Una giornata all’insegna della cultura, della convivialità e dell’atmosfera natalizia. Domenica 13 dicembre 2026 è in programma una gita a Busseto e Parma, promossa dal Comune di Biella – Assessorato alle Politiche Sociali, in collaborazione con il Centro Dinamico Biella.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di promuovere l’invecchiamento attivo, favorire il benessere delle persone e offrire occasioni di incontro, condivisione e socializzazione.
Il programma prevede il ritrovo dei partecipanti alle ore 7, con partenza in pullman GT verso Busseto. Alle 10.30 è prevista la visita guidata al Teatro Verdi, storico luogo legato alla figura del grande compositore Giuseppe Verdi.
A seguire, i partecipanti avranno a disposizione del tempo libero per una passeggiata nel centro cittadino o per eventuali visite individuali. Alle 12.30 è previsto il pranzo in ristorante.
Nel pomeriggio la giornata proseguirà a Parma, dove sarà possibile passeggiare liberamente tra le vie del centro storico, ammirare le luminarie natalizie, visitare i tradizionali mercatini di Natale e vivere le iniziative legate ai festeggiamenti di Santa Lucia.
Il rientro è previsto intorno alle ore 18, con arrivo in serata.
Informazioni e prenotazioni
La quota individuale di partecipazione è di 65 euro, pranzo incluso. L’iniziativa prevede un minimo di 49 partecipanti.
Le prenotazioni telefoniche si effettuano al numero 015 3507857:
10 novembre 2026, dalle ore 9 alle 11: riservato a chi non ha partecipato ad altre gite nel corso del 2026.
11 novembre 2026, dalle ore 9 alle 11: aperto a tutti.
I partecipanti saranno successivamente ricontattati per comunicare l’appuntamento.
L’iniziativa è rivolta prioritariamente ai cittadini residenti a Biella con un’età pari o superiore a 60 anni, fino a esaurimento dei posti disponibili.
Il Comune di Biella contribuisce alla realizzazione del progetto sostenendo parte dei costi di trasporto e mettendo a disposizione il proprio personale per l’organizzazione, la gestione delle pratiche amministrative e il servizio di accompagnamento e coordinamento.
La magia dell’inverno si può vivere a pieno e anche a prezzi scontati grazie alla nuova promozione Wizz Air chiamata Piani invernali a meno. Con uno sconto del 15% sulla tariffa ci sono tantissimi voli convenienti da prenotare online sul sito o sull’app entro la mezzanotte del 5 novembre.
Le partenze? Dal 1° novembre al 31 gennaio 2027, weekend e festivi inclusi salvo disponibilità di posti. Ma dove andare? Ecco 3 ottime proposte da considerare.
Da Bergamo a Târgu Mureș
Sognate un mood invernale da cliché, con cappotti morbidi piazze illuminate? Prenotate il volo con tariffe sotto i 52 euro da Bergamo per Târgu Mureș, un angolo della Romania dove il Natale rivive a pieno la sua magia. Con i mercatini che animano Piața Teatrului con casette, prodotti artigianali, specialità locali e appuntamenti musicali dal 27 novembre al 27 dicembre c’è l’imbarazzo della scelta di date da acchiappare al volo con la promozione.
E dopo aver gustato una cioccolata calda e fatto il giretto di shopping tra gli chalet è tempo di scoprire la città partendo dal palazzo della Cultura con il suo stile Art Nouveau, per poi raggiungere la Cittadella Medievale.
iStockI mercatini natalizi low cost di Târgu Mureș
Da Roma ad Alicante
Non tutti sognano la neve. C’è anche chi, appena finite le feste, ha un solo desiderio: rivedere il mare. Per questa versione dell’inverno, Alicante è una candidata fortissima. Da Roma Fiumicino, a gennaio, le tariffe segnalate scendono sotto i 40 euro. E la prospettiva di sostituire la sciarpa pesante con gli occhiali da sole diventa improvvisamente concreta.
