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Quasi 100 metri di tuono bianco: la Cascata della Froda è uno dei gioielli più autentici della Svizzera

6 octobre 2026 à 17:30

Il borghetto di Sonogno si fa amare all’istante per le sue strade acciottolate, le abitazioni in sasso, i piccoli giardini stretti fra muri antichi e i tetti robusti che lo compongono. È l’ultimo nucleo abitato della Val Verzasca, nel Canton Ticino, a ben 918 metri di quota. Qui la strada termina poco oltre il paese e questa geografia da capolinea si percepisce subito, anche perché arriva un forte suono.

Prima un brontolio distante, coperto a tratti dal vento e dagli alberi, poi un rumore pieno, continuo e profondo. Quello è il “benvenuto” della Cascata della Froda (o Cascata La Froda) che appare bianca contro una parete scura, con un salto di circa 100 metri che in molti definiscono il più spettacolare della valle.

Il punto inferiore si trova attorno ai 990 metri di quota e l’acqua piomba in una conca rocciosa verde, sollevando una nube finissima nelle giornate di maggiore portata. La sua forza cambia parecchio durante l’anno: primavera e inizio estate regalano in genere la scena più vigorosa, grazie alla fusione della neve accumulata alle quote superiori; in inverno la stessa parete assume un carattere severo, con neve e ghiaccio lungo i versanti; tra fine estate e periodi asciutti la portata può invece ridursi. Ma in fondo è proprio questa variabilità a renderla interessante.

Origine e formazione della Cascata della Froda

Il paesaggio della Val Verzasca porta i segni delle grandi masse glaciali che durante le fasi fredde del Quaternario occuparono le Alpi e contribuirono a scavare valli, levigare rocce e accentuare bruschi dislivelli. Ritirandosi, i ghiacciai lasciarono una morfologia fatta di conche, soglie e pareti ripide. I corsi d’acqua presero possesso di quei gradini naturali e, nei punti di maggiore differenza altimetrica, nacquero salti spettacolari.

La Froda appartiene a questa geografia: l’acqua arriva dal sistema idrico della Val Redorta, laterale rispetto all’asse principale della Verzasca, e perde quota in maniera repentina presso Sonogno. La parete obbliga il flusso a precipitare quasi verticalmente prima di raccogliersi nel bacino inferiore. Durante le giornate luminose, le gocce nebulizzate possono creare piccoli archi iridescenti sopra la conca.

Il granito e gli gneiss tipici del territorio ticinese contribuiscono all’aspetto severo del luogo. Superfici grigie, fenditure, blocchi coperti di muschio e vegetazione fitta formano un anfiteatro naturale che amplifica il rumore. A pochi metri dal flusso  la temperatura percepita scende e l’umidità aumenta; sulle pietre vicine resta spesso una patina bagnata, elemento da considerare quando ci si avvicina al bacino.

La visita tra Sonogno, il torrente e la conca ai piedi del salto

Non serve molto tempo per visitare la roboante Cascata della Froda e nemmeno tanto impegno fisico, quantomeno lungo l’itinerario più diretto: dal paese si seguono le indicazioni verso il salto e la Val Redorta. Il percorso procede su strada asfaltata oppure lungo un sentiero pianeggiante e porta al cospetto di questa meraviglia della Svizzera in circa 25 minuti.

Superate le ultime case, il selciato lascia spazio alla vegetazione, il torrente accompagna il tragitto e la parete di Froda entra progressivamente nel campo visivo. Ponticelli in legno e tratti fra rocce e alberi aggiungono varietà a un percorso breve, mentre nella parte finale alcuni passaggi possono risultare umidi e scivolosi. Per questo motivo, scarpe con buona aderenza sono una scelta sensata, soprattutto dopo la pioggia o nei periodi di maggiore portata.

Giunti nei pressi del ponte, il salto si vede frontalmente. Da lì si può proseguire verso la conca inferiore e avvicinarsi al punto in cui l’acqua esplode sulle rocce. Questo è il momento in cui il rumore copre quasi le voci, l’aria diventa fredda e minuscole gocce raggiungono viso e vestiti. Più che l’altezza letta su una guida, impressiona la scala tra la parete e le persone ferme alla base.

