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The Gentlemen 2, le location della seconda stagione girata in un angolo meraviglioso d’Italia

4 septembre 2026 à 17:30

La campagna inglese con il suo verde rigoglioso e la sua atmosfera bucolica era stata la co-protagonista della prima stagione: anche le location di The Gentlemen 2 si candidano a conquistare lo spettatore come e più delle vicende narrate sullo schermo. La seconda stagione della serie di Guy Ritchie, disponibile su Netflix dal 3 settembre 2026, è ambientata infatti in una delle zone più iconiche della “dolce vita” all’italiana tra grand hotel, antiche ville affacciate direttamente sul lago, tanto verde e isole remote dove godere del lusso della solitudine e del silenzio.

Di cosa parla

Eddie Horniman (Theo James) è un ex ufficiale dell’esercito britannico che ha ereditato dal padre una tenuta di campagna prima di sapere che, insieme alla compagna, l’aveva trasformata in un impero della cannabis. Inizialmente restio, dopo aver scoperto di avere una certa propensione per gli affari loschi, Eddie ha deciso di collaborare con Susie (Kaya Scodelario).

Dal 3 settembre è disponibile su Netflix la seconda stagione di "The Gentlemen"
Ufficio stampa Netflix
Una scena di “The Gentlemen 2”

Ora Bobby (Ray Winstone), il criminale a cui i due devono fare capo, ha deciso di alzare la posta ed espandere il proprio business anche all’estero. In Italia, nello specifico, dove Eddie e Susie si recano per incontrare il boss Marco Moretti, interpretato da Sergio Castellitto, e il suo ambiguo prestanome Cico Maldini, il personaggio di Michele Morrone. Nel cast della seconda stagione di “The Gentlemen” c’è anche Benedetta Porcaroli nei panni di una giovane contessa intenzionata a rubare il cuore di Eddie.

C'è anche Sergio Castellitto nel cast della seconda stagione di "The Gentlemen"
Ufficio stampa Netflix
Un’altra scena di “The Gentlemen 2”

Dov’è stata girata la serie

Le location italiane di The Gentlemen si trovano tutte sul Lago Maggiore: zona che ben risuona con l’idea di lusso e bella vita che Guy Ritchie prova a raccontare nelle serie e che da qualche anno è tra le mete più scelte dalle produzioni cinematografiche internazionali.

Verbania

Come conferma la Film Commission Torino Piemonte, la maggior parte delle riprese sono state effettuate a Verbania: situata sulla sponda occidentale del Lago Maggiore, la città offre la possibilità di passeggiare sul lungolago, visitare splendide ville ottocentesche, ammirare giardini dove crescono specie botaniche di diversa provenienza e – perché non – organizzare escursioni in giornata in montagna (sulle Alpi Ticinesi, soprattutto, che ne dominano il paesaggio).

Verbania è la principale location di "The Gentlemen 2" in Italia
iStock
Una splendida veduta di Verbania

La produzione di The Gentlemen 2 sembra averla preferita ad altri centri più famosi sul Lago Maggiore soprattutto per ragioni logistiche, come la possibilità di trovare a pochi passi l’uno dall’altro hotel di lusso, chiese, ville storiche, piazze e vie centrali, vedute lacustri.

Nel quartiere di Pallanza si trovano la maggior parte dei luoghi dov’è stata girata The Gentlemen 2: Piazza Garibaldi e Via Vittorio Veneto, due punti molto frequentati ogni giorno dai verbanesi, sono stati trasformati nelle serie nel centro della località italiana raggiunta per affari dai due protagonisti.

Villa Rusconi-Clerici

La villa di The Gentlemen 2 è Villa Rusconi-Clerici: una residenza ottocentesca di proprietà dell’omonima famiglia, oggi utilizzata soprattutto per le cerimonie. La proprietà spicca per lo stile eclettico di ispirazione neobarocca con cui è stata progettata, oltre che per i giardini curati e per gli splendidi affacci sul lago (ci sono persino una darsena e un pontile temporaneo a disposizione degli ospiti).

Grand Hotel Majestic

Alcune scene della nuova stagione di The Gentlemen sono state girate all’interno e nei pressi del Grand Hotel Majestic: aperto nel 1870 con il nome di Grand Hotel Pallanza, è storicamente il simbolo dell’ospitalità d’elitè della zona. Nonostante le modifiche subite negli anni, la struttura ha mantenuto lo stile d’ispirazione Belle Époque.

Chiesa di San Leonardo

Al Grand Hotel Majestic sono ambientate le sequenze di un matrimonio che – senza spoiler – è tra i momenti più attesi della seconda stagione della serie di Guy Ritchie. La cerimonia religiosa si svolge nella Chiesa di San Leonardo (meglio conosciuta dai locali come Collegiata di San Leonardo): all’esterno piuttosto spoglio della parrocchia si contrappone un interno più ricco, scandito da caratteristiche colonne in granito rosa e che culmina in un altare seicentesco.

Verbania: dov'è stata girata "The Gentlemen 2"
Ufficio stampa Netflix
La Collegiata di San Leonardo trasformata in un set di “The Gentlemen 2”

Altre location di The Gentlemen 2 si trovano a Intra: una frazione di Verbania che, oggi come in passato, è frequentata soprattutto da chi intende raggiungere le sponde lombarde del Lago Maggiore. Da qui partono e arrivano, infatti, i traghetti per Laveno e l’antico imbarcadero in ferro battuto dallo stile liberty continua a essere un’attrazione per turisti e curiosi.

Stresa

Comune a sé, anche Stresa ha fatto da set alla seconda stagione di The Gentlemen: il lungolago con le ville circondate dai giardini, i bar mondani e i ristoranti di lusso sono facilmente riconoscibili in molti passaggi della serie.

Lago Maggiore: le location di "The Gentlemen 2"
iStock
Il romantico lungolago di Stresa

Le Isole Borromee

Così come lo sono le Isole Borromee che fanno capolino in molte scene con il lago sullo sfondo. Si tratta di tre isolotti a poca distanza dalle rive del Lago Maggiore di proprietà della famiglia Borromeo che, nel corso dei secoli, vi fece costruire residenze sontuose e giardini impreziositi da varietà botaniche provenienti da tutto il mondo, ancora oggi sono tra le principali cose da vedere su queste “perle del Lago”.

Ci sono anche le Isole Borromee tra le location italiane di "The Gentlemen 2"
iStock
Uno dei preziosi giardini sulle Isole Borromee

Sull’Isola Bella, tra le attrazioni più curiose da non perdersi, ci sono le grotte mosaicate del Palazzo Barocco. Le Borromee hanno attratto da sempre filosofi, scrittori, artisti attratti dalla loro unicità: da Montesquieu ad Hemingway, fino ad arrivare più di recente ai reali inglesi.

Le location inglesi

Una parte consistente della storia continua comunque a essere ambientata in Regno Unito, dove la produzione di The Gentlemen 2 ha girato sia in esterni e sia in studio. Le location inglesi della seconda stagione rimangono pressoché invariate rispetto a quella della prima: c’è soprattutto Londra, da cui Eddie amministra il suo nuovo business nella droga, ma anche l’hinterland e – ancora una volta – la campagna inglese.

La cattedrale di Salisbury

Tra i luoghi dov’è stata girata The Gentlemen 2 in Inghilterra da segnalare è soprattutto la cattedrale di Salisbury, nel Wiltshire. Dedicata alla Vergine Maria e costruita tra il 1220 e il 1258, è considerata uno dei primi esempi di gotico inglese e famosa – e frequentata ogni anno da decine di migliaia anche di non credenti – perché custodisce una delle copie originali meglio conservate della Magna Carta.

Inghilterra: dov'è stata girata "The Gentlemen 2"
Ufficio stampa Netflix
Una scena di “The Gentlemen 2” nella cattedrale di Salisbury

Stoke Court

Altra location confermata della seconda stagione di “The Gentlemen” è Stoke Court a Stoke Poges, nel Buckinghamshire: originariamente un cottage, fu trasformato negli anni dai proprietari in una pregiata residenza di campagna, oggi riconosciuta parte del patrimonio artistico-culturale della zona. Oltre agli interni sfarzosi, dove sono state girate varie scene con Theo James, rileva il parco di oltre venti acri da cui è circondata la proprietà.

