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Città e borghi esoterici: l’atmosfera spooky perfetta per Halloween

Par : losiangelica
10 octobre 2026 à 10:00

Streghe, fantasmi, rituali misteriosi e leggende da brivido… Siete pronti a scoprire il lato più spooky d’Italia? Mettiamo da parte le classiche zucche intagliate e le maratone di film horror, perché per Halloween ci sono sicuramente città e borghi esoterici da visitare che meritano un po’ della nostra attenzione. Da Nord a Sud lo stivale nasconde luoghi dove storia e leggenda si intrecciano… Potete resistergli?

Ecco i borghi esoterici e le città più magiche da visitare ad Halloween in Italia.

Triora (IM), il borgo delle streghe

Se dovessimo trovare una “scuola di magia italiana”, una sorta di Hogwarts dedicata alle streghe quella non potrebbe che essere Triora. L’incantevole borgo arroccato nell’entroterra ligure è spesso soprannominato la Salem d’Italia perché tra il 1587 e il 1589 proprio qui c’è stata una drammatica caccia alle streghe con numerose donne accusate e processate per stregoneria.

Secondo la leggenda si riunivano presso la Cabotina, un luogo ancora oggi avvolto da un’aura misteriosa. Perché visitarlo ad Halloween? Perdersi nel centro storico, esplorare il Museo Etnografico e della Stregoneria e scoprire le storie delle donne perseguitate. Spoiler: i veri brividi arrivano dalla storia, non dai fantasmi.

Triora, il borgo ligure
iStock
Triora, la Salem italiana

Torino, la città esoterica d’Italia

Elegante ma nasconde un mistero: Torino ha una doppia personalità e un debole per l’occulto. Secondo la tradizione esoterica si troverebbe proprio all’incrocio di due triangoli magici, uno legato alla magia bianca e l’altro a quella nera. Il lato più dark? Sembrerebbe essere piazza Statuto che molti considerano il cuore della Torino oscura. Per vivere la città in modalità Halloween, concedetevi un tour serale tra simboli massonici, facciate enigmatiche e storie inquietanti. Torino by night ha tutto un altro fascino!

Napoli misteriosa e alchemica

Se si pensa a Napoli si riflette sul folclore e sulla superstizione ma dietro alla sua energia c’è anche un’anima alchemica che pochi conoscono. Il luogo simbolo? La cappella Sansevero legata a Raimondo di Sangro, un principe appassionato di scienza e alchimia. Al suo interno è custodito il Cristo Velato e le inquietanti macchine anatomiche, oltre a due scheletri con una sorprendente ricostruzione del sistema cardiocircolatorio. Per un’esperienza ancora più spooky, esplorate anche il culto delle anime del Purgatorio, tra teschi e antiche devozioni popolari. A Napoli, il confine tra vivi e morti sembra davvero sottilissimo.

Calcata (VT), il borgo delle energie misteriose

Un borgo sospeso su una rupe di tufo, boschi fittissimi tutt’intorno e un silenzio quasi surreale. Benvenuti a Calcata, il lato witchy del Lazio. Secondo le leggende locali, il vento che attraversa i vicoli produrrebbe suoni simili ai canti delle streghe. C’è anche chi attribuisce al luogo particolari energie misteriose, mai dimostrate, ma perfette per alimentarne il fascino. Oggi è un rifugio di artisti e creativi, ospita botteghe, case in pietra e scorci sulla valle del Treja che sembrano usciti da un romanzo fantasy.

Borgo di Calcata
iStock
Il mistero di Calcata

Acerenza (PZ) e il suo legame con il conte Dracula

Dracula in Basilicata? Non è una fake news. Lontani dalla Transilvania in Italia è il borgo di Acerenza dominato dalla sua cattedrale a legarsi alla leggenda di Vlad III. Secondo una teoria, la nobildonna Maria Balsa, potrebbe essere proprio figlia del conte più spaventoso di tutti i tempi. Tra draghi scolpiti, simboli enigmatici e racconti sul Santo Graal, la cattedrale di Acerenza diventa il cuore di un viaggio tra storia e mistero.

Narni (TR), la città sotterranea dell’inquisizione

Sotto le stradine medievali di Narni si nasconde un mondo segreto che sembra fatto apposta per essere scoperto nel periodo di Halloween. Il piccolo paese nel 1979 ha restituito ambienti sotterranei comprensivi di un’antica chiesa e una sala utilizzata come Tribunale dell’Inquisizione dove tra simboli, iscrizioni e testimonianze il passato ha tanto da raccontarci in versione creepy.

Il castello di Montebello e il fantasma di Azzurrina

Un ultimo luogo spooky da visitare in Italia ad Halloween è un castello infestato. A Poggio Torriana in provincia di Rimini la protagonista della storia horror è Azzurrina, una bambina albina che scomparve nel 1375 in modo del tutto misterioso. Secondo le leggende il suo spirito tormentato torna a farsi sentire proprio nei sotterranei del castello con un culmine durante il solstizio d’estate.

Il castello di Azzurrina in provincia di Rimini
iStock
Il castello infestato dal fantasma di Azzurrina

Hier — 9 octobre 2026Flux principal

Mercatini di Natale di Bolzano 2026: cosa sapere per visitarli

Par : losiangelica
9 octobre 2026 à 13:30

Luci scintillanti, casette di legno, profumo di cannella e montagne da cartolina: se state già sognando un weekend in pieno Christmas mood, i Mercatini di Natale di Bolzano 2026 meritano un posto nella vostra wishlist. Quest’anno il celebre Christkindlmarkt festeggia la sua 35ª edizione con tante sorprese, tra installazioni luminose, specialità altoatesine, artigianato e iniziative solidali. E se volete rendere la vostra fuga natalizia ancora più speciale, potete anche concedervi una giornata sulla neve a pochi passi dalla città. Ecco tutte le date, le informazioni utili e le esperienze da non perdere.

Mercatini di Natale di Bolzano 2026: info utili

L’inaugurazione dei mercatini di Natale di Bolzano 2026 è attesa per giovedì 26 novembre alle 17; da quel momento e fino al 6 gennaio le bancarelle rimarranno attive dando modo di festeggiare la 35esima edizione più attesa che trasforma la cittadina in un villaggio natalizio. La magia non si ferma a piazza Walther.

Dal 27 novembre al 20 dicembre 2026, nei fine settimana, anche piazza Mazzini ospiterà il suo mercatino natalizio. Un’occasione per esplorare la città oltre le vie più frequentate e scoprire un’atmosfera più raccolta, tra bancarelle e decorazioni festive.

Mercatini di Natale di Bolzano 2026: gli eventi

Non solo shopping natalizio e vin brulé: Bolzano ha preparato un programma che mescola tradizione, esperienze gastronomiche, cultura e novità tutte da scoprire. Tra eventi speciali, attività per bambini e scorci super fotogenici, ecco cosa inserire nel vostro itinerario.

Bolzano durante i mercatini di Natale
Daniele Fiorentino
L’atmosfera magica dei mercatini di Natale di Bolzano

L’Albero dei Desideri e le nuove proiezioni sul Duomo

Il momento più magico? L’accensione del grande albero di piazza Walther, decorato anche con creazioni ispirate ai lavori realizzati dai bambini e dai ragazzi in cura negli ospedali durante i laboratori di ceramico-terapia della Fondazione Lene Thun. Tra le novità del 2026 ci sarà inoltre una suggestiva proiezione luminosa sulle pareti del Duomo, pensata per valorizzarne i dettagli architettonici. Preparate la fotocamera: sarà uno degli scorci più scenografici del Natale bolzanino.

Shopping natalizio tra artigianato e regali originali

Se amate i regali che raccontano una storia, fate un giro tra le circa 120 casette del mercatino. Troverete oggetti in feltro e lana cotta, decorazioni in legno, ceramiche, vetro soffiato, carillon, presepi e tovaglie ricamate. Il percorso dell’artigianato artistico prosegue anche in piazza Duomo e via Isarco, mentre in piazza Municipio potrete ammirare un presepe scultoreo dedicato alla tradizione altoatesina.

Vin brulé, strudel e specialità altoatesine da assaggiare

Una visita ai mercatini senza una pausa golosa? Impossibile. Lasciatevi conquistare da strudel, frittelle di mele, biscotti natalizi, speck e salumi locali, magari accompagnati da una tazza fumante di vin brulé. Per un brindisi diverso dal solito, fate tappa alla Wine Lounge, tra vini, spumanti e distillati del territorio, oppure alla Beer Lounge, dedicata alle birre bolzanine e altoatesine. Il 12 dicembre è prevista anche la premiazione del concorso nazionale Birra Natalizia Artigianale – Christmas Beer.

Bolzano Mondo Comune e il Mercatino Solidale

Il Natale 2026 avrà anche un’anima solidale. In piazza del Grano tornerà il Mercatino Solidale, dove potrete acquistare manufatti realizzati dalle associazioni cittadine. La novità è Bolzano Mondo Comune, un progetto che coinvolge gli stand aderenti: per ogni prodotto venduto con l’apposito bollino, un euro sarà devoluto in beneficenza al Comune di Bolzano.

Avvento in musica, installazioni artistiche e contest fotografici

Il Natale a Bolzano ha anche una soundtrack tutta sua. Con Avvento in musica, piazze, strade e chiese del centro si animeranno con concerti, cori e melodie tradizionali. Se amate l’arte, tenete d’occhio anche Angelus Loci, il progetto che porterà installazioni contemporanee in diversi spazi cittadini. Per i content creator, invece, arriva un contest fotografico dedicato agli scatti natalizi più belli, con tre fotografie premiate da una giuria di esperti.

San Nicolò, Krampus e attività per bambini

Se visitate Bolzano in famiglia, preparatevi a un programma ricco di sorprese. In viale della Stazione i più piccoli potranno divertirsi tra laboratori creativi, giochi, spettacoli di magia, cantastorie, giostre e teatro dei burattini. Da segnare in agenda anche il 6 dicembre, quando San Nicolò incontrerà i visitatori in piazza Walther, seguito dall’arrivo dei Krampus, le inquietanti figure del folklore alpino. Un’esperienza decisamente fuori dal comune!

Trenino natalizio, musei e cartoline vintage

Volete scoprire una Bolzano diversa dal solito? Salite sul trenino elettrico che collega piazza Walther a piazza Gries, oppure partecipate a Find&Win, l’iniziativa culturale che trasforma la visita ai musei in una sfida tra quiz e curiosità. Con Auguri in punta di penna, invece, potrete scrivere e spedire cartoline utilizzando vecchi calamai, proprio come nelle scuole di una volta.

Come raggiungere i mercatini di Natale di Bolzano

I mercatini di Natale di Bolzano sono facili da raggiungere in auto, ma anche in treno. La stazione non è lontana dal centro e ci sono tanti collegamenti ogni giorno. Tra le novità del 2026 ci sono i treni storici di Fondazione FS che per alcune date come il 29 novembre, l’8 dicembre, il 13 dicembre e il 20 dicembre mettono in moto Bressanone Express e Merano Express con possibilità di fermata intermedia anche a Bolzano. Chi preferisce l’autonomia dell’auto, invece, dovrà percorrere l’A22 del Brennero uscendo a Bolzano Sud o Nord; consigliamo di lasciare l’auto in zona fiera per evitare lo stress dei parcheggi.

Monasteri Aperti, questi luoghi segreti spalancano le porte solo per un weekend (e sembrano usciti da una fiaba)

Par : losiangelica
9 octobre 2026 à 11:30

Porte che si aprono solo in occasioni speciali, chiostri pieni di fascino e abbazie che sembrano uscite da un’altra epoca. Monasteri Aperti 2026 concede il bis e torna sabato 10 e domenica 11 ottobre con un ultimo weekend tutto da esplorare. Dopo il successo dei giorni scorsi, l’Emilia-Romagna svela altri piccoli tesori nascosti, da Rimini a Parma, tra borghi, antichi monasteri e luoghi dove il tempo sembra essersi fermato. Il programma? Visite, eventi speciali e la possibilità di curiosare in spazi normalmente off limits. Insomma, il piano perfetto per un weekend decisamente fuori dall’ordinario.

