❌

Vue lecture

Il y a de nouveaux articles disponibles, cliquez pour rafraîchir la page.

I borghi segreti da visitare in Centro Italia che pochi conoscono, ma che sembrano usciti da una fiaba

In Centro Italia ci sono borghi che non sono nelle rotte del turismo più conosciuto, piccoli paesi dove le strade acciottolate raccontano storie antiche e le piazze conservano ancora un’atmosfera autentica. Dalla Toscana alle Marche, passando per l’Umbria e il Lazio, esistono mete ideali per organizzare una gita fuori porta alla scoperta di un’Italia più genuina.

Ecco una nostra selezione di otto borghi segreti da visitare nel Centro Italia.

Castelmuzio (Siena, Toscana)

Nel cuore della Valdichiana Senese in Toscana, tra oliveti e sinuose colline, si nasconde Castelmuzio, una piccola frazione del comune di Trequanda, che conserva un’atmosfera d’altri tempi. Castelmuzio, soprannominato Borgo Salotto per la cura dei suoi vicoli fioriti e per l’intima accoglienza, si sviluppa sulla cima di un colle tufaceo ed è caratterizzato da case in pietra e scorci particolarmente suggestivi.

Passeggiando tra i vicoli si incontra l’Oratorio della Confraternita della Santissima Trinità e di San Bernardino, un edificio che in passato offriva ospitalità ai pellegrini. Oggi ospita invece il Museo di Arte Sacra, dove sono conservate opere di scuola senese databili tra il XIV e il XVI secolo.

Da non perdere poi una sosta nella piccola Piazza della Pieve, cuore del borgo, e al Belvedere di Castelmuzio che regala una vista sulle colline toscane, il Monte Amiata e la Val d’Orcia.

8 borghi da vedere nel Centro Italia
iStock
Castelmuzio, borgo nella campagna toscana

Montemerano (Grosseto, Toscana)

A pochi chilometri da Manciano e dalle celebri Cascate del Mulino di Saturnia, Montemerano è un borgo davvero carino che merita una visita. Il paese sorge su una collina nel cuore della Maremma ed è racchiuso da una cinta muraria medievale che gli conferisce una caratteristica forma a cuore.

Il luogo più caratteristico è Piazza del Castello, uno spazio intimo circondato da case in pietra e balconi fioriti, dove fermarsi per ammirare l’architettura medievale e respirare l’atmosfera tranquilla del paese. Merita una visita anche la chiesa di San Giorgio, che custodisce importanti opere medievali, tra cui un prezioso polittico attribuito a Sano di Pietro.

Preci (Perugia, Umbria)

Nel territorio della Valnerina, all’interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, Preci è un piccolo centro montano che custodisce una storia davvero particolare.

Il borgo è infatti conosciuto anche per il ruolo che ebbe nello sviluppo di un’antica scuola chirurgica (presso l’Abbazia benedettina di Sant’Eutizio, uno dei complessi religiosi più importanti della zona, fondato sulle tombe di monaci siriaci) la cui fama si diffuse in diverse parti d’Europa durante il Medioevo.

Il centro storico merita una passeggiata tra le sue stradine medievali, i resti delle mura e i palazzi signorili. Da vedere il castello e la chiesa di Santa Caterina legata alla memoria dei noti chirurghi locali.

Lugnano in Teverina (Terni, Umbria)

Sulle colline umbre, Lugnano in Teverina è un piccolo borgo che conserva un centro storico medievale molto suggestivo da scoprire a piedi.  Il principale monumento da visitare è la Collegiata di Santa Maria Assunta, edificio romanico del XI-XII secolo, con interessanti testimonianze artistiche.

Da ammirare anche Palazzo Farnese-Ridolfi, conosciuto come Palazzo Pennone, e i resti delle antiche mura, con le torri che raccontano il passato difensivo del paese. Speciale è la Torre Palombara, sulla quale compare una colomba in pietra: secondo la tradizione, questi uccelli avrebbero avvertito gli abitanti dell’arrivo dei nemici.

Dove andare nel Centro Italia
iStock
Lugnano in Teverina in Umbria

Smerillo (Fermo, Marche)

A oltre 800 metri di altitudine, su uno sperone roccioso di roccia areanaria che domina le vallate circostanti, Smerillo è uno dei piccoli borghi marchigiani che sorprendono soprattutto per la loro posizione. Soprannominato Tetto delle Marche perché, dalle sue terrazze panoramiche, nelle giornate più limpide lo sguardo può spaziare dai Monti Sibillini fino al mare Adriatico.