Cascata La Froda, Svizzera
iStock
I colori della Cascata La Froda

Chi desidera allungare l’escursione può inserirla nell’anello Sonogno–Corte–Sonogno. Il tracciato ufficiale misura 5,7 km, richiede circa 1 ora e 40 minuti e presenta 194 metri di salita complessiva. Dopo Froda si prosegue lungo la Val Redorta fino a Corte, quindi si rientra su una strada secondaria. Il percorso è classificato T2 e consente di osservare una porzione più ampia del paesaggio alpino attorno al paese.

Rientrati nel nucleo storico di Sonogno, meritano tempo il Museo della Val Verzasca e la Casa della Lana. Il primo conserva testimonianze legate alla vita quotidiana e alle tradizioni della valle; la seconda mantiene vivo il rapporto fra il borgo e una lavorazione tessile radicata nella cultura locale. Per le famiglie c’è inoltre il BoBosco, percorso ludico con piste in legno per biglie che si sviluppa nella valle e comprende alcune stazioni nei pressi dell’area giochi del paese.

Dove si trova e come arrivare

Sonogno occupa l’estremità settentrionale della Val Verzasca, nel Canton Ticino, poco sopra i 900 metri di altitudine. Da Locarno si risale la valle superando Tenero, Vogorno, Lavertezzo, Brione e Frasco fino al termine della strada carrozzabile. Il viaggio vale già parte della giornata, perché segue un territorio stretto fra versanti ripidi, nuclei in pietra e il corso turchese della Verzasca.

In auto si arriva fino all’ingresso di Sonogno, ma bisogna tenere a mente che il centro storico è chiuso al traffico ordinario. Ci sono però aree di sosta esterne, quindi l’ultimo tratto va percorso a piedi. Nei mesi estivi i parcheggi possono riempirsi presto e il trasporto pubblico rappresenta spesso la soluzione più pratica.

Da Locarno parte il PostBus 321 diretto verso Sonogno, con collegamenti che attraversano l’intera Val Verzasca. Una volta scesi al capolinea, bastano il passaggio nel borgo e circa 25 minuti lungo la Val Redorta per raggiungere Froda.

Conviene mettere in conto più tempo rispetto alla sola visita della cascata: Sonogno ha una misura minuta, eppure invita a restare. Una facciata di pietra scurita dagli anni, un balcone carico di gerani, il torrente che corre dietro le case, poi quel rombo che torna appena ci si avvicina alla valle laterale.

Ferrovia Vigezzina-Centovalli elogiata dal New York Times per il Treno del Foliage

9 octobre 2025 à 07:30

Lo chiamano localmente Centovallina, il treno che in autunno segue le valli alpine ammantate di colori dall’oro al rosso e che collega il Canton Ticino, in Svizzera, al Piemonte, in Italia.

La Ferrovia Vigezzina-Centovalli è di nuovo protagonista tra le pagine della stampa internazionale: anche il New York Times ha inserito il celebre treno che viaggia tra Locarno e Domodossola tra le 5 migliori esperienze autunnali da vivere a ritmo lento su rotaia in Europa, grazie al Treno del Foliage.

L’elogio alla Ferrovia Vigezzina-Centovalli

Dopo i riconoscimenti di Lonely Planet, The Telegraph, The Guardian e CNN, anche The New York Times elogia lo spettacolare viaggio del Treno del Foliage della Ferrovia Vigezzina-Centovalli. Attiva dal 1923, la linea italo-svizzera è diventata protagonista di un articolo del celebre quotidiano americano, che l’ha inserita nelle “cinque migliori esperienze autunnali di viaggio su binari d’Europa”.

“Ci ritroviamo oggi, con immutata emozione, in una nuova ‘selezione’ di linee ferroviarie, scelte tra molte per l’unicità della nostra proposta: in questo caso – ha dichiarato il Direttore Generale di SSIF, Matteo Corti – il giornalista Palko Karasz è stato colpito dalla magnificenza dei paesaggi autunnali che i nostri convogli attraverseranno tra pochi giorni (di seguito le date 2025, ndr), grazie alla proposta di sempre maggiore successo del Treno del Foliage”.

