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Hier — 25 août 2026SiViaggia

La New York da sogno nel giallo L’ultimo turno di Chris Pavone

25 août 2026 à 15:00

Chicky Diaz è il portiere più amato del Bohemia Apartments, il palazzo più prestigioso dell’Upper West Side, il quartiere di Manhattan dove vivono le famiglie più ricche di New York City. Tra celebrity, finanzieri, vedove miliardarie, galleristi d’arte – come Emily Longworth, la protagonista del libro L’ultimo turno di Chris Pavone -, e uomini d’affari che hanno fatto tanti soldi (anche sporchi), come il marito di lei, Whitaker (Wit) Hamilton Longworth, Chicky deve garantire la loro sicurezza.

La trama

Emily non è nata ricca, viveva in uno squallido monolocale della Gande Mela, ma quando ha conosciuto il marito, la sua vita è cambiata radicalmente. Si è sposata, ha avuto due bambini, ha praticamente smesso di lavorare perché non è chic per una donna guadagnarsi dei soldi, così continua a fare consulenze per non annoiarsi e per sfuggire a quel marito che si è rivelato essere un mostro.

Nonostante dovrebbe avere tutto quello che ha sempre desiderato, Emily non è felice e odia profondamente l’uomo che le sta accanto, che detestava in silenzio già prima delle recenti rivelazioni sull’origine della sua immensa fortuna. Peccato che il contratto prematrimoniale sia inattaccabile e che lei non abbia ancora trovato la forza di lasciarlo.

Per fortuna, durante un evento mondano a cui prende parte senza il marito, Emily conosce Julian Sonnenberg, critico d’arte di successo con il quale ha molto in comune, un uomo che ha vissuto per cinquant’anni una vita piena e cosmopolita e di cui si innamora.

Il condominio Bohemia ha due ali separate, una per ricchi, l’altra per super ricchi, dove vivono isia i Sonnenberg sia i Longworth, con un sistema di sicurezza al top. Qui ci sono solo grandi appartamenti, come il 2A dove vive Julian. C’è chi ne possiede addirittura due, come i Longworth, che vivono nel lussuoso attico, l’appartamento 11C-D. Sonnenberg possiede uno degli appartamenti meno costosi dell’edificio. La penthouse di Longworth è costata 32 milioni di dollari, più altri 7 milioni per ristrutturarne la superficie di 650 mq. Lì risiedono altri miliardari, ma Wit è il più ricco.

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Chicky lavora al Bohemia da 28 anni, è lui “la vera definizione di portiere, con la sua uniforme immacolata e il suo cappello a campana”. Ex marine, portoricano di 51 anni, anche lui ha un ruolo fondamentale nella trama del thriller.

Dov’è ambientato il giallo

Quasi tutto il libro è concentrato all’interno del prestigioso condominio Bohemia che si trova nell’Upper West Side, nome fittizio di uno dei tanti palazzi per ricchi che s’affacciano direttamente su Central Park da una parte (Central Park West), e sul fiume Hudson dall’altra. lLa zona pià bella in assoluto di New York.

L’Upper West Side corrisponde esattamente a quel quadrilatero compreso tra la West 59th Street e la West 110th Street ed è considerato il quartiere culturale e intellettuale. In questa zona ci sono la Columbia University, l’American Museum of Natural History, il New York Institute of Technology e il Lincoln Center for the Performing Arts. Giusto per citare alcuni degli indirizzi più noti.

L’immagine che Chris Pavone ci mostra di Manhattan in L’ultimo turno è quella dell’immaginario collettivo fatto di luci al neon, taxi gialli che sfrecciano tra le avenue, suv che scaricano i residenti di lussuosi flat in cui vivono i ricchi, sempre carichi di sacchetti dello shopping nella Fifth Avenue, tate con bambini e microscopici cagnolini appena usciti dalla toelettatura.