Il centro storico conserva il Castrum Smerilli, resti dell’antica struttura fortificata, e la Rocca medievale. Interessante anche la chiesa di Santa Caterina d’Alessandria.

Ma la particolarità più curiosa si trova appena fuori dall’abitato di Smerillo: la Fessa, una profonda spaccatura nella roccia arenaria dove sono visibili fossili marini risalenti al Pliocene. Nel borgo è ospitato anche il Museo dei Fossili e Minerali.

Elcito (Macerata, Marche)

Arroccato a 821 metri di altitudine sulle pendici del Monte San Vicino, Elcito è un minuscolo borgo del comune di San Severino Marche, soprannominato il Piccolo Tibet delle Marche o borgo del silenzio. Qui, durante l’inverno, ci sono meno di 10 residenti e passeggiando tra le poche case in pietra e le stradine strette ti sembrerà di vivere una favola ad occhi aperti.

Il borgo si sviluppa su uno sperone roccioso e conserva pochissime tracce dell’antica fortezza. Una passeggiata conduce fino alla piccola piazza dove si affaccia la chiesa di San Rocco, mentre tutto intorno si aprono panorami sulle montagne e sui boschi dell’entroterra maceratese.

Da qui si possono organizzare escursioni nella Riserva Naturale Regionale del Monte San Vicino e del Monte Canfaito di cui Elcito fa parte.

Cottanello (Rieti, Lazio)

Nel cuore della Sabina, in provincia di Rieti, Cottanello è un piccolo borgo che nasconde alcune sorprese davvero particolari. Il suo centro storico conserva l’impianto medievale, con vicoli in pietra, antiche porte d’accesso e una piazzetta raccolta sulla quale si affaccia la chiesa di Sant’Andrea Apostolo.

La vera particolarità del paese è però legata alla pietra locale, il cosiddetto marmo rosso di Cottanello, una roccia dalle caratteristiche sfumature rosate utilizzata anche per decorare importanti edifici religiosi come la Basilica di San Pietro.

A poca distanza dal centro si trova inoltre l’Eremo di San Cataldo, un luogo di culto incastonato in una parete rocciosa. Da non dimenticare anche i resti della villa romana degli Aurelii Cottae, in località Collesecco, con ambienti decorati da mosaici in bianco e nero e policromi.

Canale Monterano (Roma, Lazio)

A nord-ovest della capitale, tra i Monti della Tolfa e i Monti Sabatini, Canale Monterano è una destinazione ideale per chi ama unire la scoperta dei borghi alle escursioni nella natura. Il territorio custodisce infatti la Riserva Naturale Regionale Monterano, un’area verde ricca di corsi d’acqua, resti archeologici e sentieri.

La vera attrazione è però l’Antica Monterano, un borgo fantasma di origine etrusca e medievale abbandonato, che si raggiunge attraverso un percorso nel verde. Tra la vegetazione emergono i suggestivi ruderi del Palazzo Baronale degli Altieri, la chiesa di San Bonaventura con il suo convento e la celebre fontana ottagonale, oltre a un imponente acquedotto. Tra le opere più particolari spicca la scultura del leone attribuita a Gian Lorenzo Bernini, diventata uno dei simboli del borgo.

I borghi del Centro Italia più autentici
iStock
Veduta aerea dell’antica città di Monterano

Perché Lima potrebbe diventare presto la prossima meta da raggiungere in Sudamerica

Lima potrebbe presto diventare una nuova destinazione da tenere d’occhio per i viaggiatori italiani, soprattutto per quelli del Nord Italia. La capitale del Perù potrebbe infatti essere collegata a Milano da un volo diretto, aprendo nuove opportunità per raggiungere il Sud America senza scali e segnando, allo stesso tempo, il possibile ritorno di ITA Airways a Milano Malpensa dopo quasi tre anni di assenza.

La compagnia aerea italiana starebbe infatti lavorando all’apertura di un nuovo collegamento diretto tra Milano Malpensa e Lima. Il progetto, che avrebbe iniziato a prendere forma concreta, rappresenterebbe un’importante novità sia per lo scalo varesino sia per i viaggiatori italiani interessati a raggiungere il Perù.

