Note di Grappa a Santa Massenza (TN)

Venerdì 7 agosto, dalle 19.30 alle 24.00, Note di Grappa torna ad animare le vie e le distillerie di Santa Massenza, il piccolo borgo della Valle dei Laghi, che rappresenta il cuore pulsante della grappa artigianale trentina. Giunta alla sua terza edizione, la manifestazione nasce con l’obiettivo di valorizzare uno dei distillati più rappresentativi del territorio. Protagonisti della serata saranno originali cocktail a base di grappa, ideati da professionisti della miscelazione per esaltarne aromi e versatilità in chiave fresca, contemporanea e sorprendente. E la cornice non poteva che essere il borgo di Santa Massenza, che ha il primato di vantare la più alta concentrazione di distillerie artigianali d’Italia, con ben cinque realtà produttive attive in un paese di poco più di un centinaio di abitanti. Ogni distilleria ospiterà un bartender professionista che presenterà una propria creazione. Ad accompagnare le degustazioni saranno piccoli assaggi studiati da Slow Food Trentino-Alto Adige per valorizzare la degustazione e arricchire l’esperienza. Sarà inoltre disponibile il food truck con una selezione di piatti espressi. Anche la musica avrà un ruolo centrale: le diverse location saranno animate da concerti live jazz, soul e folk.

NoteDiGrappa
@Prugnola-APT Garda Dolomiti
Note di Grappa a Santa Massenza, in Trentino

Cosa fare a Roma ad agosto, guida agli appuntamenti che accendono l’estate

Non tutti partono ad agosto: c’è chi resta in città e, conoscendo i posti giusti, può viverla in un modo completamente diverso. Succede anche a Roma, dove la Città Eterna rallenta il suo ritmo frenetico e, nonostante il caldo estivo, svela un volto più autentico, tranquillo e conviviale.

Molte iniziative prendono vita dal tramonto in poi, proprio per poter garantire maggiore piacevolezza negli avventori, ma ci sono tantissime opportunità di scelta che forse non tutti conoscono. Tra concerti, cinema sotto le stelle, visite notturne e festival gratuiti ecco cosa fare a Roma ad agosto 2026.

Roma Summer Fest

La Cavea dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone resta accesa con gli ultimi appuntamenti del Roma Summer Fest, tra sonorità internazionali, pop contemporaneo e artisti italiani da tenere d’occhio. Il 24 agosto, sul palco arriva Djo, alias Joe Keery: volto amatissimo di Stranger Things, ma ormai protagonista anche della scena musicale con un progetto indie dal carattere tutto suo. Il 29 agosto è il turno di Tony Pitony, uno dei nomi più curiosi e discussi del momento.

Le aperture serali dei monumenti e dei musei

Roma ad agosto è splendida, ma affrontare il Colosseo o il Pantheon nel pieno del pomeriggio può trasformare una visita culturale in una prova di resistenza. La soluzione? Uscire quando il sole comincia a scendere. Il Pantheon propone aperture serali straordinarie, perfette per entrare nel monumento mentre piazza della Rotonda si fa più tranquilla e scenografica.

Il Colosseo, invece, apre di notte ogni martedì e giovedì fino al 29 settembre con “Una Notte al Colosseo”, dalle 20 alle 23. Le luci sulle arcate, il cielo scuro e il relativo silenzio delle ore serali rendono la visita ancora più spettacolare. I posti, però, non sono molti: prenotate con anticipo sui canali ufficiali.

Due le date da ricordare per il VIVE: 7 e 21 agosto. Vittoriano e palazzo Venezia resteranno aperti fino alle 23:30, con ultimo ingresso alle 22:45. Basta il biglietto ordinario per esplorare sale, collezioni e terrazze panoramiche, con una vista su piazza Venezia che vale da sola la serata.

Visitare l'interno del Colosseo di notte
Astrid D'Eredità
La visita interna del Colosseo con queste aperture speciali

Aniene Festival

Fino al 20 agosto il parco Nomentano resta acceso ogni sera grazie all’Aniene Festival. Il programma mescola concerti, presentazioni di libri, dj set, danza, circo contemporaneo, attività sportive e laboratori per i più piccoli. Si parte dalle 18 e si può restare fino alle 2, passando dall’aperitivo a uno spettacolo senza dover cambiare zona.

Intorno trovate area food, market di artigianato e vintage, tavoli e spazi relax. Ad agosto sono previsti, tra gli altri, incontri con Niccolò Ammaniti e live dedicati a Fabrizio De André ed Enzo Carella. Il 15 agosto la festa guarda invece agli anni Ottanta e a “Ritorno al futuro”, con una serata rock’n’roll ispirata al ballo “Incanto sotto il mare”. L’ingresso agli eventi è gratuito.

Cinema all’aperto

Il cinema all’aperto a Roma è un’iniziativa da non perdere. Tornano le arene CineVillage in diverse zone della città con proiezioni a piazza Vittorio, villa Bonelli, parco Tevere Marconi e villa Lazzaroni con tantissimi film in programma che spaziano dal cinema italiano ai titoli internazionali.

Yoga al tramonto a Villa Pamphili

A villa Pamphili si torna a respirare con “Il Saluto al Sole”. La rassegna gratuita organizzata da VIVI porta lo yoga all’aperto, nel cuore di uno dei parchi più belli di Roma. Le lezioni accolgono tutti, dagli appassionati più esperti a chi confonde ancora una posizione yoga con uno stretching fatto al volo. Il mercoledì arriva anche il Tai Chi, con gesti lenti, concentrazione e una pausa totale dal caos cittadino. Stop dall’11 al 16 agosto, poi si riparte il 18. Per partecipare serve soltanto la VIVI Card.

