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Papa Leone XIV a Rimini: cosa vedere in Romagna oltre alla visita del Papa

Par : elenausai10
19 août 2026 à 13:00

Sabato 22 agosto, Rimini si prepara ad accogliere Papa Leone XIV, in un appuntamento che porterà in città fedeli e curiosi da ogni angolo d’Italia e non solo. Ma il weekend della visita pontificia può trasformarsi anche in un’occasione per esplorare un patrimonio artistico che la Romagna custodisce da secoli.

Cinque tappe tra Rimini, Ravenna, Cesena, Forlì e Brisighella, dove arte, fede e storia si intrecciano in capolavori assoluti, dal Rinascimento italiano ai mosaici bizantini, fino alle immagini mariane più venerate del territorio. Un itinerario perfetto da costruire attorno alla giornata dell’incontro col Pontefice, per chi vuole unire il momento spirituale a una scoperta culturale più ampia.

Rimini: Piero della Francesca nel Tempio Malatestiano

Il punto di partenza non può che essere Rimini stessa, dove il Tempio Malatestiano, progettato da Leon Battista Alberti come tempio dinastico dei Malatesta, custodisce uno dei vertici del Rinascimento italiano: l’affresco di Piero della Francesca con Sigismondo Pandolfo Malatesta inginocchiato in preghiera davanti a San Sigismondo. Prospettiva e luce si fondono in un’immagine che è insieme atto di devozione e dichiarazione di potere.

Nell’abside, a completare la visita, il Crocifisso di Giotto, tavola dorata dei primissimi anni del Trecento. Attenzione però alle date: il tempio resta visitabile venerdì 21 e domenica 23 agosto, ma sarà chiuso proprio sabato 22, quando ospiterà l’incontro tra il Papa e le persone fragili.

L'affresco di Piero della Francesca nel Tempio Malatestiano di Rimini
Ufficio Stampa
Affresco di Piero della Francesca raffigurante Sigismondo Pandolfo Malatesta

Forlì: il prodigio della Madonna del Fuoco

A Forlì, nel Duomo dedicato a Santa Croce, si venera la Madonna del Fuoco: una xilografia policroma su carta, tra le più antiche giunte fino a noi, legata a un episodio quasi leggendario. Nella notte tra il 4 e il 5 febbraio 1428 l’immagine sarebbe sopravvissuta intatta a un incendio, un “prodigio” che ne ha fatto da allora il simbolo identitario della città e della sua diocesi.

Ravenna: l’oro bizantino di San Vitale

A meno di un’ora da Rimini, Ravenna regala un salto indietro di quindici secoli. Nella Basilica di San Vitale, Patrimonio UNESCO, i mosaici dell’abside raccontano l’apice dell’arte bizantina in Occidente: i celebri cortei di Giustiniano e Teodora, avvolti in un tripudio di oro e colore, trasformano la visita in un’esperienza quasi ipnotica. È uno di quei luoghi che spiega, meglio di mille parole, perché la Romagna sia da sempre crocevia di culture e spiritualità diverse.

L'interno della Basilica di San Vitale a Ravenna
Ufficio Stampa
Mosaici bizantini della Basilica di San Vitale a Ravenna

Cesena: la Madonna del Popolo

Proseguendo verso sud, il Duomo di Cesena custodisce la Madonna del Popolo, una delle immagini mariane più care alla devozione locale. La cappella barocca che la accoglie, con la cupola affrescata da Corrado Giaquinto, è un piccolo scrigno di marmi e luce che merita una sosta silenziosa, lontano dai ritmi più turistici della costa.

Brisighella: la Madonna delle Grazie tra storia e leggenda

Chiude l’itinerario Brisighella, borgo collinare tra i più belli d’Italia, dove nella Collegiata di San Michele Arcangelo si trova la Madonna delle Grazie, tavola del 1410. La sua storia si intreccia a un’apparizione mariana di inizio Quattrocento e al racconto, quasi da romanzo, di tre tavole dipinte dopo la visione e disperse tra Francia, Portogallo e, appunto, questo angolo di Romagna, dove una famiglia del posto la custodì fino a lasciarla in eredità alla chiesa del paese.

L’anno prossimo nuovi treni collegheranno la Riviera Romagnola con la Germania

Par : elenausai10
26 novembre 2024 à 10:22

Viaggiare con sostenibilità diventa sempre più importante e il treno, in questo senso, è il nostro miglior alleato. E, se di alleanze vogliamo parlare, condividiamo una notizia che a noi di SiViaggia piace tantissimo: i nuovi treni che collegheranno la Riviera Romagnola con la Germania. Quest’ultimo è un Paese che negli ultimi anni si sta impegnando parecchio per convincere sempre più persone a lasciare a casa l’auto per scoprire il territorio usufruendo di un mezzo a basso impatto ambientale come il treno.

