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Aujourd’hui — 7 octobre 2026SiViaggia

In treno al lago: cinque destinazioni da raggiungere con un solo biglietto e senza pensieri

7 octobre 2026 à 10:26

È sabato mattina, il cielo è limpido e il lago ti chiama. Poi arriva la realtà: la coda in tangenziale, il navigatore che segna ritardi, il giro dell’isolato per trovare un posto dove lasciare l’auto e, la sera, la stanchezza di chi deve anche guidare per tornare a casa. Il lago era la meta, ma il viaggio si è mangiato mezza giornata.

E se il viaggio tornasse a far parte della gita? Con i treni di Trenord si parte da qualsiasi stazione della Lombardia, si guarda il paesaggio scorrere dal finestrino e si arriva in riva all’acqua già rilassati. Poi tocca al battello e inizia solo la giornata che avevi immaginato.

Da ovest a est, un lago dopo l’altro

Prendi la mappa della Lombardia e segui l’acqua: il servizio di Trenord ti accompagna sulla riva di ogni lago, da un confine all’altro della regione.

Stresa e Isole Borromee
Trenord
Laveno di Mobello e Luino

Si comincia a ovest, sul Lago Maggiore, dove il treno ti lascia a Laveno Mombello Lago, ti aspettano i giardini botanici di Villa Taranto. E da Luino, una breve passeggiata porta all’imbarcadero per i Castelli di Cannero: due fortezze medievali su isolotti rocciosi, visitabili con audioguida e realtà aumentata.

Poco più a est, quasi in Svizzera, si apre il Lago di Lugano. Da Porto Ceresio il battello raggiunge Morcote, considerato uno dei borghi più belli della Svizzera, con le viuzze acciottolate, i portici eleganti e il Parco Scherrer. Chi vuole spingersi oltre può toccare anche Melide, dove il Parco Alprose fa felici i golosi di cioccolato, poi Paradiso, Gandria e la stessa Lugano con il suo elegante lungolago.

 

Lago di Como
Trenord
Lago di Como

Poi arriva il Lago di Como, il più ricco di proposte. Da Como parte la “rotta delle ville sull’acqua” fino a Bellagio, con la possibilità di includere l’ingresso a Villa Carlotta e ai suoi giardini botanici. Se preferisci un giro più breve, il primo bacino fino a Torno ti porta tra Cernobbio, Moltrasio e Blevio, con Villa Bernasconi come extra. Sul ramo di Lecco si naviga liberamente tra Lecco e Onno, oppure si segue il Sentiero del Viandante fino al Castello di Vezio, che da oltre mille anni domina Varenna, con libera circolazione in treno sulla tratta Lecco–Colico.

Ancora più a est, il Lago d’Iseo ha un nome da ricordare: Monte Isola. Scendi a Iseo, cammina fino all’imbarcadero e sali a bordo verso la più grande isola lacustre abitata d’Europa.

Il viaggio si chiude sul Lago di Garda. Scendi a Desenzano o a Peschiera e lasciati portare a Sirmione, tra Castello Scaligero e Grotte di Catullo. Con la Garda Experience navighi liberamente tra le località del basso lago, da Sirmione a Salò, da Bardolino a Garda, e visiti il Vittoriale degli Italiani e il Parco Heller a Gardone Riviera. Con il Girogarda Ovest, invece, vai in battello fino a Salò e torni a Desenzano in autobus con ARRIVA.

Perché scegliere il treno

Il primo vantaggio è quello che senti subito: nessuno guida e la giornata comincia già sul binario. Trenord propone itinerari completi, con treno, battello e, dove previsto, ingresso alle attrazioni nella stessa offerta. Non devi raggiungere un punto di partenza preciso, perché si parte da qualsiasi stazione della Lombardia. Su molti itinerari la navigazione è libera tra gli scali, quindi decidi tu dove scendere e quanto fermarti. Ci sono formule per adulti, ragazzi e famiglie, e itinerari per chi ama l’arte, i giardini, il trekking o la buona tavola. La scelta del trasporto pubblico è anche un modo più sostenibile di vivere il territorio. E sulla via del ritorno puoi finalmente riposare, chiacchierare e sfogliare le foto della giornata.

Scopri tutte le proposte in treno per turismo e prenota la tua giornata al lago.

Hier — 6 octobre 2026SiViaggia

Riparte il Treno delle Fragole: da Madrid per un viaggio d’autunno tra giardini e palazzi

Par : losiangelica
6 octobre 2026 à 11:30

Un’ora di viaggio, carrozze d’epoca e un finale che sa di fragole. Il Tren de la Fresa torna sui binari anche nell’autunno 2026, collegando Madrid ad Aranjuez lungo uno degli itinerari ferroviari storici più noti della Spagna. Si parte dal Museo del Ferrocarril, nell’ex stazione di Madrid-Delicias, per un viaggio che richiama la linea aperta nel 1851 tra la capitale e il Real Sitio.

Il treno turistico circola dal 1984 e continua a essere uno degli appuntamenti del fine settimana, soprattutto in primavera e in autunno. Il fascino sta anche nelle carrozze d’epoca, alcune ancora in legno. Non una ricostruzione perfetta del passato, ma abbastanza per cambiare atmosfera appena si sale a bordo. La destinazione rende tutto più speciale: Aranjuez, con il Palazzo Reale, i giardini, il Tago e il paesaggio culturale riconosciuto dall’UNESCO, è abbastanza vicina a Madrid da permettere una gita in giornata, ma lontana quanto basta per cambiare ritmo.

Itinerario del Treno delle Fragole

La partenza è fissata alle 10 dal Museo del Ferrocarril di Madrid. Circa un’ora dopo il treno arriva ad Aranjuez. Da quel momento la giornata cambia in base al biglietto scelto: c’è chi preferisce muoversi in libertà e chi invece segue visite guidate, percorsi nei giardini, navigazione sul Tago o ingresso al Palazzo Reale.

La formula più semplice è “Fresas al Natural”, con viaggio di andata e ritorno e tempo libero ad Aranjuez. “Fresas con Nata” aggiunge il trenino turistico cittadino e le visite ai giardini storici. “Fresas del Tajo” porta invece sul fiume, mentre “Fresas Reales” punta sul Palazzo Reale e sul Museo delle Falúas Reales. Esistono poi formule combinate che mettono insieme trenino, battello, giardini e palazzo.

Non mancano le varianti più particolari. In alcune date il programma comprende percorsi in bicicletta, kayak, visite agli orti storici o appuntamenti legati al Festival di Musica Antica di Aranjuez. C’è anche un itinerario interamente in inglese. Insomma, lo stesso treno porta a giornate piuttosto diverse.

Treno storico delle Fragole autunno 2026
Ufficio Stampa
L’itinerario storico del Tren de la Fresa

L’esperienza da non perdere

Il momento più riconoscibile resta il viaggio stesso, un treno storico che in Spagna risulta imperdibile. Non tanto per la velocità, naturalmente, quanto per l’idea di attraversare il tratto Madrid-Aranjuez su un convoglio storico, lasciando per qualche ora i ritmi dei treni contemporanei. Durante l’esperienza compaiono anche figuranti in costume, legati al racconto della ferrovia e della storia del Real Sitio.

Una volta raggiunto Aranjuez c’è tanto da fare. Il Palazzo Reale è il richiamo più evidente, ma una parte importante della giornata si consuma all’aperto: il Jardín del Príncipe, il Parterre, il Jardín de la Isla, i viali lungo il fiume. In autunno l’atmosfera cambia ancora, soprattutto nelle giornate meno calde e affollate.

La tradizione vuole che il viaggio si chiuda con le fragole di Aranjuez offerte durante il ritorno verso Madrid. È il dettaglio che ha dato il nome al treno e che, più di tanti effetti speciali, continua a essere la sua firma.

Carrozza del Treno delle Fragole
Ufficio Stampa
Un viaggio storico a bordo del Treno delle Fragole

Info utili: date e prezzi

Le date del treno delle Fragole autunno 2026 sono:

  • 10, 11, 12, 17, 18, 24, 25 e 31 ottobre;
  • 1, 7 e 8 novembre.

Si parte alle 10:00 dal museo del Ferrocarril. I controlli inizieranno alle 9:15 e termineranno alle 9:50, si raccomanda massima puntualità. Il ritorno da Aranjuez è previsto alle 18:54 con arrivo a Madrid attorno alle 20:08.

I prezzi cambiano parecchio a seconda dell’itinerario. “Fresas al Natural” costa 32 euro per gli adulti e 24 per i bambini; “Fresas con Nata” 43 e 32 euro. “Fresas del Tajo” e “Fresas Reales” costano 49 euro per gli adulti e 38 per i bambini. Le formule combinate partono da 56 euro e arrivano a 60; l’English Tour costa 53 euro per gli adulti e 42 per i bambini.

