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Un treno storico da Milano Centrale ad Alba che profuma d’autunno, tra tartufo e vino

25 août 2026 à 16:00

L’autunno si può vivere anche dal finestrino di un treno, lasciandosi alle spalle Milano per entrare lentamente nel paesaggio delle Langhe. L’11, il 18 e il 25 ottobre 2026 arriva il treno storico Milano Centrale-Alba, un itinerario dedicato a due grandi protagonisti del Piemonte: il tartufo e il vino. Un viaggio che unisce il fascino della ferrovia d’epoca alla scoperta di uno dei territori italiani più celebri per la sua cultura enogastronomica.

La destinazione è Alba, nel cuore delle Langhe, dove colline e vigneti disegnano un paesaggio riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità UNESCO. È proprio in autunno che questo angolo del Piemonte assume un’atmosfera particolarmente suggestiva, tra i colori della stagione, i mercati dedicati ai prodotti locali e le tradizioni legate al tartufo e ai grandi vini della zona.

Il treno storico da Milano Centrale ad Alba

Il viaggio con locomotiva elettrica partirà da Milano Centrale e accompagnerà i passeggeri attraverso un graduale cambiamento di scenario. Dalla dimensione urbana della metropoli lombarda si passerà a un paesaggio sempre più caratterizzato da filari ordinati, colline e piccoli centri storici, fino ad arrivare nel territorio delle Langhe.

A rendere speciale l’esperienza saranno le carrozze Gran Confort, iconiche vetture della storia ferroviaria italiana progettate per offrire ambienti spaziosi, silenziosi e confortevoli. Le ampie finestrature permetteranno di osservare il paesaggio durante il tragitto, mentre il ritmo lento del treno trasformerà lo spostamento in una vera esperienza di viaggio.

A bordo saranno inoltre previsti momenti di degustazione dedicati ai prodotti del territorio. I sapori delle Langhe diventeranno così parte del percorso ancora prima dell’arrivo ad Alba, creando un collegamento tra il viaggio, il paesaggio e la tradizione gastronomica piemontese.

Una volta raggiunta la destinazione, i viaggiatori potranno esplorare liberamente Alba, una delle capitali italiane dell’enogastronomia, tra botteghe artigiane, enoteche storiche, mercati stagionali ed esperienze di degustazione. Il periodo autunnale è particolarmente indicato per scoprire l’identità della città e del territorio circostante, quando il tartufo diventa uno dei simboli della stagione.

Biglietti per il treno storico: prezzi e date

Il treno storico “Milano Centrale-Alba: Tartufo e Vino” è in programma per tre domeniche consecutive: 11, 18 e 25 ottobre 2026. L’orario di partenza dell’andata sarà alle 9:05 dalla stazione di Milano – con arrivo ad Alba alle 12:35. Mentre il treno di ritorno partirà alle 18:20 da Alba per rientrare a Milano alle 22. Durante il tragitto il treno effettuerà fermate alle stazioni di Pavia, Alessandria e Asti.

Il biglietto costa 69 euro per gli adulti, mentre per i ragazzi dai 4 ai 12 anni non compiuti è prevista una tariffa ridotta del 50%, pari a 34,50 euro. I bambini da 0 a 4 anni non compiuti viaggiano invece gratuitamente.

La tariffa indicata è valida per una sola tratta, quindi per il viaggio di andata oppure per quello di ritorno. I biglietti sono già acquistabili attraverso tutti i canali Trenitalia, comprese le biglietterie e i self-service delle stazioni, oltre alle agenzie di viaggio abilitate.

Per informazioni e assistenza sul viaggio è possibile rivolgersi alla Fondazione FS tramite l’indirizzo email ufficiale oppure telefonando al numero 335 6854091.

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Nel cuore della Franciacorta, Erbusco è un gioiello tra ville storiche, vigneti e cantine

24 août 2026 à 16:47

Tante ville e dimore storiche che punteggiano il territorio, immerse tra vigneti, boschi e viuzze acciottolate; un antico ponte levatoio che racconta il passato medievale, ma anche chiese e cascine dove ancora sembra di sentire il ritmo lento della vita di campagna di un tempo. E poi le cantine, i filari ordinati sulle colline e le bollicine che hanno reso celebre questa terra nel mondo, spesso paragonate al più blasonato Champagne d’Oltralpe.

Erbusco è tutto questo, ma anche molto di più: è un luogo da attraversare senza fretta, lasciandosi sorprendere da scorci che compaiono dietro una curva, da una dimora che affiora tra le vigne, da una storia custodita nelle pietre delle antiche mura che insegnano cosa significa resilienza. Nel cuore della Franciacorta, la “Città del Vino” in provincia di Brescia offre un modo diverso di vivere il viaggio: più lento, autentico e profondamente legato al territorio, tra luoghi speciali da scoprire ed eventi che ne esaltano il valore culturale e turistico.

Cosa vedere a Erbusco

Le ville storiche

Tra le immagini più caratteristiche di Erbusco ci sono le sue ville storiche, eleganti dimore che raccontano il passato nobile del paese e che oggi punteggiano il territorio tra vigneti e vegetazione. Sono perlopiù proprietà private e normalmente non visitabili, ma in occasione di eventi particolari aprono eccezionalmente le loro porte al pubblico, come durante le Giornate FAI o in occasione dell’ormai consolidato evento “Erbusco in Tavola”. È proprio in queste occasioni che è possibile scoprire alcuni degli ambienti più belli e meno conosciuti del paese.

Tra le dimore più importanti c’è Palazzo Lechi, già Martinengo, una grande residenza costruita tra Cinquecento e Seicento, caratterizzata da una pianta a U, lunghi porticati e una loggia con colonne doriche. La si può ammirare in tutta la sua imponenza passeggiando in via San Bonifacio.

A pochi passi, continuando il percorso a piedi, spiccano anche Palazzo Marchetti di Montestrutto (dimora cinquecentesca con torre medievale, un meraviglioso giardino e soffitti affrescati), Villa Longhi (antico ospedale del ‘200, oggi splendida dimora con un grande parco) e Palazzo Cavalleri, oggi sede del Comune di Erbusco, un elegante palazzo in stile Liberty del ‘900.

Villa Marchetti con i suoi eleganti giardini a Erbusco
Pro Loco Erbusco
Villa Marchetti con i suoi eleganti giardini a Erbusco

Per scoprirle tutte potrete seguire il Percorso Blu, un tracciato storico-culturale segnalato con contenuti multimediali che accompagnano i viaggiatori alla scoperta delle bellezze storico-architettoniche del paese (si trovano tutte le info sul sito di VisitErbusco).

Le chiese e i luoghi di culto

Il patrimonio religioso di Erbusco permette di ripercorrere una storia ancora più antica: la Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, costruita nel XVII secolo, domina il centro del paese con la sua imponente architettura barocca, mentre è più raccolta la Chiesa di San Nicola, edificio seicentesco riconoscibile per la facciata e l’altare barocco. Nella frazione di Villa Pedergnano si trova invece la Chiesa di San Giorgio, dove è stato scoperto un prezioso affresco quattrocentesco.

Chiesa Santa Maria Assunta nel centro storico di Erbusco
Pro Loco Erbusco
Chiesa Santa Maria Assunta nel centro storico di Erbusco

Il Borgo Pieve, cuore dell’antico castello

Per incontrare il volto medievale di Erbusco bisogna raggiungere la zona dell’antico castello, che sorgeva sulla parte più alta del paese all’interno di un sistema fortificato. Dell’antica struttura rimangono alcune testimonianze, tra cui il ponte levatoio, uno degli elementi più suggestivi del borgo, che si trova dietro alla chiesa principale: è un passaggio suggestivo che conduce verso Borgo Pieve, con l’antico oratorio, oggi sede della biblioteca comunale, e la splendida Pieve romanica Santa Maria Maggiore.

Proprio nell’area attorno alla Pieve, durante alcuni lavori del 2011, sono emerse importanti testimonianze archeologiche che hanno permesso di ricostruire le diverse fasi di vita di questo luogo. Gli scavi hanno rivelato tracce di un insediamento abitativo precedente alla costruzione della chiesa, resti riconducibili a un possibile luogo di culto preromanico e numerose sepolture, a conferma dell’antica vocazione funeraria dell’area.

È un angolo da osservare con attenzione, perché basta poco per immaginare l’aspetto che doveva avere Erbusco quando il paese era ancora protetto dalle sue fortificazioni e la Pieve rappresentava uno dei suoi luoghi più importanti.

Erbusco tra vigneti e cantine

Non si può dire di aver visto Erbusco se non si è stati in visita in almeno una delle sue splendide cantine, disseminate in tutto il territorio comunale e oltre. Se la storia ha lasciato le sue tracce nelle pietre, infatti, è il vino ad aver contribuito a costruire l’identità contemporanea di Erbusco.

Il paese è sede del Consorzio Tutela Franciacorta e della Strada del Franciacorta, che tutelano e promuovono uno dei più celebri spumanti italiani prodotto con il metodo classico e spesso considerato il “cugino” dello Champagne. Qui è possibile visitare diverse cantine, conoscere le tecniche di produzione e concludere il percorso con una piacevole degustazione. Ma non solo, molte cantine sono diventate veri e propri luoghi d’arte e cultura, con opere firmate da grandi artisti, come Arnaldo Pomodoro con il suo Cancello Solare, Igor Mitoraj e Mimmo Paladino a Ca’ del Bosco, o come il Parco delle Sculture di Franciacorta a Bellavista.

Tra le tante altre realtà presenti sul territorio ci sono nomi storici della Franciacorta come Cavalleri, Uberti, I Barisèi, Derbusco Cives ed Enrico Gatti. Le visite alle cantine sono generalmente su prenotazione, ma in diverse occasioni durante l’anno aprono le loro porte al pubblico, come nell’evento Cantine Aperte a settembre.

Cosa fare a Erbusco

  • Passeggiare tra i vigneti facendo tappa nelle cantine: è questa l’attività più suggestiva da fare a Erbusco. Diverse strade portano fuori dal centro storico e si districano tra colline verdeggianti e paesaggi mozzafiato. Ecco alcuni dei luoghi più panoramici che potete raggiungere (questo è un vero consiglio da insider!): la salita di via Vittorio Emanuele verso L’Albereta Relais & Châteaux (dove tantissimi VIP soggiornano), via San Bernardino (dalle aree esterne al cimitero fino a raggiungere Ca’ del Bosco) e via Campanili, dalla Pieve di Erbusco fino a un saliscendi collinare pieno di vigneti, che conduce a un punto panoramico molto suggestivo;
  • Tour a cavallo, in bici o in quad: per chi vuole vivere il paesaggio in modo ancora più immersivo, si può anche esplorare la Franciacorta a cavallo o in quad, seguendo strade di campagna e percorsi tra vigneti e colline. È un modo diverso dal solito per scoprire il territorio, soprattutto al tramonto, quando la luce rende ancora più suggestivi i paesaggi di Erbusco;
  • Visitare i borghi nei dintorni: Erbusco è anche un ottimo punto di partenza per esplorare i borghi e i piccoli centri della Franciacorta, tra antichi castelli, pievi, ville storiche e scorci sulle colline. In pochi chilometri si possono raggiungere località come Iseo, Sarnico, Adro, Capriolo, Provaglio d’Iseo e Monticelli Brusati, perfette per una passeggiata e per scoprire più approfonditamente il territorio.
  • Raggiungere il lago d’Iseo e Monte Isola: da Erbusco si può facilmente raggiungere il Lago d’Iseo, perfetto per una passeggiata sul lungolago, un pranzo con vista o una gita in barca. Da qui è possibile proseguire verso Monte Isola, l’isola lacustre più grande d’Europa, dove non circolano auto e ci si muove solo a piedi o in bicicletta tra piccoli borghi, antiche chiese e panorami magnifici sul lago;
  • Visitare Brescia: la tappa in città è immancabile. Brescia, distante circa 25 minuti in auto, merita assolutamente una tappa per scoprire il suo straordinario patrimonio storico e artistico, dal complesso monastico di San Salvatore-Santa Giulia, Patrimonio UNESCO, al Capitolium e alla suggestiva Piazza Paolo VI, cuore della città medievale.