ITA Airways punta a tornare a Malpensa

Il possibile ritorno di ITA Airways a Milano Malpensa passerebbe dunque da una nuova rotta intercontinentale verso Lima. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, la compagnia starebbe studiando un’organizzazione dei voli che coinvolgerebbe anche il suo principale hub, Roma Fiumicino.

Il piano prevederebbe l’impiego di un Airbus A350, che partirebbe dalla capitale per raggiungere Lima, per poi rientrare a Malpensa e ripartire nuovamente verso il Perù, prima di concludere la rotazione tornando a Fiumicino.

Una sorta di percorso a W, pensato per servire entrambi i principali aeroporti italiani e intercettare la domanda di passeggeri provenienti da due importanti bacini territoriali. L’offerta di collegamenti sarebbe comunque più consistente sulla tratta Roma-Lima, considerata più forte in termini di traffico, ma ITA Airways vorrebbe valorizzare anche le richieste provenienti dal mondo imprenditoriale milanese e lombardo.

A confermare l’interesse della compagnia è stato l’amministratore delegato e direttore generale Joerg Eberhart, che ha sottolineato l’importanza di rispondere alle esigenze dei territori e di contribuire, attraverso lo sviluppo della rete internazionale, alla competitività del Sistema Paese.

ITA Airways potrebbe tornare a Malpensa
iStock
ITA Airways Airbus A350

Il sostegno della Lombardia

Il possibile ritorno di ITA Airways a Malpensa ha già raccolto il sostegno delle istituzioni lombarde. Nei giorni scorsi, infatti, il sindaco di Milano Beppe Sala, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, le associazioni di rappresentanza delle imprese e i vertici di Sea, società che gestisce gli aeroporti di Malpensa e Linate, hanno inviato una lettera al ministro dei trasporti Matteo Salvini per chiedere l’autorizzazione del collegamento Milano-Lima.

Fontana ha accolto positivamente le indiscrezioni, evidenziando come il rafforzamento delle connessioni internazionali possa offrire nuove opportunità alle imprese, attrarre investimenti e generare ricadute positive sull’economia e sull’occupazione. La Regione, ha spiegato, si è già attivata per sostenere le richieste del territorio, sottolineando il valore della collaborazione tra istituzioni e mondo produttivo.

Per ITA Airways si tratterebbe di un ritorno significativo. L’ultimo collegamento operato dalla compagnia da Milano Malpensa risale infatti a gennaio 2024, quando venne effettuato l’ultimo volo verso New York JFK. Con il piano industriale, il vettore aveva scelto di concentrare le proprie operazioni su Roma Fiumicino e Milano Linate, mantenendo questa strategia anche dopo l’ingresso del gruppo Lufthansa nell’azionariato, nel gennaio 2025, con una partecipazione del 41%.

La casa con la porta blu di “Notting Hill” è in vendita: Hugh Grant e Julia Roberts l’hanno resa immortale

Ci sono luoghi del cinema che riescono a superare lo schermo e a entrare nell’immaginario collettivo, diventando vere e proprie mete di pellegrinaggio per gli appassionati di location da film. È il caso della celebre casa con la porta blu di Notting Hill, la commedia romantica del 1999 con Hugh Grant e Julia Roberts che ha fatto sognare milioni di spettatori. Proprio quell’ingresso, diventato uno dei simboli più riconoscibili del film, oggi torna sotto i riflettori per un motivo speciale: la proprietà londinese è stata messa in vendita.

La casa con la porta blu di Notting Hill

La proprietà si trova lungo Westbourne Park Road (al numero 280), nel cuore di Notting Hill, uno dei quartieri più caratteristici della capitale britannica, famoso per le sue facciate colorate, le eleganti abitazioni vittoriane e le strade che sembrano uscite da una cartolina. È proprio qui che si trova la porta blu utilizzata come ingresso della casa di William Thacker, il libraio interpretato da Hugh Grant nel celebre film.

In realtà, l’abitazione apparteneva allo sceneggiatore Richard Curtis, autore di Notting Hill e di altre commedie di successo come Love Actually e Quattro matrimoni e un funerale. La scelta della location fu quasi casuale: durante la preparazione del film, lo scenografo Stuart Craig individuò proprio quella casa, senza sapere che fosse di proprietà dello stesso Curtis.

