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La Bambola, le location del nuovo dramma in costume hanno un’eleganza antica e ineguagliabile

16 septembre 2026 à 17:00

C’è un nuovo dramma storico pronto a trasportare gli spettatori in una Varsavia di fine Ottocento animata da amori tormentati, gelosie di classe, ricevimenti sfarzosi, conflitti sanguinolenti. Per ricreare al meglio l’atmosfera del tempo la serie, adattata da un grande classico della letteratura polacca, “Lalka” di Bolesław Prus, è stata girata tra eleganti palazzi aristocratici e ampie arterie urbane che durante la rivoluzione industriale segnarono l’ascesa di una nuova borghesia dedita al commercio e all’impresa.

Scopriamo insieme le location di La Bambola, disponibile su Netflix (col titolo internazionale di The Doll) dal 16 settembre 2026.

Di cosa parla

Stanisław Wokulski (Tomasz Schuchardt) è un uomo di umili origini ma estremamente ambizioso che si è costruito da solo la propria posizione sociale, passando attraverso povertà, guerra, lavoro. Quando si innamora di Izabela Łęcka (Sandra Drzymalska), giovane appartenente a una famiglia nobiliare, è costretto a fare i conti con l’evidenza che la classe aristocratica, in cui pure è apparentemente ben inserito, fatica in realtà a considerarlo uno di loro. I genitori di lei, il padre soprattutto, ostacolano profondamente infatti la relazione nonostante, dal canto suo, anche Izabela provi a liberarsi da vincoli e cliché di classe e a trovare il proprio da sola il proprio posto in società.

Arriva su Netflix il dramma in costume "La Bambola"
Ufficio stampa Netflix
Una scena di “La bambola”

Dov’è stata girata la serie

Per rimanere fedele all’ambientazione, la nuova serie in costume di Netflix è stata interamente girata in Polonia. Nel corso dell’estate 2025, quella in cui sono state effettuate le riprese, i set si sono alternati tra città come Varsavia, Lublino, Łódź e Wrocław.

Varsavia

A Varsavia la maggior parte delle location di La Bambola si trovano in Krakowskie Przedmieście: una delle principali arterie cittadine che collega la città vecchia e il castello. Distrutta dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, fu ricostruita a metà del Novecento restando il più possibile fedeli alla sua struttura originaria: sulla strada, così, ancora oggi si affacciano chiese e palazzi storici, importanti edifici pubblici e governativi ma anche locali alla moda e boutique lussuose che, a proposito di passato, testimoniano il forte sviluppo borghese vissuto a fine Ottocento dalla capitale polacca.

C'è Varsavia tra le principali location della serie Netflix "La bambola"
iStock
L’elegante Krakowskie Przedmieście

Alcune scene sono state girate in prossimità del monumento a Nicolò Copernico: una statua bronzea che rende omaggio all’astronomo prussiano e al suo apporto alla fisica moderna.

Varsavia: dov'è girata la nuova serie in costume di Netflix "La bambola"
iStock
Lo storico monumento a Copernico

Lublino

A Lublino tra i luoghi dov’è stata girata la serie La Bambola spicca la Old Town: il nucleo originale della città, oggi tutelato come patrimonio artistico-culturale nazionale. Inconfondibile è il Kraków Gate: un’imponente porta d’ingresso in stile gotico – poi rimaneggiata nell’Ottocento con elementi barocchi – che è quello che resta della cinta muraria del XIV secolo che proteggeva la città.

C'è anche Lublino tra le location di "La bambola"
iStock
Lublino: la meravigliosa città antica

Łódź

A Łódź il nuovo dramma in costume di Netflix è stato girato soprattutto al Karol Poznański Palace: un elegante palazzo neorinascimentale, un tempo residenza aristocratica e oggi sede del rettorato dell’Accademia della musica.

Wrocław

A Wrocław, storica capitale della regione meridionale della Silesia, le principali location della serie La Bambola sono Szajnocha Street e Nieborów Palace. La prima è un’elegante via centrale, fiancheggiata da palazzi storici e che richiamano un’atmosfera ottocentesca.

"La bambola" è il nuovo dramma storico di Netflix adattato dal romanzo di Bolesław Prus
Ufficio stampa Netflix
Un’altra scena di “La bambola”

Nieborów Palace è invece una residenza settecentesca, progettata da uno dei più importanti architetti barocchi del Nord Europa: Tylman van Gameren, oggi utilizzata soprattutto come spazio espositivo all’interno di un complesso che, oltre al palazzo, due parchi (di cui uno in stile inglese), un’aranciera, una rimessa per le carrozze, una dependance e un edificio per la manifattura.

Nieborów Palace è una delle location di "La bambola" a Wrocław
iStock
Il romantico complesso di Nieborów Palace

La Toscana apre le porte dei suoi luoghi più segreti: torna la Terra dei 100 Castelli

16 septembre 2026 à 14:00

Ci sono luoghi della Toscana che raccontano storie antiche e che, per gran parte dell’anno, rimangono lontani dai percorsi turistici più conosciuti. Sono castelli, fortezze, torri, pievi e dimore storiche disseminati nel territorio di Massa-Carrara, protagonisti dal 17 al 20 settembre 2026 di una nuova edizione de “La Terra dei 100 Castelli“. Quattro giorni di aperture straordinarie, visite guidate ed esperienze per andare alla scoperta di un patrimonio che conta quasi cento castelli e che comprende anche strutture normalmente non accessibili al pubblico o visitabili solo in rare occasioni.

L’iniziativa è promossa dall’Istituto Valorizzazione Castelli con il contributo della Camera di Commercio della Toscana Nord Ovest e coinvolge sempre più Comuni, proprietari privati, Pro Loco, associazioni, operatori turistici e realtà culturali. Il supporto di Sigeric, cooperativa specializzata nella valorizzazione turistica della Lunigiana e della provincia, contribuisce inoltre alla costruzione di itinerari, visite ed esperienze capaci di mettere in relazione il patrimonio storico con il paesaggio locale.

Dai castelli Malaspina alle fortezze: i luoghi da scoprire

Il programma permette di scegliere tra numerose aperture distribuite nei diversi comuni della provincia. Tra gli appuntamenti spicca il Castello del Piagnaro di Pontremoli, visitabile dal 17 al 20 settembre dalle 10 alle 18:30, con ultimo ingresso alle 17:30. Il 20 settembre, alle 21:30, sarà inoltre teatro di un concerto di MutaMenti Liliana Sommariva.

Sempre dal 17 al 20 settembre aprirà le porte il Castello Malaspina di Fosdinovo, con visite in diversi orari della giornata (ore 11,12,15,16,17 e domenica anche alle ore 18) e prenotazione consigliata mentre a Massa sarà possibile entrare nella Villa della Rinchiostra, dove sono previste visite guidate ogni ora (giovedì dalle 9 alle 13; venerdì, sabato e domenica dalle 15 alle 19) e l’accesso alla mostra temporanea “Astratto organico” posta al primo piano della Villa.

Il 17 settembre sarà aperto il Castello di Comano con visita guidata alle 18, apericena alle 19 e musica alle 21:30.

Il 18 settembre sono in programma visite alla Pieve di Codiponte (alle ore 16), al Castello di Pontebosio (alle 17:30), con aperitivo incluso, e al Castello di Avenza sulla Via Francigena (alle 15:15).

Il 19 settembre il programma prevede visite guidate al Castello di Bagnone (alle ore 11), al Castiglione del Terziere (alle 9:30 e alle 11), al Castello di Moneta (alle 15), al Castello di Pallerone (alle ore 15), al Castello Malaspina della Verrucola (alle 11) e alla Pieve di Montedivalli (alle ore 17).

Il Castello di Lusuolo, la Fortezza della Brunella e la Torre di Mulazzo saranno aperti sia il 19 che il 20 settembre con diversi orari.

Il 20 settembre sarà invece possibile visitare il Castello Aghinolfi di Montignoso, aperto dalle 10 alle 18 senza prenotazione, oltre al Castello Malaspina di Monti e al Castello di Bastia.

Per molte visite la prenotazione sarà obbligatoria quindi si consiglia di consultare il sito ufficiale dell’Istituto Valorizzazione Castelli per avere informazioni precise a riguardo.

Torna la Terra dei 100 Castelli in Toscana
Ufficio Stampa
Castello di Comano

Non solo castelli: bici, borghi segreti e musica

La Terra dei 100 Castelli amplia il racconto del territorio anche attraverso proposte dedicate al turismo attivo. Tra queste ci sono Filattiera Segreta, visita guidata in programma il 18 settembre, e due itinerari “Pedala e gusta”: il primo nelle Terre dello Spino Secco, tra Mulazzo e Tresana, e il secondo lungo la Ciclovia dei Castelli, tra Filattiera, Bagnone e Villafranca in Lunigiana. Entrambi prevedono percorsi in bicicletta abbinati alla scoperta del territorio e delle sue tradizioni.

Per informazioni e prenotazioni scrivere a info@sigeric.it.

A completare il programma ci sono anche gli appuntamenti musicali, con concerti ospitati in alcuni dei luoghi storici coinvolti nell’iniziativa.

Oltre all’evento di MutaMenti del 20 settembre al Castello del Piagnaro di Pontremoli, si potrà ascoltare musica anche al Castello di Comano il 17 settembre con MutaMenti Nascente Trio e al Castello Malaspina di Monti il 18 settembre con MutaMenti Max De Aloe.

Il programma completo di orari si trova sul sito ufficiale dell’evento.

In Toscana arriva un evento magico: la Terra dei 100 Castelli
Ufficio Stampa
Castello di Pontebosio

Le sagre dell’uva e del vino da non perdere in Italia quest’anno

16 septembre 2026 à 13:00

Con l’arrivo dell’autunno, l’Italia torna a celebrare uno dei suoi prodotti più identitari: il vino. È il momento della vendemmia, dei magnifici borghi che si animano, delle cantine che aprono le porte ai visitatori e delle sagre che portano in piazza uva, calici, ricette locali e antiche tradizioni. Sono tantissimi gli appuntamenti del 2026 che permettono di abbinare una gita fuori porta alla scoperta dei territori del vino.

Abbiamo selezionato dieci feste e manifestazioni da segnare in agenda, tra grandi eventi enoturistici e sagre storiche. Un’occasione per conoscere denominazioni e vitigni, assaggiare ottime specialità regionali e vivere l’atmosfera della vendemmia nel periodo più suggestivo dell’anno.

Cantine Aperte in Vendemmia

Fino al 25 ottobre 2026 le cantine del Movimento Turismo del Vino apriranno le porte durante le settimane più vive dell’anno. L’iniziativa Cantine Aperte in Vendemmia permette di seguire il percorso dell’uva dalla vigna alla cantina, tra raccolta, pigiatura, fermentazione e primi assaggi.

Il programma cambia da territorio a territorio e comprende vendemmie didattiche, degustazioni, picnic tra i filari, passeggiate, musica, pranzi e cene in vigna. Non mancano proposte pensate per le famiglie, con attività per bambini e occasioni per vivere la campagna. Un modo originale per scoprire il vino italiano direttamente nei luoghi in cui nasce.

65ª Festa del Vino del Monferrato (AL)

Casale Monferrato ospiterà la 65ª Festa del Vino del Monferrato il 18, 19 e 20 e il 25, 26 e 27 settembre 2026. In piazza Castello e al Mercato Pavia saranno protagonisti 30 produttori di vino monferrino e 31 Pro Loco, con migliaia di posti a sedere e un ricco percorso gastronomico.

Accanto ai calici troveranno spazio alcuni dei piatti più rappresentativi della cucina monferrina, dagli agnolotti alla panissa, dai friciulin ai fritti misti, fino alla bagna cauda. La festa permette così di scoprire il territorio attraverso il suo abbinamento più autentico: vino e cucina locale.

I partecipanti all’evento avranno anche l’opportunità di decretare “il Vino della Festa 2026“.

140ª Festa dell’Uva di Merano (BZ)

Dal 16 al 18 ottobre 2026 Merano celebrerà 140 anni di Festa dell’Uva. La manifestazione, nata nel 1886, è una delle tradizioni più radicate della città altoatesina e nel 2026 tornerà con un programma che intreccia memoria e contemporaneità.

La festa proporrà musica e folklore, specialità autunnali e iniziative che raccontano la cultura locale, in un’atmosfera capace di unire tradizione e apertura verso il futuro. Il momento più caratteristico sarà quello della domenica con la sfilata con carri allegorici, bande e gruppi in costume tradizionale che trasmormerà Merano in un grande palcoscenico dedicato alla vendemmia.

Le sagre dell'uva 2026 in Italia
iStock
Il borgo di Merano

Festival Franciacorta in Cantina (BS)

Dal 18 al 20 settembre 2026 la Franciacorta celebrerà il suo vino più famoso con un intero weekend dedicato a cantine, degustazioni e territorio. Le aziende partecipanti proporranno visite e assaggi, ma anche esperienze gastronomiche, culturali e all’aria aperta.