La tariffa bambini indicata dall’organizzazione riguarda la fascia tra uno e 1,40 metri di altezza; sotto il metro si viaggia gratis se non si occupa un posto. Si possono acquistare i biglietti online sul sito ufficiale dell’iniziativa, oppure presso la biglietteria del Museo del Ferrocarril, le date però tendono a esaurirsi velocemente quindi muoversi con anticipo è una mossa furba.

À partir d’avant-hierSiViaggia

A bordo del treno storico da Milano verso il Natale nel Südtirol

4 octobre 2026 à 10:00

C’è un modo davvero suggestivo per vivere l’attesa del Natale, lasciando che il viaggio diventi parte integrante dell’esperienza: per il Natale 2026, da Milano Centrale e Brescia si può partire alla volta dei Mercatini di Natale del Südtirol – Alto Adige a bordo di affascinanti vetture storiche, con un viaggio di andata e ritorno nella stessa giornata.

La proposta permette di raggiungere alcune delle località più richieste durante il periodo natalizio senza dover affrontare il traffico autostradale, le code o la ricerca di un parcheggio: al posto dell’auto, si sale su un treno storico e ci si mette comodi verso le atmosfere natalizie di Bolzano, Merano e Bressanone.

L’iniziativa è organizzata da Pallenium Tourism, in collaborazione con Fondazione FS Italiane e ARSMS – Associazione Rotabili Milano Smistamento.

Borghi da scoprire in treno, 3 mete italiane perfette per una fuga fuori stagione

3 octobre 2026 à 11:00

L’autunno e l’inverno possono essere il momento perfetto per riscoprire l’Italia lentamente, tra centri storici, laghi e piccoli borghi che fuori dall’alta stagione acquistano un fascino completamente diverso. A rendere ancora più interessante l’idea di organizzare una fuga di qualche giorno c’è la nuova Promo Italo Borghi, con sconti dal 10% al 20% sui biglietti.

Per approfittarne bisogna acquistare il viaggio entro le ore 11:00 del 5 ottobre, utilizzando il codice promo BORGHI. La promozione permette di viaggiare dal 20 ottobre al 21 marzo negli ambienti Smart e Prima Business, su una disponibilità complessiva di 500.000 posti. I codici promozionali Italo possono essere inseriti direttamente durante la ricerca e l’acquisto del biglietto sui canali ufficiali della compagnia.

Ma dove andare? Nel network Italo ci sono diverse fermate perfette per costruire un weekend dedicato ai centri storici più suggestivi d’Italia. Tra le destinazioni servite direttamente compaiono anche Maratea, Peschiera del Garda e Desenzano del Garda.

DiscoverEU, torna il pass gratuito per viaggiare in treno in Europa rivolto ai giovani

3 octobre 2026 à 10:00

Per chi ha 18 anni e sogna di attraversare l’Europa in treno, conoscere nuove città e scoprire culture diverse, torna un’opportunità da tenere d’occhio: sono, infatti, aperte le candidature per DiscoverEU, l’iniziativa dell’Unione europea che mette a disposizione dei giovani europei oltre 40.000 pass di viaggio gratuiti.

Il nuovo round di candidature è aperto fino a mezzogiorno del 15 ottobre 2026, ora di Bruxelles. Possono partecipare i ragazzi e le ragazze nati nel 2008 che rispettano i requisiti previsti dal programma. Per chi sarà selezionato, il pass consentirà di viaggiare per un massimo di sette giorni nell’arco di un mese, nel periodo compreso tra il 1° marzo 2027 e il 31 maggio 2028.

Chi può partecipare a DiscoverEU

Per accedere a questa tornata di candidature occorre essere nati tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2008, estremi compresi. È inoltre necessario essere cittadini o residenti in uno dei territori ammessi dal programma.

Possono partecipare i cittadini o residenti degli Stati membri dell’Unione europea, comprese le regioni ultraperiferiche, oltre che dei Paesi e territori d’oltremare associati all’UE. L’iniziativa è aperta anche ai Paesi terzi associati al programma Erasmus+, tra cui Islanda, Liechtenstein, Macedonia del Nord, Norvegia, Serbia e Turchia.

Durante la compilazione della domanda online è necessario inserire un documento identificativo, scegliendo tra carta d’identità, numero di passaporto o permesso di soggiorno, oltre ad accettare la dichiarazione prevista dal modulo.

La candidatura comprende anche un quiz: nel caso di una domanda presentata da un gruppo, sarà il capogruppo a doverlo completare.

Come funziona il pass per viaggiare in Europa

I giovani selezionati riceveranno un pass che permette di viaggiare utilizzando soprattutto i mezzi di trasporto più rispettosi dell’ambiente, con particolare attenzione ai treni. In situazioni specifiche sono ammessi anche altri mezzi di trasporto, soprattutto per chi vive su isole o in aree remote.

Il periodo durante il quale sarà possibile utilizzare il pass va dal 1° marzo 2027 al 31 maggio 2028. All’interno di questo intervallo, ciascun partecipante potrà viaggiare per un massimo di sette giorni nell’arco di un mese.

Chi desidera partire insieme agli amici può presentare una candidatura di gruppo e, se il gruppo viene selezionato, avere la possibilità di viaggiare insieme.

Ancora, il pass non è l’unico vantaggio previsto dal programma: i partecipanti ricevono anche una carta sconto DiscoverEU, che permette di accedere a numerose agevolazioni: gli sconti riguardano alloggi, cultura, sport, trasporti locali e diversi altri servizi.

Infine, DiscoverEU tiene conto delle situazioni in cui viaggiare può essere più complesso: i giovani con una disabilità o un problema di salute che rende il viaggio impegnativo possono ricevere assistenza e supporto.

Un itinerario tra cultura, arte e tradizioni europee

Porto di Marsamxett e La Valletta con cattedrale di San Paolo, Malta
iStock
Scorcio del porto di Marsamxett e La Valletta con la Cattedrale di San Paolo

Per chi non sa ancora da dove cominciare, DiscoverEU propone una Culture Route, un itinerario pre-pianificato che tocca diverse destinazioni europee e permette di costruire un viaggio attorno alla cultura.

Le tappe sono legate ai temi più svariati: dall’architettura alla musica, dalle belle arti al teatro, passando per moda, arte popolare e gastronomia locale.

Tra le città indicate troviamo Cork, in Irlanda, e La Valletta, a Malta, entrambe riconosciute come Capitali europee della cultura. Un altro esempio è Lione, in Francia, citata per l’impegno nel migliorare l’accessibilità, indipendentemente dall’età, dalle capacità o dalla mobilità delle persone.

Dalla magia di Parigi alla neve delle Alpi: l’inverno francese è più vicino con il TGV in partenza dall’Italia

1 octobre 2026 à 11:00

L’inverno è pronto a trasformarsi in un’occasione perfetta per partire alla scoperta della Francia, tra le atmosfere natalizie di Parigi e i paesaggi innevati delle Alpi francesi. SNCF Voyages Italia ha infatti aperto le vendite dei biglietti TGV INOUI per viaggiare dal 13 dicembre 2026 al 30 marzo 2027, offrendo così la possibilità di programmare con largo anticipo weekend e vacanze durante la stagione fredda.

Grazie ai collegamenti diretti da Milano e Torino, si potrà raggiungere la capitale francese senza cambi oppure fermarsi lungo il percorso per scoprire alcune delle destinazioni alpine più interessanti.

Inizia l’autunno e torna la stagione del foliage: 5 esperienze da vivere tra boschi e colori

Par : losiangelica
23 septembre 2026 à 11:00

L’autunno è arrivato. Quello astronomico, per la precisione, è iniziato mercoledì 23 settembre 2026 alle 2.05, con l’equinozio che ha chiuso ufficialmente l’estate nell’emisfero boreale. Fuori dalle definizioni astronomiche, però, la nuova stagione si riconosce in modo molto più semplice. Basta guardare cosa succede intorno. Le giornate perdono qualche minuto di luce, le mattine diventano più fresche. Nei boschi compaiono i primi gialli e sulle montagne le trasformazioni iniziano prima, mentre a quote più basse bisognerà aspettare ancora un po’. Poi arriveranno i rossi, il rame, le sfumature quasi viola di certe vigne, le foglie che si accumulano sui sentieri.

È l’inizio della stagione del foliage, che non si esaurisce nella classica passeggiata nel bosco con macchina fotografica al collo. Nel 2026 si può aspettare il cambio di colore seduti accanto al finestrino di un treno, seguire una guida dentro una faggeta, pedalare tra vigne ormai vendemmiate. Oppure andare a caccia del riflesso perfetto sulle acque di un lago e scoprire giardini botanici dove l’autunno convive ancora, per qualche settimana, con le ultime fioriture.

Ecco 5 modi diversi per godersi l’autunno e la stagione del foliage con esperienze imperdibili.