C'è anche il Buckinghamshire trai i luoghi dov'è stata girata "The Gentlemen 2"
Getty Images
Una foto d’epoca di Stoke Court

Ketticè, le location del film con Monica Bellucci raccontano una Palermo fuori dagli schemi

3 septembre 2026 à 18:00

Com’era Palermo quindici anni fa quando il berlusconismo volgeva al termine, e con esso tramontavano anche i sogni di gloria di una certa borghesia, e soprattutto prima che la città subisse l’estrema turistificazione oggi davanti agli occhi di tutti? È a questa domanda che prova a rispondere il nuovo film di Giovanni Tortorici nelle sale dal 3 settembre 2026.

Le location di Ketticè – questo è il titolo della pellicola, a metà tra un teen drama e un coming of age, che vede la partecipazione straordinaria di Monica Bellucci – contribuiscono a raccontare l’animo più vero della città spaziando da piazze e vie centrali e ben frequentate dai palermitani per lo shopping e la movida a quartieri residenziali dove crescere vuol dire cominciare presto a scontrarsi con prospettive che scarseggiano e opportunità che non sono mai quelle sperate.

Di cosa parla

È il 2012, Giulio (Salvatore Gallina) ha sedici anni e trascorre le giornate tra la scuola, le uscite in motorino con gli amici, i primi amori e Facebook. Con i genitori – la mamma è un’aristocratica inquieta e un po’ annoiata interpretata da Monica Bellucci – il dialogo è quasi del tutto assente, così come con il resto dei grandi che lo circondano ma che sembrano parlare una lingua completamente diversa dalla sua.

Ha la partecipazione speciale di Monica Bellucci il nuovo film di Giovanni Tortorici "Ketticè"
Ufficio stampa Locarno Film Festival
Una scena di “Ketticè” con Monica Bellucci

Tutto cambia quando Giulio incontra Ketty (Rachele Testagrossa): un’adolescente imprevedibile e che vive senza condizionamenti con cui nascerà una forte amicizia. Con Ketticè, questo il soprannome che le dà, Giulio trascorre un anno scolastico intenso e che lo avvicinerà sempre di più all’adulto che vuole diventare.

Arriva al cinema "Ketticè": un film di Giovanni Tortorici con la partecipazione speciale di Monica Bellucci
Ufficio stampa Locarno Film Festival
Un’altra scena di “Ketticè”

Dov’è stato girato il film

Le location di Ketticè hanno, come già accennato e come ha ribadito il regista alla stampa, il compito di raccontare una Palermo che chi è cresciuto in città nei primi Anni Duemila non farà certo fatica a riconoscere.

Il centro di Palermo

In alcune sequenze compare Via Catania: una delle più importanti strade centrali della città, vicina alla più famosa Via Libertà, dove si trovano negozi e boutique alla moda e locali dove, soprattutto la sera, i giovani palermitani si ritrovano per la movida.

I luoghi a Palermo dov'è stato girato il film "Ketticè"
iStock
Le trafficate vie del centro di Palermo

Tra i luoghi dov’è stato girato il film di Giovanni Tortorici è segnalata anche Piazza Casa Professa. Più vicina a Via Maqueda, altra via centralissima e molto frequentata dai turisti di Palermo, è famosa perché ospita la Chiesa del Gesù (anche nota, appunto, come Casa Professa): uno dei più notevoli esempi di barocco siciliano grazie agli interni ricoperti di marmi mischi, stucchi, sculture.

Altre location di Ketticè in centro sono la settecentesca Villa Trabia e Villa Sperlinga, tra i più interessanti giardini pubblici di Palermo.

Quartieri residenziali e periferie di Palermo

Nei lunghi pomeriggi passati con gli amici a girare in motorino per la città Giulio, il protagonista, frequenta però soprattutto i vialoni della periferia di Palermo dove grossi complessi residenziali e moderni edifici adibiti a scuole – nella maggior parte dei casi private – sono tutto quello che c’è da vedere o quasi.

«Ho ripercorso tutti i luoghi della mia adolescenza, che non sono quelli più celebri. Un palermitano riconoscerà questa Palermo molto più di uno che c’è stato solo in vacanza, e che comprensibilmente non è andato in certe zone residenziali, o nei campetti da calcio, o tantomeno nelle borgate», ha raccontato a proposito il regista a PalermoToday.

Palermo: le location di "Ketticè"
iStock
Palermo è una città con tanti volti

Mondello

Se per ogni adolescente palermitano Mondello è fin dai primi caldi promessa di evasione dalla città e di avventure estive, non potevano mancare alcune scene girate in questa frazione marittima che d’estate si anima di lettini, ombrelloni, chioschi per i gelati.

Il suo scorcio più da cartolina è il padiglione in stile Art Nouveau in mezzo al mare: un antico stabilimento balneare più recentemente trasformato in ristorante.

C'è anche Mondello tra le location del film "Ketticè"
iStock
L’iconica spiaggia di Mondello

À partir d’avant-hierit

Il Malloppo, le location della commedia con Diego Abatantuono sono vere chicche rinascimentali

3 septembre 2026 à 17:00

Diego Abatantuono torna al cinema in una commedia tutta italiana diretta da Volfango De Biasi e che vede nel cast, tra gli altri, Mago Forest e Max Angioni. Anche le location di Il Malloppo, questo il titolo della pellicola nelle sale dal 3 settembre 2026, trasudano italianità: il film, in cui non mancano gag, equivoci e malintesi così tipici della comicità nostrana, è stato girato infatti nel centro storico di una delle più belle città rinascimentali italiane tra palazzi, parchi, edifici sacri e luoghi cult per il cinema e la letteratura tricolori.

Di cosa parla

Diego Viani, il personaggio di Diego Abatantuono, negli Anni Ottanta è stato un rapinatore famoso per i suoi colpi “a mano disarmata”. Da tempo, però, ha cambiato vita e aperto un’osteria a Ferrara. Un giorno il passato di Diego si ripresenta nelle vesti di Salamandra, il suo vecchio complice, che lo accusa di essere scappato con il malloppo dell’ultimo colpo: cinque miliardi di lire in lingotti d’oro.

Quando l’uomo viene ritrovato morto tutti si convincono che ad ammazzarlo sia stato Diego, soprattutto il commissario Castrone (Antonio Catania) che nutre per lui un vecchio odio personale. Persino la figlia Sara (Irene Girotti), nel frattempo diventata poliziotta, non sembra del tutto convinta dell’innocenza del padre. Soltanto il migliore amico di Diego, Michele Ragusa (Mago Forest), che di mestiere fa l’investigatore privato, sembra credere che non c’entri niente con l’omicidio e insieme al tirocinante Alex (Max Angioni) comincia a indagare parallelamente su quanto accaduto.

Dov’è stato girato il film

La nuova commedia con Diego Abatantuono è stata girata pressoché per intero in Emilia Romagna, anche grazie al supporto dell’Emilia Romagna Film Commission.

Ferrara

A Ferrara, più nello specifico, si trovano la maggior parte delle location di Il Malloppo. Il centro storico della città estense è stato interessato per sette settimane da riprese che hanno toccato Piazza Trento e Trieste, Corso Martiri della Libertà, Viale Cavour, Corso Ercole I d’Este: punti nevralgici della città, per il suo passato rinascimentale e il suo presente di importante centro culturale ed economico della zona.

A Ferrara si trovano le principali location di "Il Malloppo", il nuovo film con Abatantuono
iStock
Il caratteristico centro storico di Ferrara

Alcune scene sono state girate nei pressi del Castello: vero simbolo della città, la fortezza quattrocentesca è stata per secoli il centro della vita governativa e amministrativa di Ferrara prima di diventare, com’è oggi, un’importante attrazione culturale anche grazie all’allestimento di mostre ed esibizioni. Iconico è l’impianto del Castello d’Este, con quattro torri quadrate dalla cui sommità si gode di una splendida vista sulla città.

I luoghi a Ferrara dov'è stato girato il film "Il Malloppo" con Diego Abatantuono
iStock
Il magnifico Castello d’Este

Altre sequenze sono state girate tra la Piazza e il Museo della Cattedrale: la facciata con loggiato del Duomo di San Giorgio, con il suo mix di stile romanico e gotico e la sua simbologia misteriose, è inconfondibile sullo schermo. Nell’attiguo museo sono conservati, oltre che tesori d’arte sacra, anche testimonianze dell’affetto che Ludovico Ariosto nutriva per questo angolo di città.

