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La Cattolica di Stilo riapre, il tesoro bizantino della Calabria si può visitare

Il gioiello bizantino della Calabria riapre le porte; dopo un lavoro lungo iniziato nel 2024 la Cattolica di Stilo riapre le porte ai visitatori. Siamo alle pendici del monte Consolino e questo edificio medievale tra i più riconoscibili della regione è stato ufficialmente riaperto dopo interventi di conservazione e manutenzione, oltre a quelli di valorizzazione. L’impegno ha riguardato sicurezza e accessibilità e nonostante ad oggi siano ancora incorso alcuni lavori è possibile entrare e godersi questa meraviglia. Ora che finalmente torna visitabile è il momento di cogliere l’occasione e inserirla nel proprio itinerario.

La riapertura della Cattolica di Stilo

La lunga chiusura è stata più che necessaria per riaprire la Cattolica di Stilo in Calabria e intervenire in modo preciso su murature e superfici andando a restaurare alcuni elementi architettonici della chiesa. Il progetto si è occupato di conservazione di tutti i materiali storici e della prevenzione del degrado evitando di modificare l’identità del luogo. Tra le migliorie sono stati introdotti nuovi punti informativi e strumenti pensati per rendere più semplice la lettura dell’edificio; maggiore attenzione è stata rivolta a chi ha difficoltà sensoriale, fisica o cognitiva potenziando l’accessibilità. Migliorie importanti anche per sistemi di sicurezza e video-sorveglianza.  

Cosa vedere nella Cattolica di Stilo

La Cattolica è stata costruita tra la fine del X e l’inizio dell’XI secolo. Il nome viene ricondotto al termine greco Katholikon, utilizzato per indicare la chiesa principale di un complesso monastico o un centro di culto legato a comunità di eremiti. All’esterno colpiscono soprattutto le cinque piccole cupole che emergono sopra una struttura compatta, quasi cubica. I mattoni disegnano motivi semplici e regolari, mentre la posizione sopraelevata apre lo sguardo verso Stilo e la vallata.

Vista dall'alto della Cattolica di Stilo
123RF
La Cattolica di Stilo, il gioiello bizantino calabrese

Dentro, la pianta a croce greca è scandita da quattro colonne di recupero, probabilmente provenienti da edifici più antichi. Su una di queste compare una croce con iscrizione latina; su un’altra si leggono incisioni in lingua araba. Segni che continuano a suscitare interrogativi sulla storia dell’edificio e sulle persone che lo attraversarono nei secoli. Il richiamo più importante è dato dagli affreschi con pitture che testimoniano fasi differenti e trasformazioni simbolo del Medioevo. Una delle immagini più note è quella della Dormitio Virginis, seguita dall’ascensione con Cristo benedicente e dalla raffigurazione dei santi vescovi. Ovviamente, una volta qui, vale la pena anche organizzare una passeggiata nel caratteristico borgo.

Come visitare la Cattolica di Stilo

Per poter visitare la Cattolica di Stilo bisogna fare tesoro di queste informazioni:

  • Apertura. Il sito è aperto dal martedì al sabato dalle 8.30 alle 19.30 e la domenica dalle 9.30 alle 19.30. Il lunedì è giorno di chiusura;
  • Prezzi. Il biglietto intero costa 4 euro, mentre il ridotto è di 2 euro.

Come raggiungere la Cattolica di Stilo

Per chi arriva da fuori regione per visitare la Cattolica di Stilo, gli aeroporti di riferimento sono quelli di Lamezia Terme, Reggio Calabria e Crotone. La stazione ferroviaria più vicina è invece Monasterace-Stilo, distante circa 14 chilometri. L’auto resta il mezzo più pratico per raggiungere Stilo e muoversi nella Vallata dello Stilaro. Una volta arrivati nel borgo, la Cattolica si trova in posizione rialzata, ai piedi del Monte Consolino.

A Venezia è in vendita un’intera isola privata: custodisce un fortino napoleonico

Un’isola tutta per sé, nel mezzo della Laguna di Venezia. Non una villa affacciata sull’acqua, ma un piccolo lembo di terra circondato interamente dai canali, con approdi privati, giardini e persino un antico fortino militare. È l’Isola di Crevan, oggi proposta sul mercato immobiliare da Lionard Luxury Real Estate.

La proprietà si trova nella Laguna Nord, in una posizione che guarda verso Burano e Torcello. In tutto sono circa 5.700 metri quadrati di terreno, in gran parte occupati dal verde. Al centro sorge una costruzione di 215 metri quadrati nata come presidio difensivo all’inizio dell’Ottocento e trasformata, molto più tardi, in abitazione.

L’isola privata in vendita a Venezia

L’isola è strettamente legata alla dominazione napoleonica; le prime costruzioni risalgono al 1806 per pure ragioni militare e difensive. Il fortino serviva proprio per difendere gli accessi alla laguna di Venezia; la struttura non è poi scomparsa e durante il successivo dominio austriaco è stata persino amplificata e rafforzata fino al 1866 quando il Veneto entra a far parte del Regno d’Italia.

Per diversi decenni la vocazione dell’isola rimase quindi militare. Solo dopo la Prima guerra mondiale il suo ruolo strategico perse progressivamente importanza. Il passaggio a proprietà privata aprì una fase completamente nuova: il vecchio presidio difensivo cominciò a essere considerato non più come una struttura da presidiare, ma come uno spazio da abitare.

Dagli anni Novanta la trasformazione è diventata concreta; nel ’96 sono stati avviati vari lavori di recupero che hanno mantenuto elementi originali dell’architettura. Attualmente il fortino ha 4 ambienti principali a cui si aggiungono 2 bagni; non mancano energia elettrica, riscaldamento, climatizzazione e acqua corrente.

A rendere speciale il luogo non è solo il fortino ma il giardino affacciato sulla laguna che si estende per buona parte del territorio. Prati, piante ornamentali, alberi da frutto e ad alto fusto rendono lo spazio verde incredibilmente prezioso. Si approda in due punti privati e la barca è il mezzo principale per uscire ed entrare.

Isola di Crevan nella laguna veneziana
Lionard Luxury Real Estate
L’Isola di Crevan è in vendita

Quanto costa l’isola di Crevan

La trattativa di vendita è riservata, quindi non si sa quale sia il prezzo dell’isola di Crevan attualmente in vendita ma nel 2014 è stata messa in vendita con un prezzo di partenza di 12,5 milioni di euro.

Il mercato a cui guarda una proprietà simile è inevitabilmente molto ristretto. Dopotutto acquistare un’isola richiede un budget importante per la gestione e la manutenzione che va oltre la classica abitazione di lusso, ma è proprio l’assenza di una dimensione ordinaria a costituire il principale elemento di richiamo. Quello che viene proposto, prima ancora dei metri quadrati della residenza, è un livello di privacy difficile da ottenere sulla terraferma e ancora più raro a pochi chilometri da Venezia.

Non soltanto un edificio storico, dunque. Crevan mette insieme una fortificazione napoleonica, un grande spazio verde e una posizione insolita nel paesaggio veneziano. Un pezzo di laguna che, per il prossimo proprietario, potrebbe diventare interamente privato.

Dove si trova l’isola di Crevan

Crevan dista circa sette chilometri da Venezia. Abbastanza per raggiungere la città senza lunghi trasferimenti, ma anche per ritrovarsi in un ambiente completamente diverso da quello delle calli più frequentate. La distanza non è eccessiva dalla coloratissima Burano che si vede all’orizzonte o da Torcello che si raggiunge in pochi minuti di navigazione. Qui non ci sono vicini dietro una parete, traffico o passanti davanti alla porta. Il confine naturale è l’acqua… un vero angolo di pace dove la privacy viene garantita.

Tra i 12 “tesori” d’Europa sono state incoronate 4 meraviglie italiane

Si parla spesso di overtourism, ma in realtà in Europa ci sono delle vere meraviglie lontane dalle rotte più battute. Non parliamo di destinazioni sconosciute, ma semplicemente un po’ più lontane dai grandi flussi.

Questa è la classifica di European Best Destinations che ha selezionato 12 mete tra borghi medievali, isole, paesaggi naturali e località dalla forte identità storica, premiando l’Italia per ben 4 volte con alcuni luoghi che sono tutti da scoprire.

Chi prenota prima spende meno, la nuova promozione Vueling da non lasciarsi scappare

C’è chi prenota all’ultimo momento e chi, appena rientrato dalle vacanze, sta già pensando alla prossima avventura e con la promozione Vueling l’organizzazione viene premiata. Chi decide in anticipo vola a meno: dal 25 al 30 agosto 2026 si trovano tantissime mete scontate per partire dal 1° ottobre 2026 al 31 gennaio 2027. Ponti e festività inclusi… ma attenzione, perché i posti disponibili sono limitati.

Chi è indeciso su quale potrebbe essere la destinazione perfetta può continuare a leggere il nostro articolo, abbiamo scelto 3 mete davvero incredibili per il periodo.