Gli eventi imperdibili a Erbusco

Un ottimo momento in cui raggiungere Erbusco è durante uno dei tanti eventi che animano il centro storico e l’intero territorio franciacortino, appuntamenti che attirano sempre più turisti italiani e stranieri. Dalle manifestazioni enogastronomiche alle rassegne culturali, fino a iniziative che permettono di scoprire luoghi normalmente non accessibili al pubblico, ecco cosa non perdere:

  • Erbusco in Tavola 2026: giunta alla sua 18esima edizione, questa cena itinerante è l’appuntamento più suggestivo, organizzato dalla Pro Loco. In programma il 4 settembre 2026, trasforma Erbusco in un percorso enogastronomico tra sapori locali, Franciacorta e alcune delle sue dimore storiche. È anche una delle rare occasioni per entrare in ville normalmente chiuse al pubblico;
Erbusco in Tavola a Villa Lechi
Pro Loco Erbusco
L’evento “Erbusco in Tavola” a Villa Lechi
  • Cantine Aperte: manifestazione che coinvolge ogni anno numerose realtà vitivinicole della Franciacorta e rappresenta un’occasione per conoscere da vicino il mondo delle bollicine, visitare le cantine, incontrare i produttori e degustare i vini del territorio. Segnatevi le date: l’appuntamento è dal 18 al 20 settembre 2026;
  • Un km di tela: tra gli appuntamenti più originali c’è Un Km di tela, progetto di land art nato nel 2016 dall’idea dell’artista Tina Moretti. Un’intera tela, lunga un chilometro, viene stesa tra i vigneti e trasformata in una grande opera collettiva a cielo aperto, alla quale possono partecipare artisti, appassionati e visitatori (anche famiglie con bambini!). Allora tutti pronti con i pennelli in mano: l’appuntamento è domenica 20 settembre 2026;
  • Concerto all’alba: un’esperienza suggestiva che unisce musica e paesaggio tra le note che accompagnano il sorgere del sole immersi tra colline e vigneti, regalando uno dei momenti più particolari da vivere a Erbusco. Si tiene ogni anno nel mese di giugno;
  • Tradizionale Carnevale di Erbusco: carri allegorici e tante maschere per uno degli appuntamenti più divertenti dell’anno;
  • Erbusco Teatro: una programmazione di spettacoli e appuntamenti teatrali che rendono il paese un punto di riferimento culturale, oltre la stagione turistica. Gli spettacoli partono ogni anno da settembre;
  • Palio di San Gottardo: ogni anno si celebra la festa tradizionale medievale, con sfilate, giochi tra contrade e tanto buon cibo del territorio.

Dove si trova e come raggiungerlo

Erbusco si trova in provincia di Brescia, nella parte meridionale del Lago d’Iseo e nel cuore della Franciacorta. In auto, si raggiunge dalla A4 Milano-Venezia, uscendo a Rovato e proseguendo poi verso Erbusco. Da Milano il viaggio richiede poco più di un’ora. È possibile raggiungere la zona anche con i mezzi pubblici, utilizzando i collegamenti autobus che uniscono Erbusco con Brescia, Rovato e gli altri centri della Franciacorta.

Una volta arrivati, il consiglio è quello di lasciare l’auto e rallentare. Perché il modo migliore per conoscere Erbusco non è correre da un’attrazione all’altra, ma seguire una strada tra i vigneti, fermarsi davanti a una villa, entrare in una chiesa, ascoltare la storia di una cantina e magari concludere la giornata davanti a un tramonto infuocato, un calice di Franciacorta e un piatto di prelibatezze locali.

Perugia, il gioiello umbro che conquista il Times: è la “Toscana alternativa” da visitare in autunno

Par : losiangelica
24 août 2026 à 12:00

Un altro gioiello italiano conquista la stampa britannica, questa volta è una perla meno nota all’estero ma amatissima dai connazionali: Perugia, la città del cioccolato, ha fatto il giro del mondo. A celebrarla è The Times che descrive il capoluogo umbro come una città rilassata e creativa relativamente lontana dai grandi flussi turistici che invece interessano le città toscane. Su una collina e circondata da un paesaggio verdeggiante e rigoglioso viene consigliata per poter scoprire storia e cultura gastronomica… e secondo la rivista bastano 48 ore per scoprirla.

L’elogio del Times a Perugia

Nel racconto pubblicato dal quotidiano britannico, Perugia si fa notare per la capacità di sorprendere, nonostante venga spesso ignorata dai turisti stranieri che puntano aToscana e Lazio. Il Times vuole sottolineare l’identità creativa, storica e artistica del territorio con eventi di risalto internazionale come Umbria Jazz.  Oltre alla musica, la città colpisce per le tracce della civiltà etrusca che precedono l’epoca romana e convivono attualmente con architetture medievali e musei dedicati oltre all’immancabile street art contemporanea. Con un centro storico compatto e facile da girare a piedi è perfetta per un weekend: l’itinerario creato dalla rivista british propone un giro di 48 ore per attraversare salite, scalinate e passaggi stretti che conducono verso punti panoramici e piazze monumentali. Il giornale suggerisce in particolare l’autunno come uno dei periodi migliori per visitare Perugia, quando il “cuore verde d’Italia” cambia colore, le temperature diventano più piacevoli e il paesaggio assume tonalità dorate e rossastre.

E che dire della gastronomia? Il legame con il cioccolato è ormai consolidato, proprio qui c’è il museo del cioccolato più grande al mondo ma l’attenzione va rivolta anche verso i tartufi e verso la cucina rustica dove gli ingredienti locali svelano ricette semplici ma intense.

Vista della panoramica Piazza IV Novembre, Perugia
iStock
Il centro storico di Perugia fa il giro del mondo

Cosa vedere assolutamente a Perugia

Il quotidiano britannico ha creato un itinerario di 48 ore per poter visitare Perugia toccando arte, storia e ovviamente il buon cibo. Si parte dal centro con piazza IV Novembre dove sorgono la cattedrale di San Lorenzo e la Fontana Maggiore. Basterà poi proseguire verso corso Vannucci, i Giardini Carducci e osservare i quartieri storici. Una delle esperienze imperdibili è però la discesa nel pozzo etrusco del III secolo a.C. che a quasi 10 metri di profondità dà modo di entrare nella complessa struttura sotterranea che mostra l’abilità ingegneristica degli Etruschi.

Per gli appassionati d’arte imperdibile la galleria nazionale dell’Umbria all’interno del palazzo dei Priori; nelle sale sono custodite opere medievali e rinascimentali del territorio. Spostandosi verso via della Viola e via Cartolari, lo scenario cambia: murales, atelier, cinema indipendenti e piccoli spazi culturali raccontano il volto più contemporaneo e bohemien della città. Il legame con la musica è altrettanto importante e nonostante sia limitato il periodo legato agli eventi, Umbria Jazz continua a risuonare nell’aria durante tutto l’anno con concerti e iniziative.

Ovviamente l’aspetto gastronomico è importantissimo: tra i piatti da provare pasta fresca con tartufo locale, tagliatelle condite con i profumi del bosco e ovviamente i vini come il Sagrantino e i rossi provenienti da uve Sangiovese. E per concludere in dolcezza, il cioccolato resta inevitabile: dai celebri cioccolatini alla nocciola alle creazioni artigianali, Perugia conferma una tradizione che ormai fa parte della sua identità internazionale.

Castello di Aguilar, Nido d’Aquila che domina i vigneti delle Corbières

23 août 2026 à 13:00

Arroccato su una collina rocciosa a circa due chilometri dal villaggio di Tuchan, nel dipartimento francese dell’Aude, il Castello di Aguilar sembra ancora vegliare sul paesaggio che si apre tutt’intorno. Non a caso viene chiamato “Nido d’Aquila”: a 296 metri di altitudine, domina i vigneti dell’Haut Fitou e una pianura racchiusa tra rilievi, pareti calcaree e montagne.

La salita per raggiungerlo è breve e, una volta arrivati, sarete ripagati da un panorama che corre verso il Mont Tauch, le falesie di Vingrau, la torre di Tautavel e, nelle giornate limpide, fino al profilo inconfondibile del Canigou, una delle montagne simbolo dei Pirenei orientali. Aguilar fu una fortezza strategica, contesa da signori e sovrani e infine inserita nel sistema difensivo passato alla storia come quello dei “cinque figli di Carcassonne”.

Aguilar, la sentinella delle Corbières tra signori e re

Osservando il Castello di Aguilar dall’esterno, la prima caratteristica che noterete è la potente doppia cinta muraria che segue la conformazione dello sperone roccioso.

La posizione non era casuale: nel Medioevo, una piccola guarnigione controllava da quassù il territorio e, in caso di pericolo, poteva trasmettere l’allarme fino a Carcassonne in meno di venti minuti, utilizzando segnali di fumo o lampi luminosi rilanciati dalle altre fortificazioni disseminate nelle Corbières.

Il maniero fu dapprima legato ai conti catalani, quindi alla casa di Carcassonne e, a partire dal XII secolo, alla famiglia di Termes; una delle figure centrali fu Olivier de Termes, cavaliere occitano che si oppose alla Crociata contro gli Albigesi e fece di Aguilar uno dei propri centri di potere.

Dopo alterne vicende, Aguilar entrò definitivamente nel dominio della Corona francese nel 1261, venne ampliato e rafforzato secondo le più aggiornate tecniche militari dell’epoca e divenne una delle fortezze incaricate di controllare la frontiera con il regno d’Aragona.

Il suo ruolo strategico terminò dopo il Trattato dei Pirenei del 1659, quando il confine tra Francia e Spagna si spostò verso sud: perse così la funzione per cui era stato trasformato e iniziò il suo lento abbandono. Dal 1949 è classificato come Monument Historique e negli anni è stata interessato da svariati interventi di restauro e valorizzazione.

Dentro il Nido d’Aquila tra doppie mura e panorami

Veduta del Castello Aguilar, Francia
iStock
Castello Aguilar, il Nido d’Aquila delle Corbières

La cinta più antica, risalente al XII secolo, racchiudeva gli spazi organizzati attorno a una corte interna, con il logis del castellano, una torre e una cisterna; nel punto più vulnerabile dello sperone, la muratura raggiungeva uno spessore di circa 2,80 metri e assumeva la forma di uno sperone concepito per opporre maggiore resistenza ai proiettili.

All’esterno, il sistema difensivo realizzato tra la fine del XIII e l’inizio del XIV secolo è scandito da sei torri semicircolari disposte lungo le cortine nei punti in cui il terreno rendeva la fortezza più esposta. Le torri erano aperte verso l’interno, soluzione che impediva agli eventuali assalitori di utilizzarle come rifugio una volta conquistate.

Appena fuori dalle mura incontrerete anche i resti della Cappella di Sainte-Anne, piccolo edificio dalla struttura essenziale, con volta a botte spezzata e abside; tutt’intorno, tra la vegetazione, sopravvivono inoltre le tracce dell’antico villaggio castrale che un tempo si sviluppava ai piedi della fortezza.

Se, dopo la visita, avete ancora voglia di camminare, potete seguire il percorso 360° Aguilar, un itinerario ad anello che gira attorno alla collina e permette di osservare il castello da prospettive differenti: il tracciato misura circa 2,7 chilometri, richiede poco più di un’ora e presenta un dislivello di circa 130 metri. Le mura emergono sopra la garriga mentre ai loro piedi si distendono i vigneti e, più lontano, le Corbières si sovrappongono fino ai Pirenei.

Il castello è visitabile da metà febbraio a metà novembre, con giorni e orari differenti a seconda del periodo dell’anno. Prima di partire, consultate il sito ufficiale del Comune di Tuchan, soprattutto nei mesi meno turistici.

Dal riso alla polenta, dal miele alle nocciole, le sagre e gli eventi folkloristici del weekend del 21-23 agosto 2026 in Italia

21 août 2026 à 12:00

Il calendario di agosto continua a essere ricco di appuntamenti enogastronomici in tutta Italia. Dalla Liguria alla Sicilia, sono tantissime le sagre e le feste tradizionali che si svolgono da Nord a Sud d’Italia.

Dal riso alla polenta, dal miele alle nocciole, dalla festa del fieno a quelle patronali, abbiamo selezionato dieci eventi imperdibili che faranno felici tutta la famiglia.

Festival del Riso 2026 a Castel d’Ario (MN)

Dal 22 al 25 agosto 2026, il paese di Castel d’Ario ospita la 14ª edizione del Festival del Riso, nell’ambito della tradizionale Fiera d’agosto: quattro serate dedicate ai sapori del territorio di Mantova, alla convivialità e alla cultura gastronomica locale. Piazza Garibaldi e piazza Castello tornano a riempirsi di tavolate, profumi e visitatori pronti a lasciarsi conquistare da uno dei simboli della cucina mantovana. Il protagonista assoluto è il Concorso di Risotti “Spiga d’Oro”, la sfida culinaria che ogni sera mette a confronto interpretazioni diverse di uno dei piatti più iconici della tradizione. Un’occasione per degustare ricette originali, confrontare sapori e, perché no, eleggere il proprio risotto preferito. Si potranno assaggiare il risotto con zafferano, prosecco e gamberetti, il risotto ai funghi porcini, il tradizionale risotto con Pèssin, il celebre risotto con le rane, autentica specialità della cucina di pianura, il riso con i Saltarei, il classico risotto all’Isolana, il risotto con cacio, pepe e pancetta croccante, il risotto Oro di Sicilia, impreziosito dai sapori mediterranei, e il risotto con radicchio, speck e Monte Veronese.

Sagra della Strazzatella a Guardia Perticara (PZ)

A Guardia Perticara il 20 e 21 agosto si festeggia la Strazzatella, la focaccia che profuma di forno e di tradizione, croccante fuori, morbida dentro, appena sfornata e ancora fumante, nasce dallo stesso impasto del pane e, da secoli, accompagna la vita delle famiglie di uno dei borghi più affascinanti della Basilicata, conosciuto come il paese delle case in pietra. Il 21 agosto la Strazzatella esce dai forni e diventa la regina della tavola. Guardia Perticara le dedica una giornata speciale, invitando visitatori e appassionati a scoprire un prodotto che racchiude tutta la semplicità e la genuinità della cucina lucana.

