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Il miglior aeroporto d’Italia non è a Roma né a Milano, ecco quale ha conquistato il primo posto

8 octobre 2026 à 07:30

Tra controlli di sicurezza, attese più o meno disperate al gate, ritardi indesiderati e servizi disponibili nel terminal, l’aeroporto è ormai una parte integrante dell’esperienza di viaggio. Ecco dunque che proprio su questi aspetti si basa l’AirHelp Score 2026, la classifica che mette a confronto 279 aeroporti in 76 Paesi sulla base di puntualità, esperienza dei passeggeri e qualità di strutture e comfort. I voli analizzati coprono il periodo compreso tra il 1° maggio 2025 e il 30 aprile 2026.

Il risultato italiano riserva qualche sorpresa: a dominare la graduatoria nazionale non sono infatti i principali hub internazionali del Paese, ma altri decisamente più inaspettati. Ecco la classifica.

Le compagnie aeree e gli aeroporti premiati tra i migliori al mondo per i viaggi di lusso

Par : losiangelica
6 octobre 2026 à 10:00

Quali sono oggi le compagnie aeree e gli aeroporti che convincono di più i viaggiatori di fascia alta? A dare una risposta arrivano gli ULTRAs 2026 – Ultimate Luxury Travel Related Awards, una delle classifiche internazionali dedicate al turismo di lusso. La classifica, nata dai voti dei lettori di Ultratravel e dai membri di GHA DISCOVERY dà modo di esplorare il turismo di lusso individuando le migliori compagnie aeree nel settore luxury.

Emirates, la miglior compagnia per viaggi di lusso 2026

È Emirates la migliore compagnia aerea al mondo secondo gli ULTRAs 2026. Il vettore di Dubai ha conquistato il titolo di Best Airline in the World e, nello stesso tempo, anche quello di Best Airline in the Middle East.

Un doppio riconoscimento che conferma il peso della compagnia nel segmento premium, soprattutto sulle rotte intercontinentali. Emirates ha costruito negli anni la propria reputazione su cabine di fascia alta, servizi a terra, lounge e collegamenti internazionali che utilizzano Dubai come uno dei principali hub tra Europa, Asia, Africa e Oceania.

Il premio, però, non riguarda soltanto il prodotto di bordo. La classifica nasce dalle preferenze dei viaggiatori e restituisce quindi una valutazione più ampia dell’esperienza complessiva: dal check-in al transito in aeroporto, fino al servizio durante il volo.

Le altre compagnie premiate

In Europa il titolo di Best Airline in Europe è andato a Lufthansa, mentre Singapore Airlines si è imposta come migliore compagnia dell’area Asia/Australasia. Per le Americhe il riconoscimento è stato assegnato a Delta Air Lines.

Quattro compagnie molto diverse tra loro, per modello operativo, rete e stile di servizio. Il dato interessante è proprio questo: il concetto di viaggio premium non sembra più avere una formula unica. C’è chi punta soprattutto sull’esperienza di bordo, chi sulla qualità delle lounge, chi sulla capillarità del network e chi sulla fluidità dell’intero percorso del passeggero.

Gli ULTRAs, essendo basati sulle preferenze dei viaggiatori, restituiscono soprattutto una fotografia della reputazione. Non una valutazione tecnica di sedili, puntualità o servizi presi singolarmente, ma il modo in cui il pubblico percepisce il marchio e l’esperienza complessiva.

I migliori aeroporti per viaggi di lusso 2026

Tra gli aeroporti, a imporsi è stato Singapore Changi Airport, nominato Best Airport in the World. Lo scalo di Singapore continua a distinguersi per un modello che va oltre il semplice transito: servizi, shopping, ristorazione, aree verdi e spazi dedicati ai passeggeri in coincidenza fanno ormai parte della sua identità.

Per chi viaggia sulle lunghe distanze, il comfort dello scalo pesa sempre di più. Una lunga sosta può diventare parte dell’esperienza, soprattutto nei grandi hub internazionali.

Interno del Singapore Changi Airport
iStock
L’incantevole Singapore Changi Airport

Per il viaggiatore premium la qualità di uno scalo pesa più di quanto possa sembrare. Una coincidenza può trasformarsi da passaggio scomodo a parte piacevole dell’itinerario; un buon servizio di assistenza può ridurre lo stress; lounge e percorsi rapidi rendono più semplice una giornata iniziata magari dall’altra parte del mondo. Non sorprende quindi che gli aeroporti stiano entrando sempre più nel linguaggio dell’ospitalità di lusso.

Gli ULTRAs 2026 restituiscono così una geografia del lusso sempre più internazionale. Emirates guida la classifica nei cieli, Changi tra gli aeroporti, mentre hotel e resort premiati disegnano una mappa che va da Londra a Bangkok, passando per Sydney, Doha, New Delhi e New York.

GATE 67, il magazine sfogliabile di ottobre 2026

5 octobre 2026 à 18:05

Sul nuovo numero di ottobre 2026 del magazine sfogliabile GATE, vi riportiamo a Dubai, per scoprire un lato inedito, ma molto più autentico, dell’Emirato che non smette mai di attrarre gli italiani.

Se pesante che Dubai sia tutta grattacieli avveniristici, mall lussuosissimi, attrazioni costosissime a ristoranti stellati, vi sbagliate di grosso. A due passi dai luoghi più iconici c’è una zona meno turistica, meno patinata e, soprattutto, meno costosa ma molto più autentica, che solo i local e gli expat conoscono. È il quartiere di Deira, la storica e vivace zona commerciale situata nella parte Est della città. Ci siamo stati e ve la raccontiamo.

Ma vi diamo anche qualche consiglio su gite da fare in giornata in Italia: dal viaggio sul Treno del foliage alla visita dell’Amerigo Vespucci a una tappa sull’isola di Ortigia in Sicilia.

