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Aujourd’hui — 3 septembre 2026SiViaggia

Erica – Una detective per caso, le suggestive location della nuova serie Tv con Vanessa Incontrada

2 septembre 2026 à 18:00

La stagione delle fiction Mediaset riparte con l’adattamento italiano di Erica, serie Tv francese ispirata ai romanzi di Camilla Läckberg. Per tre episodi, in onda in prima serata su Canale 5 a partire dal 2 settembre 2026, Vanessa Incontrada interpreta una scrittrice dallo straordinario intuito alla riscoperta delle proprie origini: sullo sfondo delle sue avventure c’è la città in cui è nata, con i suoi angoli pittoreschi dove il tempo sembra essersi fermato, le sue sconfinate vedute marittime e i suoi tratti di costa tra i più belli d’Italia. Andiamo insieme alla scoperta delle location di Erica – Una detective per caso.

Hier — 2 septembre 2026SiViaggia

Un mondo meraviglioso, le location del film fanno innamorare della costa francese

2 septembre 2026 à 17:00

Da un film distopico su un futuro, piuttosto prossimo, in cui gli umani sono costretti a fare i conti con il potere e l’autonomia dei robot ci si aspetterebbero ambientazioni altrettanto futuristiche e “ultra urbane”. Le location di “Un mondo meraviglioso” stupiscono, perché contrappongono a un universo – quello narrativo – veloce e dominato dalla tecnologia e dall’automazione, la calma e la tranquillità di una delle zone più romantiche della Francia.

Tra ampie vallate che lasciano spazio a baie incontaminate, villaggi di pescatori dove il tempo sembra essersi fermato e pittoreschi centri medievali, ecco dov’è stato girato il film di Giulio Callegari, nelle sale italiane dal 3 settembre 2026.

Di cosa parla

Max (Blanche Gardin) è un’ex insegnante insofferente al dominio della tecnologia che ha deciso di condurre, insieme alla figlia Paula (Laly Mercier), un’esistenza ai margini della società. Stanca di dover ricorrere a ogni tipo di espediente per sopravvivere, un giorno Paula ruba un robot di ultima generazione convinta di poterlo smontare e poterne rivendere i pezzi. Qualcosa, però, non va come previsto e Paula scompare nel nulla. Per ritrovarla Max sarà costretta a collaborare con i robot e dopo fughe rocambolesche, inseguimenti e incontri inaspettati scoprirà che solidarietà, empatia e un certo senso di umanità possono sopravvivere anche in un mondo dominato dagli algoritmi.

Arriva nelle sale italiane il film di Giulio Callegari "Un mondo meraviglioso"
(c) KMBO
Una scena di “Un mondo meraviglioso”

Dov’è stato girato il film

Un mondo meraviglioso è stato girato principalmente nei Paesi della Loira: una regione della Francia che si estende dalla Valle della Loira alle coste dell’Atlantico, caratterizzata da un’ampia varietà di paesaggi. Qui castelli medievali si alternano infatti a rovine di età gallo-romana, la natura domina incontrastata nelle valli rigogliose e nei pascoli che costeggiano i fiumi e non mancano località balneari molto amate da turisti e locali e tratti di costa ancora incontaminati.

La Côte Sauvage

La maggior parte delle location di Un mondo meraviglioso si trovano, per esempio, lungo quella che è conosciuta come Côte Sauvage. È un tratto di costa piuttosto selvaggio, appunto, caratterizzato da scogliere granitiche a picco sul mare, grotte e baie nascoste dove godere della potenza del mare come la Baie du Dervin, in località Batz-sur-Mer, dove sono state girate alcune scene del film.

C'è la Côte Sauvage tra i luoghi dov'è girato il film "Un mondo meraviglioso" di Giulio Callegari
iStock
Il paesaggio unico della Côte Sauvage

La Grotta dei Korrigans

Chi conosce meglio la zona non farà fatica a riconoscere sullo schermo la Grotta dei Korrigans: situata nei pressi di Le Pouliguen è una grotta profonda oltre trenta metri sull’Oceano Atlantico, molto amata da chi pratica trekking e altri sport outdoor e al centro di numerose leggende bretoni che la vogliono abitata da dispettosi folletti (i korrigans, appunto).

Le saline di Guérande

Tra i luoghi dov’è stato girato il film Un mondo meraviglioso ci sono anche le saline di Guérande: appena fuori dalla città, le tipiche vasche per la raccolta del sale danno vita a un panorama unico, soprattutto all’alba e al tramonto quando la piana si colora di una miriade di sfumature. A settembre la raccolta del sale, ancora secondo metodi tradizionali, anima una città che praticamente da sempre ha basato la propria economia su questo minerale.

Ci sono anche le saline di Guérande tra le location di "Un mondo meraviglioso"
iStock
Sono uno spettacolo della natura le saline di Guérande

Su questo tratto di costa della Loira, come accennato, non mancano località balneari molto amate dai francesi – e non solo – come Batz-sur-Mer e La Turballe dove sono state girate alcune scene del film di Giulio Callegari.

Le Croisic

Anche Le Croisic, altra location di Un mondo meraviglioso, è una famosa stazione balneare della zona come prova il litorale costellato da ville e lussuose abitazioni sul mare. La città ha mantenuto intatto nel tempo il suo aspetto, pittoresco, da borgo marinaro.

Le Croisic è una delle location del film di Giulio Callegari "Un mondo meraviglioso"
iStock
Il pittoresco borgo di Le Croisic

Anche fuori dalla Francia è famosa per l’Océarium: uno degli acquari privati più grandi al mondo che oggi ospita oltre 4.000 esemplari di specie marine.

À partir d’avant-hierSiViaggia

Rido perché ti amo, la commedia romantica girata in un posto (a pochi minuti da Roma) dove il tempo si è fermato

30 août 2026 à 17:00

È un amore d’altri tempi quello raccontato nell’ultima commedia romantica scritta, diretta e interpretata da Paolo Ruffini. E d’altri tempi sono anche le location di Rido perché ti amo: a fare da sfondo alla storia – dal lieto fine, ma non scontato – di Amanda e Leopoldo è infatti un borgo medievale arroccato su una montagna dove il tempo sembra essersi fermato, circondato dal verde rigoglioso della campagna laziale e da un sito archeologico pieno di magia. Ecco dov’è stato girato il film in onda in prima Tv su Rai 1 domenica 31 agosto 2026.

Di cosa parla

Leopoldo (Nicola Nocella) e Amanda (Barbara Venturato) sono stati compagni fin dalle elementari ed è proprio sui quaderni di scuola che lui le ha promesso amore eterno. La loro relazione va avanti per quasi trent’anni, mentre Leopoldo insegue il sogno di diventare un pasticciere di fama mondiale e Amanda quello di lavorare come coreografa per importanti teatri d’opera. Quando, a pochi giorni dalle nozze, Amanda ottiene un prestigioso incarico all’Opéra di Parigi non esita a partire. Leopoldo non vuole seguirla e questo sembra creare una frattura irreparabile nel rapporto tra i due almeno fino a quando, convinto di aver sbagliato, decide di raggiungerla e provare a riconquistarla e a tenere fede alla promessa fatta da bambino. L’aiuto di amici di vecchia data come Ciro (Paolo Ruffini) e di un microcosmo di artigiani e commercianti che, da sempre, anima la piazza del piccolo centro in cui Leopoldo e Amanda sono cresciuti sarà fondamentale in questo senso.

Arriva su Rai 1 la commedia romantica "Rido perché ti amo" di Paolo Ruffini
Ufficio stampa RAI
Una scena di “Rido perché ti amo”

Dov’è stato girato il film

Il senso di comunità è del resto uno dei valori che trapela più forte dalla commedia romantica di Paolo Ruffini e le location di Rido perché ti amo sembrano amplificarlo: Leopoldo e Amanda non sono mai soli a combattere per difendere la propria promessa d’amore ma possono contare su una cerchia di persone che li hanno visto crescere e sono a propria volta cresciuti con loro. Nelle numerose scene in piazza, si mantiene viva insomma quella pratica così tipica della provincia italiana che fa della semplice presenza una più profonda vicinanza: la piazza in questione è quella di uno dei borghi del Lazio più interessanti per storia, mitologia, paesaggi.

Sacrofano

A Sacrofano, a circa mezz’ora di distanza da Roma, sono state realizzate tutte le riprese in esterna di Rido perché ti amo. Il centro storico, fatto di stretti vicoli acciottolati che si intersecano fino a raggiungere – appunto – la piazza principale, è stato il principale set. Visitarlo vuol dire passeggiare nell’antico Ghetto Ebraico, fermarsi sotto al campanile romanico della Chiesa di San Giovanni Battista, visitare la Chiesa di San Biagio e ammirare lo stile tardo-barocco di Palazzo Placidi.

C'è Sacrofano tra le location della commedia romantica di Paolo Ruffini "Rido perché ti amo"
Getty Images
Il pittoresco borgo di Sacrofano

Da non perdere è anche il sito archeologico del Monte Musino: qui doveva trovarsi un tempo l’area sacra consacrata a Giove Tonante ed Ercole Musino che dà il nome al borgo (Sacrofano deriverebbe, infatti, secondo alcune ricostruzioni da “sacrum fanum”).

Il verde della Macchia di Sacrofano e del Parco di Veio in cui è immerso fanno del borgo una meta ideale anche per il trekking e le passeggiate nella natura.

Gli appassionati di folklore e tradizioni non dovrebbero perdersi il Palio della Stella (a settembre) e la giornata (a ottobre) dedicata al Tevere.

Altre location

A parte il borgo laziale, non ci sono altre location di Rido perché ti amo segnalate: il grosso delle riprese di interni e anche quelle riguardanti Parigi sono state realizzate in studio, ai Videa Studios di Roma.

L’uomo dei sussurri, le location del thriller psicologico con Rober De Niro nel cuore dell’America

29 août 2026 à 17:00

Dal 28 agosto 2026 è disponibile su Netflix un thriller psicologico in cui Robert De Niro interpreta un ex detective costretto, per ragioni questa volta personali, a rimettersi sulle tracce di un serial killer a cui aveva dato la caccia anni prima. La tensione nel film tratto da “The Whisper Man”, romanzo best seller di Alex North, è mantenuta alta – anche – dal continuo cambio di ambientazioni: le location di L’uomo dei sussurri, in uno stato americano dove i paesaggi, le dimensioni delle città, gli stili di vita e persino i mood delle persone che ci  abitano sono dei più variegati, contribuiscono a suggerire infatti un senso di imprendibilità e fuggevolezza.