Sagra delle Sagne Scandrigliesi a Scandriglia (RI)

Venerdì 21 e sabato 22 agosto 2026, appuntamento con la 41^ Sagra delle Sagne Scandrigliesi, una tradizionale sagra storica, la cui prima edizione risale all’86. Attesa e sentita festa popolare, con degustazione di specialità locali, prodotti tipici e serate musicali danzanti, la festa è dedicata alle “Sagne” (fettuccine), una specialità di pasta all’uovo, confezionate a mano dalle donne del posto, condite con sugo cucinato secondo l’antica ricetta. Con le “Sagne”, saranno serviti anche bruschette con l’olio extra vergine d’oliva di Scandriglia e vino. Ad animare l’evento, anche mercatini artigianali, animazione, folklore.

Le vie del Miele a Melendugno (LE)

Il weekend del 21-22 agosto, il centro storico di Melendugno, tra i più belli del Salento, diventa il cuore del miele grazie a Le vie del Miele, un evento giunto alla quinta edizione con degustazioni di miele del territorio accompagnate dai sapori tipici della gastronomia locale. Il programma prevede due serate destinate a valorizzare e promuovere questo prodotto caratteristico del posto, anche attività per bambini, street food, musica dal vivo e le caratteristiche luminarie della tradizione pugliese. Il miele di fieno greco prodotto a Melendugno si è aggiudicato il premio Il Miele del Sindaco nel 2019. Il legame tra il territorio di Melendugno e il miele è molto antico: il simbolo della città, infatti, raffigura un albero di pino con un alveare sul tronco, circondato da tre api in volo. I vari appuntamenti avranno inizio alle 16.30 e continueranno fino a tarda serata.

Festa di San Vito a Omegna (VB)

La Festa di San Vito è una delle feste patronali più antiche e frequentate del Piemonte e quest’anno giunge alla 123^ edizione. Si svolge a Omegna, sul Lago d’Orta, è quest’anno in programma dal 21 al 31 agosto su uno degli specchi lacustri italiani più amati dai turisti provenienti da ogni angolo del mondo. Agli eventi legati al culto, tra cui la suggestiva processione religiosa con l’urna di San Vito (la comunità custodisce da secoli la memoria del Santo, martire giunto sulle sponde del Lago d’Orta dalle Catacombe romane il “giorno delle calende”, il 27 agosto 1611), si aggiungono le molte occasioni di musica e divertimento con i fuochi d’artificio.

Festa-di-San-Vito-Omegna-(VB)
@Giancarlo Parazzoli
La Festa di San Vito Omegna sul Lago d’Orta

Sagra della polenta a Orvinio (RI)

Polenta fumante, un castello (Malvezzi-Campeggi) che domina il borgo e un paese che un tempo si chiamava Canemorto. Questo è il motivo per cui il 22 e 23 agosto vale la pena organizzare un fuoriporta a Orvinio, uno dei Borghi più belli d’Italia, nel cuore dei Monti Lucretili. La protagonista assoluta del weekend sarà la 43ª Sagra della Polenta, l’appuntamento che da oltre quarant’anni richiama appassionati della cucina tradizionale e visitatori alla ricerca dei sapori più autentici della Sabina. Qui la polenta non è soltanto un piatto, è un rito collettivo, un’occasione per ritrovarsi in piazza, mangiare insieme e vivere l’atmosfera genuina di un borgo dove il tempo sembra scorrere con un ritmo diverso. Lo stand gastronomico aprirà entrambe le giornate alle 19.00, pronto a servire fumanti porzioni di polenta. Già dal pomeriggio, i bambini potranno partecipare al laboratorio “La Polenta” e divertirsi nell’area gonfiabili. Alle 18.00 spazio ai vini del territorio.

Festa dal Fen a Livigno

Il 23 agosto 2026, in Valtellina è il momento della Festa dal Fen, un appuntamento che celebra il rapporto profondo tra la comunità e la terra attraverso la rievocazione delle antiche tecniche di lavorazione del fieno. Una giornata dedicata ai gesti della tradizione contadina, alla cura del territorio e al valore di quei saperi che ancora oggi raccontano il legame tra uomo e montagna. La festa si trascorre in compagnia di un gruppo folkloristico e di costumi caratteristici di Livigno per rivivere le tradizioni locali. Alle ore 10.00 si svolge la sfilata con partenza dalla Chiesa di Santa Maria Nascente. Durante la giornata, esibizioni, pranzo, giochi, rappresentazione della fienagione, della vita d’un tempo e ballo liscio con orchestra. A seguire, cena e serata danzante.

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Ufficio stampa
La Festa dal fen a Livigno

Fiera Nazionale della Nocciola di Cortemilia (CN)

Prende il via il 22 agosto 2026 la 72ª Fiera Nazionale della Nocciola di Cortemilia, l’appuntamento di riferimento per la promozione della Nocciola Piemonte IGP e dell’intero territorio dell’Alta Langa e, allo stesso tempo, un’importante occasione per raccontare un territorio fatto di paesaggi, cultura, tradizioni, turismo e qualità della vita. Cortemilia appartiene al circuito dei Borghi Sostenibili della Regione Piemonte ed è considerata la capitale della Nocciola Piemonte IGP. La Nocciola Tonda Gentile delle Langhe trova proprio in quest’area le condizioni ambientali ideali per sviluppare caratteristiche uniche di qualità, aroma e versatilità, diventando negli anni un prodotto apprezzato in Italia e nel mondo. La fiera offre un ricco calendario di iniziative dedicate all’enogastronomia, alla cultura, agli spettacoli, alle attività per famiglie e alla scoperta dell’Alta Langa. La novità dell’edizione 2026 sarà il gemellaggio con il Trentino-Alto Adige, che porterà a Cortemilia il racconto di una nuova eccellenza: il Presidio Slow Food del Grano Saraceno di Terragnolo, espressione di una tradizione agricola antica e di un patrimonio culturale che continua a essere custodito e valorizzato. Sabato e domenica saranno presenti gli stand istituzionali della Regione Autonoma Valle d’Aosta e del Presidio Slow Food del Grano Saraceno di Terragnolo.

Regata de Is Fassonis a Santa Giusta (OR)

Il 22 e 23 agosto nella laguna di Santa Giusta si svolge la 45ª edizione della Regata de Is Fassonis, due giornate dedicate a una delle tradizioni più sentita della comunità, un evento capace di unire storia, cultura, ambiente, abilità dei regatanti, musica e gastronomia. Is Fassonis sono le antiche imbarcazioni nate dalle erbe della laguna. Sabato 22 agosto la regata dei cius a remi apre la manifestazione, per poi lasciare spazio alla degustazione dei prodotti della gastronomia locale e alla musica. Domenica 23 agosto, a partire dalle 17, i regatanti sfileranno accompagnati dai gruppi folk in abito tradizionale sardo, mentre la regata vera e propria inizia alle 17.30. La festa proseguirà alle 20.30 con la Sagra del pesce arrosto e poi con il concerto dei Tazenda.

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Ufficio stampa
Un momento della Regata Is Fassonis in Sardegna

DiVino Etrusco a Tarquinia (VT)

Dal 20 al 23 e dal 27 al 29 agosto 2026, il centro storico di Tarquinia ospita la 20ª edizione di DiVino Etrusco, con 53 cantine della Dodecapoli etrusca, di Calabria, Sicilia e Sardegna. Si tratta di uno degli appuntamenti enogastronomici più attesi dell’estate nella Tuscia, capace di valorizzare le realtà vitivinicole e di aprirsi al confronto con altre regioni, in un percorso di degustazioni curato dai sommelier.

DiVino-Etrusco
Ufficio stampa
Un momento di DiVino Etrusco a Tarquinia

Vendemmie e sapori d’autunno: 3 mete italiane da scoprire con l’offerta easyJet

Par : elenausai10
19 août 2026 à 11:00

Con l’estate che volge al termine, l’Italia entra nella sua stagione più golosa: quella della vendemmia, delle sagre di paese e dei primi piatti a base di funghi e castagne.

Per aiutarvi a organizzare le prossime vacanze autunnali, easyJet ha lanciato una nuova promozione con sconti fino al 15% su rotte selezionate da e per l’Italia, valida per viaggi dal 31 agosto al 30 novembre 2026 (l’offerta scade il 20 agosto alle 9:00, quindi conviene muoversi in fretta).

Ecco tre mete perfette per un autunno all’insegna del buon vino e dei sapori di stagione.

Da Milano Malpensa a Catania

Sull’Etna, il turismo del vino è diventato un’esperienza da vivere in prima persona. Le cantine disseminate sui versanti del vulcano, tra Passopisciaro, Randazzo e Milo, aprono le porte ai visitatori per vendemmie guidate, degustazioni e passeggiate tra i filari coltivati fino a quota 900 metri.

Le vigne, alcune secolari, crescono su suoli neri di origine lavica e regalano vini che negli ultimi anni sono usciti dai confini siciliani per conquistare la scena internazionale. Tra un assaggio e l’altro c’è sempre tempo per ammirare un cratere o una colata da vicino, con il vulcano ancora attivo sullo sfondo.

Un’esperienza che profuma di terra, fumo e mosto, in un paesaggio che non si trova altrove in Italia. Con easyJet si vola direttamente da Milano Malpensa a Catania con voli da 17,49 euro.

Da Cagliari a Napoli

Anche il Vesuvio nasconde un cuore vinicolo antichissimo: le vigne alle sue pendici, molte ancora a piede franco e centenarie, custodiscono vitigni autoctoni tramandati da generazioni dalle famiglie che vivono ai piedi del vulcano.

Tra i filari coltivati su terreni di lapilli e sabbie vulcaniche, tra Boscotrecase, Trecase e Somma Vesuviana, molte cantine aprono le porte per degustazioni e visite guidate, raccontando leggende antiche come quella del Lacryma Christi, il vino simbolo del territorio.

Un autunno tra queste tenute regala panorami sospesi tra il blu del Golfo di Napoli e il verde delle vigne, con il profilo del Vesuvio sempre all’orizzonte. Con easyJet si vola direttamente da Cagliari a Napoli e i biglietti sono disponibili a partire da 24,99 euro.

Da Milano a Cagliari

Infine, da Milano potreste volare a Cagliari, porta d’accesso al Sulcis Iglesiente. Qui, nella Sardegna sud-occidentale, cresce da secoli il Carignano, vitigno arrivato dai colonizzatori spagnoli nel 1300 e mai toccato dalla fillossera: le viti, ancora a piede franco, affondano le radici fino a 10-15 metri di profondità in terreni sabbiosi a due passi dal mare.

Un modo suggestivo per scoprirlo è seguire i Sentieri del Carignano, un itinerario che attraversa le zone vocate alla produzione di questo rosso corposo e avvolgente, tra cantine familiari, siti archeologici fenicio-punici e spiagge come quella di Porto Pino. L’autunno è il periodo ideale perché è la stagione della vendemmia, quando i vigneti sono in piena attività e il territorio si vive nel suo momento più autentico.

Il Paese migliore al mondo per i pensionati non è quello che immagini: la classifica

18 août 2026 à 07:30

Qual è il Paese migliore al mondo per viaggiare dopo i 60 anni? La risposta potrebbe sorprendere: non è l’Italia, non è la Francia e nemmeno la Svizzera, ma il Giappone. A stabilirlo è una nuova classifica realizzata da Firebird Tours, aggiornata al 24 luglio 2026, che ha messo a confronto 100 Paesi prendendo in considerazione sette fattori pensati specificamente per i viaggiatori senior: presenza della popolazione over 65, agevolazioni per gli anziani nei musei e sui trasporti, facilità di spostamento a piedi, qualità della sanità, sicurezza e disponibilità di esperienze culturali e gastronomiche.

Sagre ed eventi di settembre nel Veneto, gli appuntamenti da non perdere

17 août 2026 à 09:05

Quando le prime foglie iniziano a ingiallire e nelle piazze tornano i profumi di cucine all’aperto, l’autunno si annuncia con riti collettivi fatti di tavolate, brindisi e piccoli grandi pellegrinaggi verso le sagre di paese. È il momento in cui i prodotti dei campi e delle malghe diventano protagonisti, tra mercatini, stand gastronomici e feste patronali che uniscono generazioni diverse. In questo scenario, il Veneto si accende di luci e di sapori, trasformando borghi, colline e città d’arte in un fitto calendario di occasioni per ritrovarsi. Ogni fine settimana diventa così un invito a scoprire territori e tradizioni attraverso ciò che si mette nel piatto e nel bicchiere.

Nel calendario di settembre 2026 in Veneto, le proposte spaziano dalle atmosfere d’alta quota di Made in Malga ad Asiago, dove i formaggi di montagna sono al centro della scena, alle acque della laguna con la spettacolare Regata Storica a Venezia. Tra le strade e le piazze dei paesi, la tradizione incontra la creatività con appuntamenti come The Queen of Taste – Sapori in Corso a Cortina d’Ampezzo e la suggestiva kermesse sul lungolago Ciottolando con Gusto a Malcesine, solo alcuni dei tanti eventi che rendono speciale questo mese per chi ama viaggiare seguendo il filo del gusto.