Il Festival è pensato per andare oltre il calice e raccontare il paesaggio tra vigneti, castelli, monasteri e dimore storiche. Nel programma 2026 saranno presenti anche appuntamenti “Focus Franciacorta”, con masterclass, degustazioni verticali, visite ai vigneti e incontri con produttori ed enologi.

98ª Festa dell’Uva di Soave (VR)

Dal 18 al 20 settembre 2026 il borgo scaligero di Soave ospiterà la 98ª Festa dell’Uva. L’appuntamento celebra il legame tra il paese e la sua tradizione vitivinicola, portando nel centro storico eventi e iniziative dedicate all’uva e al vino.

La festa è anche un’opportunità per visitare uno dei borghi medievali più suggestivi del Veneto e abbinarvi una passeggiata tra le mura, il castello e le colline vitate che circondano Soave. Un appuntamento ideale per chi cerca una gita d’autunno tra paesaggio, storia e sapori.

59ª Sagra dell’Uva e del Lambrusco Grasparossa di Castelvetro (MO)

Il 19 e 20 e il 25, 26 e 27 settembre 2026 Castelvetro di Modena festeggerà la 59ª edizione della Sagra dell’Uva e del Lambrusco Grasparossa. Il borgo collinare modenese si animerà con degustazioni, musica, street food e appuntamenti dedicati alla tradizione vitivinicola locale.

Durante la manifestazione sarà previsto il percorso Degustazione Lambrusco Grasparossa con 14 aziende vitivinicole del territorio che propongono imperdibili assaggi. È una buona occasione per conoscere il Lambrusco Grasparossa direttamente nel territorio di produzione e passeggiare tra il centro storico, le botteghe e gli spazi della festa.

74ª Sagra Provinciale dell’Uva di Riolo Terme (RA)

Dal 25 al 27 settembre 2026 Riolo Terme, in Emilia-Romagna, festeggerà la 74ª Sagra Provinciale dell’Uva. Tre giorni dedicati a sapori, musica e tradizioni, con un programma che mette al centro l’uva e il vino ma anche la convivialità romagnola.

Tra gli appuntamenti gastronomici spicca la grande polentata del venerdì al Parco Pertini, mentre il programma proporrà gara di pigiatura, giochi, spettacoli e serate musicali. La sagra è l’occasione per vivere una festa popolare legata alla vendemmia e scoprire un angolo dell’entroterra romagnolo.

Da non perdere la Camminata della Sagra dell’Uva di domenica 27 settembre, un percorso guidato tra calanchi e gessi.

70ª Festa dell’Uva di Arcevia (AN)

Dal 24 al 27 settembre 2026 il centro storico di Arcevia, nelle Marche, ospiterà la 70ª Festa dell’Uva, una delle ricorrenze più sentite dell’autunno marchigiano. Per quattro giorni il borgo celebrerà la vendemmia con vino, cucina locale, musica e iniziative per tutte le età. Tra i momenti più attesi dell’evento c’è “Vergara in Gara” una competizione dedicata alle sfogline e agli sfoglini per eleggere la migliore tagliatella.

Le vie e le piazze si trasformeranno in un percorso del gusto grazie alle Locande del Buon Ristoro, dove assaggiare ricette della tradizione accompagnate dai vini delle colline della Val Mivola. È un appuntamento ideale per unire una festa popolare alla scoperta dell’entroterra marchigiano.

43ª Festa dell’Uva e del Vino di Chiusi (SI)

Dal 25 al 27 settembre 2026 Chiusi, in Toscana, celebrerà la 43ª Festa dell’Uva e del Vino. Nel centro storico apriranno cantine, enoteche e taverne, creando un percorso tra degustazioni, cucina tradizionale, musica e spettacoli. Il programma comprenderà anche street band, folklore, cene nelle taverne e degustazioni in Piazza Duomo.

Nei giorni che precedono la festa, dal 18 al 24 settembre, è previsto inoltre un calendario di appuntamenti “Aspettando la festa…”, con musica, apertura dell’enoteca, street food e degustazioni.

102ª Sagra dell’Uva di Marino (RM)

Tra gli appuntamenti più celebri del Lazio c’è la storica Sagra dell’Uva di Marino, in programma il 26 e 27 settembre e poi il 3, 4 e 5 ottobre 2026. La festa è profondamente legata alla tradizione vitivinicola dei Castelli Romani e richiama ogni anno visitatori per celebrare il raccolto e il vino locale.

Il cuore della manifestazione è il rapporto tra città e tradizione agricola, con eventi, degustazioni e momenti spettacolari. È una delle feste più caratteristiche dell’autunno romano e un’occasione per scoprire Marino e i suoi dintorni in un periodo particolarmente vivace.

330mila tartarughe invadono una spettacolare spiaggia in Messico

Par : elenausai10
16 septembre 2026 à 11:22

Immaginate una spiaggia che, nel giro di due giorni, si riempie di oltre 330mila tartarughe marine intente a scavare buche nella sabbia per deporre le uova. Non è una scena da documentario naturalistico, ma quello che è appena successo sulle coste di Oaxaca, nel Messico meridionale, dove è avvenuta una delle arribadas (arrivi) più imponenti della stagione.

L’arrivo delle tartarughe marine a La Escobilla

Il termine spagnolo arribada, che significa letteralmente “arrivo”, indica uno dei fenomeni più spettacolari del mondo animale: la nidificazione sincronizzata e di massa delle tartarughe olivacee (Lepidochelys olivacea). A differenza di altre specie di tartarughe marine, che nidificano in modo sparso e individuale, le olivacee scelgono di emergere dal mare tutte insieme, in un arco di tempo brevissimo, trasformando il litorale in un formicaio di gusci e pinne.

È esattamente ciò che è avvenuto sulla spiaggia di La Escobilla, nello stato di Oaxaca: in meno di 48 ore sono arrivate oltre 330mila esemplari, la sesta arribada dall’inizio della stagione a marzo. Un numero impressionante, che però va letto con una punta di preoccupazione. Come ha dichiarato un esperto, il cambiamento climatico rappresenta ormai una minaccia concreta per la sopravvivenza della specie, capace di alterare le temperature della sabbia (da cui dipende il sesso dei piccoli) e le correnti oceaniche che guidano le tartarughe verso le coste.

Oltre al loro fascino, le tartarughe olivacee svolgono un ruolo ecologico tutt’altro che marginale. Secondo la Profepa (l’agenzia federale messicana per la protezione dell’ambiente) contribuiscono a trasportare nutrienti dal mare verso gli ecosistemi di spiaggia e duna e aiutano a mantenere in equilibrio le popolazioni di meduse e spugne di cui si nutrono. In altre parole, la loro presenza (o assenza) si riflette sulla salute dell’intero ecosistema costiero.

Dove vedere le arribadas sulla costa di Oaxaca

La Escobilla non è l’unico luogo in cui assistere a questo spettacolo naturale. Lungo la costa del Pacifico dello stato di Oaxaca si trova anche Morro Ayuta, nella regione dell’Istmo di Tehuantepec, considerata il secondo santuario più importante della zona per l’arrivo massiccio delle tartarughe olivacee. Anche qui le autorità ambientali messicane mantengono un presidio fisso durante la stagione, per proteggere le nidiate dal bracconaggio e monitorare l’andamento delle deposizioni.

Le arribadas si susseguono più volte l’anno, con picchi che possono contare da poche migliaia fino a centinaia di migliaia di esemplari in pochi giorni. Chi desidera osservare il fenomeno da vicino può farlo attraverso i programmi di ecoturismo attivi in entrambe le zone, spesso gestiti insieme a comunità locali e associazioni per la conservazione. Oltre all’arrivo delle tartarughe adulte, è possibile assistere anche al momento, altrettanto emozionante, del rilascio dei piccoli verso il mare.

Tartarughe marine su una spiaggia in Messico
Ufficio Stampa - Gobierno de Mexico
Le tartarughe arrivate sulla spiaggia La Escobilla in Messico

La località più conosciuta per vivere questa esperienza è Mazunte, poco distante da La Escobilla, dove il Centro Mexicano de la Tortuga organizza da anni percorsi guidati di educazione ambientale e rilasci aperti al pubblico. Anche la vicina spiaggia di Ventanilla, gestita da una cooperativa locale, propone momenti simili, così come altre zone della costa di Oaxaca dove diversi campi di protezione tengono sotto controllo i nidi fino alla schiusa.

Non stupisce che, negli ultimi anni, sia nata anche un’offerta ricettiva pensata apposta per questo tipo di turismo. Lungo le coste messicane più legate alla nidificazione delle tartarughe sono comparsi hotel di fascia alta con un occhio di riguardo per la conservazione marina, dotati di zone di nidificazione protette, veri e propri centri di incubazione interni e politiche di illuminazione notturna ridotta per non disorientare gli animali durante le fasi più delicate.

Mercatini di Natale a portata di volo: le mete da raggiungere con la nuova promozione Ryanair

Par : elenausai10
16 septembre 2026 à 10:21

Il conto alla rovescia per il Natale può partire anche a settembre, soprattutto quando si tratta di pianificare un viaggio in un periodo di alta stagione festiva come quello natalizio.

Oggi è il momento perfetto per farlo perché Ryanair ha lanciato una nuova promozione valida fino al 16 settembre 2026 per volare dal 17 settembre al 31 dicembre 2026, una finestra abbastanza ampia da coprire sia le prime luci natalizie nelle capitali europee che i giorni veri e propri per chi vuole trascorrere le feste in viaggio.

Noi vi consigliamo queste tre destinazioni!

Sagre ed eventi di ottobre in Sicilia, gli appuntamenti da non perdere

16 septembre 2026 à 09:01

Il profumo dolce dei fichi d’India maturi e delle nocciole tostate annuncia il passaggio all’autunno, quando i borghi si accendono di luci calde e di voci in festa. Tra sagre di paese, piazze animate e banchi colmi di prodotti tipici di stagione, i fine settimana diventano un invito a rallentare e assaporare il territorio con calma. In Sicilia l’atmosfera si fa ancora più intensa: sapori decisi, colori dorati e antiche tradizioni popolari trasformano ogni festa in un viaggio tra gusto e memoria.

Nel calendario di ottobre 2026 in Sicilia spiccano appuntamenti perfetti per scoprire l’isola da tavola, dalla Sagra della Pesca a Leonforte alla grande kermesse dell’Ottobrata Zafferanese: la festa dei prodotti tipici dell’Etna. Tra calici e degustazioni non mancano anche gli eventi dedicati al vino, come “Wine Sicily” 2026 celebra le eccellenze del vino a Palermo, per un mese che profuma di vendemmia e di viaggi nei sapori locali.

Gli eventi di ottobre in Sicilia tra sapori, borghi e feste

  • Oktoberfest Stefanese – Santo Stefano di Camastra (ME), dal 1 al 4 ottobre 2026.
    Evento dedicato alla birra a Santo Stefano di Camastra, con numerosi stand di birre bavaresi e artigianali affiancati da street food siciliano e internazionale.
  • Inycon Menfi – Menfi (AG), dal 2 al 4 ottobre 2026.
    Manifestazione enogastronomica a Menfi che celebra la cultura vitivinicola e le eccellenze del territorio, tra vino, olio e cibo di qualità.
  • Sagra della Pesca a Leonforte – Leonforte (EN), dal 3 al 4 ottobre 2026.
    Sagra dedicata alla pesca di Leonforte, con un programma che celebra questa eccellenza gastronomica del territorio.
  • Sagra delle pesche e dei prodotti tipici a Leonforte – Leonforte (EN), dal 3 al 4 ottobre 2026.
    Sagra dedicata alla promozione della pesca tardiva leonfortese, coltivata dentro sacchetti per proteggerla da insetti e maltempo.
  • Festa della Noce di Motta Camastra – Motta Camastra (ME), dal 3 al 4 ottobre 2026.
    Festa dedicata alla noce di Motta Camastra come simbolo di produzione di qualità, con eventi collaterali, degustazioni di prodotti tipici e sfilata della noce sui carretti siciliani.
  • Festa della Nocciola a Novara di Sicilia – Novara di Sicilia (ME), dal 3 al 4 ottobre 2026.
    Festa della nocciola nell’antico borgo di Badiavecchia a Novara di Sicilia, nata per valorizzare la storia del territorio e l’attività tipica del popolo locale.
  • Ottobrata Zafferanese – Zafferana Etnea (CT), il 4 ottobre 2026.
    Grande manifestazione fieristica e culturale a Zafferana Etnea che valorizza i prodotti tipici dell’Etna, con mostra-mercato di uva, vino, miele, frutta di stagione, funghi, olio, olive e conserve.
  • Sagra della Mostarda e del Fico d’India – Militello in Val di Catania (CT), dal 9 al 11 ottobre 2026.
    Sagra dedicata alla mostarda e al fico d’India a Militello, con stand di produttori che offrono frutti freschi e mostarda fumante in un suggestivo contesto autunnale.
  • “Wine Sicily” 2026 – Palermo (PA), dal 9 al 11 ottobre 2026.
    Evento a Palermo interamente dedicato al vino siciliano, con degustazioni, incontri, laboratori e un focus sul vino in Sicilia tra cantine affermate e nuove promesse.
  • Ficodindia Fest – Santa Margherita di Belice (AG), dal 10 al 11 ottobre 2026.
    Festa del ficodindia a Santa Margherita di Belìce con tradizioni, arte, musica e gastronomia, pensata per un weekend piacevole per visitatori e famiglie.
  • Sagra del fico d’India – Roccapalumba (PA), dal 16 al 18 ottobre 2026.
    Sagra a Roccapalumba dedicata al fico d’India, con stand al parco urbano che propongono e fanno degustare prodotti agroalimentari locali come insaccati, miele, caciotte, dolci, pane di grano duro e erbe aromatiche.

