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Aujourd’hui — 16 octobre 2026it

Lucas Pavanetto, Veneto: “Siamo la prima regione d’Italia in termini turistici”

16 octobre 2026 à 01:06

Con un bilancio che sfiora i 74 milioni di presenze e 22 milioni di arrivi, il Veneto si riconferma saldo al vertice del turismo italiano. Un primato importante che la regione sceglie di non tradurre in una mera corsa alle quantità, bensì in una strategia orientata alla qualità dell’accoglienza, al valore della spesa del visitatore sul territorio e alla gestione dei flussi.

Dalla valorizzazione delle 17 DMO (Destination Management Organization) all’offerta integrata tra mare, montagna, colline e città d’arte, la priorità è oggi guidare la destagionalizzazione per offrire esperienze autentiche durante tutto l’anno. In occasione del TTG Travel Experience di Rimini, abbiamo incontrato Lucas Pavanetto, Vicepresidente e Assessore al Turismo della regione Veneto. Nell’intervista ci ha illustrato i dati positivi della stagione estiva, la presentazione della nuova rete di 13 cammini certificati — un’opportunità straordinaria per far vivere l’entroterra e ripopolare i borghi meno noti — e i piani per il rilancio in chiave wellness del polo termale tra i più grandi d’Europa.

Vogliamo commentare il primato del turismo della Regione Veneto,la regione più turistica d’Italia?

Abbiamo chiuso il 2025 con 74 milioni di presenze e 22 milioni di arrivi, quindi siamo la prima regione d’Italia in termini turistici e oggi festeggiamo questo dato, naturalmente, anche con la consapevolezza di dover far meglio. Chiaramente, lo dico subito, il nostro interesse non è quello di raddoppiare i numeri, quindi in termini di quantità, ma quello di affiancare ai numeri della quantità la qualità del turista che viene. Quindi, l’attenzione non è solo su quanto una persona alloggia da noi e quanti ne arrivano poi alla fine durante l’anno, ma è anche quello che poi spendono e lasciano sul territorio in termini di consumo e penso che questo sia una delle priorità che hanno tutte quante le regioni che vivono di turismo.

Quest’estate, a maggio, abbiamo raggiunto intorno ai 5,8 milioni di presenze, ed è già un buon dato, in termini generali, il che significa che l’estate è andata molto bene. Abbiamo un +10% soltanto sul mese di maggio. Abbiamo preso quel mese di riferimento, a differenza di luglio e agosto perché sappiamo benissimo che sono quei mesi in cui quel termine che noi cerchiamo di utilizzare che è destagionalizzazione o destagionalizzare, che implica per noi una stagionalità che poi limita chi va a lavorare nel settore turistico e cerchiamo di ragionare su città turistiche che vivono tutto l’anno, che è un po’ anche quel messaggio che ha lanciato il ministro Mazzi durante una riunione con gli assessori.

Quindi, insomma, una buona estate quest’anno, un buon trend di crescita e poi aspettiamo la fine dell’anno perché ricordiamo che molte delle realtà sulle quali abbiamo investito, con il periodo autunnale, ma soprattutto con il periodo invernale e quello del Natale, oggi fanno dei numeri che poi nel budget totale naturalmente garantiscono un buon risultato.

Al TTG quest’anno presentate qualche novità?

Sì, quest’anno al TTG abbiamo presentato i Cammini. Quindi 13 cammini, 5.400 km di cammini in Veneto che fanno oggi la nostra regione, anche qui leader in termini di iniziative. Cammini che non sono quelli legati alla religione o comunque al sacro, ma sono cammini che hanno diverse sfumature. Abbiamo il cammino legato a Rigoni Stern, quindi un cammino culturale, il cammino invece della Grande Guerra, che è quello che passa nel Vicentino, il cammino enogastronomico, che è quello delle colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene DOCG quindi parliamo anche di Patrimonio UNESCO in questo caso, ma molto legato a un prodotto che è un fiore all’occhiello della nostra economia.

Molti altri cammini si stanno naturalmente evolvendo, oltre al primo che è la Treviso-Ostiglia, giusto per ricordarne uno, abbiamo certificato questi 13 cammini proprio per l’importanza che deve avere un cammino, quindi un servizio a 360 gradi per l’ospite. Oggi, non è più il pellegrino che fa questo tipo di attraversamento, ma è anche un turista che cerca l’open air, che cerca il relax, che cerca di taccare la spina. Tra l’altro, dai dati che sono venuti fuori, i cammini hanno una prevalenza di partecipazione femminile rispetto a quella maschile, quindi ci sono già c’è già un trend…

Poi c’è una serie di servizi che vengono agevolati, che è quella dell’esperienza. Chi fa un cammino non ha bisogno, dell’autogrill da stazione, ma ha bisogno di quel vecchio alimentari che magari è rimasto chiuso, ma che oggi è stato riaperto e che offre un servizio non solo alle persone del cammino, ma fa rivivere anche una comunità che rischiava di sparire con lo spopolamento dei piccoli Comuni. Ecco, questo è fondamentale. Oggi noi, dei 74 milioni di presenze e 22 milioni di arrivi del 2025, l’80% lo facciamo in venti località, quindi significa che tutti quei cammini che attraversano territori che non sono prevalentemente turistici possono vivere di turismo e hanno un grandissimo potenziale.

Lei ha detto una parola chiave: trend. Su cosa puntate nei prossimi anni per destagionalizzare e per evitare l’overtourism?

Allora, diciamo che con la nascita delle OGD (Organizzazione di Gestione della Destinazione), delle DMO che adesso prendono forma, ce ne sono 17 in Veneto, noi non parliamo più di singola realtà turistica che riesce a fare i grandi numeri — abbiamo dei player sul campo che fanno sei milioni di presenze in un Comune da 13.000 abitanti, se penso a Cavallino, se penso a Jesolo, se penso a Caorle —, ma abbiamo una costa che va ragionata in termini proprio di Costa Veneziana che parte dal Delta del Po e arriva fino a Bibione e che fa oltre quasi 40 milioni di presenze. Abbiamo il Lago di Garda che ne fa altrettanti, abbiamo le Dolomiti, abbiamo le colline, abbiamo le città d’arte che poi fanno la gran parte dei risultati. Per noi oggi è fondamentale avere un’organizzazione che possa gestire questo, ma che possa anche offrire al turista, proprio perché non ci sia poi l’overtourism di un singolo luogo, ma che possa essere l’opportunità di frequentare un luogo molto più ampio, facendo vivere anche il territorio dell’entroterra, che magari spesso e volentieri viene dimenticato, oppure quello della cinta di una grande città culturalmente preparata, che può essere Verona, che può essere Venezia, che può essere Padova, ma che può offrire molto. La Regione del Veneto, con la giunta attuale, ha avviato un rilancio in particolar modo di quello che è la parte delle terme e dei colli, dove all’interno ci sono i cammini, ci sono la parte del turismo termale e delle terme in senso anche sanitario, che sono le terme tra le più antiche d’Europa, tra l’altro il polo termale più grande d’Europa, che oggi deve vivere di nuova vita e quindi, accanto a quello che era la salute di un tempo, va messo quello che è il benessere, la bellezza piuttosto che il relax e il wellness più in senso ampio.