Monasteri Aperti 2026, come partecipare

Il 10 e 11 ottobre cala il sipario sull’ottava edizione di Monasteri Aperti, che quest’anno celebra San Francesco d’Assisi con un calendario di esperienze tra arte, storia e spiritualità. Si passa dalle passeggiate nei chiostri ai cammini immersi nella natura, fino alle visite nelle abbazie che raccontano secoli di vita monastica. E per partecipare? Dipende dalla tappa: alcuni appuntamenti sono gratuiti, altri prevedono un’offerta libera o un biglietto d’ingresso. Prima di mettersi in viaggio, quindi, meglio fare un check sul sito ufficiale per scoprire prezzi, prenotazioni e modalità di accesso.

Quali luoghi visitare

A Rimini il Monastero delle Clarisse apre le sue porte, ed è uno degli appuntamenti più particolari dell’intero programma. Nel centro storico, la Chiesa di San Bernardino e alcuni ambienti del complesso monastico diventano protagonisti di un percorso guidato dalle stesse monache di clausura. Le visite sono previste sabato 10 ottobre dalle 16 alle 17 e domenica 11 dalle 10 alle 11, con offerta libera.

Se preferite un’esperienza con una colonna sonora decisamente fuori dal comune, puntate su Torrechiara, in provincia di Parma. Sabato 10 ottobre, alle 17:30, la Badia benedettina di Santa Maria della Neve ospita Gloriosus Franciscus, concerto dell’Ensemble Anonima Frottolisti di Assisi. Il repertorio attraversa la musica dedicata a San Francesco dal XIII al XVI secolo, tra sonorità medievali e rinascimentali. L’ingresso è a offerta libera.

Non mancano le esperienze culinarie. A Torrechiara (in provincia di Parma) l’11 ottobre, si mangia nel refettorio della Badia, con un menù preparato dalle suore. Si comincia alle 10 con la visita al monastero, alla chiesa e al belvedere affacciato sul torrente. Alle 12:30 arriva il pranzo, seguito dalla possibilità di conoscere i prodotti artigianali del laboratorio apistico. La visita guidata costa 15 euro, mentre l’esperienza completa con pranzo costa 40 euro a persona. La prenotazione è obbligatoria al numero 328 2250714, tramite WhatsApp o SMS. Se non riuscite a partecipare questo weekend, l’iniziativa è prevista anche per le domeniche 18 e 25 ottobre.

Restando nel Parmense, merita attenzione anche il Monastero di Santa Maria degli Angeli a Busseto. Domenica 11 ottobre, dalle 10:30, l’appuntamento Gloriosus Franciscus racconta il legame tra i francescani, l’arte e la vita della comunità locale. In programma ci sono percorsi guidati alla scoperta della chiesa, un pranzo nel chiostro cinquecentesco e le musiche dell’Ensemble Anonima Frottolisti. La partecipazione all’evento è indicata come gratuita sul portale regionale; verificate con gli organizzatori le condizioni previste per il pranzo.

A Bobbio, nel Piacentino, si torna invece indietro di oltre mille anni. Domenica 11 ottobre alle 12, l’Abbazia di San Colombano propone una visita guidata di circa un’ora, tra la Basilica, la cripta con la tomba del santo irlandese e il museo abbaziale.

Per chi ama i panorami dall’alto, a Piacenza torna invece Mirabili Prospettive, l’esperienza che permette di salire alla Cupola del Guercino nella Cattedrale e alla Cupola del Pordenone nella Basilica di Santa Maria di Campagna. Due capolavori da osservare da una prospettiva insolita, con vista sulla città. Le aperture sono programmate anche sabato 10 e domenica 11 ottobre: la Cupola del Guercino è visitabile dalle 12 alle 17:30, con visita accompagnata alle 16:30, mentre per quella del Pordenone sono previste salite accompagnate alle 16 e alle 17. Il biglietto combinato costa 15 euro.

Il viaggio prosegue in Romagna, dove Brisighella apre il Convento dell’Osservanza domenica 11 ottobre, dalle 10 alle 19. Qui potete esplorare la Chiesa francescana di Santa Maria degli Angeli, il Chiostro degli Ulivi e gli antichi refettori utilizzati dai frati fino al 2015. Le visite sono organizzate dalla Pro Loco insieme ai volontari e ai cammini religiosi Viae Misericordiae, con partenza dall’ingresso di via Fratelli Cardinali Cicognani 31. Un itinerario interessante anche per scoprire un volto meno conosciuto del borgo medievale.

Chi desidera seguire davvero le tracce di San Francesco domenica 11 ottobre alle 15:30 può partecipare all’evento di villa Verrucchio di Valmarecchia dove i visitatori vengono accompagnati in uno dei luoghi francescani più antichi della regione. Qui si può scoprire il chiostro in cui viene ospitato il cipresso che, secondo la tradizione, sarebbe nato dal bastone piantato nel terreno dal Santo.

Ad Argenta, in provincia di Ferrara, alle 16 prende invece il via un percorso dedicato alla presenza di Minori Conventuali e Cappuccini nella storia locale, dall’ex convento fino al Museo Civico. Il costo indicato è di 5 euro.

Chi cerca qualcosa di alternativo può puntare anche su Parma, dove il Santuario di San Francesco del Prato propone il percorso narrativo gratuito Francesco va’ e ripara la mia casa. Gli incontri, della durata di circa due ore, sono previsti sabato alle 10 e alle 16 e domenica alle 16, accompagnati da frati e volontari.

Travel Trends 2027, le novità sui viaggi e le mete che faranno tendenza il prossimo anno

Par : losiangelica
9 octobre 2026 à 10:00

Viaggiare per comprare una tote bag introvabile, prenotare un hotel in base alla palestra o volare dall’altra parte del mondo per un concerto dentro una grotta. No, non è una nuova challenge di TikTok ma alcuni dei Travel Trends 2027 che Skyscanner sta raccontando, svelando le mete che finiranno in wishlist e come cambierà il modo di viaggiare.

Ma quali sono i travel trends 2027 scondo Skyscanner? Scopriamolo insieme.

Digital Detox

Basta notifiche, email e doomscrolling sotto l’ombrellone. Nel 2027 il vero flex potrebbe essere sparire dai radar, almeno per qualche giorno. Il 29% della Gen Z vuole disconnettersi il più possibile durante le vacanze, riscoprendo il piacere di vivere senza uno schermo sempre acceso. E anche le ricerche sulle mete confermano questo trend: Sal, a Capo Verde, registra un +339%, mentre Mersa Matruh, in Egitto, cresce del 182%. Spiagge, ritmi lenti e zero ansia da stories. Anche perché non tutto deve finire su Instagram per essere memorabile.

Spiaggia di Mersa Matruh
iStock
Mersa Matruh, il paradiso per il digital detox

Merch Hunting

Secondo Skyscanner, il 43% degli italiani viaggia appositamente per acquistare prodotti introvabili sul web, tra capi locali, accessori cult e limited edition. TikTok alimenta la febbre: le visualizzazioni dell’hashtag #TraderJoesTote sono cresciute del 1.928% in un anno. La nuova travel ossessione? Tornare a casa con qualcosa che nessun altro ha.

Il viaggio di gruppo

Il classico weekend tra sole amiche o soli amici sta perdendo appeal. Le coppie preferiscono sempre più spesso festeggiare insieme, riunendo i rispettivi gruppi in un unico viaggio. Le ragioni sono piuttosto pratiche: il 32% sceglie le celebrazioni condivise perché più divertenti, il 28% perché più semplici da organizzare e il 25% per risparmiare. Meno rituali obbligati, più esperienze collettive. E magari una vacanza che non richieda tre chat WhatsApp separate per essere organizzata.

Odissee Moderne

L’estetica cinematografica esce dallo schermo e diventa itinerario. Templi, rovine, antichi cammini e paesaggi epici conquistano chi cerca una vacanza con una storia da raccontare. Il 34% dei viaggiatori dichiara di essersi lasciato ispirare da film e serie come Il gladiatore e The Odyssey per programmare una partenza. Su TikTok le visualizzazioni dei contenuti dedicati ai viaggi cinematografici sono aumentate del 346%, mentre #HeroJourney vola a +452%. Perché, a volte, la destinazione perfetta è quella che fa sentire dentro un film.

Gym-cation

Per qualcuno ferie significa saltare ogni allenamento. Per altri, trovare una palestra con vista skyline è parte dell’esperienza. Ben il 38% della Gen Z considera la presenza di una palestra una priorità nella scelta dell’hotel, mentre il 65% dei Millennial preferisce strutture con colazioni nutrienti. Bangkok, Mumbai, New York, Phuket e Seoul guidano le ricerche degli hotel con palestra su Skyscanner. Intanto, su TikTok, i video dedicati a queste strutture segnano un +659%. Il workout, insomma, entra ufficialmente nell’itinerario.

Sound Connected

Non servono necessariamente stadi sold out o megafestival come quello che sta provocando la folla innamorata degli Oasis. Il turismo musicale guarda sempre più alle scene locali, ai carnevali tradizionali e alle location fuori dal comune. Il 33% dei viaggiatori preferisce eventi musicali organizzati in luoghi insoliti, tra vulcani, piramidi e grotte antiche. I carnevali conquistano soprattutto Gen Z (41%) e Millennial (40%). Il punto non è soltanto ascoltare musica, ma vivere qualcosa che difficilmente si potrebbe replicare altrove. Altro che solita playlist da viaggio.

Budget Hunter

Nel 2027 essere travel smart significa anche controllare il cambio valuta prima di prenotare. Il 30% dei viaggiatori ha già cambiato destinazione per approfittare di tassi più favorevoli, percentuale che sale al 36% per la Gen Z e al 38% per i Millennial. Tra le mete da tenere d’occhio c’è il Vietnam, le cui ricerche sono aumentate del 25% su base annua secondo i dati riportati da Skyscanner. Risparmiare, sì, ma senza rinunciare al viaggio.

Le destinazioni di tendenza nel 2027

Non solo nuovi modi di viaggiare. Il report di Skyscanner individua anche le mete che stanno attirando maggiore attenzione e quelle dove volare costa meno.

L’Isola di Sal, a Capo Verde, conquista il primo posto tra le destinazioni emergenti, con un aumento delle ricerche del 339% rispetto all’anno precedente. Spiagge bianche, oceano turchese e un ritmo decisamente lontano dalla frenesia quotidiana: praticamente il sogno di chi vuole spegnere tutto. Tra le mete in crescita compare anche Mersa Matruh, in Egitto, con un +182%. Sul fronte convenienza, invece, il nome da segnare è Lemnos, in Grecia, dove i prezzi dei voli analizzati da Skyscanner sono diminuiti del 61% su base annua. Dune dorate, paesaggi vulcanici e un’atmosfera meno mainstream rispetto alle isole greche più famose.

Isola di Sal, spiaggia
iStock
Isola di Sal, tra le mete da sogno del 2027

Queste sono le compagnie aeree più sicure, la top 10 sorprende

Par : losiangelica
9 octobre 2026 à 07:30

Volare con una compagnia low cost non significa rinunciare alla sicurezza. Anzi. Nell’European Airline Safety Index 2026, pubblicato da AirAdvisor, tre dei primi cinque posti sono occupati proprio da vettori a basso costo. Un risultato che ridimensiona la distanza, almeno sul fronte della sicurezza, tra le compagnie economiche e quelle tradizionali.