Sulla Costa Blanca, gennaio porta giornate generalmente miti, ideali per vivere la città a piedi senza il caldo intenso dell’estate. Inizia dal Castello di Santa Bárbara, che domina Alicante dall’alto e regala una vista spettacolare sul porto. Poi scendi verso il quartiere di Santa Cruz, tra vicoli, scalinate e facciate colorate, e continua sulla Explanada de España, il lungomare con il suo mosaico ondulato incorniciato dalle palme. Il programma perfetto? Una passeggiata sulla spiaggia del Postiguet, un pranzo senza fretta e il tramonto davanti al Mediterraneo.
iStockAlicante, la città baciata dal sole
Da Milano Malpensa a Siviglia
Con partenza da Milano Malpensa, a gennaio si possono trovare voli per Siviglia a meno di 40 euro. Un invito difficile da ignorare, soprattutto se l’idea è inaugurare l’anno con qualcosa di bello. Gennaio è interessante per visitarla: le temperature sono più fresche rispetto all’estate e, dopo l’Epifania, l’atmosfera tende a essere più tranquilla. Potete partire da Plaza de España, con i ponticelli e le maioliche, poi visitare il Real Alcázar, tra cortili, giardini e architetture che raccontano secoli di incontri culturali. Alla wishlist di viaggio aggiungete l’immancabile Cattedrale e la Giralda per poi visitare una vera chicca, Triana oltre il Guadalquivir dove si possono scoprire locali di tapas, assistere a spettacoli di flamenco e fare acquisti nelle botteghe di ceramica.
iStockLo skyline magico di Siviglia
Con la nuova promozione Wizz Air valida fino al 5 novembre a mezzanotte sono tante le occasioni scontate del 15% da cogliere al volo.
Satelliti, sensori, telecamere e droni messi alla prova con fuochi reali controllati al Bosco di San Matteo. L’Ente Parco valuta con la Protezione Civile regionale una possibile sperimentazione sull’isola (Pantelleria, 05 Nov 26) L’Ente Parco Nazionale Isola di Pantelleria, con l’Ingegnere Gaspare Inglese, su invito del Servizio di Protezione Civile per la Provin[...]
La Commissione Europea inaugura una consultazione pubblica e un invito a presentare contributi volti a sostenere e migliorare la riparabilità dei prodotti presenti sul mercato unico.
Mentre si combatte contro l’overtourism nelle grandi città d’arte, sono i piccoli centri medievali, con la loro storicità, gli eventi e i panorami da cartolina, ad attirare i turisti. Tra gli angoli d’Italia più cliccati online ci sono proprio questi piccoli paesi, come mostra l’Osservatorio Telepass che ha realizzato lo studio “Borghi italiani online 2026”, in collaborazione con Moveo, Seed Digital e Change Media. Con 106,4 milioni di ricerche online nel 2025 e un +13% rispetto all’anno precedente, questo trend segna un record che non si vedeva da 5 anni.
Qual è il borgo italiano più cercato online?
A conquistare il primo posto è Otranto, in Puglia, che per il secondo anno consecutivo si conferma il borgo italiano più cercato sul web, con una media di 194.500 ricerche mensili. E non è difficile capire perché. Affacciata sull’Adriatico, questa meraviglia del Salento ha tutto quello che serve per un weekend indimenticabile: un centro storico racchiuso tra antiche mura, vicoli caratteristici, il Castello Aragonese e un mare dalle sfumature incredibili.
La top 10 dei borghi italiani più cercati online
Dopo il primo posto di Otranto, ci si sposta in Puglia con Tropea, località che si posiziona sul secondo gradino del podio e incanta con la posizione a picco sul mare. Terzo posto per Limone sul Garda (in provincia di Brescia) con il suo scenario panoramico sul Lago di Garda e un invito a rallentare.
iStockTropea, il borgo gioiello premiato
Al quarto posto spunta Locorotondo, in Puglia. Il suo centro storico circolare è un piccolo labirinto di case bianche, balconi fioriti e caratteristiche cummerse, abitazioni dai tetti spioventi. Una destinazione particolarmente scenografica anche durante il periodo natalizio.
Quinta posizione per Malcesine, in Veneto, sempre sul Lago di Garda. Tra il Castello Scaligero, il lungolago e la funivia per il Monte Baldo, è perfetta per chi ama alternare passeggiate tranquille e avventure all’aria aperta. La classifica prosegue con Castel Gandolfo, nel Lazio, al sesto posto: affacciato sul Lago Albano, è conosciuto soprattutto per il Palazzo Pontificio e per la sua atmosfera elegante. Al settimo posto troviamo Cefalù, in Sicilia: un borgo dove il mare incontra un centro storico ricco di fascino, dominato dalla celebre Cattedrale, parte del patrimonio UNESCO.