Tra i vari progetti spicca il collegamento ferroviario giornaliero tra Monaco di Baviera e la Riviera con l’aggiunta di nuove fermate a Riccione e Cattolica, oltre alle già esistenti Bologna, Cesena e Rimini. La novità, in arrivo da aprile 2025 e che prevede l’estensione delle corse giornaliere fino al 6 ottobre, sarà attiva grazie alla collaborazione tra le ferrovie tedesche DB e quelle austriache ÖBB con Apt Servizi Emilia-Romagna.

Il nuovo collegamento ferroviario tra la Germania e l’Emilia-Romagna

La stagione primavera/estate 2025 si prospetta come il periodo ideale per godersi un viaggio tra mare e montagna in modo sostenibile e a basso impatto ambientale. La Germania e l’Emilia-Romagna, infatti, saranno ancora più vicine e facilmente raggiungibili grazie al nuovo collegamento ferroviario tra Monaco di Baviera e diverse fermate emiliane e romagnole. Dal 17 aprile al 6 ottobre, sarà operativo il collegamento giornaliero ferroviario che permetterà ai viaggiatori tedeschi e a quelli italiani di raggiungere i due Paesi in tutta comodità su treni ad alta velocità dotati di ogni servizio necessario.

I treni sui quali saliranno i passeggeri sono quelli RailJet di ultima generazione realizzati da Siemens, con connessione wifi a bordo, una capacità di 532 posti e una velocità massima di 230 chilometri all’ora. Ogni treno, inoltre, dispone di 430 posti in classe economica, 86 in prima classe e 16 in classe business. Nella carrozza multifunzionale sono disponibili tre posti per carozzine per disabili con ingressi a pianale ribassato, sei portabiciclette e spazio per sci e snowboard per chi, dalla costa romagnola, desidera avventurarsi in una vacanza invernale tra le montagne tedesche e austriache. Infine, sono disponibili a bordo un ristorante e tre zone snack con distributori.

Date e orari dei treni

Che ai tedeschi piaccia l’Italia e, soprattutto, l’Emilia-Romagna è un dato abbastanza evidente. Come ha dichiarato anche Marco Kampp, Amministratore Delegato-CEO Deutsche Bahn Italia Srl, la domanda è talmente alta che da un treno al giorno andata e ritorno solo nei fine settimana, i treni sono aumentati a uno tutti i giorni per i 3 mesi estivi. Ora, con questa novità, i collegamenti saranno disponibili per 6 mesi creando un filo turistico unico tra Germania, Austria e la costa Adriatica.

Ma quali sono le date e gli orari dei treni? A partire dal 17 aprile, il primo treno RailJet 83 parte alle ore 9:34 da Monaco di Baviera con arrivo previsto a Cesena per le 17:02, seguito da Rimini alle 17:30, Riccione e infine Cattolica alle ore 18:16. Il primo rientro dalla Romagna con il RailJet 82, operativo dal 18 aprile, parte da Cattolica alle 12:16. I biglietti saranno disponibili a breve sui siti ufficiali delle compagnie ferroviarie.

Viaggio a Bagno di Romagna nel segno del benessere tra terme e natura

Par : elenausai10
9 juillet 2024 à 10:44

Gli italiani sono sempre più alla ricerca di luoghi dal ricco patrimonio storico e naturale, da visitare anche durante un weekend fuori porta lontano dalle folle e dal caos delle destinazioni più turistiche. L’Emilia Romagna, da sempre, si ritaglia un posto d’onore tra le regioni in grado di offrire borghi particolari che non vede l’ora di condividere con i viaggiatori più curiosi alla ricerca di esperienze autentiche all’insegna della lentezza, sia d’estate che d’inverno.

Uno di questi borghi, perfetto da visitare in tutte le stagioni, è Bagno di Romagna, non solo un luogo incantevole, ma una meta perfetta dove rigenerarsi nel segno del benessere. Situato sull’Appennino, in provincia di Forlì Cesena, vanta una tradizione termale antichissima risalente ai tempi dei romani, i quali costruirono ampie terme apprezzate come sosta tra Roma e Ravenna. Se volete staccare la spina e rilassarvi, scoprite insieme a noi questo borgo, premiato dal Touring Club Italiano con la Bandiera Arancione, un riconoscimento che attesta l’impegno della località nel preservare le bellezze del suo territorio.

La storia di Bagno di Romagna: dai romani a Mussolini

Nel nome è racchiusa la sua storia, dalla più antica a quella più recente: Bagno di Romagna deriva dal latino balneum, ‘bagno’, e racconta il periodo glorioso dei romani che qui realizzarono vasti impianti termali; l’estensione di ‘Romagna’ avviene dopo il 1923, quando il confine della regione venne spostato da Mussolini fino a comprendere anche Bagno, prima appartenente alla provincia di Firenze. Questa decisione fu presa per includere la sorgente del Tevere in Emilia Romagna a chiari scopi di propaganda: l’idea era far nascere il “fiume sacro ai destini di Roma” nella provincia di nascita del Duce.