Guardare il foliage dal finestrino di un treno

Tra gli appuntamenti ormai classici c’è il Treno del Foliage sulla ferrovia Vigezzina-Centovalli, che nel 2026 torna dal 10 ottobre al 15 novembre lungo i 52 chilometri fra Domodossola e Locarno. Il percorso attraversa la Valle Vigezzo e le Centovalli svizzere, infilando boschi, piccoli centri, ponti e vallate che nel pieno dell’autunno cambiano completamente tono. Il biglietto speciale comprende andata e ritorno e permette anche una fermata intermedia.

Panoramico in valle Vigezzo
Ufficio Stampa
Il paesaggio autunnale visto dal Treno del Foliage

Domodossola è anche il punto di partenza di un altro viaggio adatto alla stagione, il Trenino Verde delle Alpi, diretto verso Berna lungo la linea del Lötschberg. Qui il viaggio può essere spezzato: si scende e si riparte, magari per raggiungere Thun, Kandersteg o Frutigen. La carta giornaliera 2026 costa 77 euro per gli adulti e 25 euro per i ragazzi e comprende anche la navigazione sul Lago di Thun.

Poi c’è la Toscana, con tutt’altra atmosfera e uno dei treni del foliage più interessanti di quest’autunno. Il Treno Natura rimette sui binari locomotive a vapore e vecchie carrozze, accompagnando l’autunno nelle Crete Senesi e in Val d’Orcia. Il calendario parte il 10 ottobre con il viaggio da Siena verso Abbadia San Salvatore per la Festa d’Autunno, seguito l’11 ottobre dalla corsa verso Vivo d’Orcia dedicata ai sapori e ai profumi dei boschi dell’Amiata.

Partecipare a una gita nei parchi naturali

Il cambio ora autunnale è alle porte e mentre c’è chi ama godersi un’ora di riposo in più c’è anche chi vuole sfruttare le ore di luce disponibili per una gita fuori porta. Foglie secche sotto gli scarponi, acqua nei torrenti, qualche ramo che cade. E spesso il foliage è soltanto una parte di quello che succede nei parchi in queste settimane. Le Foreste Casentinesi, tra Toscana ed Emilia-Romagna, hanno costruito intorno alla stagione un vero calendario. Autunno Slow 2026 prosegue da settembre a novembre con escursioni, appuntamenti naturalistici, attività legate al bramito del cervo, fotografia, prodotti dell’Appennino e iniziative dedicate alle famiglie. Imperdibile anche il Festival del Fall Foliage che coinvolge territori come San Godenzo e Bagno di Romagna oltre a Santa Sofia e Badia Prataglia dove, proprio in quest’ultima, dal 24 al 25 ottobre è attesa la tradizionale Festa della Castagna.

Passeggiata nelle Foreste Casentinesi in autunno
iStock
Il foliage nelle Foreste Casentinesi in Toscana

Poco più a nord, anche il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano segue il cambio di stagione. Nel programma 2026 compare l’escursione “Foliage in Riserva” dell’11 ottobre a Corniglio, seguita il 17 ottobre da un’uscita nella faggeta dedicata proprio alla “fioritura autunnale” della foresta. Il 24 ottobre si torna invece nell’area del Rifugio Lagdei per una camminata serale.

Un’altra opportunità? Quella dei Boschi di Carrega, in provincia di Parma: con una tavolozza di colori unica e frizzante, nelle giornate più limpide regalano scorci particolarmente suggestivi. Tra foglie e silenzio, regalano una piacevole sensazione di relax.

Salendo in Trentino, a Ville di Fiemme, il bosco diventa anche uno spazio per rallentare. Il Percorso dei Pini è una passeggiata facile di circa 4 chilometri che alterna boschi di larici, betulle e conifere a prati e pascoli affacciati sulla Val di Fiemme. Da quest’autunno, lungo il tracciato ci saranno quattro nuove stazioni dedicate alla respirazione consapevole e al rilassamento, con un QR code che dà accesso a una voce guida per ripetere gli esercizi in autonomia. L’inaugurazione è in programma domenica 11 ottobre nel pomeriggio.

Boschi di Carrega vista panoramica
Davide Bianchi
Il foliage nei Boschi di Carrega

Il bosco d’autunno cambia ancora scendendo verso l’Abruzzo. Nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise il calendario di ottobre comprende trekking tra i colori autunnali, escursioni con gli asini, uscite dedicate ai cervi e, dal 23 al 25 ottobre, anche un workshop fotografico sulla stagione. Ci sono appuntamenti nelle zone di Pescasseroli, Civitella Alfedena, Villetta Barrea e Lecce nei Marsi.

Pedalare tra i vigneti in autunno

In Monferrato, tra fine settembre e novembre, il paesaggio vitato diventa uno dei modi più semplici per vedere l’autunno senza entrare davvero in un bosco. Le colline possono essere attraversate a piedi, in auto oppure in bicicletta, passando da un paese all’altro. Alexala propone per il 2026 anche un’esperienza fotografica nel Monferrato UNESCO, disponibile dal 30 settembre al 30 novembre, con tappe tra borghi, colline e Sacro Monte di Crea.

Panorama del Monferrato in autunno
Carlo Stoppato
Godersi il foliage del Monferrato

Per chi sceglie la bici, una delle zone da tenere d’occhio è quella intorno a Vignale Monferrato, dove le strade si muovono tra filari, piccoli borghi e gli infernot, le cantine sotterranee scavate nella pietra che caratterizzano questo territorio. In autunno i vigneti smettono di essere uno sfondo verde uniforme: ogni appezzamento sembra prendere una direzione diversa, dal giallo al mattone, dal rosso al bruno.

Un ottimo itinerario in bici è anche quello che riguarda le Langhe e il Roero, si trovano splendidi percorsi da affrontare su due ruote (anche in e-bike) per sfiorare vigne variopinte, borghi e castelli.

Qualcosa di simile succede sui Colli Piacentini. A Vernasca, la Cantina Visconti ha in calendario nel 2026 il “Sabato nel Foliage”: ogni sabato di ottobre, il 3, 10, 17, 24 e 31, si scende nei vigneti nel pomeriggio, tra i colori della Valle dello Stirone e i profumi dei mosti che stanno lavorando in cantina.

Imperdibile anche un bell’itinerario tra le colline del Prosecco: degustazioni, borghi e castelli possono essere esplorati anche con il noleggio di e-bike per non fare troppa fatica e godersi lo splendido panorama.

Cercare i colori riflessi nei laghi

Il foliage sul lago raddoppia. Alberi sopra, alberi sotto. Almeno quando il vento concede qualche minuto di tregua. È uno dei motivi per cui i laghi di montagna diventano particolarmente scenografici tra ottobre e novembre. In Abruzzo c’è il Lago di Barrea, circondato dai rilievi del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise: da Villetta Barrea e dai sentieri vicini si passa in poco spazio dall’acqua al bosco, con le montagne che fanno da quinta. Proprio quest’area ricorre in numerose escursioni autunnali organizzate nel Parco durante ottobre.

Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise - L'autunno con fogliame
iStock
La magia del foliage nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

Sulle Alpi il gioco dei riflessi cambia ancora. Viaggiando sulla direttrice del Trenino Verde delle Alpi si possono combinare ferrovia e acqua: il biglietto giornaliero comprende la navigazione sul Lago di Thun, mentre lungo l’itinerario si aprono deviazioni verso scenari alpini come Kandersteg e il lago di Oeschinen.

Entrare nei giardini dove il foliage incontra le fioriture

Non tutti i colori dell’autunno vengono dalle foglie. Nei grandi giardini botanici settembre e ottobre sono settimane strane, sospese: alcune fioriture resistono, mentre alberi e arbusti hanno già cominciato a cambiare veste. Al Parco Giardino Sigurtà, a Valeggio sul Mincio, il Festival d’Autunno 2026 comincia proprio il 23 settembre e prosegue fino al 15 novembre, ultimo giorno di apertura della stagione. A fare la parte principale sono gli oltre 500 aceri giapponesi, insieme a ginkgo biloba, liquidambar, metasequoie, querce, carpini e liriodendri. Il risultato cambia settimana dopo settimana.

Nel calendario entrano anche appuntamenti che sfruttano il giardino in modo meno tradizionale: giornate dedicate agli artisti il 26 settembre e il 17 ottobre, eventi per bambini, Halloween e, il 18 ottobre, un’iniziativa che comprende anche una mongolfiera con volo vincolato per una parte dei partecipanti.

Sul Lago Maggiore, i Giardini Botanici di Villa Taranto giocano invece su due stagioni contemporaneamente. Da ottobre comincia ufficialmente il periodo del fall foliage, con aceri, castagni e grandi querce che cambiano colore. Ma nello stesso momento non è ancora finita la stagione dei fiori: la fioritura delle dalie prosegue fino alla fine di ottobre e il giardino ne ospita oltre 1.300 piante, appartenenti a circa 170 cultivar.