I Viaggi dell’Arte tra Magliana, Trullo e Corviale

Fino al 9 agosto, “I Viaggi dell’Arte” torna per la sua diciottesima edizione e si muove tra il parco Tevere Magliana, Marconi, Trullo, Corviale e Muratella. Spettacoli, incontri, installazioni e laboratori diventano strumenti per ascoltare i territori, non semplici eventi calati dall’alto. Le storie degli abitanti incontrano il lavoro degli artisti e restituiscono un ritratto vivo, creativo e sorprendente della città. Nel pomeriggio sono in programma anche attività per adulti e bambini.

Mangiare una grattachecca

Non è una granita e chiamarla così davanti a un romano potrebbe aprire una discussione infinita. La grattachecca nasce raschiando a mano un blocco di ghiaccio, poi bagnato con sciroppi e completato, a seconda dei gusti, con frutta fresca, cocco o altre aggiunte. È una tradizione estiva molto romana, legata ai chioschi storici distribuiti in varie zone della città.

Ne trovate sul lungotevere, a Trastevere, nei pressi di Ponte Milvio, Prati e in altri quartieri. Limone per chi vuole restare classico, amarena per chi non ha paura delle macchie, menta per chi cerca l’effetto aria condizionata.

Le spiagge più belle di Roma per una giornata al mare

Quando l’asfalto inizia a tremare per il caldo, resta sempre il piano mare scegliendo una delle spiagge vicino a Roma. Tra Ladispoli e Cerveteri potete scegliere Torre Flavia, con sabbia dorata, fondali graduali e una zona umida frequentata da numerose specie di uccelli.

Ad Anzio ci sono le Grotte di Nerone, una spiaggia ai piedi del promontorio legato ai resti della villa imperiale. Il tratto è raccolto, scenografico e vicino al centro del borgo. Più a nord, Santa Severa offre un litorale ampio dominato dal castello affacciato sul mare. Potete alternare bagno, passeggiata e visita culturale, evitando così la giornata da lettino immobile.

Spiaggia di Santa Severa con il suo Castello
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La spiaggia di Santa Severa con il suo Castello

Street food sul lungo Tevere

Fino al 24 agosto, le banchine comprese tra ponte Sublicio e ponte Sisto tornano a riempirsi con “Lungo il Tevere Roma”. Ogni sera trovate ristorazione, cocktail bar, artigianato, mostre, presentazioni, musica e piccoli spettacoli. Non serve costruire un programma preciso. Potete arrivare dopo cena, scendere le scale e cominciare a camminare seguendo ciò che attira l’attenzione. È una delle passeggiate più semplici dell’estate romana, ma anche una delle più vive.

Festival des Cabanes nei giardini di Villa Medici

Tra sentieri, alberi e scorci su Roma a villa Medici spuntano sei installazioni da attraversare, esplorare e guardare da prospettive diverse. Il Festival des Cabanes torna con progetti internazionali che mescolano creatività, ricerca e materiali insoliti, dagli elementi industriali a quelli recuperati. Non sono rifugi da fiaba, ma piccole provocazioni costruite: invitano a ripensare il modo in cui occupiamo lo spazio, conviviamo con l’ambiente e immaginiamo l’abitare di domani. Il festival resta aperto fino al 28 settembre nei giardini dell’Accademia di Francia.

Una notte nella Valle dell’Inferno a Tivoli

Serve uscire appena fuori Roma, ma ne vale la pena. Ogni venerdì e sabato, fino al 5 settembre, villa Gregoriana a Tivoli ospita “Una notte nella Valle dell’Inferno”. Il percorso attraversa boschi, grotte, cascate, rovine e sentieri nel parco voluto da Gregorio XVI. Di sera tutto cambia: le luci si abbassano, i rumori della natura diventano più presenti e la passeggiata acquista un tono quasi cinematografico.

Eclissi totale di sole del 12 agosto 2026: dove e come osservarla. La guida completa

L’estate 2026 sta per essere resa memorabile da un evento astronomico che non capitava dal 1999: un’eclissi di sole totale è attesa per il 12 agosto e sarà visibile in modo parziale anche dall’Italia… i luoghi però più magici dove lo spettacolo del disco solare sarà totalmente coperto dalla luna sono tanti e sono già diventati i protagonisti della stagione.

C’è già chi la definisce l’eclissi del secolo e l’interesse sembra confermarlo. Nelle località coinvolte, le ricerche di alloggi sono aumentate fino al 250%, mentre alcune compagnie di crociera hanno modificato le rotte per trovarsi nel posto giusto al momento esatto. Ecco tutto quello che bisogna sapere per prepararsi allo spettacolo.

Ecco una guida completa per conoscere tutto ciò che c’è da sapere sul fenomeno.

Dove sarà visibile l’eclissi totale di sole del 2026: la fascia della totalità

Prima di prenotare qualsiasi viaggio last minute per poter vedere l’eclissi totale di sole del 2026 è bene sapere che la totalità è un fenomeno che coinvolge solo pochi territori; solo chi si trova precisamente in quella “piccola” striscia di terra vedrà il sole coperto per intero. Chi è spostato, anche solo di una cinquantina di chilometri, assisterà a un’eclissi parziale… comunque uno show imperdibile.

