A Villa Adriana lo spettacolo “Lumen Lunae”, un viaggio tra musica e parole per raccontare l’Imperatore Adriano
Venerdì 18 settembre, alle ore 20, alle Grandi Terme di Villa Adriana, andrà in scena, in prima assoluta, lo spettacolo “Lumen Lunae”, melologo per voce recitante, controtenore e quartetto d’archi scritto da Filippo Arriva e musicato dal compositore Mario Modestini.
La partecipazione è prevista, acquistando il biglietto d’ingresso per Villa Adriana (ordinario 15 euro con riduzioni secondo le modalità previste) più supplemento di 2 euro. Acquisto on line obbligatorio fino a esaurimento posti disponibili al link Ingresso dalle 19.15.
Lo spettacolo è organizzato nell’ambito della programmazione VILLAEstate 2026, la rassegna promossa dall’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este.
Dedicato alla figura dell’Imperatore Adriano, “Lumen Lunae” è un intenso dialogo tra parola e musica, tra memoria e contemplazione, che prende vita proprio nel luogo-simbolo legato alla storia e alla sensibilità dell’imperatore romano: Villa Adriana. I testi sono liberamente ispirati a scritti di Marguerite Yourcenar, Lucio Piccolo, Seneca, Rainer Maria Rilke, Inni Omerici, Virgilio, Cassio Dione, Elio Spaziano.
La voce narrante sarà quella raffinata dell’attrice Manuela Mandracchia, mentre i pensieri dell’Imperatore e il suo rivolgersi alla Luna prenderanno vita soprattutto in una serie di arie eseguite dalla voce elegante e ricca di fascino del controtenore Raffaele Pe, accompagnato dal quartetto d’archi “La lira di Orfeo”, composto da Elisa Citterio (violino primo), Martin Moya (violino secondo), Artem Dzeganovski (viola) e Marcello Scandelli (violoncello).
Altro “personaggio” del melologo è la Luna, fonte di mistero, di magia e di luce. L’Imperatore si rivolge, si confessa a essa prendendo in prestito i versi di grandi poeti greci e latini, da Virgilio a Catullo e dagli Inni Omerici a Seneca, sino a una incursione senza tempo in scrittori moderni, da Rilke a Lucio Piccolo. A questi versi si aggiungono i fatti storici della vita di Adriano tratti dalla Storia Romana di Cassio Dione e dalla Historia Augusta di Elio Sparziano.
Fondamentali i momenti musicali firmati dal compositore Mario Modestini. Lo spettacolo si apre con l’Ouverture Elegia Tivoli, una “sonatina” per violino ed ensemble, d’andamento lento, dal forte accento “italiano”. Altri brani seguiranno nel corso della serata: Lumen lunae, un’ampia composizione che farà da “tappeto” sonoro ai diversi recitativi del melologo. Seguono cinque Cantate, quelle affidate al controtenore Raffele Pe: Canto dell’arpista, su testo del 500 a.C. di anonimo egiziano; il Canto di un Fauno; Animula vagula, blandula, la breve lirica scritta dall’Imperatore prima di morire, già inserita come epigrafe ne Le memorie di Adriano dalla Yourcenar; infine, Ninfa delle acque-Naiade, su testo dello stesso Mario Modestini, e Carmina vel coelo su versi tratti dalle Bucoliche di Virgilio. Tutti i brani sono eseguiti dal Quartetto d’archi “La Lira di Orfeo”.
“Lumen Lunae”, ideata e scritta da Mario Modestini e Filippo Arriva, si propone come un’esperienza artistica in cui teatro, poesia e musica si fondono per restituire la dimensione più intima dell’Imperatore Adriano: il rapporto con il tempo, il desiderio di eternità che, attraverso la Luna, diventa universale.
info: va-ve@cultura.gov.it