Hier — 15 septembre 2026Flux principal

L’incredibile città racchiusa in una fortezza a forma di stella: Alba Iulia, perla della Transilvania

15 septembre 2026 à 17:00

Nel centro della Transilvania, sulle rive del fiume Mureș, Alba Iulia sembra quasi raccolta attorno alla sua grande cittadella. A prima vista, per molti, si è arrivati di fronte a una località di provincia tranquilla, ma basta raggiungere la parte alta per capire che il suo peso nella storia della Romania è tutt’altro che ordinario.

Antica Apulum romana, sede dei principi di Transilvania, capitale per un breve periodo dei principati riuniti da Mihai Viteazul e teatro della proclamazione dell’unione della Transilvania con la Romania nel 1918, ha accumulato nei secoli una quantità sorprendente di memorie.

Il suo centro storico è dominato dalla Cetatea Bastionară Alba Carolina, una gigantesca fortificazione costruita dagli Asburgo. Sotto le architetture asburgiche, invece, affiorano le tracce di Apulum, uno dei principali centri militari ed economici della Dacia romana. Accanto alle strutture militari non mancano cattedrali medievali, palazzi principeschi, statue dedicate ai protagonisti della storia romena e una biblioteca nata nel XVIII secolo.

Cosa vedere ad Alba Iulia

Le grandi piazze raccontano la storia ufficiale, mentre portali scolpiti, tombe, iscrizioni e frammenti romani restituiscono una dimensione molto più intima di questa città della Romania.

La fortezza Alba Carolina

Alba Carolina è il simbolo assoluto di Alba Iulia e uno dei complessi fortificati più spettacolari dell’Europa sud-orientale. La costruzione iniziò nel 1714 dopo il passaggio della Transilvania sotto il dominio asburgico, con l’obiettivo di creare una potente struttura difensiva contro l’Impero ottomano.

La fortificazione occupa oltre 100 ettari e segue una pianta a stella. Sette grandi bastioni scandiscono il perimetro, mentre fossati e ulteriori linee difensive aumentavano la protezione della struttura. L’intero sistema militare è accompagnato da una ricchissima decorazione barocca, particolarità che distingue Alba Carolina da molte altre fortezze del territorio.

Se la geometria della cittadella appare rigorosa, le sei porte monumentali introducono invece una dimensione spettacolare: statue, colonne, stemmi e bassorilievi trasformano gli ingressi in vere opere d’arte.

La Cattedrale di San Michele

Accanto alla fortezza sorge la Cattedrale romano-cattolica di San Michele, considerata il monumento medievale più prezioso della regione. L’insieme attuale conserva tracce di epoche differenti, con una stratificazione particolarmente evidente nelle forme architettoniche e nelle decorazioni.

All’interno si trovano le tombe di importanti protagonisti della storia transilvana, come quello di Iancu de Hunedoara, principe e comandante militare ricordato soprattutto per la vittoria nella battaglia di Belgrado contro le forze di Maometto II.

La Cattedrale ortodossa della Riunificazione

Poco distante, la Cattedrale ortodossa della Riunificazione crea un contrasto interessante con la più antica San Michele. L’architettura riprende forme della tradizione romena antica, tanto da avere un campanile supera i 50 metri e ai suoi piedi le statue dedicate ai sovrani.

Il Museo Nazionale dell’Unione e la Sala dell’Unione

Per capire il significato storico di Alba Iulia bisogna entrare nel Museo Nazionale dell’Unione. Il complesso comprende edifici storici e collezioni dedicate all’archeologia, alla storia, all’etnografia e alle tradizioni della Transilvania.

Museo Nazionale dell'Unione, Romania
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Ingresso al Museo Nazionale dell’Unione

La Sala dell’Unione occupa un posto speciale nella memoria nazionale: il 1° dicembre 1918 fu proclamata proprio ad Alba Iulia l’unione della Transilvania con la Romania, evento destinato a diventare uno dei fondamenti della Grande Romania. La data è oggi Festa Nazionale. Le collezioni archeologiche riportano invece molto più indietro nel tempo, fino alla presenza romana.

Il Palazzo del Principe

La storia politica della città passa anche attraverso il Palazzo del Principe, situato nei pressi della Cattedrale di San Michele. Nato come residenza episcopale, fu successivamente trasformato in residenza principesca.

La Biblioteca Batthyaneum

La Biblioteca Batthyaneum risale al 1794 e custodisce un patrimonio librario di straordinario valore. La collezione comprende libri antichi, manoscritti e incunaboli, insieme a documenti preziosi per la storia culturale della Romania e dell’Europa centrale.

Tra i tesori associati alla biblioteca c’è il Codex Aureus, manoscritto del IX secolo legato alla tradizione carolingia e contenente parti dei Vangeli.

Le vestigia di Apulum

Prima delle mura stellate venne Apulum. La presenza romana rappresenta uno degli strati più antichi della città e comprende le vestigia della legione XIII Gemina, oltre ai resti delle colonie romane sviluppatesi nell’area. Passeggiando nella cittadella, quindi, può capitare di incontrare una storia molto più antica delle architetture visibili in superficie.

Cosa fare ad Alba Iulia

La cittadella invita a una visita lenta, soprattutto per cogliere i particolari che sfuggono durante un semplice passaggio tra le attrazioni principali.

  • Attraversare le porte della fortezza: per seguire il percorso monumentale tra archi, sculture e decorazioni barocche, fino alla grande Piața Cetății.
  • Assistere al cambio della guardia: significa vedere la fortezza prendere vita attraverso una rievocazione delle tradizioni militari dell’epoca asburgica.
  • Fermarsi nella piazza della cittadella: dove osservare nello stesso spazio la Cattedrale ortodossa, San Michele, il Museo dell’Unione e la statua equestre di Mihai Viteazul.
  • Cercare le tracce di Mihai Viteazul: per ricordare il principe che nel 1600 riunì sotto il proprio controllo Valacchia, Transilvania e Moldavia, trasformando Alba Iulia nella capitale dei principati riuniti.
  • Raggiungere la Lupa Capitolina: aggiunge un curioso legame con l’Italia. La statua della lupa che allatta Romolo e Remo fu donata nel 1933 dalla città di Alessandria.

Dove si trova e come arrivare

Alba Iulia si trova nella Romania centrale, in Transilvania, sulle rive del Mureș, a circa 380 km da Bucarest. La posizione la colloca tra importanti città della regione, con Cluj-Napoca a nord e Sibiu a sud. In auto, la città è facilmente inseribile in un itinerario attraverso la Transilvania, soprattutto per chi desidera alternare centri storici, castelli e paesaggi montani.

Il viaggio da Bucarest richiede diverse ore, mentre Sibiu e Cluj-Napoca rappresentano collegamenti più brevi e pratici per costruire un itinerario regionale. Alba Iulia lascia soprattutto la sensazione di essere una città racchiusa dentro una città più grande, con Apulum romana sotto la fortezza asburgica e la memoria della Romania moderna incastonata tra cattedrali, palazzi e bastioni.

Vola in autunno verso tre città europee da 15 euro con la promozione Vueling

15 septembre 2026 à 15:00

L’autunno può essere il momento ideale per concedersi una pausa dalla routine e scoprire una nuova città, soprattutto quando si trovano tariffe convenienti. Vueling propone una nuova promozione che permette di prenotare alcuni voli con sconti fino al 20%, per viaggiare tra il 1° ottobre 2026 e il 31 gennaio 2027. L’offerta è disponibile per acquisti effettuati dal 15 al 20 settembre, sul sito della compagnia o tramite l’app mobile, ed è valida su una selezione di voli diretti operati da Vueling, fino a esaurimento dei posti disponibili. Il prezzo finale può variare in base ai servizi accessori scelti.

Tra le combinazioni disponibili ci sono alcune proposte particolarmente interessanti per organizzare un city break nei prossimi mesi. Dalle atmosfere autunnali di Bruxelles alla vivacità di Bilbao, fino a una Barcellona da vivere lontano dalla piena stagione turistica, ecco tre idee che abbiamo selezionato per voi da prendere al volo.

Da Firenze a Bruxelles

Novembre può essere davvero una buona occasione per scoprire Bruxelles con un’atmosfera decisamente autunnale. In questo periodo la capitale belga si presta a passeggiate suggestive dalla Grand-Place fino ai suoi diversi quartieri, entrando in piccoli locali e birrerie artigianali per una pausa al riparo dal clima più fresco. La città è particolarmente interessante anche per la sua scena gastronomica, tra street food, cioccolato e specialità locali come le waffle belghe o le patatine fritte.

Vale la pena dedicare un po’ di tempo al quartiere del Sablon, con le sue boutique e le gallerie d’arte moderna e contemporanea, oppure esplorare le zone più creative della città come Ixelles e Saint-Gilles. Novembre è inoltre un buon periodo per alternare passeggiate e musei, approfittando delle numerose proposte culturali di Bruxelles. Sicuramente da non perdere l’iconico Atomium e il Museo Magritte.

Il volo da Firenze a Bruxelles del 22 novembre parte da 28 euro a persona.

Nuova promozione Vueling per partire in autunno
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Bruxelles, Belgio

Da Venezia a Bilbao

Ottobre è invece perfetto per visitare Bilbao, quando l’autunno permette ancora di vivere la città camminando senza il caldo dei mesi estivi. Oltre ai grandi musei, come il Guggenheim, si può dedicare una parte della giornata alla scoperta del Casco Viejo, il centro storico attraversato da strade strette e piazze dove fermarsi per assaggiare i tantissimi tipi di pintxos.

Una passeggiata lungo la Ría de Bilbao durante una giornata di sole offre un punto di vista diverso sulla città, tra architettura contemporanea e quartieri, come Bilbi o Abando, che negli ultimi decenni hanno cambiato volto. In autunno può essere piacevole anche raggiungere i dintorni della città per ammirare il paesaggio dei Paesi Baschi. Una tappa consigliata è Hayedo de Otzarreta nel Parco Naturale del Gorbeia con i suoi spettacolari faggi secolari.

Andare da Venezia a Bilbao il 29 ottobre costa da 22 euro a persona.

Da Milano Malpensa a Barcellona

Dicembre è ideale per scoprire una Barcellona diversa da quella dei mesi più affollati. Le temperature generalmente più miti rispetto a molte altre città europee permettono di passeggiare a lungo, alternando i quartieri del centro, come El Born o El Raval, alle zone meno turistiche come Sant Andreu.

Dicembre porta inoltre in città un’atmosfera particolare, tra mercatini, decorazioni e tradizioni natalizie. È il momento giusto per curiosare tra le bancarelle e fermarsi in una caffetteria per una pausa. Per chi ama l’arte, poi, i musei rappresentano una valida alternativa nelle giornate più fresche. Da non perdere il Museo Picasso e la Fondazione Joan Miró.

Si può volare da Milano Malpensa a Barcellona il 1° dicembre da 15 euro a persona.

Widow’s Bay, le location reali della serie vincitrice di 14 Emmy Awards

15 septembre 2026 à 14:00

Con 14 premi assegnati su 19 candidature Widow’s Bay è stata la vera protagonista della cerimonia degli Emmy Awards 2026. L’horror comedy di Apple TV, da poco rinnovata per la seconda stagione, è stata premiata come miglior serie comica, per l’interpretazione da protagonista di Matthew Rhys e quelle da non protagonisti di Kate O’Flynn e Stephen Root, oltre che per la regia di Hiro Murai e la sceneggiatura di Katie Dippold e in numerose categorie tecniche.

Ambientata in un’isola del New England infestata da presenze misteriose, Widow’s Bay ha location tutte da esplorare, ma che in parte suoneranno familiari agli amanti delle storie di paura.