Espresso Natale: in treno da Roma ad Arezzo per cinque domeniche di magia natalizia

Par : elenausai10
22 septembre 2026 à 13:00

Niente traffico, ricerca del parcheggio o stress da coda in autostrada: da ormai qualche anno, il Natale si raggiunge facilmente in treno.

Anche nel 2026 torna l’Espresso Natale che, partendo da Roma Termini, vi porterà ad Arezzo, dove l’arrivo dell’Avvento accende l’intero centro storico trasformandolo in uno scenario fiabesco. La Città del Natale, arrivata alla sua undicesima edizione, è una delle mete più amate in questo periodo proprio grazie all’atmosfera garantita da un grande evento diffuso che unisce mercatini tradizionali, spettacoli di luce e attrazioni per tutte le età.

A bordo si viaggia in relax, con lo staff che accompagna i passeggeri lungo tutto il tragitto e una carrozza ristorante dove concedersi uno spuntino o qualcosa di caldo da bere.

Espresso Natale da Roma ad Arezzo

Il percorso unisce Roma Termini ad Arezzo, andata e ritorno, con un collegamento diretto che taglia i territori della Tuscia e dell’antica Etruria. Un tragitto che diventa già parte dell’esperienza, tra colline e borghi che scorrono dal finestrino. La partenza da Roma è fissata in mattinata, tra le 8:00 e le 8:30, mentre il rientro avviene in serata, tra le 20:45 e le 21:30.

Dalla stazione di Arezzo, pochi passi separano dal centro pulsante delle festività. Dal 14 novembre 2026 al 6 gennaio 2027, a Piazza Grande prende forma un ampio villaggio in stile tirolese, con casette di legno che ospitano artigiani ed espositori provenienti dall’area alpina, dall’Austria e dalla Germania, tra decorazioni, sapori tipici e prodotti da scoprire passeggiando.

Qui potrete visitare anche la Brick House Art, ossia tre piani dove verranno esposte opere d’arte e laboratori che utilizzano un totale di 2 milioni di mattoncini. Un percorso unico dove artisti di grande richiamo nazionale esporranno le loro creazioni.

A poca distanza, dentro le mura della Fortezza Medicea, uno dei punti più panoramici della città, trova spazio la casa del protagonista assoluto delle feste. Qui viene allestito un villaggio di oltre 10.000 metri quadrati dove prendono vita spettacolari coreografie, giochi di luce e diverse attrazioni natalizie.

Non mancheranno una pista di pattinaggio, il mercatino delle arti dove acquistare regali unici perché realizzati a mano e l’Arezzo Christmas Bus Tour dove, accompagnati da un’audioguida, potrete scoprire i segreti della città.

Date, info e prezzi

L’Espresso Natale sarà disponibile per cinque appuntamenti domenicali: 29 novembre, 6, 13, 20 e 27 dicembre. Le prenotazioni sono partite il 9 settembre, sul sito ufficiale troverete anche una pagina dedicata per ciascuna data.

Per quanto riguarda le tariffe, gli adulti (dai 14 anni in su) pagano 79 euro, mentre i bambini (6-14 anni non compiuti) 49 euro. I più piccoli (0-6 anni non compiuti) potranno viaggiare gratuitamente senza posto assegnato.

Se salirete sul treno, oltre ai mercatini, consigliamo di andare alla scoperta della città. Arezzo, infatti, è anche arte e storia medievale, dal Crocifisso di Cimabue custodito nella Basilica di San Domenico alla leggenda della Vera Croce di Piero della Francesca, situata presso la Basilica di San Francesco, uno dei cicli pittorici rinascimentali più famosi e conosciuti in tutto il mondo.

Il Trenino Verde delle Alpi ha una nuova tappa, perfetta per l’autunno

20 septembre 2026 à 11:00

Il viaggio a bordo del Trenino Verde delle Alpi si arricchisce di una nuova possibilità per chi vuole scoprire la Svizzera seguendo un incantevole itinerario al cospetto di montagne, laghi, panorami e piccoli centri alpini. La novità riguarda lo Stockhorn, nell’Oberland Bernese, una vetta che raggiunge quasi i 2.200 metri di quota e che diventa la meta da inserire nel percorso del celebre treno panoramico.

La proposta arriva proprio all’inizio della stagione autunnale, quando i paesaggi alpini assumono colori oltremodo suggestivi e il viaggio in treno si trasforma in un’occasione per alternare spostamenti, passeggiate e momenti dedicati alla scoperta di un territorio da fiaba.

Dal Trenino Verde delle Alpi allo Stockhorn

Per raggiungere lo Stockhorn partendo col Trenino Verde delle Alpi occorre scendere a Spiez, una delle fermate lungo il tragitto: da qui si prosegue con un treno regionale in direzione di Erlenbach im Simmental, da dove prende il via la salita verso la montagna. L’ultima parte dell’itinerario prevede, infatti, l’utilizzo della funivia, raggiungibile dopo un percorso a piedi in paese.

La nuova escursione è stata pensata per integrarsi con il viaggio sul Trenino Verde delle Alpi e dispone di un biglietto dedicato, acquistabile sul sito di BLS. Il titolo di viaggio per lo Stockhorn costa 49 franchi, circa 52 euro, ed è valido esclusivamente se abbinato alla carta giornaliera oppure alla carta di 2 giorni del Trenino Verde BLS.

Sono disponibili anche due formule combinate: la Carta giornaliera + Stockhorn costa 113 franchi, circa 121 euro, mentre la Carta 2 giorni + Stockhorn ha un prezzo di 121 franchi, circa 130 euro. Le combinazioni consentono di risparmiare fino a circa il 35% rispetto al prezzo del biglietto da Domodossola allo Stockhorn e ritorno.

Quasi 2.200 metri di quota tra panorami alpini e laghi

Lo Stockhorn è una tappa adatta a chi vuole vivere la montagna senza rinunciare alla possibilità di scegliere tra molteplici esperienze: a quasi 2.200 metri di quota, la vetta offre infatti la possibilità di dedicarsi a escursioni di ogni livello e a passeggiate panoramiche, immerse in un ambiente caratterizzato dal silenzio alpino.

Uno dei punti più spettacolari è la piattaforma panoramica sulla parete nord, da cui lo sguardo corre sul lago di Thun, sul massiccio del Giura e, in presenza di condizioni meteorologiche particolarmente favorevoli, può arrivare addirittura alla Foresta Nera.

Spostandosi sul versante sud, poco sotto la vetta, appare il lago di Hinterstocken, incastonato tra le rocce: da una parte l’ampiezza del panorama, dall’altra un ambiente più raccolto e suggestivo.

Lago Oberstockesee vicino alla vetta dello Stockhorn, Svizzera
iStock
Tutto il fascino alpino del Lago Oberstockesee

Un viaggio panoramico da Domodossola a Berna

La proposta si inserisce all’interno di un itinerario ferroviario che consente di ammirare alcuni dei paesaggi più caratteristici della Svizzera.

Il viaggio a bordo del Trenino Verde delle Alpi parte infatti da Domodossola, con collegamenti ogni circa due ore, e segue un percorso lungo le storiche linee del Sempione e del Lötschberg, entrambe caratterizzate da una storia ferroviaria ormai ultracentenaria. Gli itinerari possibili includono Briga, Wiler-Goppestein, Kandersteg, Frutigen, Spiez, Thun e Berna: a seconda della fermata scelta, il viaggio può quindi assumere caratteristiche differenti, dalla montagna alle rive dei laghi, dalle passeggiate alla scoperta delle città fino alle esperienze dedicate al benessere.

Durante il tragitto, il treno si inoltra piano piano nell’ambiente alpino e dona, dalle ampie finestre, scorci sulle terrazze soleggiate del Vallese e sulle montagne dell’Oberland Bernese, passando anche per località come Kandersteg. Superato il versante settentrionale delle Alpi, il percorso prosegue in discesa verso il lago di Thun per arrivare a Berna in poco più di due ore.

I migliori treni del foliage per quest’autunno: i viaggi più spettacolari

Par : losiangelica
14 septembre 2026 à 12:00

L’autunno visto dal finestrino? Un trend in crescita che incanta tutti e proprio per questo oggi vogliamo svelarvi quali sono i migliori treni del foliage dell’autunno 2026, alcuni partono dall’Italia altri viaggiano in Europa e ce ne sono anche di molto lontani. Nell’autunno 2026 si può scegliere tra carrozze storiche, locomotive a vapore, ferrovie di montagna, piccoli trenini a scartamento ridotto e grandi convogli panoramici. Alcuni attraversano l’Italia più appartata, altri salgono sulle Alpi svizzere o si infilano tra le foreste del Giappone.