Da Firenze a Londra

Partendo dall’aeroporto di Firenze si trovano voli Vueling per Londra Gatwick (LGW) da 23 euro a persona. Tra le date pubblicate dalla compagnia compare, per esempio, il 16 dicembre 2026: praticamente nel pieno del periodo natalizio. Ed è proprio dicembre a rendere questa tratta particolarmente interessante. Londra in quelle settimane diventa pura magia: luci a Oxford Street e Regent Street, vetrine addobbate, piste di pattinaggio e mercatini sparsi in diversi quartieri. Desiderate un’atmosfera più rilassata e classica? Leicester Square e Covent Garden vi aspettano, mentre a Hyde Park c’è sempre qualcosa da fare.

Il vantaggio è che non serve costruire un programma complicato. In un weekend si può alternare una passeggiata tra Westminster e il Tamigi a qualche ora nei musei gratuiti, dal British Museum alla National Gallery. Poi pub, mercatini, magari una deviazione verso Notting Hill o Camden.

L'atmosfera natalizia a Londra
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La magia di Londra nel periodo natalizio

Da Bologna a Barcellona

Seconda occasione, questa volta dall’aeroporto di Bologna. Vueling propone voli diretti per Barcellona-El Prat a partire da 18 euro a persona; tra le disponibilità pubblicate dalla compagnia compare il 19 ottobre 2026. La città spagnola in autunno regala una minore pressione sulle spiagge, temperature generalmente più adatte a camminare e una città che torna a essere vissuta soprattutto nei suoi quartieri. La Sagrada Família è imperdibile, così come il modernismo di Gaudí tra Passeig de Gràcia, Casa Batlló e La Pedrera. Ma vale la pena lasciare spazio anche alle strade del Barrio Gótico, al Born e al mercato della Boqueria, soprattutto se si hanno soltanto due o tre giorni.

Chi conosce già il centro di Barcellona può spingersi verso Montjuïc, salire ai belvedere oppure dedicare mezza giornata al Parc Güell. E se il tempo regge, la Barceloneta rimane una buona idea anche fuori stagione: magari non per una giornata intera di mare, ma per una passeggiata prima di cena.

Vista panoramica dello skyline di Barcellona
iStock
Un viaggio in autunno a Barcellona

Da Milano a Bilbao

Sul sito Vueling risultano voli da 15 euro a persona, con disponibilità indicata anche per il 1° ottobre 2026 per chi parte da Milano verso Bilbao.

È una città abbastanza compatta da funzionare bene per un weekend, ma con abbastanza cose da fare da non sembrare una semplice tappa. Il Guggenheim Museum, con l’edificio progettato da Frank Gehry affacciato sul Nervión, è il simbolo più evidente della trasformazione della città. Ma fermarsi lì sarebbe riduttivo. Il centro storico, il Casco Viejo, è fatto di strade strette, piazze, bar e locali dove il rito dei pintxos diventa quasi un itinerario parallelo a quello culturale.

Da vedere anche il Mercado de la Ribera, mentre chi ha qualche ora in più può salire verso i punti panoramici oppure usare Bilbao come base per una breve escursione lungo la costa basca. San Juan de Gaztelugatxe è uno dei luoghi più scenografici della zona, ma anche località come Getxo permettono di cambiare completamente paesaggio in poco tempo. Autunno e inizio inverno si sposano bene con una destinazione dove gastronomia, musei e vita urbana contano almeno quanto il clima.

Paesaggio urbano di Bilbao al tramonto
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Bilbao è una meta perfetta in autunno

Il “castello di Hogwarts” nascosto in Inghilterra apre al pubblico per soli due giorni

I fan di Harry Potter non stanno più nella pelle: l’Harlaxton Manor, soprannominato “la Hogwarts nascosta” del Lincolnshire apre le porte occasionalmente domenica 30 e lunedì 31 agosto 2026 per il Summer Open House. Un’occasione speciale per visitare interni e giardini del maniero che oggi ospita l’Harlaxton College.

Il “castello di Hogwarts” nascosto nella campagna inglese

L’aspetto fiabesco c’è, ma nonostante il soprannome, l’Harlaxton Manor non ha davvero un legame diretto con la scuola di magia della saga di Harry Potter. Il paragone con Hogwarts nasce da parte dei fan che riconoscono alcuni richiami nell’architettura spettacolare e nell’atmosfera unica che caratterizza la tenuta, sia all’interno sia all’esterno. Costruito nel 1831 come residenza per il proprietario Gregory di Nottinghamshire ha saputo incantare tutti diventando un edificio difficile da ricondurre a un unico stile. Nella sua struttura convivono elementi che si ispirano all’architettura elisabettiana, giacobina e barocca: il mix creato dà l’impressione di un castello antico pur trattandosi di una residenza del XIX secolo.

La storia della dimora è stata tutt’altro che lineare. Nel corso del Novecento il complesso è stato utilizzato per scopi molto diversi da quelli immaginati dal suo proprietario originario. Durante le due guerre mondiali alcune aree servirono come luogo di addestramento e come struttura destinata agli ufficiali. In seguito la proprietà venne utilizzata anche come centro di formazione per sacerdoti gesuiti.

Il suo aspetto scenografico ha attirato nel tempo anche il mondo del cinema e della televisione. Harlaxton Manor è comparso in diverse produzioni, tra cui la serie Citadel di Amazon Prime Video e il film horror del 1999 The Haunting. Oggi, oltre alla funzione universitaria, la tenuta viene utilizzata per matrimoni, eventi e occasioni speciali. Il Summer Open House permette quindi di osservare da vicino un luogo che, per gran parte dell’anno, rimane fuori dai tradizionali itinerari turistici britannici.

Come visitare Harlaxton Manor

Apre solamente domenica 30 e lunedì 31 agosto l’Harlaxton Manor durante il Bank Holiday di fine estate nel Regno Unito. Si potrà accedere dalle 10 alle 17 con ultimo accesso alle 16. Con il biglietto si potranno esplorare gli ambienti interni del maniero e i suoi giardini, in più saranno disponibili giochi tradizionali all’aperto sul prato che portano indietro nel tempo. L’esperienza va oltre e dà modo di potersi godere un po’ di relax con esibilizioni musicali dal vivo come quello del duo Maia & John e del pianista Bill Kibby. In più, non mancheranno punti di ristoro con barbecue e Pimm’s.

Il prezzo è di 16 sterline (circa 19 euro) per gli adulti, ridotto a 13 sterline (circa 15 euro) per gli over 65. I bambini e i ragazzi dai 2 ai 16 anni pagano invece 8,50 sterline (circa 10 euro). Per chi si muove in famiglia potrebbe essere conveniente il ticket per 2 adulti e fino a 3 bambini a 45 sterline (circa 53 euro). I posti sono limitati, meglio prenotare i biglietti in anticipo sul sito ufficiale.

Per chi arriva in auto è possibile usufruire del parcheggio disponibile gratuitamente presso la struttura; è anche un ottimo punto di partenza per esplorare le vicine contee del Regno Unito di Nottinghamshire e Leicestershire.

Perugia, il gioiello umbro che conquista il Times: è la “Toscana alternativa” da visitare in autunno

Un altro gioiello italiano conquista la stampa britannica, questa volta è una perla meno nota all’estero ma amatissima dai connazionali: Perugia, la città del cioccolato, ha fatto il giro del mondo. A celebrarla è The Times che descrive il capoluogo umbro come una città rilassata e creativa relativamente lontana dai grandi flussi turistici che invece interessano le città toscane. Su una collina e circondata da un paesaggio verdeggiante e rigoglioso viene consigliata per poter scoprire storia e cultura gastronomica… e secondo la rivista bastano 48 ore per scoprirla.

L’elogio del Times a Perugia

Nel racconto pubblicato dal quotidiano britannico, Perugia si fa notare per la capacità di sorprendere, nonostante venga spesso ignorata dai turisti stranieri che puntano aToscana e Lazio. Il Times vuole sottolineare l’identità creativa, storica e artistica del territorio con eventi di risalto internazionale come Umbria Jazz.  Oltre alla musica, la città colpisce per le tracce della civiltà etrusca che precedono l’epoca romana e convivono attualmente con architetture medievali e musei dedicati oltre all’immancabile street art contemporanea. Con un centro storico compatto e facile da girare a piedi è perfetta per un weekend: l’itinerario creato dalla rivista british propone un giro di 48 ore per attraversare salite, scalinate e passaggi stretti che conducono verso punti panoramici e piazze monumentali. Il giornale suggerisce in particolare l’autunno come uno dei periodi migliori per visitare Perugia, quando il “cuore verde d’Italia” cambia colore, le temperature diventano più piacevoli e il paesaggio assume tonalità dorate e rossastre.

E che dire della gastronomia? Il legame con il cioccolato è ormai consolidato, proprio qui c’è il museo del cioccolato più grande al mondo ma l’attenzione va rivolta anche verso i tartufi e verso la cucina rustica dove gli ingredienti locali svelano ricette semplici ma intense.

Vista della panoramica Piazza IV Novembre, Perugia
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Il centro storico di Perugia fa il giro del mondo

Cosa vedere assolutamente a Perugia

Il quotidiano britannico ha creato un itinerario di 48 ore per poter visitare Perugia toccando arte, storia e ovviamente il buon cibo. Si parte dal centro con piazza IV Novembre dove sorgono la cattedrale di San Lorenzo e la Fontana Maggiore. Basterà poi proseguire verso corso Vannucci, i Giardini Carducci e osservare i quartieri storici. Una delle esperienze imperdibili è però la discesa nel pozzo etrusco del III secolo a.C. che a quasi 10 metri di profondità dà modo di entrare nella complessa struttura sotterranea che mostra l’abilità ingegneristica degli Etruschi.