Di cosa parla

Tom Kennedy (Adam Scott) è uno scrittore di gialli rimasto vedovo con un figlio di otto anni a cui badare. Quando il bambino improvvisamente scompare, le indagini condotte dalla detective Amanda Beck (Michelle Monaghan) sembrano riportare a un serial killer che anni prima aveva terrorizzato la comunità locale: “l’uomo dei sussurri”, come lo aveva rinominato la stampa per le sue modalità d’azione. Ai tempi sul caso aveva lavorato Peter Willis: il personaggio interpretato da Robert De Niro, che è anche il padre di Tom e nonno del bambino scomparso. Nonostante li separino anni di incomprensioni e una distanza emotiva prima che geografica, Tom si lascia convincere dalle circostanze a chiedere aiuto a Pete: tanto basta per trasformare la ricerca del bambino misteriosamente scomparso in un viaggio interiore, nel passato di dolorose dinamiche familiari.

Arriva su Netflix "L'uomo dei sussurri": il thriller psicologico con Robert De Niro tratto dal romanzo di Alex North
Ufficio stampa Netflix
Una scena di “L’uomo dei sussurri”

Dov’è stato girato il film

Diretto da James Ashcroft, il thriller è ambientato a Garretton: una città immaginaria del Jersey Shore, a cui hanno dato corpo sullo schermo un’infinità di location reali della zona. Le testate locali parlano infatti di oltre venti città, in almeno sette contee, selezionate dalla produzione (AGBO) come luoghi dove girare L’uomo dei sussurri.

Il New Jersey

A monte la scelta sembra essere ricaduta sul New Jersey per la varietà di paesaggi e di ambientazioni che offre lo stato: qui «puoi trovare fattorie, città dell’entroterra, spiagge – avrebbero sottolineato dalla produzione – e questa diversità è stata fondamentale per il film».

Le location di "L'uomo dei sussurri", il thriller psicologico con Robert De Niro, si trovano tutte in New Jersey
iStock
Il New Hersey è il “garden state” d’America

Nonostante sia uno degli stati geograficamente meno estesi degli USA, in effetti nel New Jersey si possono trovare città adrenaliniche e che non dormono mai come Hoboken e Jersey City; spiagge dorate come quelle del Jersey Shore dove rilassarsi sulla sabbia o gustare raffinate specialità di pesce con vista sullo skyline di New York; veri e propri luna park a cielo aperto com’è Atlantic City – la città che ha ispirato il gioco del Monopoli – con i suoi casinò, sale da concerto, hotel e negozi di lusso; più pittoresche località sul mare come Cape May e posti in cui il tempo sembra essersi fermato come Wildwoods con i suoi motel in stile art decò.

Hudson e Montclair

Tra le location di L’uomo dei sussurri spiccano in particolare l’Hudson County Correctional Facility, una prigione ancora in uso che ha richiesto alla troupe un accurato lavoro di adattamento tanto alle esigenze del film quanto a quelle degli ospiti, e l’United Way, uno storico edificio in South Fullerton Avenue a Montclair trasformato a propria volta in carcere.

Plainfield, Newark, Scotch Plains

Le abitazioni compaiono spesso sullo schermo: quelle di Tom e Pete soprattutto. Per questo genere di sequenze la produzioni si è servita di residenze private a Plainfield, Newark e, soprattutto per quanto riguarda gli interni,  anche a Scotch Plains.

Newark è tra i luoghi in New Jersey dov'è stato girato il film "L'uomo dei sussurri"
iStock
Il tipico panorama residenziale di Newark

Paterson e altri centri del New Jersey

Tra i luoghi dov’è stato girato il thriller psicologico di Netflix con Robert De Niro c’è l’edificio municipale di Paterson.

Altre sequenze sono state girate a North Plainfield, Westield, Hoboken (città che ha visto negli ultimi anni una fiorente produzione cinematografica: qui sono stati girati, solo per citarne di recenti, la rom-com Office Romance con Jennifer Lopez e The Rip – Soldi sporchi, il film d’azione con Ben Affleck e Matt Damon).

Bradley Beach

Il posto dove Tom è cresciuto e dove torna dopo anni per chiedere aiuto al padre si trova a Bradley Beach: una caratteristica cittadina di mare dove passeggiare o andare in bici sul lungomare con vista sull’oceano o partecipare alle tante attività organizzate dalla comunità locale.

Tutta la verità delle mie bugie, le location della serie Netflix tra spiagge e calette dov’è sempre estate

28 août 2026 à 19:00

Da una serie spagnola che racconta di un gruppo di amici che partono in van per un addio al nubilato “on the road” non ci si può che aspettare ambientazioni mozzafiato e che siano una vera coccola per gli occhi.

Le location di Tutta la verità delle mie bugie non deludono certo queste aspettative: la serie, tratta dal romanzo best seller di Elísabet Benavent, disponibile su Netflix dal 28 agosto 2026, è stata girata infatti in una delle zone della Spagna più spettacolari a livello paesaggistico, che attrae ogni estate milioni di turisti interessati al mare, ma apprezzata anche per la vivace vita culturale e per la movida.

Di cosa parla

Coco (Itziar Manero) ha vent’otto anni, un lavoro che ama in una galleria d’arte e un appartamento in uno dei quartieri più esclusivi di Madrid che condivide con Marín (Daniel Ibáñez). I due sono amici di lunga data, Marín è stato fidanzato con una delle migliori amiche di Coco, Aroa, e per questo Coco nasconde da anni di provare per lui qualcosa di speciale dietro la bugia di essere ancora innamorata del proprio ex. È solo quando insieme al resto del gruppo di amici decidono di partire in caravan per l’addio al nubilato di una di loro, Blanca, che Coco è costretta a rivelare cosa prova davvero per Marín: la convivenza forzata impone a tutti di fare i conti infatti con rivalità, sentimenti, fragilità nascoste, oltre che con malumori e piccoli drammi sentimentali a cui gli appassionati del genere sono ben abituati.

"Tutta la verità delle mie bugie": arriva su Netflix il teen drama tratto dall'omonimo romanzo di Elisabet Benavent
Ufficio stampa Netflix
Una scena di “Tutta la verità delle mie bugie”

Dov’è stata girata la serie

Il teen drama Netflix tratto dal romanzo di Elísabet Benavent è girato, come conferma anche una nota stampa dell’Instituto de las Industrias Culturales y las Artes, nella regione di Murcia: a sud-est della Spagna è una zona con oltre 250 chilometri di costa, bagnata da due mari (il Mar Mediterraneo e il cosiddetto “Mar Menor”) e con una temperatura mite che la rende tutto l’anno meta prediletta per gli amanti di tintarelle, nuotate, immersioni, sport acquatici.

Le location di Tutta la verità delle mie bugie riflettono appieno l’atmosfera vacanziera, quasi di eterna estate, che si respira qui.

La Costa Cálida

Tra i luoghi dov’è girata la serie spiccano in particolare alcune spiagge della Costa Cálida, tra le spiagge più belle dell’intera Spagna. Sullo schermo non è difficile riconoscere Playa de Percheles, la spiaggia del Rihuete e quella di Bahía.

È girato sulla Costa Costa Cálida, nella regione di Murcia, il nuovo teen drama "Tutta la verità delle mie bugie"
Ufficio stampa Netflix
Un’altra scena di “Tutta la verità delle mie bugie”

Più isolata e per questo incontaminata e perfetta per ritrovare il contatto con la natura o semplicemente rilassarsi nel più totale silenzio, anche cala de Bolnuevo, una piccola baia di origine vulcanica dove il vento ha scavato per secoli le rocce d’arenaria, ha fatto da set a Tutta la verità delle mie bugie.

Mazarrón

Il comune di Mazarrón è quello che è stato più interessato dalle riprese della serie. Tra i luoghi scelti c’è il complesso di strade urbane ed extra urbane che lo collegano con il vicino centro di Lorca: non c’è da sorprendersi considerato che la serie è di fatto un road trip.

Si trovano nel comune di Mazarrón le principali location di "Tutta la verità delle mie bugie"
123RF
L’assolato comune di Mazarrón

Alcune scene sarebbero state girate all’Hotel Bahía, uno degli hotel del lungomare di Mazarrón. L’ultimo, insieme alla zona del porto dove sono ancora visibili quelle che un tempo erano le torri difensive della città, è il centro della movida di Mazarrón.

Il centro storico non manca, invece, di chicche artistico-culturali come la chiesa di San Andrés con l’iconico soffitto a cassettoni in stile mudéjar, il convento della Purissima e le rovine del Castello dei Vélez.

Tony – Diario di un giovane cuoco, viaggio nelle location sorprendenti del biopic su Anthony Bourdain

27 août 2026 à 19:00

Chi era Anthony Bourdain prima di diventare uno degli chef più conosciuti e apprezzati al mondo? È a questa domanda che prova a rispondere il biopic Tony – Diario di un giovane cuoco di Matt Johnson, al cinema dal 27 agosto 2026.

Nel film, in cui Dominic Sessa veste i panni di un giovane Tony alla scoperta delle cucine professionali, le ambientazioni – tutte reali e tutte realmente legate ai primi anni di carriera – aiutano a tracciare una sorta di geografia, prima che professionale, emotiva con al centro lo chef. Scopriamo insieme le location di Tony – Diario di un giovane cuoco.

Di cosa parla

Liberamente ispirato ai capitoli iniziali di “Kitchen Confidential”, l’irriverente resoconto autobiografico di chef Bourdain sul mondo della ristorazione divenuto in poco tempo un best seller internazionale, Tony – Diario di un giovane cuoco racconta dell’estate in cui il giovane Anthony capì quale fosse davvero la sua strada.

Trasferitosi momentaneamente a Provincetown dopo una delusione scolastica e per seguire una cotta del tempo, Tony trova lavoro in un fast food di pesce. Al capo c’è Ciro: un latino-americano bizzarro almeno quanto generoso interpretato da Antonio Banderas che, insieme al resto della brigata, contribuisce a far crescere la passione di Tony per il modo della cucina.

Arriva al cinema il biopic su Anthony Bourdain: "Tony - Diario di un giovane cuoco"
(c) I Wonder Pictures
Una scena di “Tony – Diario di un giovane cuoco”

È tra piatti di pesce fritto e disastri a cui riparare ai fornelli che comincia la trasformazione del diciannovenne irrequieto e affamato di vita nello chef rigoroso e appassionato che tutti oggi conoscono.

Dov’è stato girato il film

I luoghi dov’è stato girato il film Tony – Diario di un giovane cuoco sono esattamente quelli che videro il giovane Anthony Bourdain muovere i primi passi nella ristorazione e, in particolare, la costa sud del Massachusetts (Stati Uniti), nei pressi di Cape Cod.

Arriva nelle sale il biopic di Matt Johnson sullo chef Bourdain: "Tony - Diario di un giovane cuoco"
(c) I Wonder Pictures
Un’altra scena, ambientata a sulle spiagge di Cape Code, del biopic su chef Bourdain

Provincetown

Le principali location del biopic si trovano, più nello specifico, a Provincetown: la città in cui Anthony Bourdain decise di trasferirsi a diciannove anni dove aver perso la borsa di studio al Vassar College e per seguire Nacy, una compagna di cui era innamorato.