Sotto la lente sono finiti venti tra i principali operatori europei, dieci low cost e altrettanti vettori di linea. AirAdvisor ha ricostruito il loro profilo di sicurezza passando al setaccio il periodo dal 2016 al 2025. Dieci anni di attività, dunque, per una graduatoria che prova ad andare oltre i singoli episodi e a valutare come le compagnie gestiscono i rischi nel tempo. Gli incidenti restano il fattore decisivo e pesano per il 40% sul voto finale. Ma non sono l’unico elemento a fare la differenza. Contano anche le certificazioni, le verifiche a cui vengono sottoposti i vettori e le procedure adottate nelle operazioni quotidiane. Entrano nel giudizio pure l’età e le caratteristiche degli aeromobili, l’addestramento dei piloti e la solidità economica delle società.

La selezione è partita dai dati EUROCONTROL sui voli effettuati nel 2025, prendendo in considerazione compagnie con una presenza significativa nel mercato europeo e un’attività sufficientemente continuativa nell’ultimo decennio. A ciascuna è stato assegnato un punteggio su una scala di cento punti. A spiccare è soprattutto il fatto che il modello low cost non sembra affatto avere svantaggi quando si parla di sicurezza, anzi.

Aegean Airlines è la compagnia aerea più sicura

A conquistare il gradino più alto del podio è la compagnia della Grecia Aegan Airlines che si prende il primo posto con un record di 89 punti su 100 all’interno dell’European Airline Safety Index 2026 di AirAdvisor. Nei 10 anni esaminati, dal 2016 al 2025, non sono risultati incidenti ottenendo un bilancio di 40 punti su 40 per lo storico sulla sicurezza. Il primato, però, non è solo questione di assenza di incidenti: il gruppo ottiene 13 punti su 15 nella gestione della sicurezza operativa e 9 punti su 10 per la valutazione della flotta. Possiamo dunque dire che non c’è un unico elemento a portare al vertice la compagnia aerea greca; il risultato viene ottenuto da un mix di dettagli che hanno permesso all’azienda di entrare all’interno della classifica dei grandi operatori europei premiati.

La top 10 delle compagnie più sicure del 2026

Alle spalle di Aegean Airlines si posiziona Ryanair, prima tra le compagnie low cost, con 86 punti. Il vettore irlandese si distingue per lo storico di sicurezza e per i sistemi di monitoraggio delle operazioni di volo. Terzo posto per Austrian Airlines, che raggiunge 85,5 punti. La quarta e quinta posizione sono occupate rispettivamente da Norwegian, con 85 punti, e SunExpress, con 84,5. Seguono tre compagnie a pari merito al sesto posto: Air France, British Airways e Iberia, tutte con 83,5 punti. Chiudono la top 10 Turkish Airlines e Lufthansa, entrambe con 83 punti e classificate al nono posto ex aequo.

La classifica delle compagnie più sicure secondo nell’European Airline Safety Index 2026:

  1. Aegean Airlines (89 pt);
  2. Ryanair (86 pt);
  3. Austrian Airlines (85,5 pt);
  4. Norwegian (85 pt);
  5. SunExpress (84,5 pt);
  6. Air France (83,5 pt);
  7. British Airways (83,5 pt);
  8. Iberia (83,5 pt);
  9. Turkish Airlines (83 pt);
  10. Lufthansa (83 pt).

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I luoghi di Autobiografia del rosso di Anne Carson, Nobel per la letteratura 2026

Par : losiangelica
8 octobre 2026 à 15:30

Dall’isola dell’infanzia alle strade di Buenos Aires, fino ai vulcani delle Ande peruviane: i luoghi di Autobiografia del rosso raccontano un viaggio tra amore, solitudine e scoperta di sé. Il romanzo in versi è una delle opere più affascinanti di Anne Carson, la scrittrice canadese insignita del Premio Nobel per la Letteratura 2026.

In Autobiografia del rosso la geografia accompagna l’evoluzione emotiva di Gerione. Dall’isola della sua infanzia alle strade di Buenos Aires, fino alle montagne del Perù, ogni ambientazione riflette una tappa della sua crescita. I luoghi diventano così parte integrante di una narrazione sospesa tra realtà, memoria e mito.

Canada e l’isola dell’Atlantico

Il viaggio letterario di Autobiografia del rosso comincia su un’isola dell’Atlantico, in un ambiente nordamericano spesso associato al Canada, paese d’origine di Anne Carson. L’autrice non identifica con precisione la località, ma descrive un mondo fatto di case familiari, scuole e luoghi della vita quotidiana.

Dall’ambiente familiare di Gerione il racconto si sposta a Hades, la cittadina d’origine di Eracle, situata dall’altra parte dell’isola. Si tratta di un luogo della geografia narrativa di Carson, non di una destinazione turistica identificabile con certezza. Gerione vi arriva insieme al ragazzo di cui è innamorato e conosce sua nonna, che conserva una fotografia di un’eruzione vulcanica avvenuta nel 1923. Il paesaggio porta ancora il ricordo della distruzione provocata dal vulcano. Questa tappa anticipa uno dei temi più importanti del romanzo: il legame tra il fuoco della terra e le emozioni del protagonista. È anche il luogo in cui la relazione con Eracle si avvicina alla sua dolorosa conclusione.

Buenos Aires

La capitale argentina è una delle ambientazioni più riconoscibili del romanzo. Anni dopo la separazione da Eracle, Gerione arriva a Buenos Aires per partecipare a una conferenza di filosofia. La città, con le sue strade movimentate, i locali di tango e gli spazi di incontro, rappresenta una parentesi cosmopolita nella sua vita. Qui il protagonista, ormai ventiduenne e appassionato di fotografia, ritrova casualmente Eracle, che viaggia con il nuovo compagno Ancash. Tra conversazioni, passeggiate e ricordi che riaffiorano, Buenos Aires diventa il luogo in cui Gerione è costretto a confrontarsi con un amore mai dimenticato. Il paesaggio urbano accompagna così il passaggio dall’adolescenza a una più complessa consapevolezza di sé.

Lima e il Perù

Dall’Argentina il viaggio prosegue verso il Perù, con una prima tappa a Lima. Nella capitale peruviana Gerione, Eracle e Ancash raggiungono la casa della madre di quest’ultimo. Tra il lungomare, gli spazi cittadini e le conversazioni familiari, il protagonista entra in contatto con una cultura diversa da quella conosciuta fino a quel momento. È proprio a Lima che Ancash scopre le ali nascoste di Gerione e gli racconta una leggenda legata ai vulcani delle Ande: quella di uomini che, dopo essere stati gettati nel fuoco, riemergono con la pelle rossa e le ali.

Lima al tramonto
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Lima protagonista di Autobiografia del rosso

Lasciata Lima, i protagonisti si dirigono verso Huaraz, città peruviana situata nella regione di Ancash, ai piedi della Cordillera Blanca. Il paesaggio cambia progressivamente: le strade della capitale lasciano spazio a percorsi montani, altitudini elevate e panorami dominati dalle Ande. Questa parte del viaggio assume i caratteri di un’esplorazione geografica e interiore. Huaraz rappresenta il punto d’accesso a un territorio in cui le tradizioni locali, le leggende e la presenza imponente della natura acquistano un ruolo centrale.

L’ultima tappa conduce a Jucu, località del mondo narrativo di Carson situata a nord di Huaraz e caratterizzata dalla presenza di un vulcano. Qui il paesaggio diventa quasi mitologico: il fuoco che emerge dalle profondità della terra richiama il colore rosso del protagonista e le emozioni che ha cercato a lungo di nascondere. Secondo la leggenda raccontata da Ancash, proprio in questo territorio vivrebbero esseri alati e immortali legati al vulcano. Gerione raggiunge il vulcano in volo, registrandone i suoni, in un momento decisivo del suo percorso personale. Le fiamme e le montagne non sono più soltanto elementi del paesaggio, ma diventano simboli di trasformazione. Il viaggio si conclude con un’immagine potente, nella quale Gerione sembra finalmente riconoscere la propria diversità come parte della sua identità.

Ripartono i treni storici che attraversano la Sicilia, tra borghi incantevoli e paesaggi mozzafiato

Par : losiangelica
8 octobre 2026 à 14:30

Avete mai pensato di attraversare la Sicilia a bordo di un treno d’altri tempi, seduti su vecchie carrozze mentre fuori dal finestrino scorrono campagne, piccoli paesi e tratti di costa? Da ottobre torna un’occasione per farlo davvero. Ripartono i treni storici in Sicilia, con 12 corse in programma dall’11 ottobre al 20 dicembre 2026, lungo alcune delle linee ferroviarie più suggestive dell’isola.

L’itinerario dei treni storici della Sicilia

Il primo itinerario è quello dell’11 ottobre: il Treno delle Stelle partirà da Palermo per poter raggiungere Roccapalumba andando lontano dalle classiche mete balneari e puntando su una Sicilia più rurale e autentica.

Se amate l’artigianato e le tradizioni locali, segnatevi invece il 18 ottobre. Da Messina partirà il Treno della Ceramica diretto a Santo Stefano di Camastra, uno dei borghi siciliani più conosciuti per la produzione di ceramiche artistiche. Qui potrete perdervi tra le botteghe, osservare le maioliche colorate e curiosare tra le lavorazioni che da generazioni caratterizzano il paese.

Il 25 ottobre sarà la volta del Treno dei Templi, con partenza da Palermo e arrivo a Porto Empedocle. Una destinazione particolarmente interessante per chi vuole approfittare della giornata per conoscere il territorio agrigentino. Tra le possibilità c’è anche quella di visitare lo storico parco ferroviario ottocentesco, legato alla memoria delle ferrovie siciliane.

Spiaggia di Porto Empedocle
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Porto Empedocle, una delle mete dei treni storici siciliani

Pochi giorni dopo cambierà completamente lo scenario. Il 31 ottobre e il 1° novembre tornerà la Ferrovia del Barocco, con il collegamento tra Siracusa e Modica. Dal finestrino vedrete scorrere campagne, muretti a secco e paesaggi tipici del sud-est dell’isola. All’arrivo vi aspetterà Modica, con le sue chiese, i vicoli in salita e i palazzi che raccontano la grande stagione del barocco siciliano.

A novembre ci sarà spazio anche per chi preferisce i panorami sul mare. L’8 partirà il treno storico da Messina verso Tusa che percorrerà la costa tirrenica, mentre il 15 è il momento di Catania – Taormina con un percorso che rende protagonista la costa ionica.

Non mancheranno gli appuntamenti dedicati alle eccellenze artigianali e gastronomiche. Il 22 novembre potrete raggiungere Caltagirone partendo da Catania, una meta che merita una visita soprattutto per la sua tradizione ceramica. La città è famosa anche per la scenografica Scalinata di Santa Maria del Monte, decorata con maioliche.

Il 29 novembre arriverà uno degli itinerari più golosi del programma: il Treno del Cioccolato. Si partirà da Caltanissetta per raggiungere Modica, città celebre per il suo cioccolato dalla particolare consistenza granulosa. Se non lo avete mai assaggiato, potrebbe essere l’occasione giusta per conoscere da vicino una delle specialità più rappresentative del territorio.

E dicembre? Il programma non si fermerà con l’arrivo dei primi freddi. L’8 dicembre è prevista una nuova corsa della Ferrovia del Barocco tra Siracusa e Modica, mentre il 13 dicembre il treno partirà da Palermo per raggiungere Castelvetrano, nella Sicilia occidentale.

L’ultima partenza è fissata per domenica 20 dicembre, quando tornerà il Treno dei Templi da Palermo a Porto Empedocle. Sarà l’appuntamento conclusivo di una stagione che punta a far conoscere il territorio anche attraverso il suo patrimonio ferroviario.

Info utili: biglietti e prezzi

Per partecipare a uno dei viaggi dovrete acquistare il biglietto; l’intero costa 10 euro, mentre è previsto un ticket da 5 euro per bambini dai 4 ai 12 anni. I posti sono limitati, così come le partenze previste; dunque, è bene prenotare con anticipo per poter garantire la propria presenza a bordo nell’itinerario preferito. L’iniziativa torna a ripetersi come ogni anno con tanti appuntamenti da non perdere che animano il periodo autunnale in una regione che merita di essere scoperta a ritmo lento per assaporare ogni dettaglio.