Per gli appassionati d’arte imperdibile la galleria nazionale dell’Umbria all’interno del palazzo dei Priori; nelle sale sono custodite opere medievali e rinascimentali del territorio. Spostandosi verso via della Viola e via Cartolari, lo scenario cambia: murales, atelier, cinema indipendenti e piccoli spazi culturali raccontano il volto più contemporaneo e bohemien della città. Il legame con la musica è altrettanto importante e nonostante sia limitato il periodo legato agli eventi, Umbria Jazz continua a risuonare nell’aria durante tutto l’anno con concerti e iniziative.

Ovviamente l’aspetto gastronomico è importantissimo: tra i piatti da provare pasta fresca con tartufo locale, tagliatelle condite con i profumi del bosco e ovviamente i vini come il Sagrantino e i rossi provenienti da uve Sangiovese. E per concludere in dolcezza, il cioccolato resta inevitabile: dai celebri cioccolatini alla nocciola alle creazioni artigianali, Perugia conferma una tradizione che ormai fa parte della sua identità internazionale.

La cartolina dei genitori arriva 26 anni dopo: “È come riceverla dal paradiso”

Non è mai troppo tardi, soprattutto se il messaggio che viene recapitato scalda il cuore. A volte ci sono parole che arrivano apparentemente in ritardo, ma forse nel momento giusto. Probabilmente è questo che ha pensato Bob Sheppard, un uomo della California che aprendo la sua cassetta della posta a Long Beach è rimasto stupito trovando una cartolina spedita dai suoi genitori 26 anni prima, quando entrambi erano ancora vivi.

Ingiallita dal tempo e segnata da un viaggio impegnativo, arrivava direttamente dalla Danimarca: i coniugi erano stati a Copenhagen per una vacanza nel luglio del 2000. Il messaggio di poche righe riporta a una tradizione ormai obsoleta e scalda il cuore del figlio che ha modo di leggere, ancora una volta, le parole di mamma e papà. Le sue prime impressioni sono state quelle di avere tra le mani un vero tesoro, così ha raccontato ad ABC7. A rendere preziosa la cartolina non sono il francobollo, la data o il viaggio misterioso… sono proprio le persone che l’avevano scritta.

Scoperto il santuario che seguiva Sole e Luna mille anni prima di Stonehenge

La storia sta per cambiare con questa incredibile scoperta: ben prima di Stonehenge in Europa c’era un popolo che osservava il cielo: in Repubblica Ceca è stato scoperto un recinto preistorico di circa 6.500 anni fa che dimostra conoscenze astronomiche ben radicate. Vicino al villaggio di Chleby, gli archeologi hanno studiato la struttura monumentale quasi circolare che seguiva i monumenti di Sole e Luna.

Cosa fare a Roma ad agosto, guida agli appuntamenti che accendono l’estate

Non tutti partono ad agosto: c’è chi resta in città e, conoscendo i posti giusti, può viverla in un modo completamente diverso. Succede anche a Roma, dove la Città Eterna rallenta il suo ritmo frenetico e, nonostante il caldo estivo, svela un volto più autentico, tranquillo e conviviale.

Molte iniziative prendono vita dal tramonto in poi, proprio per poter garantire maggiore piacevolezza negli avventori, ma ci sono tantissime opportunità di scelta che forse non tutti conoscono. Tra concerti, cinema sotto le stelle, visite notturne e festival gratuiti ecco cosa fare a Roma ad agosto 2026.

Roma Summer Fest

La Cavea dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone resta accesa con gli ultimi appuntamenti del Roma Summer Fest, tra sonorità internazionali, pop contemporaneo e artisti italiani da tenere d’occhio. Il 24 agosto, sul palco arriva Djo, alias Joe Keery: volto amatissimo di Stranger Things, ma ormai protagonista anche della scena musicale con un progetto indie dal carattere tutto suo. Il 29 agosto è il turno di Tony Pitony, uno dei nomi più curiosi e discussi del momento.

Le aperture serali dei monumenti e dei musei

Roma ad agosto è splendida, ma affrontare il Colosseo o il Pantheon nel pieno del pomeriggio può trasformare una visita culturale in una prova di resistenza. La soluzione? Uscire quando il sole comincia a scendere. Il Pantheon propone aperture serali straordinarie, perfette per entrare nel monumento mentre piazza della Rotonda si fa più tranquilla e scenografica.

Il Colosseo, invece, apre di notte ogni martedì e giovedì fino al 29 settembre con “Una Notte al Colosseo”, dalle 20 alle 23. Le luci sulle arcate, il cielo scuro e il relativo silenzio delle ore serali rendono la visita ancora più spettacolare. I posti, però, non sono molti: prenotate con anticipo sui canali ufficiali.

Due le date da ricordare per il VIVE: 7 e 21 agosto. Vittoriano e palazzo Venezia resteranno aperti fino alle 23:30, con ultimo ingresso alle 22:45. Basta il biglietto ordinario per esplorare sale, collezioni e terrazze panoramiche, con una vista su piazza Venezia che vale da sola la serata.

Visitare l'interno del Colosseo di notte
Astrid D'Eredità
La visita interna del Colosseo con queste aperture speciali

Aniene Festival

Fino al 20 agosto il parco Nomentano resta acceso ogni sera grazie all’Aniene Festival. Il programma mescola concerti, presentazioni di libri, dj set, danza, circo contemporaneo, attività sportive e laboratori per i più piccoli. Si parte dalle 18 e si può restare fino alle 2, passando dall’aperitivo a uno spettacolo senza dover cambiare zona.

Intorno trovate area food, market di artigianato e vintage, tavoli e spazi relax. Ad agosto sono previsti, tra gli altri, incontri con Niccolò Ammaniti e live dedicati a Fabrizio De André ed Enzo Carella. Il 15 agosto la festa guarda invece agli anni Ottanta e a “Ritorno al futuro”, con una serata rock’n’roll ispirata al ballo “Incanto sotto il mare”. L’ingresso agli eventi è gratuito.

Cinema all’aperto

Il cinema all’aperto a Roma è un’iniziativa da non perdere. Tornano le arene CineVillage in diverse zone della città con proiezioni a piazza Vittorio, villa Bonelli, parco Tevere Marconi e villa Lazzaroni con tantissimi film in programma che spaziano dal cinema italiano ai titoli internazionali.

Yoga al tramonto a Villa Pamphili

A villa Pamphili si torna a respirare con “Il Saluto al Sole”. La rassegna gratuita organizzata da VIVI porta lo yoga all’aperto, nel cuore di uno dei parchi più belli di Roma. Le lezioni accolgono tutti, dagli appassionati più esperti a chi confonde ancora una posizione yoga con uno stretching fatto al volo. Il mercoledì arriva anche il Tai Chi, con gesti lenti, concentrazione e una pausa totale dal caos cittadino. Stop dall’11 al 16 agosto, poi si riparte il 18. Per partecipare serve soltanto la VIVI Card.

I Viaggi dell’Arte tra Magliana, Trullo e Corviale

Fino al 9 agosto, “I Viaggi dell’Arte” torna per la sua diciottesima edizione e si muove tra il parco Tevere Magliana, Marconi, Trullo, Corviale e Muratella. Spettacoli, incontri, installazioni e laboratori diventano strumenti per ascoltare i territori, non semplici eventi calati dall’alto. Le storie degli abitanti incontrano il lavoro degli artisti e restituiscono un ritratto vivo, creativo e sorprendente della città. Nel pomeriggio sono in programma anche attività per adulti e bambini.

Mangiare una grattachecca

Non è una granita e chiamarla così davanti a un romano potrebbe aprire una discussione infinita. La grattachecca nasce raschiando a mano un blocco di ghiaccio, poi bagnato con sciroppi e completato, a seconda dei gusti, con frutta fresca, cocco o altre aggiunte. È una tradizione estiva molto romana, legata ai chioschi storici distribuiti in varie zone della città.

Ne trovate sul lungotevere, a Trastevere, nei pressi di Ponte Milvio, Prati e in altri quartieri. Limone per chi vuole restare classico, amarena per chi non ha paura delle macchie, menta per chi cerca l’effetto aria condizionata.

Le spiagge più belle di Roma per una giornata al mare

Quando l’asfalto inizia a tremare per il caldo, resta sempre il piano mare scegliendo una delle spiagge vicino a Roma. Tra Ladispoli e Cerveteri potete scegliere Torre Flavia, con sabbia dorata, fondali graduali e una zona umida frequentata da numerose specie di uccelli.

Ad Anzio ci sono le Grotte di Nerone, una spiaggia ai piedi del promontorio legato ai resti della villa imperiale. Il tratto è raccolto, scenografico e vicino al centro del borgo. Più a nord, Santa Severa offre un litorale ampio dominato dal castello affacciato sul mare. Potete alternare bagno, passeggiata e visita culturale, evitando così la giornata da lettino immobile.