The Diplomat 4, le splendide location italiane della nuova stagione

15 octobre 2026 à 18:30

Parlando alla stampa della nuova stagione di The Diplomat, la showrunner Deborah Cahn già tempo fa aveva annunciato che ci sarebbero state grandi sorprese. Chissà che tra queste non includesse anche le location di The Diplomat 4: il ritorno attesissimo del political drama, dal 15 ottobre 2026 su Netflix, è segnato infatti da un cambio di ambientazioni, che tra pittoresche vie di un centro storico medievale, imponenti palazzi storici e raffinate ville aristocratiche non potrà certo passare inosservato.

I fan nostrani della serie, in particolare, saranno entusiasti di sapere che tra i luoghi dov’è stata girata la quarta stagione di The Diplomat ce ne sono anche di italiani: scopriamo quali sono.

Di cosa parla

Alla fine della terza stagione, dopo la morte del presidente degli Stati Uniti e l’elezione alla Casa Bianca della vicepresidente Grace Penn (il personaggio per cui Allison Janney è stata premiata agli Emmy come Miglior attrice non protagonista in una serie drammatica), Kate Wyler, la protagonista interpretata da Keri Russell, aveva assunto un ruolo sempre più centrale nella politica americana: per la diplomatica si profilava, infatti, la vicepresidenza. Questo aveva contribuito a mettere in crisi il rapporto col marito, Hal Wyler (Rufus Sewell), già profondamente incrinato da conflitti, risentimenti, gelosie, ambizioni contrastanti.

The Diplomat 4 riparte da qui e, come recita la sinossi ufficiale di Netflix, da «un evento catastrofico [che] infrange la fragile pace mediata da Kate Wyler tra Stati Uniti e Regno Unito» e rischia di portare all’autodistruzione non uno ma ben due matrimoni.

Arriva su Netflix l'attesissima quarta stagione di "The Diplomat"
Ufficio stampa Netflix
Una scena di “The Diplomat 4”

Dov’è stata girata la serie

A quelle consuete, tra Londra e New York, nella quarta stagione di The Diplomat si aggiungono location tutte italiane. La produzione ha scelto la Toscana, infatti, per girare alcune scene chiave della stagione: quelle di un vertice informale tra rappresentanti del G7.

Lucca

Tra maggio e giugno 2026, nel centro storico di Lucca sono comparse prima insegne con la scritta “Lucca welcome – G7 Italia” e poi attrezzature e troupe che erano senza dubbio quelle di una grossa produzione. La maggior parte delle riprese sono state effettuate tra piazza Napoleone, Porta San Pietro, Piazza San Frediano, Piazza Anfiteatro, Piazza Guidiccioni e via Sant’Andrea: il cuore medievale della città che, a ogni angolo, nasconde gioielli unici d’arte e d’architettura.

C'è anche Lucca tra i luoghi dov'è stata girata "The Diplomat 4"
iStock
Il centro storico di Lucca è un tesoro

In diverse inquadrature è facile riconoscere Palazzo Ducale: l’imponente edificio di origine trecentesca che per secoli è stato una dimora aristocratica e oggi ospita gli uffici della prefettura e dell’amministrazione provinciale, oltre che diverse esposizioni.

Lucca: quali sono le location di "The Diplomat 4"
iStock
Lo storico Palazzo Ducale

Villa Reale di Marlia (Capannori)

Tra le location di The Diplomat 4 ci sarebbe anche Villa Reale di Marlia: appena fuori da Lucca, nel comune di Capannori, è una delle dimore storiche più eleganti d’Italia. Abitata per un periodo anche dalla sorella di Napoleone, Elisa Bonaparte Baciocchi, è famosa per i sedici ettari di giardini barocchi che la circondano oltre che per vere chicche in stile rinascimentale come la Palazzina dell’Orologio, il Teatro dell’acqua e quello di Verzura.

Altre location

Ci sono altri luoghi in Toscana dov’è stata girata la quarta stagione di The Diplomat: la serie Netflix del resto ha ricevuto il supporto della Film Commission regionale. Si segnalano in particolare Prato e la provincia di Firenze, dove la produzione avrebbe scelto soprattutto studi di registrazione e basi operative.

La nuova stagione di "The Diplomat" è girata anche in Italia
Ufficio stampa Netflix
Un’altra scena dalla quarta stagione di “The Diplomat”

Hier — 15 octobre 2026it

Lo specchio d’acqua delle Alpi che sembra dipinto a mano: l’affascinante Lago di Lunz

15 octobre 2026 à 17:30

Chi vive in zona, per la precisione nel piccolissimo villaggio di Lunz am See, lo chiama affettuosamente Meer der Lunzer, ovvero il loro mare. La realtà, però, è ben diversa: per attraversarlo da una sponda all’altra basterebbero appena 500 metri. Siamo nella Bassa Austria, ai piedi del massiccio del Dürrenstein, in un angolo delle Alpi dell’Ybbstal. E proprio qui il Lago di Lunz (Lunzer See in lingua locale) incanta con la sua presenza tanto imponente quanto silenziosa.

Del resto, questo è l’unico lago naturale balneabile della regione, uno specchio d’acqua di 68 ettari incastonato tra rilievi ricoperti di boschi.
Con l’arrivo dell’autunno, sono soprattutto i faggi a cambiare il volto delle sue rive. Le chiome assumono sfumature ramate, il sottobosco si riempie di foglie e il verde scuro delle conifere risalta tra i versanti ormai dorati. Nelle mattine più fredde, una leggera foschia può trattenersi sulla superficie, mentre dalla sponda meridionale il sentiero attraversa tratti di foresta che lasciano intravedere l’acqua soltanto attraverso aperture nella vegetazione.

Origine e formazione del Lago di Lunz

Sì, il Lago di Lunz è un vero e proprio gioiello dell’Austria, e questo è dovuto anche al fatto che la sua storia è iniziata migliaia di anni fa, ovvero quando le glaciazioni interessavano ampie porzioni delle Alpi. C’erano delle enormi masse di ghiaccio che avanzavano lentamente attraverso le vallate, esercitarono una pressione considerevole sulle rocce.