Il Bohemia non esiste nella realtà, ma potrebbe essere un qualsiasi palazzo elegante dell’Upper West Side. Pavone si sarebbe ispirato ai fatti reali accaduti nel celebre The Dakota, il condominio di lusso della fine dell’800, anch’esso nella Upper West Side di Manhattan, sulla 72^ strada, dove vivevano John Lennon e Yoko Ono quando nel 1980 un uomo sparò al componente dei Beatles. E i Lennon non furono né i primi né gli ultimi tra i personaggi di fama mondiale ad aver fatto del Dakota la propria casa. Per esempio, Lauren Bacall, Judy Garland e Leonard Bernstein abitarono tutti qui. Questi nomi di spicco sono stati ormai soppiantati da miliardari per i quali l’edificio rappresenta un pied-à-terre ovvero soltanto una delle loro numerose residenze. Gli stessi Longworth dividono la loro esistenza tra l’attico a Manhattan e la villa a Martha’s Vineyard, nel Massachusetts, vicino alla costa meridionale di Cape Cod, un’esclusiva meta di svago lungo la costa degli Stati Uniti dove trascorrono le vacanze i Presidenti americani, celebrità e villeggianti facoltosi.

Dalla descrizione che Pavone fa del palazzo, però, con due alte torri distinte, ci saremmo immaginati un edificio più simile a un altro palazzo molto famoso, quasi iconico, di Central Park, che molti avranno sicuramente già visto se non personalmente almeno in decine di film e serie Tv: The San Remo.

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123RF
The San Remo, iconico edificio affacciato su Central Park a New York

A due passi dal Dakota, è un famoso palazzo di lusso di New York degli inizi del Novecento. Si trova al 145-146 di Central Park West, di fronte a Central Park. Progettato da Emery Roth e completato nel 1930, è stato il primo grattacielo residenziale con torri gemelle della città. Nel corso degli anni, anche questo palazzo ha ospitato molte celebrità, tra cui Steve Jobs, Bono degli U2 (che comprò l’appartamento da Steve Jobs), Steven Spielberg, Demi Moore, Dustin Hoffman, Dodi Al-Fayed.

Il San Remo ha un gemello, l’Eldorado, uno storico palazzo residenziale in stile art déco dell’Upper West Side di New York, affacciato sul lato occidentale di Central Park.

Al di là della trama avvincente, questo giallo fa proprio venire voglia di fare un viaggio a New York.

À partir d’avant-hierSiViaggia

I lettori del Guardian consigliano due mete italiane ispirate ai libri: fughe letterarie da sogno

Par : elenausai10
10 août 2026 à 11:00

Non è un caso nuovo: già Lord Byron, con il suo celebre poema Il pellegrinaggio del giovin Aroldo, contribuì nell’Ottocento a rendere di moda il Grand Tour romantico in Europa. Oggi, il fenomeno prende forme diverse: c’è chi insegue le dimore degli scrittori amati, pensiamo alla Cornovaglia di Daphne du Maurier o alla Bath di Jane Austen, e chi invece cerca i luoghi diventati sfondo di romanzi indimenticabili, come la Whitby di Dracula o la Napoli raccontata da Elena Ferrante.

Anche il Guardian ha raccolto questa suggestione, dedicando la sua rubrica settimanale dei consigli dei lettori ai viaggi nati dalla lettura di un libro. Tra le tante segnalazioni arrivate da tutta Europa, due riguardano proprio l’Italia: un trekking sulle orme di un prigioniero di guerra inglese e un ritorno a Napoli sulle tracce di Elena Ferrante. Due modi opposti, ma ugualmente intensi, di scoprire il nostro Paese con un libro in tasca.

7 libri da leggere sotto l’ombrellone per gli amanti dei viaggi

3 août 2026 à 16:40

Sotto l’ombrellone o sdraiati su un’amaca all’ombra di un bosco in montagna, agosto è sempre il mese del relax e il più indicato per dedicarsi alla lettura. Sempre con lo sguardo che spazia lontano, verso la prossima meta di viaggio.

Vi consigliamo alcuni libri usciti di recente che abbiamo letto e che, a nostro parere, potrebbero essere d’ispirazione per i vostri viaggi (se non volete stancare la vista, ascoltateli in versione audiolibro).

Ed è un poco la notte e un poco l’alba di Ilaria Tuti

Ilaria Tuti, apprezzatissima autrice di romanzi bestseller tra cui la serie di gialli con Teresa Battaglia divenuti una fiction Tv di successo (es Ninfa dormiente), è tornata in libreria con una storia ambientata durante Seconda Guerra Mondiale durante l’invasione della Carnia da parte dei Cosacchi. Con il libro Ed è un poco la notte e un poco l’alba, pubblicato da Longanesi, siamo nella parte nord-occidentale del Friuli-Venezia Giulia, ed è lì che possiamo scoprire scenografie meravigliose, tra montagne, boschi fitti e borghi da visitare. Sono diversi i luoghi citati nel romanzo, una terra di confine che porta in sé credenze antiche, dove vive la protagonista Serafina.