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Passaporto nella carta stagnola in aeroporto: perché sta spopolando

27 septembre 2026 à 10:00

Una scena insolita ha iniziato a comparire negli aeroporti europei: al momento del controllo dei documenti, alcuni passeggeri tirano fuori dalla borsa il proprio passaporto avvolto con cura nella carta stagnola. Lo scartano davanti all’addetto, consegnano il documento e, una volta terminato il controllo, tornano a proteggerlo con l’alluminio.

Il gesto può sembrare bizzarro, ma dietro questa nuova abitudine c’è un timore molto concreto: la possibilità che il chip presente nei moderni passaporti biometrici possa essere letto a distanza e che i dati personali contenuti al suo interno vengano intercettati. La preoccupazione ha trovato spazio soprattutto sulle piattaforme social e nei forum dedicati ai viaggi, e ha trasformato una precauzione tecnologica in un curioso trend aeroportuale.

Perché prenotare un viaggio da sogno alle Isole Faroe proprio adesso

Par : elenausai10
17 septembre 2026 à 13:00

Se le Isole Faroe sono sempre state nella vostra lista dei desideri, ma vi hanno sempre frenato le rotte complicate per arrivarci, questo è il momento giusto per cambiare idea. Dal 17 settembre 2026 si aprono le prenotazioni per una novità che renderà l’arcipelago molto più accessibile ai viaggiatori italiani: il primo collegamento aereo diretto tra Italia e Faroe.

Capodichino cambia volto: così sarà il nuovo aeroporto di Napoli entro il 2035

Par : losiangelica
15 septembre 2026 à 13:15

L’aeroporto di Capodichino cambia volto; lo scalo di Napoli ha un Masterplan approvato entro il 2035 per cambiare profondamente. Enac ha detto sì nell’estate del 2026 prevedendo un investimento di oltre 250 milioni di euro per interventi che ridisegneranno significativamente il servizio nei prossimi anni. I principali cambiamenti? Un nuovo terminal dedicato ai voli extra-Schengen e intercontinentali, nuove piazzole per gli aerei e un albergo vicino all’area imbarchi per facilitare i pendolari. La novità più attesa riguarda però la metropolitana che arriverà a collegare proprio l’aeroporto con il centro città.

La data sembra lontana ma è relativamente vicina se si pensa al grande cambiamento che si prospetta; secondo le stile il lavoro permetterà di ospitare fino a 17,3 milioni di passeggero all’anno: una crescita importante che dovrà lavorare di pari passo con l’aumento dei voli. La strategia punta anche su aerei più capienti, un maggiore riempimento dei posti disponibili e una distribuzione delle partenze più equilibrata nell’arco della giornata. L’obiettivo è aumentare la capacità dello scalo senza appesantire ulteriormente un aeroporto che resta inserito nel tessuto urbano di Napoli.

Come cambia l’aeroporto Capodichino

La novità che probabilmente noterete di più riguarda i collegamenti internazionali. Capodichino vuole ritagliarsi uno spazio più importante sulle rotte a lungo raggio, con un’area dedicata ai passeggeri diretti fuori dallo spazio Schengen. Il nuovo terminal dovrebbe estendersi per circa 15 mila metri quadrati e diventare operativo dal 2032. Sono previsti cinque nuovi gate, spazi più ampi per i controlli dei passaporti, sia per chi parte sia per chi arriva, e nuove aree commerciali.

L’investimento previsto per questa parte del progetto è di circa 37 milioni di euro. L’idea è semplice: permettere a Napoli di gestire con maggiore facilità voli intercontinentali e aprire la strada a nuove destinazioni, comprese quelle verso Oriente. Prima del 2032, però, inizieranno a cambiare altre parti dell’aeroporto. Nei prossimi anni sono previsti interventi sulla pista, sui piazzali e sulle infrastrutture già esistenti. Una parte dei lavori riguarderà inoltre l’aviazione privata, settore che a Napoli potrebbe acquistare sempre più peso anche in vista dei grandi eventi internazionali ospitati dalla città.

E poi c’è una novità che interesserà soprattutto chi prende voli al mattino presto o arriva a Napoli a tarda sera: l’airport hotel. Dovrebbe nascere nell’edificio oggi utilizzato dagli uffici Gesac, praticamente accanto allo scalo. Parliamo di circa 150 metri dal terminal e appena 50 dalla futura stazione della metropolitana. L’investimento previsto è di 14 milioni di euro e, secondo il cronoprogramma, l’hotel dovrebbe essere pronto entro il 2030.

Novità: la metro arriva in aeroporto

La trasformazione più interessante, però, potrebbe iniziare ancora prima di varcare le porte del terminal. Uno dei nodi storici di Capodichino è infatti l’accessibilità. L’aeroporto è vicinissimo al centro di Napoli, un vantaggio enorme rispetto a tanti altri scali europei, ma quella stessa vicinanza significa convivere ogni giorno con il traffico cittadino. La metro sarà uno dei tasselli più importanti. La nuova stazione prevista a Capodichino dovrebbe aprire nel 2027 e cambierà parecchio l’esperienza di chi arriva a Napoli senza auto. L’obiettivo sarà quindi poter scendere dall’aero e iniziare il viaggio direttamente dalla rete metropolitana

I migliori aeroporti del mondo: la classifica 2026 premia due scali italiani

13 septembre 2026 à 07:30

I migliori aeroporti in cui viaggiare non sono per forza i più grandi del mondo: a fare la differenza, sempre più spesso, sono soprattutto i collegamenti, la rapidità dei controlli, le infrastrutture e la facilità negli spostamenti.