Il bacino del Lunzer See è quindi il risultato dell’erosione glaciale. Il lago appartiene inoltre a un sistema idrografico formato da tre bacini collegati tra loro: il più elevato è l’Obersee, situato a 1.113 metri, seguito dal Mittersee, a circa 766 metri, e infine dal Lunzer See, chiamato anche Untersee, ossia lago inferiore.

L’acqua scende dai bacini montani attraverso il Seebach, un corso d’acqua che alimenta il lago principale e prosegue verso il fiume Ybbs. Siamo perciò al cospetto di un continuo ricambio idrico che contribuisce alle caratteristiche del suo ecosistema, che non a caso è anche oggetto di studi scientifici da oltre 100 anni.

Già nel 1905, infatti, Lunz divenne un importante centro di ricerca limnologica, la disciplina dedicata allo studio delle acque interne. Oggi questa tradizione prosegue attraverso il WasserCluster Lunz, un istituto scientifico che approfondisce laghi, fiumi e ambienti acquatici.

Visitare il Lago di Lunz

Il Lago di Lunz è adatto anche a una gita di mezza giornata, in quanto si si presta perfettamente per un’escursione di poche ore. Ciò non toglie che dedicargli più tempo faccia sì che si possano apprezzare anche le sue particolarità meno evidenti. Il punto di partenza più pratico è la sponda occidentale, nei pressi del lungolago, tra parcheggi, piccoli locali e servizi turistici.

Durante l’autunno il movimento dei mesi estivi lascia spazio a un’atmosfera più in intima. Sulle sue rive sono infatti presenti delle panchine che, in questa stagione, si rivelano punti privilegiati per osservare il paesaggio, mentre le temperature fresche invitano a esplorare i sentieri che attraversano il bosco.

A disposizione dei visitatori c’è un percorso circolare che misura circa 4,8 chilometri. È assolutamente fattibile poiché presenta un dislivello di appena 33 metri. Partendo dalla sponda occidentale in senso antiorario, il tracciato sale leggermente lungo una stradina asfaltata, per poi trasformarsi in un sentiero di ghiaia. Poco dopo, la vegetazione diventa più fitta e il bosco sembra avvolgere il percorso.

Va detto che questo è probabilmente il tratto più affascinante durante l’autunno, con le foglie che ricoprono il terreno e i rami che formano una sorta di galleria naturale. Non mancano deviazioni che conducono direttamente alla riva, mentre ci si può prendere qualche minuto per fermarsi a osservare davanti ai propri occhi lo spettacolo (emozionante) delle montagne.

Proseguendo, il tracciato attraversa un ponte e raggiunge l’altra sponda. Da questo punto il paesaggio si apre maggiormente, regalando vedute panoramiche in grado di emozionare. Il ritorno segue in parte la strada che costeggia il lago, con scorci particolarmente belli nelle giornate soleggiate.

Tra le particolarità architettoniche del Lunzer See vale la pena citare la Seebühne. Si tratta di una struttura multifunzionale inaugurata nel 2004 e progettata dall’artista austriaco Hans Kupelwieser, con la collaborazione dello studio werkraum Wien. Ma perché è così particolare? La risposta è molto interessante: durante il giorno, parte della struttura funziona da piattaforma per prendere il sole e accedere all’acqua; in occasione degli spettacoli, invece, si trasforma in un teatro all’aperto, con una platea coperta e un palcoscenico galleggiante.

Possiede infatti un sistema meccanico che consente alla copertura di sollevarsi, mentre la piattaforma scenica può essere abbassata sotto la superficie durante l’inverno per proteggerla dalla pressione del ghiaccio. La Seebühne ospita anche il festival musicale wellenklänge, durante il quale le esibizioni si svolgono davanti allo scenario naturale delle montagne e del lago.

Per chi desidera prolungare l’esplorazione, dal Lunz parte l’itinerario dei tre laghi, un percorso di quasi 19 chilometri che richiede più o meno 6 ore e raggiunge anche il Mittersee, che si trova in un ambiente boschivo particolarmente suggestivo, e l’Obersee, uno specchio d’acqua verde intenso circondato da rilievi rocciosi.

Va però specificato che nel pieno dell’autunno le giornate più corte e le possibili nevicate in quota richiedono maggiore prudenza. Durante l’estate, invece, il lago si trasforma in una vera e propria meta balneare, con tanto di lido attrezzato dotato di 4.000 m² di prato, trampolino per i tuffi e servizi per le famiglie.

Tra maggio e giugno, inoltre, nei prati della regione fioriscono migliaia di narcisi bianchi, mentre in inverno il paesaggio assume tonalità completamente diverse: la sua superficie può ghiacciare durante le ondate di freddo più intense. Merita una visita anche il vicino abitato di Lunz am See, un paese alpino legato storicamente alla lavorazione del ferro e alla cultura montana del Mostviertel.

Dove si trova e come arrivare

L’incantevole Lago di Lunz (che in autunno pare davvero dipinto a mano) si trova a Lunz am See, nella parte sud-occidentale della Bassa Austria, nel distretto di Scheibbs. Per raggiungerlo in automobile da Vienna, Linz o Salisburgo si può percorrere l’autostrada A1, uscendo a Ybbs an der Donau e proseguendo lungo la strada B25 in direzione di Lunz am See.

Lunzer See, Austria
iStock
Il Lunzer See visto dall’alto

Chi preferisce utilizzare i mezzi pubblici può raggiungere in treno Scheibbs oppure Waidhofen an der Ybbs, proseguendo successivamente in autobus verso Lunz am See. È opportuno verificare gli orari delle coincidenze, soprattutto nei fine settimana e durante la bassa stagione.

C’è una scacchiera gigante scavata nella terra, tutta popolata di liquidi colorati: le Concerie di Fès

15 octobre 2026 à 16:30

Tenetevi bello stretto il ramoscello di menta fresca che vi daranno poco dopo l’ingresso, perché il vapore acre che sale verso l’alto, carico di ammoniaca, lime e calce viva, è inizialmente molto fastidioso. Chi vince la prima barriera olfattiva, però, scopre una scacchiera gigante scavata nella terra, popolata da centinaia di vasche di pietra colme di liquidi colorati. Decine e decine di vasche circolari si stringono le une alle altre, in un vero e proprio mosaico di tonalità che vanno dal bianco all’arancione, mentre in mezzo uomini con le gambe immerse fino alle ginocchia sollevano pesanti pelli bagnate. Tutto avviene sotto il sole e tra mura decisamente molto antiche.