Spiaggia di Santa Severa con il suo Castello
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La spiaggia di Santa Severa con il suo Castello

Street food sul lungo Tevere

Fino al 24 agosto, le banchine comprese tra ponte Sublicio e ponte Sisto tornano a riempirsi con “Lungo il Tevere Roma”. Ogni sera trovate ristorazione, cocktail bar, artigianato, mostre, presentazioni, musica e piccoli spettacoli. Non serve costruire un programma preciso. Potete arrivare dopo cena, scendere le scale e cominciare a camminare seguendo ciò che attira l’attenzione. È una delle passeggiate più semplici dell’estate romana, ma anche una delle più vive.

Festival des Cabanes nei giardini di Villa Medici

Tra sentieri, alberi e scorci su Roma a villa Medici spuntano sei installazioni da attraversare, esplorare e guardare da prospettive diverse. Il Festival des Cabanes torna con progetti internazionali che mescolano creatività, ricerca e materiali insoliti, dagli elementi industriali a quelli recuperati. Non sono rifugi da fiaba, ma piccole provocazioni costruite: invitano a ripensare il modo in cui occupiamo lo spazio, conviviamo con l’ambiente e immaginiamo l’abitare di domani. Il festival resta aperto fino al 28 settembre nei giardini dell’Accademia di Francia.

Una notte nella Valle dell’Inferno a Tivoli

Serve uscire appena fuori Roma, ma ne vale la pena. Ogni venerdì e sabato, fino al 5 settembre, villa Gregoriana a Tivoli ospita “Una notte nella Valle dell’Inferno”. Il percorso attraversa boschi, grotte, cascate, rovine e sentieri nel parco voluto da Gregorio XVI. Di sera tutto cambia: le luci si abbassano, i rumori della natura diventano più presenti e la passeggiata acquista un tono quasi cinematografico.

Questi sono i Paesi perfetti per chi sogna di trasferirsi e ricominciare da zero: la nuova classifica

Lo smart working ha cambiato per sempre il modo di lavorare e mentre in Italia c’è un ripopolamento dei borghi e una migrazione di persone che si spostano fuori dalla città per trovare ambienti a misura di famiglia con costi più sostenibili c’è persino chi sceglie di trasferirsi all’estero: la nuova classifica del Rumavi Global Relocation Index 2026 ha classificato i 10 migliori Paesi per nomadi digitali per chi sogna di trasferirsi e ricominciare da zero valutando costo della vita, regime fiscale, sicurezza, qualità della vita, infrastrutture e facilità di accesso ai visti.

Malesia, il miglior Paese per trasferirsi

Primo posto assoluto, con 79,1 punti complessivi. La Malesia vince perché tiene insieme cose che di solito viaggiano separate. Connettività da 89 su 100, infrastruttura digitale valutata 80, e la sensazione concreta che la videocall delle nove non salterà. Poi c’è il DE Rantau Nomad Pass, il permesso costruito apposta per chi lavora a distanza, non servono troppe peripezie per ottenere il visto turistico e se ci si aggiunge il clima tropicale il jackpot è fatto. E il costo della vita? Assolutamente accessibile.

La top 10 dei migliori Paesi per trasferirsi

Il secondo posto del Portogallo non sorprende nessuno. È da anni il volto europeo del lavoro da remoto, ha un visto dedicato che funziona davvero e un equilibrio invidiabile tra costi, sicurezza e qualità della vita. Lisbona è diventata cara, su questo nessuno discute, ma la comunità internazionale è enorme e l’Algarve resta l’Algarve.

Terza la Thailandia, che con il nuovo Destination Thailand Visa ha finalmente sistemato la zona grigia in cui vivevano migliaia di lavoratori a distanza: adesso si può restare a lungo, legalmente, senza inventarsi nulla. Chiang Mai continua a fare il suo mestiere di capitale mondiale dei caffè con Wi-Fi, Bangkok pure.

Quarta la Georgia, la sorpresa che ormai sorpresa non è più. Decine di nazionalità entrano e restano fino a un anno senza chiedere il permesso a nessuno: zero pratiche, zero sponsor, zero ansia da consolato. In più costa pochissimo, e i paesaggi del Caucaso meritano un discorso a parte. Chiude la cinquina Taiwan, che gioca la carta della sanità eccellente, di una banda larga tra le più veloci al mondo e di una scena bubble tea capace, da sola, di giustificare il biglietto.

Dietro si accomodano l’Estonia (regina della classifica generale), gli Emirati Arabi Uniti, la Spagna, la Croazia e la Lituania. Un dettaglio che spiega parecchio: i Paesi molto costosi vengono spinti in basso dall’indice, perché chi può lavorare ovunque sceglie quasi sempre guardando il portafoglio. Nessuna promette in automatico la felicità ma la classifica mostra come ricominciare da zero oggi sia meno complicato di quanto si pensi, soprattutto in alcuni splendidi paradisi come quelli nella top 10. Il lavoro da remoto ha ampliato i confini fornendo diverse possibilità di trasferimento all’estero, rendendo la possibilità di visitare il mondo come un local molto più concreta. Spese quotidiane, stile di vita, sicurezza e facilità di accesso ai documenti sono aspetti importantissimi per capire dove ricominciare da zero.

La classifica completa dei 10 migliori Paesi per nomadi digitali nel 2026:

  1. Malesia;
  2. Portogallo;
  3. Thailandia;
  4. Georgia;
  5. Taiwan;
  6. Estonia;
  7. Emirati Arabi Uniti;
  8. Spagna;
  9. Croazia;
  10. Lituania.

Tra le Dolomiti c’è il rifugio estivo di Sergio Mattarella: ecco dove si trova il borgo scelto dal Presidente

Il Presidente Sergio Mattarella dopo un anno di impegni si prepara a un po’ di meritato relax e ha scelto l’Italia per le sue vacanze estive; una pausa per rallentare a contatto con la natura in una delle località più suggestive delle Dolomiti. Il Capo di Stato arriverà l’8 agosto a Siusi insieme alla figlia Laura e ai nipoti per alloggiare nella frazione altoatesina ai piedi dello Sciliar. La zona è nel suo cuore, trascorre qui le sue ferie dal 2023 ed è il secondo anno di seguito nello stesso borgo.

Eclissi totale di sole del 12 agosto 2026: dove e come osservarla. La guida completa

L’estate 2026 sta per essere resa memorabile da un evento astronomico che non capitava dal 1999: un’eclissi di sole totale è attesa per il 12 agosto e sarà visibile in modo parziale anche dall’Italia… i luoghi però più magici dove lo spettacolo del disco solare sarà totalmente coperto dalla luna sono tanti e sono già diventati i protagonisti della stagione.

C’è già chi la definisce l’eclissi del secolo e l’interesse sembra confermarlo. Nelle località coinvolte, le ricerche di alloggi sono aumentate fino al 250%, mentre alcune compagnie di crociera hanno modificato le rotte per trovarsi nel posto giusto al momento esatto. Ecco tutto quello che bisogna sapere per prepararsi allo spettacolo.

Ecco una guida completa per conoscere tutto ciò che c’è da sapere sul fenomeno.

Dove sarà visibile l’eclissi totale di sole del 2026: la fascia della totalità

Prima di prenotare qualsiasi viaggio last minute per poter vedere l’eclissi totale di sole del 2026 è bene sapere che la totalità è un fenomeno che coinvolge solo pochi territori; solo chi si trova precisamente in quella “piccola” striscia di terra vedrà il sole coperto per intero. Chi è spostato, anche solo di una cinquantina di chilometri, assisterà a un’eclissi parziale… comunque uno show imperdibile.

I calcoli dell’Osservatorio Astronomico Nazionale della Spagna hanno spiegato che il fenomeno sarà visibile dalle 17:34 ora italiana sul mare di Bering per esaurirsi alle 21:58 sull’Atlantico. Durerà 264 minuti e toccherà il nordest della Groenlandia, sfiorerà l’ovest dell’Islanda, taglierà l’Atlantico per poi abbattersi sulla penisola iberica da ovest a est.

Il picco massimo si registrerà alle 19:46 a largo dell’Islanda dove il fenomeno di oscurità durerà per ben 2 minuti e 18 secondi.

Eclissi solare totale
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Lo spettacolo dell’eclissi solare sul mare

Groenlandia

La prima terra coinvolta a finire nel cono d’ombra è la costa nordorientale della Groenlandia. Attorno al parco nazionale Nordorientale e all’insediamento di Ittoqqortoormiit, sullo Scoresby Sund lo spettacolo naturale lascerà tutti a bocca aperta. Per poterla osservare in questa zona sono state preparate nave e voli charter mesi prima; la posizione è straordinaria perché l’orizzonte è pulitissimo e il contrasto con ghiacciai e fiordi è impareggiabile. Attenzione a non fermarsi nella capitale Nuuk, non è compresa nella fascia.