Tra le 10 migliori città del mondo del 2026 c’è un gioiello italiano (appena fuori dal podio)

Par : losiangelica
6 octobre 2026 à 13:30

Ogni anno migliaia di viaggiatori mettono a confronto esperienze, destinazioni e città visitate nel corso dei mesi. Da queste preferenze nasce la classifica dei Readers’ Choice Awards di Condé Nast Traveller, arrivata nel 2026 alla sua 39esima edizione. Ecco la top 10 delle migliori città del mondo 2026 da scoprire.

Bangkok è la migliore città del mondo nel 2026

Con un punteggio di 97,68, Bangkok supera Parigi di poco più di mezzo punto e si prende il primo posto dei Readers’ Choice Awards 2026. Un risultato ancora più significativo se confrontato con quello dell’anno precedente. Nel 2025 la capitale thailandese non era entrata nemmeno nelle prime venti posizioni, mentre a vincere era stata Valletta. Dodici mesi dopo lo scenario è cambiato completamente. A spingere Bangkok in cima alla graduatoria è una combinazione difficile da trovare altrove.

La città tiene insieme templi, palazzi reali, grandi centri commerciali, mercati, locali panoramici e una delle scene gastronomiche più riconoscibili dell’Asia. Nel centro storico si concentrano alcune delle attrazioni più conosciute della Thailandia. Il Grand Palace resta uno dei luoghi simbolo della capitale, insieme al Wat Phra Kaew e al vicino Wat Pho, celebre per il grande Buddha reclinato. Ma Bangkok non vive soltanto di monumenti. Una parte importante del suo richiamo passa dalla cucina di strada, dai mercati e da una vita urbana che continua ben oltre il tramonto. Alle bancarelle si affiancano ristoranti premiati e locali sui rooftop, mentre quartieri molto diversi tra loro permettono di cambiare atmosfera nel giro di poche fermate.

Bangkok vista panoramica
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Bangkok, la numero 1 del 2026

La top 10 delle migliori città del mondo nel 2026

Alle spalle di Bangkok arriva Parigi, seconda con 97,14 punti. La capitale francese continua a mantenersi ai vertici delle preferenze internazionali grazie a musei, monumenti, ristorazione e quartieri che restano tra i più visitati al mondo.

Terzo posto per Istanbul, con 96,67 punti. Subito dopo c’è Roma, quarta a quota 95,96. Il distacco dal podio è contenuto e la Capitale italiana riesce a superare alcune delle destinazioni che negli ultimi anni avevano dominato le classifiche internazionali. Per Roma è un risultato di peso. La città italiana arriva davanti alla vincitrice del 2025 e manca il podio per meno di un punto. Il consiglio per chi vuole visitarla nei mesi di maggiore affluenza resta quello di programmare con anticipo gli ingressi nei luoghi più richiesti, dal Colosseo ai Musei Vaticani.

Quinta Valletta, che perde quindi il primo posto conquistato nell’edizione precedente. Seguono Shanghai, Tokyo e Seoul, tre città asiatiche molto diverse tra loro ma ormai stabilmente presenti tra le destinazioni più apprezzate dai viaggiatori. Le ultime due posizioni della top ten vanno a Sydney e Amsterdam.

La classifica completa è:

  1. Bangkok, Thailandia;
  2. Parigi, Francia;
  3. Istanbul, Turchia;
  4. Roma, Italia;
  5. Valletta, Malta;
  6. Shanghai, Cina;
  7. Tokyo, Giappone;
  8. Seoul, Corea del Sud;
  9. Sydney, Australia;
  10. Amsterdam, Paesi Bassi.
Roma vista panoramica
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Roma sfiora il podio

Le altre città premiate Readers’ Choice Awards 2026

La classifica delle migliori città è soltanto una delle categorie dei Readers’ Choice Awards. Tra le città più accoglienti del mondo vince Melbourne, in Australia. In Europa il primo posto va invece a Porto, in Portogallo, mentre Edimburgo viene indicata come la città più amichevole del Regno Unito.

Cambiano i nomi nella categoria dedicata alle città internazionali più piccole. Qui la prima posizione è occupata da Victoria, capitale della British Columbia, in Canada. Seguono Puerto Vallarta, in Messico, e Firenze, terza. L’Italia è particolarmente presente in questa graduatoria. Oltre a Firenze sul podio, Amalfi conquista l’ottavo posto e Venezia il nono. Nella top ten entrano anche San Miguel de Allende, Lucerna, Dubrovnik, Porto e San Sebastián.

I premi toccano anche interi Paesi. La Grecia viene scelta come miglior Paese del mondo nel 2026. L’Irlanda è invece il Paese più accogliente d’Europa, mentre la Costa Rica conquista il titolo a livello mondiale. C’è infine un riconoscimento che riporta l’Italia al primo posto: quello dedicato alla cucina. Secondo i lettori di Condé Nast Traveller, nel 2026 l’Italia è il miglior Paese al mondo per il cibo.

Il Real Albergo dei Poveri riapre la sua terrazza: Napoli torna in scena tra teatro e musica

Par : losiangelica
6 octobre 2026 à 12:30

Per alcuni giorni la grande terrazza dell’edificio napoletano del Real Albergo dei Poveri riapre al pubblico e diventa palcoscenico, insieme al patio e all’auditorium, di una nuova stagione di teatro, musica e progetti civici. Dal 6 al 16 ottobre gli appuntamenti saranno gratuiti, fino a esaurimento dei posti. Il programma avvia ufficialmente la seconda edizione del progetto Futuro Quotidiano desiderato dalla direttrice artistica Laura Valente e organizzato con l’aiuto del Comune di Napoli. Al centro ci sono temi che appartengono alla storia stessa dell’Albergo dei Poveri ma parlano anche al presente: accoglienza, marginalità, migrazioni, identità, comunità.

La riapertura del Real Albergo dei Poveri

Il cantiere di restauro non è ancora concluso, ma una parte del Real Albergo dei Poveri torna temporaneamente accessibile. E lo fa scegliendo lo spettacolo dal vivo come forma di riappropriazione degli spazi.

La terrazza sarà il cuore dei primi appuntamenti del monumento di Napoli. Un luogo monumentale, normalmente sottratto alla quotidianità cittadina, che per alcune sere cambia funzione e diventa scena. Non un semplice contenitore: diversi lavori sono stati pensati o adattati proprio per gli ambienti dell’edificio. Il nuovo ciclo si inserisce nel percorso di RAP Napoli Millenaria e rilancia l’esperienza di Futuro Quotidiano, che nei mesi successivi proseguirà con laboratori e attività rivolte anche alle giovani generazioni. Da fine ottobre partiranno, tra gli altri, il doposcuola gratuito “Scuola popolare, nessuno escluso” e percorsi dedicati al corpo e all’affettività.

Ci sarà spazio anche per Fotoromanza, laboratorio di Giorgina Pi rivolto a donne tra i 65 e i 90 anni. Le partecipanti lavoreranno sulle proprie storie personali attraverso immagini e narrazione, fino alla realizzazione di un documentario. Un progetto che dialoga direttamente con la memoria dell’Albergo dei Poveri, edificio nato per accogliere proprio le persone più fragili e ai margini della città.

Real Albergo dei Poveri e Giorgina Pi
Ufficio Stampa
Gli appuntamenti imperdibili al Real Albergo dei Poveri

Gli eventi in programma

Il primo appuntamento imperdibile è atteso per il 6 ottobre alle 20: in terrazza andrà in scena Fame di Armando Punzo, uno spettacolo che trae ispirazione dal romanzo di Knut Hamsun e adattato appositamente alla location.

Per Punzo è anche un ritorno a Napoli dopo tredici anni. Nato a Cercola, il regista ha legato gran parte della propria carriera alla Compagnia della Fortezza, fondata nel carcere di Volterra nel 1988. Il suo teatro ha trasformato negli anni l’esperienza della detenzione in un terreno di ricerca artistica, ottenendo numerosi riconoscimenti, tra cui sei Premi Ubu.

Altrettanto importante il 7 ottobre alle ore 20 dove va in scena il progetto di Gianni Valentino e VOLTO SOUND E per loro, con Lello Tramma e Michele Signore. Si parte dai documenti rintracciati nell’archivio sotrico del Banco di Napoli e da quelle carte nascono quattordici poemetti, in italiano e napoletano, trasformati in una suite dove voce, violino, mandoloncello, chitarra ed elettronica attraversano il Mediterraneo e riportano in superficie storie di prigionia, conversioni forzate e vite cancellate.

Nella stessa data del 7 ottobre dalle 21:15 la terrazza ospiterà anche il concerto Eredità di Luciareiello con le voci dei ragazzi dell’Istituto penale per minorenni di Nisda e Federico di Napoli. L’appuntamento nasce dal laboratorio di rap e canzone napoletana portato avanti dall’associazione CCO – Crisi Come Opportunità. Non sarà un episodio isolato: la collaborazione con Futuro Quotidiano continuerà con nuovi percorsi educativi e culturali.

L’ultima data disponibile è quella del 16 ottobre con un appuntamento a partire dalle 19. Tra patio e auditorium va in scena Tiresia: Nata vicino ai fantasmi. Nata tempesta di Giorgina Pi e Bluemotion. Uno speciale debutto per Napoli con una performance-installazione unica che andrà ascoltata in cuffia e tutta costruita attorno alla poesia di Kae Tempest. Saranno 35 minuti immersivi di voci, memoria e presenze invisibili.

Gli appuntamenti disponibili sono gratuiti, ma con un numero limitato di ingressi. Quando i posti si esauriscono non è più possibile accedervi.

Riparte il Treno delle Fragole: da Madrid per un viaggio d’autunno tra giardini e palazzi

Par : losiangelica
6 octobre 2026 à 11:30

Un’ora di viaggio, carrozze d’epoca e un finale che sa di fragole. Il Tren de la Fresa torna sui binari anche nell’autunno 2026, collegando Madrid ad Aranjuez lungo uno degli itinerari ferroviari storici più noti della Spagna. Si parte dal Museo del Ferrocarril, nell’ex stazione di Madrid-Delicias, per un viaggio che richiama la linea aperta nel 1851 tra la capitale e il Real Sitio.

Il treno turistico circola dal 1984 e continua a essere uno degli appuntamenti del fine settimana, soprattutto in primavera e in autunno. Il fascino sta anche nelle carrozze d’epoca, alcune ancora in legno. Non una ricostruzione perfetta del passato, ma abbastanza per cambiare atmosfera appena si sale a bordo. La destinazione rende tutto più speciale: Aranjuez, con il Palazzo Reale, i giardini, il Tago e il paesaggio culturale riconosciuto dall’UNESCO, è abbastanza vicina a Madrid da permettere una gita in giornata, ma lontana quanto basta per cambiare ritmo.

Itinerario del Treno delle Fragole

La partenza è fissata alle 10 dal Museo del Ferrocarril di Madrid. Circa un’ora dopo il treno arriva ad Aranjuez. Da quel momento la giornata cambia in base al biglietto scelto: c’è chi preferisce muoversi in libertà e chi invece segue visite guidate, percorsi nei giardini, navigazione sul Tago o ingresso al Palazzo Reale.

La formula più semplice è “Fresas al Natural”, con viaggio di andata e ritorno e tempo libero ad Aranjuez. “Fresas con Nata” aggiunge il trenino turistico cittadino e le visite ai giardini storici. “Fresas del Tajo” porta invece sul fiume, mentre “Fresas Reales” punta sul Palazzo Reale e sul Museo delle Falúas Reales. Esistono poi formule combinate che mettono insieme trenino, battello, giardini e palazzo.

Non mancano le varianti più particolari. In alcune date il programma comprende percorsi in bicicletta, kayak, visite agli orti storici o appuntamenti legati al Festival di Musica Antica di Aranjuez. C’è anche un itinerario interamente in inglese. Insomma, lo stesso treno porta a giornate piuttosto diverse.