I calcoli dell’Osservatorio Astronomico Nazionale della Spagna hanno spiegato che il fenomeno sarà visibile dalle 17:34 ora italiana sul mare di Bering per esaurirsi alle 21:58 sull’Atlantico. Durerà 264 minuti e toccherà il nordest della Groenlandia, sfiorerà l’ovest dell’Islanda, taglierà l’Atlantico per poi abbattersi sulla penisola iberica da ovest a est.

Il picco massimo si registrerà alle 19:46 a largo dell’Islanda dove il fenomeno di oscurità durerà per ben 2 minuti e 18 secondi.

Eclissi solare totale
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Lo spettacolo dell’eclissi solare sul mare

Groenlandia

La prima terra coinvolta a finire nel cono d’ombra è la costa nordorientale della Groenlandia. Attorno al parco nazionale Nordorientale e all’insediamento di Ittoqqortoormiit, sullo Scoresby Sund lo spettacolo naturale lascerà tutti a bocca aperta. Per poterla osservare in questa zona sono state preparate nave e voli charter mesi prima; la posizione è straordinaria perché l’orizzonte è pulitissimo e il contrasto con ghiacciai e fiordi è impareggiabile. Attenzione a non fermarsi nella capitale Nuuk, non è compresa nella fascia.

Ittoqqortoormiit, in Groenlandia
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Vedere l’eclissi da Ittoqqortoormiit in Groenlandia

Islanda

Pochi minuti dopo rispetto alla Groenlandia lo show si sposta in Islanda: l’eclissi totale interesserà i fiordi dell’ovest, la penisola di Snæfellsnes e l’area attorno alla capitale, con durate che variano a seconda di quanto si è vicini al centro della fascia. Reykjavík e la vicina Kópavogur rientrano nel percorso, anche se in posizione periferica: qui il buio completo dura poco più di un minuto. Spostandosi verso Ísafjörður e le coste di Snæfellsnes si guadagnano secondi preziosi. L’unica incognita resta il meteo: il cielo islandese nel mese di agosto è molto mutevole e si dovrebbe mettere in conto uno spostamento last minute con un’auto a noleggio per poter essere certi di non perdersela.

Spagna

La vera protagonista dell’Eclissi totale di sole del 2026? La Spagna, che sta vivendo un boom di prenotazioni per il grande evento. Il Paese a due passi da noi è l’unico posto al mondo dove si potrà vedere la fase conclusiva della totalità al tramonto, con il sole nero appoggiato quasi sulla linea dall’orizzonte. Uno scenario poetico che i fotografi inseguono da anni. La fascia entra dalla Galizia attorno alle 19:31 e prosegue fino alle isole Baleari alle 19:38. In mezzo numerose realtà territoriali:

  • La Coruña,
  • Lugo,
  • Oviedo,
  • Santander,
  • León,
  • Zamora,
  • Palencia,
  • Valladolid,
  • Segovia,
  • Burgos,
  • Soria,
  • Bilbao
  • Vitoria-Gasteiz,
  • Logroño,
  • Guadalajara,
  • Cuenca,
  • Saragozza,
  • Teruel,
  • Lleida,
  • Tarragona,
  • Valencia,
  • Castellón de la Plana,
  • Palma di Maiorca.

Le due grandi metropoli di Madrid e Barcellona restano appena fuori dalla fascia, chi è in vacanza qui potrà godersi un’eclissi parziale… oppure organizzare una gita in una delle destinazioni che abbiamo appena citato.

Palma di Maiorca
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La splendida Palma di Maiorca, una delle mete per vedere l’eclissi in Spagna

Portogallo

Anche il Portogallo partecipa, seppur in versione ridotta perché la fascia toccata è minima. La regione di Trás-os-Montes sarà interessata dall’eclissi totale a Bragança e Miranda do Dour. Seppur si trovi fuori dal turismo di massa con altopiani e borghi in pietra sta attirando curiosi proprio per questo appuntamento imperdibile. Lisbona e Porto? Da queste due città si potrà osservare solo un’eclissi parziale, seppur piuttosto marcata.

Eclissi totale di sole 2026 in Italia: sarà visibile?

Se vi state chiedendo cosa potremo osservare dall’Italia dobbiamo rispondere chiaramente che il Belpaese non permetterà di osservare un’eclissi totale ma solo parziale. Chiaramente non si resta a mani vuote… anzi. Il 12 agosto il cielo italiano offrirà da varie posizioni uno splendido show.

La percentuale di copertura è maggiore verso nord-ovest e nelle isole con Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana e Sardegna come regioni favorite. Qui la Luna coprirà oltre il 90% del Sole con picchi del 95% nel Ponente ligure e nella Sardegna nord-occidentale.

Verso sud e verso est l’effetto si riduce progressivamente. In Calabria, ad esempio, il Sole sarà coperto solo per un 18%.

Il nostro problema è l’altezza del sole che essendo ormai molto basso potrebbe nascondere lo show se l’orizzonte non resta del tutto libero. Insomma, nelle grandi città tra palazzi e alberi si rischia di perdere la meraviglia… meglio spostarsi in posizioni panoramiche. Chi vuole scoprire dove vedere l’eclissi solare in Italia deve accontentarsi di un’osservazione parziale ma comunque meritevole.