Un viaggio autunnale che lascia alle spalle le rive costeggiate da palme e i giardini fioriti di Locarno, per poi attraversare i boschi e le gallerie delle Centovalli, e “riemergere attraversando i fiumi alpini”. Così ha descritto il NYT il viaggio a ritmo lento del Treno del Foliage tra la Svizzera e il Piemonte.

Lungo il percorso, che attraversa anche la Valle Vigezzo, chiamata “valle dei pittori”, e raggiunge il punto più alto a Santa Maria Maggiore, ci si può fermare per una tappa intermedia facoltativa. Chi vuole ha l’opportunità di avventurarsi più in alto in montagna: a Verdasio, in Svizzera, si può prendere la funivia per raggiungere il villaggio di Rasa, chiuso al traffico e con le sue tradizionali case in pietra circondate da distese di prati. Il punto di partenza perfetto suggerito dal quotidiano americano per fare escursioni con vista sul paesaggio alpino.

La corsa termina a Domodossola, nel centro storico e vicino alla caratteristica Piazza Mercato, apprezzata per le trattorie e i caffè storici sotto gli archi gotici.

Il Treno del Foliage 2025

Giunto alla sua decima edizione, il Treno del Foliage della Ferrovia Vigezzina-Centovalli è tra i più apprezzati in Italia e all’estero, con migliaia di prenotazioni all’attivo e numerosi treni già al completo.

La stagione 2025 inizia l’11 ottobre 2025, mentre l’ultima partenza è attesa per il 16 novembre, con viaggi previsti tutti i giorni. Quelli infrasettimanali sono la scelta migliore, poiché nel weekend sono spesso sold out. Per chi viaggia dalla Lombardia, è consigliabile partire dal capolinea svizzero di Locarno, da raggiungere comodamente con il treno diretto TILO RE80 che collega quotidianamente Milano Centrale a Locarno.

Il segreto del suo successo

L’autunno è il periodo ideale per viaggi lenti e rilassanti a bordo dei vagoni che seguono le tratte ferroviarie più panoramiche d’Europa. Quella garantita dalla Centovallina è un’esperienza unica attraverso valli, boschi e borghi da fiaba.

Un successo per la linea ferroviaria che per 365 giorni all’anno collega la piemontese Domodossola con Locarno: un viaggio lento che consente di ammirare paesaggi di straordinaria bellezza, comodamente seduti sugli accoglienti convogli, alcuni dei quali di ultima generazione.

Il New York Times ha inserito la Centovallina tra le migliori esperienze in treno per l’autunno anche per la sua convenienza (con biglietti che partono da 24 euro per il viaggio di andata e ritorno da Domodossola a Locarno) e per la facilità di accesso, con collegamenti comodi dai principali snodi ferroviari.

Lugano a Capodanno: l’incanto delle feste sorprende e il divertimento è assicurato

28 novembre 2024 à 13:30

Città elegante, accogliente, adagiata in uno scenario naturale davvero meraviglioso: Lugano conquista al primo sguardo e sin dalla prima volta che la si raggiunge. È una città che offre un mix vincente di due culture: quella italiana, dista infatti dal confine solamente pochi chilometri, e quella svizzera essendo parte del Canton Ticino. Si affaccia sull’omonimo lago, regalando scorci di impareggiabile bellezza, mentre è incorniciata dalle cime delle montagne: il San Salvatore e il Monte Bre.

Un luogo bellissimo in ogni momento dell’anno, che per le feste si accende di ulteriore magia, grazie a un programma ricco, diversificato e per tutti i gusti, ma anche a un’atmosfera perfetta per questo periodo così speciale. Lugano a Capodanno è la meta da raggiungere per tutti coloro che cercano un luogo elegante e accogliente, ricco di bellezza e di fascino, ma anche di cose da fare per divertirsi e trascorrere momenti spensierati, immersi in uno scenario alpino di rara bellezza.

Cosa fare a Capodanno 2025 a Lugano: gli eventi, le informazioni più utili, come muoversi in città, i locali da conoscere e le temperature, per partire preparati e godersi una vacanza da sogno.