Treno storico delle Fragole autunno 2026
Ufficio Stampa
L’itinerario storico del Tren de la Fresa

L’esperienza da non perdere

Il momento più riconoscibile resta il viaggio stesso, un treno storico che in Spagna risulta imperdibile. Non tanto per la velocità, naturalmente, quanto per l’idea di attraversare il tratto Madrid-Aranjuez su un convoglio storico, lasciando per qualche ora i ritmi dei treni contemporanei. Durante l’esperienza compaiono anche figuranti in costume, legati al racconto della ferrovia e della storia del Real Sitio.

Una volta raggiunto Aranjuez c’è tanto da fare. Il Palazzo Reale è il richiamo più evidente, ma una parte importante della giornata si consuma all’aperto: il Jardín del Príncipe, il Parterre, il Jardín de la Isla, i viali lungo il fiume. In autunno l’atmosfera cambia ancora, soprattutto nelle giornate meno calde e affollate.

La tradizione vuole che il viaggio si chiuda con le fragole di Aranjuez offerte durante il ritorno verso Madrid. È il dettaglio che ha dato il nome al treno e che, più di tanti effetti speciali, continua a essere la sua firma.

Carrozza del Treno delle Fragole
Ufficio Stampa
Un viaggio storico a bordo del Treno delle Fragole

Info utili: date e prezzi

Le date del treno delle Fragole autunno 2026 sono:

  • 10, 11, 12, 17, 18, 24, 25 e 31 ottobre;
  • 1, 7 e 8 novembre.

Si parte alle 10:00 dal museo del Ferrocarril. I controlli inizieranno alle 9:15 e termineranno alle 9:50, si raccomanda massima puntualità. Il ritorno da Aranjuez è previsto alle 18:54 con arrivo a Madrid attorno alle 20:08.

I prezzi cambiano parecchio a seconda dell’itinerario. “Fresas al Natural” costa 32 euro per gli adulti e 24 per i bambini; “Fresas con Nata” 43 e 32 euro. “Fresas del Tajo” e “Fresas Reales” costano 49 euro per gli adulti e 38 per i bambini. Le formule combinate partono da 56 euro e arrivano a 60; l’English Tour costa 53 euro per gli adulti e 42 per i bambini.

La tariffa bambini indicata dall’organizzazione riguarda la fascia tra uno e 1,40 metri di altezza; sotto il metro si viaggia gratis se non si occupa un posto. Si possono acquistare i biglietti online sul sito ufficiale dell’iniziativa, oppure presso la biglietteria del Museo del Ferrocarril, le date però tendono a esaurirsi velocemente quindi muoversi con anticipo è una mossa furba.

Le compagnie aeree e gli aeroporti premiati tra i migliori al mondo per i viaggi di lusso

Par : losiangelica
6 octobre 2026 à 10:00

Quali sono oggi le compagnie aeree e gli aeroporti che convincono di più i viaggiatori di fascia alta? A dare una risposta arrivano gli ULTRAs 2026 – Ultimate Luxury Travel Related Awards, una delle classifiche internazionali dedicate al turismo di lusso. La classifica, nata dai voti dei lettori di Ultratravel e dai membri di GHA DISCOVERY dà modo di esplorare il turismo di lusso individuando le migliori compagnie aeree nel settore luxury.

Emirates, la miglior compagnia per viaggi di lusso 2026

È Emirates la migliore compagnia aerea al mondo secondo gli ULTRAs 2026. Il vettore di Dubai ha conquistato il titolo di Best Airline in the World e, nello stesso tempo, anche quello di Best Airline in the Middle East.

Un doppio riconoscimento che conferma il peso della compagnia nel segmento premium, soprattutto sulle rotte intercontinentali. Emirates ha costruito negli anni la propria reputazione su cabine di fascia alta, servizi a terra, lounge e collegamenti internazionali che utilizzano Dubai come uno dei principali hub tra Europa, Asia, Africa e Oceania.

Il premio, però, non riguarda soltanto il prodotto di bordo. La classifica nasce dalle preferenze dei viaggiatori e restituisce quindi una valutazione più ampia dell’esperienza complessiva: dal check-in al transito in aeroporto, fino al servizio durante il volo.

Le altre compagnie premiate

In Europa il titolo di Best Airline in Europe è andato a Lufthansa, mentre Singapore Airlines si è imposta come migliore compagnia dell’area Asia/Australasia. Per le Americhe il riconoscimento è stato assegnato a Delta Air Lines.

Quattro compagnie molto diverse tra loro, per modello operativo, rete e stile di servizio. Il dato interessante è proprio questo: il concetto di viaggio premium non sembra più avere una formula unica. C’è chi punta soprattutto sull’esperienza di bordo, chi sulla qualità delle lounge, chi sulla capillarità del network e chi sulla fluidità dell’intero percorso del passeggero.

Gli ULTRAs, essendo basati sulle preferenze dei viaggiatori, restituiscono soprattutto una fotografia della reputazione. Non una valutazione tecnica di sedili, puntualità o servizi presi singolarmente, ma il modo in cui il pubblico percepisce il marchio e l’esperienza complessiva.

I migliori aeroporti per viaggi di lusso 2026

Tra gli aeroporti, a imporsi è stato Singapore Changi Airport, nominato Best Airport in the World. Lo scalo di Singapore continua a distinguersi per un modello che va oltre il semplice transito: servizi, shopping, ristorazione, aree verdi e spazi dedicati ai passeggeri in coincidenza fanno ormai parte della sua identità.

Per chi viaggia sulle lunghe distanze, il comfort dello scalo pesa sempre di più. Una lunga sosta può diventare parte dell’esperienza, soprattutto nei grandi hub internazionali.

Interno del Singapore Changi Airport
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L’incantevole Singapore Changi Airport

Per il viaggiatore premium la qualità di uno scalo pesa più di quanto possa sembrare. Una coincidenza può trasformarsi da passaggio scomodo a parte piacevole dell’itinerario; un buon servizio di assistenza può ridurre lo stress; lounge e percorsi rapidi rendono più semplice una giornata iniziata magari dall’altra parte del mondo. Non sorprende quindi che gli aeroporti stiano entrando sempre più nel linguaggio dell’ospitalità di lusso.

Gli ULTRAs 2026 restituiscono così una geografia del lusso sempre più internazionale. Emirates guida la classifica nei cieli, Changi tra gli aeroporti, mentre hotel e resort premiati disegnano una mappa che va da Londra a Bangkok, passando per Sydney, Doha, New Delhi e New York.

Le più belle mostre di ottobre da vedere in Italia tra città d’arte e weekend fuori porta

Par : losiangelica
30 septembre 2026 à 12:30

Ottobre ha un vantaggio: ci permette di tornare nei musei senza sentirci in colpa per le giornate di sole che avremmo potuto vivere all’aeperto. E la stagione autunnale 2026 parte alla grande con tantissime esposizioni da non perdere. Milano riporta in scena i Brueghel, Firenze ragiona sulla bellezza delle cose spezzate, Roma si accende con Keith Haring. Poi ci sono fotografia, moda, Pasolini, Tutankhamon e una Mestre che mette insieme Klimt, Schiele, Kokoschka e Body Art. Insomma, se volete fare un’immersione d’arte vera avete parecchie occasioni.

Ecco le 10 migliori mostre in Italia a ottobre da non perdere assolutamente.

I Brueghel a Milano

Paesaggi innevati, feste contadine, tempeste, battaglie, nature morte. A Palazzo Reale arriva la prima grande mostra milanese dedicata alla dinastia dei Brueghel, con oltre ottanta opere tra dipinti, disegni e stampe. Si parte da Pieter Bruegel il Vecchio, quello che porta la vita quotidiana dentro la grande pittura, e si passa ai figli Pieter Brueghel il Giovane e Jan Brueghel il Vecchio. Ma il punto interessante è anche un altro: capire come una famiglia sia riuscita a trasformare soggetti, modelli e bottega in qualcosa che oggi chiameremmo quasi un brand. Il percorso, firmato da Bernard Aikema e curato da Carlotta Striolo, racconta così la nascita di molti generi destinati a dominare la pittura europea del Seicento.

  • Date: 29 settembre 2026 – 31 gennaio 2027;
  • Dove: Palazzo Reale, Milano;
  • Prezzi: biglietto intero da 19 euro.

Marc Riboud e Robert Capa a Cuneo

180 fotografie e cinquant’anni passati a guardare il mondo senza urlare. Al Filatoio di Caraglio arriva la grande retrospettiva dedicata a Marc Riboud, costruita con il Musée Guimet di Parigi. La Cina occupa molto spazio, ma non è l’unica protagonista. Ci sono persone, lavori, strade, dettagli, piccoli gesti. Riboud aveva quella capacità rara di aspettare che qualcosa accadesse dentro l’inquadratura. In mostra trovate anche provini, corrispondenze, riviste e materiali di lavoro. Non solo immagini perfette, quindi, ma il dietro le quinte di uno sguardo.

Alla Castiglia di Saluzzo cento fotografie provenienti dall’International Center of Photography di New York ricostruiscono il percorso di Robert Capa. Qui la distanza tra fotografo e avvenimento quasi scompare. Guerre, fughe, persone travolte dagli eventi: Capa entra nella storia mentre sta succedendo. La mostra è divisa in sette sezioni e mescola immagini celebri e fotografie meno note. Se visitate anche Riboud, il confronto viene praticamente da sé: uno osserva il mondo, l’altro spesso si fa travolgere.

  • Date: 22 ottobre 2026 – 29 marzo 2027
  • Dove: Castiglia di Saluzzo e Caraglio, Cuneo
  • Prezzi: Ingresso libero

Tutankhamon a Bologna

Palazzo Belloni punta sull’effetto immersione. La mostra dedicata a Tutankhamon ricostruisce la scoperta della tomba del faraone attraverso oltre cento riproduzioni certificate dei reperti, scenografie, sezioni sulla mummificazione e realtà virtuale. Non aspettatevi quindi una classica esposizione archeologica fatta di teche e reperti originali: qui l’obiettivo è farvi entrare nel racconto di Howard Carter e della scoperta del 1922. L’apertura del 3 ottobre ha anche un ospite decisamente pop per chi segue l’egittologia: Zahi Hawass, protagonista dell’inaugurazione.

  • Date: 3 ottobre 2026 – 2 maggio 2027;
  • Dove: Palazzo Belloni, Bologna;
  • Prezzi: Biglietti interi da 16 euro, ridotto da 13 euro.
L'interno della sala di TUTANKHAMON la tomba, il tesoro, la maledizione
Carlo Marrazzo
Imperdibile la mostra dedicata a TUTANKHAMON

Il corpo della città a Torino

Torino raccontata attraverso i corpi che l’hanno abitata. Non è una metafora: Palazzo Madama mette insieme dipinti, sculture, fotografie, documenti e oltre quaranta abiti di sartorie torinesi. Il percorso attraversa quasi ottant’anni, dalle grandi esposizioni di fine Ottocento fino al 61. In mezzo cambiano le silhouette, il lavoro femminile, la città industriale, l’arte, via Roma, il rapporto con Parigi. È una mostra di moda, certo. Ma anche di urbanistica, società e identità.

  • Date: 15 ottobre 2026 – 22 febbraio 2027;
  • Dove: Palazzo Madama, Torino;
  • Prezzi: Intero da 14 euro, ridotto 12 euro.

Broken. Il potere del frammento, Firenze

Una testa senza corpo può dire più di una statua intera? Palazzo Strozzi parte da qui e costruisce un viaggio che passa dall’antico Egitto alla Grecia, da Michelangelo a Rodin, fino a Louise Bourgeois, Francesco Vezzoli e Danh Vo. Sono oltre ottanta opere, con prestiti da musei come Louvre, British Museum e Metropolitan Museum. Il frammento, insomma, smette di essere considerato semplicemente ciò che resta. Diventa opera, memoria, trauma, possibilità. Una mostra molto fisica e insieme molto contemporanea.