Ferrara: dov'è stato girato il nuovo film con Diego Abatantuono e Mago Forest
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Il misterioso duomo di San Giorgio

L’Osteria del Brigante, aperta da Diego quando ha deciso di tagliare con il proprio passato criminale, è stata allestita nei pressi di Parco Massari: il più grande parco pubblico cittadino, frequentato ogni giorno da ferraresi e non per passeggiare, leggere, fare jogging. Risalente a fine Settecento, a metà Novecento ha ispirato Giorgio Bassani nella scrittura de “Il giardino dei Finzi Contini” ed è qui che sono state girate alcune scene della trasposizione cinematografica di Vittorio De Sica.

Le location di "Il Malloppo", il nuovo film di Diego Abatantuono, a Ferrara
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Parco Massari: oasi verde e letteraria di Ferrara

Tresignana

Tra le location di Il Malloppo, poco fuori Ferrara, è segnalata anche Tresignana: comune nato dalla fusione, recente, di Tresigallo e Formignana. Il primo negli Anni Trenta del Novecento fu interessato da una riprogettazione totale all’insegna del razionalismo: oggi spicca, così, per la particolarità delle geometrie e dei cromatismi del suo impianto urbano che le è valsa il soprannome di “città metafisica”.

C'è anche Tresignana tra le location del film "Il Malloppo"
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Il particolare impianto, metafisico, della città di Tresignana

Settembre è il mese giusto per partire: le migliori mete low cost con la promo Volotea

3 septembre 2026 à 07:30

Settembre è il momento ideale per concedersi un viaggio, approfittando di temperature ancora piacevoli, città meno affollate e tariffe più convenienti. A rendere ancora più interessante l’idea di partire ci pensa la nuova promo Volotea, che mette a disposizione 200.000 posti a partire da 9 euro per i clienti iscritti al programma Megavolotea, mentre per chi non è iscritto le tariffe partono da 19 euro.

L’offerta è valida per le prenotazioni effettuate entro il 4 settembre 2026 incluso, per volare fino al 31 dicembre 2026. Ecco le 3 proposte che abbiamo selezionato per voi.

Erica – Una detective per caso, le suggestive location della nuova serie Tv con Vanessa Incontrada

2 septembre 2026 à 18:00

La stagione delle fiction Mediaset riparte con l’adattamento italiano di Erica, serie Tv francese ispirata ai romanzi di Camilla Läckberg. Per tre episodi, in onda in prima serata su Canale 5 a partire dal 2 settembre 2026, Vanessa Incontrada interpreta una scrittrice dallo straordinario intuito alla riscoperta delle proprie origini: sullo sfondo delle sue avventure c’è la città in cui è nata, con i suoi angoli pittoreschi dove il tempo sembra essersi fermato, le sue sconfinate vedute marittime e i suoi tratti di costa tra i più belli d’Italia. Andiamo insieme alla scoperta delle location di Erica – Una detective per caso.

Un mondo meraviglioso, le location del film fanno innamorare della costa francese

2 septembre 2026 à 17:00

Da un film distopico su un futuro, piuttosto prossimo, in cui gli umani sono costretti a fare i conti con il potere e l’autonomia dei robot ci si aspetterebbero ambientazioni altrettanto futuristiche e “ultra urbane”. Le location di “Un mondo meraviglioso” stupiscono, perché contrappongono a un universo – quello narrativo – veloce e dominato dalla tecnologia e dall’automazione, la calma e la tranquillità di una delle zone più romantiche della Francia.

Tra ampie vallate che lasciano spazio a baie incontaminate, villaggi di pescatori dove il tempo sembra essersi fermato e pittoreschi centri medievali, ecco dov’è stato girato il film di Giulio Callegari, nelle sale italiane dal 3 settembre 2026.

Di cosa parla

Max (Blanche Gardin) è un’ex insegnante insofferente al dominio della tecnologia che ha deciso di condurre, insieme alla figlia Paula (Laly Mercier), un’esistenza ai margini della società. Stanca di dover ricorrere a ogni tipo di espediente per sopravvivere, un giorno Paula ruba un robot di ultima generazione convinta di poterlo smontare e poterne rivendere i pezzi. Qualcosa, però, non va come previsto e Paula scompare nel nulla. Per ritrovarla Max sarà costretta a collaborare con i robot e dopo fughe rocambolesche, inseguimenti e incontri inaspettati scoprirà che solidarietà, empatia e un certo senso di umanità possono sopravvivere anche in un mondo dominato dagli algoritmi.

Arriva nelle sale italiane il film di Giulio Callegari "Un mondo meraviglioso"
(c) KMBO
Una scena di “Un mondo meraviglioso”

Dov’è stato girato il film

Un mondo meraviglioso è stato girato principalmente nei Paesi della Loira: una regione della Francia che si estende dalla Valle della Loira alle coste dell’Atlantico, caratterizzata da un’ampia varietà di paesaggi. Qui castelli medievali si alternano infatti a rovine di età gallo-romana, la natura domina incontrastata nelle valli rigogliose e nei pascoli che costeggiano i fiumi e non mancano località balneari molto amate da turisti e locali e tratti di costa ancora incontaminati.

La Côte Sauvage

La maggior parte delle location di Un mondo meraviglioso si trovano, per esempio, lungo quella che è conosciuta come Côte Sauvage. È un tratto di costa piuttosto selvaggio, appunto, caratterizzato da scogliere granitiche a picco sul mare, grotte e baie nascoste dove godere della potenza del mare come la Baie du Dervin, in località Batz-sur-Mer, dove sono state girate alcune scene del film.

C'è la Côte Sauvage tra i luoghi dov'è girato il film "Un mondo meraviglioso" di Giulio Callegari
iStock
Il paesaggio unico della Côte Sauvage

La Grotta dei Korrigans

Chi conosce meglio la zona non farà fatica a riconoscere sullo schermo la Grotta dei Korrigans: situata nei pressi di Le Pouliguen è una grotta profonda oltre trenta metri sull’Oceano Atlantico, molto amata da chi pratica trekking e altri sport outdoor e al centro di numerose leggende bretoni che la vogliono abitata da dispettosi folletti (i korrigans, appunto).

Le saline di Guérande

Tra i luoghi dov’è stato girato il film Un mondo meraviglioso ci sono anche le saline di Guérande: appena fuori dalla città, le tipiche vasche per la raccolta del sale danno vita a un panorama unico, soprattutto all’alba e al tramonto quando la piana si colora di una miriade di sfumature. A settembre la raccolta del sale, ancora secondo metodi tradizionali, anima una città che praticamente da sempre ha basato la propria economia su questo minerale.

Ci sono anche le saline di Guérande tra le location di "Un mondo meraviglioso"
iStock
Sono uno spettacolo della natura le saline di Guérande

Su questo tratto di costa della Loira, come accennato, non mancano località balneari molto amate dai francesi – e non solo – come Batz-sur-Mer e La Turballe dove sono state girate alcune scene del film di Giulio Callegari.

Le Croisic

Anche Le Croisic, altra location di Un mondo meraviglioso, è una famosa stazione balneare della zona come prova il litorale costellato da ville e lussuose abitazioni sul mare. La città ha mantenuto intatto nel tempo il suo aspetto, pittoresco, da borgo marinaro.

Le Croisic è una delle location del film di Giulio Callegari "Un mondo meraviglioso"
iStock
Il pittoresco borgo di Le Croisic

Anche fuori dalla Francia è famosa per l’Océarium: uno degli acquari privati più grandi al mondo che oggi ospita oltre 4.000 esemplari di specie marine.

Castelli da fiaba, fortezze spettacolari e foreste incantate: i 5 luoghi incredibili più amati questo mese

31 août 2026 à 17:30

Ci sono luoghi che sembrano appartenere a un altro mondo, altri che nascondono storie sorprendenti e altri ancora che riescono a trasformare un semplice viaggio in un’esperienza fuori dall’ordinario. Ad agosto, i lettori di SiViaggia hanno premiato proprio questo tipo di destinazioni: posti incredibili, castelli da fiaba, fortezze imponenti e paesaggi capaci davvero di sorprenderci anche grazie alla storia che li ha portati fino a noi.

Dall’Italia al Portogallo, passando per l’Austria e l’Alto Adige, ecco i cinque luoghi più incredibili che hanno conquistato i lettori nel mese di agosto.