Ittoqqortoormiit, in Groenlandia
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Vedere l’eclissi da Ittoqqortoormiit in Groenlandia

Islanda

Pochi minuti dopo rispetto alla Groenlandia lo show si sposta in Islanda: l’eclissi totale interesserà i fiordi dell’ovest, la penisola di Snæfellsnes e l’area attorno alla capitale, con durate che variano a seconda di quanto si è vicini al centro della fascia. Reykjavík e la vicina Kópavogur rientrano nel percorso, anche se in posizione periferica: qui il buio completo dura poco più di un minuto. Spostandosi verso Ísafjörður e le coste di Snæfellsnes si guadagnano secondi preziosi. L’unica incognita resta il meteo: il cielo islandese nel mese di agosto è molto mutevole e si dovrebbe mettere in conto uno spostamento last minute con un’auto a noleggio per poter essere certi di non perdersela.

Spagna

La vera protagonista dell’Eclissi totale di sole del 2026? La Spagna, che sta vivendo un boom di prenotazioni per il grande evento. Il Paese a due passi da noi è l’unico posto al mondo dove si potrà vedere la fase conclusiva della totalità al tramonto, con il sole nero appoggiato quasi sulla linea dall’orizzonte. Uno scenario poetico che i fotografi inseguono da anni. La fascia entra dalla Galizia attorno alle 19:31 e prosegue fino alle isole Baleari alle 19:38. In mezzo numerose realtà territoriali:

  • La Coruña,
  • Lugo,
  • Oviedo,
  • Santander,
  • León,
  • Zamora,
  • Palencia,
  • Valladolid,
  • Segovia,
  • Burgos,
  • Soria,
  • Bilbao
  • Vitoria-Gasteiz,
  • Logroño,
  • Guadalajara,
  • Cuenca,
  • Saragozza,
  • Teruel,
  • Lleida,
  • Tarragona,
  • Valencia,
  • Castellón de la Plana,
  • Palma di Maiorca.

Le due grandi metropoli di Madrid e Barcellona restano appena fuori dalla fascia, chi è in vacanza qui potrà godersi un’eclissi parziale… oppure organizzare una gita in una delle destinazioni che abbiamo appena citato.

Palma di Maiorca
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La splendida Palma di Maiorca, una delle mete per vedere l’eclissi in Spagna

Portogallo

Anche il Portogallo partecipa, seppur in versione ridotta perché la fascia toccata è minima. La regione di Trás-os-Montes sarà interessata dall’eclissi totale a Bragança e Miranda do Dour. Seppur si trovi fuori dal turismo di massa con altopiani e borghi in pietra sta attirando curiosi proprio per questo appuntamento imperdibile. Lisbona e Porto? Da queste due città si potrà osservare solo un’eclissi parziale, seppur piuttosto marcata.

Eclissi totale di sole 2026 in Italia: sarà visibile?

Se vi state chiedendo cosa potremo osservare dall’Italia dobbiamo rispondere chiaramente che il Belpaese non permetterà di osservare un’eclissi totale ma solo parziale. Chiaramente non si resta a mani vuote… anzi. Il 12 agosto il cielo italiano offrirà da varie posizioni uno splendido show.

La percentuale di copertura è maggiore verso nord-ovest e nelle isole con Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana e Sardegna come regioni favorite. Qui la Luna coprirà oltre il 90% del Sole con picchi del 95% nel Ponente ligure e nella Sardegna nord-occidentale.

Verso sud e verso est l’effetto si riduce progressivamente. In Calabria, ad esempio, il Sole sarà coperto solo per un 18%.

Il nostro problema è l’altezza del sole che essendo ormai molto basso potrebbe nascondere lo show se l’orizzonte non resta del tutto libero. Insomma, nelle grandi città tra palazzi e alberi si rischia di perdere la meraviglia… meglio spostarsi in posizioni panoramiche. Chi vuole scoprire dove vedere l’eclissi solare in Italia deve accontentarsi di un’osservazione parziale ma comunque meritevole.

Grazie alle dettagliate mappe di visibilità preparate dagli scienziati dell’INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica) è possibile sapere se da dove ci si trova sarà davvero possibile ammirare l’eclissi. Il consiglio è quello di fare una prova almeno la sera prima per controllare che, all’orario indicato, la vista verso ovest sia libera.

Per realizzare queste mappe è stato usato un modello digitale del terreno su quale eseguire il ray-tracing – tenendo conto della rifrazione atmosferica e della curvatura terrestre. Il Tinitaly si è rivelato essere lo strumento più prezioso in quanto rappresenta con la massima cura – e con una risoluzione di 10 metri per pixel – la morfologia del territorio dell’Italia.

In Italia gli orari indicativi per vedere l’eclissi del 12 agosto sono:

  • intorno alle 19:30  – inizio dell’eclissi
  • verso le 19:50 – fase centrale
  • verso le 20:20 – avverrà il massimo spettacolo dell’eclissi

Gli orari cambieranno di pochi minuti in base a dove ci si troverà.

Vista panoramica sul porto di Genova
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Genova, un punto panoramico per osservare l’Eclissi

Come scegliere il posto migliore per vedere l’eclissi

La scelta della postazione pesa più di quanto si immagini, per scegliere il miglior posto dove vedere l’eclissi bisogna prendere in considerazione la propria zona di partenza. Chi è già in vacanza in zone interessate, come ad esempio la Spagna, potrebbe organizzare un on the road con un’auto a noleggio. Nella penisola iberica il numero id pernotti e la richiesta di alloggi per quel periodo è schizzato alle stelle con un 7,4% in più di interesse rispetto agli altri anni.

Zone come Saragozza registrano persino un +123%. Le mete protagoniste sono quelle prese d’assalto e anche le più care; guardando attorno ma restando nel percorso si possono fare vere scoperte. In Spagna una città come La Coruña rappresenta un’alternativa interessante, mentre in Islanda gli agriturismi e le guesthouse rurali nei dintorni della capitale conservano ancora disponibilità.

Sul luogo di osservazione valgono poche regole essenziali:

  • Cercate un orizzonte libero verso ovest, perché il sole sarà bassissimo;
  • Tenete pronto un piano B a pochi chilometri, per nuvole o folla eccessiva;
  • Arrivate con largo anticipo, meglio il giorno prima, evitando di mettervi in viaggio proprio il 12 perché strade, aeroporti e treni saranno congestionati;
  • Portate acqua e uno strato in più, perché durante la totalità la temperatura scende.

Come osservare l’eclissi: lo strumento indispensabile

C’è un solo strumento davvero indispensabile per vedere l’eclissi totale e sono gli occhiali certificati secondo la norma ISO 12312-2 che con la lente in polimero nero opaco o metallizzato lascia passare una frazione infinitesimale della luce solare. Il prezzo non è alto, se ne trovano in negozi di ottica e in quei giorni nelle aree interessate sarà facile acquistarli.

Non vanno usati invece i normali occhiali da sole perché non proteggono a sufficienza e non servono neppure vetri affumicati, CD o pellicole fotografiche. Va prestata molta attenzione perché guardare il sole senza una protezione adeguata potrebbe provocare danni permanenti alla retina.

Spiegano gli esperti di Baviera – Clinica Oculistica che “gli occhiali da sole convenzionali, indipendentemente da quanto siano scuri, non offrono la protezione necessaria per osservare un’eclissi solare. Allo stesso modo, non sono sicuri nemmeno i vetri affumicati, le radiografie, i negativi fotografici, i compact disc, i filtri improvvisati o qualsiasi altro metodo casalingo tradizionalmente utilizzato per tentare di guardare il sole. Nessuno di questi elementi blocca la radiazione nociva in modo adeguato. Utilizzare uno qualsiasi di questi metodi può generare una falsa sensazione di sicurezza e far sì che la persona mantenga lo sguardo fisso sul sole per più tempo. Ciò aumenta considerevolmente il rischio di subire ustioni alla retina e danni permanenti alla vista, che in alcuni casi possono impedire di recuperare completamente la capacità visiva”. Quindi, non scherzate…

Un’alternativa sicura e pure divertente è la proiezione: basta un cartoncino con un forellino, tenuto a distanza da una superficie chiara, per vedere l’immagine del sole eclissato in miniatura. Funziona anche con uno scolapasta. Chi usa binocolo o telescopio deve montare un filtro solare certificato davanti all’obiettivo, mai dietro l’oculare, e gli occhiali da eclissi non vanno mai usati guardando dentro uno strumento ottico privo di filtro.

C’è solo un’eccezione: nei secondi di totale eclissi, quando il sole è coperto per intero, si possono togliere i filtri e osservare la corona a occhio nudo ma bisognerà ricoprire lo sguardo appena riappare il primo spicchio di sole.

Come vederla da casa

Non tutti potranno spostarsi ma l’Agenzia Spaziale Europea ha organizzato una diretta che parte dalle 19:30 del 12 agosto e si potrà seguire in streaming su YouTube sul loro canale ufficiale; gratuitamente da ogni parte del mondo le immagini verranno diffuse direttamente dall’Osservatorio Astrofisico di Javalambre, a Teruel, uno dei siti spagnoli con le condizioni di cielo migliori, mentre a León è previsto un programma di eventi divulgativi per buona parte della giornata.

Anche l’INAF trasmetterà una diretta streaming – dalle ore 19:30 – sul canale YouTube di Edulnaf.