Siamo arrivati alle Concerie di Fès, in Marocco, uno dei luoghi più particolari dell’Africa settentrionale, e quello che si osserva è un mestiere tramandato da circa 1.000 anni. A renderlo ancora più sorprendente è il contrasto con il resto della città: poco distante, nei vicoli della medina, i mercanti espongono babbucce ricamate, borse e giacche di pelle morbida, mentre nelle concerie si assiste alla parte più faticosa della loro produzione, anche perché la lavorazione della pelle avviene esattamente con gli stessi metodi usati durante il Medioevo (sì, viene rifiutato qualsiasi macchinario moderno).

Breve storia delle concerie di Fès, tra tradizioni e racconti antichi

Fès è una sorprendente città del Marocco che venne fondata tra la fine dell’VIII e l’inizio del IX secolo dalla dinastia degli Idrisidi. Il suo sviluppo fu rapidissimo, tanto da diventare in poco tempo un importante centro religioso, commerciale e culturale frequentato da mercanti in arrivo dal Mediterraneo, dall’Africa subsahariana e dall’Oriente.

La lavorazione delle pelli rappresentava già nel Medioevo una delle attività più redditizie: artigiani e maestranze contribuirono alla diffusione di conoscenze tecniche che permisero alla produzione conciaria di raggiungere mercati anche piuttosto lontani. I manufatti realizzati a Fès, del resto, erano apprezzati per la qualità dei materiali e per la raffinatezza delle finiture.

Durante il periodo almohade, tra il XII e il XIII secolo, la lavorazione si consolidò ulteriormente. Sotto i Merinidi, la prosperità commerciale favorì lo sviluppo delle corporazioni artigiane, con mestieri organizzati in quartieri specializzati. Intorno a questi laboratori si sono inevitabilmente tramandati racconti legati all’abilità dei conciatori e al valore del loro mestiere.

Più che a leggende fantastiche, la loro fama appartiene alla memoria collettiva di Fès, costruita attraverso generazioni di famiglie che hanno custodito ricette, gesti e conoscenze professionali. Nel XXI secolo sono stati eseguiti interventi di restauro, particolarmente importanti per Chouara (la conceria più famosa della città), finalizzati alla conservazione delle strutture storiche e al miglioramento delle condizioni igieniche e lavorative.

Cosa vedere e funzionamento della visita alle concerie di Fès

Il colpo d’occhio più famoso (e forse anche il più incredibile) appartiene alla Conceria Chouara che è, tra l’altro, la maggiore tra quelle tradizionali ancora attive nella medina. Dall’alto, le vasche sembrano formare un mosaico irregolare, incastrato tra edifici color ocra, muri consumati e terrazze cariche di pelli stese ad asciugare.

I cortili sono aperti per garantire luce e ventilazione, mentre le vasche in pietra e muratura (spesso circolari o poligonali) sono disposte a stretto contatto per sfruttare lo spazio disponibile. Intorno ci sono magazzini, botteghe e locali destinati alle diverse fasi della produzione.

Una volta che si varca l’ingresso è quasi inevitabile non rimanere fermi a osservare il duro processo di lavoro che va in scena praticamente tutti i giorni (o quasi). Prima di diventare una borsa o un paio di babbucce, infatti, le pelli di capra, pecora, bovino e dromedario devono affrontare una lavorazione lunga e fisicamente impegnativa. Si comincia con la pulizia delle pelli grezze, immerse in vasche contenenti acqua, calce e altre sostanze tradizionalmente utilizzate per favorire la rimozione dei peli e dei residui organici. Seguono ulteriori trattamenti, tra cui l’impiego di escrementi di piccione, particolarmente noti nella tradizione conciaria di Fès per la loro funzione ammorbidente.

È proprio quest’ultimo ciclo che produce parte dell’odore acre che caratterizza il luogo. Gli artigiani lavorano a diretto contatto con i liquidi, utilizzando mani, piedi e strumenti semplici per trattare le superfici e prepararle alle operazioni successive. La concia vera e propria serve a stabilizzare le fibre della pelle, rendendola resistente e durevole.

Arriva poi il momento più spettacolare, ovvero quello della tintura: le vasche assumono tonalità differenti grazie ai pigmenti utilizzati. Tra i coloranti tradizionali ci sono l’indaco per il blu, l’henné per le sfumature aranciate, il papavero per il rosso e lo zafferano per il giallo. Le pelli vengono impregnate di colore, lavorate ripetutamente e successivamente lasciate asciugare al sole.

Oltre alla Chouara, in giro per questa instancabile città resistono allo scorrere del tempo anche altri laboratori storici:

  • Sidi Moussa: nel quartiere Guerniz, mantiene un impianto più raccolto, con vasche distribuite in maniera irregolare. La sua antichità è testimoniata dalle cronache medievali.
  • Ain Azliten: di dimensioni inferiori e generalmente meno frequentata dai turisti. Anche in questo caso, l’attività conciaria continua a rappresentare un elemento dell’identità artigianale cittadina.

La visita alle concerie avviene nella maggior parte dei casi dalle terrazze dei negozi di pelletteria che circondano i cortili. Inizialmente, quindi, si attraverso ambienti pieni di borse, pouf, cinture e giacche, per poi salire delle scale (sì, talvolta sono ripide) fino ai punti panoramici.

Conceria Chouara, Marocco
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La vista dalla terrazza della Conceria Chouara

Ed è durante questo percorso finale che i commercianti consegnano spesso un rametto di menta fresca da tenere vicino al naso, un piccolo espediente per attenuare la percezione degli odori provenienti dalle vasche. Solitamente l’accesso alle terrazze è gratuito, ma viene richiesta o apprezzata una piccola mancia, mentre l’acquisto di prodotti esposti nei negozi rimane facoltativo (un piccolo consiglio: chiarite in anticipo questo aspetto con chi vi accoglie all’ingresso).

Dove si trovano e come arrivare

Le concerie si trovano all’interno della medina di Fès el-Bali, nella parte storica della città. La Chouara sorge nel quartiere di Blida, più precisamente nei pressi del corso dell’Oued Fès e a breve distanza dalla zona di Place Seffarine. L’ultimo tratto deve essere percorso a piedi, poiché le strette strade del centro storico sono in gran parte inaccessibili alle automobili. Partendo dagli ingressi principali della medina, è possibile seguire le indicazioni per Chouara oppure affidarsi a una guida locale autorizzata.

Per quanto riguarda il periodo della visita, primavera e autunno presentano generalmente temperature più gradevoli rispetto all’estate, quando il caldo può rendere gli odori ancora più intensi. L’attività degli artigiani e gli orari dei negozi possono variare, soprattutto durante il Ramadan e nelle giornate festive.