Parte il treno Milano-Alba, fantastici itinerari d’autore tra tartufo e vino

13 septembre 2026 à 10:00

Esistono viaggi in cui la meta comincia a prendere forma molto prima dell’arrivo ed è il caso del treno storico Milano-Alba Tartufo e Vino, proposto da Itinerari d’autore nell’autunno 2026 per accompagnare i passeggeri da Milano nel cuore delle Langhe, in un periodo oltremodo suggestivo per scoprire il territorio piemontese.

L’appuntamento è a Milano Centrale, da dove il convoglio partirà alla volta di Alba, attraversando il Piemonte a bordo delle storiche carrozze Gran Confort. Le date indicate sono 11, 18 e 25 ottobre, tre domeniche nel pieno della stagione autunnale.

Da Milano alle Langhe a bordo delle carrozze Gran Confort

Il viaggio parte da Milano e, man mano che il treno si allontana dalla città, il paesaggio lascia spazio a un territorio impreziosito da colline, vigneti e borghi, fino ad arrivare nelle Langhe, territorio riconosciuto come Patrimonio UNESCO.

A rendere particolare il percorso è anche il convoglio scelto per l’occasione con le iconiche carrozze Gran Confort, considerate un simbolo dell’eleganza ferroviaria italiana. Gli ambienti ampi e silenziosi, insieme alle poltrone spaziose e alle ampie finestrature, permettono di vivere il tragitto con un ritmo più lento e rilassato.

Dal finestrino, le colline e i filari accompagnano lo sguardo mentre il treno procede verso Alba e dona una prospettiva inedita sul territorio piemontese.

Un viaggio dedicato ai sapori delle Langhe

Il tema dell’itinerario è racchiuso nel suo stesso nome: “Tartufo e Vino“. L’autunno è, infatti, legato nel racconto del viaggio alle eccellenze enogastronomiche delle Langhe, un territorio nel quale paesaggio e cultura del gusto sono in profonda connessione.

A bordo non mancano momenti di degustazione dedicati ai sapori piemontesi che entrano, così, a far parte dell’esperienza già durante il tragitto, prima ancora di raggiungere Alba.

Il viaggio assume quindi una dimensione sensoriale: da una parte il paesaggio che scorre, dall’altra i prodotti che raccontano la tradizione locale.

Alba tra mercati, enoteche e botteghe

Una volta arrivati ad Alba, i viaggiatori possono vivere liberamente la Capitale delle Langhe e i dintorni, godendo appieno dell’atmosfera autunnale delle Langhe.

Alba è una delle città simbolo della tradizione piemontese e offre l’occasione di entrare in contatto con una cultura del gusto che trova espressione nei mercati stagionali, nelle enoteche storiche, nelle botteghe artigiane e nelle esperienze di degustazione.

Il mese di ottobre aggiunge alla città ulteriore fascino, soprattutto per il legame con il tartufo e con i grandi vini della zona. Il viaggio a bordo del treno storico e la permanenza ad Alba diventano un’esperienza completa: il convoglio introduce ai paesaggi e ai sapori delle Langhe, mentre la città consente di approfondirne l’atmosfera e le tradizioni.

Informazioni e biglietti

Il biglietto adulto costa 69 euro, mentre per i ragazzi dai 4 ai 12 anni non compiuti è prevista una tariffa pari al 50%, quindi 34,50 euro. I bambini da 0 a 4 anni non compiuti viaggiano invece gratis.

La tariffa indicata è valida per una sola tratta, vale a dire per il viaggio di andata oppure per quello di ritorno.

I biglietti sono disponibili tramite tutti i canali Trenitalia, incluse le biglietterie e i self-service presenti nelle stazioni e le agenzie di viaggio abilitate.

Dal cuore di Milano al Lago di Como e d’Iseo sui treni d’epoca

12 septembre 2026 à 15:00

Domenica 13 settembre riprende il calendario dei treni storici in Lombardia, l’iniziativa che permette di ammirare alcuni dei paesaggi più suggestivi della regione a bordo di convogli d’epoca. Dopo il successo registrato tra aprile e giugno 2026 (con circa mille passeggeri che hanno scelto di vivere l’esperienza), Trenord propone infatti otto nuove date dedicate a itinerari verso Como, Laveno Mombello e il Lago Maggiore, Asso e il Lago d’Iseo, per unire la scoperta del territorio alla mobilità sostenibile.

Le carrozze restaurate, gli arredi d’epoca e le attività organizzate a bordo ricreano una suggestiva atmosfera ispirata agli Anni Venti.

Un viaggio nella storia su carrozze d’epoca

Una parte delle corse sarà effettuata con un convoglio composto da tre carrozze di prima classe AZ, contraddistinte dalle numerazioni 130, 136 e 137 e costruite nel biennio 1924-1925. A completare il convoglio saranno il locomotore elettrico FNM E610-04, realizzato nel 1949, e il locomotore elettrico FNM E600-3, costruito nel 1928.

I mezzi sono stati finemente restaurati con il supporto di Ferrovienord e partiranno da Milano Cadorna per raggiungere, durante le giornate previste dal programma, destinazioni come Laveno Mombello, Como e Asso. Il percorso verso Novara è inoltre compreso nel calendario dei viaggi con il convoglio storico.

I passeggeri viaggeranno su carrozze con sedili in velluto rosso cardinale e interni in legno, ritrovandosi immersi in un’ambientazione che richiama gli Anni Venti. Durante il viaggio saranno inoltre presenti personaggi in costume d’epoca, musicisti e voci impegnati in performance artistiche e teatrali.

Dal Lago di Como al Lago Maggiore, gli itinerari proposti

Il primo appuntamento autunnale è fissato per domenica 13 settembre, con il viaggio da Milano Cadorna a Como Lago. La settimana successiva, domenica 20 settembre, il convoglio storico raggiungerà invece Laveno Mombello Lago, per un itinerario legato al territorio del Lago Maggiore.

Il calendario proseguirà poi con la corsa verso Asso, prevista per domenica 4 ottobre, mentre Como tornerà protagonista con altri tre appuntamenti, il 18 ottobre, l’8 novembre e il 22 novembre.

Accanto agli itinerari effettuati con il convoglio d’epoca, sono previste anche due corse lungo la linea Brescia-Iseo-Edolo, che costeggia il Lago d’Iseo e, in questo caso, sarà protagonista l’Automotrice storica ALn 668-125, realizzata nel 1979 e oggi restaurata.

La prima corsa sul Lago d’Iseo è in programma domenica 27 settembre e collegherà Rovato FN e Pisogne mentre l’ultimo appuntamento del calendario, domenica 13 dicembre, porterà i passeggeri da Rovato a Iseo.

Le date dei prossimi viaggi storici

Il calendario proposto da Trenord comprende otto appuntamenti tra settembre e dicembre 2026. Si parte il 13 settembre con Milano Cadorna-Como Lago, seguito il 20 settembre dal collegamento Milano Cadorna-Laveno Mombello Lago. Il 27 settembre sarà invece dedicato al percorso Rovato FN-Pisogne.

Domenica 4 ottobre toccherà alla tratta Milano Cadorna-Asso, mentre il 18 ottobre e l’8 novembre torneranno i viaggi verso Como Lago. Un ulteriore appuntamento sulla stessa destinazione è previsto il 22 novembre. Infine, il 13 dicembre il calendario si concluderà con il viaggio Rovato FN-Iseo.

I biglietti speciali dell’iniziativa sono acquistabili tramite il sito e l’app Trenord. La formula comprende il viaggio di andata e ritorno sui convogli storici e, per i viaggiatori provenienti da altre località lombarde, anche il collegamento di andata e ritorno sui treni Trenord da tutta la Lombardia verso Milano o Rovato e verso le stazioni nelle quali effettuano fermata i mezzi storici.

Otto giorni per vivere il Vietnam a bordo di un treno da sogno

12 septembre 2026 à 12:00

Un viaggio alla scoperta del Vietnam da nord a sud, seguendo il ritmo del treno e fermandosi lungo il percorso per incontrare paesaggi, città storiche e tradizioni: è questa l’idea alla base di SJourney, il brand vietnamita dedicato agli itinerari ferroviari di lusso che trasformano il tragitto stesso in parte dell’esperienza. A rendere ancora più interessante il progetto è arrivato anche un tocco italiano: Arsenale, realtà attiva nell’hospitality di lusso e nel turismo ferroviario, ha infatti acquisito una partecipazione strategica del 33% in SJourney.

Il percorso più rappresentativo è quello che collega Hanoi a Ho Chi Minh City in otto giorni e sette notti con un programma che alterna la permanenza a bordo a soste organizzate, durante le quali i viaggiatori possono conoscere da vicino alcune delle località più significative del Paese.