Siamo tuti d’accordo che guardarla da uno schermo non è la stessa cosa, però questa opzione potrebbe essere un’alternativa per chi non vuole perdersi la magia di un evento così raro mentre magari si è in vacanza altrove o si è ancora nelle proprie città italiane in attesa dell’inizio delle ferie. C’è da dire, però, che chi si perde questo show potrà rimediare presto: il 2 agosto 2027 il Mediterraneo tornerà protagonista con un’altra eclissi anche più spettacolare, con una fase totale lunga quasi 6 minuti e mezzo… e c’è un intero anno per prepararsi. Nel frattempo godiamoci un agosto di fenomeni astrali imperdibili: le stelle cadenti e l’eclissi lunare completano le proposte del periodo.

Tra viaggi improvvisati, rooftop e brindisi al tramonto, sono tante le persone che stanno modificando le rotte dei propri viaggi estivi per poter osservare dal vivo questo spettacolo godendosi una meraviglia che la natura regala solo poche volte nella vita di ognuno. Spagna, Islanda, Groenlandia e Portogallo per un’esperienza totale o l’Italia per una visione parziale sono pronte a conquistare l’attenzione dei viaggiatori con un appuntamento imperdibile per il 12 agosto… e per chi proprio non può partire c’è la diretta online: il digitale è comunque una buona alternativa.

La città più amata dai viaggiatori nel 2026 non è quella che immagini: la classifica

Non è soltanto il numero di turisti a determinare il fascino di una destinazione. A contare sono anche la sua capacità di farsi ricordare, le emozioni che suscita e la probabilità che i visitatori ne parlino positivamente o la consiglino ad altre persone.

È questo il principio alla base del 2026 Global Tourism City Attractiveness Index, la ricerca internazionale realizzata da Yanolja Research insieme al CHRIBA Institute della Purdue University, negli Stati Uniti, e all’H&T Analytics Center della Kyung Hee University di Seul.

Lo studio ha preso in considerazione 419 parole chiave divise tra paesaggio, cultura e storia, analizzando conversazioni sui social in 14 lingue e relative a 200 città del mondo per stilare questa top 10. Un approccio nuovo che vuole capire cosa ogni destinazione lascia davvero nei visitatori e come ne parlano dopo averla vista.

New York è la città più attraente del 2026

A conquistare il primo posto della classifica generale è New York. La metropoli statunitense ha superato destinazioni tradizionalmente associate al romanticismo, alla bellezza e al turismo culturale, come Parigi, Kyoto e Roma. Secondo la ricerca, il successo di New York deriva da una combinazione particolarmente efficace tra visibilità internazionale e giudizi positivi dei visitatori. La città è infatti una delle destinazioni più riconoscibili al mondo, ma riesce anche a trasformare questa notorietà in esperienze considerate coinvolgenti, memorabili e facilmente condivisibili. I fantastici musei, gli spettacoli di Broadway e i celebri quartieri multiculturali insieme all’iconico skyline hanno fatto sì che la metropoli raggiungesse il vertice.

Skyline di New York
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L’iconico skyline di New York

Roma è la città italiana presente nella top 10

Roma è l’unica destinazione italiana nella top ten mondiale e si piazza al settimo posto. Un risultato che conferma il peso internazionale della Capitale, ancora tra le città europee più capaci di attirare visitatori. A fare la differenza restano i suoi luoghi simbolo: il Colosseo, i Fori Imperiali, la Fontana di Trevi, il Pantheon. Ma Roma non vive soltanto di monumenti. Contano anche i quartieri, le piazze, la cucina e quel modo tutto romano di tenere insieme storia e vita quotidiana.

Roma vista dall'alto all'alba
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Una vista incantevole su Roma

La classifica delle città più attraenti del mondo

Alle spalle di New York si trova Parigi, prima tra le destinazioni europee. La capitale francese occupa il secondo posto sia nella classifica generale sia in quella relativa alla notorietà globale. Sul terzo gradino del podio compare invece Osaka, seguita da Kyoto e Seul. Il risultato conferma la crescita delle destinazioni asiatiche, particolarmente apprezzate per la qualità delle esperienze e per le emozioni positive suscitate nei viaggiatori. Gli Stati Uniti svettano con 16 città americane nella top 50: oltre alla prima classificata si fanno notare Chicago, Los Angeles, Miami e San Francisco. Segue per popolarità l’Asia che, oltre alle 2 mete nella top 10 propone nella top 50 Okinawa, Tokyo, Nagoya e Yokohama tra le prime cinquanta.

La top 10 del 2026 Global Tourism City Attractiveness Index è la seguente:

  1. New York, Stati Uniti;
  2. Parigi, Francia;
  3. Osaka, Giappone;
  4. Kyoto, Giappone;
  5. Seul, Corea del Sud;
  6. Londra, Regno Unito;
  7. Roma, Italia;
  8. Bangkok, Thailandia;
  9. Okinawa, Giappone;
  10. Chicago, Stati Uniti.

Dove andare a Ferragosto spendendo poco, le mete low cost per la festa dell’estate

Ferragosto è l’evento protagonista dell’estate: tutti vogliono partire, le spiagge si riempiono e i prezzi fanno surf verso l’alto. Ma una bella vacanza non deve diventare un salasso. Giocando con date flessibili, aeroporti alternativi, soggiorni brevi, appartamenti, campeggi, agriturismi e quartieri fuori dal centro, potete costruire una fuga smart. La regola? Confrontate e non inseguite solo le mete che dominano i social.

Dove andare a Ferragosto spendendo poco? Abbiamo scelto sette destinazioni dove mare, cultura, natura e divertimento possono convivere con un budget sotto controllo.

Valona, Albania

Valona è la meta giusta quando volete il mare senza rinunciare a ristoranti, negozi, passeggiate serali e servizi cittadini. Per una giornata easy scegliete Plazhi i Vjetër, la spiaggia urbana più comoda; per un’atmosfera più vivace puntate su Uji i Ftohtë, tra rocce, verde e locali sul litorale. Se avete un’auto, allargate il raggio verso baie più tranquille o organizzate un’escursione nel parco marino di Karaburun-Sazan, dove il paesaggio si fa decisamente più wild. Passeggiate sul Lungomare, entrate nel centro storico, raggiungete Piazza dell’Indipendenza e la moschea di Muradie; quindi, salite al castello di Kaninë per guardare la baia dall’alto. Per risparmiare cercate appartamenti con cucina o piccoli hotel nelle strade interne, evitando la primissima linea sul mare.

San Nicola Arcella, Italia

Sulla Riviera dei Cedri c’è una Calabria che sorprende ancora. San Nicola Arcella guarda il Tirreno dall’alto, con il suo borgo raccolto, mentre sotto si alternano spiagge chiare, pareti di roccia e un mare spesso trasparente. Il luogo simbolo resta l’Arcomagno. Una piccola baia, quasi nascosta, chiusa da un enorme arco naturale. Nelle ore giuste il sole attraversa la roccia e accende l’acqua di riflessi diversi. Difficile resistere alle foto.

Meglio però non fermarsi lì. Il centro storico merita una passeggiata lenta, tra vicoli stretti, piazzette e murales. Più in alto si incontrano il belvedere e la Torre Crawford, legata allo scrittore americano che scelse questa costa per lavorare e allontanarsi dal rumore. Sul fronte dei prezzi, la prima fila sul mare non è l’unica possibilità. Chi viaggia in auto può cercare una casa vacanza nell’entroterra o dormire nei paesi vicini. Bastano scarpe adatte, un pranzo organizzato in modo semplice e un programma non troppo rigido. Praia a Mare e Scalea sono a portata di giornata. E permettono di vedere di più, senza lasciare tutto il budget sotto l’ombrellone.

La costa di San Nicola Arcella
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La splendida costa di San Nicola Arcella

Monferrato, Italia

Chi ha detto che Ferragosto deve profumare per forza di salsedine? Nel Monferrato potete sostituire l’ombrellone con un pergolato, il beach bar con una cantina e la camera sul lungomare con un agriturismo tra vigne e colline. Cercando in anticipo, potete trovare cascine, B&B e strutture semplici con piscina, soprattutto in paesi meno celebrati e quindi più interessanti per chi controlla il budget.

Costruite un itinerario in auto tra Moncalvo, Vignale Monferrato, Nizza Monferrato, Castagnole Monferrato e Casale Monferrato. Fermatevi nei belvedere, entrate nelle botteghe, visitate una cantina e assaggiate Barbera, Grignolino e bollicine locali senza trasformare la degustazione in una maratona. Sarete inoltre vicini ai paesaggi di Langhe e Roero, così potrete concedervi una gita nelle zone più famose e rientrare a dormire in una base tranquilla.

Vista sui vigneti del Monferrato
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Ferragosto enogastronomico nel Monferrato

Sunny Beach, Bulgaria

Chi cerca qualcosa di vivace, frizzante e ben servito dovrebbe valutare la località balneare della Bulgaria più famosa: Sunny Beach. Nonostante la fama, con un po’ di organizzazione, anche a Ferragosto, si può risparmiare. Hotel e resort, sport acquatici, locali e discoteche, ma anche attività per famiglie fanno parte della proposta. Se di giorno ci si rilassa in spiaggia tra lettine, parchi acquatici e partite a beach volley, la sera ci si diverte tra passeggiate e una nightlife vivace. Chi invece cerca qualcosa di più culturale può inserire nel proprio itinerario una visita alla città storica Nessebar affacciata sul mare.