La casa venne utilizzata come facciata esterna della dimora cinematografica, mentre le scene degli interni furono ricostruite in studio. Davanti a quell’ingresso sono state girate alcune delle sequenze più memorabili della pellicola come quella in cui Spike, coinquilino di Thacker, resta chiuso fuori in mutande mentre una folla di paparazzi è in attesa di scattare foto al personaggio interpretato dalla Roberts.

Una curiosità riguarda proprio la porta: quella originale, diventata una vera attrazione dopo l’uscita del film, venne venduta all’asta per evitare che i fan continuassero a presentarsi davanti alla proprietà. Quella attuale è una sostituzione, successivamente ridipinta nella stessa iconica tonalità di blu.

La casa si sviluppa su una superficie di circa 256 metri quadrati e dispone di tre camere da letto e due bagni. Gli ambienti principali sono organizzati secondo una disposizione open space che mette in comunicazione cucina, sala da pranzo e soggiorno, creando un ambiente ampio e accogliente.

L’abitazione, originariamente concepita come studio d’artista, conserva soffitti a volta molto alti e numerosi lucernari che lasciano filtrare la luce naturale. La camera padronale, situata al primo piano, dispone di un camino, un’ampia cabina armadio e un bagno privato con doppio lavabo, vasca freestanding e doccia separata.

Tra gli elementi più suggestivi spiccano anche una scala a chiocciola che conduce alla terrazza panoramica sul tetto, dalla quale ammirare i dintorni di Notting Hill, e un giardino interno di oltre 10 metri quadrati, circondato dal verde e perfetto per pranzi e cene all’aperto.

Quanto costa la casa con la porta blu di Notting Hill

Il prezzo richiesto per acquistare questa celebre proprietà londinese è di 7,5 milioni di sterline, pari a circa 10,05 milioni di dollari. Una cifra importante, che riflette non soltanto il valore dell’immobile e la posizione in uno dei quartieri più ricercati di Londra, ma anche il suo legame con una delle commedie romantiche più iconiche della storia del cinema.

La vendita è affidata a Josh Ratcliffe di UK Sotheby’s International Realty, attraverso un annuncio che permette di scoprire anche gli ambienti interni della dimora. Un’occasione decisamente rara per entrare virtualmente in una casa che, grazie a Hugh Grant e Julia Roberts, è diventata molto più di una semplice abitazione.

Città illuminate, cioccolata calda e fughe d’inverno: la Spagna ti aspetta con la promozione Vueling

L’inverno è una stagione perfetta per concedersi una fuga in Spagna, tra città vivaci, quartieri da scoprire, musei, mercati gastronomici e temperature spesso più miti rispetto a quelle di altre mete. Per chi desidera fare un viaggio invernale in città, arriva una nuova promozione Vueling, che propone sconti fino al 20% su una selezione di voli diretti dall’Italia verso la Spagna. I biglietti in offerta si possono acquistare fino all’8 novembre 2026, per viaggiare dal 1° dicembre 2026 al 31 marzo 2027.

Ecco la nostra selezione di 3 destinazioni perfette per organizzare un viaggio invernale in Spagna.

Da Milano a Bilbao

Affacciata sull’estuario del Nervión, Bilbao è una città vivace che sorprende per il suo equilibrio tra architettura d’avanguardia e tradizioni. Gennaio, con il clima oceanico mite, è un buon momento per scoprirla con calma, passeggiando tra le sue strade e lasciandosi conquistare dalle atmosfere del nord della Spagna.

Una tappa imperdibile è il Museo Guggenheim, con la sua inconfondibile struttura in titanio progettata da Frank Gehry. Dopo una visita al museo, si può raggiungere il Casco Viejo, il centro storico con le caratteristiche Sette Strade, le piazzette e le botteghe tradizionali.

Qui l’inverno invita a concedersi una pausa nei bar per assaggiare i celebri pintxos caldi, magari accompagnati da un bicchiere di vino tinto. Per respirare un’atmosfera ancora più autentica, si può raggiungere Plaza Nueva, cuore della vita cittadina, dove fermarsi sotto i portici e curiosare tra le botteghe.

Per partire alla scoperta di questa destinazione, Vueling propone voli diretti da Milano a Bilbao e il prezzo di quello del 9 gennaio parte da 13 euro.