Cosa fare a Capodanno a Lugano, tutti gli eventi

Il mese di dicembre a Lugano è davvero speciale: l’atmosfera della città diviene ancora più magica, basti pensare al fatto che questo luogo si snoda come un gioiello prezioso nel cuore di uno scenario che sembra proprio la perfetta scenografia per il Natale, incastonato tra alte montagne, mentre si affaccia su uno splendido lago.

Il programma degli eventi tra Natale e Capodanno è davvero ricco e si conclude il 7 gennaio del 2025, dando modo a tutti di vivere le tante proposte e rendere ancora più fantastico questo mese così speciale. Da non perdere, ad esempio, il mercatino di Natale che si sviluppa per tutto il centro e che rimane accessibile anche dopo il 25 dicembre. Nel dettaglio dal 27 dicembre al 7 gennaio si potrà ammirare in piazza Manzoni e il 31 dicembre dovrebbe rimanere aperto fino alle 19: potrebbe essere divertente fare un giro alla scoperta di tanti prodotti prima di apprestarsi a concludere l’anno.

Cuore pulsante delle feste, Capodanno compreso, sarà la suggestiva piazza della Riforma: si tratta del centro città, un luogo vivo e vivace, ricco di locali e di bellissimi palazzi. Lì si trovano gli Chalet gastronomici, i luoghi perfetti per assaggiare qualche specialità stagionale e sono aperti anche il 31 dicembre: sul sito ufficiale dedicato agli eventi viene segnalato che osserveranno l’orario 15 – l’una di notte, mentre il primo gennaio apriranno i battenti alle 11 per chiudere a mezzanotte.

Nella stessa location ogni sera dj set o musica, non è ancora specificato che tipologia di evento ci sarà in programma la notte di Capodanno, ma senza dubbio piazza della Riforma (come del resto accade ogni anno) sarà centrale. Quest’anno è previsto anche un brindisi per salutare l’arrivo del 2025 con RSI Rete Tre.

Un’altra esperienza che si potrà vivere il 31 dicembre, ma anche gli altri giorni primo gennaio compreso, è quella di mettersi alla prova con il pattinaggio sul ghiaccio: la pista è stata realizzata all’interno di uno degli splendidi parchi cittadini (Parco Ciani) e fa immergere in un’atmosfera fatata, complici le luci, l’ambientazione e la musica. La pista si può utilizzare gratuitamente, ha un costo – invece – l’utilizzo dei pattini o del supporto che si possono noleggiare. C’è anche un punto ristoro in cui deliziare il palato con cioccolata calda o vin brulè. L’orario di apertura che viene osservato l’ultimo giorno dell’anno e il primo gennaio è dalle 11 alle 21.

Per un pomeriggio dedicato ai bambini e alle famiglie, invece, il 31 dicembre e il primo gennaio, è aperto anche il Villaggio di Natale presso l’asilo Ciani, che sarà accessibile a partire dal 27 dicembre e fino al 7 gennaio. Orario per l’ultimo e il primo giorno dell’anno: 14 – 18. Con queste premesse Lugano è una di quelle mete perfette per trascorrere il Capodanno 2025.

Lugano durante le feste: gli eventi
Fonte: iStock
Lugano, gli eventi da non perdere a Capodanno

Musica, il concerto per chiudere l’anno a Lugano

Un appuntamento ormai entrato di diritto tra i più amati è quello con la musica ed è in programma il 31 dicembre a partire dalle 18 presso Lac – Sala teatro: il Concerto di San Silvestro con l’Orchestra della Svizzera italiana, in questa occasione insieme al mezzosoprano Marina Viotti, si conclude con un brindisi a cui è invitato anche il pubblico per chiudere l’anno in bellezza.

Il programma musicale è ricco e vedrà esibirsi questa artista, che è stata anche tra i protagonisti della Cerimonia d’apertura delle Olimpiadi di Parigi.

Il primo gennaio, appuntamento con la tradizione

È ormai tradizione consolidata iniziare l’anno nuovo con un corteo che da piazza della Riforma arriva al Palazzo dei Congressi, qui si tiene ogni anno un incontro con le autorità e le associazioni. La data è quella del primo gennaio 2025 e l’orario di inizio è previsto alle 11 del mattino. Il programma prevede auguri, musica e intermezzi artistici, oltre a un discorso del primo cittadino e alla presenza di un ospite speciale. Si chiude la cerimonia con un rinfresco che viene offerto ai presenti.