L’Umbria conquista invece due posizioni consecutive: ottava è Spello, famosa per i vicoli fioriti e le spettacolari Infiorate; nona è Rasiglia, un minuscolo gioiello attraversato da ruscelli e canali che le hanno fatto guadagnare il soprannome di “Piccola Venezia dell’Umbria”. Chiude la top 10 Erice, in Sicilia: arroccato su un monte sopra Trapani, questo borgo medievale regala vicoli in pietra, antiche tradizioni e viste spettacolari sulle Isole Egadi.
iStockErice, il borgo siciliano in top 10
Ecco la classifica completa con il volume medio mensile delle ricerche online nel 2025:
Non ci sono soltanto le mete più famose. Lo studio individua anche i borghi che stanno vivendo un vero boom di popolarità online. Il protagonista assoluto è Militello in Val di Catania, in Sicilia, con un aumento delle ricerche del 179%. Il riconoscimento di Borgo dei Borghi 2025 ha acceso i riflettori su questo centro barocco, ricco di chiese e palazzi storici. Subito dietro arrivano Lingueglietta, in Liguria, con un +163%, e Corenno Plinio, sul Lago di Como, con un +130%. Completano la cinquina Ceriana, nell’entroterra ligure (+106%), e Sottoguda, ai piedi della Marmolada (+88%).
I borghi italiani più cercati all’estero
All’estero sono tutti pazzi per i borghi italiani come mostra lo studio e a trionfare è sicuramente Tropea che riesce a far battere il cuore di Francia, Regno Unito, Spagna e Svizzera. Gli Stati Uniti, invece, sono innamorati delle Cinque Terre con Vernazza in cima alle ricerche mentre i tedeschi preferiscono Limone sul Garda e Malcesine.
Nella Firenze travolta dall'alluvione del 1966, un'istitutrice e una bambina abbandonata intrecciano un legame speciale: sabato 21 novembre ore 18, Giardino dei Ciliegi, via dell'Agnolo 5, presentazione del libro Il diluvio degli innocenti
Orienteering sulle tracce degli animali dall'11 dicembre 2026 al 2 aprile 2027 (Strembo, 05 Nov 26) Quando arriva l'inverno, non tutti gli animali vanno in letargo!Alcuni continuano a muoversi tra gli alberi, alla ricerca di cibo e di un rip[...]
(05 Nov 26) L'Ente Parchi Emilia Centrale desidera esprimere il proprio ringraziamento per l'erogazione liberale ricevuta dai soci di Coop Alleanza 3.0[...]
Quando ci sono eventi come i mercatini natalizi i tariffari dei viaggi schizzano alle stelle ma c’è ancora modo di risparmiare senza rinunciare all’esperienza. European Sleeper ha appena messo in vetrina l’occasione perfetta di biglietti sui treni notturni da Milano verso Colonia e Bruxelles a 40 euro a persona per partire a dicembre … ma per accaparrarsi un posto bisogna fare in fretta, la promo è attiva solo fino al 9 novembre e i posti vanno a ruba e le date disponibili sono poche.
Da Milano a Colonia
Le offerte European Sleeper per i mercatini di Nataleda Milano a Colonia ci fanno vivere la magia con soli 40 euro a testa. Le occasioni sono tante e i Christmas market della città resteranno attivi dal 16 novembre al 23 dicembre con tanti appuntamenti tra piste sul ghiaccio, casette con oggetti artigianali e un grande albero addobbato. A Neumarkt il Markt der Engel accende stelle luminose tra gli alberi, mentre sul Reno il mercatino del Porto, accanto al Museo del Cioccolato, aggiunge una ruota panoramica e un tocco marittimo alla tradizione. La novità del 2026 è al MediaPark: dal 19 novembre debutta Santa’s Christmas Market, con circa 80 bancarelle a forma di pacco regalo e persino Santa in the Sky, un’esperienza panoramica a 50 metri d’altezza, accessibile attraverso un concorso.
iStockLe atmosfere natalizie di Colonia
Da Milano a Bruxelles
Altrettanto interessante l’offerta per Bruxelles con partenza da Milano in più date al prezzo di 40 euro, una super promo per raggiungere uno dei mercatini di Natale più belli e suggestivi dell’anno. Con un calendario ricco che parte dal 27 novembre e resta attivo fino al 3 gennaio conquista l’attenzione grazie a 238 chalet distribuiti tra Place Sainte-Catherine, il Vismet, Place de la Bourse e Place de la Monnaie. E poi c’è la Grand-Place. Già spettacolare tutto l’anno, a dicembre diventa il cuore luminoso della città, con l’albero monumentale e gli spettacoli di suoni e luci. Chi cerca qualcosa di più movimentato può puntare alla pista di pattinaggio di Place de Brouckère, alla ruota panoramica o al curling. La chicca? Salire sulla giostra per poter ammirare la città illuminata dall’alto.