Promozione Vueling per volare in inverno
iStock
Vista sulla città vecchia di Bilbao nella giornata di sole invernale

Da Roma Fiumicino a Barcellona

Barcellona conserva il suo fascino anche nei mesi più freddi e gennaio, grazie al clima mite, è un ottimo periodo per esplorarla senza il grande affollamento dell’alta stagione.

Si può iniziare dal Quartiere Gotico, con il suo intricato labirinto di vicoli medievali, piazzette e scorci sulla Cattedrale di Santa Eulalia, per poi proseguire verso il Passeig de Gràcia, dove ammirare alcune delle architetture più celebri di Antoni Gaudí, come Casa Batlló e La Pedrera.

Ma l’inverno a Barcellona ha anche un sapore speciale: quello dei churros croccanti da intingere nella cioccolata calda, da assaggiare in una delle storiche granjas cittadine. Con il sole invernale vale infine la pena raggiungere il lungomare e passeggiare tra Barceloneta e Port Vell.

Con Vueling si vola direttamente da Roma Fiumicino a Barcellona il 19 gennaio a partire da 22 euro.

Da Firenze a Madrid

Anche Madrid è perfetta per un city break invernale grazie alle sue tantissime proposte. Gli appassionati d’arte ad esempio possono dedicare qualche ora al celebre Triangolo dell’Arte, che comprende il Museo del Prado, il Reina Sofía e il Thyssen-Bornemisza.

Per chi preferisce passeggiare si può invece attraversare il centro storico tra Puerta del Sol e Plaza Mayor dove, entrando in una delle storiche chocolaterías della capitale, si respira una delle atmosfere più piacevoli della stagione fredda. Un’altra tappa interessante per le giornate più fredde è il Mercado de San Miguel: qui si possono mangiare tapas e gustare specialità gastronomiche spagnole.

Per raggiungere la capitale, Vueling offre voli diretti da Firenze e il prezzo di quello del 3 febbraio parte da 50 euro.

Case a 1 euro a Bracca, il piccolo borgo colorato della Val Serina vuole tornare a vivere

Nel cuore delle montagne bergamasche c’è un piccolo borgo che sogna di ripopolarsi e tornare a essere abitato. Si tratta di Bracca, in provincia di Bergamo, dove prende il via il progetto delle Case a 1 euro, un’iniziativa pensata per recuperare gli immobili inutilizzati e dare nuova vita al centro storico e alle sue frazioni.

Un’opportunità che guarda al futuro di questo piccolo paese della Val Serina, ma anche a chi desidera cambiare vita, trasferirsi in montagna o investire in una seconda casa immersa nella natura.

Perché acquistare case a 1 euro a Bracca

Bracca è un piccolo comune montano della provincia di Bergamo, situato nel suggestivo contesto della Val Serina, una vallata laterale della Val Brembana. Circondato dalle montagne e dai boschi delle Prealpi Orobie, conta circa 700 abitanti ed è caratterizzato da un ambiente tranquillo, lontano dalla frenesia dei grandi centri urbani.

Il suo territorio comprende piccoli nuclei abitati, paesaggi verdi e scorci tipici dei borghi montani della Lombardia. Un contesto che può conquistare chi sogna una vita più a contatto con la natura, ma anche chi cerca una seconda casa dove trascorrere le vacanze e i fine settimana.

L’iniziativa delle Case a 1 euro nasce da un’esigenza concreta: contrastare lo spopolamento e l’abbandono degli immobili privati. Alcune abitazioni, infatti, appartengono a proprietari che si sono trasferiti altrove e che non riescono più a occuparsi della loro manutenzione.

Attraverso il progetto, il Comune intende favorire il recupero di queste proprietà, migliorare il decoro urbano e attirare nuovi residenti, anche provenienti da fuori regione o dall’estero. La riqualificazione degli immobili potrebbe inoltre aprire nuove possibilità per attività culturali, associative e ricettive, contribuendo a valorizzare il territorio e a incentivare un turismo sostenibile.

Per chi ama le attività all’aria aperta, Bracca rappresenta anche un punto di partenza per scoprire la Val Serina e le montagne bergamasche, tra escursioni, passeggiate, ciclismo e tradizioni gastronomiche locali.