Gli eventi di settembre in Veneto per chi ama sagre e buon cibo

  • Sagra Godigese – Castello di Godego (TV), dal 28 agosto al 8 settembre 2026.
    Sagra godigese con folklore, musica, serate danzanti, teatro, spettacoli per bambini e un ampio stand gastronomico.
  • Fiera dei Mussi e dell’Artigianato a Trebaseleghe – Trebaseleghe (PD), dal 28 agosto al 8 settembre 2026.
    Edizione della tradizionale Fiera dei Mussi e dell’Artigianato a Trebaseleghe, grande appuntamento fieristico nazionale con funzione di incontro e scambio commerciale, culturale e artistico.
  • Festa dea sardea – Salzano (VE), dal 30 agosto al 1 settembre 2026.
    Festa gastronomica a Salzano dedicata alla sardea, proposta in varie ricette della tradizione veneziana insieme ad altre specialità di mare, presso la tensostruttura vicino allo stadio comunale.
  • Palio del vecchio mercato di Montebelluna – Montebelluna (TV), dal 2 al 7 settembre 2026.
    Palio cittadino in cui le contrade di Montebelluna si sfidano spingendo pesanti carretti lungo una salita che rievoca l’antico tragitto dei mercanti verso il Colle del Vecchio Mercato.
  • Made in Malga – Asiago (VI), dal 4 al 6 settembre 2026.
    Made in Malga trasforma Asiago in vetrina nazionale dei formaggi di montagna, con laboratori, degustazioni, masterclass, mostra mercato, proiezioni, escursioni in malga ed eventi dedicati a produttori e appassionati.
  • Mountain Beer Festival – Asiago (VI), dal 4 al 6 settembre 2026.
    Nei giardini di Piazza Carli si svolge il Mountain Beer Festival, rassegna dedicata alle migliori birre artigianali di montagna, in contemporanea con Made in Malga.
  • Festa della Bufala – Istrana (TV), dal 4 al 8 settembre 2026.
    Sagra paesana dedicata alla bufala, con menù a base di carne e mozzarella provenienti da un’azienda agricola locale.
  • Partita di Scacchi a personaggi viventi – Marostica (VI), dal 4 al 5 settembre 2026.
    Marostica rievoca la celebre partita a scacchi con personaggi viventi, in una grande messa in scena storica con costumi fastosi, cortei, parate e spettacoli in Piazza degli Scacchi.
  • Fiera del Miele Nuovo a Molina di Fumane – Fumane (VR), il 6 settembre 2026.
    La Fiera del Miele Nuovo offre un convegno apistico, banchi espositivi con prodotti dell’alveare biologici e naturali, artigianato locale e momenti di folklore.
  • Magnalonga Settembrina – Sant’Ambrogio di Valpolicella (VR), il 6 settembre 2026.
    A Negrar in Valpolicella si tiene una passeggiata enogastronomica tra strade, vigneti e cantine, con degustazione di prodotti tipici del territorio.
  • Regata Storica a Venezia – Venezia (VE), il 6 settembre 2026.
    La Regata Storica di Venezia si apre con un suggestivo corteo di imbarcazioni storiche, seguito da appassionanti gare remiere che rievocano l’accoglienza riservata nel 1489 a Caterina Cornaro.
  • Antica Fiera del Soco – Grisignano di Zocco (VI), dal 11 al 16 settembre 2026.
    L’Antica Fiera del Soco trasforma il paese in un grande polo dell’artigianato veneto, con fiera dei cavalli, antichi mestieri, specialità enogastronomiche, spettacoli, musica e attività per bambini.
  • Palio dei Mezzadri – Ponzano Veneto (TV), dal 11 al 12 settembre 2026.
    Il Palio dei Mezzadri propone sfilata storica e gare ispirate ai lavori agricoli di fine Ottocento, con prove come tiro alla fune, giochi tradizionali e traino di un carro agricolo lungo l’Antico Giro della Marchesa.
  • Festa dea Poenta a Castelminio – Resana (TV), dal 11 al 27 settembre 2026.
    La Festa dea Poenta celebra le tradizioni contadine venete con il Palio dedicato alla preparazione della polenta, degustazioni di piatti tipici, intrattenimenti musicali, teatrali e altre iniziative.
  • The Queen of Taste – Sapori in Corso – Cortina d’Ampezzo (BL), dal 12 al 13 settembre 2026.
    The Queen of Taste è il festival gastronomico di Cortina d’Ampezzo dedicato alla cucina ampezzana, reinterpretata in chiave gourmet grazie alla partecipazione di chef locali e ospiti.
  • Fiera del Riso a Isola della Scala – Isola della Scala (VR), dal 17 settembre al 13 ottobre 2026.
    La Fiera del Riso di Isola della Scala è una storica manifestazione dedicata al riso e al risotto, con piatti preparati secondo ricette tradizionali dalla lunga storia.
  • Festa dei Sapori e delle Tradizioni – Terrassa Padovana (PD), dal 17 al 20 settembre 2026.
    La Festa dei Sapori e delle Tradizioni propone uno stand gastronomico con specialità tipiche locali come musso in tocio, tastasae, trippe, polenta e renga, baccalà alla vicentina e altre proposte.
  • Festa del Riso – Grumolo delle Abbadesse (VI), dal 18 al 22 settembre 2026.
    La Festa del Riso è dedicata alla degustazione del “risoto dea badessa”, ricetta segreta tramandata da anni, con serate di ballo liscio, musica per i giovani e spettacolo per bambini.
  • Sagra del fagiolo di Lamon – Lamon (BL), dal 18 al 20 settembre 2026.
    La Sagra del fagiolo di Lamon unisce gastronomia, cultura, artigianato, mostre e musica, con mostra mercato del rinomato fagiolo locale e numerosi stand che propongono menù a base di fagioli e piatti tipici.
  • Wanderlust 108: l’edizione 2026 della Mindful Triathlon – Venezia (VE), il 19 settembre 2026.
    Mindful Triathlon che riunisce una community dedicata a sport e benessere, con in programma una sessione di yoga accompagnata da DJ e una meditazione guidata.
  • Ciottolando con Gusto – Malcesine (VR), dal 26 al 27 settembre 2026.
    Ciottolando con Gusto trasforma Malcesine in un percorso enogastronomico a tappe, con degustazione di piatti tipici reinterpretati dagli chef locali, musica e un’atmosfera suggestiva di fine estate.
  • La Grande Festa del Vino – Santa Maria di Sala (VE), dal 26 al 27 settembre 2026.
    La Grande Festa del Vino porta a Villa Farsetti migliaia di bottiglie da tutta Italia e da numerosi paesi del mondo, con aree dedicate ai vini tradizionali, biologici e naturali e a una selezione di specialità gastronomiche.

I migliori eventi e le sagre di settembre in Trentino-Alto Adige

17 août 2026 à 09:04

Profumo di funghi, formaggi d’alpeggio e uva matura annuncia le prime giornate d’autunno, quando i paesi si riempiono di stand e profumi di cucina di montagna. Tra sagre di paese, feste patronali e appuntamenti dedicati ai prodotti tipici di stagione, l’Italia celebra il ritorno ai ritmi lenti e alla vita all’aria aperta. È il momento ideale per scoprire borghi, tradizioni e paesaggi che cambiano colore, abbinando passeggiate e assaggi. In questo scenario, il Trentino-Alto Adige diventa una meta perfetta per chi ama viaggiare seguendo il gusto.

Nel corso del mese, le vallate si animano con appuntamenti che uniscono le antiche usanze contadine al piacere della tavola: dalle specialità di montagna protagoniste del Festival del Puzzone di Moena D.O.P. alle atmosfere di fine estate della Gran Festa del Desmontegar a Primiero San Martino di Castrozza. Non mancano i sapori del vino, celebrati tra i filari e le cantine con eventi come Uva e dintorni a Sabbionara ad Avio, per un viaggio tra degustazioni, tradizioni e panorami alpini.

Eventi di settembre in Trentino-Alto Adige, tutte le sagre da segnare

  • Palio Raglio – Cembra Lisignago (TN), dal 31 agosto al 2 settembre 2026.
    Il Palio Raglio è una versione tragicomica del Palio di Siena, con corsa a dorso d’asino e sfilata dei contradaioli nel borgo cembrano.
  • Uva e dintorni a Sabbionara – Avio (TN), dal 4 al 6 settembre 2026.
    A Sabbionara, rievocazione storica della vendemmia con spettacoli, enogastronomia e degustazioni di vino, che celebra l’uva come simbolo del territorio.
  • Festa del Canederlo a Imer – Imer (TN), dal 5 al 6 settembre 2026.
    Festa del Canederlo a Imer, con assaggi di numerose varietà dolci e salate accompagnate da musica e vari intrattenimenti.
  • Festa del “Graukäse” – Valle Aurina (BZ), dal 5 al 19 settembre 2026.
    Festa del Graukäse in Valle Aurina, dedicata al caratteristico formaggio grigio, con degustazioni sul posto e dimostrazioni dei metodi tradizionali di produzione.
  • Magnalonga dell’Alta Vallagarina – Calliano (TN), il 6 settembre 2026.
    Passeggiata enogastronomica tra vigneti, castelli e centri storici dell’Alta Vallagarina, con tappe dedicate ai sapori del territorio.
  • Festa del boscaiolo – Castello-Molina di Fiemme (TN), il 6 settembre 2026.
    Festa del Boscaiolo e delle Foreste con gare di abilità tra taglialegna, costumi e balli tradizionali, in un clima di condivisione e celebrazione del lavoro nel bosco.
  • Gran festa da d’Ista – Canazei (TN), dal 11 al 13 settembre 2026.
    Grande festa di fine estate a Canazei con tendone centrale, musica, balli e una sfilata domenicale di bande e gruppi folkloristici delle quattro valli ladine.
  • La desmontegada de le càore – Cavalese (TN), dal 11 al 13 settembre 2026.
    Rito della desmontegada in Val di Fiemme, con esperienze tra gusto e natura che celebrano il rientro dagli alpeggi.
  • Festa della Transumanza – Pieve Tesino (TN), dal 12 al 13 settembre 2026.
    A Pieve Tesino si celebra la transumanza delle pecore con attività dedicate alla tosatura, all’allevamento, ai mestieri antichi, ai prodotti caseari e degustazioni, oltre a spettacoli e musica tradizionale.
  • Heugabel – mercato del contadino e dell’artigianato – San Candido (BZ), dal 12 al 13 settembre 2026.
    Mercato contadino e artigianale a San Candido che anima il centro con prodotti regionali, tradizioni rurali e incontri tra locali e visitatori.
  • Sagra dei canederli a Vipiteno – Vipiteno (BZ), il 13 settembre 2026.
    Vipiteno dedica una grande sagra ai canederli, con numerose varianti servite su una lunga tavolata che attraversa il centro storico e arriva fino al Monte Cavallo.
  • Festa delle Brise e del Bosco – Canal San Bovo (TN), dal 18 al 20 settembre 2026.
    Evento dedicato ai funghi e ai prodotti del bosco, con mercatini tipici, stand gastronomici, proposte a tema e uscite guidate per riconoscere il Boletus edulis.
  • Festa del Törggelen a Chiusa – Chiusa (BZ), dal 18 al 20 settembre 2026.
    A Chiusa il Törggelen si festeggia nelle piazze e nelle strade con piatti tipici, vino, intrattenimenti e musica tradizionale.
  • Festival del Puzzone di Moena D.O.P. – Moena (TN), dal 18 al 20 settembre 2026.
    Festival dedicato al Puzzone di Moena DOP e ai territori di produzione, con escursioni, visite alle stalle, degustazioni guidate, masterclass e cooking show.
  • Mondo contadino – Sella Giudicarie (TN), dal 19 al 20 settembre 2026.
    Mostra zootecnica in Valle del Chiese che riunisce i migliori capi delle aziende agricole locali, con giovenche di diverse razze giudicate da tecnici specializzati.
  • Gran Festa del Desmontegar – Primiero San Martino di Castrozza (TN), dal 24 al 27 settembre 2026.
    Celebrazione della fine dell’alpeggio ai piedi delle Pale di San Martino, con esperienze in fattoria, mostra bovina, rassegna gastronomica e iniziative dedicate al latte di montagna.
  • Festa dell’uva in Valle di Cembra – Giovo (TN), dal 25 al 27 settembre 2026.
    Festa tradizionale dell’uva a Verla di Giovo, profondamente legata alla cultura e alla vita della comunità della Valle di Cembra.
  • Mostra dei Vini del Trentino – Trento (TN), dal 25 al 27 settembre 2026.
    Evento dedicato ai vini di montagna, con degustazioni volte a promuovere la viticoltura trentina e la tutela del paesaggio delle terre alte.

Sagre ed eventi di settembre in Puglia, gli appuntamenti da non perdere

17 août 2026 à 09:04

Il ritmo della vita all’aperto e della convivialità accompagna i giorni che scivolano verso l’autunno, tra profumi di cucine di paese e piazze che si accendono di luci e musiche. Sagre, feste patronali ed eventi enogastronomici diventano occasioni per ritrovarsi, assaggiare i prodotti di stagione e riscoprire antiche tradizioni. In Puglia questo periodo è un invito a rallentare, seguendo il filo dei sapori locali e delle celebrazioni che uniscono mare, entroterra e borghi storici.