Di cosa parla

Tom Lofits (Matthew Rhys) è il sindaco di una remota isola del New England: nonostante le oltre quaranta miglia che la separano dalla costa, una copertura wi-fi praticamente inesistente e altri innumerevoli disagi che gli abitanti conoscono bene, il suo intento è quello di trasformarla in una meta turistica esclusiva. Il piano non tiene conto, soprattutto, di una serie di leggende popolari che vogliono l’isola infestata da presenze misteriose ed eventi paranormali. L’arrivo di un cronista del New York Times, incaricato dal sindaco di realizzare un reportage promozionale, dà il via a una paurosa escalation di questi fenomeni che i cittadini reputavano del tutto prevedibile.

"Widow's Bay" è stata premiata come miglior serie comica agli Emmy Awards 2026
Ufficio stampa Apple TV
Una scena di “Widow’s Bay”

Dov’è stata girata la serie

Parlando delle location di Widow’s Bay, la prima cosa che può venire da chiedersi è se l’“isola della vedova” esiste realmente. La showrunner della serie, Katie Dippold, ha raccontato a People di aver effettivamente girato alcune scene su un’isola del New England, la cui identità è stata però volutamente mantenuta segreta. L’unica informazione disponibile è che si tratta di un’isola raggiungibile dopo una discreta traversata su traghetto che non è dato sapere, comunque, se in partenza dal Maine o dal Massachusetts.

Widow's Bay, la misteriosa isola dell'omonima serie Apple TV, esiste davvero?
Ufficio stampa Apple TV
Widow’s Bay è anche nella realtà un’isola del New England

In Massachussetts – come confermano anche diverse fonti in Rete – sono state girate numerose scene delle serie Apple TV stra-premiata agli Emmy:  a Gloucester, Rockport, Worcester e altre cittadine.

Gloucester

Il porto di Widow’Bay, per esempio, è Lane’s Cove: il pittoresco porticciolo protetto da una scogliera di granito di Gloucester. Nella cittadina, famosa per la pesca e come meta di mare, la produzione ha girato anche nei pressi dell’Eastern Point Lighthouse – il faro – e della Half Moon Beach, un tratto di costa sabbioso famoso proprio per la sua conformazione a mezza luna.

Le location della serie "Widow's Bay" nel Massachusetts
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La splendida costa di Gloucester

Cape Ann

In diverse inquadrature della serie sono riconoscibili i panorami di Cape Ann: il suggestivo promontorio roccioso affacciato sull’Atlantico che nel tempo ha ispirato molte storie di paura americane, famoso anche come punto di avvistamento delle balene.

Massachusetts: le location della serie "Widow's Bay"
Getty Images
Il suggestivo promontorio di Cape Ann

Rockport

Tra le location di Widow’s Bay molte si trovano a Rockport. In questa cittadina del Massachussetts dove il tempo sembra essersi fermato e si ha ancora la possibilità di esplorare la tradizione marinara americana, la serie è stata girata soprattutto a Bearskin Neck: un tempo un borgo di pescatori, oggi diventato un quartiere ricco di gallerie d’arte, negozi esclusivi e localini alla moda.

Rockport: dov'è stata girata la serie premiata agli Emmy "Widow's Bay"
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Il vivace quartiere di Bearskin Neck

Altre location

Numerosi edifici pubblici e privati disseminati in diversi centri del Massachusetts come Harvard, Ayer, Maynard, Groton, Shirley, sono stati riadattati per esigenze narrative.

Il municipio di Widow’s Bay, dove sono state girate numerose scene con il neo premio Emmy Matthew Rhys è la Town Hall di Berlin: una costruzione di fine Ottocento in uno stile che imita quello greco, oggi usata principalmente per eventi cittadini.

La chiesa dell’isola è invece la Martha-Mary Chapel di Sudbury: una cappella fatta edificare negli Anni Quaranta dall’industriale Henry Ford in ricordo della madre e della suocera, interamente realizzata con legni di alberi distrutti dall’uragano che colpì il New Englad nel 1938.

C'è anche la Martha-Mary Chapel tra le location della serie Apple TV "Widow's Bay"
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La cinematografica Martha-Mary Chapel

I diner e le iconiche tavole calde all’americana hanno un posto d’onore tra le location di Widow’s Bay: ancora parlando con People, la sceneggiatrice ha raccontato di come questi luoghi siano capaci di evocare in lei un’atmosfera degna di Stephen King. Alcune delle scene chiave della serie Apple TV, ambientate all’interno della Barnabus Tavern, sono state girate così al Vincent’s Bar di Worcester: un locale alla buona dove vivere l’esperienza così tipica negli Stati Uniti di mangiare qualcosa mentre gente del posto in camicia di flanella chiacchiera del più e del meno o di com’è andata la giornata.

40 Comuni e 10.000 anni di storia: la Valle Camonica punta alla Capitale della Cultura 2029

Par : losiangelica
15 septembre 2026 à 11:30

La Valle Camonica si presenta con una candidatura per poter diventare Capitale Italiana della Cultura; il progetto con il titolo “10.000 anni di futuro” viene lanciato in una data importante: proprio nel 2029 ricorrono i 50 anni dal riconoscimento dell’Arte Rupestre del territorio nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO.

La Valle Camonica si candida alla Capitale della Cultura 2029

La forza della proposta sta proprio nella dimensione territoriale. I protagonisti non sono uno o due Comuni chiamati a rappresentare gli altri, ma l’intera Valle Camonica. L’idea è costruire un programma nel quale musei, parchi archeologici, borghi, biblioteche, spazi culturali e luoghi meno conosciuti possano diventare parti dello stesso racconto.

Durante la presentazione a Milano, l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso ha posto l’accento sul carattere identitario della candidatura e sul valore del cinquantesimo anniversario UNESCO. La sfida, nella prospettiva regionale, sarà fare in modo che il patrimonio storico non resti soltanto un elemento da conservare, ma diventi occasione di ricerca, progettazione e occupazione.

La candidatura arriva inoltre in un momento nel quale la valle può mettere insieme diversi anniversari e percorsi già avviati. Oltre ai 50 anni del sito UNESCO, il territorio può contare sull’esperienza della Riserva della Biosfera MAB UNESCO, sulla rete dei parchi archeologici, sui musei, sul Distretto Culturale, sulla Fondazione Valle dei Segni e sui rapporti con università e centri di ricerca.

E le incisioni rupestri, pur restando il riferimento più immediato, non esauriscono il patrimonio camuno. Ci sono le testimonianze romane, i castelli, le chiese, i borghi, l’arte sacra e le opere del Romanino. Poi c’è la produzione contemporanea, che nella candidatura dovrebbe diventare uno dei punti di contatto fra il passato e ciò che la Valle Camonica e il territorio in provincia di Bergamo vuole essere nei prossimi anni.

Il programma e perché la Valle Camonica si candida

10.000 anni di futuro” è, prima ancora che uno slogan, la sintesi del posizionamento scelto per il dossier. La Valle Camonica vuole partire dai segni lasciati dall’uomo sulla roccia e usarli come chiave per parlare dei segni che una comunità può lasciare oggi: culturali, sociali, ambientali e tecnologici.

Il programma definitivo dovrà tradurre questa idea in progetti, eventi e interventi concreti. Tra i temi indicati nel percorso preparatorio compaiono la montagna, il carattere diffuso della candidatura, l’identità della Valle dei Segni, l’UNESCO, il turismo e l’ospitalità, il coinvolgimento dei soggetti privati e la costruzione di una governance in grado di gestire un progetto complesso.

Non mancherà il capitolo delle infrastrutture culturali ma la candidatura non si giocherà soltanto sulla quantità degli eventi o sulla capacità di riempire un calendario. Uno dei nodi sarà la partecipazione. Giovani, scuole, associazioni, cittadini e imprese dovranno essere coinvolti nella costruzione del programma, con attenzione anche all’accessibilità e all’inclusione.

Il progetto della Capitale italiana della Cultura richiama esplicitamente l’utilizzo di nuovi strumenti per ampliare l’accesso alla cultura e raggiungere pubblici più giovani con l’aiuto della tecnologia. Per la Valle Camonica può diventare anche un modo per raccontare il patrimonio archeologico attraverso linguaggi diversi da quelli tradizionali. Dopo il debutto istituzionale a Palazzo Pirelli, la candidatura sarà presentata ufficialmente in Valle Camonica sabato 19 settembre, al Museo Nazionale della Preistoria di Capo di Ponte. Non è l’unica in lizza, ovviamente: c’è anche Bassano del Grappa tra i candidati.

Una follia autunnale, parti per queste mete a prezzi stracciati con la nuova promozione Ryanair

Par : losiangelica
15 septembre 2026 à 10:00

L’estate sta finendo, ma la voglia di partire ovviamente no. E se state già cercando una scusa per mettere in calendario un weekend fuori porta, Ryanair prova a darvela con “Follia d’autunno – Prezzi folli di metà settimana”, la nuova promozione con tariffe a partire da 16,99 euro.

Il tempo, però, è pochissimo. Dovete prenotare entro il 15 settembre 2026 per viaggiare dal 17 settembre al 31 dicembre 2026. Le mete a disposizione tantissime e spaziano da spiagge e isole ancora piacevoli da scoprire in autunno, mete perfette per scoprire il foliage e fare un city break e ovviamente località da scoprire nel periodo natalizio. Accanto alle partenze da 16,99 euro spuntano, con un po’ di flessibilità sulle date, anche voli sotto la soglia dei 15 euro.

Da Bergamo a Kalamata

Il calendario dice autunno. Kalamata, almeno per un po’, sembra non essersene accorta. Da Milano Bergamo si vola verso Kalamata con tariffe da 16,99 euro: una cifra davvero conveniente. Ma perché visitare la meta roprio in questo periodo? Le temperature sfiorano i 30 gradi di giorno fino a fine settembre e scendono a circa 20 gradi la sera… nelle ore diurne stare in spiaggia è ancora fattibile e molto piacevole.

La città ha il mare a pochi minuti dal centro e una lunga passeggiata costiera, però vale la pena allontanarsi dalla sdraio. Si può salire al Castello di Kalamata, che domina la parte vecchia, per poi scendere verso la chiesa dei Santi Apostoli, legata alla memoria della Guerra d’indipendenza greca. Poco distante ci sono il Museo Archeologico della Messenia, vicoli, taverne e piazze dove la vita continua senza troppo preoccuparsi della stagione turistica.

C’è anche il curioso Parco Municipale delle Ferrovie, museo all’aperto tra vecchie locomotive e vagoni storici, e c’è soprattutto il lato gastronomico. Kalamata è terra di olive e olio: andando avanti verso l’autunno, mercati e produttori diventano parte del viaggio tanto quanto spiagge e siti archeologici.

Gli ulivi di Kalamata
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Kalamata, la città delle olive da scoprire

Da Pisa a Rabat

Sulla rotta Pisa-Rabat Ryanair propone voli da 14,99 euro, con partenze dirette che trasformano la capitale marocchina in una delle occasioni più interessanti della promozione. Rabat è affacciata sull’Atlantico, più rilassata rispetto ad altre grandi città marocchine e abbastanza raccolta da poter essere scoperta senza trasformare un weekend in una maratona. A ottobre le massime si aggirano intorno ai 27 °C: clima ideale per passare parecchie ore fuori, tra monumenti, giardini e medina.

La prima tappa può essere la Kasbah degli Oudaïa, fortezza arroccata tra il fiume Bouregreg e l’oceano. Vicoli bianchi e blu, mura, scorci sull’acqua. Poco sotto ci sono i Giardini Andalusi; più avanti, cambiando completamente scenario, la Torre di Hassan e il Mausoleo di Mohammed V.

Vista del porto di Rabat, Marocco
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Rabat e il suo porto sono affascinanti

Da Napoli a Budapest

A Budapest l’autunno arriva presto e anche in città si vive il foliage e l’atmosfera con colori caldi che caratterizzano la capitale ungherese. Con voli a meno di 17 euro da Napoli è una chicca da non perdere, anche nei weekend… e in più ci sono in promo tante date perfette per scoprire anche i mercatini di Natale.

Una volta arrivati, la città si presta perfettamente a qualche giorno senza programmi troppo rigidi. Si può iniziare dalla Collina del Castello e dal Bastione dei Pescatori, con il Parlamento dall’altra parte del Danubio, e poi scendere verso il centro. In autunno anche l’Isola Margherita cambia atmosfera: quasi 100 ettari di verde nel mezzo del fiume, attraversabili a piedi o in bicicletta.

Quando le temperature scendono, poi, Budapest gioca la carta che poche città europee possono permettersi: le terme. Le piscine dello Széchenyi sono una delle immagini simbolo della città e con l’aria fresca il vapore che sale dall’acqua rende tutto ancora più scenografico.