Ma qual è il migliore scalo dell’anno? A svelarlo è il World Consumer Airport Index 2026 stilato dal Consumer Choice Center, che analizza 60 aeroporti internazionali suddivisi in due categorie in base al numero di passeggeri. Per l’Italia c’è una sorpresa particolarmente interessante: due aeroporti entrano nella classifica dei migliori scali del mondo.

Gli aeroporti italiani fanno il pieno di premi: quattro scali sono tra i migliori d’Europa

5 septembre 2026 à 07:30

Dopo i premi assegnati per dimensione dello scalo e area geografica, arrivano i riconoscimenti che mettono al centro la qualità dell’esperienza vissuta dai passeggeri. Sono gli ASQ Customer Experience Awards 2025 di ACI World, che premiano gli aeroporti più apprezzati al mondo per aspetti come accoglienza, facilità del percorso, piacevolezza e pulizia.

I risultati sono basati sulle valutazioni raccolte direttamente dai viaggiatori attraverso le indagini ASQ, con oltre 700mila passeggeri coinvolti ogni anno in più di 400 aeroporti nel mondo. Concentrandoci sulla dimensione europea, a spiccare sono gli aeroporti italiani, che vincono diversi riconoscimenti.

La Dolce Vita non finisce con l’estate: 3 mete italiane da raggiungere con l’offerta Wizz Air

Par : elenausai10
17 août 2026 à 10:18

C’è un motivo se l’Italia viene chiamata da sempre il Bel Paese: la luce che cambia colore da nord a sud, i borghi che sembrano fermi nel tempo, il mare che in ogni regione ha una sfumatura diversa. È un’idea di bellezza che non ha stagione e che, se avete voglia di viaggiare senza andare troppo lontano, potete scoprire sfruttando la nuova offerta flash di Wizz Air.

Acquistando i biglietti entro la mezzanotte di oggi, 17 agosto 2026, potrete usufruire del 15% di sconto su voli selezionati in partenza tra il 24 agosto e il 10 dicembre 2026. Che si tratti di un weekend last minute o di una fuga pianificata per l’autunno, ecco tre mete italiane da scoprire (o riscoprire) per allungare la Dolce Vita ben oltre l’estate partendo da Milano Malpensa.

Palermo

Con voli a partire da 14,99 euro, potrete raggiungere la splendida Palermo. Tremila anni di storia si sovrappongono nei suoi vicoli: mosaici bizantini dorati nella Cappella Palatina, cupole arabeggianti, facciate barocche e il caos quotidiano dei mercati storici come Ballarò, dove il profumo dello street food si mescola alle grida dei venditori.

Settembre e ottobre sono i mesi giusti per scoprirla senza il caldo soffocante dell’estate: le temperature si aggirano tra i 20 e i 25 gradi, ideali per perdersi tra le vie del centro storico, salire sui campanili delle chiese o ammirare il panorama dai tetti dei monasteri. Palermo racconta un incrocio di civiltà (arabi, normanni, bizantini) che ha lasciato un patrimonio artistico unico in Europa, capace di sorprendere a ogni angolo.

Napoli

Da dicembre, partiranno i voli per Napoli con biglietti da 14,99 euro. Con il Vesuvio che veglia all’orizzonte e un centro storico dichiarato Patrimonio UNESCO, Napoli è una città che non smette mai di sorprendere. Spaccanapoli, la stretta via che taglia in due il centro antico, è il cuore pulsante della città: qui si affacciano chiese barocche come la Cappella Sansevero, custode del celebre Cristo Velato, botteghe artigiane e il via vai instancabile della vita quotidiana.

Napoli è anche la patria della cucina più amata e non c’è angolo del centro dove non si trovi una sfogliatella, una pizza o un babà da assaggiare. Da non perdere il Museo Archeologico Nazionale, con i reperti sopravvissuti all’eruzione del 79 d.C., e una passeggiata serale sul lungomare. Un’atmosfera unica, tra arte, storia e vita di strada, anche in bassa stagione.

Olbia

Fino al 5 settembre partiranno i voli per Olbia e potrete sfruttare l’offerta acquistando biglietti a partire da 24,99 euro per un viaggio last minute in Sardegna.

Olbia è la porta d’accesso alla costa nord-orientale dell’isola. Da qui basta noleggiare un’auto per raggiungere in poco più di mezz’ora alcune delle spiagge più belle dell’isola. La zona di San Teodoro è la meta ideale: qui si trova Cala Brandinchi, soprannominata “la piccola Tahiti” per la sabbia bianchissima e il mare turchese poco profondo, incorniciata da un pineta.

Proseguendo lungo la costa, vale la pena spingersi fino a Golfo Aranci, con le sue calette più raccolte e panorami che si aprono sull’arcipelago della Maddalena. Tra fine estate e autunno, questa zona regala il meglio di sé: temperature ancora piacevoli, mare limpido e molta meno folla rispetto ai mesi centrali dell’estate.

Questi sono gli aeroporti con il maggior numero di voli diretti: nella nuova classifica spiccano due italiani

2 août 2026 à 09:00

Per chi ama viaggiare, poter raggiungere una destinazione senza fare scalo significa spesso risparmiare molto tempo, ridurre il rischio di perdere le coincidenze e avere molte più possibilità di scelta. Ma quali sono gli aeroporti europei che offrono il maggior numero di collegamenti diretti? A dare una risposta è l’ultima analisi di OAG, società specializzata nell’analisi del traffico aereo mondiale, che ha aggiornato la classifica degli scali più connessi del continente.

Istanbul è l’aeroporto con più voli diretti: 1° in classifica

Dopo gli aeroporti più trafficati d’Europa, scopriamo quali sono quelli che permettono di girare il mondo senza fare scalo. Con ben 294 destinazioni raggiungibili senza scalo, l’aeroporto di Istanbul conquista il primo posto in Europa tra i più connessi. Il risultato è legato soprattutto al ruolo di hub di Turkish Airlines, compagnia che detiene anche il Guinness World Record per il maggior numero di Paesi serviti da una singola compagnia aerea.