Alla scoperta delle meraviglie del Vietnam

Nel corso degli otto giorni lungo la tratta Hanoi – Ho Chi Minh City sono previste tappe in alcune delle zone più interessanti del Vietnam, tra cui Trang An, il parco nazionale di Phong Nha–Ke Bang e Hoi An, riconosciuti Patrimonio UNESCO.

Il viaggio prende il via da Hanoi, con l’imbarco previsto alla stazione di Gia Lam: la prima sera è dedicata all’accoglienza a bordo e a una cena di benvenuto.

La seconda giornata conduce verso Ninh Binh, una delle aree più suggestive del Vietnam settentrionale, con la visita di Trang An, celebre per i paesaggi carsici, oltre alla scoperta dell’area legata all’antica capitale. La tappa successiva porta a Quang Binh, dove l’itinerario entra nel parco nazionale di Phong Nha–Ke Bang, uno dei luoghi di maggiore interesse naturalistico compresi nel percorso.

Il viaggio prosegue quindi verso Hue, antica città imperiale dove il programma include la visita della Cittadella imperiale e un approfondimento sull’artigianato locale. Il quinto giorno è invece dedicato a Quang Nam, con una tappa a Hoi An.

Dopo la parte centrale del viaggio, il treno continua verso sud e raggiunge Phu Yen, famosa per le paradisiache spiagge incontaminate e una natura lussureggiante. La penultima giornata porta a Phan Thiet, dove l’esperienza è legata anche alla cultura Cham, e si conclude con l’ultima cena a bordo.

L’ottavo giorno il treno raggiunge infine Ho Chi Minh City, con il trasferimento previsto verso l’hotel o l’aeroporto.

Cabine private e servizi di bordo

A distinguere SJourney è anche il livello dei servizi: cabine private dotate di bagno, aria condizionata e cassaforte, con biancheria e prodotti di cortesia. Durante il viaggio è previsto il servizio di riassetto quotidiano, mentre la sera viene effettuata la preparazione del letto. Ogni cabina dispone inoltre di un assistente personale, parte di un servizio pensato per accompagnare il passeggero durante tutto il percorso.

L’esperienza di lusso vanta anche il ristorante a bordo e nel pacchetto sono comprese colazione, pranzo e cena, sia durante la permanenza a bordo sia, in alcuni casi, nei ristoranti previsti dal programma delle escursioni. Ai pasti sono inclusi bevande analcoliche, birra e vino della casa. A completare l’offerta, visite guidate in lingua inglese, gli ingressi indicati nel programma e i trasferimenti privati a inizio e fine viaggio.

Restano invece a carico del viaggiatore il visto, l’assicurazione, le spese personali e le bevande consumate al di fuori dei pasti inclusi.

Incoronate le stazioni ferroviarie migliori d’Europa: una città italiana nella top 20 (di nuovo)

11 septembre 2026 à 07:30

Per alcuni sono soltanto dei luoghi di passaggio, attraversati di corsa con un biglietto in mano e l’orologio che scorre troppo rapidamente quando si sta per perdere una coincidenza. Per chi ama viaggiare, invece, una stazione ferroviaria è già l’inizio dell’avventura: il primo assaggio di una città, tra grandi architetture, binari che si incrociano e treni pronti a partire verso nuove destinazioni.

Ma quali sono le stazioni d’Europa dove si viaggia meglio? A rispondere è la nuova edizione dell’annuale European Railway Station Index 2026 stilata dal Consumer Choice Center., che ha analizzato 60 tra le principali stazioni ferroviarie europee più trafficate e ha analizzato diversi aspetti: dai servizi all’accessibilità, dai collegamenti al Wi-Fi, fino all’affidabilità dei treni.

La prima posizione della classifica delle migliori stazioni europee è occupata da una città svizzera, mentre nella top 20 appare anche un’italiana (ma non è la prima volta).

La migliore stazione ferroviaria d’Europa

Il primo posto della classifica è stato assegnato alla Zürich Hauptbahnhof, la stazione centrale di Zurigo, che conquista 101 punti e si lascia alle spalle alcuni dei più importanti snodi ferroviari del continente.

La stazione svizzera è particolarmente apprezzata per l’efficienza del sistema ferroviario nazionale. La Svizzera registra infatti una puntualità del 94,1% e, a Zurigo, il tempo medio di attesa indicato dall’indice è di appena 1,2 minuti, mentre solo il 4% dei treni risulta in ritardo.

Le stazioni italiane in classifica

Sono otto le stazioni italiane presenti nell’European Railway Station Index 2026, ma tra la prima classificata e le altre il distacco è piuttosto evidente. A guidare la graduatoria nazionale è ancora una volta Roma Termini, che con 87,5 punti si piazza al 12° posto assoluto (ma perde una posizione rispetto al 2025). Qui il tempo medio di attesa registrato è di 10,33 minuti e la percentuale di treni in ritardo è del 41,2%. Un risultato che permette alla principale stazione della Capitale di confrontarsi con alcuni dei grandi hub ferroviari europei e di rimanere ampiamente nella parte alta della classifica.

Stazione di Roma Termini
iStock
Vista panoramica sulla stazione di Roma Termini

Bisogna invece scendere fino al 23° posto per trovare Napoli Centrale, che totalizza 78 punti. La stazione partenopea è quindi la seconda italiana per risultato, a quasi dieci punti di distanza da Roma.

Più distanti le altre: Firenze Santa Maria Novella e Venezia Santa Lucia sono entrambe al 40° posto, con 67,5 punti. Seguono Milano Centrale, al 48° posto con 63,5 punti, e Bologna Centrale, al 51° con 60,5 punti. Chiudono la presenza italiana nella classifica Roma Tiburtina, 52ª con 60 punti, e Torino Porta Nuova, 53ª con 59,5 punti.

La top 20 completa

Dopo la stazione centrale di Zurigo, sul podio salgono anche Gare du Nord di Parigi, seconda con 100,5 punti, e Amsterdam Centraal, terza con 98,5 punti.

Guardando il resto della classifica, se Svizzera e Francia brillano nella parte alta, la Germania registra invece una delle performance peggiori: 15 delle 30 stazioni nelle posizioni più basse sono tedesche e nessuna entra nella top 10. La migliore è Berlin Hbf, al 18° posto, con il 61,1% dei treni in ritardo e un tempo medio di attesa di 20 minuti. Il tasso medio di ritardi in Germania arriva al 49,4%, contro il 29% della media europea.

Tra le novità del 2026 spiccano invece le stazioni polacche. Kraków Główny è la migliore tra le 10 new entry e conquista il 9° posto con 89,5 punti, mentre Poznań Główny è 13ª con 86,5 punti. Cracovia convince per i numerosi collegamenti nazionali e internazionali e per l’integrazione con autobus e tram. Il Paese guarda inoltre al futuro con un piano che prevede 4.700 chilometri di nuovi binari.

Di seguito riportiamo la classifica delle prime 20 migliori stazioni ferroviarie d’Europa nel 2026 tra le 60 analizzate dallo studio:

  1. Zürich Hbf, Zurigo (Svizzera): 101 punti;
  2. Gare du Nord, Parigi (Francia): 100,5 punti;
  3. Amsterdam Centraal, Amsterdam (Paesi Bassi): 98,5 punti;
  4. Wrocław Główny, Breslavia (Polonia): 96,5 punti;
  5. Bern Hbf, Berna (Svizzera): 94,5 punti;
  6. Gare Montparnasse, Parigi (Francia): 94,5 punti;
  7. Gare Saint-Lazare, Parigi (Francia): 91,5 punti;
  8. London Bridge, Londra (Regno Unito): 90 punti;
  9. Kraków Główny, Cracovia (Polonia): 89,5 punti;
  10. London St Pancras International, Londra (Regno Unito): 89,5 punti;
  11. Madrid Puerta de Atocha-Almudena Grandes, Madrid (Spagna): 88,5 punti;
  12. Roma Termini, Roma (Italia): 87,5 punti;
  13. Poznań Główny, Poznań (Polonia): 86,5 punti;
  14. Luzern Hbf, Lucerna (Svizzera): 86 punti;
  15. Utrecht Centraal, Utrecht (Paesi Bassi): 86 punti;
  16. Rotterdam Central Station, Rotterdam (Paesi Bassi): 83,5 punti;
  17. Stockholm Centralstation, Stoccolma (Svezia): 83,5 punti;
  18. Berlin Hbf, Berlino (Germania): 82 punti;
  19. London Victoria, Londra (Regno Unito): 82 punti;
  20. London Paddington, Londra (Regno Unito): 81,5 punti.

Torna il Treno del Foliage, il viaggio più spettacolare dell’autunno tra Italia e Svizzera

Par : losiangelica
9 septembre 2026 à 12:00

Riparte il collegamento ferroviario più atteso dell’autunno: dal 10 ottobre al 15 novembre torna attivo il Treno del Foliage della Ferrovia Vigezzina-Centovalli che collega Domodossola a Locarno.  Il percorso è quello tra Italia e Svizzera: 52 chilometri, poco meno di due ore per tratta, con il paesaggio che cambia settimana dopo settimana.