Grazie alle dettagliate mappe di visibilità preparate dagli scienziati dell’INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica) è possibile sapere se da dove ci si trova sarà davvero possibile ammirare l’eclissi. Il consiglio è quello di fare una prova almeno la sera prima per controllare che, all’orario indicato, la vista verso ovest sia libera.

Per realizzare queste mappe è stato usato un modello digitale del terreno su quale eseguire il ray-tracing – tenendo conto della rifrazione atmosferica e della curvatura terrestre. Il Tinitaly si è rivelato essere lo strumento più prezioso in quanto rappresenta con la massima cura – e con una risoluzione di 10 metri per pixel – la morfologia del territorio dell’Italia.

In Italia gli orari indicativi per vedere l’eclissi del 12 agosto sono:

  • intorno alle 19:30  – inizio dell’eclissi
  • verso le 19:50 – fase centrale
  • verso le 20:20 – avverrà il massimo spettacolo dell’eclissi

Gli orari cambieranno di pochi minuti in base a dove ci si troverà.

Vista panoramica sul porto di Genova
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Genova, un punto panoramico per osservare l’Eclissi

Come scegliere il posto migliore per vedere l’eclissi

La scelta della postazione pesa più di quanto si immagini, per scegliere il miglior posto dove vedere l’eclissi bisogna prendere in considerazione la propria zona di partenza. Chi è già in vacanza in zone interessate, come ad esempio la Spagna, potrebbe organizzare un on the road con un’auto a noleggio. Nella penisola iberica il numero id pernotti e la richiesta di alloggi per quel periodo è schizzato alle stelle con un 7,4% in più di interesse rispetto agli altri anni.

Zone come Saragozza registrano persino un +123%. Le mete protagoniste sono quelle prese d’assalto e anche le più care; guardando attorno ma restando nel percorso si possono fare vere scoperte. In Spagna una città come La Coruña rappresenta un’alternativa interessante, mentre in Islanda gli agriturismi e le guesthouse rurali nei dintorni della capitale conservano ancora disponibilità.

Sul luogo di osservazione valgono poche regole essenziali:

  • Cercate un orizzonte libero verso ovest, perché il sole sarà bassissimo;
  • Tenete pronto un piano B a pochi chilometri, per nuvole o folla eccessiva;
  • Arrivate con largo anticipo, meglio il giorno prima, evitando di mettervi in viaggio proprio il 12 perché strade, aeroporti e treni saranno congestionati;
  • Portate acqua e uno strato in più, perché durante la totalità la temperatura scende.

Come osservare l’eclissi: lo strumento indispensabile

C’è un solo strumento davvero indispensabile per vedere l’eclissi totale e sono gli occhiali certificati secondo la norma ISO 12312-2 che con la lente in polimero nero opaco o metallizzato lascia passare una frazione infinitesimale della luce solare. Il prezzo non è alto, se ne trovano in negozi di ottica e in quei giorni nelle aree interessate sarà facile acquistarli.

Non vanno usati invece i normali occhiali da sole perché non proteggono a sufficienza e non servono neppure vetri affumicati, CD o pellicole fotografiche. Va prestata molta attenzione perché guardare il sole senza una protezione adeguata potrebbe provocare danni permanenti alla retina.

Spiegano gli esperti di Baviera – Clinica Oculistica che “gli occhiali da sole convenzionali, indipendentemente da quanto siano scuri, non offrono la protezione necessaria per osservare un’eclissi solare. Allo stesso modo, non sono sicuri nemmeno i vetri affumicati, le radiografie, i negativi fotografici, i compact disc, i filtri improvvisati o qualsiasi altro metodo casalingo tradizionalmente utilizzato per tentare di guardare il sole. Nessuno di questi elementi blocca la radiazione nociva in modo adeguato. Utilizzare uno qualsiasi di questi metodi può generare una falsa sensazione di sicurezza e far sì che la persona mantenga lo sguardo fisso sul sole per più tempo. Ciò aumenta considerevolmente il rischio di subire ustioni alla retina e danni permanenti alla vista, che in alcuni casi possono impedire di recuperare completamente la capacità visiva”. Quindi, non scherzate…

Un’alternativa sicura e pure divertente è la proiezione: basta un cartoncino con un forellino, tenuto a distanza da una superficie chiara, per vedere l’immagine del sole eclissato in miniatura. Funziona anche con uno scolapasta. Chi usa binocolo o telescopio deve montare un filtro solare certificato davanti all’obiettivo, mai dietro l’oculare, e gli occhiali da eclissi non vanno mai usati guardando dentro uno strumento ottico privo di filtro.

C’è solo un’eccezione: nei secondi di totale eclissi, quando il sole è coperto per intero, si possono togliere i filtri e osservare la corona a occhio nudo ma bisognerà ricoprire lo sguardo appena riappare il primo spicchio di sole.

Come vederla da casa

Non tutti potranno spostarsi ma l’Agenzia Spaziale Europea ha organizzato una diretta che parte dalle 19:30 del 12 agosto e si potrà seguire in streaming su YouTube sul loro canale ufficiale; gratuitamente da ogni parte del mondo le immagini verranno diffuse direttamente dall’Osservatorio Astrofisico di Javalambre, a Teruel, uno dei siti spagnoli con le condizioni di cielo migliori, mentre a León è previsto un programma di eventi divulgativi per buona parte della giornata.