Il Castello Bonoris, la fortezza fiabesca nata da un sogno

Torri merlate, ponte levatoio, mura in pietra e un fossato: a prima vista il Castello Bonoris di Montichiari, in provincia di Brescia, sembra un autentico maniero medievale. In realtà la sua storia è molto più recente e, proprio per questo, ancora più curiosa: alla fine dell’Ottocento Gaetano Bonoris acquistò i resti dell’antica rocca sulla collina di San Pancrazio e decise di trasformarli nella dimora che aveva sempre sognato. Nacque così un castello neogotico ispirato al Medioevo, completato da un parco all’inglese e da un giardino panoramico.

Al suo interno non mancano sale decorate, affreschi, arredi d’epoca e una cappella, ma c’è anche un dettaglio da romanzo: c’è anche una cassaforte segreta, rimasta nascosta fino alla morte di Bonoris.

Qui il nostro articolo: La fortezza nata da un sogno romantico sembra uscita da una fiaba: è il Castello Bonoris

Vista panoramica sul Castello Bonoris
Montichiari Musei
Vista panoramica sul Castello Bonoris e sul giardino

Castel Trostburg, il castello che custodisce 86 fortezze in miniatura

Sopra Ponte Gardena, nella Valle Isarco, Castel Trostburg domina il paesaggio da uno sperone roccioso. La fortezza medievale è legata per secoli alla famiglia Wolkenstein e conserva ancora oggi stube gotiche, affreschi, stemmi nobiliari e ambienti rinascimentali.

Ma la vera sorpresa si trova al suo interno: il Museo dei Castelli dell’Alto Adige custodisce ben 86 plastici in scala che riproducono altrettanti castelli della regione. È come attraversare un maniero e ritrovarsi, contemporaneamente, davanti a un’intera mappa tridimensionale delle fortificazioni altoatesine.

Tra gli ambienti più suggestivi c’è la stube gotica, con oltre 600 anni di storia, mentre dall’esterno il castello offre una vista spettacolare sulla valle.

Qui il nostro articolo: Nel Nord Italia c’è la roccaforte dei sogni di Oswald von Wolkenstein: il magnifico Castel Trostburg

Castel Trostburg
iStock
Il suggestivo Castel Trostburg

Il Forte da Graça, l’enorme castello a forma di stella

Sul Monte da Graça, appena fuori Elvas, nel cuore dell’Alentejo portoghese, sorge una delle fortificazioni più spettacolari d’Europa: il Forte di Nossa Senhora da Graça, costruito nel Settecento per proteggere la città dalla minaccia spagnola e ancora oggi appare come una gigantesca macchina militare incastonata nel paesaggio.

Bastioni, fossati, terrapieni, rivellini, casematte e strutture sotterranee formano un sistema difensivo straordinario. La sua storia attraversa guerre, assedi e bombardamenti, ma anche un lungo periodo in cui il complesso fu utilizzato come carcere. Oggi il forte fa parte del sistema delle fortificazioni di Elvas, riconosciuto dall’UNESCO.

Qui il nostro articolo: Il Forte da Graça, la gigantesca fortezza che sembra nascere dalla collina

Il Forte di Nossa Senhora da Graça, Portogallo
iStock
Il Forte di Nossa Senhora da Graça

La foresta di Buçaco, dove il verde diventa una terapia

Restiamo in Portogallo per raggiungere una foresta che sembra uscita da una fiaba e che ha conquistato un riconoscimento molto particolare: la Foresta Nazionale di Buçaco, certificata per la prima volta come healing forest. È così diventata la quarta foresta al mondo a ottenere questa qualifica.

Il bosco si estende per 105 ettari, protetti da circa 5 chilometri di mura, e custodisce oltre 250 specie di alberi e arbusti, molte delle quali arrivate in Portogallo durante l’Età delle Scoperte. Qui si può praticare il forest bathing, camminando lentamente tra gli alberi e immergendosi nei suoni e nei profumi della natura.

Ma il vero colpo di scena arriva nel cuore della foresta. La vegetazione custodisce un palazzo reale: è il Palácio do Bussaco, sontuosa residenza reale costruita in stile neo-manuelino e oggi trasformata in hotel di lusso.

Qui il nostro articolo: La foresta incantata che cura: è la quarta al mondo e nasconde un palazzo reale

La foresta di Buçaco, in Portogallo
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La foresta di Buçaco, dove il verde è una cura

Il Castello di Kreuzenstein, la fortezza che sembra uscita da una fiaba

A pochi chilometri da Vienna, il Castello di Kreuzenstein domina una collina della Bassa Austria con tutto ciò che ci si aspetterebbe da una fortezza medievale: torri, mura, fossato, ponte e un profilo quasi teatrale. Ma anche in questo caso la realtà è diversa da quella che sembra: il castello attuale fu costruito tra il 1874 e il 1906 dal conte Johann Nepomuk Wilczek, aristocratico e grande collezionista appassionato di Medioevo. Per realizzarlo fece arrivare da diverse parti d’Europa frammenti architettonici, porte, elementi scolpiti e manufatti medievali autentici.

Il risultato è una sorta di castello ideale, costruito nell’Ottocento con materiali antichi. All’interno si possono ammirare un’armeria ricca di spade e armature, una cappella gotica, la sala dei cavalieri, antichi arredi e anche un curioso reperto indicato come “corno di unicorno“.

Qui il nostro articolo: La fortezza da fiaba sulle colline piena di segreti imperiali: Castello di Kreuzenstein

Castello di Kreuzenstein in Austria
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L’imponente Castello di Kreuzenstein, in Austria

La Pelosa, l’isola di Herm e Kaysersberg: i luoghi e i viaggi che hanno fatto sognare questo mese

31 août 2026 à 16:30

Agosto è il mese dei grandi viaggi: ci ha portato in giro per il mondo, tra spiagge da sogno, isole senza auto dove il tempo sembra essersi fermato e borghi da fiaba, ma ci ha fatto scoprire anche novità destinate a cambiare il modo di viaggiare. E poi ci sono quelle storie speciali che vanno oltre la semplice destinazione: messaggi affidati al mare e riemersi dopo decenni, riportando alla luce ricordi e frammenti di vita che sembravano ormai perduti per sempre.

Ecco gli articoli che più di altri hanno conquistato i lettori di SiViaggia nel mese di agosto, tra grandi conferme, luoghi sorprendenti e storie impossibili da dimenticare.

5 isole della Toscana conquistano il Guardian: una è un rifugio segreto senza auto

31 août 2026 à 07:30

La Toscana conquista ancora una volta l’attenzione della stampa internazionale, ma questa volta non sono Firenze, Siena o la Val d’Orcia a finire sotto i riflettori. A incantare il Guardian sono invece i luoghi meno affollati, sorprendenti rifugi paradisiaci lontani dalle mete più blasonate: sono le splendide isole dell’arcipelago toscano.

La testata britannica ha invitato i suoi lettori a lasciare per qualche giorno le città d’arte per raggiungere 5 isole, ognuna con un carattere diverso: dalla vivace Elba alla piccolissima Giannutri, descritta come una vera “disintossicazione radicale dalla vita moderna”.

Rido perché ti amo, la commedia romantica girata in un posto (a pochi minuti da Roma) dove il tempo si è fermato

30 août 2026 à 17:00

È un amore d’altri tempi quello raccontato nell’ultima commedia romantica scritta, diretta e interpretata da Paolo Ruffini. E d’altri tempi sono anche le location di Rido perché ti amo: a fare da sfondo alla storia – dal lieto fine, ma non scontato – di Amanda e Leopoldo è infatti un borgo medievale arroccato su una montagna dove il tempo sembra essersi fermato, circondato dal verde rigoglioso della campagna laziale e da un sito archeologico pieno di magia. Ecco dov’è stato girato il film in onda in prima Tv su Rai 1 domenica 31 agosto 2026.

Di cosa parla

Leopoldo (Nicola Nocella) e Amanda (Barbara Venturato) sono stati compagni fin dalle elementari ed è proprio sui quaderni di scuola che lui le ha promesso amore eterno. La loro relazione va avanti per quasi trent’anni, mentre Leopoldo insegue il sogno di diventare un pasticciere di fama mondiale e Amanda quello di lavorare come coreografa per importanti teatri d’opera. Quando, a pochi giorni dalle nozze, Amanda ottiene un prestigioso incarico all’Opéra di Parigi non esita a partire. Leopoldo non vuole seguirla e questo sembra creare una frattura irreparabile nel rapporto tra i due almeno fino a quando, convinto di aver sbagliato, decide di raggiungerla e provare a riconquistarla e a tenere fede alla promessa fatta da bambino. L’aiuto di amici di vecchia data come Ciro (Paolo Ruffini) e di un microcosmo di artigiani e commercianti che, da sempre, anima la piazza del piccolo centro in cui Leopoldo e Amanda sono cresciuti sarà fondamentale in questo senso.