C'è Provincetown, in Massachusetts, tra le principali location di "Tony - Dario di un giovane cuoco"
Getty Images
La pittoresca baia di Provincetown

Sullo schermo si riescono facilmente a riconoscere il molo principale di Provincetown (il MacMillan Pier), il centro storico cittadino con la vivace Masonic Place, alcune delle vie più rinomante per lo shopping e per i locali come Commercial Street e soprattutto le tante spiagge frequentate da turisti e gente del posto.

I ristoranti di Cape Cod

Nel film su Anthony Bourdain di Matt Johnson non c’è il Flagship, il primo ristorante in cui lavorò, oggi chiuso: ci sono, però, diversi locali realmente frequentati dallo chef nei primi anni di gavetta. C’è il Lobster Pot per esempio, uno dei più famosi ristoranti di pesce di tutta Cape Cod, e il Gina’s by the Sea, indirizzo altrettanto iconico per gli amanti della cucina di mare.

Alcune riprese sono state effettuate all’interno di Ciro & Sal’s e la chicca da sapere è che, per rendere la narrazione più realistica, alla realizzazione del coming of age su chef Anthony Bourdain sono stati coinvolti veri cuochi e personale di cucina.

Gli interni essenziali dell’Old Colony Tap e quelli decisamente più giovanili di Spiritus Pizza sono stati sfruttati per ricreare sullo i locali nel centro di Provincetown dove Tony e i colleghi erano soliti fermarsi a bere dopo il servizio.

Il South Shore

Per ritrovare un’atmosfera più simile a quella che si doveva respirare in città negli Anni Settanta Johnson e la produzione (I Wonder Pictures e Unipol Biografilm Collection) si sono spostati nel South Shore, altra località costiera del Massachusetts, poco distante da Cape Code e altrettanto scenografica, dove hanno girato tra Plymouth e Kingston, soprattutto scene con ambientazione portuale e in costume.

Il Cileno ci fa viaggiare nel tempo tra questa città italiana e una splendida “isola fuori dal tempo”

27 août 2026 à 18:00

Fa un salto indietro nel passato per raccontare l’autunno caldo italiano il nuovo film di Sergio Castro San Martín nelle sale dal 27 agosto 2026. Anche le location di Il Cileno così, come costumi, dialoghi e ogni altro dettaglio, hanno il compito di ricostruire sullo schermo l’atmosfera del tempo: l’obiettivo è centrato grazie alla scelta di scorci del centro e della periferia di Torino che sono stati simbolo della lotta armata di metà Anni Settanta o che di quegli anni hanno conservato comunque il senso di inquietudine e sotterraneo fervore.

La città sabauda non è il solo luogo, però, dove sono state effettuate le riprese. Ecco tutte le location del film.

Di cosa parla

È il 1976: Aldo Marín (Camilo Arancibia), minatore esperto di esplosivi e militante socialista, ha lasciato il Cile per scappare dalla repressione seguita al colpo di stato di Pinochet ed è arrivato a Torino in cerca di un lavoro che gli permetta di far uscire dal paese anche la moglie il figlio appena nato. Insieme a lui c’è il suo migliore amico, El Chapa, che una volta in Italia stringe subito legami con esponenti della malavita.

Arriva al cinema il nuovo film di Sergio Castro San Martín sugli Anni di Piombo: "Il Cileno"
(c) Marco Pivanotto/ Ufficio stampa Locarno Film Festival
Una scena di “Il Cileno”

Sono gli Anni di Piombo e anche Aldo si ritroverà presto a cambiare i propri piani: l’incontro con Luciana (Sara Serraiocco), una giovane professoressa universitaria che difende i diritti femminili, e soprattutto quello con il fratello Enrico, leader di un partito extraparlamentare, lo avvicinano infatti alla lotta armata.

Braccato da un maresciallo della scientifica particolarmente ferrato sugli esplosivi, oltre che da un passato che avrebbe voluto mettere da parte, “Il Cileno” – così viene soprannominato Aldo – finisce diviso tra fedeltà ai propri ideali e il desiderio di una vita tranquilla.

"Il Cileno": di cosa parla e dov'è stato girato il nuovo film di Sergio Castro San Martín
(c) Marco Pivanotto/ Ufficio stampa Locarno Film Festival
Un’altra scena de “Il Cileno”

Dov’è stato girato il film

Torino

Torino è, tra i luoghi dov’è stato girato Il Cileno, quello che ha più spazio sullo schermo e non sarebbe potuto essere diversamente per ragioni prettamente narrative.

Le location torinesi comprendono il Palazzo dei Lavori Pubblici, Piazza San Giovanni, i laghi di Falchera e Piazza Giovanni Astengo, il Quadrilatero Romano, il Sottoponte Regina Margherita e i Murazzi del Po, i Giardini del Fante, il Cortile del Maglio, l’Aula Magna di Anatomia Patologica del Dipartimento di Scienze Mediche: tutti luoghi scelti con l’intento di descrivere la Torino degli Anni Settanta, apparentemente fredda e anonima, ma in realtà mossa dall’interno da forze potenti e inquiete.

A Torino si trovano la maggior parte delle location del film "Il Cileno"
123RF
L’apparenza tranquilla della città di Torino

Canton Ticino

Tra le location di “Il Cileno” – che è una produzione internazionale di dispàrte, Equequo e Cinédokké – c’è anche il Canton Ticino. Come ha confermato la Ticino Film Commission, alcune riprese si sono svolte nella sede della Fondazione Eranos: un’«isola fuori dal tempo», come la descrisse a suo tempo Carl Jung, sul Monte Verità ad Ascona (in Svizzera), un tempo frequentata da utopisti, naturisti, teosofici, anarchici e oggi aperta a chiunque voglia riconnettersi con la natura e con la propria interiorità.

A Locarno lo Spazio ELLE ha fatto per qualche giorno da set per il film di Sergio Castro San Martín: a metà tra un centro culturale e una “maison de quartier” è un luogo che ogni giorno accoglie proposte di artisti indipendenti e dove, grazie alla partecipazione di ogni cittadino, si promuovono i valori della convivialità e dell’integrazione.

Cile

Le riprese della prima parte del film, riguardante il passato del protagonista, sono state effettuate in Cile: la produzione non ha diffuso però dettagli su quali siano esattamente le location di Il Cileno nel Paese.

La vendetta perfetta – Bear Country, le location straordinarie del nuovo thriller con Russell Crowe

26 août 2026 à 18:00

Russell Crowe torna al cinema – dal 26 agosto 2026 – con un thriller adrenalinico in cui azione, suspence e momenti di forte tensione si alternano ad atmosfere più glam e parentesi di vita mondana.

Le location di La vendetta perfetta – Bear Country sembrano accompagnare questo costante cambiamento di mood: Derrick Borte e la produzione (Italia Minerva Pictures con Rai Cinema) hanno scelto di girare il film in un posto dove gli alti grattacieli si alternano ad ampie distese di spiagge dorate e con onde a prova di surfisti. Gli scenari urbani, trafficati a ogni ora del giorno e della notte, lasciano così spazio a oasi dove la natura è ancora incontaminata.

Di cosa parla

Tratto da “Strip”, un romanzo di Thomas Perry, il film racconta la storia di Manco Kapak. Il personaggio interpretato da Russell Crowe è un uomo dal passato violento a cui, però, ora vuole mettere fine per godersi finalmente la pensione con la donna che ama (Teresa Palmer).

Arriva al cinema "La vendetta perfetta - Bear Country": un thriller d'azione con Russell Crowe
Ufficio stampa 01 Distribution
Una scena di “La vendetta perfetta – Bear Country”

Per farlo, ha bisogno di vendere lo storico club di cui è proprietario, ma il destino sembra avere in serbo altri piani. Due rapinatori (Aaron Paul e Nina Dobrev) fanno irruzione nel locale e scappano con l’incasso, infatti, mentre anche i cartelli con cui Manco ha legami di lunga data tornano a stargli col fiato sul collo. Solo l’arrivo in città di un sconosciuto (Luke Evans), sicuro di sé almeno quanto misterioso, che si mostra subito intenzionato ad acquistare il locale sembra dare una speranza a Manco.

Il nuovo film di Derrick Borte con Russell Crowe è un thriller d'azione
Ufficio stampa 01 Distribution
Un’altra scena del film di Derrick Borte con Russell Crowe

Dov’è stato girato il film

La vendetta perfetta – Bear Country è stato girato nel Queensland nel corso del 2025. Questo stato nel nord-est dell’Australia, spesso nominato “sunshine state” dal momento che qui il sole non smette quasi mai di splendere, è stato scelto principalmente per la varietà di panorami che spaziano dalle grandi metropoli alle spiagge sconfinate passando per foreste pluviali e isole tropicali.

La stessa produzione, in una nota stampa, ha parlato dell’«imbattibile combinazione di località diverse» che si trovano nel Queensland come della caratteristica che ne ha fatto il set naturale per il nuovo film di Derrick Borte con Russel Crowe.

Gold Coast

Tra le location di La vendetta perfetta – Bear Country, che sono diverse in tutto lo stato, non è difficile riconoscere sullo schermo Gold Coast. A poco più di un’ora di distanza dalla capitale, Brisbane, la città è famosa soprattutto per i lunghi chilometri di costa – oltre 57 – che ospitano alcune delle spiagge più belle dell’Australia e amate dai surfisti che, qui, possono cavalcare le onde immersi in panorami mozzafiato.

Gold Coast è una delle location di "La vendetta perfetta - Bear Country" nel Queensland
123RF
A Gold Coast ci sono chilometri di spiaggia dorata

Quartieri come Surfers Paradise e Broadbeach ospitano bar, ristoranti e altri locali all’aperto dove godersi la vivace movida cittadina. Spostandosi più a nord, la zona di Main Beach è costellata da hotel di lusso, boutique raffinate, negozi di design ben frequentati sia da abitanti del posto e sia soprattutto da turisti.

Per immergersi appieno nell’atmosfera locale e per capire fino in fondo l’animo di una città che non dorme mai, proprio come nelle scene di La vendetta perfetta – Bear Country, il consiglio è però di muoversi verso quartieri come Miami, Burleigh, Palm Beach, poco lontani, da cui tra l’altro è più facile ammirare l’iconico skyline di Golden Coast.

Per chi stia cercando avventure più wild o di ritrovare il contatto con la natura, a circa mezz’ora dal centro cittadino si trova una delle foreste pluviali più importanti della zona, riconosciuta patrimonio UNESCO e parte dell’incredibile varietà di panorami che fanno da sfondo al nuovo thriller d’azione con Russel Crowe.

Lassie torna a casa, le location del remake sono angoli da sogno della Germania

25 août 2026 à 18:00

Lassie, il cane che tutti abbiamo amato da bambini, torna in prima serata su Rai 1martedì 25 agosto 2026 – grazie a un remake del classico Anni Quaranta con Liz Taylor. Diverse rispetto alle originali sono sia le ambientazioni e sia le location di Lassie torna a casa, ma invariata è la volontà di raccontare una storia di profonda amicizia tra uomini e animali e di celebrare uno stile di vita lento, a tratti quasi bucolico e più vicino ai valori di una volta.