Anche l’INAF trasmetterà una diretta streaming – dalle ore 19:30 – sul canale YouTube di Edulnaf.

Siamo tuti d’accordo che guardarla da uno schermo non è la stessa cosa, però questa opzione potrebbe essere un’alternativa per chi non vuole perdersi la magia di un evento così raro mentre magari si è in vacanza altrove o si è ancora nelle proprie città italiane in attesa dell’inizio delle ferie. C’è da dire, però, che chi si perde questo show potrà rimediare presto: il 2 agosto 2027 il Mediterraneo tornerà protagonista con un’altra eclissi anche più spettacolare, con una fase totale lunga quasi 6 minuti e mezzo… e c’è un intero anno per prepararsi. Nel frattempo godiamoci un agosto di fenomeni astrali imperdibili: le stelle cadenti e l’eclissi lunare completano le proposte del periodo.

Tra viaggi improvvisati, rooftop e brindisi al tramonto, sono tante le persone che stanno modificando le rotte dei propri viaggi estivi per poter osservare dal vivo questo spettacolo godendosi una meraviglia che la natura regala solo poche volte nella vita di ognuno. Spagna, Islanda, Groenlandia e Portogallo per un’esperienza totale o l’Italia per una visione parziale sono pronte a conquistare l’attenzione dei viaggiatori con un appuntamento imperdibile per il 12 agosto… e per chi proprio non può partire c’è la diretta online: il digitale è comunque una buona alternativa.

Cosa fare a Milano ad agosto 2026, tra eventi e piscine aperte in città

Per chi resta a Milano anche solo per qualche giorno ad agosto, sono tantissime le iniziative e i luoghi aperti anche d’estate. Anzi, proprio perché c’è poca gente in città, alcuni di questi si godono anche meglio.

Con le temperature che sfiorano i 40°C, non c’è niente di meglio che chiudersi in un luogo fresco o trovare sollievo immersi tra le acque di una piscina o sotto il fresco degli alberi. Abbiamo scelto i luoghi migliori dove vi consigliamo di andare.

Mostre e aperitivi a Palazzo Citterio

Per i primi giorni di agosto (chiude tra il 10 e il 26), il cortile interno di Palazzo Citterio, in via Brera, uno dei giardini più deliziosi del centro di Milano, torna a essere un luogo dove fermarsi, dal mattino fino alla sera. Ospita infatti il Citterio Garden by St-Germain, un luogo molto chic per consumare aperitivi a base di St-Germain, il liquore francese ottenuto da fiori di sambuco selvatici raccolti a mano ogni primavera, con una selezione di cocktail pensati appositamente per questo spazio e questa stagione, accompagnati da piatti della cucina firmata dallo chef stellato Claudio Sadler, che ha creato una carta esclusiva proprio per il Garden. questo momento d relax è ciò che ci vuole dopo aver visitato una delle mostre di Palazzo Citterio, come quella dedicata al fotografo Giovanni Gastel con 250 immagini che ripercorrono l’intera sua carriera, dalle prime copertine di moda agli still life, dai ritratti alle campagne pubblicitarie, e Lorem Ipsum Variorum, l’installazione digitale site-specific dell’artista e poetessa kalmyko-americana Sasha Stiles, la cui ricerca si sviluppa tra poesia, linguaggio e intelligenza artificiale. E con un unico biglietto si può visitare anche la Pinacoteca di Brera.

Cinema al Castello Sforzesco

Per tutto il mese di agosto, il Cortile delle Armi del Castello Sforzesco si trasforma in una delle sale cinematografiche più suggestive e grandi della città (800 posti a sedere). La rassegna cinematografica “Tutto il bello del cinema” propone 25 serate di proiezioni all’aperto di grandi classici, film d’autore, commedie e cult internazionali. Da “Frankenstein Junior” a “Il cielo sopra Berlino” da “Ghost” a “Casablanca”, da “Blade Runner” a “La storia infinita”. I film sono gratuiti, ma la prenotazione è obbligatoria. Ma prima del film, per tutto il mese di agosto, è possibile visitare il Museo d’Arte Antica, il Museo della Pietà Rondanini e la mostra Passione e Disegno al Castello Sforzesco con orario prolungato fino alle ore 19:30, dal martedì alla domenica. Nella fascia di estensione dell’orario (17:30-19:30), il biglietto di ingresso è scontato (biglietti serali: intero 5 euro, ridotto 2,50 euro.

Le piscine delle Terme De Montel

Le splendide piscine delle Terme De Montel in zona San Siro restano aperte con una programmazione di eventi che uniscono benessere, cultura, intrattenimento e convivialità. Tra rituali dedicati alla rigenerazione ispirati alla luce, all’energia e alla freschezza, trattamenti pensati per affrontare il caldo estivo, aperitivi immersi nel verde tutte le sere, dalle 18.00 alla chiusura e appuntamenti serali, il parco termale si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto. Dal venerdì alla domenica l’appuntamento è con Pizza & Relax, un’esperienza che unisce l’ingresso serale alle terme con una cena in accappatoio nella Vip Lounge, tra pizza appena sfornata, musica soffusa e divertimento sotto il cielo stellato dell’estate. Ogni sera, dalle 21.00 alle 23.00, si svolge il Rituale di Accensione del Light Garden, il percorso luminoso che accompagna il tramonto trasformando il giardino in uno scenario immersivo fatto di riflessi, acqua e giochi di luce. Ferragosto si celebra con Star & Fire, un grande evento con spettacoli di fuoco, musica dal vivo, DJ set, performance artistiche e rituali di benessere. Le terme sono raggiungibili con la metropolitana della linea 5 (lilla) scendendo alla fermata San Siro Stadio.