Budapest nella stagione autunnale
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Budapest in autunno è magica

I migliori eventi e le sagre di ottobre nel Veneto

15 septembre 2026 à 09:04

Quando l’aria si fa più frizzante e i campi cambiano colore, le comunità si ritrovano nelle piazze per celebrare il raccolto, accendere fuochi simbolici e assaggiare i prodotti dell’autunno. Tra profumo di mosto, caldarroste e piatti di stagione, le sagre di paese e le feste patronali diventano il cuore pulsante dei borghi, trasformando ogni weekend in un rito collettivo. In questo clima, il Veneto si riempie di luci, stand e sapori che raccontano il legame profondo tra territorio, cucina e tradizione.

Nel calendario di ottobre 2026 in Veneto spiccano appuntamenti che attirano appassionati da tutta Italia, come la Festa dell’Uva e del Vino a Bardolino, la storica Fiera del Riso a Isola della Scala e l’evento dedicato ai formaggi Caseus Veneti 2026: formaggi in vetrina a Piazzola sul Brenta. Accanto a queste manifestazioni note, un fitto intreccio di sagre, fiere d’autunno e feste di paese anima località grandi e piccole, dall’entroterra alla laguna, offrendo ogni fine settimana nuove occasioni per scoprire il territorio attraverso la sua tavola.

Gli eventi di ottobre in Veneto tra sagre, fiere e sapori

  • Fiera del Riso a Isola della Scala – Isola della Scala (VR), dal 17 settembre al 13 ottobre 2026.
    La Fiera del Riso di Isola della Scala è una storica manifestazione dedicata al riso e al risotto, con piatti preparati secondo ricette tradizionali dalla lunga storia.
  • Festa dell'Uva e del Vino a Bardolino – Bardolino (VR), dal 1 al 5 ottobre 2026.
    La Festa dell'Uva e del Vino a Bardolino celebra il rinomato vino locale sul lungolago, con iniziative dedicate alla promozione di questa eccellenza enologica veronese.
  • Fiera Franca e Fiera d'Autunno a Bassano – Bassano del Grappa (VI), dal 1 al 4 ottobre 2026.
    A Bassano la Fiera Franca propone esposizione di bestiame, Concorso del Bue Grasso e attività commerciali, affiancata dalla Fiera d’Autunno in centro storico con numerose bancarelle di artigianato e specialità gastronomiche locali.
  • Festa del radecio di Conche – Codevigo (PD), dal 2 al 4 ottobre 2026.
    La Festa del radecio di Conche di Codevigo propone iniziative dedicate al radicchio locale, con appuntamenti gastronomici anche alla domenica a mezzogiorno.
  • Fiera Nazionale 'I giorni del miele' – Lazise (VR), dal 2 al 4 ottobre 2026.
    La Fiera Nazionale "I giorni del miele" a Lazise del Garda è una mostra mercato di rilevanza europea dedicata ai mieli italiani, punto d’incontro per l’apicoltura nazionale ed estera sulle tematiche legate all’agricoltura.
  • Sagra del Rosario a Vallio di Roncade – Roncade (TV), dal 2 al 4 ottobre 2026.
    La Sagra del Rosario a Vallio di Roncade nasce dai festeggiamenti religiosi in onore della Madonna del Rosario, con celebrazione della Santa Messa e processione nella prima domenica di ottobre.
  • Fiera del Derlo – Selva di Progno (VR), dal 2 al 4 ottobre 2026.
    La Fiera del Derlo celebra il tipico cesto in legno usato sui pendii del territorio, con eventi nelle strade del paese e attenzione alla salvaguardia del mestiere ormai raro del Derlaro.
  • Antiche Fiere di San Luca – Treviso (TV), dal 2 al 25 ottobre 2026.
    Le Antiche Fiere di San Luca a Treviso riportano il grande Luna Park con numerose attrazioni, banchetti diffusi e degustazioni di cibi tipici come polpi, maroni e oca arrosta, inaugurando la stagione autunnale.
  • ViWine Festival a Vicenza eccellenze vinicole e gastronomiche locali – Vicenza (VI), dal 2 al 4 ottobre 2026.
    Il ViWine Festival trasforma Piazza dei Signori e il centro storico di Vicenza in un percorso di degustazione di vini locali e piatti della tradizione, valorizzando le eccellenze enogastronomiche del territorio.
  • Sagra dei Bigoli co’ l’Arna – Zanè (VI), dal 2 al 4 ottobre 2026.
    La Sagra dei Bigoli co’ l’Arna a Zanè propone specialità gastronomiche tradizionali, musica e momenti di socialità, con protagonista il piatto tipico a base di bigoli e anatra.
  • Mostra Micologica a San Vito – Altivole (TV), dal 3 al 4 ottobre 2026.
    La Mostra Micologica a San Vito espone numerose specie di funghi con esperti a disposizione, accompagnata da menù dedicati, enoteca, pesca di beneficenza, mostra mercato e altre iniziative a tema.
  • Ganzega d’autunno – Moriago della Battaglia (TV), dal 3 al 4 ottobre 2026.
    La Ganzega d’autunno anima il centro storico di Mori con costumi d’epoca, antichi mestieri, mostre, spettacoli e cucina tipica, ricreando le tradizioni della gente trentina del secolo scorso.
  • Caseus Veneti 2026: formaggi in vetrina – Piazzola sul Brenta (PD), dal 3 al 4 ottobre 2026.
    Caseus Veneti a Piazzola sul Brenta è la manifestazione ufficiale dei formaggi del Veneto, con oltre trecento prodotti in concorso e un percorso alla scoperta dell’arte casearia e delle sue tradizioni.
  • Festa delle Giuggiole ad Arquà Petrarca – Arquà Petrarca (PD), il 4 ottobre 2026.
    La Festa delle Giuggiole ad Arquà Petrarca celebra il frutto tipico locale con spettacoli musicali, arte, artigianato e prodotti genuini, immersi nell’atmosfera medievale del borgo trecentesco dei Colli Euganei.
  • Festa della Castagna al Parco della Birreria Pedavena – Pedavena (BL), il 4 ottobre 2026.
    La Festa della Castagna al Parco della Birreria Pedavena propone castagnate, mercatini, musica e oltre 60 stand di prodotti tipici e artigianali, con caldarroste preparate dai volontari della Pro Loco.
  • Distillerie aperte – Villaga (VI), il 4 ottobre 2026.
    Distillerie Aperte permette di visitare quattro distillerie della provincia, con visite guidate e degustazioni enogastronomiche per conoscere da vicino produzione, segreti e tradizioni dei maestri distillatori.
  • Festa della patata e del wurstel – Arzignano (VI), dal 8 al 11 ottobre 2026.
    Ad Arzignano torna la Festa della patata e del wurstel, dedicata alla valorizzazione di queste specialità con proposte gastronomiche e momenti conviviali.
  • Festa dei Marroni a Combai – Miane (TV), dal 9 ottobre al 1 novembre 2026.
    La Festa dei Marroni a Combai promuove il marrone Igp con caldarroste, piatti a base di castagne, passeggiate nei boschi, mostre e un mercatino d’artigianato lungo le vie del paese.
  • Pomopero, mostra espositiva di mele e pere – Lusiana Conco (VI), dal 10 al 11 ottobre 2026.
    Pomo Pero a Lusiana è una mostra espositiva di antiche varietà di mele e pere, affiancata da un mercato di prodotti tipici e DE.CO. e da attività dedicate a sostenibilità, cultura locale e buon cibo.
  • Pomo Pero – Scambio Sementi e Mercatino dei Fiori a Lusiana – Lusiana Conco (VI), dal 10 al 11 ottobre 2026.
    Il Pomo Pero di Lusiana presenta antiche varietà di mele e pere, con mercato di prodotti tipici e DE.CO. e un programma di iniziative sulla sostenibilità del territorio, la cultura locale e le produzioni tradizionali.
  • Mostra dei Prodotti Agroalimentari d'Autunno – Noventa Vicentina (VI), il 11 ottobre 2026.
    La Mostra dei Prodotti Agroalimentari d’Autunno a Noventa Vicentina è una fiera che anima piazza e centro storico con prodotti agricoli a chilometro zero, florovivaismo, specialità enogastronomiche, artigianato e commercio locale.
  • Val Polis Cellae – San Pietro in Cariano (VR), il 11 ottobre 2026.
    Val Polis Cellae offre un itinerario tra cantine della Valpolicella, dove degustare vini rossi come Amarone e Recioto abbinati ai sapori del territorio, circondati da opere d’arte nel paesaggio autunnale.
  • Tovena in Festa – Cison di Valmarino (TV), dal 16 al 31 ottobre 2026.
    Tovena in Festa è la sagra paesana con piatti tipici, mercatini, spazi per bambini e le celebri trippe alla tovenese, offrendo un’occasione per riscoprire sapori antichi e la storia locale.
  • Suca Baruca, la Festa della Zucca – Piove di Sacco (PD), il 16 ottobre 2026.
    Suca Baruca nasce dalla tradizione delle zucche intagliate con candela e propone mostra mercato di zucche, laboratori di intaglio per bambini e degustazioni gastronomiche per le vie della città.
  • Antica Fiera di Arsego – San Giorgio delle Pertiche (PD), dal 16 al 20 ottobre 2026.
    L’Antica Fiera di Arsego propone espositori, mercato agricolo, bancarelle, stand gastronomico, pesche di beneficenza e spettacoli, per un appuntamento all’insegna del gusto e del divertimento.
  • Festa della Zucca – Sernaglia della Battaglia (TV), dal 16 al 18 ottobre 2026.
    La Festa della Zucca offre numerose specialità a base di zucca, dagli gnocchi alle crespelle, cappellacci e spatzle, fino a pane, dolci, marmellate e altre preparazioni dolci e salate.
  • Hostaria – Festival del vino di Verona – Verona (VR), dal 16 al 18 ottobre 2026.
    Hostaria trasforma il centro storico di Verona in una grande cantina a cielo aperto, con degustazioni di numerose etichette, eventi culturali, musica e intrattenimento, con attenzione al sociale e all’ambiente.
  • La Fiera delle Anime – Arsiè (BL), il 18 ottobre 2026.
    Storica fiera di Arsiè, tra le più antiche della provincia di Belluno, con profonde radici nella tradizione locale risalente al 1666.
  • Antica Fiera del Rosario – Fumane (VR), il 18 ottobre 2026.
    Fiera tradizionale a Breonio con mostra-mercato, stand gastronomici, esposizioni e varie iniziative collaterali.
  • Sagra Poenta e Bacalà – Thiene (VI), dal 23 al 26 ottobre 2026.
    Sagra dedicata al piatto tipico “polenta e baccalà” a Thiene, per riscoprire una secolare tradizione gastronomica berica.
  • CioccolandoVi a Vicenza – Vicenza (VI), dal 23 al 25 ottobre 2026.
    Rassegna nel centro storico di Vicenza dedicata al cioccolato, con la partecipazione di maestri cioccolatieri e proposte di qualità.
  • Fiera Franca Cittadellese – Cittadella (PD), dal 24 al 26 ottobre 2026.
    Fiera a Cittadella con esposizioni di prodotti tipici, artigianato locale e banchi enogastronomici nel centro storico, oltre alla tradizionale Fiera del Bestiame presso il Cimitero Austroungarico.
  • Antica fiera di San Simeone – Marostica (VI), il 25 ottobre 2026.
    Festa del patrono San Simeone e del Ringraziamento a Marostica, con mostra mercato di prodotti agricoli tipici, giochi popolari, artisti di strada e benedizione dei frutti autunnali e dei trattori.
  • Fiera Franca del Rosario – Segusino (TV), il 25 ottobre 2026.
    Storica fiera di Segusino, evento turistico e culturale che unisce momento conviviale e scoperta delle specialità di un territorio tra pianura e montagna.
  • Halloween al Castello di Bevilacqua – Bevilacqua (VR), il 31 ottobre 2026.
    Cena a tema Halloween al Castello di Bevilacqua, con zucche mostruose, atmosfere magiche e un’animazione adatta anche ai bambini.

Ottobre in Umbria: le migliori sagre, feste ed eventi

15 septembre 2026 à 09:03

Profumo di castagne arrostite, calici di vino nuovo e olio appena franto portano in tavola i colori più intensi dell’autunno. È il tempo delle sagre di paese, delle feste patronali e degli eventi enogastronomici che celebrano i prodotti di stagione, tra sapori genuini e atmosfere raccolte. In questo scenario l’Umbria diventa un mosaico di piccoli borghi in festa, dove ogni fine settimana è un invito a scoprire tradizioni, piazze e panorami immersi nel foliage.

Nel cuore verde d’Italia, il calendario di ottobre 2026 si accende tra rievocazioni storiche, celebrazioni religiose e weekend gourmet. Ad Assisi la Festa di San Francesco d’Assisi Patrono d’Italia richiama pellegrini e visitatori da tutto il Paese, mentre a Trevi Frantoi Aperti in Umbria racconta il mondo dell’olio extravergine tra visite e degustazioni. Per chi ama i sapori dolci, Altrocioccolato a Città di Castello trasforma le vie del centro in un percorso dedicato al cioccolato e alle sue infinite declinazioni.