Come acquistare una casa a 1 euro nel borgo di Bracca

Il progetto promosso dall’Amministrazione comunale prevede la possibilità di acquistare immobili privati al prezzo simbolico di 1 euro. Non si tratta, però, di una vendita diretta da parte del Comune: l’ente pubblico svolge una funzione di intermediazione e coordinamento, mettendo in contatto i proprietari che desiderano cedere le proprie abitazioni con i potenziali acquirenti.

Il regolamento riguarda immobili destinati a civile abitazione oppure a iniziative associative di carattere culturale, artistico, musicale, sportivo e sociale, situati nel territorio comunale, comprese le frazioni.

Possono aderire proprietari privati, aziende e società che intendono cedere fabbricati non abitati, sia in condizioni di degrado sia già abitabili, oppure immobili abitati e abitabili, purché disponibili alla vendita a un prezzo simbolico di 1 euro.

Chi desidera partecipare deve quindi individuare un immobile inserito nell’iniziativa e confrontarsi con la proprietà, seguendo le procedure previste dal regolamento comunale. L’acquisto a 1 euro non significa, tuttavia, poter disporre immediatamente di un’abitazione pronta da vivere: in particolare, per gli edifici che presentano problemi strutturali o igienico-sanitari, sarà necessario programmare e sostenere interventi di recupero.

Sono inoltre previste specifiche garanzie economiche e tempistiche per assicurare che gli acquirenti rispettino gli impegni di ristrutturazione. Il progetto rappresenta così un’occasione per chi è disposto a investire nel recupero di un immobile e contribuire concretamente alla rinascita di un piccolo borgo montano.

Ville, castelli e luoghi storici: a novembre il FAI organizza visite ed eventi speciali in tutta Italia

A novembre il FAI invita a riscoprire ville storiche, castelli, boschi e luoghi di grande valore culturale e naturalistico attraverso un calendario di eventi, passeggiate e incontri speciali. Il filo conduttore è anche il cambiamento climatico, un tema sempre più urgente che la Fondazione affronta con la campagna di sensibilizzazione #FAIperilclima.

Ma il mese di novembre è ricco anche di tanti altri appuntamenti con i luoghi della cultura italiani insieme al FAI. In questo articolo abbiamo fatto una selezione di 5 iniziative in programma, il calendario completo è consultabile sul sito ufficiale.

Villa Necchi Campiglio, Milano

Sabato 7 novembre, alle ore 16, Villa Necchi Campiglio, a Milano, ospita un incontro speciale nell’ambito della mostra mercato Colori d’Autunno dedicata a fiori e piante.

Il titolo dell’appuntamento è Tre voci, una sfida: la risposta verde all’emergenza climatica e mette a confronto tre professionisti con competenze differenti: il climatologo Luca Onorato, il dottore forestale Riccardo Rizzetto e il garden designer Filippo Alossa.

Al centro del dialogo ci sarà una domanda fondamentale: come progettare e curare spazi verdi capaci di adattarsi alle trasformazioni climatiche?

Abbazia di San Fruttuoso, Camogli (GE)

Domenica 8 novembre, l’Abbazia di San Fruttuoso, a Camogli (GE), sarà protagonista di una passeggiata dedicata alla meteorologia, agli eventi estremi e alla vegetazione del Parco di Portofino.

Il meteorologo Rai Meteo Paolo Bellantone e la guida ambientale escursionistica Federico Chiodaroli accompagneranno i partecipanti alla scoperta di due ambienti differenti: i terrazzamenti coltivati a ulivo e la macchia mediterranea. Si parlerà di come vengono elaborate le previsioni meteorologiche, di come il cambiamento climatico renda più complessa l’individuazione degli eventi estremi e delle conseguenze di questi fenomeni sulla vegetazione.

Castello di Avio, Avio (TN)

Domenica 15 novembre, il Castello di Avio celebra la tradizionale festa dell’Estate di San Martino. L’iniziativa rievoca la storia di Martino di Tours che, secondo la tradizione, dopo aver donato il proprio mantello a un povero vide il cielo schiarirsi e le temperature diventare più miti, quasi fosse tornata l’estate.

Nel corso della giornata sono previste visite guidate per scoprire la storia e le bellezze del castello, ma anche un percorso-gioco pensato per coinvolgere bambini e famiglie.

Eventi FAI di novembre 2026
iStock
Al Castello di Avio si festeggia l’Estate di San Martino

Castello e Parco di Masino, Caravino (TO)

Venerdì 20 novembre, il Castello e Parco di Masino, nel Canavese, apre eccezionalmente al pubblico il deposito dei quadri del castello.