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Ufficio stampa
Le Terme De Montel by night

Idroscalo, il mare di Milano

Il parco dell’Idroscalo non chiude neppure ad agosto ed è accessibile tutti i giorni dalle 7 alle 21. Il mare di Milano è il luogo migliore dove fare attività acquatiche e stare al fresco. Si possono praticare sup (stand up paddle), facile da imparare, noleggiando tavola e pagaia e magari prendendo anche qualche lezione; canoa e kajak, percorrendo 6 km immersi nella bellezza della natura dell’Idroscalo e volendo anche canottaggio e dragon boat, ma per questi ci vuole allenamento. E poi naturalmente si può nuotare, nella piscina o nelle acque dell’Idroscalo dove ci sono corsie dedicate.

Aperitivi scintillanti al Café Swarovski

Palazzo Cordusio Gran Meliá è un indirizzo da non perdere ad agosto. Al piano terra, è aperto ad agosto il pop-up Café Swarovski che regala un’esperienza estiva colorata, tra design e convivialità, dalla colazione alla cena. All’interno dell’elegante palazzo ottocentesco progettato da Luca Beltrami che s’affaccia su piazza Cordusio, a pochi passi dal Duomo, dai negozi e dai musei, ci si può immergere nell’atmosfera scintillante e vivere il mondo Swarovski. I piatti ordinati al Café Swarovski sono serviti su pregiate porcellane della collezione Swarovski x Rosenthal (che si possono anche acquistare).

Una spiaggia tropicale ad Acquaworld

Piscine indoor e outdoor: Acquaworld, a Concorezzo, alle porte di Milano, è l’unico parco acquatico e benessere in Italia a offrire entrambe le possibilità. Con i suoi 20mila metri quadrati di superficie, nove scivoli acquatici super divertenti, piscine e vasche idromassaggio con acqua sempre riscaldata a 31°C e, proprio d’estate, un grande giardino con sdraio, lettini e ombrelloni è uno dei luoghi ideali dove trascorrere giornate intere in bikini e infradito. Il parco è diviso in diverse aree: Area Benessere con grotta del temporale, sauna, bagno turco, stanza del sale, cerimonie di benessere, frigidarium e Area Fun (al coperto con tante attrazioni, come la torre scivoli, la vasca onde, il Mini World per i bambini, la piscina lazy river, il Mondo dei Corsari e la Tiki Bay, una zona del parco con sabbia bianca, cabanas, letti balinesi, ombrelloni di paglia, scivoli e una vegetazione da isola tropicale, ampliata l’estate scorsa con la Blue Paradise, una vera e propria laguna tropicale di 800 mq. Acquaworld è aperto dalle 10.00 alle 24.00. A Ferragosto, propone oltre a una giornata tra piscine, scivoli, aree relax e attrazioni acquatiche il Ferragosto Schiuma Party, con musica, spettacolo e un’atmosfera di festa. Oltre ad arrivarci in auto, è raggiungibile anche con i mezzi pubblici, scendendo alla fermata della metropolitana della linea 2 (verde) Cologno Nord e prendendo il bus no. Z323.

Acquaworld-agosto-2026
Ufficio stampa
La spiaggia di Acquaworld dove trascorrere l’estate in città

Il parco di Villa Arconati

Per chi trascorre il mese di agosto a Milano, ci si può immergere nella bellezza del giardino monumentale di Villa Arconati, dove l’afa cittadina lascia il posto alla piacevole brezza che percorre i viali, all’ombra fresca degli alberi secolari, al suono delle fontane zampillanti e alla magia dei giochi d’acqua, ideati per sorprendere e regalare refrigerio agli ospiti della villa. Tra statue, prospettive scenografiche e maestosi teatri, ogni angolo di questo luogo incantevole a Castellazzo, appena fuori Milano, racconta la raffinatezza di una dimora concepita per incantare, emozionare e invitare alla contemplazione. A rendere queste visite ancora più esclusive è l’apertura di alcune delle sale più rappresentative della villa, ambienti ricchi di storia, arte e memoria che, in via eccezionale, accolgono i visitatori come naturale proseguimento del percorso nel giardino, offrendo l’opportunità di scoprire Villa Arconati nella sua veste più autentica, intima e affascinante. Ogni mercoledì e venerdì di agosto alle ore 10.00 c’è la visita guidata, tutti i martedì è prevista una visita speciale per famiglie con bambini. Inoltre, è aperta tutte le domeniche dalle 11.00 alle 19.00 ed eccezionalmente anche a Ferragosto con visite libere e guidate. Oltre all’auto la villa è raggiungibile anche in treno alla fermata Bollate Nord o Garbagnate Groane. La stazione dista circa 2 km. A Bollate c’è la velostazione per noleggiare la bicicletta.

Dettaglio di Villa Arconati, Lombardia
Credits: Corinne Férault
Uno scorcio del parco di Villa Arconati

Dove andare a Ferragosto spendendo poco, le mete low cost per la festa dell’estate

Ferragosto è l’evento protagonista dell’estate: tutti vogliono partire, le spiagge si riempiono e i prezzi fanno surf verso l’alto. Ma una bella vacanza non deve diventare un salasso. Giocando con date flessibili, aeroporti alternativi, soggiorni brevi, appartamenti, campeggi, agriturismi e quartieri fuori dal centro, potete costruire una fuga smart. La regola? Confrontate e non inseguite solo le mete che dominano i social.