  • Date: 25 settembre 2026 – 24 gennaio 2027;
  • Dove: Palazzo Strozzi, Firenze;
  • Prezzi: Biglietto intero da 16 euro, 20 euro con audioguida.

Keith Haring, Roma

Radiant Baby, cani che abbaiano, corpi in movimento. Il vocabolario visivo di Keith Haring arriva a Palazzo Braschi con oltre 140 opere e materiali, compresi importanti prestiti dalla Nakamura Keith Haring Collection. Il percorso parte dalla New York degli anni Ottanta, passa per i Subway Drawings, i poster politici, i dipinti e le sculture e arriva agli ultimi anni dell’artista. Il rischio con Haring è pensare di conoscere già tutto perché quelle figure sono finite ovunque. La mostra serve esattamente a fare il contrario: rimetterle nel loro contesto.

  • Date: 6 ottobre 2026 – 11 aprile 2027;
  • Dove: Museo di Roma – Palazzo Braschi;
  • Prezzi: Prezzi da 17 euro per gli interi, 15 euro per i ridotti.
Palazzo Braschi ospita Keith Haring
Ufficio Stampa
Imperdibile a Roma la mostra dedicata a Haring

Pasolini a Rapolano Terme (SI)

Il Pasolini che forse conoscete meno ha pennelli, fogli e colori davanti. All’Antica Grancia di Serre di Rapolano la mostra guarda alla produzione pittorica dello scrittore e regista, mettendola in dialogo con paesaggio, cinema e biografia. Ci sono autoritratti, figure umane, materiali della biblioteca, documenti e disegni legati al lavoro cinematografico, compresi quelli realizzati intorno a Medea. Il rapporto con Roberto Longhi e quello con Giuseppe Zigaina diventano due fili essenziali. E il paesaggio non fa semplicemente da sfondo: entra dritto dentro la riflessione di Pasolini sull’Italia che cambia.

  • Date: 11 ottobre 2026 – 10 gennaio 2027;
  • Dove: Antica Grancia di Serre di Rapolano, Rapolano Terme;
  • Prezzi: Da 5 a 8 euro per l’intero, 3 euro per il ridotto.

Song of the Sirens aMilano

Nasi enormi. Orecchie. Glutei. Fiori fuori scala. Animazioni in stop-motion dentro sale immerse nella penombra. Nathalie Djurberg e Hans Berg tornano da Gió Marconi con una mostra che usa il corpo come frammento, feticcio e quasi creatura mitologica. Il desiderio resta sempre lì, appena fuori portata. Le figure di argilla sembrano sul punto di fare qualcosa che però non si compie mai. Più che osservare una sequenza di opere, vi ritrovate dentro un ambiente strano, sensuale, un po’ disturbante.

  • Date: 1 ottobre – 19 dicembre 2026;
  • Dove: Gió Marconi, via Tadino 15, Milano;
  • Prezzi: Accesso libero.

Van Gogh, Modigliani e oltre, Parma

60 opere, 13 sale e oltre due secoli di immagini femminili. Palazzo del Governatore porta a Parma una selezione della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea che mette in fila Van Gogh, Modigliani, Boldini, Savinio, Picasso e Giosetta Fioroni. Non aspettatevi però una semplice galleria di bei ritratti. Il filo è l’identità: donne reali e figure ideali, aristocratiche, attrici, intellettuali, personaggi rimasti quasi anonimi. Tra le opere più attese c’è anche Nu Debout di Picasso, recente acquisizione della Galleria Nazionale.

  • Date: 2 ottobre 2026 – 8 marzo 2027;
  • Dove: Palazzo del Governatore, Parma;
  • Prezzi: intero 12 euro; ridotto 8 euro; convenzionati 5 euro.

Klimt, Schiele, Kokoschka a Mestre

Il corpo bello, fragile, erotico, ferito. Poi il corpo che diventa direttamente opera. La nuova mostra del MUVEC parte dalla Vienna della Secessione e dalla Giuditta II di Gustav Klimt, attraversa Schiele e Kokoschka e arriva fino alla Body Art, con Yves Klein, Piero Manzoni, Ana Mendieta e Gina Pane. Sono 47 opere tra dipinti, disegni, grafiche, sculture e fotografie provenienti da musei e fondazioni internazionali. Il salto temporale funziona perché il tema resta lo stesso ma cambia pelle: prima il corpo viene rappresentato, poi esposto, usato, trasformato e diventa anche terreno politico. Una mostra che parte dal Novecento, ma parla parecchio del modo in cui guardiamo noi stessi oggi.

  • Date: 26 settembre 2026 – 14 febbraio 2027;
  • Dove: MUVEC – Casa delle Contemporaneità, Mestre;
  • Prezzi: Intero da 7 euro, ridotto da 3,50 euro.

Ottobre con gli occhi al cielo: arrivano due piogge di stelle e la Luna del Cacciatore

Par : losiangelica
30 septembre 2026 à 11:00

Tutti con il naso all’insù, ci sono ancora stelle cadenti e spettacoli astronomici da osservare anche nel mese di ottobre. Via il telefono e occhi puntati al cielo, ci sono diverse date preziose da mettere in agenda; si potrà assistere a ben 2 piogge di stelle molto diverse fra loro e, verso la fine, persino una luna piena dal nome decisamente autunnale. 

Le prime a farsi vedere saranno le Draconidi, lente e un po’ imprevedibili. Poi toccherà alle Orionidi, legate alla celebre cometa di Halley. A chiudere il giro arriverà la Luna del Cacciatore, il 26 ottobre. Non serve per forza un telescopio. Per le stelle cadenti, anzi, meglio lasciarlo a casa: servono soprattutto buio, pazienza e un pezzo di cielo abbastanza grande davanti a voi.

Lo spettacolo delle Draconidi

Le Draconidi saranno attive indicativamente tra il 6 e il 10 ottobre, con la fase più interessante concentrata attorno alle serate dell’8 e 9 ottobre. Il loro radiante, cioè il punto dal quale le meteore sembrano partire, si trova nella costellazione del Dragone. La particolarità? Non dovrete fare le tre del mattino per forza. Le Draconidi sono uno dei pochi sciami che si osservano bene già nelle prime ore della sera, quando il Dragone è ancora alto nel cielo dell’emisfero nord. In più, nel 2026 la Luna sarà vicinissima alla fase nuova del 10 ottobre. Le Draconidi normalmente hanno un’attività modesta, anche se in passato hanno regalato improvvisi aumenti del numero di meteore.

Da dove vedere le Draconidi in Italia

Cercate un luogo lontano dai lampioni e con orizzonte nord e nord-ovest abbastanza libero. Al Nord il radiante rimane in una posizione particolarmente favorevole; al Centro e al Sud conviene sfruttare soprattutto la prima parte della notte. Non fissate soltanto la costellazione del Dragone. Guardate un’area ampia del cielo: le scie possono comparire parecchio lontano dal radiante e risultare persino più spettacolari. Una buona opzione? Sicuramente l’Alpe di Siusi in Alto Adige dove l’altopiano offre orizzonti ampi, in alternativa anche Campo Imperatore in Abruzzo dove gli ampi spazi e la visione sul cielo danno modo di godersi lo show.

il fenomeno delle Orionidi

Le Orionidi sono meteore molto più rapide e nascono dai detriti lasciati lungo l’orbita dalla cometa 1P/Halley. Quando si potranno vedere? Il calendario condiviso dall’International Meteor Organization dice di osservare il cielo dal 2 ottobre al 7 novembre, con un picco massimo previsto attorno al 21 ottobre. Il tasso teorico indicato dall’IMO supera le 20 meteore all’ora in condizioni ideali, anche se il numero realmente visibile dipende sempre da buio, trasparenza del cielo e posizione del radiante. Orione sale bene nella seconda parte della notte e l’osservazione migliora generalmente dopo mezzanotte.

Da dove vedere le Orionidi in Italia

Avete un vantaggio semplice: si possono osservare praticamente da tutta Italia. Scegliete campagne, colline, montagne o spiagge lontane dai centri abitati e lasciate agli occhi almeno venti minuti per abituarsi al buio. Il telefono? Luminosità al minimo, oppure niente. Basta uno schermo acceso per rovinarvi parecchi minuti di adattamento notturno. Per le Orionidi una buona opzione è valutare il Piano Grande di Castelluccio sui Monti Sibillini, oppure Prato Selva in provincia di Teramo.

Luna del Cacciatore

La Luna piena di ottobre arriverà nelle prime ore di lunedì 26 ottobre, intorno alle 05:11 ora italiana. È conosciuta tradizionalmente come Luna del Cacciatore, nome associato al periodo dell’anno in cui, dopo il raccolto, le notti illuminate dalla Luna piena accompagnavano le attività di caccia e la preparazione all’inverno nell’emisfero nord.

Da dove vedere la Luna del Cacciatore in Italia

Qui potete essere molto meno selettivi. Il plenilunio sarà visibile da tutta Italia, meteo permettendo, anche dalle città. L’idea è sempre avviarsi verso zone con scarso inquinamento luminoso come ad esempio le colline del Monte Amiata in Toscana oppure Saint-Barthélemy in Valle d’Aosta.

Tra lucine, neve e vin brulé: i mercatini di Natale diventano low cost con la promozione Wizz Air

Par : losiangelica
30 septembre 2026 à 10:00

Non serve attendere le vacanze natalizie per godersi un weekend o un viaggetto staccando dalla routine, soprattutto se si cercano soluzioni low cost. Le promozioni come quella di Wizz Air sono l’occasione perfetta per fare la valigia (o meglio il bagaglio a mano) e partire godendosi l’incanto del foliage e i primi mercatini di Natale. Solo per il 30 settembre sarà possibile usufruire di uno sconto fino al 15% sulla tariffa, con ribassi extra per chi è membro di Wizz Club.

Per i voli? Si parte dal 12 ottobre 2026 fino al 3 gennaio 2027… e con un po’ di fortuna si trovano ancora posti nei fine settimana.

Da Milano a Cracovia

Da Milano Malpensa a Cracovia si vola con tariffe da meno di 34 euro… ed è una di quelle città che in autunno funzionano particolarmente bene. Le temperature scendono, certo, ma il centro storico diventa ancora più scenografico. Potete passeggiare tra Rynek Główny, il Castello del Wawel e le stradine di Kazimierz mentre gli alberi cambiano colore e i caffè iniziano a diventare un rifugio parecchio invitante tra una tappa e l’altra.

Cracovia nel periodo natalizio
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La magia di Cracovia a Natale

E nelle date di dicembre? La piazza principale si riempie di luci, casette di legno, decorazioni, dolci speziati e bicchieri fumanti. Cracovia, in pratica, passa dal foliage alla modalità Natale senza perdere il suo mood da city break semplice e super fotogenico.

Da Roma a Praga

Un’alternativa? L’atmosfera unica di Praga che sia in autunno sia nelle prime settimane d’inverno sa incantare. Da Roma si parte con meno di 37 euro, un vero affare. La Moldava, i tetti del centro, le colline che circondano la città: quando iniziano a comparire i colori ramati, il risultato è quasi cinematografico.

Attraversate Ponte Carlo la mattina presto, salite verso il Castello oppure perdetevi senza troppo programma tra Malá Strana e Staré Město. Da fine novembre, poi, si entra nel pieno della stagione natalizia. Le piazze del centro si accendono, arrivano i mercatini e l’odore di cannella sembra essere ovunque. Un weekend richiede scarpe comode, cappotto pesante e parecchio spazio nel rullino.

Praga a Natale vista dall'alto
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L’atmosfera natalizia dei mercatini di Praga

Da Palermo a Varsavia

Per chi parte dal Sud, c’è anche la rotta Palermo-Varsavia, con prezzi da meno di 40 euro. La capitale polacca è una scelta interessante soprattutto se cercate qualcosa di un po’ diverso dalle classiche mete da weekend natalizio. A ottobre e novembre i parchi cittadini, a partire dal Łazienki, si riempiono di tonalità gialle e arancioni

Il contrasto con l’architettura contemporanea della città fa il resto. Avvicinandosi a dicembre, Varsavia tira fuori invece il lato più festoso: luminarie, piazze decorate e atmosfera natalizia nel centro storico ricostruito. Fa freddo, sì. Ma è anche parte del gioco.