Nel calendario di settembre 2026 in Puglia spiccano appuntamenti che intrecciano fede, storia e gusto, come la Festa del Santissimo Crocifisso a Polignano a Mare e il Raduno dei Cortei Storici Nundinae a Gravina in Puglia. Tra gli eventi da segnare in agenda anche la Festa dei SS. Medici a Muro Leccese, per un percorso che dall’Adriatico all’entroterra permette di vivere la regione attraverso le sue piazze in festa.

Gli eventi di settembre in Puglia tra sagre e feste di paese

  • Festa del Santissimo Crocifisso – Polignano a Mare (BA), dal 4 al 6 settembre 2026.
    Antica sagra rurale con processione lungo le contrade e celebrazione di una messa all’aperto davanti al crocifisso ligneo in piazza Capobianco.
  • Festa Madonna dell’Altomare – Otranto (LE), il 6 settembre 2026.
    Festa religiosa di Otranto dedicata alla Madonna dell’Altomare, con chiesa sul mare come fulcro, caratteristica processione a mare, concerti, spettacoli musicali e spettacolo pirotecnico finale.
  • Raduno dei Cortei Storici Nundinae – Gravina in Puglia (BA), dal 18 al 20 settembre 2026.
    Rievocazione storica della “Constitutio de Feudis” che celebra il rapporto di sudditanza del conte Giovanni di Montfort verso il Re Carlo II d’Angiò e l’avvio dei prosperi scambi commerciali detti “nundinae”.
  • Festa dei SS. Medici – Muro Leccese (LE), dal 26 al 28 settembre 2026.
    Festa religiosa a Muro Leccese con solenni celebrazioni in onore dei Santi Medici Cosimo e Damiano, la cui devozione si è diffusa dall’Oriente all’Occidente passando per la Puglia.

Sagre ed eventi di settembre in Lombardia, gli appuntamenti da non perdere

17 août 2026 à 09:04

I primi grappoli che maturano, le piazze che tornano a riempirsi, i mercati che si allungano fino al tramonto: è il tempo in cui l’autunno bussa alle porte con riti collettivi fatti di sapori e incontri. Tra sagre di paese, feste patronali e mercatini, l’aria si fa più fresca ma l’atmosfera resta calorosa, con i prodotti di stagione che diventano protagonisti assoluti. In Lombardia questa energia si traduce in un fitto calendario di appuntamenti enogastronomici e popolari, perfetti per riscoprire borghi e città da una prospettiva autentica.

Nel calendario di settembre 2026 in Lombardia spiccano appuntamenti capaci di parlare sia agli appassionati di gusto sia a chi ama curiosare tra bancarelle e tradizioni locali. A Milano, il Mercato agricolo dei Navigli porta in città il meglio delle produzioni di campagna, mentre a Chiavenna il Valtellina Wine Festival 2026 al festa dei vini di Valtellina celebra il territorio e la cultura del vino. A completare il quadro, eventi come il Mercatino Pavese dell’antiquariato e non solo invitano a partire alla scoperta di Pavia e delle sue atmosfere più suggestive.

Gli eventi di settembre in Lombardia tra gusto e tradizioni

  • Mercato agricolo dei Navigli – Milano (MI), il 5 settembre 2026.
    Mercato agricolo in zona Navigli a Milano e a Segrate, dove acquistare direttamente dai produttori una vasta scelta di prodotti a filiera corta, tra cui ortaggi, frutta, formaggi, pane, carne, riso, vini, farine e miele.
  • Villa Arconati Far – Bollate (MI), il 6 settembre 2026.
    Villa Arconati apre la domenica con visite guidate, esposizioni d’arte e la possibilità di esplorare il suo storico giardino tra arte, natura e bellezza.
  • Mercatino Pavese dell’antiquariato e non solo – Pavia (PV), il 6 settembre 2026.
    Mercatino pavese dell’antiquariato in Viale XI Febbraio a Pavia con circa 100 grandi bancarelle e ampia rotazione di espositori, specializzato in mobili, oggettistica, gioielli d’epoca, modernariato, collezionismo, antiquariato etnico e archeologia medio orientale.
  • Colori e sapori del mercatino italiano – Pavia (PV), il 6 settembre 2026.
    Mercatino alimentare in Viale Matteotti con prodotti tipici selezionati da diverse regioni italiane, tra salumi, formaggi, dolci, vini, pane e miele, allestito nella suggestiva cornice del Castello Visconteo.
  • Valtellina Wine Festival 2026 – Chiavenna (SO), dal 12 al 14 settembre 2026.
    Festival diffuso dedicato ai vini della Valtellina, nato dalla collaborazione tra Consorzio Vini e Strada del Vino e dei Sapori, che celebra ospitalità, convivialità e il legame tra vino, paesaggio e territorio.
  • Mercato della Terra di Piambello – Induno Olona (VA), il 12 settembre 2026.
    Mercato contadino ispirato alla filosofia Slow Food, dove i produttori locali vendono direttamente ai consumatori alimenti di qualità, a prezzi giusti e con metodi sostenibili, preservando cultura alimentare e biodiversità.
  • Il mercatino di Voghera – Voghera (PV), il 12 settembre 2026.
    Tradizionale mercatino nel centro storico di Voghera con bancarelle di antichità, artigianato, collezionismo, modernariato, creatività e prodotti tipici alimentari e biologici.
  • Il mercatino dell’antiquariato di Cusago – Cusago (MI), il 13 settembre 2026.
    Mercatino di antiquariato a Cusago con numerosi espositori selezionati che propongono mobili, oggetti da collezione, libri, stampe e modernariato, affiancati da bancarelle di cibi biologici e specialità lombarde.

Sagre ed eventi di settembre nel Lazio, gli appuntamenti da non perdere

17 août 2026 à 09:04

Quando le giornate iniziano ad accorciarsi e l’aria si fa più tersa, nelle piazze italiane tornano le tavolate condivise, le luci delle giostre e il profumo dei primi prodotti d’autunno. È il tempo delle sagre di paese, delle feste patronali che riportano tutti in strada e delle fiere enogastronomiche dedicate ai sapori di stagione, tra calici colmi e ricette della tradizione. In questo clima di passaggio dolce verso l’autunno, il Lazio diventa un mosaico di appuntamenti dove il gusto incontra la convivialità. Qui la voglia di ritrovarsi all’aperto resiste ancora, tra borghi antichi, mercati contadini e serate sotto le stelle.

Nel mese di settembre 2026 il calendario laziale è fitto di occasioni per esplorare il territorio attraverso il palato: si parte con la storica Sagra della Nocciola di Caprarola, che chiude i battenti proprio a inizio mese, e si prosegue tra gli stand piccanti di Rieti Cuore piccante: Fiera Campionaria Mondiale del Peperoncino. A Roma poi i riflettori si accendono su Vinòforum – Lo Spazio del Gusto, appuntamento imperdibile per chi ama il vino e la buona cucina, mentre i Mercati Contadini e i Mercati della Terra di Frascati, Rocca di Papa, Anguillara Sabazia, Monte Compatri, Marino, Ciampino e della Capitale offrono weekend all’insegna dei prodotti locali e della filiera corta.

Gli eventi di settembre nel Lazio tra sagre, mercati e gusto

  • Sagra della Nocciola di Caprarola – Caprarola (VT), dal 21 agosto al 1 settembre 2026.
    La Sagra della Nocciola di Caprarola propone eventi, musica, folklore e street food dedicati alla Nocciola DOP locale, in uno dei borghi più belli d’Italia, con organizzazione curata dalla Classe 1985 insieme a Pro Loco e Comune.
  • Rieti Cuore piccante: Fiera Campionaria Mondiale del Peperoncino – Rieti (RI), dal 28 agosto al 6 settembre 2026.
    Rieti Cuore piccante è una fiera campionaria mondiale dedicata al peperoncino e ai prodotti affini, che anima l’estate con una manifestazione interamente incentrata sul piccante.
  • Mercato del Contadino dei Castelli Romani a Frascati – Frascati (RM), il 1 settembre 2026.
    Mercato contadino a filiera corta a Frascati, che offre prodotti agroalimentari locali proprio in aree urbanizzate un tempo agricole, restituendo spazio alla vendita diretta da parte dei produttori.
  • Mercato del Contadino dei Castelli Romani a Rocca di Papa – Rocca di Papa (RM), il 3 settembre 2026.
    Mercato contadino con vendita diretta di prodotti agricoli stagionali e a km 0 dei Castelli Romani, senza intermediazioni, con particolare attenzione alle tipicità locali e al risparmio per il consumatore.
  • Tre Mercati Contadini ad Albano Laziale – Albano Laziale (RM), dal 5 al 6 settembre 2026.
    Albano Laziale ospita mercati contadini in diverse aree della città, dove i produttori locali vendono direttamente i loro prodotti agricoli in spazi facilmente accessibili.
  • Mercato della Terra di Frascati – Frascati (RM), il 5 settembre 2026.
    Mercato settimanale in piazza della Porticella a Frascati, dedicato ai produttori e artigiani locali che condividono i principi Slow Food, con banchi di vino, olio, formaggi, legumi, farine, ortaggi, frutta e miele.
  • Biomercato in Certosa – Roma (RM), il 5 settembre 2026.
    Biomercato mensile nel Parco della Certosa con piccoli produttori biologici di alimenti vari, arricchito da laboratori per bambini e da un pranzo sociale organizzato dal Comitato Certosa.
  • Mercato della Terra di Anguillara Sabazia – Anguillara Sabazia (RM), il 6 settembre 2026.
    Mercato della Terra sulle sponde del lago di Bracciano con ortaggi biologici, latte crudo, formaggi tradizionali, pani a lievitazione naturale, salumi tipici, vini, miele, oli, legumi, farine, birre artigianali, conserve e dolci stagionali.
  • Mercato della Terra di Santa Maria delle Mole – Marino (RM), il 6 settembre 2026.
    Mercato della Terra a Marino, in piazza Sciotti, con prodotti bio, presìdi Slow Food e specialità locali che valorizzano il territorio, recuperano antichi mestieri e tecniche tradizionali.
  • Mercato della Terra di Monte Compatri – Monte Compatri (RM), il 6 settembre 2026.
    Mercato della Terra lungo la passeggiata di Monte Compatri, parte della rete Slow Food, con presìdi regionali a rotazione, banchi di miele, frutta e verdura locali, formaggi e porchetta laziale.
  • Mercato Contadino dei Castelli Romani a Roma Capannelle – Roma (RM), il 6 settembre 2026.
    Mercato contadino nato dall’alleanza tra produttori agricoli e consumatori per creare una comunità del cibo alternativa all’agroindustria e alla grande distribuzione, puntando su qualità e sovranità alimentare.
  • “Vinòforum – Lo Spazio del Gusto” – Roma (RM), dal 7 al 13 settembre 2026.
    Vinòforum è un grande evento enogastronomico con cene firmate da grandi chef, degustazioni guidate, challenge, blind tasting, masterclass e occasioni di formazione e promozione per aziende e operatori del settore.
  • Mercato della Terra di Ciampino – Ciampino (RM), il 20 settembre 2026.
    Mercato della Terra al parco Aldo Moro di Ciampino con circa 20 produttori locali che offrono un’ampia gamma di prodotti alimentari, presìdi Slow Food e specialità come dolci kosher e cosmetici da scarti di lavorazione.

I migliori eventi e le sagre di settembre nel Friuli-Venezia Giulia

17 août 2026 à 09:04

Dalle prime luci più morbide alle serate che tornano a profumare di mosto e castagne, il calendario di sagre e feste riempie questo passaggio verso l’autunno di piazze animate, stand gastronomici e musiche di paese. È il momento in cui i prodotti di stagione diventano protagonisti, tra uva, funghi, mele e sapori di montagna, e le comunità si ritrovano per celebrare le proprie tradizioni. In Friuli-Venezia Giulia tutto questo si traduce in un mosaico di appuntamenti diffusi, tra borghi, città e vallate, ideale per chi ama viaggiare seguendo il gusto e le atmosfere autentiche.

Nel 2026 il mese porta con sé alcune tappe imperdibili: dalle giornate dedicate ai sapori regionali di Friuli Doc nel cuore di Udine, alle vie di Gorizia che si trasformano in un grande percorso del gusto con Gusti di Frontiera. Accanto a questi eventi più noti, non mancano le tradizioni di lunga data, come la Sagra dei Osei di Sacile e le proposte legate all’artigianato e alla montagna a Sutrio, per un itinerario che unisce enogastronomia, storia locale e paesaggi sempre diversi.