Dove andare a Ferragosto spendendo poco? Abbiamo scelto sette destinazioni dove mare, cultura, natura e divertimento possono convivere con un budget sotto controllo.

Valona, Albania

Valona è la meta giusta quando volete il mare senza rinunciare a ristoranti, negozi, passeggiate serali e servizi cittadini. Per una giornata easy scegliete Plazhi i Vjetër, la spiaggia urbana più comoda; per un’atmosfera più vivace puntate su Uji i Ftohtë, tra rocce, verde e locali sul litorale. Se avete un’auto, allargate il raggio verso baie più tranquille o organizzate un’escursione nel parco marino di Karaburun-Sazan, dove il paesaggio si fa decisamente più wild. Passeggiate sul Lungomare, entrate nel centro storico, raggiungete Piazza dell’Indipendenza e la moschea di Muradie; quindi, salite al castello di Kaninë per guardare la baia dall’alto. Per risparmiare cercate appartamenti con cucina o piccoli hotel nelle strade interne, evitando la primissima linea sul mare.

San Nicola Arcella, Italia

Sulla Riviera dei Cedri c’è una Calabria che sorprende ancora. San Nicola Arcella guarda il Tirreno dall’alto, con il suo borgo raccolto, mentre sotto si alternano spiagge chiare, pareti di roccia e un mare spesso trasparente. Il luogo simbolo resta l’Arcomagno. Una piccola baia, quasi nascosta, chiusa da un enorme arco naturale. Nelle ore giuste il sole attraversa la roccia e accende l’acqua di riflessi diversi. Difficile resistere alle foto.

Meglio però non fermarsi lì. Il centro storico merita una passeggiata lenta, tra vicoli stretti, piazzette e murales. Più in alto si incontrano il belvedere e la Torre Crawford, legata allo scrittore americano che scelse questa costa per lavorare e allontanarsi dal rumore. Sul fronte dei prezzi, la prima fila sul mare non è l’unica possibilità. Chi viaggia in auto può cercare una casa vacanza nell’entroterra o dormire nei paesi vicini. Bastano scarpe adatte, un pranzo organizzato in modo semplice e un programma non troppo rigido. Praia a Mare e Scalea sono a portata di giornata. E permettono di vedere di più, senza lasciare tutto il budget sotto l’ombrellone.

La costa di San Nicola Arcella
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La splendida costa di San Nicola Arcella

Monferrato, Italia

Chi ha detto che Ferragosto deve profumare per forza di salsedine? Nel Monferrato potete sostituire l’ombrellone con un pergolato, il beach bar con una cantina e la camera sul lungomare con un agriturismo tra vigne e colline. Cercando in anticipo, potete trovare cascine, B&B e strutture semplici con piscina, soprattutto in paesi meno celebrati e quindi più interessanti per chi controlla il budget.

Costruite un itinerario in auto tra Moncalvo, Vignale Monferrato, Nizza Monferrato, Castagnole Monferrato e Casale Monferrato. Fermatevi nei belvedere, entrate nelle botteghe, visitate una cantina e assaggiate Barbera, Grignolino e bollicine locali senza trasformare la degustazione in una maratona. Sarete inoltre vicini ai paesaggi di Langhe e Roero, così potrete concedervi una gita nelle zone più famose e rientrare a dormire in una base tranquilla.

Vista sui vigneti del Monferrato
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Ferragosto enogastronomico nel Monferrato

Sunny Beach, Bulgaria

Chi cerca qualcosa di vivace, frizzante e ben servito dovrebbe valutare la località balneare della Bulgaria più famosa: Sunny Beach. Nonostante la fama, con un po’ di organizzazione, anche a Ferragosto, si può risparmiare. Hotel e resort, sport acquatici, locali e discoteche, ma anche attività per famiglie fanno parte della proposta. Se di giorno ci si rilassa in spiaggia tra lettine, parchi acquatici e partite a beach volley, la sera ci si diverte tra passeggiate e una nightlife vivace. Chi invece cerca qualcosa di più culturale può inserire nel proprio itinerario una visita alla città storica Nessebar affacciata sul mare.

Zara, Croazia

Zara è perfetta se cercate una città compatta, scenografica e versatile. Potete muovervi a piedi nel centro storico, tra mura veneziane, piazze, resti romani e vicoli pieni di atmosfera. Al tramonto raggiungete il waterfront: l’Organo Marino trasforma il movimento delle onde in suoni, mentre il Saluto al Sole accende la passeggiata con la sua installazione luminosa. Intrattenimento da copertina, costo zero.

Per il bagno avete Kolovare vicino al centro, Borik per una giornata più attrezzata e Punta Bajlo se preferite un angolo verde e rilassato. Chi desidera una gita può guardare verso Nin, con le sue spiagge sabbiose, oppure verso l’arcipelago e Sakarun. La mossa budget? Dormite fuori dalla penisola storica e raggiungetela con una passeggiata o i mezzi locali. Scegliendo un appartamento e alternando ristoranti, panifici e mercato, vi godrete l’Adriatico tenendo a bada il budget… e i voli sono incredibilmente low cost.