Varsavia, Polonia - Mercatino di Natale
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L’incanto dei mercatini natalizi a Varsavia

Con una finestra di viaggio che arriva fino ai primi giorni di gennaio, la promo Wizz Air mette quindi sul tavolo due viaggi in uno: prima l’Europa del foliage, subito dopo quella dei mercatini. La parte difficile resta scegliere quale partire a vedere per prima. Insomma, le occasioni sono davvero tante e con sconti fino al 15% con ulteriori ribassi per chi è membro del Club, la promozione Wizz Air rende irresistibile una partenza anche improvvisata.

Il lago di Mezzano continua a sorprendere: riemerge un segreto dell’Età del Bronzo

Par : losiangelica
29 septembre 2026 à 12:00

Il lago di Mezzano ha appena restituito un altro pezzo del suo passato, e non uno qualunque. Sul fondale del piccolo bacino vulcanico della Tuscia è stata individuata una spada dell’Età del Bronzo, perfettamente conservata, insieme a vasi integri e ad altri oggetti in bronzo.

Un ritrovamento che porta ancora più indietro nel tempo la storia di questo angolo del Lazio, dove sotto l’acqua si nascondono le tracce di un antico insediamento palafitticolo. Parliamo del XIII-XII secolo a.C.: diversi secoli prima della data tradizionale della fondazione di Roma.

Il ritrovamento di una terza spada nel lago di Mezzano

La protagonista della nuova campagna di ricerca è una spada a lingua da presa emersa nella zona meridionale del lago, in un settore ancora poco esplorato. È la terza trovata qui dall’inizio delle indagini archeologiche avviate negli anni Settanta. E non era sola. Nella stessa area sono comparsi anche un’ascia, un rasoio in bronzo e alcuni recipienti arrivati fino a noi praticamente intatti.

Negli ultimi anni il fondale del lago sta restituendo una quantità sorprendente di oggetti. Solo nella campagna del 2025 erano emersi più di 25 manufatti in bronzo: asce, punte di lancia, fibule, anelli, uno spillone, un falcetto e persino frammenti di lingotti, le cosiddette “panelle”. La cosa che incuriosisce di più gli archeologi, però, è la posizione dei ritrovamenti.

Diversi reperti metallici sembrano trovarsi a quote simili sul fondale. Non è un dettaglio da addetti ai lavori: capire dove e come sono stati deposti può cambiare completamente l’interpretazione del sito. Erano oggetti persi durante la vita quotidiana del villaggio? Depositi intenzionali? Offerte legate all’acqua? O magari il paesaggio del lago, cambiato nel corso dei secoli, ha spostato e sommerso zone che un tempo erano vicinissime alla riva?

Perché questa scoperta cambia la lettura del sito

La tentazione è concentrarsi sull’oggetto più scenografico: una spada di oltre tremila anni fa, in effetti, fa la sua figura. Ma il valore della scoperta è soprattutto nel contesto. Sembra infatti che proprio nel lago di Mezzano in provincia di Viterbo sia conservato uno dei più importanti insediamenti di palafitte di tutta Italia: le ricerche stanno permettendo di ricostruire come vivevano le comunità del lago esaminando le strutture di legno, gli utensili e le ceramiche oltre ai vari ritrovamenti proprio dell’Età del Bronzo.

Tra XIII e XII secolo a.C. il bronzo era una materia preziosa, frutto di reti di approvvigionamento e competenze tecniche complesse. A Mezzano, la presenza di armi finite insieme a frammenti di lingotti racconta un mondo già molto più connesso di quanto si potrebbe immaginare.

Ma a incuriosire è anche il rapporto con l’acqua. In diversi siti europei dell’Età del Bronzo, laghi, fiumi e paludi hanno restituito armi e oggetti metallici. In alcuni casi si ipotizzano deposizioni rituali, in altri le interpretazioni restano aperte. A Mezzano, la presenza di tre spade e di vasi ancora integri rende il quadro ancora più intrigante. E mentre gli archeologi lavorano sott’acqua, spesso con visibilità minima e condizioni non semplici, il lago continua a cambiare faccia. Da luogo appartato della Tuscia a specie di archivio sommerso della protostoria italiana.

I 10 Paesi leader del turismo nel 2026: c’è anche l’Italia, ma la vetta sorprende

Par : losiangelica
29 septembre 2026 à 11:00

Dalla scelta tramite TikTok al prezzo del volo, fino alla sicurezza e ai trasporti: il World Economic Forum ha provato a mettere insieme tutti i pezzi per poter creare la classifica dei 10 Paesi leader del turismo nel 2026 con il suo Travel & Tourism Development Index indicando quali sono i luoghi che oggi offrono le migliori condizioni di solidità per far crescere il settore turistico.

Il report prende in esame 110 economie e analizza 102 indicatori organizzati in 17 aree. Dentro ci finiscono la qualità delle infrastrutture, i collegamenti aerei, i trasporti terrestri, la sicurezza, la digitalizzazione, il costo di un viaggio, l’apertura verso i visitatori stranieri e la capacità di gestire il turismo senza mandare in tilt territori e comunità locali. Il quadro globale, comunque, è positivo. Tra il 2024 e il 2026 il 92% dei Paesi analizzati ha migliorato il proprio punteggio. E l’Europa resta super presente ai piani alti: sei dei primi dieci posti sono occupati da Paesi europei.

Weekend a prezzi mini, promozione Ryanair tra sole e anticipazioni natalizie

Par : losiangelica
29 septembre 2026 à 10:00

Voglia di partire ma poco budget a disposizione? Non serve spendere un capitale, basta sfruttare le nuove offerte come quella di Ryanair, che propone tantissimi voli scontati del 15% se si prenota entro il 30 settembre con date disponibili anche per i primi weekend dei mercatini di Natale.

Si potrà viaggiare dal 1° ottobre al 17 dicembre 2026, godendosi splendide capitali europee addobbate a festa… oppure valutando destinazioni marittime dove il sole ancora è ben presente.

Da Roma a Salonicco

Se l’idea di entrare subito in modalità inverno non vi entusiasma, Salonicco è probabilmente la deviazione più interessante. In autunno la città si gira molto meglio rispetto ai mesi più caldi e potete costruire tranquillamente un weekend senza programmi rigidi. Si parte da Roma con meno di 22 euro… un affare!

Partite dal lungomare e dalla Torre Bianca, poi infilatevi nelle strade del centro tra Ano Poli, mercati, caffè e taverne. Qui il viaggio può tranquillamente ruotare intorno al cibo: bougatsa al mattino, mezedopoleia per godersi la pausa pranzo e ovviamente imperdibili le Bougatsa. Non c’è bisogno di correre da un monumento all’altro. Ottobre, soprattutto, è il momento giusto se cercate una city break ancora relativamente mite ma senza atmosfera da piena estate.

Torre Bianca di Salonicco
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Il panorama suggestivo di Salonicco

Da Palermo a Norimberga

Per Norimberga il calendario della promozione Ryanair incrocia quasi perfettamente quello del Christkindlesmarkt. Il mercatino di Natale 2026 apre ufficialmente il 27 novembre alle 17:30 e resta attivo fino al 24 dicembre. Chi sfrutta la promo può quindi organizzare il viaggio tra fine novembre e il 17 dicembre.

In città l’atmosfera è quella natalizia classica: casette di legno, decorazioni, artigianato, Lebkuchen, Glühwein e i piccoli Rostbratwürste di Norimberga. Il mercato principale è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 21. E chi viaggia con i bambini? L’opzione migliore è la Kinderweihnacht che attende con giostre e attività o laboratori per i più piccoli e nei dintorni si trova anche la Sternhaus! Si vola da Palermo con circa 32 euro a tratta.

Mercatino di Natale Nuremberg
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Norimberga nel periodo natalizio è magica

Da Milano a Edimburgo

Con Edimburgo potete giocare su due mood diversi. Partendo tra ottobre e i primi giorni di novembre trovate una città decisamente autunnale: giornate corte, parchi pieni di foglie, pub che diventano improvvisamente molto più invitanti. Dal 14 novembre 2026, invece, cambia tutto. Parte Edinburgh’s Christmas, in programma fino al 3 gennaio 2027. Con la promozione Ryanair avete quindi circa un mese, dal 14 novembre al 17 dicembre, per intercettarlo.

Il centro delle celebrazioni torna tra Princes Street Gardens e George Street, con mercatini, attrazioni e iniziative in pieno centro. Ovviamente Edimburgo merita sempre una visita andando oltre le bancarelle; basterà perdersi nella Old Town, entrare nei pub e ovviamente seguire un tour a tema Harry Potter perché è proprio qui che tante ispirazioni sono nate.

Panorama su Edimburgo
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Il centro storico di Edimburgo è da scoprire

Insomma, con biglietti sotto i 35 euro si può volare in autunno tra tante mete da sogno senza rinunciare a un viaggetto grazie alla nuova promozione Ryanair. Non resta che dare un’occhiata alle offerte attive nel proprio aeroporto di riferimento e godersi una pausa prima di quella attesa delle festività natalizie.

Weekend in Europa a prezzi stracciati, Vueling festeggia un premio con una promozione top

Par : losiangelica
23 septembre 2026 à 12:00

Un premio da festeggiare, possibilmente partendo. Vueling è stata nominata Best Low-Cost Airline in Europe ai World Airline Awards 2026 di Skytrax e per celebrare il riconoscimento lancia una nuova promozione con voli a partire da 22 euro.  Ma bisogna muoversi in fretta: i biglietti in offerta si acquistano soltanto fino al 27 settembre. La promozione riguarda partenze comprese tra il 1° novembre 2026 e il 28 febbraio 2027, proprio quei mesi in cui le città europee cambiano faccia: mercatini di Natale, luminarie, musei da riscoprire senza la folla dell’alta stagione e, passato Capodanno, weekend invernali spesso più tranquilli.

Nei World Airline Awards 2026 di Skytrax, Vueling si è classificata terza tra le low cost a livello mondiale e ha conquistato il primo posto nella categoria dedicata all’Europa. Ecco 3 mete da prenotare subito.

Da Milano a Barcellona

Una fuga super low cost? Da Milano a Barcellona con solo 15 euro. Tra novembre e febbraio si può attraversare il Barrio Gótico senza la stessa pressione turistica di agosto, visitare la Sagrada Família, salire verso il Park Güell oppure dedicare più tempo ai quartieri, da Gràcia al Born. Dicembre aggiunge un altro motivo per partire. Davanti alla Cattedrale torna la Fira de Santa Llúcia, il più tradizionale dei mercatini natalizi cittadini. È qui che si incontrano alcune delle tradizioni catalane più curiose, dai tions ai celebri caganers. Ci sono poi la fiera natalizia di Barcellona vicino alla Sagrada Família, quella del Moll de la Fusta e la Fira de Reis sulla Gran Via. Ovviamente il fascino autunnale non manca, con alcune sfumature più calde che invadono i parchi cittadini e gli angoli verdi.

Barcellona in autunno, vista panoramica
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Il fascino di Barcellona in autunno

Da Firenze a Bruxelles

Bruxelles in inverno non cerca di nascondere il freddo… anzi, lo sfrutta piuttosto bene. Da Firenze si trovano voli diretti Vueling per Bruxelles a partire da 32 euro; sul sito della compagnia, per esempio, la tariffa compare anche per partenze nel mese di novembre e dicembre.