Dallo scalo turco è possibile volare direttamente verso centinaia di destinazioni, che spaziano dalle principali città europee fino a mete intercontinentali come Città del Messico e Sydney, ma si può volare direttamente anche verso alcune delle destinazioni più affascinanti e lontane del pianeta: dalle spiagge tropicali di Mauritius, Maldive e Zanzibar ai tesori della Via della Seta come Samarcanda, fino alle metropoli asiatiche come Tokyo, Seul e Bangkok.

L'aeroporto di Istanbul
Getty Images
L’aeroporto di Istanbul ha il maggior numero di voli diretti

Due scali italiani sono in classifica

Anche l’Italia può contare su due aeroporti tra i più connessi d’Europa. Nella classifica appaiono Roma Fiumicino e Milano Malpensa: il primo conquista il 5° posto della classifica grazie a 230 destinazioni raggiungibili con voli diretti, mentre lo scalo meneghino si piazza al 12° posto, a pari merito con l’aeroporto di Manchester, con 188 destinazioni servite senza scalo.

Per i viaggiatori italiani si tratta di una buona notizia: una rete sempre più estesa di collegamenti diretti permette infatti di raggiungere molte destinazioni senza dover cambiare aereo, rendendo gli spostamenti più rapidi e spesso anche più convenienti.

ACI EUROPE Best Airport Awards 2026
iStock
L’aeroporto di Roma Fiumicino

La top 25 completa

Alle spalle dell’aeroporto di Istanbul si piazzano, a pari merito, gli scali Parigi Charles de Gaulle e Amsterdam Schiphol, entrambi con 262 destinazioni dirette, seguiti dall’aeroporto di Francoforte sul Meno.

Ecco la classifica dei 25 aeroporti europei con più destinazioni dirette, aggiornata a luglio 2026. Per ogni aeroporto si riporta il numero di destinazioni dirette garantite.

  1. Aeroporto di Istanbul (Turchia): 294;
  2. Aeroporto di Parigi Charles de Gaulle (Francia): 262;
  3. Aeroporto di Amsterdam Schiphol (Paesi Bassi): 262;
  4. Aeroporto di Francoforte (Germania): 258;
  5. Aeroporto di Roma Fiumicino (Italia): 230;
  6. Aeroporto di Madrid-Barajas (Spagna): 227;
  7. Aeroporto di Barcellona-El Prat (Spagna): 220;
  8. Aeroporto di Monaco di Baviera (Germania): 211;
  9. Aeroporto di Londra Heathrow (Regno Unito): 210;
  10. Aeroporto di Londra Gatwick (Regno Unito): 200;
  11. Aeroporto di Dublino (Irlanda): 193;
  12. Aeroporto di Manchester (Regno Unito): 188;
  13. Aeroporto di Milano Malpensa (Italia): 188;
  14. Aeroporto di Zurigo (Svizzera): 187;
  15. Aeroporto di Antalya (Turchia): 187;
  16. Aeroporto di Palma di Maiorca (Spagna): 185;
  17. Aeroporto di Vienna (Austria): 182;
  18. Aeroporto di Copenaghen Kastrup (Danimarca): 176;
  19. Aeroporto di Atene Eleftherios Venizelos (Grecia): 169;
  20. Aeroporto di Malaga (Spagna): 166;
  21. Aeroporto di Parigi Orly (Francia): 156;
  22. Aeroporto di Lisbona (Portogallo): 153;
  23. Aeroporto di Istanbul Sabiha Gökçen (Turchia): 149;
  24. Aeroporto di Oslo Gardermoen (Norvegia): 142;
  25. Aeroporto di Mosca Sheremetyevo (Russia): 124.

Ora puoi trasformare lo scalo a Parigi in una mini vacanza

23 juillet 2026 à 13:41

Avete uno scalo più lungo del solito? Non scoraggiatevi, anzi, se economicamente quella coincidenza conviene, sceglietela lo stesso perché se atterrate a Parigi, da oggi c’è una novità che darà una svolta all’esperienza e diventerà l’occasione perfetta per scoprire una nuova destinazione.

Paris Stopover è a nuova proposta firmata da Air France ed Extime Travel, il marchio di retail aeroportuale e ospitalità del Gruppo ADP dedicato alle esperienze turistiche, che permette ai viaggiatori di trasformare lo scalo presso l’aeroporto di Parigi-Charles de Gaulle in un vero soggiorno alla scoperta della capitale francese e della regione circostante.

L’iniziativa nasce per rispondere alle nuove esigenze del turismo internazionale: sempre più viaggiatori desiderano ottimizzare il proprio tempo durante gli spostamenti e aggiungere esperienze autentiche al proprio itinerario. Non è un caso che circa il 50% dei clienti Air France in arrivo a Parigi-Charles de Gaulle sia in coincidenza verso un’altra destinazione. Paris Stopover permette quindi di vivere la città anche durante una pausa tra due voli, offrendo un servizio completo e personalizzabile.

Come funziona Paris Stopover

Ma dunque, come funziona? I clienti Air France possono scegliere Paris Stopover direttamente durante la prenotazione del volo, selezionando l’opzione per prolungare lo scalo a Parigi, sia durante il viaggio di andata sia al ritorno. Paris Stopover è accessibile a tutti i clienti Air France in coincidenza, indipendentemente dalla classe di viaggio scelta e il servizio può essere prenotato tramite Extime Travel fino a 48 ore prima della partenza, salvo disponibilità. L’offerta è dedicata ai passeggeri che hanno acquistato un biglietto con opzione Stopover sul sito Air France e prevedono un tempo minimo di coincidenza di 27 ore.