Ottobre 2026 in Umbria, tutti gli eventi da gustare

  • Giostra dell'arme – San Gemini (TR), dal 26 settembre al 11 ottobre 2026.
    A San Gemini la Giostra dell’Arme vede sfidarsi i due rioni con prove a cavallo, corteo storico, investitura dei cavalieri e spettacoli rievocativi di ambientazione medievale.
  • Corciano castello di vino – Corciano (PG), dal 2 al 4 ottobre 2026.
    Corciano castello di vino propone un percorso sensoriale itinerante dedicato alle tradizioni vinicole del territorio umbro, per valorizzare la città e il suo patrimonio enologico.
  • Festa della vendemmia a Penna in Teverina – Penna in Teverina (TR), dal 2 al 4 ottobre 2026.
    A Penna in Teverina la Festa della vendemmia celebra uva, vino e mosto con stand gastronomico, piatti casalinghi e dolci locali a base di mosto come maritozzi, pane tipico e tisichelle.
  • Festival dell'Oriente a Perugia – Bastia Umbra (PG), dal 3 al 4 ottobre 2026.
    Al complesso Umbria Fiere di Bastia Umbra il Festival dell’Oriente presenta culture e tradizioni asiatiche con mostre, bazar, gastronomia, cerimonie, spettacoli, concerti, danze, arti marziali e incontri tematici.
  • Festa di San Francesco d'Assisi Patrono d'Italia – Assisi (PG), il 4 ottobre 2026.
    Ad Assisi la Festa di San Francesco Patrono d’Italia prevede celebrazioni liturgiche nelle principali basiliche e festeggiamenti civili con spettacoli, danze e canti popolari in città.
  • A Piegaro torna la Sagra della Castagna – Piegaro (PG), dal 9 al 18 ottobre 2026.
    A Piegaro la Sagra della Castagna propone stand gastronomici dove la castagna è protagonista in numerose ricette, dai primi piatti ai dolci, compresa la tradizionale versione arrosto.
  • La disfida di San Fortunato a Todi – Todi (PG), dal 9 al 11 ottobre 2026.
    A Todi la Disfida di San Fortunato celebra il patrono con eventi a tema medievale, tra cui il Palio dell'Aquila, una mostra mercato dei prodotti tipici e un corteo storico lungo le vie della città.
  • Frantoi Aperti in Umbria – Trevi (PG), dal 17 ottobre al 15 novembre 2026.
    Frantoi Aperti in Umbria celebra l’arrivo del nuovo olio extravergine trasformando i frantoi in laboratori culturali con eventi dedicati al fumetto, attività per bambini e mostre sul legame tra olio e territorio.
  • Altrocioccolato – Città di Castello (PG), dal 23 al 25 ottobre 2026.
    Altrocioccolato è una manifestazione dedicata al consumo responsabile e ai prodotti biologici, con stand di vendita, laboratori didattici, degustazioni, mostre, mensa equo-solidale e un ricco programma di spettacoli e incontri.

Ottobre in Trentino-Alto Adige: le migliori sagre, feste ed eventi

15 septembre 2026 à 09:03

Profumo di mele, castagne e grappoli maturi invade piazze e borghi, mentre le foglie si tingono di rosso e oro e le tavole si riempiono di sapori robusti. È il tempo delle sagre di paese, dei mercati contadini e delle feste dedicate ai prodotti tipici di stagione, tra colori caldi, calici alzati e specialità che raccontano il territorio. I piccoli centri si trasformano in salotti all’aperto, dove assaggiare, acquistare e scoprire storie legate alla terra. In questo scenario, il Trentino-Alto Adige diventa un mosaico di appuntamenti da vivere lentamente, tra vallate, alpeggi e città storiche.

Nel 2026 il calendario enogastronomico di ottobre in Trentino-Alto Adige è particolarmente ricco e variegato, tra grandi classici e appuntamenti di nicchia. Dalle atmosfere raffinate del Dolomiti Gourmetfestival di Dobbiaco alla tradizione alpina della desmontegada de le vache di Predazzo, passando per i sapori autentici della Sagra della ciuiga di San Lorenzo Dorsino, ogni evento offre un modo diverso di assaporare l’autunno tra monti, vigneti e borghi storici.

Gli eventi di ottobre in Trentino-Alto Adige tra sapori e tradizioni

  • Dolomiti Gourmetfestival – Dobbiaco (BZ), dal 1 al 3 ottobre 2026.
    Nella regione 3 Cime Dolomiti il Dolomiti Gourmet Festival riunisce chef italiani e internazionali per proporre una cucina sostenibile ispirata alla natura e al legame con il territorio.
  • Oktoberfest Trento – Trento (TN), dal 2 al 4 ottobre 2026.
    Manifestazione a Trento ispirata all’Oktoberfest, con sapori bavaresi, musica e tradizioni alpine in un’atmosfera festosa.
  • Transumanza delle bestiame a Castelrotto – Castelrotto (BZ), il 3 ottobre 2026.
    A Castelrotto le strade si animano con la transumanza del bestiame e i festeggiamenti che accompagnano il rientro degli animali.
  • La desmontegada de le vache di Predazzo – Predazzo (TN), dal 3 al 4 ottobre 2026.
    A Predazzo si festeggia la fine dell’alpeggio con sfilate di carri, musica, laboratori e proposte gastronomiche della tradizione.
  • Festival della Polenta a Storo – Storo (TN), dal 3 al 4 ottobre 2026.
    Evento dedicato alla celebre farina gialla di Storo e alla polenta, piatto simbolo della cucina di montagna locale.
  • Festa della zucca a Pergine Valsugana – Pergine Valsugana (TN), dal 9 al 11 ottobre 2026.
    A Pergine Valsugana, nel parco Ai Tre Castagni, le zucche vengono esposte in una mostra autunnale dedicata a questo ortaggio.
  • Sapori d’Autunno 2026 a Brentonico – Brentonico (TN), dal 10 al 11 ottobre 2026.
    A Brentonico mercato dei sapori, tour enogastronomici, laboratori, attività per bambini, spettacoli e concerti celebrano l’autunno e la tradizione di montagna.
  • Ritorno del bestiame dall'Alpeggio – Terento (BZ), il 10 ottobre 2026.
    A Terento il ritorno del bestiame dall’alpeggio è una colorata festa della transumanza con animali adornati, bande musicali, balli e sfilate.
  • Festa della Mela con grande sfilata – Naz-Sciaves (BZ), il 11 ottobre 2026.
    A Naz-Sciaves la Festa della Mela propone degustazioni di mele appena raccolte, mercato contadino, giochi per bambini, musica, balli e una grande sfilata con incoronazione della reginetta della mela.
  • Festa della Castagna – Keschtnriggl – Tesimo (BZ), dal 15 ottobre al 8 novembre 2026.
    Le Giornate della castagna Keschtnriggl a Tesimo-Prissiano, Foiana e Lana valorizzano cultura e usanze locali, con particolare attenzione alle castagne e al loro ruolo per la popolazione.
  • La Festa dell'uva. Kermesse di musica e folklore – Merano (BZ), dal 16 al 18 ottobre 2026.
    A Merano la Festa dell’uva propone tradizione, musica tipica, specialità gastronomiche altoatesine e buon vino nel centro cittadino, in una manifestazione storica molto sentita.
  • Pomaria 2026 – Arte, cultura, gastronomia, musica e tradizione – Cles (TN), dal 17 al 18 ottobre 2026.
    In Val di Non “Pomaria” è una grande festa delle mele con raccolta in campo, laboratori di cucina per lo strudel, giochi, degustazioni e iniziative per adulti e bambini.
  • Il Vicolo del vino di Termeno – Termeno sulla Strada del Vino (BZ), il 17 ottobre 2026.
    Il Vicolo del vino di Termeno è una festa lungo la Strada del Vino con degustazioni di bottiglie selezionate, specialità culinarie e musica vivace.
  • Settimane della Castagna a Velturno – Velturno (BZ), dal 17 ottobre al 8 novembre 2026.
    A Velturno le Settimane della Castagna offrono visite guidate, escursioni e degustazioni dedicate alla castagna e alla cucina rurale, nel periodo del Törggelen.
  • Mercato di Stegona – Brunico (BZ), dal 26 al 28 ottobre 2026.
    Il Mercato di Stegona, frazione di Brunico, è la più grande fiera del Tirolo, trasformando il paese in un grande luna park dove passeggiare, contrattare e fare acquisti.
  • Sagra della ciuiga – San Lorenzo Dorsino (TN), dal 30 ottobre al 1 novembre 2026.
    A San Lorenzo in Banale la Sagra della ciuìga celebra il tipico salame con le rape con degustazioni, menu a tema, spettacoli di strada, musica antica e l’apertura di corti e cantine del borgo Berghi.

Ottobre in Toscana: le migliori sagre, feste ed eventi

15 septembre 2026 à 09:03

Nel calendario di questo periodo l’autunno si accende di luci calde, profumi di cantine e mercati all’aperto dove i prodotti di stagione sono protagonisti. Tra sagre di paese, feste patronali e fiere enogastronomiche, i borghi si animano di banchi colmi di specialità, calici che tintinnano e piazze in festa. È il momento in cui l’uva lascia spazio al vino nuovo, la campagna offre castagne e funghi, e le tradizioni locali tornano al centro della scena, disegnando weekend all’insegna del gusto anche in Toscana.

In Toscana, ottobre 2026 porta con sé un fitto cartellone di appuntamenti che uniscono sapori e atmosfera di borgo: dalla storica Festa dell’uva di Cinigiano alla vivace Boccaccesca, rassegna di prodotti e piaceri del gusto di Certaldo, fino al raffinato Terre di Pisa Food & Wine Festival. Tra colline, città d’arte e piccoli centri, le sagre e gli eventi enogastronomici diventano l’occasione perfetta per scoprire il territorio attraverso i suoi piatti e i suoi vini.

Eventi di ottobre in Toscana, le sagre da scoprire

  • Festa dell'uva – Cinigiano (GR), dal 2 al 4 ottobre 2026.
    A Cinigiano torna la festa dedicata all’uva, con iniziative e atmosfere legate alla tradizione del territorio.
  • Sagra del Porcino e della Chianina – Castelfranco di sotto (PI), dal 3 al 4 ottobre 2026.
    Sagra dedicata al porcino e alla Chianina, con primi di pasta fresca del territorio e bistecche protagoniste di un menù che valorizza la tradizione gastronomica toscana.
  • Sagra del galletto – Una festa tra galletti, brunello e rievocazione storica – Montalcino (SI), dal 3 al 4 ottobre 2026.
    Nel borgo di Camigliano si celebra la sagra del galletto con rievocazioni storiche, ricette contadine, carni alla brace e la tradizionale scottiglia cotta a fuoco lento.
  • Terra di Prato, mercato dei prodotti agricoli – Prato (PO), il 3 ottobre 2026.
    Mercato dei prodotti agricoli di Prato, dove acquistare direttamente dagli agricoltori alimenti genuini di stagione e riscoprire saperi contadini e tipicità locali.
  • Boccaccesca, rassegna di prodotti e piaceri del gusto – Certaldo (FI), dal 8 al 11 ottobre 2026.
    Rassegna enogastronomica che valorizza prodotti agricoli, agroalimentari e artigianali toscani, con stand, degustazioni, lezioni di cucina, artigiani al lavoro e iniziative per bambini.
  • Fiera di ottobre a Dicomano – Dicomano (FI), dal 9 al 11 ottobre 2026.
    A Dicomano la Fiera di ottobre propone un ricco programma dedicato alla tradizione locale, ai prodotti tipici e alle eccellenze del territorio in un clima di condivisione.
  • Terre di Pisa Food & Wine Festival – Pisa (PI), dal 16 al 18 ottobre 2026.
    Festival enogastronomico in Piazza Vittorio Emanuele II a Pisa, dedicato alle eccellenze delle Terre di Pisa tra degustazioni, esperienze e attenzione a sostenibilità e qualità.
  • Il Pagliaio di Greve in Chianti – Greve in Chianti (FI), il 25 ottobre 2026.
    Mercato contadino e artigiano a Greve in Chianti con formaggi, pane, vino, olio, conserve, dolci e manufatti di artigianato naturale dei produttori locali.

I migliori eventi e le sagre di ottobre nelle Marche

15 septembre 2026 à 09:03

Il ritmo lento dei borghi si intreccia alla voglia di stare all’aria aperta, tra piazze che si riempiono di profumi di cucina e brindisi condivisi. L’autunno porta con sé sagre di paese, feste patronali ed eventi dedicati ai frutti della terra, dove il gusto incontra tradizioni autentiche. Nelle Marche questo periodo è un invito a scoprire paesaggi collinari, piccoli centri incastonati tra mare e monti e sapori che raccontano la stagione. È il momento ideale per viaggiare senza fretta, seguendo il calendario delle feste enogastronomiche.