I mercatini di Natale a Merano e Castel Tirolo trasformano l’Alto Adige in una favola

Par : losiangelica
15 octobre 2026 à 15:30

Casette di legno, profumo di vin brulé, montagne sullo sfondo e luci che trasformano anche una semplice passeggiata in qualcosa di speciale. Tra Merano e Castel Tirolo tornano due degli appuntamenti più suggestivi dell’Avvento, perfetti per chi ama curiosare tra le bancarelle, scoprire piccoli tesori artigianali e concedersi una pausa dal ritmo di tutti i giorni. Da una parte c’è Merano, con il suo centro vestito a festa, gli artigiani all’opera e un parco luminoso dedicato a Sissi. Dall’altra Castel Tirolo, dove il mercatino si trasferisce tra mura medievali, cori e antiche tradizioni. Due atmosfere diverse, a pochi chilometri di distanza. E parecchi buoni motivi per organizzare un weekend natalizio.

Mercatini di Natale a Merano

A Merano le casette si affacciano sulle passeggiate lungo il Passirio, le piazze cambiano volto e il centro diventa un continuo viavai di persone a caccia di regali, dolci tipici e qualcosa di caldo da bere. Ma i Mercatini di Natale di Merano 2026 non puntano soltanto sulle classiche bancarelle. Quest’anno c’è spazio anche per chi vuole vedere come nasce un oggetto artigianale, mentre poco fuori dal centro torna LUMAGICA, con installazioni luminose e un viaggio nella storia dell’imperatrice Sissi.

Date

I Mercatini di Natale di Merano 2026 saranno aperti dal 26 novembre 2026 al 6 gennaio 2027, con inaugurazione giovedì 26 novembre alle ore 17. La manifestazione si svolgerà tra Passeggiata Lungo Passirio, a piazza Terme e in altri angoli del centro storico, tra cui piazza della Rena.

Il programma

Tra gli appuntamenti da segnare in agenda c’è la Stube dell’Artigianato, uno spazio dedicato alle lavorazioni manuali e ai piccoli produttori locali che alternano lavorazioni in feltro, creazioni in legno, ceramiche e accessori realizzati a maglia, oltre a oggetti nati dal recupero di materiali di uso quotidiano.

E quando arriva sera? A pochi minuti dal centro, i Giardini di Castel Trauttmansdorff cambiano completamente look. Dal 19 novembre 2026 al 10 gennaio 2027 torna infatti LUMAGICA, il parco luminoso che quest’anno sceglie come protagonista Sissi, l’imperatrice Elisabetta d’Austria, legata alla storia di Merano. La terza edizione propone un vero e proprio viaggio nel tempo. Lungo il percorso, installazioni luminose, effetti sonori e postazioni interattive ripercorrono suggestioni e atmosfere dell’epoca imperiale. Il risultato promette di essere decisamente scenografico, tra richiami al passato e giochi di luce contemporanei.

LUMAGICA, l'evento natalizio a Merano
Ufficio Stampa
Torna l’incanto di LUMAGICA nel periodo di Natale

Mercatini di Natale a Castel Tirolo

L’Avvento a Castel Tirolo 2026 torna a trasformare l’antico maniero che domina la conca meranese in un piccolo mondo natalizio. Niente scenografie costruite per l’occasione: bastano le mura di pietra, le botteghe artigiane e il panorama sulle montagne a rendere l’esperienza memorabile.

Date

I Mercatini di Natale a Castel Tirolo 2026 si svolgeranno dal 27 al 29 novembre e dal 5 all’8 dicembre dalle 11 alle 18; la manifestazione si terrà all’interno di Castel Tirolo, raggiungibile dal centro del paese attraverso una passeggiata panoramica.

Castel Tirolo e il suo mercatino di Natale
Ufficio Stampa
Il mercatino natalizio da scoprire a Castel Tirolo

Il programma

Il bello dell’Avvento a Castel Tirolo è che non serve correre da un’attrazione all’altra. Il programma ruota attorno alle tradizioni altoatesine, con artigiani che espongono le proprie creazioni, musica dal vivo e specialità del territorio da gustare tra una visita e l’altra.

Nelle sale e negli spazi del castello si potranno scoprire manufatti e decorazioni realizzati con tecniche tradizionali. I cori e i gruppi musicali accompagneranno le giornate di festa, mentre le associazioni locali si occuperanno delle proposte gastronomiche. Il tutto in un contesto decisamente diverso da quello dei mercatini cittadini. Per i più piccoli sono previsti momenti di animazione e spettacoli. Il 28 novembre e il 5 dicembre arriverà un mago, pronto a movimentare l’atmosfera con i suoi numeri di magia. Il 29 novembre, invece, il programma cambia decisamente registro con l’arrivo dei Krampus.

La pista di ghiaccio di Tirolo, nei pressi dei campi da tennis tra via Ruperto e via Principale, aprirà il 28 novembre e resterà disponibile fino al 1° febbraio 2027. L’orario previsto è dalle 10 alle 17, con chiusura il lunedì e apertura legata alle condizioni meteorologiche.

Giornata delle Ville Venete: un weekend autunnale tra arte, calici di vino ed esperienze uniche

Par : losiangelica
15 octobre 2026 à 14:30

Dimore pazzesche, giardini scenografici, calici di vino e stanze che sembrano uscite da un film in costume… ma con qualche sorpresa decisamente contemporanea. Il 17 e 18 ottobre 2026 torna la Giornata delle Ville Venete, l’appuntamento che per un intero weekend cambia le regole della classica gita culturale. Dal Veneto al Friuli-Venezia Giulia, le ville diventano protagoniste di un viaggio tra arte, lifestyle e tradizioni. E sì, potrebbe essere il piano perfetto per dare una svolta al solito weekend autunnale.

Giornata delle Ville Venete 2026: il programma

La quinta edizione della Giornata delle Ville Venete arriva sabato 17 e domenica 18 ottobre 2026, con un programma che coinvolge centinaia di dimore storiche tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia. Il programma segue diversi filoni, pensati per intercettare interessi e modi di viaggiare differenti. Chi ama arte e storia può puntare sulle proposte Heritage, mentre le esperienze Green portano l’attenzione su parchi, giardini e sostenibilità. Per i food lover c’è il mondo Wine & Food, tra vini locali e specialità gastronomiche.

Non mancano le attività Family, i soggiorni Dream per chi vuole concedersi una notte speciale, e gli appuntamenti Wellbeing, con il benessere che incontra la bellezza del paesaggio. Le sezioni Vita di Villa e Paesaggio raccontano invece il rapporto tra le dimore, le persone e il territorio che le circonda. E per chi teme il meteo ballerino di ottobre? Esiste anche una selezione di esperienze adatte alle giornate di pioggia.

Quali Ville Venete visitare

Dalle architetture più iconiche ai luoghi dove il patrimonio storico incontra moda, vino e tradizioni, il calendario offre parecchi spunti. Alcune esperienze meritano un posto speciale nella wishlist del weekend.