L’appuntamento offre l’opportunità di scoprire un patrimonio artistico nascosto e conoscere da vicino il lavoro di conservazione e valorizzazione delle collezioni. Protagonista della visita sarà la Quadreria del Salone dei Savoia, composta da oltre 90 ritratti del XVII e XVIII secolo che raffigurano importanti personaggi delle grandi corti europee.

Casa Macchi, Morazzone (VA)

Sabato 21 e domenica 22 novembre, Casa Macchi a Morazzone (VA) ospita l’edizione invernale di Tante Care Cose, il mercato dedicato a rigatterie, antiquariato e modernariato.

Un appuntamento per gli appassionati di oggetti vintage e curiosi alla ricerca di pezzi unici, tra mobili, lampade, libri, stampe, porcellane, abiti, dischi, giochi antichi e cimeli di ogni genere, proposti da rigattieri e brocantes del territorio. Il filo conduttore è il riuso.

Tra luci scintillanti e atmosfere fiabesche, 3 mercatini di Natale insoliti da scoprire con la promozione Wizz Air

L’atmosfera delle feste sa sorprendere anche lontano dagli itinerari più battuti. Ci sono infatti destinazioni insolite, accomunate da piazze che si trasformano in villaggi natalizi, sapori della tradizione e iniziative capaci di rendere speciale una fuga invernale.

Per raggiungerle si può approfittare della nuova promozione Wizz Air, che il 3 novembre 2026 propone sconti fino al 15% su una selezione di voli. L’offerta è riservata alle prenotazioni effettuate sul sito o tramite l’app della compagnia, con costi amministrativi esclusi e senza possibilità di applicazione ai viaggi di gruppo. I voli scontati sono utilizzabili dal 9 novembre 2026 al 31 gennaio 2027: un’occasione perfetta per organizzare un weekend tra luci, bancarelle e tradizioni natalizie.

Abbiamo selezionato per voi tre mete insolite dove vivere l’atmosfera delle prossime feste.

Da Milano a Danzica

Affacciata sul Mar Baltico, Danzica è una delle città polacche più affascinanti da visitare in inverno. Il suo mercatino di Natale, in programma dal 20 novembre al 23 dicembre 2026, anima il centro storico coinvolgendo Targ Węglowy e altre strade del cuore cittadino. Non si tratta soltanto di casette di legno: l’evento è un intreccio di installazioni luminose, decorazioni fiabesche, prodotti artigianali e specialità gastronomiche, ideale per cercare regali originali e assaggiare sapori locali.

Non mancano spettacoli, intrattenimento e angoli scenografici in cui fermarsi a respirare l’atmosfera delle feste. Il mercatino si inserisce in una città ricca di architetture storiche, facciate colorate e scorci sul porto: una passeggiata tra le bancarelle del mercatino di Natale diventa così l’occasione per scoprire Danzica con calma, seguendo le luci che attraversano il cuore del centro.

Il volo da Milano Malpensa a Danzica il 9 dicembre parte da 20,89 euro.

Mercatini di Natale insoliti con la promo Wizz Air
iStock
Il mercatino di Natale a Danzica

Da Milano a Cluj-Napoca

Meno conosciuta rispetto ad altre città dell’Europa orientale, Cluj-Napoca offre un’atmosfera natalizia vivace e accogliente. Il mercatino principale si svolge in Piața Unirii, la grande piazza del centro storico dominata dalla Chiesa di San Michele, dal 20 novembre 2026 al 1° gennaio 2027. Le 75 bancarelle propongono decorazioni, idee regalo e prodotti artigianali, mentre nell’aria si diffondono i profumi delle bevande calde e dei piatti tipici preparati al momento. L’esperienza è pensata anche per le famiglie: tra le attrazioni figurano una pista di pattinaggio, una giostra illuminata, giochi e iniziative a tema, oltre al tram di Babbo Natale.

La città ospita anche un secondo spazio natalizio nell’area del Palazzetto dello Sport Horia Demian, con stand, concerti e attività invernali. Una meta interessante per abbinare la visita al mercatino alla scoperta della Transilvania.

Il volo da Milano Malpensa a Cluj-Napoca l’11 dicembre parte da 22,59 euro.