Zara, Croazia

Zara è perfetta se cercate una città compatta, scenografica e versatile. Potete muovervi a piedi nel centro storico, tra mura veneziane, piazze, resti romani e vicoli pieni di atmosfera. Al tramonto raggiungete il waterfront: l’Organo Marino trasforma il movimento delle onde in suoni, mentre il Saluto al Sole accende la passeggiata con la sua installazione luminosa. Intrattenimento da copertina, costo zero.

Per il bagno avete Kolovare vicino al centro, Borik per una giornata più attrezzata e Punta Bajlo se preferite un angolo verde e rilassato. Chi desidera una gita può guardare verso Nin, con le sue spiagge sabbiose, oppure verso l’arcipelago e Sakarun. La mossa budget? Dormite fuori dalla penisola storica e raggiungetela con una passeggiata o i mezzi locali. Scegliendo un appartamento e alternando ristoranti, panifici e mercato, vi godrete l’Adriatico tenendo a bada il budget… e i voli sono incredibilmente low cost.

Zara, vista dall'alto
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Scoprire il centro storico e le spiagge di Zara

Izmir, Turchia

Izmir è una scelta brillante per chi non vuole una vacanza tutta lettino e crema solare. Cominciate dal Kordon, il lungomare cittadino perfetto per passeggiare, sedervi sul prato e osservare i traghetti. Poi tuffatevi nel bazar di Kemeralti, tra botteghe, spezie, caffè e snack: qui il giro turistico si mescola allo shopping e ogni deviazione diventa una scoperta.

Per una vista panoramica cercate l’Asansör storico. E nei dintorni? Si possono esplorare località balneari rinomate come Çeşme e Alaçati, oppure valutare quelle più battute dai local come Foça, Urla, Seferihisar e Karaburun. Con una macchina a noleggio o affidandosi ai servizi pubblici ci si sposta piuttosto agilmente, organizzando persino una giornata a Efeso.

Lubiana, Slovenia

Chi ha detto che Ferragosto si debba festeggiare al mare? La Slovenia è una destinazione verdissima e vicina all’Italia; Lubiana è un gioiellino con centro storico compatto perfetto da scoprire in un weekend. Con il mercato centrale e il Triplo Ponte lascia tutti a bocca aperta e chi non l’ha ancora vista ne rimarrà ammaliato. E se dovesse fare troppo caldo? Il parco Tivoli propone ottimi percorsi dove passeggiare e rilassarsi. Attorno ci sono anche bellissime gite da organizzare e prenotando una guesthouse o un appartamento non si spende troppo… neppure nel ponte del 15 agosto.

Centro di Lubiana dall'alto
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Scoprire Lubiana in estate

A Roma “nevica” ad agosto, il miracolo di Santa Maria Maggiore: l’evento imperdibile

La neve ad agosto a Roma? Non è il meteo impazzito, ma un evento unico e raro che coinvolge la Capitale. Mercoledì 5 agosto, mentre il clima continua a proporre temperature record, piazza Santa Maria Maggiore verrà attraversata da una fitta nevicata che sorprende tutti i presenti.

L’appuntamento, tra i più conosciuti dell’estate romana, è la rievocazione del Miracolo della Neve. La tradizione religiosa legata alla fondazione della basilica di Santa Maria Maggiore occuperà tutto il giorno con un programma ricco di eventi.

Il miracolo della neve a Roma

Per l’edizione 2026, la 43º manifestazione scenografica ideata dall’architetto Cesare Esposito, prevede un programma fitto con tanti appuntamenti, ma il clou arriva dalle ore 20 quando la zona inizia ad animarsi in vista della celebre nevicata alle ore 21. L’ingresso sarà gratuito, ma si può accedere solo fino al raggiungimento della capienza totale.

Storia e tradizione

La storia attraversa più di sedici secoli e si muove sul confine sottile tra fede, leggenda e memoria romana. Secondo la tradizione, nella notte tra il 4 e il 5 agosto del 358 la Vergine Maria apparve in sogno a Papa Liberio e a un patrizio romano di nome Giovanni. Quest’ultimo, insieme alla moglie, avrebbe deciso di destinare i propri beni alla costruzione di una chiesa dedicata alla Madonna. Nel sogno venne indicato anche il modo per riconoscere il luogo scelto: lì, in piena estate, sarebbe caduta la neve.

La mattina seguente l’Esquilino sarebbe apparso coperto da una distesa bianca, nonostante il caldo di agosto. Papa Liberio raggiunse il colle e tracciò sulla neve il perimetro dell’edificio da costruire. Da quell’episodio derivano alcuni dei nomi con cui ancora oggi è conosciuta Santa Maria Maggiore: Basilica Liberiana, in riferimento al pontefice, e Santa Maria ad Nives, cioè Santa Maria della Neve.

Dentro Santa Maria Maggiore la neve assume la forma di petali bianchi, lasciati cadere dall’alto durante le celebrazioni liturgiche. Fuori, invece, il racconto diventa spettacolo. Fiocchi artificiali invadono la piazza, si posano per pochi istanti sulle persone, si confondono con le luci e con le facciate degli edifici dell’Esquilino.

Programma 2026

Il programma del 5 agosto 2026 si apre alle ore 10 con il Solenne Pontificale presieduto dal cardinale Rolandas Makrickas, arciprete della basilica. Durante il canto del Gloria, migliaia di petali di rosa bianchi cadranno da uno dei cassettoni del soffitto. Una nevicata silenziosa, breve, che ogni anno riempie le navate e attira fedeli da numerosi Paesi.

Il secondo momento liturgico è previsto per le 17 con il canto dei Secondi Vespri, prima della Santa Messa delle 18. Dalle ore 20 la piazza comincerà a cambiare volto con musica dal vivo, letture poetiche, effetti luminosi e momenti dedicati al tema della pace. La rievocazione vera e propria arriva alle 21.

Tra i nomi presenti ci sono quelli della Fanfara della Legione Allievi dell’Arma dei Carabinieri, seguiti dal concerto lirico con Sara Pastore, Caterina Novak, Rino Scaturro, Cristian Caselli e Giuseppe Milli. Alla serata prenderà parte l’attore e regista Lorenzo Flaherty, insieme a poeti, artisti e protagonisti di diversi momenti di lettura.

Come partecipare

La partecipazione è gratuita, non sono previsti biglietti d’ingresso e sia le celebrazioni sia lo spettacolo sono a ingresso libero. Chi desidera vedere la caduta dei petali nella basilica simbolo di Roma dovrà però presentarsi con anticipo, i posti sono limitati e una volta raggiunta la capienza massima non si potrà più accedere.

Due T-Rex arrivano alla Mole Antonelliana di Torino: è la prima volta nella storia

La Mole Antonelliana si prepara ad accogliere due ospiti decisamente fuori scala. Al centro dell’Aula del Tempio arriveranno due scheletri di Tyrannosaurus Rex, composti anche da reperti fossili autentici e completati, nelle parti mancanti, con elementi in resina. Un allestimento imponente, destinato a trasformare completamente il volto di uno degli spazi più riconoscibili del museo.

Due T-Rex arrivano alla Mole Antonelliana di Torino

L’apertura al pubblico è programmata per la metà di novembre 2026. L’arrivo dei due scheletri a Torino è invece previsto già a ottobre, per consentire le operazioni di assemblaggio e il posizionamento dei sostegni. Le dimensioni renderanno il montaggio particolarmente impegnativo: ciascun T-Rex raggiungerà una lunghezza di circa dieci metri e un peso complessivo stimato intorno alle due tonnellate.

Per la Mole sarà una prima assoluta. Mai prima d’ora due T-Rex erano stati esposti insieme all’interno del Museo Nazionale del Cinema. I due giganti saranno collocati su una pedana rialzata, trasformando per oltre un anno uno degli spazi museali più iconici e riconoscibili della città.

La mostra arriverà a poche settimane dalla scomparsa di Sam Neill, morto il 13 luglio 2026. L’attore neozelandese aveva legato una parte fondamentale della propria carriera al paleontologo Alan Grant, uno dei personaggi più amati di Jurassic Park.

L’esposizione da scoprire

Prima di dare il via libera al progetto, il Museo Nazionale del Cinema ha lavorato insieme al Museo Regionale di Scienze Naturali per studiare ogni dettaglio: peso, trasporto, montaggio e sicurezza. Non si trattava solo di trovare un varco abbastanza grande per gli scheletri, ma di capire come sostenerli, dove sistemarli e come farli convivere con uno spazio progettato per tutt’altro.

L’idea sarebbe arrivata da un collezionista italiano, già protagonista di precedenti collaborazioni con il museo torinese. Grazie al contatto con un socio americano coinvolto negli scavi dei due esemplari, si è aperta la possibilità di portare temporaneamente i reperti dagli Stati Uniti fino a Torino.

Gli scheletri uniranno ossa autentiche e parti ricostruite, come avviene spesso negli allestimenti paleontologici. I fossili originali verranno inseriti in una struttura capace di restituire l’aspetto completo degli animali, senza sottoporli a pressioni o sollecitazioni eccessive. A sorreggere il tutto ci sarà un’intelaiatura in ferro, indispensabile per mantenere stabili i due giganti durante la lunga permanenza alla Mole.