Villa Sandi (TV)

Una villa dall’eleganza palladiana, cantine storiche e un finale con degustazione. A Crocetta del Montello, Villa Sandi gioca una delle sue carte migliori: l’incontro tra architettura e cultura del vino. L’esperienza proposta porta alla scoperta dell’antica barricaia settecentesca e delle gallerie sotterranee utilizzate per l’affinamento del Metodo Classico. Poi si torna in superficie, tra gli ambienti della villa e i dettagli di una dimora che racconta una lunga tradizione enologica. Il momento più atteso? Il tasting con due etichette: Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Brut Millesimato e Opere Trevigiane Metodo Classico Brut, accompagnati dal tipico pan da vin.

  • Prezzi 15 euro a persona;
  • Sabato 17 ottobre dalle 10 alle 11:30.

Villa dei Vescovi (PD)

Sui Colli Euganei, Villa dei Vescovi, bene del FAI a Luvigliano di Torreglia, propone una giornata che passa con naturalezza dalla storia alla tavola. Le visite guidate, previste alle 11, alle 12 e alle 16, permettono di conoscere meglio la figura di Alvise Cornaro, l’umanista legato alla progettazione della dimora. Alle 15 è invece in programma un appuntamento speciale con l’archeologo Marco Cagnoni, per osservare la villa attraverso una prospettiva diversa. C’è spazio anche per una pausa decisamente golosa. Sulle terrazze arriva l’esperienza gastronomica Moecchiamoci, curata da NAUTILUS, con le moeche della tradizione lagunare, altre specialità e i vini dell’Enoteca Colli Euganei.

  • Prezzi 5 euro l’ingresso al parco e 11 euro la combo villa e parco con visita guidata;
  • Domenica 18 ottobre dalle 10 alle 18.
Villa dei Vescovi in provincia di Padova
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Scoprire Villa dei Vescovi sui Colli Euganei

Villa Foscarini Rossi (VE)

Chi pensa che le dimore storiche parlino soltanto di nobili e antichi ricevimenti potrebbe cambiare idea entrando a Villa Foscarini Rossi, a Stra in provincia di Venezia. L’appuntamento Arte e Moda in Villa, guidato da MariaElena Zennaro, attraversa gli ambienti della residenza per arrivare al Museo della Calzatura, dove sono conservati oltre mille modelli Rossimoda. Una collezione che racconta il lavoro artigianale, l’evoluzione dello stile e il rapporto tra creatività e manifattura italiana. È una visita dal mood diverso rispetto ai consueti percorsi storici. E potrebbe conquistare anche chi, davanti alla parola museo, normalmente cambia programma.

  • Prezzi 10 euro a persona con visita guidata, 6 euro per gli over 65, gli studenti fino ai 26 anni e i giovani dai 12 ai 18 anni. Gratis da 0 a 12 anni;
  • Domenica 18 ottobre dalle 14 alle 18.

Palazzo Montanari (VR)

Vigneti, affreschi e una terrazza panoramica. A Palazzo Montanari in provincia di Verona, nel territorio della Valpolicella Classica, la visita si muove tra gli spazi della dimora e il paesaggio che la circonda. Si parte dal brolo, l’antica area verde legata alla proprietà, per poi scoprire gli interni decorati e le tracce della vita rurale che per secoli ha accompagnato queste residenze. Il finale è affidato a un calice di Valpolicella prodotto dalla stessa tenuta, da gustare sulla terrazza.

  • Prezzo 50 euro a persona, 100 euro per famiglia, tariffa agevolata 40 euro per over 65;
  • Su turnazione sabato 17 e domenica 18 ottobre dalle 10:30 alle 15.

Villa La Rotonda (VI)

A pochi passi da Vicenza, Villa La Rotonda torna a svelare gli ambienti meno conosciuti del capolavoro di Andrea Palladio. Sabato 17 e domenica 18 ottobre è in programma I Segreti della Rotonda, una visita guidata che porta oltre i celebri portici e le facciate della villa. Il percorso comprende il Piano Nobile, ma scende anche nel basamento, dove si trova la cucina monumentale. Spazi solitamente meno raccontati, che restituiscono un’immagine diversa della residenza, legata anche alla vita quotidiana di chi la abitava.

  • Prezzo: 25 euro a persona, fino a 6 anni gratis, dai 7 ai 18 anni 15 euro;
  • Attività 17 e 18 ottobre dalle 12 alle 13:30.
Villa La Rotonda di Palladio
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Villa La Rotonda, il capolavoro palladiano da scoprire

In Egitto riaffiora una scoperta colossale: spunta anche il nome di Ramses II

Par : elenausai10
15 octobre 2026 à 11:58

A volte, le grandi scoperte archeologiche non partono da una missione internazionale o da anni di ricerche, ma dal caso. È quello che è successo a Behbeit el-Hagar, un piccolo villaggio del governatorato di Gharbia, nel cuore del Delta del Nilo. Qui un abitante stava lavorando un appezzamento di terra di sua proprietà, proprio davanti a casa, quando ha urtato un blocco di pietra ricoperto di incisioni. Invece di ignorarlo, ha avvisato subito l’ispettorato locale delle antichità.

Gli ispettori sono arrivati sul posto e una prima verifica ha confermato che si trattava di un reperto antico. Una volta completate le pratiche legali, il Consiglio Supremo delle Antichità ha formato una commissione e una squadra di specialisti per avviare uno scavo d’emergenza. Il risultato ha superato ogni aspettativa: i resti di due statue reali di dimensioni gigantesche, che con ogni probabilità raffigurano Ramses II, il faraone più celebre della XIX dinastia, e un blocco di granito rosa inciso con geroglifici.

Oscar del Turismo 2026: ecco le destinazioni italiane che hanno conquistato i turisti

Par : elenausai10
15 octobre 2026 à 11:02

Quali sono le mete italiane che i viaggiatori hanno amato di più nell’ultimo anno? A rispondere sono gli Oscar del Turismo, il riconoscimento che ogni anno premia le destinazioni con le migliori performance turistiche. Si tratta del Premio Italia Destinazione Digitale, ideato nel 2015 da The Data Appeal Company, i cui vincitori sono stati annunciati al TTG Travel Experience di Rimini.

L’edizione 2026 cambia le regole. Per la prima volta, oltre al gradimento espresso nelle recensioni, contano anche la connettività aerea, le esperienze di viaggio e l’offerta ricettiva. L’analisi copre il periodo da settembre 2025 ad agosto 2026, con dati raccolti da 130 fonti. Ecco tutti i vincitori.