Arriva su Rai 1 la commedia romantica "Rido perché ti amo" di Paolo Ruffini
Ufficio stampa RAI
Una scena di “Rido perché ti amo”

Dov’è stato girato il film

Il senso di comunità è del resto uno dei valori che trapela più forte dalla commedia romantica di Paolo Ruffini e le location di Rido perché ti amo sembrano amplificarlo: Leopoldo e Amanda non sono mai soli a combattere per difendere la propria promessa d’amore ma possono contare su una cerchia di persone che li hanno visto crescere e sono a propria volta cresciuti con loro. Nelle numerose scene in piazza, si mantiene viva insomma quella pratica così tipica della provincia italiana che fa della semplice presenza una più profonda vicinanza: la piazza in questione è quella di uno dei borghi del Lazio più interessanti per storia, mitologia, paesaggi.

Sacrofano

A Sacrofano, a circa mezz’ora di distanza da Roma, sono state realizzate tutte le riprese in esterna di Rido perché ti amo. Il centro storico, fatto di stretti vicoli acciottolati che si intersecano fino a raggiungere – appunto – la piazza principale, è stato il principale set. Visitarlo vuol dire passeggiare nell’antico Ghetto Ebraico, fermarsi sotto al campanile romanico della Chiesa di San Giovanni Battista, visitare la Chiesa di San Biagio e ammirare lo stile tardo-barocco di Palazzo Placidi.

C'è Sacrofano tra le location della commedia romantica di Paolo Ruffini "Rido perché ti amo"
Getty Images
Il pittoresco borgo di Sacrofano

Da non perdere è anche il sito archeologico del Monte Musino: qui doveva trovarsi un tempo l’area sacra consacrata a Giove Tonante ed Ercole Musino che dà il nome al borgo (Sacrofano deriverebbe, infatti, secondo alcune ricostruzioni da “sacrum fanum”).

Il verde della Macchia di Sacrofano e del Parco di Veio in cui è immerso fanno del borgo una meta ideale anche per il trekking e le passeggiate nella natura.

Gli appassionati di folklore e tradizioni non dovrebbero perdersi il Palio della Stella (a settembre) e la giornata (a ottobre) dedicata al Tevere.

Altre location

A parte il borgo laziale, non ci sono altre location di Rido perché ti amo segnalate: il grosso delle riprese di interni e anche quelle riguardanti Parigi sono state realizzate in studio, ai Videa Studios di Roma.

Trova due lettere in bottiglia su una delle spiagge più belle: dopo 109 anni arrivano a destinazione

30 août 2026 à 09:00

A volte il mare restituisce storie che sembravano destinate ad andare perse per sempre. È quello che è successo su una spiaggia dell’Australia Occidentale, dove una donna, passeggiando nella sabbia e raccogliendo rifiuti, ha trovato una vecchia bottiglia di vetro contenente non una, ma ben due lettere. A stupire è la data riportata su queste missive: 15 agosto 1916. A firmarle furono due soldati che più di 100 anni prima stavano viaggiando in mare verso l’Europa, dove avrebbero combattuto la Prima Guerra Mondiale.

Le loro parole, rimaste nascoste per tutto quel tempo, sono tornate alla luce per caso, riportando con sé le voci, le speranze e i pensieri di due giovani uomini alla vigilia di un viaggio che avrebbe cambiato per sempre le loro vite. E quando quelle lettere sono state finalmente aperte, hanno permesso di ricostruire una storia rimasta sospesa tra le onde e la sabbia per oltre un secolo. Ma la scoperta è diventata ancora più emozionante quando è stato possibile rintracciare i discendenti dei due soldati, restituendo alle loro famiglie un piccolo frammento delle loro vite.

L’uomo dei sussurri, le location del thriller psicologico con Rober De Niro nel cuore dell’America

29 août 2026 à 17:00

Dal 28 agosto 2026 è disponibile su Netflix un thriller psicologico in cui Robert De Niro interpreta un ex detective costretto, per ragioni questa volta personali, a rimettersi sulle tracce di un serial killer a cui aveva dato la caccia anni prima. La tensione nel film tratto da “The Whisper Man”, romanzo best seller di Alex North, è mantenuta alta – anche – dal continuo cambio di ambientazioni: le location di L’uomo dei sussurri, in uno stato americano dove i paesaggi, le dimensioni delle città, gli stili di vita e persino i mood delle persone che ci  abitano sono dei più variegati, contribuiscono a suggerire infatti un senso di imprendibilità e fuggevolezza.

Di cosa parla

Tom Kennedy (Adam Scott) è uno scrittore di gialli rimasto vedovo con un figlio di otto anni a cui badare. Quando il bambino improvvisamente scompare, le indagini condotte dalla detective Amanda Beck (Michelle Monaghan) sembrano riportare a un serial killer che anni prima aveva terrorizzato la comunità locale: “l’uomo dei sussurri”, come lo aveva rinominato la stampa per le sue modalità d’azione. Ai tempi sul caso aveva lavorato Peter Willis: il personaggio interpretato da Robert De Niro, che è anche il padre di Tom e nonno del bambino scomparso. Nonostante li separino anni di incomprensioni e una distanza emotiva prima che geografica, Tom si lascia convincere dalle circostanze a chiedere aiuto a Pete: tanto basta per trasformare la ricerca del bambino misteriosamente scomparso in un viaggio interiore, nel passato di dolorose dinamiche familiari.

Arriva su Netflix "L'uomo dei sussurri": il thriller psicologico con Robert De Niro tratto dal romanzo di Alex North
Ufficio stampa Netflix
Una scena di “L’uomo dei sussurri”

Dov’è stato girato il film

Diretto da James Ashcroft, il thriller è ambientato a Garretton: una città immaginaria del Jersey Shore, a cui hanno dato corpo sullo schermo un’infinità di location reali della zona. Le testate locali parlano infatti di oltre venti città, in almeno sette contee, selezionate dalla produzione (AGBO) come luoghi dove girare L’uomo dei sussurri.

Il New Jersey

A monte la scelta sembra essere ricaduta sul New Jersey per la varietà di paesaggi e di ambientazioni che offre lo stato: qui «puoi trovare fattorie, città dell’entroterra, spiagge – avrebbero sottolineato dalla produzione – e questa diversità è stata fondamentale per il film».

Le location di "L'uomo dei sussurri", il thriller psicologico con Robert De Niro, si trovano tutte in New Jersey
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Il New Hersey è il “garden state” d’America

Nonostante sia uno degli stati geograficamente meno estesi degli USA, in effetti nel New Jersey si possono trovare città adrenaliniche e che non dormono mai come Hoboken e Jersey City; spiagge dorate come quelle del Jersey Shore dove rilassarsi sulla sabbia o gustare raffinate specialità di pesce con vista sullo skyline di New York; veri e propri luna park a cielo aperto com’è Atlantic City – la città che ha ispirato il gioco del Monopoli – con i suoi casinò, sale da concerto, hotel e negozi di lusso; più pittoresche località sul mare come Cape May e posti in cui il tempo sembra essersi fermato come Wildwoods con i suoi motel in stile art decò.

Hudson e Montclair

Tra le location di L’uomo dei sussurri spiccano in particolare l’Hudson County Correctional Facility, una prigione ancora in uso che ha richiesto alla troupe un accurato lavoro di adattamento tanto alle esigenze del film quanto a quelle degli ospiti, e l’United Way, uno storico edificio in South Fullerton Avenue a Montclair trasformato a propria volta in carcere.

Plainfield, Newark, Scotch Plains

Le abitazioni compaiono spesso sullo schermo: quelle di Tom e Pete soprattutto. Per questo genere di sequenze la produzioni si è servita di residenze private a Plainfield, Newark e, soprattutto per quanto riguarda gli interni,  anche a Scotch Plains.