Andiamo insieme alla scoperta degli affascinanti angoli della Germania dov’è stato girato il film di Hanno Olderdissen.

Di cosa parla

Florian, un ragazzino, e il suo cane, Lassie, sono diventati inseparabili dopo essere cresciuti insieme. Quando i genitori perdono casa e lavoro e sono costretti ad affidare l’animale al vecchio conte von Sprengel e alla nipote Priscilla, così, Lassie scappa e cerca in tutti i modi di tornare a casa. Quello che il cane si ritrova ad affrontare è un viaggio avventuroso, non privo di ostacoli, pericoli e incontri inaspettati. Per fortuna anche Florian e Priscilla nel frattempo hanno unito le forze e si sono messi in moto per ritrovare Lassie.

Arriva in prima serata su Rai 1 "Lassie torna a casa": il remake del grande classico con Liz Taylor
Ufficio stampa RAI
Una scena di “Lassie torna a casa”

Dov’è stato girato il film

Diversamente dal film originale del ’43 con Liz Taylor, interamente ambientato negli Stati Uniti, e dal romanzo (“Lassie Come-Home” di Eric Knight) da cui è tratta la storia, che ha come sfondo l’alta Scozia, il remake del 2020 ha ambientazione tedesca: il grosso dell’azione si svolge in un – non meglio identificato – piccolo centro della Germania. I luoghi dov’è stato girato Lassie torna a casa spaziano da Berlino alla regione di Brandeburgo, alla Renania Settentrionale.

Luckenwalde

Le scene di arrivi e partenze, così centrali per l’avventura di Florian e Lassie, sono state girate nella stazione di Luckenwalde. Distante circa un’ora da Berlino, questa città del Brandeburgo porta ancora evidenti i segni della sua origine industriale: le architetture tipiche dell’età della fondazione (Gründerzeit), come la stessa stazione, sono non a caso tra le attrazioni da non perdere.

Appena fuori dalla città, il Parco Naturale Nuthe-Nieplitz è ideale per escursioni, trekking, passeggiate nella natura.

Berlino

Molte scene di esterni e vedute cittadine sono state girate a Berlino: l’energia vibrante della capitale tedesca è una buona metafora dell’adrenalina che Florian e Lassie devono provare in viaggio mentre continuano a cercarsi senza sosta.

C'è anche Berlino tra i luoghi dov'è stato girato il remake "Lassie torna a casa"
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L’inconfondibile skyline di Berlino

La Renania Settentrionale

Tra le location di Lassie torna a casa figura, come accennato, anche la Renania Settentrionale-Vestfalia: in questa regione dove domina il verde delle colline e delle valli fluviali sono state realizzate le sequenze più bucoliche del remake, quelle che dallo schermo invitano a rallentare e a riscoprire i valori di un tempo, come appunto l’amicizia fedele. La zona è famosa anche per i castelli medievali, alcuni perfettamente intatti e altri di cui restano solo rovine, che rendono l’atmosfera ancora più magica e unica.

C'è anche la Renania Settentrionale tra le location di "Lassie torna a casa"
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Il paesaggio bucolico della Renania

Studio Babelsberg, Postdam

Per le parti realizzate in studio, la produzione si è appoggiata allo Studio Babelsberg di Postdam: situato nell’omonimo quartiere e ben frequentato da produzioni sia europee e sia internazionali, è il secondo studio cinematografico più antico al mondo.

Altre location in Repubblica Ceca

Fuori dalla Germania, alcune scene del remake del grande classico per famiglie sono state girate in Repubblica Ceca: qui piccoli villaggi, centri storici pittoreschi e ampie aree verdi sono stati scelti a rappresentare sullo schermo la Baviera.

Vlachovo Březí, Prachatice, Majdalena-Lužnice sono tra le principali location ceche di Lassie torna a casa: fanno da sfondo alla fuga del cane e alle avventure che Florian e Priscilla vivono insieme pur di ritrovarlo.

Le sequenze nella fabbrica di vetro sono state girate nella storica vetreria di Harrachov: quella di Sklárny Novosad a syn è la più antica soffieria privata della Boemia dove si plasmano ancora lampadari, calici e altri manufatti in vetro con le tecniche di un tempo.  

Atomic, le location della serie thriller svelano il Marocco più rurale e autentico

20 août 2026 à 17:30

Il 20 agosto 2026 arriva in esclusiva su Sky e in streaming su NOW una serie thriller d’azione ispirata a “The Atomic Bazaar”. L’apprezzato romanzo di William Langewiesche racconta una storia di contrabbando che, ora, riprende vita sullo schermo grazie alla regia di Gregory Burke e all’interpretazione di Alfie Allen (che i più ricorderanno nel cast di Game of Thrones), Shazad Latif e Samira Wiley tra gli altri.

Bazar affollati, vecchi magazzini abbandonati, enclave religiose, villaggi rurali dove il tempo sembra essersi fermato contrapposti a moderni distretti finanziari che non dormono mai, ma anche dune e sconfinate distese desertiche fanno da sfondo alla corsa contro il tempo dei protagonisti. Le location di Atomic sembrano essere state scelte, del resto, con un solo criterio: mantenere alta la tensione narrativa.

Di cosa parla

Max, un contrabbandiere, coinvolge JJ, uno straniero in fuga, in una missione che si rivela più rischiosa del previsto: trafficare uranio altamente arricchito attraverso il Nord Africa e il Medio Oriente mentre CIA, MI6 e uno spietato cartello internazionale si fanno sempre più alle loro calcagna. I due si ritrovano impegnati così in un viaggio che, oltre che fisico e on the road, è psicologico e li porta a fare i conti con il proprio passato e la volontà di redimersi da esso.

Arriva su Sky e in streaming su NOW "ATOMIC": una nuova serie thriller d'azione
Una scena di “Atomic”

Dov’è stata girata la serie

Nel tentativo di scappare da criminali e forze dell’ordine Max e JJ attraversano diversi paesi: Libia, Siria, Guinea-Bissau, Marocco. Per ragioni pratiche e di logistica la produzione (Pulse Films) ha optato, però, per girare la serie solo in Marocco: la scelta delle location di Atomic è stata segnata così soprattutto dalla necessità di riprodurre il più fedelmente possibile ambientazioni e scenari differenti, oltre che dalla volontà di riproporre sullo schermo un Medio Oriente più autentico e lontano da cliché abusati.

Casablanca

Il porto di Casablanca, uno dei più importanti dell’intera regione, affacciato sull’Atlantico, è stato sfruttato per numerose scene in cui Max e JJ si preparano al contrabbando. Più in generale la città con il suo raffinato mix di architetture moresche, edifici in stile Art Déco e costruzioni moderne e residenziali fa da sfondo a numerosi passaggi della serie: trasformata “ad arte” rappresenta sullo schermo anche Beirut e la Guinea-Bissau.

Casablanca è tra le location della nuova serie Sky "ATOMIC"
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Il mix unico di stili e colori di Casablanca

Tra i luoghi dov’è stata girata la nuova serie Tv chi conosce meglio la città potrà individuare la vecchia stamperia – ora in disuso – del tabloid “Maroc Soir”: qui sono state girate alcune scene all’interno di un magazzino in cui si fabbricano bombe e altri passaggi in cui si vedono edifici religiosi distrutti.

"ATOMIC": arriva su Sky la serie thriller d'azione ispirata al romanzo di William Langewiesche
Ufficio stampa Sky
Un’altra scena della serie “Atomic”

Marrakech

La maggior parte dell’azione nella nuova serie thriller di Sky si svolge a Marrakech: non sorprende, così, che diverse zone della città siano state trasformate in set e interessate dalle riprese. Di quest’ex centro imperiale, oggi molto frequentato dai turisti, la produzione ha cercato di raccontare soprattutto l’animo multiforme che si manifesta in atmosfere e colori che cambiano continuamente man mano ci si sposta da un quartiere all’altro e dal centro verso la periferia e l’hinterland.

Le location di "ATOMIC", la nuova serie Sky, a Marrakech
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La vista unica sui tetti di Marrakech

Il quartiere ebraico, in particolare, è rappresentato nella serie in tutta la sua polverosa gloria di botteghe artigiane dove sembra di fare un tuffo nel passato: Tinsmiths Square (o Place des Ferblantiers, com’è altrimenti nota) è resa facilmente riconoscibile nelle inquadrature dai negozi tipici che vendono lanterne marocchine e altri manufatti in metallo.

Marrakech: dov'è stata girata la serie "ATOMIC"
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Una tipica bottega artigiana di Marrakech

Tameslouht

A una ventina di chilometri di distanza da Marrakech si trova Tameslouht, altra location di Atomic: qui sono stati girati soprattutto flashback riguardanti il passato di JJ, scene che hanno l’intento di raccontare cosa lo ha portato alla fuga e ne ha fatto un eroe tragico e con cui è più facile empatizzare.

Questo villaggio marocchino è la meta ideale per chi non ama il trambusto e apprezza un’atmosfera più autentica e vivere i posti che visita come farebbe un vero locale.

Il Marocco più rurale dov'è stata girata la serie "ATOMIC" di Sky
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C’è un Marocco fatto di villaggi rurali come Tameslouht

A Tameslouht per esempio è nata la tangia (o tanjia), uno dei piatti più rappresentativi della cucina marocchina: assaggiarla qui è un’esperienza completamente diversa dal mangiarla altrove e che vale la pena concedersi. Un tempo centro sufi di discreta importanza, Tameslouht non manca di attrazioni naturalistiche come le splendide vette montuose, quelle della catena dell’Alto Atlante, in cui è immerso.

Il deserto di Agafay

A un certo punto della fuga i due protagonisti di Atomic si ritrovano a vagare nel deserto africano: quello che nella finzione è il deserto del Sahara, nella realtà è l’Agafay Desert che ha ospitato i set della serie. Situato a circa trenta chilometri da Marrakech, si tratta di un deserto insolito: non è fatto di sabbia, ma prevalentemente di pietra e roccia che ne rendono il paesaggio quasi lunare. Le dune erose dal vento e le vallate del deserto di Agafay sono facilmente riconoscibili nella sequenza di apertura della nuova serie Sky tratta dal romanzo di William Langewiesche e – per chi saprà aspettare – anche in quella finale.

C'è anche il deserto di Agafay tra i luoghi dov'è stata girata "ATOMIC", la nuova serie di Sky
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Il paesaggio lunare del deserto di Agafay

La produzione ha scelto di girare, in particolare, nella zona di Oumnass: ai piedi dei Monti dell’Atlante, è un villaggio piccolo e tranquillo dove immergersi nella quotidianità del Marocco più rurale anche se, da qualche tempo, non mancano eco-lodge e resort di lusso meta di un turismo più esclusivo.