Destinazione più amata dai visitatori: Basilicata

Il premio più ambito va alla Basilicata, prima per soddisfazione dei viaggiatori. Contribuisce anche Matera, che compare tra le mete emergenti con un +9,3% di recensioni sugli alloggi. Sul podio salgono anche il Trentino-Alto Adige e l’Umbria.

Destinazione più connessa: Roma

Un risultato che non sorprende se consideriamo che Roma rappresenta la porta d’ingresso principale all’Italia. Raccoglie il 24,3% dei posti aerei diretti verso il Paese ed è collegata a 291 aeroporti. Seguono Milano e Venezia. Il primato non riguarda solo i voli: Colosseo, Fontana di Trevi e Pantheon sono le tre attrazioni più recensite d’Italia.

Maggiore crescita della domanda: Milano

Milano vince per la crescita dell’interesse spontaneo dei viaggiatori, davanti a Roma e Venezia. Ha il 19,3% dei posti aerei e 289 aeroporti collegati. Insieme alla Capitale, il capoluogo lombardo si conferma la base da cui partire per scoprire il resto del Paese.

Destinazione balneare con il maggior incremento del valore turistico: Tropea

Tropea è la località di mare che ha generato più valore attraverso la spesa dei visitatori. Le recensioni dei suoi alloggi sono cresciute del 27,8%. Anche il secondo e il terzo posto restano al Sud: le isole Egadi e Lampedusa.

Tropea, in Calabria, con il centro storico affacciato sulla scogliera
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Tropea e il suo centro storico affacciato sul mare

Migliore esperienza enogastronomica: Valtellina

A tavola vince la montagna. La Valtellina supera due nomi di peso del vino italiano: la Valdichiana Senese con Montepulciano e le Langhe del Barolo. Nelle recensioni, del resto, l’enogastronomia è l’esperienza con il punteggio più alto: 9,7 su 10.

Destinazione emergente: Reggio Calabria

Reggio Calabria è la meta che cresce di più, con un +52,5% di recensioni sugli alloggi rispetto a due anni prima. Al secondo posto c’è Tirano (+51,5%), punto di partenza del Trenino Rosso del Bernina. Al terzo c’è Bari (+33,6%).

Migliore offerta di esperienze: Trapani

Trapani si distingue per l’offerta più varia ed equilibrata. Sport, cultura, cibo e natura si dividono quasi in parti uguali le esperienze che è possibile prenotare online. Il podio è tutto siciliano, con Enna e Messina.

Destinazione sostenibile: Liguria

La Liguria è la regione che più di altre riesce a far crescere il turismo senza perdere l’equilibrio del territorio. Dietro di lei ci sono la Valle d’Aosta e il Trentino-Alto Adige, che sale sul podio per la seconda volta in questa edizione.

Offerta ricettiva più diffusa: Abruzzo

In Abruzzo non serve puntare sulle località più famose per trovare dove dormire: gli alloggi sono distribuiti in modo capillare su tutto il territorio. Seguono le Marche e il Piemonte.

Destinazione estera emergente preferita dagli italiani: Bratislava

Infine, quando vanno all’estero, gli italiani scelgono sempre più spesso la capitale slovacca. Le loro recensioni sugli alloggi di Bratislava sono più che raddoppiate (+112,5%). Seguono due mete egiziane: il Mar Rosso, con Hurghada e Marsa Alam, e il Sud Sinai, con Sharm el-Sheikh.

Un Capodanno diverso dal solito: 3 mete da sogno dove brindare al 2027 con la promo Wizz Air

Par : elenausai10
15 octobre 2026 à 10:07

C’è chi organizza la serata con largo anticipo e chi farebbe volentieri a meno di conti alla rovescia e fuochi d’artificio. Eppure, il Capodanno resta una delle poche notti in cui, in tantissimi Paesi, si festeggia la stessa ricorrenza: fuso orario dopo fuso orario, si saluta quello che è stato e si brinda a quello che verrà.

Ognuno ha la sua idea di festeggiamenti perfetti, ma quando si pensa a dove farlo all’estero i nomi sono quasi sempre gli stessi: Parigi, Londra, Berlino, Barcellona. E se quest’anno il brindisi al 2027 arrivasse in una piazza meno battuta, tra concerti all’aperto, fuochi sopra i tetti e tradizioni tutte da scoprire?

L’occasione arriva da Wizz Air, che lancia una promo flash valida solo oggi, 15 ottobre 2026, con sconti fino al 15% su una selezione di voli. Il periodo di viaggio va dal 26 ottobre 2026 al 31 gennaio 2027, quindi copre tutte le feste, dall’Immacolata all’Epifania. Ecco 3 città insolite dove dire addio al 2026 in modo diverso dal solito.

Da Roma Fiumicino a Sofia

Se cercate un Capodanno vivace, ma lontano dalle mete più gettonate, Sofia potrebbe rivelarsi una bella sorpresa. Da Roma Fiumicino si vola nella capitale bulgara a partire da 43 euro e, una volta arrivati, la festa si sposta in strada.

La sera del 31 dicembre, la città organizza un grande concerto gratuito in piazza Battenberg. Allo scoccare della mezzanotte, al posto dei fuochi d’artificio ci sarà uno spettacolo di luci. La mattina dopo fate colazione come i bulgari con una banitsa calda, la torta salata di pasta sfoglia e formaggio venduta in forni e chioschi. È anche il piatto del 1° gennaio: in famiglia la si prepara con dentro piccoli portafortuna.

Per smaltire i festeggiamenti c’è il monte Vitosha, a pochi chilometri dal centro e spesso già innevato.

Da Bologna a Cluj-Napoca

Andiamo nel cuore della Transilvania, dove la meta perfetta per Capodanno è Cluj-Napoca, una città universitaria giovane e piena di energia. Da Bologna si vola a partire da 47 euro e, la sera del 31 dicembre, dirigetevi in piazza Unirii, all’ombra della chiesa gotica di San Michele. La serata si festeggia tutti assieme con concerti gratuiti che accompagnano il pubblico fino al conto alla rovescia e oltre.

Per scaldarvi, tra un brindisi e l’altro, c’è il kürtőskalács, il dolce a forma di camino cotto allo spiedo e ricoperto di zucchero. Il 1° gennaio salite sulla collina di Cetățuia per vedere Cluj dall’alto, poi concedetevi un pranzo tipico con i sarmale, gli involtini di cavolo e carne.

Da Milano Bergamo a Varsavia

Infine, da Milano Bergamo si vola a Varsavia a partire da 43 euro. Qui non c’è un grande evento ufficiale: la sera di Sylwester, come i polacchi chiamano il 31 dicembre, la gente si ritrova spontaneamente nella Città Vecchia e in piazza del Castello per il conto alla rovescia, tra brindisi e fuochi accesi per strada.