In ottobre le Marche diventano un vero itinerario del gusto, tra mostre mercato e feste di piazza che celebrano vendemmia, castagne e tartufi. Si passa dai profumi di pane appena sfornato di Pane Nostrum a Senigallia alle atmosfere intense della Fiera Nazionale del Tartufo Bianco di Acqualagna, fino ai calici alzati tra vino e specialità contadine durante Leguminaria, i piatti poveri della cucina marchigiana ad Appignano. Un calendario fitto di appuntamenti che invita a esplorare il territorio assaggiandone le eccellenze.

Eventi di ottobre 2026 nelle Marche, le sagre da vivere sul posto

  • Festa del fungo – Piandimeleto (PU), dal 26 settembre al 27 ottobre 2026.
    La Festa del Fungo è un appuntamento dedicato alla gastronomia e ai prodotti tipici, con un ricco programma di eventi che anima gli ultimi giorni di settembre e l'inizio di ottobre.
  • Sagra dell'uva – Cupramontana (AN), dal 1 al 4 ottobre 2026.
    Storica sagra dedicata all'uva e al Verdicchio, celebra il raccolto e la fertilità della terra con un forte legame alla tradizione e attenzione alle nuove generazioni.
  • Fiera del tartufo di Pergola – Pergola (PU), il 4 ottobre 2026.
    Nel centro storico di Pergola si svolge la Fiera nazionale dedicata al tartufo bianco pregiato, appuntamento che richiama visitatori da tutta la regione.
  • Pane Nostrum – Senigallia (AN), dal 9 al 11 ottobre 2026.
    A Senigallia la manifestazione Pane Nostrum trasforma le piazze in forni all’aperto, presentando le migliori tradizioni panificatorie italiane e internazionali nel suggestivo scenario del Foro Annonario ottocentesco.
  • Festa del miele e dei prodotti autunnali – Belforte all'Isauro (PU), dal 10 al 12 ottobre 2026.
    A Belforte all’Isauro la Festa del miele e dei prodotti autunnali fa rivivere la cucina di una volta con dolci, marmellate, miele, profumi di campagna e sapori legati ai frutti dell’orto e del bosco.
  • Mostra Nazionale del tartufo bianco pregiato delle Marche – Sant'Angelo in Vado (PU), dal 10 al 11 ottobre 2026.
    A Sant’Angelo in Vado la Mostra Nazionale del tartufo bianco pregiato propone l’acquisto del celebre tubero e di altri prodotti tipici del Montefeltro come funghi, castagne, formaggi e miele.
  • Cantiano Fiera Cavalli – Cantiano (PU), il 11 ottobre 2026.
    Cantiano Fiera Cavalli è una rassegna dedicata al Cavallo del Catria con numerosi esemplari, sfilate, gare equestri, spettacoli, spazi ludici, stand gastronomici e un salone delle tipicità locali nella cornice del Monte Catria.
  • Sagra della castagna – Valfornace (MC), il 11 ottobre 2026.
    Sagra dedicata alla castagna con passeggiata nei castagneti, pranzo agli stand gastronomici, mercatini, giostre, musica dal vivo, stornellatori e banda musicale.
  • Leguminaria, i piatti poveri della cucina marchigiana – Appignano (MC), dal 16 al 18 ottobre 2026.
    Appignano di Macerata celebra i legumi e la cucina povera marchigiana con degustazioni nelle tradizionali cantine, piatti a base di ceci, fagioli e lenticchie, mercatini, ceramiche, musica e attività per bambini.
  • La Festa della Castagna di Lunano – Lunano (PU), dal 17 al 18 ottobre 2026.
    Festa autunnale che coinvolge l'intero paese di Lunano nella valorizzazione delle castagne locali, offrendo un ricco programma dedicato al gusto delle castagne del Monte della Croce.
  • Festa del Lacrima e del Tartufo – Morro d'Alba (AN), dal 17 al 18 ottobre 2026.
    Mostra-mercato dedicata al vino doc Lacrima di Morro d'Alba, al tartufo e ai prodotti tipici, con degustazioni, artigianato artistico e hobbistica.
  • Castagnata in piazza – Smerillo (FM), il 19 ottobre 2026.
    In piazza le castagne sono protagoniste con caldarroste, vino e menù interamente dedicati, dagli gnocchetti al castagnaccio, accompagnati da spettacoli di intrattenimento.
  • Fiera Nazionale del Tartufo Bianco di Acqualagna – Acqualagna (PU), il 25 ottobre 2026.
    Importante fiera dedicata al tartufo bianco che ha reso Acqualagna capitale del tartufo, con un mercato di riferimento per la promozione e la commercializzazione nazionale e internazionale di questo prodotto.
  • Festa del braciere – Musica e piatti tipici – Moresco (FM), dal 31 ottobre al 1 novembre 2026.
    A Moresco si festeggia con un grande braciere in piazza del Castello che cuoce risotti, salsicce, spiedini e castagne, accompagnati dal vino tipico locale e da un'atmosfera conviviale.

I migliori eventi e le sagre di ottobre in Lombardia

15 septembre 2026 à 09:03

Quando l’aria si fa più fresca e le prime foglie arrossiscono, piazze e cortili tornano ad animarsi tra profumi di cantine aperte, mercatini e piccoli riti collettivi legati alla terra. È il tempo delle sagre di paese, delle feste patronali e dei prodotti tipici che celebrano il raccolto d’autunno, tra calici alzati e tavolate condivise. In Lombardia questo periodo diventa un invito diffuso a rallentare, assaggiare, passeggiare tra banchi colmi e borghi in festa, alla scoperta di sapori che parlano di storia e paesaggio.

Nel calendario di ottobre 2026 in Lombardia spiccano appuntamenti che profumano di vendemmia, di artigianato e di sapori di montagna: tra i filari e le tradizioni contadine de La Festa dell’Uva 2026, torna la tradizione a Bondeno a Gonzaga, le eccellenze manuali e gastronomiche di Chiostro in Fiera 2026, torna la mostra mercato di alto artigianato a Milano e i piatti iconici della Valtellina con Il Pizzocchero d’Oro 2026 e Weekend del gusto a Teglio, la regione si racconta attraverso eventi che uniscono gusto, territorio e convivialità.

Tutte le sagre di ottobre 2026 in Lombardia da segnare in agenda

  • La Festa dell’Uva 2026 – Gonzaga (MN), dal 2 al 4 ottobre 2026.
    Festa dell’Uva dedicata alle tradizioni contadine, con piatti tipici mantovani, specialità gastronomiche, spettacoli, musica e intrattenimento per famiglie.
  • Chiostro in Fiera 2026 – Milano (MI), dal 2 al 4 ottobre 2026.
    Mostra mercato di alto artigianato con abbigliamento, gioielli, accessori, arredi antichi, ceramiche, fiori, piante e specialità gastronomiche del territorio.
  • Mercato agricolo dei Navigli – Milano (MI), il 3 ottobre 2026.
    Mercato agricolo in zona Navigli a Milano e a Segrate, con ampia scelta di prodotti locali a filiera corta: frutta e verdura fresche, formaggi, pane, carne, riso, vini, farine, miele e altri alimenti genuini.
  • Villaggio delle Zucche PuraVida Farm – San Martino Siccomario (PV), dal 3 al 4 ottobre 2026.
    Villaggio delle zucche in stile pumpkin patch americano con giochi, animazione, laboratori creativi, animali da fattoria, proposte gastronomiche e migliaia di zucche in un grande parco naturale.
  • Il Pizzocchero d’Oro 2026 e Weekend del gusto – Teglio (SO), dal 3 al 4 ottobre 2026.
    Rassegna gastronomica a Teglio con il Pizzocchero d’Oro e successivi weekend a tema funghi, selvaggina e sapori autunnali, proposta nei ristoranti e agriturismi aderenti.
  • Villa Arconati Far – Bollate (MI), il 4 ottobre 2026.
    Villa Arconati apre la stagione domenicale con visite guidate, mostre d’arte e la possibilità di esplorare il grande giardino storico, tra percorsi di arte, natura e architettura.
  • Mercatino Pavese dell’antiquariato e non solo – Pavia (PV), il 4 ottobre 2026.
    Il Mercatino Pavese dell’antiquariato in viale XI Febbraio ospita numerose bancarelle con mobili antichi, oggettistica, argenteria, ceramiche, porcellane, quadri, gioielli d’epoca, modernariato, collezionismo e antiquariato etnico.
  • Colori e sapori del mercatino italiano – Pavia (PV), il 4 ottobre 2026.
    In Viale Matteotti a Pavia un mercatino enogastronomico offre prodotti tipici selezionati da diverse regioni italiane, tra salumi, formaggi, dolci, vini, pane speciale e miele, nella cornice del Castello Visconteo.
  • Il Bello, il Buono, il Bio: mercatino dei sapori e non solo – San Pellegrino Terme (BG), il 4 ottobre 2026.
    A San Pellegrino Terme il mercatino “Il Bello, il Buono, il Bio” propone assaggi e acquisti tra arte, antiquariato, prodotti tipici e biologici, artigianato di qualità, laboratori per ragazzi e altre iniziative.
  • Sagra del Raviolo Nostrano 2026 – Covo (BG), dal 9 al 12 ottobre 2026.
    A Covo la Sagra del Raviolo Nostrano celebra un’antica tradizione contadina con abbondanti degustazioni di ravioli e altri piatti locali, accompagnati da momenti di festa e intrattenimento.
  • Mercato della Terra di Piambello – Induno Olona (VA), il 10 ottobre 2026.
    Il Mercato della Terra di Piambello riunisce produttori locali che vendono direttamente ai consumatori prodotti di qualità, rispettando l’ambiente, promuovendo prezzi equi, cultura alimentare del territorio e biodiversità.
  • Curiosità in Via Emilia, il mercatino di Voghera – Voghera (PV), il 10 ottobre 2026.
    A Voghera torna “Curiosità in Via Emilia”, mercatino nel centro storico con bancarelle dedicate ad antichità, artigianato, collezionismo, modernariato, creatività, prodotti tipici alimentari e prodotti biologici non alimentari.
  • Antiquariato che passione! – Cusago (MI), il 11 ottobre 2026.
    Nel centro storico di Cusago, accanto al Castello Medievale, il mercatino di antiquariato raduna espositori con mobili, oggetti da collezione, ceramiche, argenti, libri, stampe, modernariato e prodotti alimentari biologici, con possibilità di assaggiare specialità lombarde.
  • Sforzato Wine Festival 2026, Eroico Rosso – Tirano (SO), dal 31 ottobre al 1 novembre 2026.
    Il centro storico di Tirano ospita lo Sforzato Wine Festival, dedicato allo Sforzato di Valtellina Docg, con degustazioni nelle dimore nobiliari e un ricco calendario di eventi che uniscono vino, gastronomia, cultura e paesaggio.

I migliori eventi e le sagre di ottobre nel Lazio

15 septembre 2026 à 09:03

Quando l’aria si fa più frizzante e i primi vapori salgono dai pentoloni nelle piazze, l’autunno richiama tutti attorno ai tavoli delle feste di paese. È il tempo dei prodotti del bosco e delle vigne, delle sagre che animano borghi e città con mercatini, profumi di cucine all’aperto e antiche devozioni. Tra castagne, mosto e piatti della tradizione, le comunità si ritrovano per celebrare la raccolta e i sapori di stagione. In questo scenario il Lazio diventa un mosaico di appuntamenti da vivere con calma, tra colline, laghi e vie cittadine.

Nel Lazio di ottobre 2026 il calendario enogastronomico è fitto: dalle atmosfere medievali della Sagra delle Castagne – Soriano tra storia e leggenda a Soriano nel Cimino, ai profumi di cioccolato e nocciole di CioccoTuscia 2026, la cultura dei dolci sapori a Viterbo, fino ai sapori contadini della Sagra del Tartufo a Canterano e delle tante sagre di paese dedicate a castagne, zucca, polenta e porchetta. Un viaggio di gusto che unisce borghi e città, perfetto per riscoprire il territorio weekend dopo weekend.