Zara, vista dall'alto
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Scoprire il centro storico e le spiagge di Zara

Izmir, Turchia

Izmir è una scelta brillante per chi non vuole una vacanza tutta lettino e crema solare. Cominciate dal Kordon, il lungomare cittadino perfetto per passeggiare, sedervi sul prato e osservare i traghetti. Poi tuffatevi nel bazar di Kemeralti, tra botteghe, spezie, caffè e snack: qui il giro turistico si mescola allo shopping e ogni deviazione diventa una scoperta.

Per una vista panoramica cercate l’Asansör storico. E nei dintorni? Si possono esplorare località balneari rinomate come Çeşme e Alaçati, oppure valutare quelle più battute dai local come Foça, Urla, Seferihisar e Karaburun. Con una macchina a noleggio o affidandosi ai servizi pubblici ci si sposta piuttosto agilmente, organizzando persino una giornata a Efeso.

Lubiana, Slovenia

Chi ha detto che Ferragosto si debba festeggiare al mare? La Slovenia è una destinazione verdissima e vicina all’Italia; Lubiana è un gioiellino con centro storico compatto perfetto da scoprire in un weekend. Con il mercato centrale e il Triplo Ponte lascia tutti a bocca aperta e chi non l’ha ancora vista ne rimarrà ammaliato. E se dovesse fare troppo caldo? Il parco Tivoli propone ottimi percorsi dove passeggiare e rilassarsi. Attorno ci sono anche bellissime gite da organizzare e prenotando una guesthouse o un appartamento non si spende troppo… neppure nel ponte del 15 agosto.

Centro di Lubiana dall'alto
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Scoprire Lubiana in estate

Boom di avvistamenti di balene e capodogli nel Santuario Pelagos, gioiello tra Sanremo, Monaco e la Corsica

L’estate 2026 si presenta ancora più eccezionale per gli amanti del mare e della natura, soprattutto nel cuore del Santuario Pelagos, l’area marina protetta che si estende tra la Liguria, il Principato di Monaco e la Corsica, dove negli ultimi mesi si sta registrando un vero boom di avvistamenti di cetacei.

Balenottere comuni, capodogli e persino i rarissimi zifi stanno regalando incontri spettacolari. Una notizia che conferma ancora una volta quanto questo tratto di Mediterraneo rappresenti uno dei luoghi più preziosi d’Europa per osservare la fauna marina nel suo habitat naturale, senza alcun bisogno di andare troppo lontano da noi.

Gli avvistamenti di cetacei al Santuario Pelagos

L’estate 2026 sta facendo registrare numeri eccezionali nel Santuario Pelagos, il grande parco marino internazionale dedicato alla tutela dei mammiferi marini tra Italia, Francia e Principato di Monaco. Secondo i dati raccolti dall’Istituto Tethys, che da oltre trent’anni monitora scientificamente quest’area attraverso il progetto Cetacean Sanctuary Research, nei soli ultimi due mesi sono stati documentati circa 130 incontri con grandi cetacei a circa 20-30 miglia dalla costa.

Balenottera comune
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La coda di una balenottera

Il progetto di ricerca nel Santuario Pelagos, giunto alla 38esima edizione, ha già permesso agli studiosi di osservare sei delle otto specie di cetacei presenti nell’area. Tra gli incontri più emozionanti della stagione figurano decine di balenottere comuni, uno zifio con il proprio piccolo, grampi e tursiopi accompagnati dai neonati, oltre a diversi avvistamenti del celebre capodoglio “Canon”. Ma a sorprendere ricercatori e appassionati è stata soprattutto la presenza degli zifi di Cuvier, cetacei molto rari da osservare perché trascorrono gran parte della loro vita nelle profondità marine. Gli esperti ritengono che questo aumento possa essere favorito da condizioni meteo-marine particolarmente favorevoli, che hanno creato un ambiente ideale per l’alimentazione e la permanenza dei cetacei nelle acque profonde del Mar Ligure.

Liguria Santuario dei Cetacei
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Alcuni delfini nel Mar Ligure

Il luogo perfetto per il whale watching in Italia

Il tratto di mare compreso tra Sanremo, Monaco e la Corsica ospita ogni anno numerose specie di mammiferi marini grazie alle sue acque profonde e ricche di nutrimento. Non a caso, anzi, proprio per questo motivo migliaia di appassionati scelgono di partecipare a escursioni di whale watching, con la possibilità di osservare balene, capodogli e naturalmente anche delfini direttamente nel loro ambiente naturale.

Dietro lo spettacolo degli avvistamenti c’è però anche un importante messaggio di conservazione. I ricercatori ricordano infatti che il crescente traffico nautico rappresenta una delle principali minacce per questi animali, soprattutto a causa del rischio di collisioni e del disturbo provocato dalle imbarcazioni. Per questo è fondamentale mantenere sempre una distanza di sicurezza (minimo 100 metri), evitare inseguimenti, ridurre la velocità nelle aree frequentate dai cetacei e lasciare che siano gli animali a decidere se avvicinarsi. Se è vero dunque che il boom di avvistamenti registrato quest’estate dimostra quanto il Santuario Pelagos sia un patrimonio naturale straordinario del nostro Paese, capace di offrire emozioni indimenticabili a chi naviga nel Mar Ligure, lo è altrettanto ricordare quanto sia importante continuare a proteggerlo affinché balene, capodogli e zifi possano continuare a popolare queste acque ancora per molti anni.

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