Una chicca da non perdersi sullo schermo, a proposito di abitudini rurali ed elementi che rendono unico il paesaggio marocchino, sono le khettaras: antichi sistemi idraulici utilizzati per raccogliere sia l’acqua da bere e sia l’acqua con cui irrigare i campi.

Altre location

Tra le altre location c’è M’Nabha: un comune rurale, situato sempre nella prefettura di Marrakech, dove i due protagonisti della serie si trovano a fronteggiare una spietata banda di criminali e miracolosamente a sopravviverle.

Più a nord, il piccolo centro di Sidi Badha è stato utilizzato come base per girare scene di inseguimenti, incidenti, posti di blocco che riempiono di tensione la fuga nel deserto di Max e JJ.

Le scene in aeroporto, che vedono i due contrabbandieri impegnati in un tentativo di salvarsi la pelle ad alta quota mentre sono braccati da forze dell’ordine e criminali, sono state girate infine al Ben Slimane Airport: una piccola pista di atterraggio che per molto tempo è stata ritenuta una base militare americana.

"ATOMIC": la serie Sky con Alfie Allen
Ufficio stampa Sky
Una scena in un hangar di “Atomic”

Finché notte non ci separi, dove è stato girato il film con Pilar Fogliati e Filippo Scicchitano

19 août 2026 à 19:00

Se avete voglia di una commedia romantica che si svolge sullo sfondo della magnifica Città Eterna, allora è il caso di guardare il film Finché notte non ci separi, disponibile su RaiPlay.

La commedia romantica del 2024 è diretta da Riccardo Antonaroli e ha come protagonisti Pilar Fogliati e Filippo Scicchitano, nei panni di due giovani sposi alle prese con una prima notte di nozze decisamente diversa da quella immaginata. Il film è ambientato interamente nella Capitale e trasforma la Roma notturna nella vera protagonista della storia.

Di cosa parla

La storia comincia poche ore dopo il matrimonio di Eleonora, interpretata da Pilar Fogliati, e Valerio, interpretato invece da Filippo Scicchitano. Dopo i festeggiamenti, i due sposi novelli raggiungono la loro lussuosa love suite per trascorrere finalmente la prima notte insieme. Il momento romantico, però, dura pochissimo. Eleonora trova infatti nella tasca della giacca del marito una busta contenente un anello appartenuto alla sua ex fidanzata, insieme a un assegno-regalo. Un dettaglio apparentemente innocuo diventa così il detonatore di una serie di dubbi, gelosie e domande sul passato di Valerio.Finché notte non ci separi, il film

Quella che avrebbe dovuto essere una tranquilla luna di miele si trasforma quindi in una notte rocambolesca per Roma. I due escono dall’hotel e iniziano una sorta di viaggio alla ricerca della verità, incontrando ex fidanzati, familiari e personaggi improbabili.

Dove è stato girato

Le riprese di Finché notte non ci separi si sono svolte a Roma nell’estate del 2023, nell’arco di circa sei settimane, con lavorazioni prevalentemente notturne.

St. Regis Rome

Una delle location più importanti è il St. Regis Rome, lo storico hotel di lusso situato in Via Vittorio Emanuele Orlando, nel cuore di Roma. È proprio qui che sono state realizzate alcune delle scene ambientate nell’hotel dove Eleonora e Valerio trascorrono l’inizio della loro prima notte di nozze. Nel film l’hotel viene presentato come una delle strutture più lussuose della Capitale e la sua elegante atmosfera contrasta volutamente con il caos che sta per travolgere i due neosposi.

Finché notte non ci separi, St. Regis, Roma
01 Distribution
Il lussuoso hotel romano

Testaccio e i Cavalli di Testaccio

La notte di Eleonora e Valerio prosegue poi tra le strade di Testaccio, uno dei quartieri più caratteristici di Roma. Tra i luoghi legati alle riprese ci sono i Cavalli di Testaccio, la celebre area situata nei pressi dell’ex Mattatoio, citata direttamente nel reportage realizzato sul set.

Il Ghetto ebraico

Un’altra zona centrale nella geografia del film è il Ghetto ebraico di Roma. La presenza di questo quartiere è particolarmente significativa anche per la storia dei protagonisti: Valerio appartiene infatti alla comunità ebraica romana. La pellicola utilizza quindi il Ghetto non soltanto come sfondo della loro notte romana, ma anche come elemento coerente con l’identità dei personaggi.

Finché notte non ci separi, centro storico Roma
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I due protagonisti nel centro storico romano

Il centro storico di Roma

A completare il percorso ci sono diverse zone del centro storico di Roma. Non tutte le singole vie utilizzate per le riprese sono state rese pubbliche nelle fonti di produzione, ma il centro storico è indicato tra le principali aree interessate dalla lavorazione, come sicuramente i Fori Romani.

Fori Imperiali, Finché notte non ci separi
01 Distribution
Una scena sullo sfondo dei Fori Imperiali

Il risultato è una Roma osservata soprattutto dopo il tramonto: vicoli, strade, quartieri e scorci che diventano parte integrante del viaggio dei due protagonisti.

Oceania, le location del live action sono perle meravigliose nel cuore delle Hawaii

19 août 2026 à 18:00

Le location di Oceania (il cui nome originale è Moana), il live action remake dell’omonimo film d’animazione del 2016 ora nelle sale, hanno un compito fondamentale: dare consistenza al mondo in cui vive l’eroina Disney, un mondo fatto di antiche tradizioni e rituali di passaggio e soprattutto di forte rispetto per una natura inevitabile co-protagonista dell’esistenza di ciascuno.

Per ottenere tale risultato la produzione ha scelto di girare direttamente là dove la cultura polinesiana è nata e continua a prosperare, nonostante la turistificazione all’agguato: sullo schermo si alternano così panorami costieri selvaggi, baie nascoste, spiagge meravigliose dove la sabbia è bianca e l’acqua cristallina e altri preziosi tesori hawaiani.

Di cosa parla

Vaiana Waialiki (Catherine Laga’aia), la figlia del capo tribù dell’isola Motunui, riceve fin da piccola la chiamata del mare e cresce per questo nutrendo grande rispetto e fascinazione nei suoi riguardi. Una volta grande, incoraggiata dalla nonna e nonostante il disaccordo iniziale del padre, la principessa decide di partire alla scoperta di cosa c’è al di là della barriera corallina ispirata anche dal lungo passato da navigatori del proprio popolo. In viaggio Vaiana incontra Maui (Dwayne Johnson), un semidio polinesiano che l’aiuta a comprendere meglio i segreti del mare e a dominarli per ridare prosperità alla propria gente.

Il 19 agosto arriva nelle sale "Oceania": un live action remake dell'omonimo film d'animazione Disney
Walt Disney Pictures
Una scena di “Oceania”

Dov’è stato girato il film

Il nuovo film Disney è stato girato sull’isola di Oahu: la terza più grande dell’arcipelago delle Hawaii. Le location di Oceania si trovano, più nel dettaglio, sulla costa occidentale dell’isola: quella che conserva ancora più intatta la sua bellezza naturale e la forte eredità culturale, al contrario di zone come Waikiki, molto frequentate dai turisti e che per questo hanno visto smorzata negli anni parte della propria identità.

"Oceania", il nuovo live action Disney, è girato alle Hawaii sull'isola di Oahu
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La meravigliosa isola di Oahu

Pokai Bay, Oahu

Le scene nel villaggio e quelle a bordo delle imbarcazioni sono state girate, in particolare, a Pokai Bay: una splendida insenatura di sabbia dorata circondata da verde dove rilassarsi al sole, nuotare tra i pesci, godersi il contatto con la natura e – con un po’ di fortuna – poter avvistare i delfini.

Nei pressi della baia si trova il sito di Kuilioloa Heiau, molto significativo per la storia raccontata in Oceania: si tratta infatti di un luogo ritenuto sacro nella cultura polinesiana, dove i prescelti come la principessa Vaiana imparavano l’arte di navigare il mare osservando le stelle, le correnti e altri segnali offerti dalla generosità della natura.

Le location di "Oceania" sull'isola di Oahu
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La splendida Pokai Bay

Makua Beach

Altra location di Oceania è Makua Beach: un tratto di costa che con il suo profilo frastagliato, la natura incontaminata e le vedute panoramiche sull’oceano, uniche, trasmette un senso di potenza incontrastata che ben si adatta al mood del nuovo live action Disney e della sua eroina. La forza della natura sembra accompagnare infatti la principessa Vaiana, e con lei tutti gli spettatori, a scoprire i talenti ricevuti in dono e le missioni a cui è destinata.

"Oceana": dov'è stato girato il remake live action del film d'animazione Disney
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Il panorama unico di Makua Beach

Altre location

In alcune inquadrature è possibile riconoscere templi (heiau) tradizionali hawaiani e altri siti in cui ancora oggi viene preservata e tramandata l’identità e la cultura delle popolazioni originarie della zona: si tratta di location scelte, ancora una volta, tenendo conto di ciò che racconta Oceania e del suo essere a un tempo una storia d’avventura e di formazione.

L'eredità culturale delle popolazioni hawaiane è co-protagonista del remake di "Oceania"
Walt Disney Pictures
Una scena di “Oceania” in un luogo sacro per la cultura hawaiana

Nel remake Disney non mancano scene girate in studio, ai Trilith Studio di Atlanta, e con l’ausilio di effetti digitali e computer grafica.

In Emma e il giaguaro nero sembra di essere in Amazzonia, ma non è così: le location sono incredibili

18 août 2026 à 17:30

Foreste verdeggianti, animali selvatici e una natura incontaminata che domina ogni panorama: sembra davvero di essere nel cuore dell’Amazzonia, tra vegetazione lussureggiante, corsi d’acqua e paesaggi ancora selvaggi. Eppure, le spettacolari immagini di Emma e il giaguaro nero arrivano da un’altra parte del mondo, altrettanto affascinante.

Nel film diretto da Gilles de Maistre e con Lumi Pollack nei panni della giovane Emma, in onda in prima serata su Rai 1 martedì 18 agosto 2026 (e disponibile su RaiPlay), gran parte delle riprese è stata realizzata in una zona particolare dell’America Latina, che regala alla pellicola alcuni dei suoi scenari più suggestivi. Il set si è spostato anche in un altro Paese, tra le strade e gli edifici di una città affascinante.

Di cosa parla

La storia racconta l’amicizia speciale tra Emma e Hope, un cucciolo di giaguaro nero che la ragazza incontra quando è ancora bambina e vive con la famiglia nella foresta amazzonica. Tra loro nasce subito un legame profondo, ma un tragico evento costringe Emma a lasciare quel mondo e a trasferirsi a New York, lontano dalla foresta e dal suo inseparabile compagno di avventure. Il ricordo di Hope, però, non l’abbandona mai.