Il nido del corvo di Piergiorgio Pulixi

L’ultimo giallo pubblicato da Piergiorgio Pulixi, Il nido del corvo, edito da Feltrinelli, è ambientato nella sua Sardegna e in particolare nella penisola del Sinis. Se avete letto altri noir dell’autore, questo è l’ultimo capitolo della saga che vede protagonisti gli ispettori Daniel Corvo e Viola Zardi (se non li avete ancora letti ve li consigliamo) che porta il lettore alla scoperta di un Sardegna insolita e fuori dalle solite rotte turistiche, nella campagna sarda desolata che ricorda il west più selvaggio, al centro della costa occidentale sarda, una zona che merita di essere scoperta.

Il tempo dell’orologiaio di Maurizio de Giovanni

Per i fan di Maurizio de Giovanni, autore di popolari serie poliziesche come quelle del Commissario Ricciardi, dei Bastardi di Pizzofalcone e di Mina Settembre, vi suggeriamo l’ultimo libro Il tempo dell’orologiaio, Feltrinelli Editore, che chiude la saga dell’Orologiaio di Brest (altro libro da leggere). una storia avvincente ambientata tra l’Italia e la città portuale di Brest, in Bretagna, affacciata sulla costa atlantica francese. L’architettura austera di questa città è quella tipica del Nord, e un viaggio in questa zona della Francia merita davvero.

Gli anni in bianco e nero di Francesca Giannone

L’ultimo romanzo di Francesca Giannone, Gli anni in bianco e nero, pubblicato da Casa Editrice Nord, ci fa viaggiare indietro nel tempo nel Salento degli Anni ’60. Il libro è una guida di viaggio ideale da utilizzare per visitare Lecce e i suoi dintorni, per confrontare le immagini di allora con quelle di oggi, ma anche per assaporare luoghi che colmano lo sguardo di meraviglia.

Ricordati di essere felice di Sara Goodman Confino

Un viaggio speciale, non solo alla scoperta di luoghi di incredibile bellezza come sono quelli della East Cost degli Stati Uniti, ma anche di se stessi e della storia della propria famiglia. È quello che compie Jenna, protagonista del bellissimo romanzo Ricordati di essere felice scritto da Sara Goodman Confino e pubblicato da Libreria Pienogiorno. Si parte dal Maryland per arrivare nello Stato del Massachusetts, un itinerario perfetto, non troppo lungo, ma che possiamo ripercorrere andando alla scoperta di alcuni luoghi iconici che valgono un viaggio.

Io sono Adele di Csaba dalla Zorza

La magia della Provenza non ha bisogno di presentazioni, perché è una regione della Francia che regala meraviglia ovunque si sposti lo sguardo: da paesini pittoreschi, ricchi di storia e arte, a una natura sorprendente e magica, fino a città che offrono un’immersione totale in un passato incredibile. Io sono Adele, l’ultimo libro nato dalla penna di Csaba dalla Zorza (Ed. Marsilio) ci porta a Villeneuve-lès-Avignon, nella vita di una donna di sessant’anni che si è trasferita in questo luogo per fare da governante in una casa privata. Una guida di viaggio per scoprire pian piano una terra che ha ancora molto da svelare.

I tramezzini di Rocco Schiavone di Antonio Manzini

Torna Rocco Schiavone, il burbero vicequestore nato dalla penna di Antonio Manzini, ma molto noto anche per le serie Tv, nell’ultimo libro I tramezzini di Rocco Schiavone (Sellerio). Questi libri hanno già portato sulle location tantissimi turisti e sono sempre più i luoghi nei quali si svolgono le gesta del poliziotto. dalla Capitale, Roma, ad Aosta “la Roma delle Alpi”, dove vive – il suo appartamento è affacciato sulle rovine romane – e lavora, ma senza mai sentirsi veramente a casa. Una nuova e avvincente avventura, perfetta per rilassarsi sotto l’ombrellone.