Vita notturna e discoteche a Lugano

In una città che offre tantissimo come la meravigliosa Lugano in Svizzera, non possono mancare i locali per chi ama la vita notturna, posti in cui trascorrere serate all’insegna del divertimento in un’atmosfera curata.

Ad esempio, si può scegliere Seven The Club, che si trova nel cuore della città nel medesimo stabile del Casinò. È aperto il venerdì e il sabato, dalla mezzanotte alle cinque del mattino. The Lounge, del medesimo gruppo, invece è aperto ogni giorno da mezzogiorno fino alla notte: offre vista lago, dj set e un menù per stuzzicare il palato.

Un altro locale da provare è il Jungle Club Lugano che si trova in via Cantonale. A quanto pare, il venerdì e il sabato sera apre i battenti a mezzanotte con serate all’insegna del divertimento. Oppure si può scegliere l’Underground Club che si trova in via Soave ed è aperto il venerdì e il sabato da mezzanotte, nel mese di dicembre 2024 anche il giovedì dalle 23.

Serate musicali con concerti o dj set al Bar Oops in via Buffi: offre una programmazione molto ampia di eventi diversificati e per tutti i gusti.

Questi sono solo alcuni dei club e dei locali che si possono trovare a Lugano, ma ce ne sono tanti altri tutti pronti a regalare serate divertenti e al ritmo di ottima musica.

Lugano, la vita notturna: dove andare
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Lugano, la vita notturna: alcuni indirizzi

Come muoversi a Lugano a Capodanno

Lugano è ben servita dai mezzi pubblici, infatti – come riporta il sito del comune – vi sono quattro società che hanno diverse linee che portano anche verso le zone più periferiche.

La TPL – Trasporti Pubblici Luganesi ha ben 16 linee che coprono centro e vie periferiche, mente AutiPostale collega centro e periferie con 14 percorsi, fa da legame tra i quartiere della zona nord con il cuore di Lugano, invece, la ARL – Autolinee Regionali Luganesi, mentre SNL – Società Navigazione del Lago di Lugano ha due linee che collegano la città rispettivamente a Campione d’Italia e Gandria. Non ci sono ancora dettagli in merito al funzionamento dei mezzi nella notte di Capodanno ma, negli anni passati, sono state pensate agevolazioni per favorire l’utilizzo dei mezzi pubblici.

Il centro città è ricco di spazi dedicati esclusivamente ai pedoni o aree a traffico limitato, quindi, vale la pena pensare di fare una camminata e di godersi il cuore di Lugano senzo lo stress dell’automobile. Diversamente si può optare per la bicicletta grazie ai percorsi ciclabili e al servizio di bikesharing con 116 postazioni.

Per chi lo desidera, poi, ci sono i taxi che operano in città: alcuni di questi con l’autorizzazione a fermarsi in attesa dei clienti nelle aree preposte. Il numero di prenotazione è +41 91 922 88 33.

È bene sapere che i turisti possono fare richiesta e utilizzare Ticino Ticket che permette – tra le tante cose – di viaggiare gratuitamente con il trasporto pubblico o di ottenere degli sconti speciali su quello turistico, si ottiene pernottando in uno degli oltre 500 alloggi partner dell’iniziativa.

Il clima di Lugano a Capodanno

Maglioni pesanti, giacche e cappelli: il clima di Lugano a Capodanno può essere davvero freddo, in perfetto stile Natale: infatti questa destinazione è un sogno ad occhi aperti per tutti coloro che amano le atmosfere incantante e gli inverni vissuti in un’ambientazione che somiglia in tutto e per tutto alle fiabe più belle.

Le temperature, però, non sono eccessivamente basse rendendo comunque gradevole la permanenza in questa meravigliosa città della Svizzera. In genere, infatti a minima di dicembre si attesta a due gradi, che scendono a uno nel mese di gennaio. La media è intorno ai quattro gradi, mentre la massima sui sette.