Settembre in Friuli-Venezia Giulia, gli eventi da vivere tra gusto e tradizione

  • Sagra dei Osei – Sacile (PN), il 6 settembre 2026.
    La Sagra dei Osei anima il centro storico di Sacile con la più antica manifestazione ornitologica d’Europa, nata come mercato avicolo e oggi dedicata a storia, cultura, ambiente e turismo nello scenario dei palazzi veneziani sul Livenza.
  • La Magia del legno torna a Sutrio – Sutrio (UD), il 6 settembre 2026.
    Sutrio si trasforma in un grande laboratorio all’aperto, dove artigiani e scultori del legno italiani e stranieri lavorano dal vivo e presentano sculture, oggetti d’uso, mobili tipici e complementi d’arredo in un mercatino diffuso.
  • Friuli Doc – Udine (UD), dal 10 al 13 settembre 2026.
    Friuli Doc porta a Udine degustazioni guidate, laboratori artigianali e incontri culturali, celebrando l’enogastronomia, le tradizioni e i prodotti del territorio friulano dalle Alpi all’Adriatico.
  • Festa dei funghi e dell’ambiente – Budoia (PN), dal 12 al 14 settembre 2026.
    La Festa dei funghi e dell’ambiente propone stand gastronomici dedicati ai funghi e alla cucina campagnola, accompagnati da vini locali, musica e serate di ballo.
  • Festa di fine estate – Fiumicello Villa Vicentina (UD), dal 12 al 13 settembre 2026.
    La Festa di fine estate di Villa Vicentina offre chioschi con specialità di carne e pesce, serate a tema, musica e balli per salutare la stagione calda.
  • Mercato agroalimentare “Naturalmente Lavariano” – Mortegliano (UD), il 12 settembre 2026.
    Il mercato agroalimentare “Naturalmente Lavariano” promuove in piazza S. Paolino la vendita diretta di prodotti agricoli locali a chilometro zero, valorizzando genuinità, scambi culturali e attrattività turistica del territorio.
  • Mostra ornitologica e avicunicola – Tricesimo (UD), il 13 settembre 2026.
    La mostra ornitologica e avicunicola di Tricesimo richiama centinaia di espositori e migliaia di visitatori per ammirare uccelli canori, specie avicunicole e diverse razze cinofile provenienti dal Triveneto e dai paesi vicini.
  • Festa dell’Uva 2026 a Cormons – Cormons (GO), dal 18 al 20 settembre 2026.
    La Festa dell’Uva a Cormons valorizza l’immagine turistica del Collio con un ricco programma enogastronomico ed eventi collaterali, organizzando il centro storico in “Isole di Festa” dedicate a risorse artistiche, storiche, architettoniche e ambientali.
  • Sagra della mela – Tolmezzo (UD), dal 18 al 20 settembre 2026.
    La Sagra della mela a Tolmezzo presenta un’ampia esposizione di varietà coltivate in regione e offre un fine settimana di gastronomia e animazioni rivolte in particolare alle famiglie.
  • La Giostra dei Castelli – Pordenone (PN), dal 19 al 20 settembre 2026.
    La Giostra dei Castelli rievoca un episodio del 1499 legato all’invasione turca, con accampamenti medievali, duelli, spettacoli di giullari, corte in costume, mercatini, sbandieratori e spadaccini nel parco ai piedi del castello.
  • A Gorizia torna “Gusti di Frontiera” – Gorizia (GO), dal 24 al 27 settembre 2026.
    Gusti di Frontiera porta a Gorizia un grande percorso gastronomico internazionale, con centinaia di stand che propongono sapori e specialità provenienti da tutto il mondo.

Settembre in Emilia-Romagna: le migliori sagre, feste ed eventi

17 août 2026 à 09:03

Nelle piazze accese di luci, tra borghi storici e campagne che sfiorano il mare, l’aria si fa più fresca e profuma di vendemmia e camini che tornano a fumare. È il tempo delle sagre di paese, delle feste patronali e dei mercati all’aperto dove scoprire prodotti tipici di stagione, tra calici di vino e specialità del territorio. Tra i banchi colorati si incontrano sapori diversi, dalla frutta appena raccolta alle eccellenze artigianali, in un’atmosfera conviviale che invita a rallentare il passo. In Emilia-Romagna questo momento dell’anno diventa l’occasione perfetta per un viaggio lento, tra assaggi, passeggiate e scorci suggestivi.

Da queste suggestioni nasce un calendario fitto di appuntamenti, dove storia, gusto e tradizioni si intrecciano tra città d’arte e piccoli centri. Si passa dalle atmosfere medievali de La Giostra del Monaco a Ferrara ai profumi marini di Sapore di Sale 2026 a Cervia, fino alle tavolate imbandite della Sagra del Caplaz 2026 a Poggio Renatico, solo per citare alcuni degli eventi che rendono speciale l’inizio dell’autunno in Emilia-Romagna.

Settembre in Emilia-Romagna, tutti gli eventi da vivere tra gusto e tradizione

  • La Giostra del Monaco – Ferrara (FE), dal 27 agosto al 6 settembre 2026.
    Rievocazione storica nel baluardo della Fortezza di Ferrara con cavalieri, battaglie e spettacoli che ricreano l’atmosfera del Medioevo ferrarese.
  • Il Giardino dei Semplici 2026 – Cervia (RA), il 1 settembre 2026.
    Mostra mercato dedicata a prodotti naturali e biologici, erboristeria, alimenti, piante officinali, prodotti dell’alveare, minerali, fossili, libri specializzati e artigianato ecologico locale.
  • Mercatino biologico Biopomposa – Modena (MO), il 1 settembre 2026.
    Mercatino settimanale di prodotti agricoli biologici certificati, con frutta, verdura, formaggi, latte, vino, conserve, erbe aromatiche, salumi e altri prodotti freschi e trasformati.
  • Biomarché 2026 – Lugo (RA), il 2 settembre 2026.
    Mercatino biologico a Lugo dedicato ai prodotti a chilometro zero di aziende locali, con vini, formaggi, frutta, verdura, pane, miele, tessuti e articoli per la casa e la bioedilizia controllati secondo il metodo biologico.
  • Il mercato contadino di via Repubblica – San Lazzaro di Savena (BO), il 2 settembre 2026.
    Mercato contadino settimanale in via Repubblica, con imprenditori agricoli che offrono ortofrutta, carne, formaggi, pane, farine, vino e altri prodotti locali.
  • Sapore di Sale 2026 – Cervia (RA), dal 3 al 6 settembre 2026.
    La Sagra del Sale di Cervia celebra le tradizioni legate al sale con rievocazioni storiche, trasporto del sale in burchiella, mercati, spettacoli, stand enogastronomici e visite guidate dedicate alla cultura romagnola.
  • Sagra del Caplaz 2026 – Poggio Renatico (FE), dal 3 al 6 settembre 2026.
    Sagra gastronomica dedicata al cappellaccio di Coronella, con menù ricco di piatti tipici preparati con ingredienti selezionati per valorizzare i sapori della tradizione locale.
  • Mercato della Terra a Imola – Imola (BO), il 4 settembre 2026.
    Mercato della Terra di Slow Food a Imola, con prodotti stagionali freschi e trasformati, pensato sia per la spesa sia per degustazioni sul posto.
  • Mostra Mercato Antiquariato e Artigianato città di Ravenna – Ravenna (RA), dal 19 al 20 settembre 2026.
    Mostra mercato mensile di antiquariato e artigianato nel centro storico di Ravenna, con oggetti d’epoca, collezionismo, minerali, fossili, ceramiche, mobili, bigiotteria e manufatti di qualità a cielo aperto.
  • Festa del Cappelletto Ferrarese di Vigarano Pieve – Vigarano Mainarda (FE), dal 24 al 27 settembre 2026.
    Festa del Cappelletto Ferrarese a Vigarano Pieve, con cucina tradizionale e numerose specialità tipiche servite in diversi periodi dell’anno, in un clima di convivialità.
  • A Spass par Zirvia – Cervia (RA), il 27 settembre 2026.
    Mercatino mensile nel centro storico di Cervia dedicato a gastronomia e artigianato, con produttori, artigiani e antiquari, degustazioni di prodotti locali e intrattenimenti per bambini e famiglie.
  • Arte e suggestioni in Rocca – San Secondo Parmense (PR), il 27 settembre 2026.
    Visite spettacolo notturne nella Rocca dei Rossi di San Secondo, che fanno rivivere la storia rinascimentale attraverso scenografie nelle sale affrescate, con possibilità di visite su prenotazione durante l’anno.

I migliori eventi e le sagre di settembre in Campania

17 août 2026 à 09:03

Profumi di nocciole tostate, fagioli e piatti di terra annunciano il passaggio all’autunno, quando borghi e piazze tornano a riempirsi di sagre di paese, feste patronali ed eventi del gusto. È il momento in cui i prodotti tipici di stagione diventano protagonisti delle tavole, tra stand, musica e voglia di stare insieme. La Campania accoglie i visitatori con una tavolozza di sapori che unisce tradizione contadina e creatività di cucina.

In questo scenario di sapori e tradizioni spiccano appuntamenti diversi ma complementari, dalla curiosa Sagra della Rana di Marcianise alla golosa Sagra del Cinghiale a Dugenta, fino alla profumata Festa della nocciola di Baiano. Un calendario di eventi che attraversa la regione, tra rievocazioni storiche, mercati contadini e feste dedicate ai prodotti simbolo del territorio.

Sagre ed eventi di settembre in Campania da segnare in agenda

  • Sagra della Rana – Marcianise (CE), dal 3 al 6 settembre 2026.
    Evento gastronomico a Marcianise con stand dedicati a rane, anguille e altre specialità locali, affiancati da spettacoli serali, esposizioni di animali vivi e prodotti tipici e un mercatino dell’usato.
  • Sagra del Cinghiale a Dugenta – Dugenta (BN), dal 4 al 6 settembre 2026.
    Sagra dedicata alla carne di cinghiale cucinata in varie specialità e accompagnata da vini locali, con trattorie all’aperto, balli e canti folkloristici e vendita di prodotti tipici.
  • 1419 – Si Qua Fata Sinant – Rievocazione Storica Dell’assalto Al Castello – Montemiletto (AV), dal 4 al 6 settembre 2026.
    Rievocazione storica dell’assalto al Castello della Leonessa del 1419, con cortei e giostre medievali, combattimenti, gare di tiro con l’arco, visite guidate in costume e scenette di vita di corte.
  • Festa della nocciola – Baiano (AV), dal 11 al 13 settembre 2026.
    Festa gastronomica a Baiano dedicata alla nocciola, con piatti tipici come pasta al pesto di nocciola, altre specialità a base di nocciola e dolci artigianali, in particolare il torrone.
  • Palio a Somma Vesuviana – Somma Vesuviana (NA), dal 11 al 13 settembre 2026.
    Il Palio di Somma Vesuviana unisce storia, giochi popolari, rievocazioni medievali, musica, danza ed eventi culturali in un grande momento di festa diffuso negli spazi cittadini.
  • Festa del fagiolo quarantino – Volturara Irpina (AV), dal 11 al 13 settembre 2026.
    Manifestazione che celebra il fagiolo quarantino della Piana del Dragone, con degustazioni del legume in diverse ricette negli stand gastronomici, musica dal vivo, balli, giochi e iniziative artistiche e culturali.
  • Mercato della Terra – Piano di Sorrento (NA), il 13 settembre 2026.
    Mercato mensile organizzato da Slow Food Campania in un mercato coperto liberty, con produttori di Presìdi e comunità del cibo locali e momenti culturali e laboratori del gusto per promuovere il consumo consapevole di prodotti di stagione.
  • L’infiorata settembrina di Casatori – San Valentino Torio (SA), dal 18 al 20 settembre 2026.
    Infiorata dedicata alla Vergine Addolorata a Casatori, con tappeti floreali ispirati a temi religiosi e opere d’arte che creano straordinarie composizioni di fiori e un suggestivo percorso devozionale e scenografico.

Settembre in Basilicata: le migliori sagre, feste ed eventi

17 août 2026 à 09:03

Tra vicoli di pietra e campanili che si stagliano contro il cielo limpido, i borghi si preparano al passo lento dell’autunno: le piazze si riempiono di profumi di cucina di casa, le campagne offrono i primi frutti di stagione e le feste di paese tornano a illuminare le sere più fresche. Sagre, celebrazioni patronali ed eventi enogastronomici diventano l’occasione per ritrovarsi, assaggiare specialità locali e riscoprire antiche tradizioni. In Basilicata questi momenti uniscono devozione popolare e gusto per i prodotti tipici, trasformando il territorio in un mosaico di appuntamenti da vivere con calma.

Nel calendario di settembre spiccano appuntamenti che raccontano bene questo intreccio di fede e sapori: la Festa della Madonna Nera di Viggiano, la Sagra della Patata di Montagna a Muro Lucano e la Festa patronale di Sant’Innocenzo e San Rocco a Grassano sono solo alcuni degli eventi che animano valli e colline lucane, invitando a esplorare paesi diversi e a costruire un piccolo itinerario tra devozione, musica e cucina del territorio.