Da Roma a Belgrado

Per chi cerca un Natale fuori dai soliti itinerari, Belgrado propone un’atmosfera particolare, dove le tradizioni locali incontrano grandi eventi urbani. Il cuore della stagione festiva sarà Winter Fairytale, il festival invernale allestito nel parco Sava, nell’area del moderno Belgrade Waterfront, dal 4 dicembre 2026 al 4 gennaio 2027. Tra installazioni luminose, decorazioni, stand gastronomici, musica e attività per famiglie, il parco si trasforma in un villaggio natalizio affacciato sul fiume.

Un’occasione per conoscere una capitale dinamica e scoprire un modo diverso di vivere le feste, anche perché in Serbia il Natale ortodosso cade il 7 gennaio.

Il volo da Roma Fiumicino a Belgrado il 20 dicembre parte da 51,29 euro.

Tornano i treni storici in Campania: viaggi affascinanti tra regge, borghi e paesaggi suggestivi

Sono partiti lo scorso 6 settembre e fino al prossimo 27 dicembre 2026, la Campania torna a viaggiare sui binari del passato con una nuova stagione di treni storici. Sono oltre 30 le corse previste nei fine settimana, pensate per trasformare il viaggio in un’esperienza capace di unire turismo lento, cultura, storia e mobilità sostenibile. L’iniziativa è promossa dalla Regione Campania attraverso ACaMIR (Agenzia Campana per la Mobilità, le Infrastrutture e le Reti), in collaborazione con la Fondazione Ferrovie dello Stato Italiane e gli enti locali.

Il programma attraversa alcuni dei luoghi più interessanti della regione, dalle grandi città d’arte ai siti archeologici, fino ai piccoli borghi dell’entroterra.

Pietrarsa Express, un viaggio nella storia delle ferrovie

Ad aprire la stagione, il Pietrarsa Express. Il convoglio storico parte da Napoli Centrale per raggiungere il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, una delle destinazioni più significative per conoscere la storia delle ferrovie italiane.

Il fascino dell’itinerario sta anche nella possibilità di raggiungere il museo a bordo di un treno d’epoca, rendendo il percorso parte integrante della visita. Un modo suggestivo per riscoprire un luogo legato all’evoluzione del trasporto ferroviario italiano.

Ripartono i treni storici in Campania
Ferrovie dello Stato
A bordo del Pietrarsa Express

Reggia Express, da Napoli alla Reggia di Caserta

La seconda proposta è il Reggia Express, che collega Napoli Centrale alla stazione di Caserta a bordo di un convoglio storico. La particolarità dell’itinerario è la posizione della stazione ferroviaria, situata a breve distanza dal Complesso Vanvitelliano della Reggia di Caserta. Una volta scesi dal treno, è quindi possibile raggiungere facilmente uno dei più importanti monumenti della Campania, senza lunghi trasferimenti.

Archeotreno, sulle tracce di Pompei e Paestum

Il patrimonio archeologico è protagonista dell’Archeotreno, con partenze da Napoli verso due destinazioni di grande rilevanza: Pompei e Paestum. L’idea è quella di facilitare l’accesso a importanti aree archeologiche attraverso un collegamento ferroviario dal forte valore turistico e culturale. Il viaggio diventa così parte dell’esperienza, accompagnando i visitatori verso luoghi che raccontano alcune delle pagine più importanti della storia antica della Campania.

Tornano i treni storici in Campania da settembre
Pixabay
L’Archeotreno della Campania

Ferrovia dell’Irpinia, tra borghi e paesaggi dell’entroterra

Il programma dei treni storici si estende anche all’Irpinia, con partenze da Avellino lungo la storica Ferrovia dell’Irpinia. Le automotrici d’epoca raggiungono borghi come Montella, Lioni, Montemarano, Paternopoli, Taurasi, Cassano Irpino e Sant’Angelo dei Lombardi.

Per rendere più semplice la visita, il viaggio è accompagnato da un servizio integrato di bus navetta dalle stazioni verso i centri abitati. Un sistema pensato per valorizzare anche le aree interne e favorire la scoperta di borghi, paesaggi e patrimoni locali.

I biglietti sono disponibili attraverso i canali Trenitalia (sito, app, biglietteria, distributori automatici) e presso le agenzie di viaggio, ma per conoscere il calendario completo e le informazioni delle singole iniziative bisogna consultare i canali della Fondazione Ferrovie dello Stato Italiane.

❌