Emma e il giaguaro nero: le location
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Emma e il giaguaro nero: le location del film

Anni dopo, ormai adolescente, Emma scopre che il suo vecchio amico è in pericolo e decide di tornare nella foresta per salvarlo senza pensarci due volte. Insieme alla sua insegnante di biologia Anja, intraprende così un viaggio che la riporta nei luoghi della sua infanzia, tra animali selvatici, vegetazione tropicale e le minacce legate al traffico illegale di fauna. Ma quella che sembra una semplice missione di salvataggio diventa anche un’avventura alla scoperta di un legame indissolubile e un racconto sulla tutela dell’ambiente e delle specie selvatiche, con la spettacolare foresta amazzonica a fare da sfondo.

Dove è stato girato il film

Il viaggio sulle tracce di Emma e il giaguaro nero unisce due scenari agli antipodi: la natura selvaggia del Messico e la dimensione urbana di Montréal, trasformata in New York per esigenze cinematografiche. È questo gioco di trasformazioni a rendere le location del film così affascinanti: luoghi reali che, grazie alla macchina da presa, diventano qualcosa di completamente diverso.

In Messico, da Playa del Carmen alle Cascate di Agua Azul

Il cuore “selvaggio” del film batte in Messico e in particolare in uno dei suoi luoghi più iconici: l’area di Playa del Carmen, nel Quintana Roo, che dà vita alla foresta che nel film rappresenta l’Amazzonia. La meta caraibica sognata da molti è immersa infatti in un paesaggio tropicale che ha permesso di ricreare le atmosfere selvagge della storia, con vegetazione fitta, specchi d’acqua e ambienti naturali capaci di assumere sullo schermo un aspetto molto diverso da quello della celebre località turistica.

Playa del Carmen è infatti conosciuta in tutto il mondo per le sue spiagge da cartolina, con sabbia chiara e mare turchese: un paesaggio che nel film assume una dimensione più selvaggia e cinematografica.

Anche le suggestive Cascate di Agua Azul, nello Stato del Chiapas, sono tra i più sorprendenti scenari messicani scelti come location del film, che si possono distinguere in alcune riprese aeree: un susseguirsi di corsi d’acqua e cascate immersi nella fitta vegetazione tropicale.

Le spettacolari Cascate di Agua Azul
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Le spettacolari Cascate di Agua Azul

Montréal, la città canadese che diventa New York

Per la seconda grande area delle riprese si cambia totalmente scenario: Montréal si trasforma nella New York in cui Emma si trasferisce dopo aver lasciato la foresta. Un contrasto netto con le immagini del Messico: da una parte c’è la giungla tropicale, dall’altra una grande città nordamericana fatta di strade, edifici e vita urbana. Due mondi lontanissimi che accompagnano le diverse fasi della crescita di Emma.

Montréal
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Panorama di Montréal e del Vecchio Porto

Tra le location più riconoscibili c’è il Pensionnat du Saint-Nom-de-Marie, oggi scuola secondaria privata nel quartiere di Outremont.

L’edificio, al 628 chemin de la Côte-Sainte-Catherine, è stato scelto per le scene ambientate nella scuola frequentata da Emma durante gli anni trascorsi lontano dalla foresta.

Umthetho, le location della serie raccontano un’Africa frenetica e trasformata dalla modernità

14 août 2026 à 19:00

È il momento delle serie Tv africane e Netflix prova a cavalcarlo con un crime thriller drama che, già dalle ambientazioni, prova a immergere lo spettatore nell’atmosfera che si respira oggi nelle città più grandi, sviluppate e popolate del continente. Le location di Umthetho, riadattamento della serie brasiliana Brotherhood, sulla piattaforma dal 14 agosto 2026, restituiscono infatti la vivace dinamicità di posti, come Johannesburg dove la vita scorre veloce. Le tradizioni si mixano a uno stile di vita sempre più moderno e occidentalizzato e non mancano – è il risvolto negativo della medaglia – tensioni e dinamiche a volte difficili da comprendere.

Di cosa parla

Diretta da Mandla N, la nuova serie africana di Netflix ha come protagonista Mbali (Nqobile Nunu Khumalo): una procuratrice di stato giovane, talentuosa e idealista, la cui vita è destinata a essere sconvolta in modi inaspettati. La donna scopre infatti che il fratello maggiore, Moses (Tony Kgorogea), che credeva morto è in realtà in carcere e da lì guida una sorta di sindacato dei detenuti.

Quando anche il fratello minore si viene a trovare in una situazione delicata, per salvargli la pelle Mbali, è costretta a collaborare con Moses e il suo gruppo diventando una sorta di spia e mettendo in pericolo la propria stessa vita e a tradire, così, gli ideali di giustizia in cui ha sempre creduto.

Arriva su Netflix la serie "Umthetho", reboot africano di "Broterhood"
Ufficio stampa Netflix
Una scena di “Umthetho”

Dov’è stata girata la serie

Il reboot africano di Brotherhood è stato interamente girato in Sudafrica, per lo più a Johannesburg e nei dintorni.

The Place, il carcere

Come lascia intuire la trama, una delle ambientazioni principali della serie è il carcere – “The Place” come viene spesso soprannominato dai protagonisti – dove si trova recluso Moses: non c’è una sola location di Umthetho, però, che possa essere ricondotta al luogo di reclusione e né quello che si vede sullo schermo è il vero carcere di Johannesburg. Le scene all’interno dell’istituto di giustizia sono state girate in studio: i Media City Studios di Johannesburg, situati nel sobborgo di Randburg a nord-ovest della città, sono del resto tra i principali luoghi dov’è stata girata Umthetho.

È una serie ambientata principalmente in carcere "Umthetho", la nua serie africana di Netflix
Ufficio stampa Netflix
Una delle scene girate in carcere di “Umthetho”

Johannesburg

Sullo schermo è possibile riconoscere comunque numerosi angoli della città: una delle più moderne e la seconda più popolata del Sud Africa. Milioni di persone frequentano ogni giorno “la città dell’oro” – com’è chiamata – per studiare, lavorare, fare shopping o semplicemente godersi l’allegra movida notturna per cui è famosa. La serie prova a raccontare proprio questa vivacità che qualche volta si fa frenesia di Johannesburg con vedute della città, dettagli delle vie più trafficate, sequenze che si insinuano negli angoli più nascosti soprattutto agli occhi dei turisti e visitatori occasionali.

Johannesburg è la principale location della serie "Umthetho"
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La vivacità notturna di Johannesburg

La Hillbrow Tower, la torre per le telecomunicazioni alta quasi 270 metri situata in Goldreich Street e che tanto segna lo skyline di Johannesburg, è facilmente riconoscibile in molte scene.

Johannesburg: dov'è girata la serie "Umthetho"
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L’iconica Hillbrow Tower

L’hinterland di Johannesburg è stato sfruttato come location di Umthetho soprattutto per raccontare i profondi contrasti che oggi più di un tempo animano la città, ben rappresentati nella serie tra il mondo che Mbali era solita frequentare come procuratrice di stato e quello oscuro e criminoso dei fratelli.

Nel quartiere suburbano di Gauteng, tra moderni complessi residenziali e angoli decisamente più appannaggio della malavita,  sono state girate alcune scene di inseguimenti e scontri.

La mia brillante carriera, le location pittoresche della nuova serie “in stile” Bridgerton di Netflix

13 août 2026 à 18:00

Dal 13 agosto 2026 è disponibile su Netflix una nuova serie romantica in costume che, con le sue atmosfere eleganti e “d’altri tempi”, non deluderà certo i fan di Bridgerton. Scopriamo insieme le location di La mia brillante carriera e come sontuose dimore nobiliari, ampie tenute coltivate a vigneti, eleganti centri storici siano stati adattati sullo schermo perché somigliassero all’Australia di fine Ottocento.

Di cosa parla

Tratta dall’omonimo romanzo di Miles Franklin, La mia brillante carriera è ambientata negli ultimi anni del secolo. Sybylla Melvyn (Philippa Northeast), la protagonista, è una ragazza di origini modeste che sogna una carriera da scrittrice. La famiglia non sembra essere della stessa idea: ha in mente piuttosto un matrimonio di convenienza che salvi tutti dai debiti passati e per questo la manda a vivere dalla ricca nonna materna.

Una volta qui Sybylla continua a opporsi a cliché sul ruolo della donna e aspettative che la vogliono sposata, madre e a guardia del focolare domestico e, soprattutto, a immaginare il romanzo della propria vita. Quando si innamora di Harry nasce un – prevedibile – triangolo amoroso con il facoltoso Frank Hawdon, nel frattempo individuato come miglior pretendente.

Arriva su Netflix una serie in costume tratta dal romanzo di Miles Franklin: "La mia brillante carriera"
Ufficio stampa Netflix
Una scena di “La mia brillante carriera”

Dov’è stata girata la serie

Per ricreare al meglio le atmosfere dell’Australia coloniale, la nuova serie in costume di Netflix è stata girata nella parte meridionale del paese.

Penola

Tra le location di La mia brillante carriera c’è, per esempio, Penola: una città contadina sulla Limestone Coast dove il tempo sembra essersi fermato e le principali attrazioni sono ancora gli antichi cottage abitate dalle famiglie di coloni. C’è una strada, Petticoat Lane, dichiarata patrimonio nazionale dove, immersi tra altrettanto caratteristici eucalipti rossi e roseti, si possono ammirare quelli più storici della città.

Le location di "La mia brillante carriera" in Australia: Penola
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A Penola, tra cottage e campi, il tempo sembra fermo

Proprio nei pressi di Penola – che in molti hanno individuato prossima potenziale meta di set-jetting, considerato il successo che dovrebbe avere la nuova serie Netflix “in stile” Bridgerton – si trova Yallum Park: la tenuta trasformata sullo schermo nella casa della ricca nonna di Sybylla, Mrs Winifred Bossier.

È una delle ville vittoriane meglio conservate della zona: all’interno persino parati, caminetti, vetrate, porcellane sono ancora quelli originali di fine Ottocento quando fu costruita. All’esterno il sontuoso giardino ospita specie provenienti da tutto il mondo. Si dice che la casa, ora di proprietà privata e visitabile su appuntamento, ospitò tra gli altri ospiti illustri anche re Giorgio V.

Yallum Park, a Penola, si trasforma in un set per la nuova serie in costume Netflix
Ufficio stampa Netflix
Un’immagine dal set di “La mia brillante carriera” a Yallum Park

Barossa Valley

Tra i luoghi dov’è stata girata la serie La mia splendida carriera, soprattutto per le scene di esterni e le vedute panoramiche della natura, c’è chi riconoscerà la Barossa Valley: una delle regioni vitivinicole più grandi al mondo dove passeggiare tra i filari, partecipare a festival tematici o a eventi di degustazione come ne organizzano ormai la maggior parte di cantine locali. Il Shiraz, un vino rosso corposo e speziato, è la vera specialità della zona.