Newark è tra i luoghi in New Jersey dov'è stato girato il film "L'uomo dei sussurri"
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Il tipico panorama residenziale di Newark

Paterson e altri centri del New Jersey

Tra i luoghi dov’è stato girato il thriller psicologico di Netflix con Robert De Niro c’è l’edificio municipale di Paterson.

Altre sequenze sono state girate a North Plainfield, Westield, Hoboken (città che ha visto negli ultimi anni una fiorente produzione cinematografica: qui sono stati girati, solo per citarne di recenti, la rom-com Office Romance con Jennifer Lopez e The Rip – Soldi sporchi, il film d’azione con Ben Affleck e Matt Damon).

Bradley Beach

Il posto dove Tom è cresciuto e dove torna dopo anni per chiedere aiuto al padre si trova a Bradley Beach: una caratteristica cittadina di mare dove passeggiare o andare in bici sul lungomare con vista sull’oceano o partecipare alle tante attività organizzate dalla comunità locale.

Puoi comprare un’isola tutta tua: in Italia ce ne sono 9 in vendita, ecco dove

29 août 2026 à 07:30

Chi non ha mai sognato di avere un’isola tutta per sé? Un piccolo angolo di mondo circondato da una distesa d’acqua, che sia al mare o al lago, lontano dalla folla, dove decidere come trascorrere le proprie giornate e, perché no, costruire il proprio rifugio da sogno. Certo, i prezzi sono spesso stellari, ma non è detto che questo sogno sia completamente irrealizzabile. In Italia, infatti, ci sono 9 isole private attualmente in vendita, sparse da Nord a Sud. Alcune sono vere e proprie tenute immerse nella laguna, con ville, vigneti e approdi privati; altre sono piccoli isolotti che custodiscono antiche fortificazioni, torri e testimonianze di secoli di storia.

Le cifre richieste? Sono molto diverse e vanno da 1,5 milioni di euro fino a 24 milioni, mentre per alcune proprietà il prezzo viene comunicato soltanto su richiesta. Un mercato decisamente esclusivo, dove ogni isola ha caratteristiche, storia e potenzialità completamente diverse. Ma ci sono persone fortunate che potrebbero davvero trasformare questo sogno in realtà.

Tutta la verità delle mie bugie, le location della serie Netflix tra spiagge e calette dov’è sempre estate

28 août 2026 à 19:00

Da una serie spagnola che racconta di un gruppo di amici che partono in van per un addio al nubilato “on the road” non ci si può che aspettare ambientazioni mozzafiato e che siano una vera coccola per gli occhi.

Le location di Tutta la verità delle mie bugie non deludono certo queste aspettative: la serie, tratta dal romanzo best seller di Elísabet Benavent, disponibile su Netflix dal 28 agosto 2026, è stata girata infatti in una delle zone della Spagna più spettacolari a livello paesaggistico, che attrae ogni estate milioni di turisti interessati al mare, ma apprezzata anche per la vivace vita culturale e per la movida.

Di cosa parla

Coco (Itziar Manero) ha vent’otto anni, un lavoro che ama in una galleria d’arte e un appartamento in uno dei quartieri più esclusivi di Madrid che condivide con Marín (Daniel Ibáñez). I due sono amici di lunga data, Marín è stato fidanzato con una delle migliori amiche di Coco, Aroa, e per questo Coco nasconde da anni di provare per lui qualcosa di speciale dietro la bugia di essere ancora innamorata del proprio ex. È solo quando insieme al resto del gruppo di amici decidono di partire in caravan per l’addio al nubilato di una di loro, Blanca, che Coco è costretta a rivelare cosa prova davvero per Marín: la convivenza forzata impone a tutti di fare i conti infatti con rivalità, sentimenti, fragilità nascoste, oltre che con malumori e piccoli drammi sentimentali a cui gli appassionati del genere sono ben abituati.

"Tutta la verità delle mie bugie": arriva su Netflix il teen drama tratto dall'omonimo romanzo di Elisabet Benavent
Ufficio stampa Netflix
Una scena di “Tutta la verità delle mie bugie”

Dov’è stata girata la serie

Il teen drama Netflix tratto dal romanzo di Elísabet Benavent è girato, come conferma anche una nota stampa dell’Instituto de las Industrias Culturales y las Artes, nella regione di Murcia: a sud-est della Spagna è una zona con oltre 250 chilometri di costa, bagnata da due mari (il Mar Mediterraneo e il cosiddetto “Mar Menor”) e con una temperatura mite che la rende tutto l’anno meta prediletta per gli amanti di tintarelle, nuotate, immersioni, sport acquatici.

Le location di Tutta la verità delle mie bugie riflettono appieno l’atmosfera vacanziera, quasi di eterna estate, che si respira qui.

La Costa Cálida

Tra i luoghi dov’è girata la serie spiccano in particolare alcune spiagge della Costa Cálida, tra le spiagge più belle dell’intera Spagna. Sullo schermo non è difficile riconoscere Playa de Percheles, la spiaggia del Rihuete e quella di Bahía.

È girato sulla Costa Costa Cálida, nella regione di Murcia, il nuovo teen drama "Tutta la verità delle mie bugie"
Ufficio stampa Netflix
Un’altra scena di “Tutta la verità delle mie bugie”

Più isolata e per questo incontaminata e perfetta per ritrovare il contatto con la natura o semplicemente rilassarsi nel più totale silenzio, anche cala de Bolnuevo, una piccola baia di origine vulcanica dove il vento ha scavato per secoli le rocce d’arenaria, ha fatto da set a Tutta la verità delle mie bugie.

Mazarrón

Il comune di Mazarrón è quello che è stato più interessato dalle riprese della serie. Tra i luoghi scelti c’è il complesso di strade urbane ed extra urbane che lo collegano con il vicino centro di Lorca: non c’è da sorprendersi considerato che la serie è di fatto un road trip.

Si trovano nel comune di Mazarrón le principali location di "Tutta la verità delle mie bugie"
123RF
L’assolato comune di Mazarrón

Alcune scene sarebbero state girate all’Hotel Bahía, uno degli hotel del lungomare di Mazarrón. L’ultimo, insieme alla zona del porto dove sono ancora visibili quelle che un tempo erano le torri difensive della città, è il centro della movida di Mazarrón.

Il centro storico non manca, invece, di chicche artistico-culturali come la chiesa di San Andrés con l’iconico soffitto a cassettoni in stile mudéjar, il convento della Purissima e le rovine del Castello dei Vélez.

Altro che Ibiza, è questa la città con la nightlife migliore al mondo: la classifica sorprende

28 août 2026 à 07:30

Quando cala il sole, alcune città sembrano cambiare completamente volto, con strade che si riempiono, quartieri che si animano tra cocktail bar, locali, musica dal vivo, club e feste improvvisate. È con questa trasformazione che la notte diventa parte integrante dell’esperienza di viaggio. Ma quali sono le destinazioni dove vale davvero la pena uscire dopo il tramonto? A rispondere è la nuova classifica di Time Out, che ha raccolto le opinioni di oltre 24 mila persone in 150 città del mondo per individuare le destinazioni con la migliore vita notturna nel 2026.

Tony – Diario di un giovane cuoco, viaggio nelle location sorprendenti del biopic su Anthony Bourdain

27 août 2026 à 19:00

Chi era Anthony Bourdain prima di diventare uno degli chef più conosciuti e apprezzati al mondo? È a questa domanda che prova a rispondere il biopic Tony – Diario di un giovane cuoco di Matt Johnson, al cinema dal 27 agosto 2026.

Nel film, in cui Dominic Sessa veste i panni di un giovane Tony alla scoperta delle cucine professionali, le ambientazioni – tutte reali e tutte realmente legate ai primi anni di carriera – aiutano a tracciare una sorta di geografia, prima che professionale, emotiva con al centro lo chef. Scopriamo insieme le location di Tony – Diario di un giovane cuoco.

Di cosa parla

Liberamente ispirato ai capitoli iniziali di “Kitchen Confidential”, l’irriverente resoconto autobiografico di chef Bourdain sul mondo della ristorazione divenuto in poco tempo un best seller internazionale, Tony – Diario di un giovane cuoco racconta dell’estate in cui il giovane Anthony capì quale fosse davvero la sua strada.

Trasferitosi momentaneamente a Provincetown dopo una delusione scolastica e per seguire una cotta del tempo, Tony trova lavoro in un fast food di pesce. Al capo c’è Ciro: un latino-americano bizzarro almeno quanto generoso interpretato da Antonio Banderas che, insieme al resto della brigata, contribuisce a far crescere la passione di Tony per il modo della cucina.