Castagneti e faggete, gole, piccoli centri e versanti di montagna si accendono dei colori dell’autunno, dal giallo al rosso passando per tutte le sfumature dell’arancio. Negli ultimi anni la linea ha attirato anche l’attenzione della stampa internazionale. Tutti ne hanno parlato, ma il dato più significativo arriva dal numero di passeggeri che ha permesso di trasformare una tratta ferroviaria in un itinerario turistico attesissimo anno dopo anno.

L’itinerario del Treno del Foliage 2026

Si può salire a bordo da entrambi i capolinea, Domodossola o Locarno. Il biglietto speciale vale per andata e ritorno e permette, se si vuole, una sola sosta intermedia lungo il percorso, all’andata oppure al ritorno. Da Domodossola il treno lascia il fondovalle e prende quota verso la Valle Vigezzo, la cosiddetta Valle dei Pittori.

Tra le tappe più frequentate c’è Santa Maria Maggiore, borgo di montagna che nelle settimane del foliage affianca al paesaggio anche un calendario di eventi. Il 17 e 18 ottobre torna, per la 21ª edizione, Fuori di Zucca, tra mercatino, degustazioni e iniziative nel centro storico. Più avanti si arriva a Re, con il Santuario della Madonna del Sangue. Poi il percorso cambia volto. Passato il confine, la ferrovia entra nelle Centovalli e comincia la discesa verso il Lago Maggiore.

È qui che il tragitto offre alcuni degli scorci più spettacolari: gole profonde, boschi sui versanti, piccoli paesi e aperture improvvise sul paesaggio. Una delle fermate più apprezzate è Intragna, un borgo conosciuto per il campanile iconico che domina il Ticino e per il museo regionale delle Centovalli e del Pedemonte. Capolinea dell’itinerario è Locarno, una località svizzera affacciata sul lago Maggiore. Piazza Grande, il centro storico e il lungolago permettono facilmente di allungare la giornata prima del viaggio di ritorno. Da qui, con un breve collegamento in autobus, si può raggiungere anche Ascona.

Il percorso del Treno del Foliage
Alberto Lorenzina
Il Treno del Foliage e le sue tappe

Informazioni utili: date, prezzi e prenotazioni

Il Treno del Foliage 2026 sarà attivo dal 10 ottobre al 15 novembre. Il periodo coincide con la fase in cui, normalmente, i boschi attraversati dalla Vigezzina-Centovalli mostrano le tonalità autunnali più intense. Naturalmente il foliage resta un fenomeno naturale: temperatura, piogge e andamento della stagione possono anticipare o ritardare il picco dei colori.

Il biglietto speciale è valido per il viaggio andata e ritorno Domodossola-Locarno oppure Locarno-Domodossola.

I prezzi del treno del foliage 2026

Ecco nel dettaglio i prezzi del treno del foliage per l’autunno 2026:

  • In settimana i costi vanno da 36 euro per la seconda classe a 46 euro per la prima classe;
  • Sabato e domenica i prezzi salgono a 42 euro e 51 euro rispettivamente per la seconda e la prima classe;
  • I bambini dai 6 ai 15 anni pagano la metà mentre quelli sotto i 6 anni viaggiano gratis se si siedono in braccio ai genitori.

Come funziona la sosta intermedia

Il biglietto permette una sola sosta intermedia nell’intero viaggio: si può inserirla all’andata oppure al ritorno, non in entrambe le direzioni. Aggiungere più fermate può infatti bloccare la procedura di acquisto. Chi parte da Domodossola e sceglie, per esempio, di fermarsi a Santa Maria Maggiore dovrà prenotare separatamente i posti sulle tratte indicate dal sistema: Domodossola-Santa Maria Maggiore, Santa Maria Maggiore-Locarno e, per il rientro, Locarno-Domodossola.

Non c’è invece una durata fissa per la sosta. Il tempo da trascorrere nella località scelta dipende dagli orari disponibili e può essere deciso liberamente dal viaggiatore.

Panoramico in valle Vigezzo
Ufficio Stampa
Il paesaggio autunnale visto dal Treno del Foliage

GATE, il magazine sfogliabile numero 66 del mese di settembre 2026

8 septembre 2026 à 16:20

Sul nuovo numero di settembre 2026 del magazine sfogliabile GATE, vi portiamo su un vero paradiso terrestre: l’isola di Kanifushi, alle Maldive. Prima ancora che nascesse un resort, quest’isola, nell’atollo di Lhaviyani, a 45 minuti di idrovolante dalla Capitale Malé, era stata scelta come luogo ideale dalle tartarughe marine che, ancora oggi, ogni anno, percorrono migliaia di chilometri per venire a deporvi le uova. Ci siamo stati e vel la raccontiamo.

Vi portiamo anche a bordo dei treni storici che partono da Piemonte e Lombardia, lungo una ciclabile che attraversa un paesaggio da cartolina, quello delle Dolomiti, e in un castello italiano che ha gli affreschi meglio conservati di tutta Europa: Castel Roncolo.

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A tutto vapore, un treno storico festeggia 140 anni e viaggia da Novara a Varallo

8 septembre 2026 à 14:02

Le carrozze d’epoca di recente sono tornate in voga e fanno viaggiare i viaggiatori, che intraprendono così un vero salto nel tempo tra sbuffi di vapore e paesaggi… Piemontesi. Stavolta infatti vi portiamo lungo la storica linea ferroviaria Novara-Varallo, che compie 140 anni e per l’occasione torna protagonista con un fine settimana speciale dedicato alla storia e alla cultura ferroviaria.

Sabato 12 e domenica 13 settembre 2026 un treno storico a vapore collegherà Novara a Varallo Sesia, attraversando il territorio della Valsesia e riportando sui binari un’atmosfera d’altri tempi. L’iniziativa, organizzata da Fondazione FS Italiane insieme al Museo Ferroviario Valsesiano e al Comune di Varallo Sesia, non sarà soltanto un viaggio in treno: l’arrivo a Varallo darà il via a una serie di appuntamenti tra esposizioni, incontri, visite guidate e iniziative dedicate ai 140 anni della linea.

Treno storico a vapore da Novara a Varallo

Il protagonista assoluto delle celebrazioni sarà un convoglio storico trainato dalla locomotiva a vapore FS Gr. 880, con carrozze Centoporte degli anni Trenta e bagagliaio. Il treno partirà dalla stazione di Novara alle 9.50, raggiungendo Varallo Sesia alle 12.00, per un percorso che permette di riscoprire una delle linee ferroviarie storiche del Piemonte. La destinazione ha valore anche dal punto di vista paesaggistico: la stazione di Varallo si trova infatti ai piedi del Sacro Monte, inserito in un contesto di grande interesse storico e naturalistico. Il viaggio diventa così parte di un’esperienza più ampia alla scoperta della Valsesia.

A Varallo il programma proseguirà per tutta la giornata con un’esposizione di cimeli ferroviari, diorami e modelli, un percorso fotografico dedicato alla storia della linea e la presenza delle carrozze storiche Centoporte. Sarà inoltre possibile assistere all’esposizione della locomotiva a vapore sul piazzale della stazione e sulla piattaforma girevole. Non mancheranno incontri e presentazioni dedicate alla storia della ferrovia, oltre a momenti di intrattenimento e una degustazione organizzata dal Museo Ferroviario Valsesiano in collaborazione con il Comune di Varallo. Nel pomeriggio è prevista anche una visita guidata al centro storico di Varallo, dalle 14.00 alle 16.00.

Date, orari e biglietti

Il viaggio speciale sulla Novara-Varallo è in programma sia sabato 12, che domenica 13 settembre 2026. In entrambe le giornate il treno storico partirà da Novara alle 9.50, con arrivo a Varallo Sesia alle 12.00.

Il biglietto per l’andata o per il ritorno costa 17,50 euro per gli adulti, mentre la tariffa ridotta per i ragazzi dai 4 ai 12 anni non compiuti è di 8,75 euro. I bambini da 0 a 4 anni non compiuti viaggiano gratuitamente. La tariffa indicata si riferisce a una singola tratta. I biglietti sono acquistabili attraverso i canali Trenitalia, comprese le biglietterie e le self-service presenti nelle stazioni, oltre alle agenzie di viaggio abilitate. La vendita è stata aperta il 29 agosto.

Il Guardian celebra Parma, la città italiana lontana dalle folle: “Musei favolosi e niente code”

7 septembre 2026 à 07:30

C’è una città italiana che riesce a offrire arte, storia, grandi capolavori e una cucina straordinaria senza essere travolta dalle folle del turismo internazionale e ora ha conquistato la stampa estera: è Parma, gioiello dell’Emilia-Romagna che il Guardian ha appena inserito tra le 5 migliori destinazioni europee per un city break lontano dalle rotte più battute.