C'è la Barossa Valley tra i luoghi dov'è girata "La mia brillante carriera", nuova serie in costume di Netflix
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L’immensa Barossa Valley

Adelaide

A meno di un’ora di macchina dalla Barossa Valley c’è Adelaide, un’altra delle location di La mia brillante carriera. Nel suo centro storico, tra edifici d’epoca e un’atmosfera rilassata tipica da città australiana, sono state girate le scene con ambientazione più urbana.

Adelaide è una delle location di "La mia brillante carriera"
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Vecchio e nuovo convivono ad Adelaide

Ad Adelaide si trovano, soprattutto, gli Adelaide Studios che hanno fatto da base per la produzione e dove sono stati ricostruiti molti interni della serie.

Gawler, Para Para Mansion

Restando in zona, tra i luoghi dov’è stata girata la serie Netflix tratta dal romanzo di Miles Franklin, è da segnalare Para Para Mansion: una dimora costruita a Gawler  tra gli Anni Cinquanta e gli Anni Sessanta dell’Ottocento per un ricco imprenditore nel campo dell’oro, poi caduto in disgrazia. Salvata dalla demolizione, la tenuta affascina ancora i visitatori con il suo campo di lavanda, il grande salone da ballo e innumerevoli altri dettagli da vecchia aristocrazia. Nella serie fa da sfondo al debutto nell’alta società della poco interessata Sybylla.

Robin Hood – Il prezzo del sangue, le location straordinarie raccontano la forza indomabile della natura

13 août 2026 à 17:00

Quando si pensa al personaggio di Robin Hood tra le prime cose che vengono in mente c’è la foresta di Sherwood: verde, rigogliosa, popolata di arcieri. Le location di Robin Hood – Il prezzo del sangue tutto hanno tranne che simili tratti idilliaci: nella pellicola ora nelle sale italiane, Michael Sarnoski racconta una versione dell’eroe irlandese – interpretata da un magistrale Hugh Jackman – decisamente più cupa, inquieta, segnata dal tempo e anche la scelta delle ambientazioni segue questo mood lasciando spazio soprattutto a coste brulle e rocciose, montagne silenziose, vallate percorse dal vento, misteriose rovine di vecchi manieri.

Di cosa parla

Ispirato a una ballata dal XVII secolo (“The Death of Robin Hood”), il film mostra un Robin Hood stanco, invecchiato, perseguitato da figli, nipoti e familiari delle persone che ha ucciso in passato e per questo autocondannatosi all’esilio.

Solo quando ritrova Little John si lascia coinvolgere in una nuova avventura per salvare moglie, figlia e casa del vecchio amico di scorribande. Durante l’azione rimane ferito e, in gravi condizioni, viene affidato alle cure della giovane priora di un convento su un’isola. Tanto non basterà comunque perché il passato non torni a tormentarne gli ultimi giorni di vita.

Il nuovo film di Michael Sarnoski, "Robin Hood - Il prezzo del sangue", è nelle sale
(c) I Wonder Pictures
Una scena di “Robin Hood – Il prezzo del sangue”

Dov’è stato girato il film

Irlanda del nord

Per ricreare le cupe ambientazioni del nuovo film di Michael Sarnoski, la produzione (I Wonder Pictures) ha scelto l’Irlanda del nord: è qui che tra valli selvagge, foreste di alberi secolari, scogliere a picco, baie isolate, vecchi villaggi di pescatori e siti archeologici misteriosi si trovano le principali location di Robin Hood – Il prezzo del sangue.

Il luogo dell’esilio di Robin Hood è per esempio Silent Valley: una vallata solitaria tra le Mourne Mountains, nota per il grosso bacino idrico che fornisce acqua a buona parte della contea, inclusa la città di Belfast, che rappresenta alla perfezione il senso di solitudine provato dal protagonista.

I luoghi dell'Irlanda del Nord dov'è stato girato il film "Robin Hood - Il prezzo del sangue"
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La solitaria Silent Valley

La maggior parte delle sequenze nei boschi sono state girate tra il Tollymore Forest Park e il Castlewellan Forest Park: i due parchi naturali incarnano l’essenza delle foreste irlandesi popolate da alberi secolari, corsi d’acqua limpidissimi, antiche rovine e percorsi di epoca vittoriana.

Altra location scelta per rappresentare la potenza della natura e come questa resti nella maggior parte dei casi indifferente alle vicende umane è Gleniff Horseshoe: un percorso ad anello, lungo poco meno di 10 chilometri, a Sligo con vista sulla Baia di Donegal.

"Robin Hood - Il prezzo del sangue": dov'è stato girato in Irlanda il nuovo film di Michael Sarnoski
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Il suggestivo Gleniff Horseshoe

Antrim

Sulla costa di Antrim si trovano diversi luoghi dov’è stato girato il film Robin Hood – Il prezzo del sangue: il pittoresco villaggio di Glenarm e una delle tenute più antiche d’Irlanda, Glenarm Castle; Murlough Bay con le sue imponenti scogliere a picco sul mare; le rovine di Shane’s Castle e le placide acque di Lough Neagh; l’incontaminata White Park Bay e il porticciolo di Ballintoy Harbour dove il tempo sembra essersi fermato.

Le location di "Robin Hood - Il prezzo del sangue" in Irlanda del Nord: Murlough Bay
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Le imponenti scogliere di Murlough Bay

In alcune inquadrature è facile riconoscere il Selciato del gigante: un affioramento roccioso composto da circa 40 mila colonne basaltiche di origine vulcanica, di cui alcune superano i dodici metri di altezza. Riconosciuto come patrimonio UNESCO, per la sua unicità il Giant’s Causeway nel tempo ha ispirato miti leggendari di sanguinose lotte tra i titani e per lo stesso motivo aggiunge al nuovo film su Robin Hood un tocco di mistero e suspence.

C'è anche il Giant's Causeway tra le location di "Robin Hood - Il prezzo del sangue" in Irlanda del nord
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Il misterioso Selciato del gigante

Il convento dove il Robin Hood di Sarnoski trascorre le ultime giornate è la Rocca di Cashel nella Contea di Tipperary: uno dei siti archeologici più importanti e frequentati d’Irlanda. Il complesso comprende un’abbazia oggi priva di tetti, le rovine della sede arcivescovile, i resti di un’antica cattedrale gotica e una torre rotonda che è l’unica conservata ancora intatta. Circondato da sepolture con croci celtiche, secondo l’uso del posto, anche questo sito ha ispirato miti e leggende e contribuisce a dare tinte gotiche e misteriose alla pellicola.

C'è anche la Rocca di Cashel tra le location di "Robin Hood - Il prezzo del sangue"
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La spettacolare Rocca di Cashel

Ricchi a tutti i costi, le location paradisiache della commedia con Christian De Sica e Angela Finocchiaro

12 août 2026 à 17:00

Non accade spesso che nelle commedie familiari le ambientazioni siano centrali per lo sviluppo della storia. Quando succede, come in Ricchi a tutti i costi, il risultato è un viaggio inatteso e a tratti esilarante tra borghi pittoreschi, spiagge assolate, fari solitari e angoli nascosti a volte proprio dietro casa.

Sebbene il film sia stato ambientato in una splendida isola spagnola, moltissime location delle riprese sono state scelte tra i paesaggi italiani. Ecco le principali location del film di Giovanni Bognetti con Christian De Sica e Angela Finocchiaro in onda in prima serata su Canale 5 il 12 agosto 2026.

Di cosa parla

La famiglia Delle Fave, già protagonista di “Natale a tutti i costi di cui il film è una sorta di sequel, ha una nuova missione: impedire che nonna Giuliana sposi Nunzio, un personaggio ambiguo, probabilmente più interessato all’eredità che innamorato, che ha sedotto la donna e fantastica di portarla in Sud America. Il piano di Anna è uccidere il futuro sposo pochi giorni prima del matrimonio: per portarlo a termine ha bisogno dell’aiuto del marito Carlo e dei figli e, soprattutto, di recarsi a Minorca. Una volta qui esplodono tensioni, dissapori e piccoli qui pro quo che inevitabilmente ricordano ai protagonisti l’importanza di essere una famiglia.

Arriva in prima serata su Canale 5 la commedia familiare con Christian De Sica e Angela Finocchiaro "Ricchi a tutti i costi"
Ufficio stampa Netflix
Una scena di “Ricchi a tutti i costi”

Dov’è stato girato il film

La commedia – una produzione originale Netflix – è stata girata tra l’Italia e l’isola di Minorca in Spagna: in diverse perle di questi due Paesi si svolgono le nuove vicende di casa Delle Fave.

Il Lazio

Le cupole di Roma viste da uno dei punti più panoramici della città, Piazza dei Cavallieri di Malta, fanno da sfondo alla tavolata familiare durante la quale nonna Giuliana annuncia l’imminente matrimonio con Nunzio.

C'è anche Roma tra le location di "Ricchi a tutti i costi"
Ufficio stampa Netflix
Un’altra scena di “Ricchi a tutti i costi” con Roma sullo sfondo

A Ciampino la location scelta è il Villaggio di Villa Fiorita, una zona di graziose villette unifamiliari circondate da verde, molto ambita al momento sul mercato residenziale: qui si trova l’abitazione dei Delle Fave.

Tra le scene si riconoscono altre aree comuni che gli abitanti di Fiumicino avranno riconosciuto, tra autonoleggi e facility aeroportuali.

Tra i luoghi nel Lazio dov’è stata girata la commedia è da segnalare soprattutto Monte Gelato (Mazzano Romano): le sue suggestive cascate sono quelle davanti a cui, nel film, Nunzio rischia di essere avvelenato. Questo complesso sul fiume Treja, di cui oltre alle cascate fanno parte anche un antico mulino e i resti di una torre medievale, è per molti romani un’oasi di fresco e di verde a due passi dalla città.

C'è anche Monte Gelato tra i loghi dov'è stata girata la commedia "Ricchi a tutti i costi"
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Le meravigliose cascate di Monte Gelato

La Toscana

Altre location di Ricchi a tutti i costi italiane si trovano in Toscana. In un antico monastero trasformato in una lussuosa struttura per l’ospitalità con vista sulla Maremma e sull’Isola del Giglio, Villa Talamo a Fonteblanda (Grosseto), è stata ricreata la villa a Minorca che Nunzio e nonna Giuliana affittano per celebrare il matrimonio.

La costa dell’Argentario, invece, con i suoi paesaggi unici è stata sfruttata per riprese esterne e vedute marine.

"Ricchi a tutti i costi": le location toscane della commedia con Christian De Sica
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Il paesaggio unico dell’Argentario

Minorca

Ciutadella

Ciutadella de Menorca è la principale tra le location minorchine di Ricchi a tutti i costi. Il centro antico dell’antica capitale dell’isola, con i suoi caratteristici vicoli in cui architettura araba e medievale si fondono in un mix unico, è facilmente riconoscibile in molte scene della commedia.