La magica atmosfera natalizia di Bruxelles
Come prenotare il viaggio
Mentre si parla di caro voli per le feste natalizie, ci sono delle soluzioni low cost per non rinunciare alle vacanze e alla magia del periodo. Come si può fare per prenotare i biglietti scontati di European Sleeper per i mercatini di Natale da Milano per Colonia e Bruxelles? Basterà creare il proprio account sul sito ufficiale, consultare le date disponibili con partenze il 4, il 6, il 9, l’11, il 14 e il 16 dicembre e inserire i propri dati. Nel biglietto è inclusa l’andata con pernottamento all’interno dello scompartimento Classic dove potranno essere ospitate fino a 5 persone; vengono messe a disposizione le lenzuola e non ci sono sovrapprezzi per il trasporto delle valigie. Una buona occasione per muoversi visitando alcuni dei mercatini di Natale più belli, senza dover prendere l’aereo e ottimizzando il tempo di trasporto nella notte dormendo tranquillamente e arrivando rilassati a destinazione pronti per godersi l’esperienza.
Alla Fiera di Rimini la 15° edizione degli Stati Generali della Green Economy (04 Nov 26) Il presidente di Federparchi Luca Santini ha partecipato alla 15a edizione degli Stati Generali della Green Economy in corso press[...]
The Omozzoli Parisetti Hospital is located on Via Toschi, in the historic centre of Reggio Emilia. Together with the Oratory of Saints Pellegrino and Rocco, it preserves one of the city’s oldest testimonies to the tradition of hospitality and charitable care.
Historical Background
The Omozzoli Parisetti Hospital was founded on 15 December 1410 by the notary Matteo Omozzoli under the name Hospitale della Santa Maria della Carità (Saint Mary of Charity). Originally established to accommodate pilgrims, travellers, the poor and the sick, it represents an extraordinary example of historical continuity: more than six centuries later, the institution still fulfils its original mission of care, today operating as a residential facility for older people.
The foundation is closely linked to the Omozzoli Parisetti family, descendants of a merchant lineage that gradually established itself among the most influential families of Reggio Emilia from the fifteenth century onwards. Matteo Omozzoli, who had entered the notarial profession and held important positions in the city’s governing institutions, established the hospital in premises adjoining the family residence, in the neighbourhood of San Raffaele.
The initiative formed part of the medieval tradition of hospitality and Christian charity and was also associated with a votive pilgrimage to Saint Anthony of Vienne. The hospital welcomed pauperes viatores, peregrini et infirmi (poor travellers, pilgrims and the sick), providing shelter, food and assistance. It also distributed alms, provisions and clothing to people in need.
Over the centuries, the institution adapted to changing approaches to social assistance and to the evolving needs of the city.
In 1767, as part of the reforms introduced by Duke Francesco III d’Este, the hospital was suppressed in its original form, and its revenues were redirected towards supporting the poor of Reggio Emilia. Nevertheless, its charitable mission did not come to an end: through successive transformations, the complex has preserved its role as a place of care and hospitality to the present day.
Omozzoli Parisetti thus represents a particularly significant testimony to the history of solidarity in Reggio Emilia, being one of the few historic Italian charitable hospitals still operating on their original premises.
Architecture
The Omozzoli Parisetti complex extends along Via Toschi and includes the former family residence, the rooms historically used for charitable assistance, and the Oratory of Saints Pellegrino and Rocco.
The building features a regularly arranged façade, articulated by two tiers of windows and characterised by a restrained yet elegant architectural style. Its present structure reflects the transformations undertaken over the centuries while preserving important traces of its fifteenth-century origins.
Of particular interest is a marble inscription above the original entrance to the hospital, now corresponding to the entrance to the Oratory, commemorating its foundation on 15 December 1410.
The façade also preserves a fifteenth-century fresco depicting the Madonna and Child, associated with the hospital’s original dedication to Santa Maria della Carità.
These surviving elements provide valuable evidence for understanding the history of the complex and illustrate the relationship between its architecture, charitable function and religious devotion.