Nuova promo Vueling per voli 2026
iStock
La Torre Eiffel a Parigi, al tramonto

Dopo la prenotazione del volo, i viaggiatori possono accedere ai pacchetti creati da Extime Travel e costruire un’esperienza su misura in base alla durata dello scalo, con soggiorni che possono variare da una a quattro notti. L’offerta comprende diverse soluzioni che combinano trasferimenti organizzati, attrazioni, sistemazioni in hotel quattro o cinque stelle accuratamente selezionati, attività ed esperienze turistiche personalizzabili.

Tra le prime proposte disponibili c’è il pacchetto “Paris Must-See”, pensato per chi visita la capitale francese per la prima volta e desidera scoprire alcuni dei suoi simboli più celebri, dalla Torre Eiffel al Museo del Louvre. Per chi viaggia in famiglia, invece, il pacchetto dedicato a Disneyland® Paris offre la possibilità di vivere una parentesi magica alle porte della città.

Parigi vista dal tetto di Notre Dame
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Affascinante veduta di Parigi dal tetto di Notre Dame

Una novità importante, soprattutto alla luce di uno studio pubblicato dalla società Chaire Pégase nell’aprile 2026, che dimostra come addirittura l’81% dei passeggeri con una coincidenza a Parigi sia interessato alla possibilità di lasciare l’aeroporto durante lo scalo per esplorare Parigi. Un dato che conferma tra l’altro il crescente interesse verso il fenomeno dello stopover travel, ovvero la possibilità di inserire una tappa intermedia in un viaggio internazionale.

Scoprire Parigi e la Francia in poche ore

Con Paris Stopover, Air France ed Extime Travel puntano a valorizzare non solo le attrazioni più famose della capitale, ma anche il patrimonio culturale e turistico della regione circostante. Nei prossimi mesi il catalogo sarà ampliato con nuove proposte premium e itinerari dedicati a diversi interessi: dalle esperienze gastronomiche alle visite culturali, dalle escursioni alle attività festive, fino a percorsi esclusivi pensati per chi desidera vivere Parigi in modo più autentico.

La storica Torre di Montparnasse nel cuore di Parigi
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La Torre di Montparnasse svetta nel cuore di Parigi

Il lancio di Paris Stopover rappresenta inoltre una nuova fase della partnership strategica “Connect France”, siglata nel giugno 2025 da Air France-KLM e Groupe ADP con l’obiettivo di rafforzare il ruolo internazionale dell’hub di Parigi-Charles de Gaulle e consolidare l’attrattività della Francia come prima destinazione turistica mondiale.

Truffa del bagaglio fuori misura: cosa sta succedendo in aeroporto ai passeggeri

20 juillet 2026 à 16:07

L’incubo dei viaggiatori e soprattutto di chi ha con sé solo il bagaglio a mano è sempre lo stesso: pagare il supplemento perché la valigia è fuori misura o supera i kg permessi a bordo. Chi vola con frequenza conosce bene le regole sui bagagli a mano e sa che dimensioni, peso e supplementi sono aspetti che possono incidere sul costo del viaggio.

Proprio questa familiarità con i controlli è diventata il punto di partenza di una nuova truffa segnalata all’aeroporto di Milano Malpensa, dove alcuni passeggeri sarebbero stati avvicinati da falsi addetti intenti a richiedere fino a 70 euro per un presunto bagaglio fuori misura. Un raggiro che sfrutta la fretta, l’ansia di perdere il volo e la scarsa conoscenza delle procedure aeroportuali, soprattutto da parte di turisti e viaggiatori occasionali.

Gli aeroporti più trafficati d’Europa: ecco quali guidano la classifica

17 juillet 2026 à 10:06

Con quasi 10 miliardi di passeggeri trasportati nel mondo nel 2025, il traffico aereo ha raggiunto livelli record. Anche gli aeroporti europei hanno confermato il loro ruolo strategico nei collegamenti internazionali, occupando diverse posizioni di rilievo nelle classifiche mondiali.

I dati diffusi da Airports Council International (ACI) World, elaborati sul numero di passeggeri in arrivo e in partenza – i viaggiatori in transito vengono invece considerati solo una volta – mostrano quali sono gli scali che hanno registrato i volumi di traffico più elevati in Europa.

SiViaggia ti regala il magazine sfogliabile GATE di luglio 2026

8 juillet 2026 à 10:36

Come ogni mese, anche a luglio SiViaggia vi regala il magazine di lifestyle GATE, da scaricare e sfogliare. La rivista, in versione digitale, in italiano e inglese, contiene articoli di viaggi, ma anche di moda, costume e attualità.

Sul numero 64, vi portiamo sui luoghi di Claude Monet, uno dei pittori più famosi al mondo che, proprio nel 2026, celebrano il centenario della sua morte, avvenuta il 5 dicembre 1926 a Giverny, in Normandia. La casa-atelier dove visse per ben quarant’anni oggi, insieme al suo celebre giardino e alle ninfee, è uno dei musei più visitati di Francia, ma in tutto il dipartimento del Nord della Francia, si possono ripercorrere le orme del suo passaggio. Trovate l’articolo a pag 24.

E poi, qualche consiglio di viaggio tra castelli privati, palazzi nascosti e laghi visibili solo d’estate.

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Sapevi che esiste un aeroporto dove è vietato guardare fuori dal finestrino?

5 juillet 2026 à 16:00

Durante un volo ci sono alcune regole che ormai tutti conoscono: allacciare la cintura, spegnere o mettere in modalità aereo i dispositivi elettronici e, nelle fasi di decollo e atterraggio, tenere il tavolino chiuso e lo schienale in posizione verticale. Ma esiste un aeroporto in cui ai passeggeri viene chiesto anche qualcosa di molto insolito: non guardare fuori dal finestrino.