Nel suo reportage dedicato alle città europee ancora poco conosciute dal turismo di massa, il quotidiano britannico le dedica ampio spazio, descrivendola come una meta che vale la pena raggiungere anche facendo un piccolo sforzo in più per raggiungerla in treno da Bologna o da Milano. Il motivo? Parma, secondo il Guardian, riesce a “mettere insieme tutto quello che si può desiderare per un weekend“: musei, chiese affrescate, buona cucina, vini locali e uno dei teatri d’opera più affascinanti d’Italia. Ma soprattutto senza dover fare i conti con le interminabili code delle destinazioni più celebri.

Parma, la città italiana lontana dalle folle

È proprio la sua posizione a giocare a favore di Parma. Il Guardian sottolinea come la città si trovi abbastanza lontana dalle principali rotte turistiche italiane da non essere invasa dalle masse che ogni anno raggiungono Venezia e Firenze. Visitandola, ci si accorge subito di come si tratti di una città dal ritmo più tranquillo, dove il centro storico può essere esplorato comodamente a piedi e dove le attrazioni culturali non richiedono per forza prenotazioni da fare con largo anticipo.

È proprio questo uno degli aspetti che hanno colpito maggiormente il giornalista John Brunton: la possibilità di entrare nei musei e ammirare grandi opere d’arte “senza essere circondati dalla folla”.

Parma tra arte, gastronomia e musica

L’itinerario consigliato dal Guardian inizia da Piazza Duomo, uno dei luoghi simbolo di Parma: a dominarla è la cattedrale romanica, risalente a circa 900 anni fa, con la sua celebre cupola affrescata da Antonio da Correggio. È proprio l’affresco illusionistico del pittore rinascimentale, con il suo vortice di figure e prospettive, a catturare lo sguardo del visitatore.

Accanto al Duomo si trova il Battistero, uno dei monumenti più riconoscibili di Parma, con la sua forma ottagonale e l’esterno in marmo rosa che contrastano con la ricchezza decorativa degli interni, dove si incontrano dipinti e sculture del XIII e XIV secolo.

Poco distante, quasi nascosto dietro la cattedrale, si svela anche il Monastero di San Giovanni Evangelista, con i suoi chiostri e il giardino, descritto dal Guardian come una vera oasi di pace nel cuore della città (e una tappa perfetta per organizzare un weekend low cost, visto che l’ingresso alla cattedrale e al monastero è gratuito).

Il grande appuntamento con l’arte arriva però al Palazzo della Pilotta, monumentale complesso barocco sulle rive del fiume Parma, che divide in due la città: qui sono presenti musei, una biblioteca e il sorprendente Teatro Farnese, costruito quasi interamente in legno.

Il complesso, realizzato dalla famiglia Farnese, il cui mecenatismo contribuì a lasciare a Parma una straordinaria eredità artistica, comprende anche la Galleria Nazionale di Parma, definita dal Guardian un “vero e proprio scrigno di dipinti di maestri antichi”, tra i quali Leonardo da Vinci, Fra Angelico, Canaletto e Tintoretto.

Ma l’arte non è l’unico motivo per cui Parma ha conquistato il Guardian. Questa meta italiana viene infatti presentata anche come una delle capitali gastronomiche del Belpaese. Descrivendo i tipici taglieri con sottilissime fette di Prosciutto di Parma, salumi, Parmigiano Reggiano stagionato e un bicchiere di Lambrusco, il giornalista racconta la sua esperienza culinaria in uno dei tradizionali locali dall’atmosfera rustica e vivace, dalle osterie alle trattorie.

Ed ecco infine l’ultimo motivo, ma non meno importante, che rende Parma particolarmente interessante per un weekend: la musica. Scegliendo bene il momento della visita, si può per esempio assistere a un’opera di Giuseppe Verdi, nato proprio nella provincia di Parma, recandosi nel suggestivo Teatro Regio. È così che Parma conquista i viaggiatori: concentrando in pochi chilometri un mix perfetto tra arte, architettura, gastronomia e musica, mantenendo però un’atmosfera molto più rilassata rispetto alle destinazioni italiane più frequentate.

Nightsleeper – Fuori controllo, le location aggiungono adrenalina alla nuova serie thriller di Sky

5 septembre 2026 à 16:00

C’è una corsa contro il tempo, quella per fermare un treno dirottato dagli hacker dall’impatto e dal sicuro disastro che ne seguirebbe, al centro della nuova serie thriller di Sky e anche le location di Nighslepeer – Fuori controllo, quasi tutte in Scozia e quasi tutte in snodi molto trafficati ogni giorno da viaggiatori e pendolari, contribuiscono a veicolare un certo senso di urgenza. Scopriamo insieme dov’è stata girata la serie con Alexandra Roach e Joe Cole, disponibile – anche in streaming su NOW – dal 4 settembre 2026.

Di cosa parla

Un convoglio notturno sta viaggiando da Glasgow verso Londra quando un gruppo di cybercriminali lo hackera prendendone il controllo. A bordo c’è Joe Roag, un agente di polizia interpretato da Joe Cole che si rivelerà fondamentale nella gestione degli altri passeggeri e per risolvere la crisi: si farà carico infatti di affiancare Abby Aysgarth, direttrice tecnica ad interim del National Cyber Security Centre interpretata da Alexandra Roach, a cui spetta l’onere di provare fermare il treno prima che l’incidente informatico si trasformi in tragedia. Chi è il misterioso “Driver” che ha preso il comando della vettura? È solo o ha complici sul treno? Di chi ci si può fidare? Sono questi i principali dilemmi con cui i due dovranno fare i conti.

Arriva in esclusiva su Sky e NOW "Nightsleeper", una serie thriller con Joe Cole e Alexandra Roach
Ufficio stampa Sky
Una scena di “Nightsleeper – Fuori controllo”

Dov’è stata girata la serie

La nuova serie thriller di Sky è stata girata, come accennato, principalmente in Scozia: a Glasgow, da dove parte l’avventura inaspettata del convoglio notturno, e in altri snodi ferroviari ad alta frequentazione come soprattutto quello di Dalmuir.

Glasgow

Alla stazione di Glasgow Centrale sono state girate le inquadrature iniziali della serie: sullo schermo chi ci è capitato almeno una volta riconoscerà senza dubbio il grande hub ferroviario incoronato dalle classifiche tra le prime tre stazioni più trafficate del Regno Unito al di fuori di Londra – ogni anno vi transiterebbero circa 25 milioni di passeggeri – e tra le più apprezzate dai viaggiatori per comodità e servizi.

C'è la stazione centrale di Glasgow tra i luoghi dov'è stata girata la nuova serie thriller di Sky "Nightsleeper - Fuori controllo"
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La storica stazione centrale di Glasgow

Del progetto originale delle stazione centrale di Glasgow, risalente a fine Ottocento, dopo i numerosi rimaneggiamenti rimane quasi soltanto il cosiddetto “Hielanman’s Umbrella”: un grosso corridoio con vetrate che unisce due ali della stazione e che spesso fa “da ombrello” appunto nelle giornate piovose a viaggiatori in attesa del binario, passeggeri senza biglietto, accompagnatori che aspettano di salutare o rivedere i propri cari.

A Glasgow un’altra location di Nightsleeper – Fuori controllo è Riverside Campus: una delle sedi del City of Glasgow College. Affacciato sul fiume Clyde, con i suoi ampi spazi aperti anche al pubblico come il giardino con il chiostro e la grande hall, questo nuovo campus conferma la volontà del college di proporsi come istituzione pubblica.

La stazione di Dalmuir

Altro luogo dov’è stata girata la nuova serie thriller di Sky con Alexandra Roach e Joe Cole è la stazione di Dalmuir: una delle più grandi stazioni di interscambio di questa zona della Scozia, distante poco meno di sedici chilometri da Glasgow e per questo frequentata ogni giorno da un gran numero di lavoratori, studenti, pendolari. L’impianto originale, anch’esso ottocentesco, ha subito nel tempo numerosi rimaneggiamenti.

Victoria Station a Londra

Alcune delle scene finali sono state girate all’esterno della Victoria Station di Londra: inconfondibile la sua architettura dominata da ferro e vetro e che rimanda direttamente all’epoca delle Grandi Esposizioni. La stazione fu costruita, infatti, in occasione di quella del 1851 per servire il padiglione. Oggi collega la città soprattutto con l’area sud-orientale dell’Inghilterra, anche tramite numerose corse suburbane.

C'è anche Victoria Station, a Londra, tra le location di "Nightsleeper - Fuori controllo"
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La trafficata Victoria Station a Londra

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