Per chi può scegliere il periodo, il finale di novembre e dicembre sono probabilmente i mesi più scenografici. Proprio dal 27 del mese partiranno, fino al 3 gennaio 2027, i Winter Wonders 2026, uno degli appuntamenti più apprezzati della stagione con un’atmosfera natalizia imbattibile. Ci saranno oltre 200 chalet, la ruota panoramica, attrazioni, pista di pattinaggio e lo spettacolo di luci e suoni nella Grand-Place. Vale la pena partire proprio da qui, magari nel tardo pomeriggio, quando si accendono le luci. Poi una deviazione verso le Galeries Royales Saint-Hubert, una birra belga in centro e la classica tappa davanti al Manneken Pis, che dal vivo è decisamente più piccolo di quanto molti immaginino.

Mercatini di Natale a Bruxelles
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Bruxelles magica nel periodo natalizio

Da Roma a Maiorca

Da Roma a Malaga le tariffe indicate per la promozione partono da 50 euro. La città andalusa permette di cambiare completamente scenario senza dover aspettare la primavera: niente promessa di vacanza al mare in pieno inverno, ovviamente, ma giornate spesso adatte a stare all’aperto, passeggiare sul lungomare e fermarsi ai tavolini senza affrontare il gelo del Nord Europa.

E a dicembre Malaga non rinuncia affatto all’atmosfera natalizia… anzi. Si parte da Calle Marqués de Larios, la via pedonale più famosa della città. Per il 2026 si prevede l’inaugurazione dell’illuminazione natalizia il 27 novembre, con spettacoli di luci e suoni programmati fino al 4 gennaio 2027 tra Calle Larios e Plaza de la Constitución. Durante il giorno, invece, si può salire verso l’Alcazaba e il castello di Gibralfaro, da dove la vista arriva fino al porto. Poi si scende di nuovo nel centro storico, magari passando dal Teatro Romano e dal Museo Picasso.

La magia di Malaga a Natale
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Le luci natalizie scenografiche di Malaga

Inizia l’autunno e torna la stagione del foliage: 5 esperienze da vivere tra boschi e colori

Par : losiangelica
23 septembre 2026 à 11:00

L’autunno è arrivato. Quello astronomico, per la precisione, è iniziato mercoledì 23 settembre 2026 alle 2.05, con l’equinozio che ha chiuso ufficialmente l’estate nell’emisfero boreale. Fuori dalle definizioni astronomiche, però, la nuova stagione si riconosce in modo molto più semplice. Basta guardare cosa succede intorno. Le giornate perdono qualche minuto di luce, le mattine diventano più fresche. Nei boschi compaiono i primi gialli e sulle montagne le trasformazioni iniziano prima, mentre a quote più basse bisognerà aspettare ancora un po’. Poi arriveranno i rossi, il rame, le sfumature quasi viola di certe vigne, le foglie che si accumulano sui sentieri.

È l’inizio della stagione del foliage, che non si esaurisce nella classica passeggiata nel bosco con macchina fotografica al collo. Nel 2026 si può aspettare il cambio di colore seduti accanto al finestrino di un treno, seguire una guida dentro una faggeta, pedalare tra vigne ormai vendemmiate. Oppure andare a caccia del riflesso perfetto sulle acque di un lago e scoprire giardini botanici dove l’autunno convive ancora, per qualche settimana, con le ultime fioriture.

Ecco 5 modi diversi per godersi l’autunno e la stagione del foliage con esperienze imperdibili.

Guardare il foliage dal finestrino di un treno

Tra gli appuntamenti ormai classici c’è il Treno del Foliage sulla ferrovia Vigezzina-Centovalli, che nel 2026 torna dal 10 ottobre al 15 novembre lungo i 52 chilometri fra Domodossola e Locarno. Il percorso attraversa la Valle Vigezzo e le Centovalli svizzere, infilando boschi, piccoli centri, ponti e vallate che nel pieno dell’autunno cambiano completamente tono. Il biglietto speciale comprende andata e ritorno e permette anche una fermata intermedia.

Panoramico in valle Vigezzo
Ufficio Stampa
Il paesaggio autunnale visto dal Treno del Foliage

Domodossola è anche il punto di partenza di un altro viaggio adatto alla stagione, il Trenino Verde delle Alpi, diretto verso Berna lungo la linea del Lötschberg. Qui il viaggio può essere spezzato: si scende e si riparte, magari per raggiungere Thun, Kandersteg o Frutigen. La carta giornaliera 2026 costa 77 euro per gli adulti e 25 euro per i ragazzi e comprende anche la navigazione sul Lago di Thun.

Poi c’è la Toscana, con tutt’altra atmosfera e uno dei treni del foliage più interessanti di quest’autunno. Il Treno Natura rimette sui binari locomotive a vapore e vecchie carrozze, accompagnando l’autunno nelle Crete Senesi e in Val d’Orcia. Il calendario parte il 10 ottobre con il viaggio da Siena verso Abbadia San Salvatore per la Festa d’Autunno, seguito l’11 ottobre dalla corsa verso Vivo d’Orcia dedicata ai sapori e ai profumi dei boschi dell’Amiata.

Partecipare a una gita nei parchi naturali

Il cambio ora autunnale è alle porte e mentre c’è chi ama godersi un’ora di riposo in più c’è anche chi vuole sfruttare le ore di luce disponibili per una gita fuori porta. Foglie secche sotto gli scarponi, acqua nei torrenti, qualche ramo che cade. E spesso il foliage è soltanto una parte di quello che succede nei parchi in queste settimane. Le Foreste Casentinesi, tra Toscana ed Emilia-Romagna, hanno costruito intorno alla stagione un vero calendario. Autunno Slow 2026 prosegue da settembre a novembre con escursioni, appuntamenti naturalistici, attività legate al bramito del cervo, fotografia, prodotti dell’Appennino e iniziative dedicate alle famiglie. Imperdibile anche il Festival del Fall Foliage che coinvolge territori come San Godenzo e Bagno di Romagna oltre a Santa Sofia e Badia Prataglia dove, proprio in quest’ultima, dal 24 al 25 ottobre è attesa la tradizionale Festa della Castagna.

Passeggiata nelle Foreste Casentinesi in autunno
iStock
Il foliage nelle Foreste Casentinesi in Toscana

Poco più a nord, anche il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano segue il cambio di stagione. Nel programma 2026 compare l’escursione “Foliage in Riserva” dell’11 ottobre a Corniglio, seguita il 17 ottobre da un’uscita nella faggeta dedicata proprio alla “fioritura autunnale” della foresta. Il 24 ottobre si torna invece nell’area del Rifugio Lagdei per una camminata serale.

Un’altra opportunità? Quella dei Boschi di Carrega, in provincia di Parma: con una tavolozza di colori unica e frizzante, nelle giornate più limpide regalano scorci particolarmente suggestivi. Tra foglie e silenzio, regalano una piacevole sensazione di relax.

Salendo in Trentino, a Ville di Fiemme, il bosco diventa anche uno spazio per rallentare. Il Percorso dei Pini è una passeggiata facile di circa 4 chilometri che alterna boschi di larici, betulle e conifere a prati e pascoli affacciati sulla Val di Fiemme. Da quest’autunno, lungo il tracciato ci saranno quattro nuove stazioni dedicate alla respirazione consapevole e al rilassamento, con un QR code che dà accesso a una voce guida per ripetere gli esercizi in autonomia. L’inaugurazione è in programma domenica 11 ottobre nel pomeriggio.

Boschi di Carrega vista panoramica
Davide Bianchi
Il foliage nei Boschi di Carrega

Il bosco d’autunno cambia ancora scendendo verso l’Abruzzo. Nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise il calendario di ottobre comprende trekking tra i colori autunnali, escursioni con gli asini, uscite dedicate ai cervi e, dal 23 al 25 ottobre, anche un workshop fotografico sulla stagione. Ci sono appuntamenti nelle zone di Pescasseroli, Civitella Alfedena, Villetta Barrea e Lecce nei Marsi.

Pedalare tra i vigneti in autunno

In Monferrato, tra fine settembre e novembre, il paesaggio vitato diventa uno dei modi più semplici per vedere l’autunno senza entrare davvero in un bosco. Le colline possono essere attraversate a piedi, in auto oppure in bicicletta, passando da un paese all’altro. Alexala propone per il 2026 anche un’esperienza fotografica nel Monferrato UNESCO, disponibile dal 30 settembre al 30 novembre, con tappe tra borghi, colline e Sacro Monte di Crea.

Panorama del Monferrato in autunno
Carlo Stoppato
Godersi il foliage del Monferrato

Per chi sceglie la bici, una delle zone da tenere d’occhio è quella intorno a Vignale Monferrato, dove le strade si muovono tra filari, piccoli borghi e gli infernot, le cantine sotterranee scavate nella pietra che caratterizzano questo territorio. In autunno i vigneti smettono di essere uno sfondo verde uniforme: ogni appezzamento sembra prendere una direzione diversa, dal giallo al mattone, dal rosso al bruno.

Un ottimo itinerario in bici è anche quello che riguarda le Langhe e il Roero, si trovano splendidi percorsi da affrontare su due ruote (anche in e-bike) per sfiorare vigne variopinte, borghi e castelli.

Qualcosa di simile succede sui Colli Piacentini. A Vernasca, la Cantina Visconti ha in calendario nel 2026 il “Sabato nel Foliage”: ogni sabato di ottobre, il 3, 10, 17, 24 e 31, si scende nei vigneti nel pomeriggio, tra i colori della Valle dello Stirone e i profumi dei mosti che stanno lavorando in cantina.

Imperdibile anche un bell’itinerario tra le colline del Prosecco: degustazioni, borghi e castelli possono essere esplorati anche con il noleggio di e-bike per non fare troppa fatica e godersi lo splendido panorama.

Cercare i colori riflessi nei laghi

Il foliage sul lago raddoppia. Alberi sopra, alberi sotto. Almeno quando il vento concede qualche minuto di tregua. È uno dei motivi per cui i laghi di montagna diventano particolarmente scenografici tra ottobre e novembre. In Abruzzo c’è il Lago di Barrea, circondato dai rilievi del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise: da Villetta Barrea e dai sentieri vicini si passa in poco spazio dall’acqua al bosco, con le montagne che fanno da quinta. Proprio quest’area ricorre in numerose escursioni autunnali organizzate nel Parco durante ottobre.

Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise - L'autunno con fogliame
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La magia del foliage nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

Sulle Alpi il gioco dei riflessi cambia ancora. Viaggiando sulla direttrice del Trenino Verde delle Alpi si possono combinare ferrovia e acqua: il biglietto giornaliero comprende la navigazione sul Lago di Thun, mentre lungo l’itinerario si aprono deviazioni verso scenari alpini come Kandersteg e il lago di Oeschinen.

Entrare nei giardini dove il foliage incontra le fioriture

Non tutti i colori dell’autunno vengono dalle foglie. Nei grandi giardini botanici settembre e ottobre sono settimane strane, sospese: alcune fioriture resistono, mentre alberi e arbusti hanno già cominciato a cambiare veste. Al Parco Giardino Sigurtà, a Valeggio sul Mincio, il Festival d’Autunno 2026 comincia proprio il 23 settembre e prosegue fino al 15 novembre, ultimo giorno di apertura della stagione. A fare la parte principale sono gli oltre 500 aceri giapponesi, insieme a ginkgo biloba, liquidambar, metasequoie, querce, carpini e liriodendri. Il risultato cambia settimana dopo settimana.

Nel calendario entrano anche appuntamenti che sfruttano il giardino in modo meno tradizionale: giornate dedicate agli artisti il 26 settembre e il 17 ottobre, eventi per bambini, Halloween e, il 18 ottobre, un’iniziativa che comprende anche una mongolfiera con volo vincolato per una parte dei partecipanti.

Sul Lago Maggiore, i Giardini Botanici di Villa Taranto giocano invece su due stagioni contemporaneamente. Da ottobre comincia ufficialmente il periodo del fall foliage, con aceri, castagni e grandi querce che cambiano colore. Ma nello stesso momento non è ancora finita la stagione dei fiori: la fioritura delle dalie prosegue fino alla fine di ottobre e il giardino ne ospita oltre 1.300 piante, appartenenti a circa 170 cultivar.

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