Succede all’aeroporto internazionale di Busan-Gimhae, in Corea del Sud dove, poco prima dell’atterraggio, gli assistenti di volo passano lungo la cabina per verificare che tutte le tendine dei finestrini siano abbassate. Una richiesta un po’ insolita per chi è abituato a osservare il paesaggio durante la discesa, ma che ha una spiegazione ben precisa.

Un aeroporto condiviso con l’aeronautica militare

L’aeroporto di Busan-Gimhae non è uno scalo civile come gli altri. Si tratta infatti di una struttura a uso congiunto, utilizzata sia dai voli commerciali sia dalla Republic of Korea Air Force, l’aeronautica militare della Corea del Sud. Nell’area aeroportuale sono presenti infrastrutture e zone operative militari considerate sensibili, per questo motivo le autorità sudcoreane vietano di fotografare, filmare o documentare le installazioni militari senza autorizzazione. Anche una semplice ripresa effettuata dal finestrino di un aereo potrebbe mostrare dettagli relativi ad aeromobili, hangar, mezzi o attività operative. Dunque, per ridurre questo rischio, alcune compagnie aeree chiedono ai passeggeri di abbassare le tendine dei finestrini durante l’atterraggio e il successivo rullaggio fino al terminal, seguendo le indicazioni delle autorità aeroportuali. Infine, gli assistenti di volo controllano personalmente che la procedura venga rispettata da tutti.

Una regola insolita

La particolarità di questa misura è che rappresenta quasi un’eccezione nel mondo dell’aviazione: nella maggior parte degli aeroporti, infatti, durante il decollo e l’atterraggio le tendine dei finestrini vengono normalmente lasciate aperte. Il motivo è legato alla sicurezza, dato che permettono all’equipaggio e ai passeggeri di individuare rapidamente eventuali anomalie all’esterno dell’aereo, come incendi, perdite di carburante o ostacoli, e consentono agli occhi di adattarsi alla luminosità esterna nel caso fosse necessaria un’evacuazione d’emergenza. A Busan-Gimhae, invece, prevalgono le esigenze di sicurezza militare. Per questo motivo, in una fase specifica del volo, la priorità non è osservare ciò che accade all’esterno, ma impedire che vengano effettuate fotografie o registrazioni delle aree riservate della base.

Non è l’unico caso al mondo

Busan-Gimhae è probabilmente il caso più conosciuto grazie ai numerosi video condivisi sui social, ma non è l’unico aeroporto civile-militare esistente. In diversi Paesi esistono infatti scali utilizzati contemporaneamente dall’aviazione commerciale e dalle forze armate; tuttavia, la richiesta di chiudere sistematicamente le tendine dei finestrini durante l’atterraggio rimane una misura piuttosto rara e viene applicata solo dove specifiche esigenze di sicurezza nazionale lo rendono necessario.

Quella di Busan-Gimhae è una procedura insolita, ma dimostra come le regole dell’aviazione possano cambiare in base al contesto. Se nella maggior parte degli aeroporti tenere il finestrino aperto è una misura di sicurezza, qui la priorità è un’altra: tutelare la riservatezza di un’infrastruttura militare. Un piccolo dettaglio che racconta quanto il mondo dell’aviazione sia fatto di procedure studiate per rispondere a esigenze molto diverse tra loro.

Bagagli smarriti, in ritardo o danneggiati: il nuovo rapporto annuale fotografa la situazione

Par : elenausai10
1 juillet 2026 à 12:30

Guardare il nastro trasportatore dell’aeroporto che gira a vuoto, mentre la stanza si svuota e la nostra valigia non si vede, ammettiamolo, è l’incubo di chiunque parta per le vacanze. Per fortuna, le ultime notizie ci dicono che possiamo fare un sospiro di sollievo.

Il nuovo rapporto annuale SITA Baggage IT Insights 2026 rivela che nel 2025, su ben 5 miliardi di passeggeri nel mondo, le valigie perse, danneggiate o consegnate in ritardo sono state 24 milioni. Anche se il numero può sembrare enorme, la bella notizia è che gli errori sono crollati del 23% in un solo anno.

Dietro questo miglioramento non ci sono nuovi aeroporti più grandi, ma un massiccio uso di tecnologia invisibile che sta finalmente cambiando le regole del gioco, rendendo i nostri viaggi molto più sereni.

Come la tecnologia e i nostri telefoni possono salvare le vacanze

Se oggi le probabilità di ritrovare la propria valigia sono molto più alte, il merito è di una rivoluzione che unisce i computer delle compagnie aeree agli smartphone che abbiamo in tasca. La gestione dei bagagli non è più solo una questione di braccia e carrelli, quindi, ma un servizio digitale.

L’intelligenza artificiale, per esempio, può prevedere i ritardi nei passaggi più stretti e calcola i percorsi più veloci. Per fare un esempio, in Asia la compagnia Thai Airways è riuscita a ridurre i tempi per reindirizzare un bagaglio da tre minuti a un solo secondo.

Ma la vera svolta che ci riguarda da vicino è che le compagnie aeree hanno smesso di ignorare i nostri localizzatori GPS. SITA ha integrato i sistemi di tracciamento ufficiali con le reti Find My di Apple e Find Hub di Google. Questo significa che se inseriamo un AirTag o un dispositivo simile nella valigia, possiamo condividere la posizione direttamente con la compagnia.

I risultati di questa collaborazione sono incredibili: i bagagli persi sono diminuiti del 90% e i tempi per recuperare quelli in ritardo si sono velocizzati del 26%.