Arriva al cinema il biopic su Anthony Bourdain: "Tony - Diario di un giovane cuoco"
(c) I Wonder Pictures
Una scena di “Tony – Diario di un giovane cuoco”

È tra piatti di pesce fritto e disastri a cui riparare ai fornelli che comincia la trasformazione del diciannovenne irrequieto e affamato di vita nello chef rigoroso e appassionato che tutti oggi conoscono.

Dov’è stato girato il film

I luoghi dov’è stato girato il film Tony – Diario di un giovane cuoco sono esattamente quelli che videro il giovane Anthony Bourdain muovere i primi passi nella ristorazione e, in particolare, la costa sud del Massachusetts (Stati Uniti), nei pressi di Cape Cod.

Arriva nelle sale il biopic di Matt Johnson sullo chef Bourdain: "Tony - Diario di un giovane cuoco"
(c) I Wonder Pictures
Un’altra scena, ambientata a sulle spiagge di Cape Code, del biopic su chef Bourdain

Provincetown

Le principali location del biopic si trovano, più nello specifico, a Provincetown: la città in cui Anthony Bourdain decise di trasferirsi a diciannove anni dove aver perso la borsa di studio al Vassar College e per seguire Nacy, una compagna di cui era innamorato.

C'è Provincetown, in Massachusetts, tra le principali location di "Tony - Dario di un giovane cuoco"
Getty Images
La pittoresca baia di Provincetown

Sullo schermo si riescono facilmente a riconoscere il molo principale di Provincetown (il MacMillan Pier), il centro storico cittadino con la vivace Masonic Place, alcune delle vie più rinomante per lo shopping e per i locali come Commercial Street e soprattutto le tante spiagge frequentate da turisti e gente del posto.

I ristoranti di Cape Cod

Nel film su Anthony Bourdain di Matt Johnson non c’è il Flagship, il primo ristorante in cui lavorò, oggi chiuso: ci sono, però, diversi locali realmente frequentati dallo chef nei primi anni di gavetta. C’è il Lobster Pot per esempio, uno dei più famosi ristoranti di pesce di tutta Cape Cod, e il Gina’s by the Sea, indirizzo altrettanto iconico per gli amanti della cucina di mare.

Alcune riprese sono state effettuate all’interno di Ciro & Sal’s e la chicca da sapere è che, per rendere la narrazione più realistica, alla realizzazione del coming of age su chef Anthony Bourdain sono stati coinvolti veri cuochi e personale di cucina.

Gli interni essenziali dell’Old Colony Tap e quelli decisamente più giovanili di Spiritus Pizza sono stati sfruttati per ricreare sullo i locali nel centro di Provincetown dove Tony e i colleghi erano soliti fermarsi a bere dopo il servizio.

Il South Shore

Per ritrovare un’atmosfera più simile a quella che si doveva respirare in città negli Anni Settanta Johnson e la produzione (I Wonder Pictures e Unipol Biografilm Collection) si sono spostati nel South Shore, altra località costiera del Massachusetts, poco distante da Cape Code e altrettanto scenografica, dove hanno girato tra Plymouth e Kingston, soprattutto scene con ambientazione portuale e in costume.

Il Cileno ci fa viaggiare nel tempo tra questa città italiana e una splendida “isola fuori dal tempo”

27 août 2026 à 18:00

Fa un salto indietro nel passato per raccontare l’autunno caldo italiano il nuovo film di Sergio Castro San Martín nelle sale dal 27 agosto 2026. Anche le location di Il Cileno così, come costumi, dialoghi e ogni altro dettaglio, hanno il compito di ricostruire sullo schermo l’atmosfera del tempo: l’obiettivo è centrato grazie alla scelta di scorci del centro e della periferia di Torino che sono stati simbolo della lotta armata di metà Anni Settanta o che di quegli anni hanno conservato comunque il senso di inquietudine e sotterraneo fervore.

La città sabauda non è il solo luogo, però, dove sono state effettuate le riprese. Ecco tutte le location del film.

Di cosa parla

È il 1976: Aldo Marín (Camilo Arancibia), minatore esperto di esplosivi e militante socialista, ha lasciato il Cile per scappare dalla repressione seguita al colpo di stato di Pinochet ed è arrivato a Torino in cerca di un lavoro che gli permetta di far uscire dal paese anche la moglie il figlio appena nato. Insieme a lui c’è il suo migliore amico, El Chapa, che una volta in Italia stringe subito legami con esponenti della malavita.

Arriva al cinema il nuovo film di Sergio Castro San Martín sugli Anni di Piombo: "Il Cileno"
(c) Marco Pivanotto/ Ufficio stampa Locarno Film Festival
Una scena di “Il Cileno”

Sono gli Anni di Piombo e anche Aldo si ritroverà presto a cambiare i propri piani: l’incontro con Luciana (Sara Serraiocco), una giovane professoressa universitaria che difende i diritti femminili, e soprattutto quello con il fratello Enrico, leader di un partito extraparlamentare, lo avvicinano infatti alla lotta armata.

Braccato da un maresciallo della scientifica particolarmente ferrato sugli esplosivi, oltre che da un passato che avrebbe voluto mettere da parte, “Il Cileno” – così viene soprannominato Aldo – finisce diviso tra fedeltà ai propri ideali e il desiderio di una vita tranquilla.

"Il Cileno": di cosa parla e dov'è stato girato il nuovo film di Sergio Castro San Martín
(c) Marco Pivanotto/ Ufficio stampa Locarno Film Festival
Un’altra scena de “Il Cileno”

Dov’è stato girato il film

Torino

Torino è, tra i luoghi dov’è stato girato Il Cileno, quello che ha più spazio sullo schermo e non sarebbe potuto essere diversamente per ragioni prettamente narrative.

Le location torinesi comprendono il Palazzo dei Lavori Pubblici, Piazza San Giovanni, i laghi di Falchera e Piazza Giovanni Astengo, il Quadrilatero Romano, il Sottoponte Regina Margherita e i Murazzi del Po, i Giardini del Fante, il Cortile del Maglio, l’Aula Magna di Anatomia Patologica del Dipartimento di Scienze Mediche: tutti luoghi scelti con l’intento di descrivere la Torino degli Anni Settanta, apparentemente fredda e anonima, ma in realtà mossa dall’interno da forze potenti e inquiete.

A Torino si trovano la maggior parte delle location del film "Il Cileno"
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L’apparenza tranquilla della città di Torino

Canton Ticino

Tra le location di “Il Cileno” – che è una produzione internazionale di dispàrte, Equequo e Cinédokké – c’è anche il Canton Ticino. Come ha confermato la Ticino Film Commission, alcune riprese si sono svolte nella sede della Fondazione Eranos: un’«isola fuori dal tempo», come la descrisse a suo tempo Carl Jung, sul Monte Verità ad Ascona (in Svizzera), un tempo frequentata da utopisti, naturisti, teosofici, anarchici e oggi aperta a chiunque voglia riconnettersi con la natura e con la propria interiorità.

A Locarno lo Spazio ELLE ha fatto per qualche giorno da set per il film di Sergio Castro San Martín: a metà tra un centro culturale e una “maison de quartier” è un luogo che ogni giorno accoglie proposte di artisti indipendenti e dove, grazie alla partecipazione di ogni cittadino, si promuovono i valori della convivialità e dell’integrazione.

Cile

Le riprese della prima parte del film, riguardante il passato del protagonista, sono state effettuate in Cile: la produzione non ha diffuso però dettagli su quali siano esattamente le location di Il Cileno nel Paese.

La vendetta perfetta – Bear Country, le location straordinarie del nuovo thriller con Russell Crowe

26 août 2026 à 18:00

Russell Crowe torna al cinema – dal 26 agosto 2026 – con un thriller adrenalinico in cui azione, suspence e momenti di forte tensione si alternano ad atmosfere più glam e parentesi di vita mondana.

Le location di La vendetta perfetta – Bear Country sembrano accompagnare questo costante cambiamento di mood: Derrick Borte e la produzione (Italia Minerva Pictures con Rai Cinema) hanno scelto di girare il film in un posto dove gli alti grattacieli si alternano ad ampie distese di spiagge dorate e con onde a prova di surfisti. Gli scenari urbani, trafficati a ogni ora del giorno e della notte, lasciano così spazio a oasi dove la natura è ancora incontaminata.