The Interior: The Oratory of Saints Pellegrino and Rocco
The Oratory of Saints Pellegrino and Rocco was built in 1699 at the initiative and expense of Count Paolo Omozzoli Parisetti, a member of the family whose noble status had been recognised during the seventeenth century.
The building occupies the space originally used as the entrance to the hospital, which was transformed into a place of worship. Both its location and its dedication to the two patron saints of pilgrims and the sick express the close connection between the institution’s spiritual and charitable dimensions.
Devotion to Saint Roch also held particular significance in the city’s collective memory, which was still deeply marked by the devastating plague epidemic of 1630.
Chapel altar.Detail of the chapel altar: The Madonna with Saints Pellegrino and Rocco.
Artistic Heritage
The interior of the Oratory preserves refined eighteenth-century decoration, characterised by the delicate colours of the walls, white and gilded stucco work, and an elaborate pictorial programme.
Restoration work has brought the decorations back into view and made it possible to appreciate the coherence of the iconographic programme, centred on the themes of pilgrimage and the spiritual journey.
Saint Philip Baptising the Eunuch of Queen Candace.
The Oratory’s artistic heritage includes a cycle of paintings depicting episodes from sacred history, united by the recurring themes of travel, encounter and pilgrimage.
Among the works preserved is Saint Philip Baptising the Eunuch of Queen Candace, an episode from the Acts of the Apostles in which a journey becomes an opportunity for encounter and conversion.
Of particular interest is a small oval painting depicting Saint George, rediscovered during restoration work and returned to its original position above the altarpiece.
The saint is portrayed holding a model of the Church of San Pellegrino in Alpe, an important place of devotion and hospitality situated along the historic routes crossing the Apennines, near the Radici Pass.
This representation bears witness to the spiritual and geographical connections between the hospital in Reggio Emilia and the Apennine sanctuary, documenting the historical network of pilgrimage routes.
The Oratory also houses a historic organ dating from 1678.
The Omozzoli Parisetti family also played a significant role in the history of art collecting in Reggio Emilia. Between the seventeenth and eighteenth centuries, the family assembled an important private collection of paintings, including works by leading figures of Emilian painting such as Guercino and Luca Ferrari.
The collection, gradually dispersed between the late nineteenth and early twentieth centuries, reflects the family’s social prestige and cultural interests. Art-historical research has made it possible to reconstruct at least part of its original composition, bringing to light an important chapter in the history of art collecting in Reggio Emilia.
Restoration and Heritage Enhancement
The restoration of the façade and the Oratory, unveiled to the public in November 2019, restored the beauty and historical legibility of one of Reggio Emilia’s most significant heritage sites.
The interventions included the recovery of the original wall colours, the enhancement of architectural decorations and the conservation of the paintings, contributing to a deeper understanding of the complex’s artistic and religious history.
An important role in the preservation and promotion of Omozzoli Parisetti is played by the Associazione Amici Omozzoli Parisetti (Friends of Omozzoli Parisetti Association), founded in 2012. The association promotes cultural initiatives, research activities and public outreach programmes aimed at increasing awareness and appreciation of the building and its heritage.
(Rocca di Mezzo, 04 Nov 26)
L’Ente Parco Naturale Regionale Sirente Velino comunica l'attivazione ufficiale del nuovo Regolamento d'uso per la Sal[...]
(Rocca di Mezzo, 04 Nov 26) SABATO 7 Novembre 2026 a Casetel di Ieri torna la Notte Nera, festival di Capetiempe, XI edizione.
Programma della giornata
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Si avvisa che in data 03 novembre 2026 con Determinazione Dirigenziale n. 1368 è stato pubblicato il seguente avviso pubblico:
“CONCESSIONE CONTRIBUTI STRAORDINARI A SOSTEGNO DI ATTIVITA’ ECONOMICHE UBICATE IN QUARTIERI COLLINARI ANNO 2026”.
I titolari di attività economiche ubicate nei quartieri Piazzo – Pavignano – Cossila San Grato – Cossila San Giovanni – Favaro – Barazzetto – Vandorno – Vaglio che fossero interessati, potranno reperire le informazioni e prendere visione delle modalità di partecipazione al seguente link: Bando collinari 2026.