Eventi di ottobre nel Lazio, tutte le sagre da segnare

  • Mercato del Contadino dei Castelli Romani a Rocca di Papa – Rocca di Papa (RM), il 1 ottobre 2026.
    Mercato contadino a filiera corta con vendita diretta di prodotti stagionali, freschi e a km 0 dalle aziende del territorio, puntando su tipicità locali, qualità e risparmio per il consumatore.
  • Mercato del Contadino dei Castelli Romani a Frascati – Frascati (RM), il 2 ottobre 2026.
    Mercato contadino di filiera corta a Frascati, dove acquistare il paniere agroalimentare locale in un’area un tempo agricola, oggi riconvertita al terziario.
  • Sagra delle Castagne – Soriano tra storia e leggenda – Soriano nel Cimino (VT), dal 2 al 18 ottobre 2026.
    Antica sagra che unisce rievocazioni storiche e celebrazione della castagna, con il paese addobbato e scene ispirate a eventi reali e leggende tramandate nel tempo.
  • Tre Mercati Contadini ad Albano Laziale – Albano Laziale (RM), dal 3 al 4 ottobre 2026.
    Mercati contadini ad Albano Laziale con appuntamenti settimanali in Via Riccardo Lombardi e in Piazza Pia, dove acquistare prodotti agricoli direttamente dai produttori.
  • Mercato della Terra di Frascati – Frascati (RM), il 3 ottobre 2026.
    Mercato della Terra settimanale a Frascati che riunisce produttori e artigiani locali di vino, olio, formaggi, legumi, farine, ortaggi, frutta, miele e manufatti, ispirato ai principi Slow Food.
  • Sagra della Zucca a Caorera – Guidonia Montecelio (RM), dal 3 al 4 ottobre 2026.
    Mostra mercato dedicata alla zucca Santa Bellunese, con esposizione e vendita di prodotti agricoli e artigianato locale.
  • Sagra della porchetta – Poggio Bustone (RI), dal 3 al 5 ottobre 2026.
    Sagra dedicata alla porchetta di Poggio Bustone, preparata secondo tradizione e proposta in una competizione tra produttori locali.
  • Biomercato in Certosa – Roma (RM), il 3 ottobre 2026.
    Biomercato con piccoli produttori biologici nel Parco della Certosa, arricchito da laboratori per bambini e pranzo sociale.
  • Palio di Ostia Antica – Roma (RM), dal 3 al 4 ottobre 2026.
    Rievocazione storica con torneo equestre nel Borgo di Ostia Antica e al Parco dei Ravennati, in cui le contrade si sfidano per vincere il Palio.
  • Wanderlust 108 – Roma (RM), il 3 ottobre 2026.
    Giornata dedicata a sport e benessere con Mindful Triathlon, che propone una sessione di yoga con DJ e una meditazione guidata da una guida spirituale.
  • CioccoTuscia 2026 – Viterbo (VT), dal 3 al 4 ottobre 2026.
    Evento enogastronomico a Viterbo dedicato al cioccolato e ai dolci, con numerosi stand e un’area show cooking per dimostrazioni gratuite di pasticceri professionisti.
  • Mercato della Terra di Anguillara Sabazia – Anguillara Sabazia (RM), il 4 ottobre 2026.
    Mercato della Terra sulle sponde del lago di Bracciano con prodotti locali e biologici, formaggi tradizionali, pani a lievitazione naturale, salumi, vini, miele, oli, farine e birre artigianali stagionali.
  • Vendemmiale di Capena – Capena (RM), dal 4 al 5 ottobre 2026.
    Vendemmiale di Capena con sfilata di carri allegorici, musica in piazza e degustazione del vino versato dalle fauci del leone millenario.
  • Mercato della Terra di Santa Maria delle Mole – Marino (RM), il 4 ottobre 2026.
    Mercato della Terra in piazza Sciotti a Marino con verdure bio, oli, mieli, formaggi e numerosi Presìdi Slow Food che valorizzano antichi mestieri e tradizioni locali.
  • Mercato della Terra di Monte Compatri – Monte Compatri (RM), il 4 ottobre 2026.
    Mercato della Terra lungo la passeggiata di Monte Compatri, con Presìdi Slow Food, miele, frutta e verdura locali, formaggi e porchetta tipica laziale.
  • Mercato Contadino dei Castelli Romani a Roma Capannelle – Roma (RM), il 4 ottobre 2026.
    Mercato Contadino a Roma Capannelle nato dall’alleanza tra produttori e consumatori per creare una comunità del cibo alternativa all’agroindustria e alla grande distribuzione.
  • Sagra del Tartufo a Canterano – Canterano (RM), dal 10 al 11 ottobre 2026.
    Sagra dedicata al tartufo nero pregiato e allo scorzone di Canterano, protagonisti di bruschette, tonnarelli e salsicce accompagnati da vino rosso locale.
  • Cioccofest e Festa della Castagna a Caprarola – Caprarola (VT), dal 10 al 11 ottobre 2026.
    Festival del cioccolato e Festa della Castagna nel Parco delle Scuderie di Palazzo Farnese, con produttori artigianali, enogastronomia, degustazioni, animazione, area giochi e musica.
  • Sagra della Castagna a Montelanico – Montelanico (RM), dal 10 al 11 ottobre 2026.
    Sagra della Castagna a Montelanico con canti popolari, balli tipici, castagne arrostite sui fuochi, buon vino e un’atmosfera conviviale resa unica dai profumi autunnali.
  • Sapori D’Autunno – Roccasecca (FR), dal 10 al 11 ottobre 2026.
    Percorso enogastronomico con prodotti e piatti tipici stagionali, affiancato da bancarelle di antiquariato e artigianato, musica dal vivo e luna park.
  • Sagra della Polenta a Nazzano – Nazzano (RM), il 11 ottobre 2026.
    Sagra autunnale dedicata alla polenta e alla tradizione contadina locale, organizzata in concomitanza con la processione del Santo Patrono, per valorizzare memoria, sapori e cultura rurale.
  • Festa di Sant’Edisto – Sant’Oreste (RM), il 12 ottobre 2026.
    Celebrazione religiosa di Sant’Edisto con eventi culturali, musicali ed enogastronomici, tra cui una manifestazione con degustazione di dolci tipici legata all’origine del nome del paese.
  • Sagra del Marrone di Latera – Latera (VT), dal 17 al 26 ottobre 2026.
    Manifestazione dedicata al marrone di Latera con degustazione di caldarroste e vino locale nel centro storico e numerose iniziative collaterali.
  • Festa delle Tradizioni d’Autunno – Pofi (FR), dal 17 al 18 ottobre 2026.
    Festa in piazza con stand gastronomici della cucina pofana e ciociara, mostre, mercatini, balli e musica popolare per valorizzare le risorse del territorio e le tradizioni d’autunno.
  • Sagra delle tagliatelle al sugo di cinghiale – Sacrofano (RM), dal 17 al 18 ottobre 2026.
    Sagra enogastronomica nel cuore del Parco di Veio dedicata alla pappardella al cinghiale, accompagnata da prodotti tipici locali come olio extravergine e vini del territorio in un’atmosfera conviviale.
  • Mercato della Terra di Ciampino – Ciampino (RM), il 18 ottobre 2026.
    Mercato contadino a Ciampino con circa 20 produttori del territorio, che offre un’ampia gamma di alimenti e alcune specialità come Presìdi Slow Food, dolci kosher e cosmetici derivati da prodotti locali.
  • Sagra della ciambella al mosto – Marino (RM), il 18 ottobre 2026.
    Sagra dedicata alla ciambella al mosto, servita con vino per l’immersione, con stand enogastronomici nel centro storico, degustazioni di vini locali e spettacoli culturali e folkloristici.
  • Sagra della Castagna e del fungo porcino – San Martino al Cimino (VT), dal 18 al 19 ottobre 2026.
    Sagra dedicata alla castagna nel borgo di San Martino al Cimino vicino Viterbo, con iniziative volte a valorizzare uno dei prodotti più importanti dell’economia locale e ad attirare numerosi visitatori.
  • Sagra della castagna e dei prodotti tipici locali – Cave (RM), dal 23 al 25 ottobre 2026.
    Evento dedicato al marrone e ai prodotti tipici locali, che valorizza la tradizionale e copiosa produzione di castagne dei boschi di Cave, un tempo esportate fino in Francia.
  • Festa d’autunno a Vacone – Vacone (RI), il 25 ottobre 2026.
    Festa d’autunno all’aperto in un bosco vicino al paese, con pranzo conviviale a base di specialità stagionali come polenta, salsicce, castagne e vino novello, accompagnato da musica dal vivo.

Sagre ed eventi di ottobre in Emilia-Romagna, gli appuntamenti da non perdere

15 septembre 2026 à 09:03

Tra piazze illuminate, borghi di collina e campagne raccolte sotto i primi cieli tersi, l’autunno porta con sé profumi di mosto, castagne e funghi. È il momento delle sagre di paese, delle feste patronali che riscoprono ricette di famiglia, dei mercati dove i prodotti tipici di stagione riempiono ceste e banchi colorati. In Emilia-Romagna ogni fine settimana diventa un invito a rallentare, assaggiare, incontrare produttori e artigiani del gusto. Il viaggio tra stand e assaggi si intreccia così con quello tra storie, paesaggi e tradizioni culinarie.

A ottobre 2026 la regione si anima di appuntamenti per ogni palato: dalla Fiera Nazionale del Fungo Porcino di Albareto, che celebra uno dei simboli dell’autunno, alla Sagra dell’Anguilla, il gusto della tradizione che rende unica Comacchio, fino alla golosa Festa del Cappelletto Ferrarese di Vigarano Pieve. Tra mercati contadini, rassegne bio e weekend dedicati ai sapori d’autunno, l’Emilia-Romagna diventa un grande itinerario enogastronomico diffuso.

Ottobre in Emilia-Romagna: le sagre ed eventi da segnare in agenda

  • Festa del Cappelletto Ferrarese di Vigarano Pieve – Vigarano Mainarda (FE), dal 1 al 4 ottobre 2026.
    A Vigarano Pieve la Festa del Cappelletto Ferrarese valorizza questo piatto tipico e altre specialità locali, con appuntamenti gastronomici estivi e autunnali dedicati alla convivialità.
  • Fiera Nazionale del Fungo Porcino di Albareto – Albareto (PR), dal 2 al 4 ottobre 2026.
    Ad Albareto la Fiera Nazionale del Fungo Porcino celebra il prodotto IGP e il patrimonio boschivo con piatti tradizionali, show cooking, espositori tipici, mostre, eventi culturali, musica, attività per bambini e iniziative sportive nella natura.
  • Mercato della Terra a Imola – Imola (BO), il 2 ottobre 2026.
    A Imola il Mercato della Terra di Slow Food offre prodotti stagionali freschi e trasformati per la spesa e la degustazione, con orari differenziati tra periodo estivo e invernale.
  • Biomarché 2026: il biologico in piazza a Lugo – Lugo (RA), il 2 ottobre 2026.
    A Lugo il Biomarché porta in piazza un mercatino dedicato ai prodotti biologici locali a chilometro zero, dall’enogastronomia ai tessuti e articoli per la casa e la bioedilizia.
  • Sagra dell’Anguilla, il gusto della tradizione – Comacchio (FE), dal 3 al 4 ottobre 2026.
    Nel centro storico di Comacchio la Sagra dell’Anguilla propone un grande mercatino, gastronomia tipica, vini delle sabbie, showcooking, masterclass, spettacoli, escursioni e numerosi piatti a base di anguilla e di pesce.
  • Mercatino biologico Biopomposa – Modena (MO), il 3 ottobre 2026.
    Il Mercatino biologico Biopomposa offre due volte a settimana prodotti agricoli certificati, freschi e trasformati, come frutta, verdura, formaggi, salumi, conserve, vino ed erbe aromatiche.
  • Mercato contadino di via Repubblica – San Lazzaro di Savena (BO), il 7 ottobre 2026.
    Il mercato contadino di via Repubblica riunisce ogni mercoledì produttori agricoli con ortofrutta, carne, formaggi, pane, farine, vino e altri prodotti del territorio.
  • Lugo Vintage Festival 2026 – Lugo (RA), dal 10 al 11 ottobre 2026.
    Il Lugo Vintage Festival riunisce centinaia di espositori per uno shopping dedicato ad abiti, accessori e oggetti vintage, con mostre tematiche, eventi musicali e vetrine allestite a tema.
  • Mercato del contadino di Piazza del Municipio – Ferrara (FE), il 11 ottobre 2026.
    In Piazza Municipale a Ferrara il Mercato del contadino propone a cadenza regolare prodotti agroalimentari ferraresi freschi e trasformati, oltre a fiori, piante e altre specialità stagionali, con una pausa nei mesi più caldi.
  • Mostra Mercato Antiquariato e Artigianato – Ravenna (RA), dal 17 al 18 ottobre 2026.
    A Ravenna la mostra mercato di antiquariato e artigianato anima il centro storico con un ampio mercatino a cielo aperto di oggetti d’epoca, collezionismo, mobili, ceramiche, bigiotteria e manufatti artistici.
  • Sagra dei Sapori d’autunno 2026 – San Lazzaro di Savena (BO), dal 24 al 25 ottobre 2026.
    Appuntamento enogastronomico dedicato alla cucina emiliana, con protagonista la lasagna in diverse versioni e numerosi secondi piatti di carne.
  • A Spass par Zirvia – Cervia (RA), il 25 ottobre 2026.
    Mercatino mensile nel centro storico di Cervia con produttori, artigiani e antiquari, degustazioni di specialità locali di stagione e intrattenimento per famiglie.

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