Eventi di settembre in Basilicata, sagre e feste da segnare in agenda

  • Festa della Madonna Nera – Viggiano (PZ), il 6 settembre 2026.
    Celebrazione mariana con due solennità annuali dedicate alla Madonna Nera di Viggiano, caratterizzate dal trasporto in processione della statua tra paese e santuario montano, con fedeli, zampognari e offerte votive dette “Cente”.
  • Festa della Madonna del Perpetuo Soccorso – Trecchina (PZ), dal 7 al 8 settembre 2026.
    Festa religiosa dedicata alla Madonna del Perpetuo Soccorso, con pellegrinaggi al santuario cinquecentesco, processione dell’effigie della Vergine e conclusione con spettacolo pirotecnico.
  • Sagra della Patata di Montagna – Muro Lucano (PZ), dal 11 al 13 settembre 2026.
    Manifestazione enogastronomica dedicata alla patata di montagna locale, con degustazioni di piatti tipici e passeggiate tra i vicoli del borgo medievale del Pianello immerso in un suggestivo panorama.
  • Il culto di San Rocco di Tolve – Tolve (PZ), il 16 settembre 2026.
    Ricorrenze religiose in onore di San Rocco, durante le quali la comunità di Tolve accoglie numerosi pellegrini provenienti dalla Basilicata e da altre regioni limitrofe.
  • Festa patronale di Sant'Innocenzo e San Rocco – Grassano (MT), il 20 settembre 2026.
    Festa patronale istituita da Papa Innocenzo X, occasione di incontro per la comunità e gli emigrati, con fiera-mercato, celebrazioni religiose, musica dal vivo, attività sportive e laboratori.
  • San Michele Arcangelo – Trecchina (PZ), dal 28 al 29 settembre 2026.
    Ricorrenza patronale dedicata a San Michele Arcangelo a Trecchina, con funzioni solenni, processioni e spettacolo di fuochi pirotecnici in segno di devozione.

Dalla zucca mantovana agli strozzapreti, le sagre e gli eventi del weekend di Ferragosto 2026 in Italia

14 août 2026 à 11:11

Il weekend di Ferragosto si preannuncia ricchissimo di eventi. Sagre enogastronomiche, feste patronali, folklore, musica e tradizioni da Nord a Sud dell’talia.

Abbiamo selezionato i dieci appuntamenti con i piatti più sfiziosi e le specialità più succulente. Dalla zucca mantovana agli strozzapreti, dalle braciole di pecora alla “ciammella” marsicana, ecco dove andare nel fine settimana tra il 14 e il 16 agosto 2026.

Sagra delle Sagre a Fornace (LC)

Dall’artigianato tipico locale alle eccellenze enogastronomiche del territorio, l’evento Sagra delle Sagre che si svolge in località Fornace, tra i Comuni di Barzio e Pasturo (LC), da una settimana e che termina domenica 16 agosto, rappresenta una vetrina per valorizzare la tradizione, deliziare i palati e far scoprire il meglio della cultura locale. La sagra ha avuto inizio sessant’anni fa in Valsassina, quando qualcuno ha avuto l’idea di mettere insieme il meglio delle sagre di paese in un unico grande evento. Questa è la 61^ edizione e per i tre giorni finali prevede stand gastronomici a partire dalle 10 della mattina, aperitivo a partire dalle 18 e musica ogni sera (venerdì 14 agosto dopo le 23 si prosegue don la festa After sagra).

Plodar Fest a Sappada (UD)

Ha preso il via mercoledì 12 agosto, l’undicesima edizione della “Plodar Fest”, la grande festa a base di birra organizzata a Sappada. Quella che i taglialegna propongono fino a domenica 16 agosto è l’undicesima edizione di un evento che è ormai diventato un momento irrinunciabile del Ferragosto friulano. L’esordio, come tradizione, è stato affidato alla sfilata di apertura lungo il centro del paese, con protagonisti il carro della grande botte con il mastro birraio, i Rollatn di Sappada, tanti bambini in costume tipico, la Banda di Pozzuolo del Friuli e il gruppo folkloristico dei piccoli “Holzhockar”. Ogni giorno, a partire dalle 10, nei mille mq di tendone in località Eibn allestito in stile Oktoberfest, è garantito un servizio gastronomico e fiumi di birra spinata direttamente dalle botti.

La Sagra del tajarin cun l’oca a San Candido (AL)

La Sagra del tajarin cun l’oca che si tiene dal 14 al 17 agosto a San Candido di Murisengo è ormai arrivata alla XVI edizione. Quest’anno il programma è ricco di attività: durante i quattro giorni di festa alla sera sarà sempre attivo il banco di beneficenza, un trenino per fare un giro in notturna attraverso il paese, gare di bocce alla baraonda. Tutte le sere lo stand gastronomico offre specialità del posto e non solo: oltre agli ormai famosi e rinomati tajarin con il ragù d’oca è possibile gustare anche il salame d’oca con purè e per chi non ama “l’oca” potrà scegliere tra fritto di pesce, friciula con tagliere di salumi, battuta di fassona piemontese, grigliata mista (costine, rustichella, porchetta e tomino) e molto altro, per chi ama lo street food potrà scegliere tra un panino con la porchetta o un panino hamburger. I dolci soddisferanno i palati più esigenti, si potrà scegliere tra la torta di nocciole tipica di Murisengo, le pesche ripiene o la panna cotta. Tutte le sere si potrà ballare o semplicemente ascoltare buona musica con band conosciute.

Brisinoinfesta a Brisino di Stresa (VB)

Dal 14 al 16 agosto 2026, un imperdibile fine settimana di Ferragosto tra buona cucina e intrattenimento, con posti al coperto disponibili e un ricco servizio griglia con piatti del giorno ogni sera. Il programma del weekend prevede venerdì 14 agosto, specialità risotto con ossobuco e dalle ore 21:30 serata karaoke. Sabato 15, specialità a base di fritto misto e dalle ore 20:30 la processione notturna con fiaccolata a cui segue la musica dal vivo. Per domenica sera è prevista come specialità la porchetta e ancora musica per concludere il weekend in allegria.

Fiera di San Rocco a Marola (RE)

Da venerdì 14 a domenica 16 agosto 2026, torna a Marola la tradizionale Fiera di San Rocco, tre giornate di festa organizzate dalla Pro Loco con un ricco programma di appuntamenti tra spettacoli, gastronomia, mercatini e intrattenimento per tutta la famiglia. La manifestazione si apre venerdì con la commedia dialettale “Bocia e Balèin”. Sabato 15 agosto spazio al divertimento con “Il circo più piccolo del mondo” e, in serata, lo spettacolo “100 barzellette per Emergency”. Domenica 16 agosto il programma proseguirà con l’Orienteering di San Rocco nel Castagneto Matildico e la tradizionale festa in piazza. Per tutto il weekend saranno presenti la pesca a premi, il mercato tradizionale, il mercatino “Arte e Ingegno” e numerose attività dedicate a grandi e bambini. Domenica sera sarà inoltre possibile cenare con gnocco fritto, salumi, salsiccia nostrana, hamburger e patatine fritte, prima della baby dance e del concerto dei Seven Monkeys, che animeranno la piazza con i grandi successi degli Anni ’70, ’80 e ’90.

Sagra della Zucca e del Cappellaccio Ferrarese IGP a San Carlo (FE)

Dal 13 al 23 agosto 2026, torna a San Carlo la Sagra della Zucca e del Cappellaccio Ferrarese IGP, un appuntamento insignito del marchio Sagra di Qualità UNPLI, che celebra uno dei prodotti simbolo della tradizione gastronomica ferrarese attraverso undici giorni di gusto, cultura e convivialità. Protagonisti della manifestazione saranno il celebre Cappellaccio Ferrarese IGP e tante specialità dedicate alla zucca, proposte nello stand gastronomico insieme ai piatti tipici della cucina estense. Oltre alla proposta gastronomica, la sagra offrirà musica, momenti di incontro e un’atmosfera di autentica tradizione.

Sapori di Prodotti Tipici a Raiano (AQ)

Domenica 16 e lunedì 17 agosto 2026 torna, nel centro storico di Raiano, l’appuntamento con Sapori di Prodotti Tipici, la manifestazione organizzata dalla Pro Loco di Raiano APS dedicata alle eccellenze gastronomiche del territorio. Dalle 19 fino a mezzanotte, gli stand gastronomici proporranno un’ampia selezione di prodotti tipici locali, offrendo ai visitatori l’occasione di scoprire i sapori autentici della tradizione abruzzese in un’atmosfera di festa e convivialità. Due serate pensate per valorizzare il patrimonio enogastronomico del territorio, tra gusto, accoglienza e spirito di comunità, nel suggestivo scenario del centro storico di Raiano.

Sagra della Ciammella a Scurcola Marsicana (AQ)

Torna a Scurcola Marsicana la tradizionale Sagra della Ciammella, un appuntamento che celebra uno dei dolci simbolo della tradizione locale con una giornata di festa, gusto e folklore. La manifestazione prenderà il via dalle ore 17 con la suggestiva sfilata di carri folkloristici che attraverserà il centro storico, regalando ai visitatori un’atmosfera ricca di colori, musica e tradizioni popolari. A seguire, spazio alla serata gastronomica, dove sarà possibile degustare specialità del territorio e trascorrere una piacevole serata all’insegna della convivialità, nel cuore del borgo marsicano.

Sagra della Braciola di Pecora a Longone Sabino (RI)

Domenica 16 agosto, a partire dalle ore 18, l’associazione Pro Loco APS Longone Sabino organizza l’annuale Sagra della Braciola di Pecora, giunta alla 45ª edizione. Una giornata dedicata al gusto e alla tradizione enogastronomica locale per assaporare le deliziose braciole di pecora. La manifestazione prenderà il via a partire dalle ore 18:00, mentre dalle 21:00 la serata sarà allietata dallo spettacolo musicale dal vivo con l’Orchestra “Tonino e Lorenzo Serva”, tra liscio, latino-americano, balli di gruppo e tanto divertimento.

Sagra degli Strozzapreti a Capranica (VT)

Torna a Capranica dal 14 al 16 agosto la 31ª Sagra degli Strozzapreti, un appuntamento che da oltre trent’anni celebra la tradizione gastronomica e il valore del volontariato. Organizzata con passione da un’intera comunità, l’edizione 2026 si presenta con una grande novità: una nuova location in via America, in località Pajanello, pensata per offrire un’esperienza ancora più accogliente e coinvolgente. Per tre serate gli immancabili strozzapreti saranno i protagonisti degli stand gastronomici, accompagnati da tante specialità della cucina locale in un’atmosfera di festa e convivialità. Ad arricchire il programma ci saranno spettacoli, musica e intrattenimento, per un evento che unisce gusto, tradizione e divertimento, mantenendo viva una delle manifestazioni più sentite dell’estate capranichese.

 

L’Appennino Tosco-Emiliano: il rifugio perfetto per chi cerca buona cucina e tranquillità

Par : Caterina
11 août 2026 à 09:00

Alcuni viaggi, diciamolo, non si misurano in chilometri percorsi né in monumenti fotografati. Si misurano grazie a quello che rimane sul palato, grazie all’odore di un bosco attraversato all’alba, nel gesto di sapiente di qualcuno che stende la sfoglia sul tagliere come se il tempo non avesse fretta di passare.

L’Appennino Tosco-Emiliano è uno di quei luoghi in cui questo tipo di viaggio è ancora possibile: lontano dalle rotte turistiche più battute, tra pascoli e faggete, castagneti e borghi dove la settimana scorre ancora al ritmo delle stagioni, sopravvive una tradizione gastronomica che non ha bisogno di reinventarsi.

Il territorio

Sì, l’Appennino Tosco-Emiliano è una successione di versanti e verde che si alternano senza fretta, dove ogni curva della strada provinciale apre su un panorama diverso dal precedente. Ed esiste un luogo specifico, qui, dove recarsi è una magia: è Madonna dei Fornelli, a 800 metri sul livello del mare.

Un luogo che si apre tra i boschi, come un respiro: poche case, un silenzio che non opprime ma libera, e quell’aria che cambia “consistenza” non appena si esce dall’auto. È il tipo di posto che sorprende per la sua assenza di clamore, dato che quando si arriva si capisce subito di essere arrivati nel posto giusto.

E se ciò non bastasse, bisogna pensare che è un luogo che “lavora” in silenzio: qui cresce il porcino, il fungo che più di ogni altro ha plasmato la cucina di questa zona, ma il territorio restituisce anche il tartufo nero, le bacche selvatiche, le erbe aromatiche che i raccoglitori locali conoscono per nome e per stagione. È un paesaggio regala soddisfazioni: bisogna solo sapere dove guardare.

Il gusto della tradizione

E uno dei luoghi dove guardare, in realtà, è un posto perfetto dove passare un weekend se si vuole godere di tranquillità e buona (anzi, ottima) cucina. L’Albergo Ristorante Poli si trova in piazza Madonna della Neve, nel cuore di Madonna dei Fornelli, e da generazioni la famiglia Poli porta avanti una cucina semplice e curata in cui ogni piatto racconta una storia fatta di ingredienti genuini e legami profondi con il territorio.

Non è un ristorante che cerca di stupire con la forma, perché convince con la sostanza: la pasta è fatta in casa, rigorosamente. Tra i primi si trovano le tagliatelle al ragù bolognese, i tortelloni di ricotta con speck e noci, gli gnocchi freschi ai funghi, le lasagne verdi, i tortellini in brodo. Tra i secondi, la tagliata di manzo, le scaloppine ai porcini, gli arrosti misti, la polenta con costoline e salsiccia, il tagliere di salumi bolognesi.