Attorno ai due scheletri nascerà così un percorso composto da circa 300 pezzi. Manifesti, fotografie, documenti, modellini, libri e oggetti di scena accompagneranno i visitatori lungo la scala elicoidale. Alcuni materiali proverranno dalle collezioni del Museo Nazionale del Cinema, altri arriveranno da fondazioni, istituzioni e raccolte specializzate.

I dinosauri in mostra al Museo del Cinema

Per raccontare quella lavorazione, il Museo Nazionale del Cinema collaborerà con il Museo delle Miniature e del Cinema di Lione, che conserva materiali legati a Phil Tippett, uno degli artisti coinvolti nella creazione delle creature della saga. Modellini, studi preparatori e prove di movimento mostreranno tutto ciò che normalmente resta fuori dall’inquadratura: tentativi, soluzioni tecniche e passaggi intermedi.

Bruno Bozzetto e Zerocalcare realizzeranno invece opere create appositamente per l’esposizione: due stili lontanissimi, chiamati a riportare il dinosauro nel presente. Anche la musica avrà un ruolo centrale, con una sala dedicata alle colonne sonore e, naturalmente, all’inconfondibile tema composto da John Williams per Jurassic Park.

Dove vanno in vacanza i reali quest’estate, tra isole segrete e fughe da favola

Anche chi porta la corona, ad agosto, cerca un po’ di relax tra mare e montagna. C’è chi torna sempre nello stesso castello, quasi per abitudine, e chi invece si sposta di Paese in Paese in cerca di qualcosa di diverso. Questa stagione, a far discutere sono soprattutto due rientri: quello di un sovrano che per otto anni aveva scelto l’esilio, e quello dei duchi di Sussex, ricomparsi in Europa dopo la lunga parentesi americana. Skytg24 ha svelato, residenza per residenza, dove si trovano in queste settimane di vacanza le famiglie reali del continente.

Vacanze e temperature estreme, così gli italiani cambiano destinazioni e abitudini

Le estati sono sempre più calde e gli italiani organizzano le vacanze tenendo in considerazione anche questo dettaglio; se fino a qualche anno fa il meteo si controllava solo sperando che non piovesse nei giorni di mare, ora è un elemento importantissimo nella pianificazione.

Lo dice chiaramente una ricerca commissionata da Omio e realizzata da Censuswide: il 79% degli italiani ammette che le temperature previste pesano sulla scelta della meta estiva.

Il meteo influenza la scelta della meta

Il dato più netto riguarda proprio la fase di pianificazione. Per il 33% degli intervistati il meteo è ormai uno dei criteri principali nella scelta della destinazione, mentre il 45% dichiara che di fronte a temperature estreme previste prenderebbe in considerazione un’alternativa. Resta minoritaria, appena il 22%, la quota di chi dice che il clima incide poco o nulla sulle proprie scelte di viaggio. In pratica, le mappe delle vacanze si stanno spostando: non conta solo quando partire, ma anche dove, e sempre più spesso la risposta è verso zone più fresche.

Il caldo cambia i piani

Il caldo cambia i programmi, ma raramente fa saltare le vacanze. Negli ultimi due anni, il 53% degli italiani non ha modificato i propri piani nemmeno durante le ondate di calore. Gli altri si sono limitati soprattutto a qualche aggiustamento: meno attività all’aperto per il 14%, una tappa al fresco tra montagna e lago per il 13%, partenze e rientri spostati per il 12%. Cambiare completamente meta resta una scelta poco frequente, indicata dal 9%, mentre solo l’8% cancella o sostituisce la partenza.

Quando le temperature salgono, anche la vacanza cambia orari. Il 35% degli italiani limita gli spostamenti nelle ore più calde, il 34% esce soprattutto la mattina presto o la sera e il 23% programma visite ed escursioni quando il clima è più piacevole. Acqua e fresco diventano così due criteri decisivi: il 30% cerca mete dove sia facile fare un bagno, mentre per un viaggiatore su tre l’aria condizionata è ormai irrinunciabile. Tra i 35-44enni la quota raggiunge addirittura il 40%.

Coolcation, natura e itinerari flessibili

Sul fronte degli imprevisti, prevale in generale il pragmatismo. Un temporale improvviso non basta a rovinare la vacanza. Di fronte a un cambio di meteo, il 29% degli italiani modifica le attività previste e il 23% resta sul posto in attesa di condizioni migliori. Appena il 3% decide di tagliare una parte del viaggio. Per le prossime estati, però, il caldo potrebbe incidere maggiormente sulle scelte: il 57% è pronto a cambiare abitudini, puntando su località più fresche, vacanze in stile coolcation e soggiorni a contatto con la natura. Il 31% continuerà invece a viaggiare come ha sempre fatto.

Il meteo, insomma, non ferma le vacanze degli italiani: le sta semplicemente rendendo un po’ più elastiche, e forse anche un po’ più intelligenti. Se fino a qualche anno fa si subiva passivamente, oggi è uno degli elementi da valutare nella pianificazione. Il vero lusso dell’estate? Non è più inseguire sole e spiagge a ogni costo, bisogna costruire un viaggio che sa adattarsi, sorprendere e lasciare spazio per alternative in caso di onde improvvise di calore.

L’Italia si prepara a un Ferragosto da record: le mete più gettonate nell’estate 2026

Tutto esaurito? Sono tantissimi i viaggiatori con la valigia pronta per una vacanza in Italia a Ferragosto: secondo CNA Turismo e Commercio, tra il 1° e il 23 agosto si muoveranno in Italia 17,4 milioni di turisti, di cui 9 milioni provenienti dall’estero, con un picco proprio nella giornata del 15 agosto. Ma quali sono le destinazioni più apprezzate?

Italia e vacanze di Ferragosto: i dati

Ferragosto non riempie solo spiagge, città e località di montagna, ma muove anche miliardi di euro. La spesa turistica è stimata attorno ai 9 miliardi e arriva a oltre 15 considerando l’intero indotto, dagli hotel alla ristorazione, fino a trasporti, negozi e attività culturali. Con 8,4 milioni di italiani e 9 milioni di stranieri in viaggio, il bilancio si annuncia da record. Le partenze sono già cominciate nel weekend del 1 agosto ma è dal 3 del mese che il traffico entra nel vivo con picchi continui per diverse settimane fino alla prima ondata di rientro attesa attorno al 23.

Le mete preferite per Ferragosto in Italia

Le località balneari conservano il primo posto nelle preferenze. Dalla Riviera romagnola alla Costiera Amalfitana, dal Salento alla Costa degli Dei, fino alle isole, il mare resta il grande motore delle vacanze di agosto. La domanda arriva sia dall’Italia sia dall’estero, soprattutto nelle destinazioni già inserite nei principali circuiti internazionali.

Subito dopo vengono città e borghi d’arte. Roma continua ad attirare un pubblico vastissimo, mentre Matera, Siracusa, la Val di Noto, le città venete e molti centri storici minori intercettano chi vuole alternare visite culturali, cucina locale e giornate meno frenetiche. Non sempre si tratta di soggiorni lunghi.

Vista panoramica sulle Eolie
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Le Eolie sono un gioiello da scoprire, anche a Ferragosto

Sempre più viaggiatori scelgono tappe di due o tre notti, costruendo itinerari che toccano più destinazioni. Tra queste trova spazio anche la montagna: dal Monte Bianco alle Dolomiti, fino al Gran Sasso e alle Dolomiti Lucane, cresce il numero di famiglie ed escursionisti che cercano una pausa dal caldo. Laghi, terme, campeggi e agriturismi ampliano ulteriormente le possibilità.

Dalle vette alpine alle spiagge del Sud, l’Italia di Ferragosto offre davvero l’imbarazzo della scelta. Al Nord, accanto a grandi classici come Dolomiti e Monte Bianco, resistono il fascino del Lago di Garda, i paesaggi delle Langhe e la Riviera dei Fiori. La Liguria gioca sia sul mare sia sull’entroterra proponendo borghi e coste da sogno, turismo enogastronomico legato alla produzione di olio e non solo.

Nel centro è la Val d’Orcia ad attirare il numero più alto di turisti, anche se la Riviera del Conero e le città d’arte conquistano numeri interessanti. Il richiamo di Roma? Imbattibile, anche se nei giorni più roventi dell’anno la Città Eterna mette a dura prova.

E al sud? La Costiera Amalfitana mantiene un’attenzione internazionale notevole con tanto di VIP che la scelgono per le proprie vacanze. Il Salento unisce mare e nightlife mentre la Calabria con tante nuove Bandiere Blu punta tutto sulla Costa degli Dei e il fascino di Tropea. Le isole? Sicilia e Sardegna non hanno paragoni. Taormina ed Eolie per chi sogna il mare nella prima, Valle dei Templi ed Etna per chi cerca escursioni e storia, a cui si aggiunge la Val di Noto con il suo Barocco. Chiudono le immancabili Costa Smeralda, Maddalena e Golfo di Orosei.

Cala Mariolu, in Sardegna
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La Sardegna tra le mete preferite per Ferragosto

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