Tra questi due periodi spicca quello medievale, durante il quale il borgo cominciò a trasformarsi in un salotto termale frequentato soprattutto da nobili e aristocratici che, come i romani, conoscevano bene le proprietà curative delle sue acque termali. Oggi, questa tradizione continua a rappresentare il maggior punto d’interesse del borgo, dove sono presenti numerose strutture moderne che offrono esperienze di benessere complete, ma non solo. Le strade in pietra del paese racchiudono anche alcuni tesori storici da scoprire durante una tranquilla passeggiata che, per gli amanti della natura, si estende ai paesaggi del Parco delle Foreste Casentinesi.

Terme Bagno di Romagna
Fonte: Ufficio stampa APT Servizi
Relax nella piscina dell’Hotel Euroterme a Bagno di Romagna

Cosa vedere a Bagno di Romagna

Non solo terme, un weekend a Bagno di Romagna abbraccia il concetto di benessere a 360 gradi: da una passeggiata nel centro storico ai sentieri escursionistici immersi nella natura. Ecco cosa vedere nel borgo e nei suoi dintorni.

Il centro storico

Le vie acciottolate del centro, dal fascino medievale e rinascimentale, sono lo scenario ideale in cui trascorrere un pomeriggio tranquillo all’insegna dei suoi monumenti ed edifici storici. Nel cuore di Bagno di Romagna svetta la Basilica di Santa Maria Assunta, custode dei tesori risalenti all’arte della “Romagna Toscana”. Qui ci sono anche sette cappelle realizzate da diversi artisti, tra cui una Vergine eseguita nella bottega di Donatello verso il 1410. Proseguendo su Via del Capitano vi imbatterete nel palazzo omonimo che, con la sua particolare facciata adornata da oltre 70 stemmi, testimonia il tempo in cui i capitani fiorentini suggellavano il loro mandato nella Val di Bagno.

Prima o dopo aver esplorato il borgo, provate alcune delle sue specialità tipiche, una su tutte i basotti, tagliolini cotti in brodo, disposti a strati in una teglia e gratinati. Da non perdere anche i tortelli, cotti sulla pietra refrattaria e farciti con ingredienti sempre diversi in base alle stagioni, normalmente erbette o patate, e la focaccia di Bagno, un dolce pasquale caratterizzato da una crosta croccante e sottile, con interno soffice e spugnoso.

Relax nei centri termali

La realtà di Bagno di Romagna è legata soprattutto alle sue acque termali, confermandosi come la meta ideale per chiunque desideri un weekend all’insegna del benessere e della cura di sé. I benefici delle sue acque, come abbiamo anticipato all’inizio dell’articolo, sono rinomate fin dai tempi degli antichi Romani, una fama che proseguì anche sotto il dominio fiorentino, durante il quale ospiti illustri venivano proprio qui a rigenerarsi nelle piscine della cittadina, tra cui i figli di Lorenzo il Magnifico e lo scultore Benvenuto Cellini.

Le strutture termali del borgo sono moderne e offrono tanti servizi per soddisfare ogni esigenza, dal semplice relax a quelle specifiche per la salute. Dai bagni termali alle saune, dai bagni di vapore agli idromassaggi, tra le strutture più rinomate, alcune convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale, c’è lo Stabilimento Termale Euroterme, il più frequentato, specialmente per via delle piscine esterne aperte sia d’estate (anche di sera) che d’inverno. Altri indirizzi da segnare sono le Terme Roseo e le Terme S. Agnese.

Attività nella natura

Le colline dell’Appennino Tosco-Romagnolo sono perfette per gli amanti delle attività all’aria aperta. In particolare, da Bagno di Romagna potete intraprendere i numerosi percorsi escursionistici all’interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, perfetti per ogni livello di preparazione e per ogni stagione. Sono oltre 600 i chilometri di sentieri, gli itinerari dedicati alla MTB, i sentieri natura e i percorsi ad alta accessibilità come il “Sentiero delle Foreste Sacre” o “L’Alta via dei Parchi”.

Le famiglie con bambini, invece, non possono perdersi il Sentiero degli Gnomi: da secoli, leggende narrano degli avvistamenti di gnomi e fatine che girano nei boschi intorno a Bagno di Romagna. Se parlate con gli abitanti del borgo molti vi diranno di avere incontrato uno gnomo! Dalla fama di borgo degli gnomi è nato un sentiero tematico dedicato ai bambini, un percorso che permette di conoscere la vita e la funzione benigna di queste piccole creature che stimolano la fantasia di grandi e piccini.

Sentiero gnomi Bagno di Romagna
Fonte: Ufficio stampa APT Servizi
Sentiero escursionistico degli gnomi a Bagno di Romagna

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