Si tratta anche di un periodo in cui le precipitazioni non sono numerose, per cui quello di Capodanno è senza dubbio un periodo magico per raggiungere Lugano. Un luogo che offre tantissimo, a partire dalla bellezza della natura, che vale la pena esplorare se ci si ferma qualche giorno in questa località, magari conoscendo il lago e i borghi che lo punteggiano, oppure le montagne che circondano la città.

E ancora il suo centro storico, dove vi sono anche dei portici, e i suoi parchi. Una città da vivere, anche a Capodanno 2025 per scoprire il fascino di un posto in cui la cultura italiana e quella svizzera si intrecciano.

Lugano, le temperature di dicembre
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Lugano, le temperature di dicembre: quali sono

Viaggio sul Monte Generoso, come Michelle Hunziker

27 mai 2024 à 16:18

Michelle Hunziker è, da qualche anno, testimonial del turismo svizzero. E chi meglio di lei, nata nel Canton Ticino, può raccontare la sua terra e invogliarci ad andare a visitarla? Di recente, la nota showgirl ha visitato un angolo di Svizzera davvero favoloso a due passi dall’Italia: il Monte Generoso, una delle vette più panoramiche del Ticino, raggiungibile con la ferrovia a cremagliera a scartamento ridotto che si inerpica su per la montagna (e che si è appena aggiudicata il marco di sostenibilità “Swisstainable level III”), dove si possono fare escursioni, esplorare grotte antichissime e visitare il famoso “Fiore di pietra”, un edificio unico nel suo genere.

La salita al Monte Generoso

Il Monte Generoso si raggiunge facilmente dal paesino di Capolago, a una manciata di chilometri da Mendrisio, nel Canton Ticino. Da oltre 130 anni, si può raggiungere la vetta del Monte Generoso con un trenino a cremagliera che fa la spola fra il Lago di Lugano e la montagna. Il tratto della ferrovia è lungo 9 chilometri e dura circa 40 minuti. Attraversa gli incantati paesaggi di montagna di questa zona protetta. Sul tragitto della cremagliera non viaggiano solo treni elettrici, ma anche mezzi di trasporto che risvegliano la nostalgia dei tempi passati. Tra questi c’è il treno a vapore in funzione più vecchio della Svizzera che risale al 1890, nonché un treno del 1950. Un viaggio su questi treni è come tornare indietro nel tempo. La ferrovia del Monte Generoso è il primo impianto di risalita del Ticino ad aver ottenuto il riconoscimento “Swisstainable Level III”, che indica l’impegno concreto e certificato da un ente per tutelare la biodiversità, evitare gli sprechi e offrire ai visitatori un’esperienza nella natura incontaminata.

Cosa fare sul Monte Generoso

Il Monte Generoso si staglia maestoso sul confine italo-svizzero tra la Val d’Intelvi e la Valle di Muggio. Giunti ai 1704 metri di quota, si gode innanzitutto di un panorama incantevole sul Lago di Lugano e sulle Alpi. La vista spazia dal Gran Paradiso al Monte Rosa, dal Cervino al ghiacciaio dello Jungfrau, dal massiccio del Gottardo a quello del Bernina. Guardando verso Sud la vista spazia sulla Pianura Padana. Gli amanti delle escursioni possono scoprire questa montagna lungo percorsi che si estendono per oltre 51 km.

Tra gli itinerari troviamo alcuni sentieri didattici naturali e il Percorso delle Nevère, sul quale si possono osservare le tracce di alcune costruzioni di pietra, le “nevère” appunto, oggi restaurate, che una volta venivano riempite di ghiaccio e usate per refrigerare il latte prima che venisse trasformato in burro. Si può fare anche mountainbike e birdwatching.

Per chi trascorre una giornata in famiglia sul monte da non perdere è la Grotta dell’orso che si trova a circa 30 minuti dal Fiore di pietra sul versante italiano della montagna. Circa 60.000 anni fa, in questa grotta vivevano oltre 800 orsi delle caverne di cui ancora oggi si possono seguire le orme. Nel complesso, la grotta ha uno sviluppo di 200 metri, 70 dei quali sono visitabili. Sono possibili solo visite guidate. In determinati periodi è possibile noleggiare speciali occhiali 3D, per un’esperienza in realtà aumentata che permette di immergersi nelle atmosfere preistoriche della grotta.