Dove rischiamo di più con i nostri bagagli

Il rapporto mostra però che il rischio non è uguale ovunque. I voli con scalo internazionale restano i più delicati: la percentuale di disguidi sale tantissimo rispetto ai voli diretti nazionali, a causa dei tempi stretti tra una coincidenza e l’altra.

Anche la geografia conta. L’Asia-Pacifico è la zona più sicura del mondo, grazie ad aeroporti nuovi e super tecnologici. L’Europa, invece, fatica di più a causa di strutture vecchie, aeroporti spesso troppo affollati e carenza di personale di terra.

La strada per il futuro, comunque, promette di eliminare del tutto lo stress. Nei prossimi due anni, la maggior parte delle compagnie aeree permetterà di controllare dove si trova la valigia in tempo reale da un’app, proprio come quando aspettiamo un pacco da un sito di shopping online.

Ma la vera novità che cambierà il nostro modo di esplorare il mondo è già in pista: presto potremo stampare l’etichetta a casa, lasciare il bagaglio direttamente in auto a un servizio di ritiro e fare il viaggio completamente a mani vuote, per poi ritrovarlo direttamente nella camera dell’hotel (si spera!).

Premiati i migliori aeroporti d’Europa: due italiani brillano nella classifica 2026

25 juin 2026 à 09:57

Gli aeroporti europei più innovativi, sostenibili ed efficienti del continente sono stati premiati durante il 36° Congresso annuale e Assemblea generale di ACI EUROPE, ospitato a Praga. Gli ACI EUROPE Best Airport Awards 2026 rappresentano uno dei riconoscimenti più prestigiosi del settore aeroportuale e valorizzano le eccellenze in termini di qualità del servizio, innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e performance operative. Tra i protagonisti dell’edizione 2026 spiccano due aeroporti italiani, Roma Fiumicino e Venezia Marco Polo, che hanno conquistato importanti riconoscimenti.

I 7 aeroporti più belli del mondo nel 2026: la nuova classifica del Prix Versailles svela meraviglie

17 juin 2026 à 07:30

Sempre più spesso gli aeroporti rappresentano il biglietto da visita di un Paese o una città: non sono solo aree di passaggio, ma luoghi che uniscono tecnologie innovative, attenzione all’accoglienza e alla sostenibilità e valorizzazione dell’identità storica e culturale, trasformando uno scalo in un’architettura spettacolare, dal design unico e sorprendente.

A celebrarli è tornato anche quest’anno il Prix Versailles, prestigioso riconoscimento internazionale dedicato all’architettura e al design, che ha svelato la lista dei 7 aeroporti più belli del mondo nel 2026. Come ha sottolineato Jérôme Gouadain, segretario generale del Prix Versailles, questi progetti rappresentano i simboli più innovativi della loro epoca, capaci di conciliare la crescente domanda di mobilità con un turismo che valorizza il tempo e l’esperienza delle persone. Non solo infrastrutture, ma veri e propri luoghi di incontro, espressione delle dinamiche culturali, sociali ed economiche che stanno plasmando il mondo di domani.

Carburante e costi delle compagnie aeree 2026: perché il prezzo del petrolio detta il futuro dei voli in Europa

16 juin 2026 à 14:26

Ormai non si parla d’altro e bisogna ammettere che di recente una nube bella grande sta oscurando il bel tempo tanto agognato delle vacanze estive: nel 2026 il trasporto aereo europeo si trova infatti in una fase che, a prima vista, potrebbe sembrare paradossale. Anche se i voli continuano indubbiamente a crescere, le cancellazioni non sono generalizzate e la domanda resta solida, sotto questa apparente stabilità si muove una tensione costante legata a una sola variabile: il carburante.

Il jet fuel, direttamente collegato alle oscillazioni del Brent e alle dinamiche geopolitiche globali, è tornato a essere il vero ago della bilancia dell’intero settore. Il problema concreto è che non stiamo parlando di un mero costo operativo, ma di un elemento che influenza strategie industriali, politiche tariffarie e perfino la comunicazione delle compagnie verso i passeggeri.

Le principali compagnie di volo europee stanno infatti rispondendo in modi molto diversi: chi prova a trasferire parte del rischio sul cliente, chi lo assorbe attraverso strumenti finanziari complessi, chi lo utilizza come leva commerciale per rafforzare la propria immagine di stabilità. Il risultato è un mercato che appare ordinato in superficie, ma che in realtà si regge su equilibri estremamente delicati.

Volotea e il dietrofront sul “prezzo dinamico”

La decisione di Volotea di abbandonare il cosiddetto “Fair Travel Promise” rappresenta uno dei segnali più interessanti di questo momento storico. L’idea iniziale della compagnia era quella di introdurre un meccanismo di adeguamento del prezzo del biglietto legato all’andamento del petrolio Brent, con una possibile variazione comunicata pochi giorni prima della partenza.

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I passeggeri sperano di non vedere i prezzi cambiare

In teoria, il modello veniva presentato come una forma di trasparenza: il passeggero avrebbe pagato un costo più vicino alla realtà del mercato energetico. In pratica, però, il sistema introduceva una variabile di incertezza difficile da accettare per il consumatore, che rischiava di trovarsi a pochi giorni dal viaggio con un supplemento obbligatorio o, in alternativa, con la perdita della prenotazione. Insomma, chi vorrebbe prenotare un volo senza sapere davvero quanto dovrà sborsare?

La reazione regolatoria in Italia ha pertanto reso evidente un punto più profondo: il carburante è un rischio industriale, ma non può diventare un rischio diretto per il viaggiatore nel momento in cui il biglietto è già stato acquistato. Il dietrofront di Volotea segna quindi non solo la fine di un esperimento tariffario, ma anche un limite implicito alla finanziarizzazione estrema del prezzo del volo. La compagnia ha successivamente chiarito che continuerà ad assorbire gli aumenti del carburante, almeno nel breve periodo e che non sono previste cancellazioni per la stagione estiva.