Coloro che fossero interessati a partecipare al bando di cui sopra dovranno scaricare il modello “ALLEGATO 2 MODELLO DI DOMANDA” ed inviarlo compilato alla casella di posta istituzionale protocollo@cert.comune.biella.it entro il giorno 02 dicembre 2026.
I luoghi nella fiction Mediaset con Francesca Chillemi nei panni di una giornalista alla ricerca delle proprie origini non sono mai stati semplici luoghi: in tanti frangenti hanno fatto da motore dell’azione, spingendo la protagonista per esempio a lasciare Parigi per trovare finalmente risposte alle domande sul proprio passato.
Non stupisce, così, che anche le location di Viola come il mare 3, in onda in prima serata su Canale 5 dal 4 novembre2026 (e disponibile per intero su Mediaset Infinity dallo stesso giorno), siano state scelte con cura tra eleganti palazzi aristocratici, terrazze con vista panoramica, borghi marinari dove il tempo sembra essersi fermato.
Di cosa parla
Viola come il mare 3 si apre con la protagonista in procinto di sposare l’ispettore Francesco Demir: personaggio amatissimo, interpretato da Can Yaman (il Sandokan dell’omonima fiction Rai), che misteriosamente scompare però in questa stagione. Al suo posto compare Massimo Paternò: un altro ispettore di Polizia, interpretato da Rodrigo Guirao Diaz, che è anche vicino di casa di Viola e che soprattutto comincia ad aiutarla a risolvere casi misteriosi come quello, al centro di questa nuova stagione, di Alice D’Amario, una ragazza legata alla protagonista più di quanto lei stessa possa immaginare.
Ufficio stampa MediasetUna scena di “Viola come il mare 3”
Dov’è stata girata la serie
La nuova stagione di Viola come il mare è stata girata tra la Sicilia, il Lazio e la Calabria, vera new entry tra le ambientazioni della fiction.
Palermo e dintorni
Le location di Viola come il mare 3 in Sicilia sono sostanzialmente le stesse delle stagioni precedenti, concentrate a Palermo dove la giornalista investigativa interpretata da Francesca Chillemi si è trasferita. Per le riprese a casa di Viola, per esempio è stato scelto ancora l’edificio in centro con una stupenda vista panoramica sulla Cattedrale.
La redazione di Sicilia WebNews, dove Viola lavora, si trova nella pittoresca borgata di pescatori dell’Arenella. Altre riprese sono state effettuate nei pressi di eleganti palazzi aristocratici come Palazzo Artale Tumminello e, soprattutto, la Palazzina dei Quattro Pizzi, fatta edificare dalla famiglia Florio vicino all’omonima Tonnara.
iStockUn assolato panorama di Palermo
Nelle sequenze marittime è facile riconoscere il Foro Italico, il lungomare di Mondello e il caratteristico borgo di Sferracavallo, oltre che la vicina Terrasini con il suo lungomare dedicato a Peppino Impastato.
Lazio
Alcune scene di mare sono state girate anche in questa stagione, come già in Viola come il mare e Viola come il mare 2, a Ostia. Oltre che con il litorale romano, il Lazio compare tra i luoghi dov’è stata girata la fiction Mediaset con Francesca Chillemi anche con la provincia di Viterbo, a Civita di Castellana più per l’esattezza sono state girate diverse scene in esterna, e con gli Studi Lux Vide alle porte di Roma.
Calabria
Come accennato, la vera novità per quanto riguarda le location di Viola come il mare 3 è la Calabria. Qui la produzione (RTI e Lux Vide) ha scelto il suggestivo scenario di calette isolate, panorami mozzafiato e antichi borghi marinari della Costa Viola per girare alcune scene chiave. A Scilla si è girato soprattutto nei pressi di Chianalea: il pittoresco borgo di pescatori con le case a pelo d’acqua e le barche ormeggiate davanti alle porte d’ingresso, considerato una sorta di “piccola Venezia del Sud”.
iStockIl pittoresco borgo di pescatori di Scilla
In diverse inquadrature si riconosce il Castello Ruffo, l’antica fortezza sospesa sul promontorio che guarda verso lo Stretto di Messina, tra i simboli più identitari della città.
iStockIl Castello Ruffo è un simbolo di Scilla
Spostandosi verso la costa cosentina, tra i luoghi dov’è stata girata Viola come il mare 3 ci sono anche Diamante, una delle località di mare più apprezzate della Calabria, e Cetraro, centro più piccolo ma non meno interessante a livello paesaggistico e storico-artistico.