Nelle suggestive montagne del Friuli con la nuova storia di Ilaria Tuti

19 juillet 2026 à 14:00

Un libro che ci porta nel passato e ci fa immergere in pagine di storia meno conosciute, ma anche esplorare luoghi in cui la natura regala scenografie che levano il fiato. Ilaria Tuti, apprezzatissima autrice di romanzi bestseller tra cui la serie di gialli con Teresa Battaglia, è tornata in libreria con una storia che ci porta indietro nel tempo, alla Seconda Guerra Mondiale e all’invasione della Carnia da parte dei Cosacchi. Siamo nella parte nord-occidentale del Friuli-Venezia Giulia, ed è lì che possiamo scoprire scenografie meravigliose, tra montagne, boschi fitti e borghi da visitare. E non c’è nulla di meglio che farlo in compagnia del libro giusto.

Alla scoperta della Carnia insieme a Ed è un poco la notte e un poco l’alba, l’ultimo romanzo di Ilaria Tuti pubblicato da Longanesi.

Tutto sulla Carnia, la zona del Friuli protagonista del libro

Ci sono dei romanzi che hanno il pregio di mostrarci con gli occhi dell’autrice (o dell’autore) luoghi incredibili. Così è la Carnia, zona che si trova nella parte nord-occidentale del Friuli e presenta alte vette (il monte più alto raggiunge quota 2780 metri), valli, boschi e borghi.

Sono diversi i luoghi citati nel romanzo, la cui protagonista è Serafina, una donna coraggiosa che vive in una terra di confine e che porta in sé credenze antiche. È lei la narratrice dell’arrivo dei Cosacchi ed è sempre lei che ci accompagna in una storia che avvince e avvolge.

La Zona Libera della Carnia è il cuore pulsante del nuovo libro di Ilaria Tuti, un’area autonoma e costituita dai Partigiani nell’agosto del 1944 e durata nemmeno una manciata di mesi all’epoca del Secondo conflitto Mondiale.

E quali sono alcune delle tappe da raggiungere accompagnati da Ed è un poco la notte e un poco l’alba? Ad esempio, la Valle di Verzegnis, citata nelle primissime pagine del romanzo. Qui si possono fare delle belle escursioni, magari lungo il lago artificiale oppure alla scoperta delle cave di marmo rosso o, ancora, verso il monte omonimo. Non manca la storia e in tal caso basta visitare la Pieve di San Martino oppure, per gli appassionati di arte, vale la pena raggiungere l’Art Park.

E poi il comune di Cavazzo Carnico con le sue frazioni. La protagonista, ad esempio, vive oltre la frazione di Mena, da sola su un versante soleggiato, ma tutta la zona vale la pena di essere esplorata a partire da Cesclans, con una Pieve che pare essere stata innalzata tra 700 e l’800 d.C.: rimane più in alto rispetto al piccolo paese e domina anche il lago di Cavazzo, il più grande bacino naturale (ha origine glaciale) della regione.

Lago di Cavazzo
iStock
Il meraviglioso Lago di Cavazzo

Tantissime le tappe che si possono raggiungere nella Carnia, tra borghi da scoprire ed escursioni nella natura,  ma – visto che stiamo parlando di Ilaria Tuti – non ci si può esimere dall’uscire dal tracciato e raggiungere anche il paese dell’autrice: Gemona del Friuli con il suo duomo, la torre campanaria e il castello, è un vero gioiello. Tra l’altro viene anche citata nel libro.

Trava e il santuario: un altro luogo centrale del romanzo

C’è un altro luogo centrale nel romanzo ed è il santuario della Madonna di Trava, dove la nonna della protagonista compie un rito basato su una credenza popolare: tentare di ridare l’ultimo respiro ai neonati morti per battezzarli ed evitargli il Limbo.

Si trova nella frazione di Trava, che fa parte del Comune di Lauco, ed è stato innalzato nel 1659: si racconta che la Madonna del Carmelo fosse miracolosa e che concedesse proprio quell’ultimo respiro. Si raggiunge in 15 minuti, percorrendo un sentiero che offre una vista suggestiva ma è importante, viene spiegato sul sito ufficiale del turismo in Friuli-Venezia Giulia, prenotare la visita essendo gestito da volontari.

Tantissimi luoghi che regalano un’atmosfera ancora più vibrante e viva, se visitati osservandoli anche con gli occhi dell’autrice grazie a Ed è un poco la notte e un poco l’alba, l’ultimo imperdibile romanzo di Ilaria Tuti.

Gemona del Friuli, dove è nata Ilaria Tuti
iStock
Gemona del Friuli paese di Ilaria Tuti

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