ITA Airways tra flotta e protezione finanziaria

Nel caso di ITA Airways la strategia è profondamente diversa e si basa su un mix di innovazione tecnica e strumenti finanziari. La compagnia ha dichiarato di non prevedere tagli ai voli estivi e di limitare l’aumento dei prezzi entro un massimo del 5%. Questo dato, in un contesto di forte volatilità energetica, non è marginale: indica un livello di controllo piuttosto avanzato sul rischio carburante.

Due elementi spiegano questa relativa stabilità. Il primo è la composizione della flotta, sempre più orientata verso aeromobili di nuova generazione, capaci di ridurre i consumi tra il 20 e il 25%. Il secondo è l’uso dell’hedging, che consente di bloccare in anticipo una parte significativa del prezzo del carburante, riducendo l’esposizione alle oscillazioni del mercato. Tuttavia, questa protezione non elimina del tutto il problema, ma lo sposta nel tempo. L’hedging è infatti uno strumento che funziona finché le previsioni restano corrette: nel momento in cui lo scenario energetico cambia in modo brusco, il vantaggio può ridursi o addirittura trasformarsi in un vincolo.

Ryanair e la logica della protezione totale

Ryanair rappresenta forse il caso più emblematico di gestione industriale del rischio carburante. La compagnia ha coperto circa l’80% del fabbisogno estivo e ha lavorato per diversificare le forniture, riducendo la dipendenza da aree geopoliticamente sensibili. Questo approccio non è nuovo, ma negli ultimi anni è diventato centrale nella strategia del gruppo. Il risultato è una relativa immunità rispetto agli shock immediati del mercato energetico. Ryanair può così mantenere una programmazione stabile e un load factor estremamente elevato, anche in un contesto in cui altri operatori iniziano a introdurre incrementi tariffari più evidenti.

aereo in volo
L’estate delle incertezze, voli sempre più cari

Eppure, anche questa solidità ha un punto critico. La protezione dai costi non elimina la pressione competitiva: la compagnia opera su un modello estremamente sensibile ai volumi e qualsiasi rallentamento della domanda o aumento strutturale dei costi può avere effetti amplificati sui margini. In altre parole, Ryanair non è meno esposta al carburante, ma è più brava a trasformarlo in una variabile interna al proprio sistema industriale.

Air France-KLM e la stabilità su scala globale

Il gruppo Air France-KLM adotta una logica ancora diversa, basata sulla dimensione e sulla diversificazione. Secondo le comunicazioni del management, la disponibilità di carburante non rappresenta un rischio per la stagione estiva e l’intero network opererà regolarmente su migliaia di voli giornalieri. Questo livello di sicurezza deriva non solo da contratti di fornitura, ma dalla capacità del gruppo di operare su scala globale, distribuendo il rischio su più mercati e più valute energetiche.

La solidità del sistema, però, non deve essere letta come assenza di vulnerabilità. Piuttosto, come capacità di assorbire gli shock senza trasferirli immediatamente sul servizio. È una forma di resilienza tipica dei grandi gruppi, che però si paga in termini di complessità gestionale e rigidità strutturale.

Wizz Air, easyJet e Condor: tre modelli di risposta

Nel segmento low cost europeo emergono tre approcci differenti. Wizz Air punta sulla stabilità totale del prezzo: nessun sovrapprezzo carburante e nessuna modifica post-prenotazione. È una scelta aggressiva dal punto di vista commerciale, che sposta completamente il rischio sull’organizzazione interna.

EasyJet adotta invece una strategia comunicativa più orientata alla fiducia del consumatore, con la promessa che il prezzo non cambierà dopo l’acquisto e che non verranno applicati supplementi legati al fuel. In questo caso, la leva principale non è solo economica, ma anche psicologica: ridurre l’incertezza percepita.

Condor mantiene una posizione più prudente. La compagnia conferma la stabilità operativa, ma ammette implicitamente che un prolungato aumento dei costi energetici potrebbe riflettersi sulle tariffe nel corso dell’anno. È un approccio realistico, meno assertivo, che riflette una maggiore esposizione alle dinamiche del mercato leisure.

Le rassicurazioni IATA ai viaggiatori

Se si osserva il sistema nel suo complesso, emerge un elemento chiave, ovvero che nonostante il panico diffuso e le relative e dovute analisi, non esiste al momento una crisi di approvvigionamento del carburante. Le forniture globali sono considerate sufficienti e diversi paesi hanno aumentato la produzione di jet fuel per compensare le tensioni geopolitiche. Anche secondo International Air Transport Association, infatti, non esiste il rischio di carenza di carburante per il 2026 e proprio da loro arriva una sorta di rassicurazione per i viaggiatori. Le raffinerie hanno aumentato la produzione e i flussi commerciali si sono riorganizzati in modo da compensare le criticità legate al Medio Oriente.

Il direttore generale Willie Walsh ha sottolineato che la situazione è attualmente sotto controllo, ma con una precisazione importante: l’equilibrio potrebbe essere temporaneo. Con l’arrivo della stagione estiva e la possibile riduzione delle scorte in alcuni mercati chiave, i prezzi energetici potrebbero rimanere elevati anche nei prossimi anni. Questa osservazione è probabilmente il punto più rilevante dell’intero scenario. Non siamo di fronte a una crisi immediata, ma a una fase in cui il costo del carburante è diventato una condizione strutturale del trasporto aereo e non più una variabile ciclica come in passato. Il carburante rimane strutturalmente più caro rispetto al periodo pre-crisi e soprattutto più sensibile a shock improvvisi. Il problema non è tanto la disponibilità, quanto la prevedibilità.

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