Un altro itinerario da fare con i bambini è il Sentiero dei pianeti dove ogni tappa dei suoi 600 metri è corredata da informazioni preziose, storie e misteri degli astri che popolano il nostro cielo. Su una scala di 1:10 miliardi, ogni passo da circa un metro equivale a percorrere una distanza astrale di 10 milioni di chilometri.

I più temerari possono godersi il paesaggio che circonda il Monte Generoso dal cielo lanciandosi con il parapendio. I voli in parapendio iniziano sul Monte Generoso per poi dispiegarsi in diverse direzioni sorvolando laghi, paesaggi e cittadine. Sul Monte Generoso c’è anche un campeggio dove è possibile soggiornare per godere al massimo di questo incantevole luogo, soprattutto quando la folla dei turisti scende dalla montagna e si resta soli, circondati dalla natura e dal meraviglioso panorama delle Alpi svizzere.

Il Fiore di pietra

In mezzo alla natura incontaminata svetta una struttura modernissima alta cinque piani che ospita due ristoranti, una terrazza panoramica e dove spesso si tengono delle mostre. Il Fiore di pietra, firmato dall’architetto ticinese Mario Botta, è un edificio fatto di calcestruzzo armato rivestito da una muratura di pietra grigia. Ha la forma di un fiore con una pianta ottagonale e singoli petali che racchiudono uno spazio centrale. Sulla parete Est, la corona circolare del “fiore” lascia spazio a un’ampia terrazza che segue l’andamento del crinale della montagna. La configurazione dei petali disegna un insieme di torri di cinque piani che si innalzano con un leggero sbalzo verso l’esterno per poi richiudersi ai piani alti. Al piano terra si trova uno spazio espositivo che racconta la storia ultracentenaria della ferrovia, mentre ai piani superiori ci sono due ristoranti e una sala per conferenze.

La storia originale del Monte Generoso

A far nascere la rete ferroviaria che, dalle pendici del Monte Generoso, porta fino alla sua vetta fu, nel 1890, il medico ticinese Carlo Pasta, proprietario del primo albergo costruito sulla cima della montagna, che necessitava di un collegamento con la valle. Il tracciato divenne ben presto un’attrazione turistica, ma nel periodo della Grande Guerra rischiò di scomparire.

La necessità di reperire ogni tipo di materia prima portò alla chiusura della ferrovia che sale in cima alla montagna, e il proprietario pensò di vendere il ferro che ne avrebbe potuto recuperare. Ma qualcuno decise che sarebbe stato un imperdonabile errore rinunciare allo splendido percorso panoramico sul tortuoso tracciato del Monte Generoso. Così, nel 1941, Gottlieb Duttweiler, fondatore della Migros, una nota catena di supermercati elvetici, acquistò la ferrovia e la rimise in sesto. Ancora oggi la rete ferroviaria, che nel frattempo è stata ampliata e modernizzata, è attiva e trasporta ogni anno migliaia turisti

Un’esperienza super romantica

Pare che godersi il tramonto sul Monte Generoso sia una delle esperienze imperdibili e più romantiche che ci siano. Ecco perché qui vengono anche organizzati matrimoni. L’avventura inizia a bordo del trenino a cremagliera per proseguire in vetta. Tra panorami mozzafiato e valli sconfinate, il Fiore di pietra, costruito proprio sul ciglio roccioso della montagna, offre un palcoscenico da favola per un matrimonio, con la sua architettura distintiva e una terrazza panoramica a 360°. Ogni momento si trasforma in un ricordo indimenticabile, abbracciato dalla natura e dal cielo.

Fino al 30 giugno, per salire sul Monte Generoso c’è la Promo 2×1 che consente di viaggiare in due sul trenino a cremagliera, pagando un solo biglietto. I treni circolano tutti i giorni fino al 27 ottobre 2024 tranne in caso di pessime condizioni meteorologiche.

Ferrovia-Monte-Generoso
Fonte: @Ticino Turismo
La Ferrovia del Monte Generoso

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