Di cosa parla

Tratto da “Strip”, un romanzo di Thomas Perry, il film racconta la storia di Manco Kapak. Il personaggio interpretato da Russell Crowe è un uomo dal passato violento a cui, però, ora vuole mettere fine per godersi finalmente la pensione con la donna che ama (Teresa Palmer).

Arriva al cinema "La vendetta perfetta - Bear Country": un thriller d'azione con Russell Crowe
Ufficio stampa 01 Distribution
Una scena di “La vendetta perfetta – Bear Country”

Per farlo, ha bisogno di vendere lo storico club di cui è proprietario, ma il destino sembra avere in serbo altri piani. Due rapinatori (Aaron Paul e Nina Dobrev) fanno irruzione nel locale e scappano con l’incasso, infatti, mentre anche i cartelli con cui Manco ha legami di lunga data tornano a stargli col fiato sul collo. Solo l’arrivo in città di un sconosciuto (Luke Evans), sicuro di sé almeno quanto misterioso, che si mostra subito intenzionato ad acquistare il locale sembra dare una speranza a Manco.

Il nuovo film di Derrick Borte con Russell Crowe è un thriller d'azione
Ufficio stampa 01 Distribution
Un’altra scena del film di Derrick Borte con Russell Crowe

Dov’è stato girato il film

La vendetta perfetta – Bear Country è stato girato nel Queensland nel corso del 2025. Questo stato nel nord-est dell’Australia, spesso nominato “sunshine state” dal momento che qui il sole non smette quasi mai di splendere, è stato scelto principalmente per la varietà di panorami che spaziano dalle grandi metropoli alle spiagge sconfinate passando per foreste pluviali e isole tropicali.

La stessa produzione, in una nota stampa, ha parlato dell’«imbattibile combinazione di località diverse» che si trovano nel Queensland come della caratteristica che ne ha fatto il set naturale per il nuovo film di Derrick Borte con Russel Crowe.

Gold Coast

Tra le location di La vendetta perfetta – Bear Country, che sono diverse in tutto lo stato, non è difficile riconoscere sullo schermo Gold Coast. A poco più di un’ora di distanza dalla capitale, Brisbane, la città è famosa soprattutto per i lunghi chilometri di costa – oltre 57 – che ospitano alcune delle spiagge più belle dell’Australia e amate dai surfisti che, qui, possono cavalcare le onde immersi in panorami mozzafiato.

Gold Coast è una delle location di "La vendetta perfetta - Bear Country" nel Queensland
123RF
A Gold Coast ci sono chilometri di spiaggia dorata

Quartieri come Surfers Paradise e Broadbeach ospitano bar, ristoranti e altri locali all’aperto dove godersi la vivace movida cittadina. Spostandosi più a nord, la zona di Main Beach è costellata da hotel di lusso, boutique raffinate, negozi di design ben frequentati sia da abitanti del posto e sia soprattutto da turisti.

Per immergersi appieno nell’atmosfera locale e per capire fino in fondo l’animo di una città che non dorme mai, proprio come nelle scene di La vendetta perfetta – Bear Country, il consiglio è però di muoversi verso quartieri come Miami, Burleigh, Palm Beach, poco lontani, da cui tra l’altro è più facile ammirare l’iconico skyline di Golden Coast.

Per chi stia cercando avventure più wild o di ritrovare il contatto con la natura, a circa mezz’ora dal centro cittadino si trova una delle foreste pluviali più importanti della zona, riconosciuta patrimonio UNESCO e parte dell’incredibile varietà di panorami che fanno da sfondo al nuovo thriller d’azione con Russel Crowe.

Lassie torna a casa, le location del remake sono angoli da sogno della Germania

25 août 2026 à 18:00

Lassie, il cane che tutti abbiamo amato da bambini, torna in prima serata su Rai 1martedì 25 agosto 2026 – grazie a un remake del classico Anni Quaranta con Liz Taylor. Diverse rispetto alle originali sono sia le ambientazioni e sia le location di Lassie torna a casa, ma invariata è la volontà di raccontare una storia di profonda amicizia tra uomini e animali e di celebrare uno stile di vita lento, a tratti quasi bucolico e più vicino ai valori di una volta.

Andiamo insieme alla scoperta degli affascinanti angoli della Germania dov’è stato girato il film di Hanno Olderdissen.

Di cosa parla

Florian, un ragazzino, e il suo cane, Lassie, sono diventati inseparabili dopo essere cresciuti insieme. Quando i genitori perdono casa e lavoro e sono costretti ad affidare l’animale al vecchio conte von Sprengel e alla nipote Priscilla, così, Lassie scappa e cerca in tutti i modi di tornare a casa. Quello che il cane si ritrova ad affrontare è un viaggio avventuroso, non privo di ostacoli, pericoli e incontri inaspettati. Per fortuna anche Florian e Priscilla nel frattempo hanno unito le forze e si sono messi in moto per ritrovare Lassie.

Arriva in prima serata su Rai 1 "Lassie torna a casa": il remake del grande classico con Liz Taylor
Ufficio stampa RAI
Una scena di “Lassie torna a casa”

Dov’è stato girato il film

Diversamente dal film originale del ’43 con Liz Taylor, interamente ambientato negli Stati Uniti, e dal romanzo (“Lassie Come-Home” di Eric Knight) da cui è tratta la storia, che ha come sfondo l’alta Scozia, il remake del 2020 ha ambientazione tedesca: il grosso dell’azione si svolge in un – non meglio identificato – piccolo centro della Germania. I luoghi dov’è stato girato Lassie torna a casa spaziano da Berlino alla regione di Brandeburgo, alla Renania Settentrionale.

Luckenwalde

Le scene di arrivi e partenze, così centrali per l’avventura di Florian e Lassie, sono state girate nella stazione di Luckenwalde. Distante circa un’ora da Berlino, questa città del Brandeburgo porta ancora evidenti i segni della sua origine industriale: le architetture tipiche dell’età della fondazione (Gründerzeit), come la stessa stazione, sono non a caso tra le attrazioni da non perdere.

Appena fuori dalla città, il Parco Naturale Nuthe-Nieplitz è ideale per escursioni, trekking, passeggiate nella natura.

Berlino

Molte scene di esterni e vedute cittadine sono state girate a Berlino: l’energia vibrante della capitale tedesca è una buona metafora dell’adrenalina che Florian e Lassie devono provare in viaggio mentre continuano a cercarsi senza sosta.

C'è anche Berlino tra i luoghi dov'è stato girato il remake "Lassie torna a casa"
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L’inconfondibile skyline di Berlino

La Renania Settentrionale

Tra le location di Lassie torna a casa figura, come accennato, anche la Renania Settentrionale-Vestfalia: in questa regione dove domina il verde delle colline e delle valli fluviali sono state realizzate le sequenze più bucoliche del remake, quelle che dallo schermo invitano a rallentare e a riscoprire i valori di un tempo, come appunto l’amicizia fedele. La zona è famosa anche per i castelli medievali, alcuni perfettamente intatti e altri di cui restano solo rovine, che rendono l’atmosfera ancora più magica e unica.

C'è anche la Renania Settentrionale tra le location di "Lassie torna a casa"
123RF
Il paesaggio bucolico della Renania

Studio Babelsberg, Postdam

Per le parti realizzate in studio, la produzione si è appoggiata allo Studio Babelsberg di Postdam: situato nell’omonimo quartiere e ben frequentato da produzioni sia europee e sia internazionali, è il secondo studio cinematografico più antico al mondo.

Altre location in Repubblica Ceca

Fuori dalla Germania, alcune scene del remake del grande classico per famiglie sono state girate in Repubblica Ceca: qui piccoli villaggi, centri storici pittoreschi e ampie aree verdi sono stati scelti a rappresentare sullo schermo la Baviera.

Vlachovo Březí, Prachatice, Majdalena-Lužnice sono tra le principali location ceche di Lassie torna a casa: fanno da sfondo alla fuga del cane e alle avventure che Florian e Priscilla vivono insieme pur di ritrovarlo.

Le sequenze nella fabbrica di vetro sono state girate nella storica vetreria di Harrachov: quella di Sklárny Novosad a syn è la più antica soffieria privata della Boemia dove si plasmano ancora lampadari, calici e altri manufatti in vetro con le tecniche di un tempo.  

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