Su ordinazione arrivano anche la fiorentina di chianina e il cinghiale: piatti che non si trovano su ogni menu e che qui hanno senso, perché hanno un territorio alle spalle. Attenzione però, perché il Poli dà il meglio di sé proprio grazie ai boschi: funghi porcini e tartufo fresco diventano i protagonisti assoluti della cucina. Sono selezionati personalmente, spesso raccolti nelle faggete e nei castagneti nelle vicinanze, ed entrano in ricette tradizionali reinterpretate con rispetto per i sapori originari.

La tavola che incontra la Via degli Dei

Ma l’Albergo Poli non è solo un luogo dove si mangia in maniera straordinaria. È una base da cui partire e a cui tornare, un posto che conosce il ritmo di chi percorre la Via degli Dei, il cammino che collega Bologna a Firenze attraverso l’Appennino e che non è solo un percorso escursionistico: è un invito a rallentare, a scegliere la strada più lunga perché è quella che passa per i posti più veri.

Da oltre cinquant’anni la famiglia Poli porta avanti un’idea semplice ma preziosa: far sentire ogni ospite come a casa. Le camere sono accoglienti e curate, pensate per chi ha bisogno di recuperare le energie dopo una giornata tra i boschi. La mattina ad aspettare gli ospiti c’è un buffet con dolci fatti in casa e prodotti locali. La sauna e la doccia idromassaggio fanno il resto, nei momenti in cui il corpo chiede di fermarsi.

Fuori, il giardino e il verde dell’Appennino ricordano perché si è venuti fin qui. È questo il cuore del turismo lento: non “consumare” un posto, ma abitarlo per qualche giorno, lasciare che entri dentro l’anima a un ritmo che la città non concede. Il Poli, in questo senso, non è una struttura dove si dorme e si mangia: è il posto in cui un weekend sull’Appennino acquista il sapore giusto.

Dalle olive ascolane al tonno della Sicilia, le sagre più gustose del weekend del 7 – 9 agosto 2026 in Italia

7 août 2026 à 13:46

Agosto è partito con il botto per i foodie e gli amanti della buona tavola. Sono tantissimi gli appuntamenti anche nel secondo weekend del mese, con sagre, eventi enogastronomici e degustazioni, occasioni per fare festa, ascoltare musica, visitare nuovi posti e stare in compagnia.

Tra tutte le kermesse delle regioni d’Italia, abbiamo selezionato le feste più interessanti, adatte a tutta la famiglia che in questo periodo di vacanze estive si muove all’unisono. Ecco i nostri consigli per il weekend dal 7 al 9 agosto 2026.

Ascoliva Festival ad Ascoli Piceno

Dall’8 al 19 agosto 2026, ad Ascoli Piceno si celebra la XIII edizione di Ascoliva Festival, festival mondiale dell’oliva ascolana del Piceno DOP. Ricchissimo il programma, caratterizzato da numerose novità, prima fra tutte la sede della manifestazione che, per la prima volta, sarà lo scenografico chiostro di San Francesco nel cuore della città, proprio dietro alla meravigliosa piazza del Popolo, uno degli scorci più belli ed eleganti d’Italia, interamente cesellata nelle delicate tonalità del prezioso travertino locale. In questa suggestiva ambientazione sarà allestito il “Villaggio dell’oliva”, un percorso espositivo che, oltre ai produttori di olive ascolane ripiene DOP, ospiterà anche altri 12 piatti della tradizionale gastronomia locale, ma anche incontri culturali ed enogastronomici, degustazioni guidate, laboratori e iniziative varie, tra cui, l’Oliva Day con le Olimpiadi dell’oliva e il Premio “Ascoliva”.

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Ufficio stampa
Le famose olive ascolane, protagoniste di Ascoliva Festival

Grika a Cerrate (LE)

Sabato 8 e domenica 9 agosto 2026, dalle ore 19 alle 23.30, l’Abbazia di Santa Maria di Cerrate, a pochi chilometri da Lecce, ospiterà la prima edizione di “Grika”, evento dedicato alla scoperta della cultura grika, espressione della millenaria minoranza ellenofona che ancora oggi vive in Puglia, nell’area della Grecìa Salentina. Due serate speciali, pensate dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano – per rievocare, a partire da tre filoni tematici – musica, cucina, lingua -, le origini bizantine dell’Abbazia che, nel 2012, gli è stata affidata in concessione dalla Provincia di Lecce. Un ricco palinsesto unisce ricette, balli e canti popolari, fiabe, racconti, laboratori, giochi in griko e visite guidate.

Tuna Fish Fest 2026 a Valderice (TP)

A Bonagia, dal 6 al 9 agosto, torna Tuna Fish Fest – “Tonno e pesce azzurro: cultura e gusto”, quattro giorni tra sapori del mare, cultura e spettacolo nella Tonnara di Bonagia, nel comune di Valderice, con il villaggio gastronomico sul mare, con stand, degustazioni e ristoranti del territorio che propongono il meglio della cucina di mare., talk show culturali, cooking show, musica e spettacoli e la seconda edizione del Gran Premio Internazionale del Tonno Rosso, dedicato alla cucina e alla valorizzazione del tonno del Mediterraneo, che vedrà protagonisti chef, sfide gastronomiche e momenti dedicati alla tradizione culinaria marinara. L’evento racconta la cultura della tonnara attraverso la gastronomia d’eccellenza, tutelando un patrimonio secolare.

Calici di Stelle a Castiglione di Sicilia (CT)

Il 10 agosto 2026, a Castiglione si svolge Calici di Stelle, l’evento più atteso dell’anno. Una serata dedicata ai vini, principalmente dell’Etna, ma anche delle cantine associate in Sicilia al Movimento Turismo del Vino. Nel centro storico, tra vicoli e piazze, si snoda l’itinerario di degustazione, tra piazza Lauria, piazza Sant’Antonio, per giungere al castello dove l’Enoteca Regionale per la Sicilia Orientale è tappa fondamentale di questo percorso che tocca i monumenti più suggestivi di uno dei Borghi più Belli d’Italia. Il via è alle ore 20.00, attraverso degustazioni guidate tra vini rossi, rosati, bianchi ma anche bollicine. A impreziosire la cornice del caratteristico borgo antico, la musica dei vari gruppi musicali dislocati tra piazza San Martino, piazza Lauria, piazza Sant’Antonio e il Castello di Lauria.

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Ufficio stampa
Calici di Stelle a Castiglione di Sicilia

Festa delle Narrazioni Popolari a Navelli (AQ)

Torna in Abruzzo la IV edizione della Festa delle Narrazioni Popolari. Dal 7 al 9 agosto, nella stupenda cornice del Convento di Civitaretenga, frazione del Comune di Navelli, tre giorni di talk, degustazioni, street art e musica, un festival gratuito che mette al centro il rapporto tra narrazioni, territorio e comunità. Per tutta la durata del festival, sarà possibile gustare i sapori autentici del territorio grazie allo stand gastronomico della Pro Loco, che ogni giorno proporrà piatti della tradizione preparati con prodotti locali e accompagnati dai vini del territorio.

Sagra delle Sagre a Barzio (LC)

Dall’8 al 16 agosto 2026, a Barzio, nel cuore della Valsassina, si tiene la 61ª edizione della Sagra delle Sagre, nove giornate dedicate alle eccellenze gastronomiche, all’artigianato, alla cultura locale e alla convivialità. Si potranno gustare le migliori eccellenze gastronomiche e i prodotti tipici della valle, accompagnate da birra fredda e cocktail e dalla musica che arriva dalla nuova Arena Sagra, il grande palco dedicato alla musica dal vivo, al cabaret e ai principali spettacoli serali del programma. Gli spettacoli e gli eventi serali sono gratuiti. Gli espositori sono un centinaio, su un’area di 10 mila mq, un’immensa vetrina di prodotti a km zero, artigianato locale e realtà commerciali del territorio.

Fiano Love Fest a Lapio (AV)

Lapio si prepara ad accogliere la 15^ edizione del Fiano Love Fest, in programma dal 7 al 9 agosto 2026, aprendo le porte a migliaia di visitatori e appassionati per scoprire il territorio attraverso tre giorni di degustazioni, arte e musica. Al centro della manifestazione, il Fiano di Avellino DOCG, vino legato alla storia e alla tradizione vitivinicola di Lapio, la patria del Fiano, dove questo vitigno trova una delle sue espressioni più autentiche e riconoscibili. Il tema di questa edizione è “Vita Lenta Viva” e rende omaggio ai piccoli paesi, luoghi in cui il tempo conserva ancora una misura umana e le relazioni continuano a essere il cuore della vita comunitaria. Posto sulle colline irpine che dominano la Valle del Calore, a pochi chilometri da Avellino, Lapio custodisce un legame profondo con il Fiano, un vitigno dalle origini antiche, conosciuto già ai tempi dei poeti latini e coltivato da generazioni in queste terre vocate. Gli stand enogastronomici apriranno alle 19.00, dando il via alle serate dedicate ai sapori del territorio. Su prenotazione, sarà possibile partecipare ai tavoli tecnici di degustazione a cura dal Consorzio Tutela Vini d’Irpinia presso Palazzo Filangieri. Alle ore 20.00 apriranno, sempre a Palazzo Filangieri, i banchi d’assaggio dedicati al Fiano di Avellino DOCG.

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Ufficio stampa
Fiano Love Fest 2026 a Lapio

Sagra della Pizzafritta Nerolese a Nerola (RM)

A Nerola, l’8 e il 9 agosto, a partire dalle ore 19, torna la regina dello street food della Sabina in occasione della 33ª Sagra della Pizzafritta Nerolese, fragrante, dorata, preparata al momento e capace di raccontare una storia fatta di tradizioni contadine, convivialità e ricette tramandate di generazione in generazione. Due serate tra pizza fritta appena sfornata, olio extravergine d’oliva, musica popolare e i panorami di uno dei borghi più affascinanti della Sabina romana. Per due sere il centro storico si anima di profumi, tavolate e musica, trasformandosi nella meta ideale per una serata all’insegna della tradizione e dei sapori autentici, a pochi chilometri da Roma. Accanto alla pizza fritta sarà possibile gustare anche arrosticini di pecora, patatine fritte e altre specialità negli stand gastronomici, accompagnando il tutto con l’eccellente olio extravergine d’oliva prodotto sulle colline di Nerola, terra che da secoli vive in simbiosi con la coltivazione dell’ulivo. Ma la sagra è anche un invito a scoprire uno dei borghi più suggestivi della Sabina romana. Arroccato tra uliveti e colline, Nerola conserva un centro storico ricco di fascino, dominato dal maestoso Castello Orsini, che rende il paese una destinazione perfetta per chi desidera unire buona cucina, cultura e paesaggi autentici.

Festa di San Lorenzo a Valiano (SI)

Dallo scorso 2 agosto e fino a lunedì 10, nel centro storico di Valiano, frazione del Comune di Montepulciano, si svolge la Festa di San Lorenzo. In onore del patrono, sono in programma celebrazioni religiose, eventi di valorizzazione della tradizione agricola del territorio, appuntamenti con musica ed enogastronomia. Venerdì 7 agosto, alle ore 19:30, l’appuntamento è nel giardino della Rocca con l’evento “La notte dei sensi: profumi sotto le stelle”, un’originale degustazione di profumi accompagnati da piatti gourmet e vini del territorio. Sabato 8 agosto alle ore 20:30 è in programma “Aperifritto”, una degustazione di fritti e taglieri sulle note della band musicale. Domenica, a partire dalle 20:30, “Aspettando Calici di Stelle” dà il via a un percorso enogastronomico allestito nel Castello di Valiano con taverne e punti degustazione delle cantine del territorio, mentre lunedì 10 agosto, entrano nel vivo i festeggiamenti veri e propri del patrono San Lorenzo.

Note di Grappa a Santa Massenza (TN)

Venerdì 7 agosto, dalle 19.30 alle 24.00, Note di Grappa torna ad animare le vie e le distillerie di Santa Massenza, il piccolo borgo della Valle dei Laghi, che rappresenta il cuore pulsante della grappa artigianale trentina. Giunta alla sua terza edizione, la manifestazione nasce con l’obiettivo di valorizzare uno dei distillati più rappresentativi del territorio. Protagonisti della serata saranno originali cocktail a base di grappa, ideati da professionisti della miscelazione per esaltarne aromi e versatilità in chiave fresca, contemporanea e sorprendente. E la cornice non poteva che essere il borgo di Santa Massenza, che ha il primato di vantare la più alta concentrazione di distillerie artigianali d’Italia, con ben cinque realtà produttive attive in un paese di poco più di un centinaio di abitanti. Ogni distilleria ospiterà un bartender professionista che presenterà una propria creazione. Ad accompagnare le degustazioni saranno piccoli assaggi studiati da Slow Food Trentino-Alto Adige per valorizzare la degustazione e arricchire l’esperienza. Sarà inoltre disponibile il food truck con una selezione di piatti espressi. Anche la musica avrà un ruolo centrale: le diverse location saranno animate da concerti live jazz, soul e folk.

NoteDiGrappa
@Prugnola-APT Garda Dolomiti
Note di Grappa a Santa Massenza, in Trentino

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