Il film "Ricchi a tutti i costi" è stato girato anche a Minorca
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Il pittoresco centro di Ciutadella de Menorca

Nonna Giuliana sceglie, per esempio, l’abito matrimoniale in un atelier che è in realtà la sede dell’Escuela Municipal de Música y Artes escénicas de Ciutadella in Plaça de la Catedral: a pochi passi da qui sorge la magnifica Cattedrale di Santa Maria in stile gotico-catalano con facciata barocca che è tra le principali attrazioni della città.

Ciutadella de Menorca: dov'è stato girato il film "Ricchi a tutti i costi"
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L’imponente cattedrale di Ciutadella

Poco fuori da Ciutadella si trova un’altra imperdibile location del film: le Pedreres de s’Hostal, cave utilizzate fino agli Anni Novanta e oggi trasformate in un vero e proprio labirinto di pietra dove si svolgono mostre, esibizioni, concerti, spettacoli teatrali.

Le location minorchine di "Ricchi a tutti i costi"
Le misteriose Pedreres de s’Hostal

Il faro di Cavalleria

Spostandosi più a nord sull’isola alcune scene, come quelle in cui la famiglia si ritrova a discutere dell’effettiva realizzabilità del piano, sono state girate al Far de Cavalleria: un faro in località Es Mercadal che si raggiunge al termine di un sentiero stretto, con molte curve, ma molto panoramico (la Carretera Caminades Far) da cui si gode di un tramonto unico.

Minorca: dov'è stata girata la commedia familiare di Giovanni Bognetti con Christian De Sica e Angela Finocchiaro
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Il caratteristico faro di Cavalleria

Son Bou

Il lieto fine della commedia Netflix con Christian De Sica e Angela Finocchiaro è girato sulla Platja di Son Bou: una delle spiagge più belle di Minorca, situata nella zona meridionale dell’isola dove si trova l’omonima località turistica, è apprezzata per l’acqua cristallina e le tante attrezzature a prova di bagnanti, oltre che per essere vicina a un’area protetta di forte interesse naturalistico.

Ci sono anche alcune spiagge di Minorca tra le location di "Ricchi a tutti i costi"
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La meravigliosa spiaggia di Son Bou

Fino all’ultimo indizio, le location del film nel cuore più autentico della California

11 août 2026 à 19:08

Le location di Fino all’ultimo indizio raccontano una California molto diversa da quella patinata e glam che siamo abituati a vedere sullo schermo. O meglio, provano a mostrare sullo schermo il netto contrasto tra le città vivaci e ben frequentate da turisti e gente del posto che i più conoscono e una realtà più cupa, misteriosa e mossa da tensioni a volte difficili da interpetrare.

Il film del 2021 diretto da John Lee Hancocke e con un cast eccezionale di cui fanno parte, tra gli altri, Denzel Washington, Rami Malek e Jared Leto arriva martedì 11 agosto 2026, in prima serata su Canale 5.

Di cosa parla

Il vice sceriffo Joe “Deke” Deacon viene inviato a Los Angeles per aiutare l’ambizioso Jim Baxter, suo ex collega e ora detective capo, a indagare su un misterioso omicidio avvenuto in città. Man mano che familiarizza con la scena del crimine Deacon si accorge di numerose somiglianze nelle modalità di esecuzione con una serie di casi di cui si era occupato personalmente quando era detective senza mai riuscire a risolverli. Mentre i sospetti si concentrano su un solo nome, quello di Albert Sparma, il rapporto di fiducia tra Deacon e Baxter si fa sempre più orte, ma il primo è costretto a fare i conti con i fantasmi di un passato tormentato.

Arriva su Canale 5 "Fino all'ultimo indizio", il thriller psicologico di John Lee Hancocke con Denzel Washington, Rami Malek e Jared Leto
Ufficio stampa Mediaset
Una scena del film “Fino all’ultimo indizio”

Dov’è stato girato il film

Nella scelta delle location di Fino all’ultimo indizio la produzione sembra aver seguito un solo criterio: fare in modo che Los Angeles, la principale, fosse sempre perfettamente riconoscibile sullo schermo ma, allo stesso tempo, mostrata nel suo volto più inquieto e per molti tratti sinistro, come si conviene del resto a un film dalle atmosfere noir.

Downtown LA

Nella downtown di Los Angeles, il centro della città popolato da grattacieli tra i più alti dell’intera California e architetture moderne che ospitano uffici, negozi, atelier di moda e ogni altro genere di attività economiche, sono state girate la maggior parte di scene urbane di The Little Things (questo è il titolo originale del film): scene dove naturalmente non mancano i neon, la folla, il traffico a qualunque ora così tipici di LA.

Tra le principali location di "Fino all'ultimo indizio" c'è Los Angeles
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La frenetica downtown di Los Angeles

I dintorni di Los Angeles

Nei dintorni di Los Angeles la produzione ha girato a Lancaster dov’è ambientata la scena iniziale del film con una donna che scappa dal suo persecutore.

Un’altra scena iconica, quella del cabaret VIP, è stata girata a North Hollywood: zona famosa appunto per i teatri indipendenti e locali dove si svolgono quasi ogni sera spettacoli dal vivo e spesso utilizzata come set dalle produzioni cinematografiche.

I luoghi dov'è stato girato il film "Fino all'ultimo indizio" nei dintorni di Los Angeles
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È piuttosto spettacolare la zona di North Hollywood

Il sobborgo di Santa Clarita, a nord di Los Angeles, è stato scelto a rappresentare sullo schermo i tipici quartieri residenziali americani.

Le location di "Fino all'ultimo indizio": i dintorni di LA dov'è stato girato il thriller con Denzel Washington
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Il tipico panorama residenziale americano

Altre location californiane

La scena che vede Denzel Washington impegnato in un serrato inseguimento è stata girata a Ventura, lungo una strada (Shell Road) che attraversa la zona industriale e che di fatto introduce un elemento “di rottura” rispetto agli scenari che predominano nel film.

"Fino all'ultimo indizio": le location californiane del film di John Lee Hancocke
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È più industriale il paesaggio di Ventura

Un effetto simile lo fanno le scene girate nella Contea di Kern: qui le sconfinate distese desertiche (quelle del Deserto del Mojave), le grandi aree verdi (nella Contea si trovano foreste tra le più importanti del paese come quella di Los Padres e quella di Sequoia) e le numerose zone agricole contrastano con il caos del paesaggio urbano che caratterizza il film diventando simbolo del senso di solitudine e sconfitta che a tratti vivono i protagonisti durante la ricerca del serial killer.

California: le location reali del film "Fino all'ultimo indizio"
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Gli sconfinati spazi verdi della Contea di Kern

Dove è stata girata Tip Toe, la nuova serie Tv tra street art e viali colorati: tutte le location

11 août 2026 à 18:00

Russel T Davies, l’amatissimo showrunner di Doctor Who e It’s a Sin, torna in Tv con una storia di grande attualità incentrata sui diritti queer e i sempre più frequenti tentativi di negarli: la miniserie, disponibile su HBO Max dal 6 agosto 2026, è ambientata in uno dei quartieri simbolo per la comunità LGBTQIAP+ internazionale, tra locali gay iconici e una movida coloratissima. Scopriamo insieme le location di Tip Toe.

Di cosa parla

Leo (Alan Cumming), il proprietario di un bar in Canal Street a Manchester, e l’elettricista Clive (David Morrissey) sono vicini di lunga data. Quello tra i due, che è sempre stato un rapporto di quieta convivenza, si incrina improvvisamente fino a trasformarli in acerrimi nemici.

Il tutto avviene mentre in città scoppiano tensioni sociali, intolleranza, nuove forme di radicalizzazione. Russel T Davies mette in piedi insomma, anche grazie alla regia di Peter Hoar, un thriller suburbano in cui niente può essere dato per scontato.

Arriva su HBO Max la nuova serie di Russel T Davies: "Tip Toe"
IPA Agency
Una scena della miniserie “Tip Toe”

Dov’è stata girata la serie

Quella che fa da sfondo alle vicende della serie è la Manchester reale, con le reali dinamiche che la animano ogni giorno: la nuova serie di Russel T Davies, tranne che per qualche sequenza realizzata in studio, è stata girata infatti tra il centro della città inglese, alcuni suoi quartieri residenziali e i sobborghi della Grande Manchester.

Il Gay Village

Una delle principali location di Tip Toe è Canal Street: è qui infatti che, come accennato, si trova il bar di Leo. Questa via pedonale nel cuore di Manchester è affacciata su Rochdale Canal – da cui il nome – ed è il centro nevralgico del Gay Village: uno dei quartieri più colorati e accoglienti della città che ha avuto da sempre un ruolo importante per il riconoscimento dei diritti LGBTQIAP+.

Canal Street, nel cuore del Gay Village di Manchester, è tra le location di "Tip Toe"
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La coloratissima Canal Street

A ricordare tale ruolo oggi ci pensano il memoriale per Alan Turing – dall’interno dei Sackville Gardens, lo scienziato sembra stare seduto a guardare quanti passi avanti ha fatto la città in termini di diritti civili – e il monumento dedicato ai morti per AIDS (il Beacon of Hope).

Il vero cuore pulsante del quartiere e ciò che lo ha reso una meta imperdibile per la comunità queer internazionale oggi sono, però, i locali gay che ogni sera si animano di musica, danza, arti performative e tanto divertimento. I fan della serie a cui venisse in mente di cercare lo Spit & Polish – così si chiama il bar di proprietà del protagonista di Tip Toe – hanno un indirizzo da salvarsi: quello di The Church, prima noto come Churchills, tra i più storici club della zona, apprezzato soprattutto per gli spettacoli delle drag queen.

Northern Quarter e le zone residenziali

Non mancano scene ambientate in zone più residenziali della città come Saxon Street. Tra i luoghi dov’è stata girata la serie Tip Toe c’è chi riconoscerà soprattutto il Northern Quarter con i suoi murale e la sua street art. In questo quartiere, molto amato da turisti e locali, la famosa anima industriale di Manchester lascia il passo a una più artistica e bohémien. Da non perdere sono un giro tra i tanti negozi di vinile e le boutique vintage e, perché non, una sosta per mangiare all’interno di un ex mattatoio di età vittoriana (il Mackie Mayor).

Tra i luoghi dov'è stata girata la nuova serie di Russel T Davies c'è il Northen Quarter di Manchester
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L’iconica street art del Northern Quarter

Salford

Altra location di Tip Toe chiave è Salford: è qui che Leo e Clive vivono porta a porta. Le vedute esterne di larghi viali alberati e abitazioni per perfetto stile inglese sono state scelte a rappresentare uno dei sobborghi più abitati della Grande Manchester, oggi oggetto di un’importante riqualificazione come dimostra il gran numero di ponti, palazzi ed edifici moderni sorti negli ultimi anni per accogliere facility delle più diverse. Incluse quelle cinematografiche: è qui che si trova la MediaCity, una delle basi operative più importanti per le produzioni televisive e cinematografiche del Regno Unito.

C'è anche Salford, sobborgo della Grande Manchester, tra le location di "Tip Toe"
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Il sobborgo vivace di Salford

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