Se volete fare come i locali, a mezzanotte assaggiate un pezzo di aringa marinata, che secondo la tradizione porta un anno prospero. Nei giorni di festa passeggiate sotto le luminarie della Via Reale, pattinate intorno alla statua della Sirena nella piazza del Mercato e, la sera, ammirate i giochi di luce sulla reggia di Wilanów.

Novembre in Veneto: le migliori sagre, feste ed eventi

15 octobre 2026 à 09:11

Quando nelle piazze tornano le fiere dei Santi e le famiglie si ritrovano intorno ai piatti di stagione, l’autunno mostra il suo volto più autentico. Profumi di castagne, caldarroste e vin brulè accompagnano sagre di paese, feste patronali e mercati che celebrano la terra e il raccolto. Tra colori caldi, nebbie leggere e borghi che si animano nei fine settimana, il Veneto diventa un mosaico di appuntamenti dove il gusto si intreccia con le tradizioni popolari.

Nel calendario delle sagre e feste di novembre 2026 in Veneto spiccano appuntamenti storici come la Fiera dei Santi a Monselice e la Fiera dei Santi ad Asiago, che richiamano visitatori tra banchi, specialità tipiche e riti popolari. A Breganze l’Antica fiera di San Martino racconta il legame con la campagna, mentre la Festa del Baccalà a Borgoricco invita a scoprire uno dei sapori più amati della cucina veneta, tra stand gastronomici e serate conviviali.

Cosa fare in Veneto a novembre, tra sagre e fiere di paese

  • Festa dei Marroni a Combai – Miane (TV), dal 9 ottobre al 1 novembre 2026.
    La Festa dei Marroni a Combai promuove il marrone Igp con caldarroste, piatti a base di castagne, passeggiate nei boschi, mostre e un mercatino d’artigianato lungo le vie del paese.
  • Festa della Polenta a Vigasio – Vigasio (VR), dal 15 ottobre al 8 novembre 2026.
    Festa gastronomica a Vigasio dove la polenta, accompagnata da piatti tipici, pizze, dolci di mais, birra e vini locali, è protagonista di serate animate da musica dal vivo.
  • Festa della Zucca – Salzano (VE), dal 29 ottobre al 1 novembre 2026.
    Festa a Salzano con stand gastronomico a base di zucca, mostra e concorso di zucche, mercato di prodotti artigianali e agroalimentari, spettacoli, musica, ballo e attività per bambini.
  • Festa d'autunno – Valdagno (VI), dal 29 ottobre al 1 novembre 2026.
    Festa d’autunno con musica, buon cibo, artigianato, giochi e animazione per adulti e bambini.
  • Fiera dei Santi a Monselice – Monselice (PD), dal 1 al 2 novembre 2026.
    Fiera tradizionale di Monselice con una grande area merceologica nel centro storico e una fiera agricola dedicata a macchine, attrezzature e prodotti agroalimentari.
  • Fiera dei Santi ad Asiago – Asiago (VI), il 2 novembre 2026.
    Storica Fiera dei Santi nel centro di Asiago, con numerose bancarelle colorate che propongono merci e prodotti di vario genere lungo strade e piazze.
  • Prealpi in Festa – Cordignano (TV), dal 4 al 8 novembre 2026.
    Manifestazione a Cordignano dedicata a sapori, arte e tradizione, con eventi culturali, musicali e folkloristici e un concorso-simposio nazionale di scultura in legno.
  • Festa del Baccalà – Borgoricco (PD), dal 6 al 8 novembre e dal 13 al 15 novembre 2026.
    Festa gastronomica dedicata al baccalà, con stand che propongono numerose specialità tipiche preparate in diverse varianti, inclusi piatti della tradizione vicentina.
  • Antica fiera di San Martino – Breganze (VI), dal 6 al 8 novembre 2026.
    Antica fiera di San Martino a Breganze, tradizionale appuntamento del paese che si rinnova annualmente.
  • La Fiera de l'Oca a Mirano – Mirano (VE), dal 7 al 8 novembre 2026.
    Rievocazione storica a Mirano che ricrea una fiera paesana della Belle Époque, con scenografie d’epoca, banchi in legno, giochi tradizionali, figuranti in costume e artigiani al lavoro.
  • Antica fiera a Santa Lucia di Piave – Santa Lucia di Piave (TV), dal 7 al 8 novembre 2026.
    Rievocazione storica a Santa Lucia di Piave in cui nobili, popolani, mercanti, artigiani e soldati riportano in vita l’antica fiera del paese.
  • Festa del Radicchio Rosso di Treviso IGP – Scorzè (VE), dal 7 al 23 novembre 2026.
    Manifestazione enogastronomica a Rio San Martino dedicata al Radicchio Rosso di Treviso IGP, con mostre, vendita del prodotto, stand, convegni, artigianato locale ed eventi ricreativi.
  • Antica fiera di San Matteo a Feltre – Feltre (BL), il 8 novembre 2026.
    Tradizionale antica fiera di San Matteo che torna a Feltre il primo novembre.
  • Mostra dei Vini del Montello e dei Colli Asolani – Volpago del Montello (TV), dal 13 al 28 novembre 2026.
    Percorso enogastronomico che valorizza i vini del Montello e dei Colli Asolani, abbinando i principali vitigni ai piatti tipici e ai prodotti tradizionali del territorio.
  • La Festa della Madonna della Salute – Venezia (VE), il 21 novembre 2026.
    Festa religiosa veneziana in ricordo della pestilenza del 1630, con celebrazioni annuali il 21 novembre in onore della Madonna della Salute.
  • Fiera di Santa Caterina – Barbarano Mossano (VI), il 22 novembre 2026.
    Antica fiera di Santa Caterina a Barbarano con centinaia di bancarelle di merci varie, affiancata da una mostra di prodotti tipici locali e da un’esposizione di meccanizzazione agricola.
  • Olio in Villa a Maser – Maser (TV), il 29 novembre 2026.
    Villa Maser ospita una giornata dedicata all’olio extravergine d’oliva locale, con degustazioni guidate gratuite a cura di sommelier e produttori, e possibilità di acquistare direttamente l’olio EVO in loco.

I mercatini di antiquariato, artigianato e collezionismo

  • LimenAntiqua, modernariato e antiquariato – Limena (PD), il 1 novembre 2026.
    Mercatino di antiquariato e modernariato ospitato nella Barchessa Comunale ogni prima domenica del mese.
  • Mercatino Antiquariato a Marostica – Marostica (VI), il 1 novembre 2026.
    Mercatino di antiquariato e oggettistica in piazza Castello a Marostica, occasione per curiosare tra numerose bancarelle e passeggiare nel centro storico.
  • Il Mercatino dell'antiquariato e collezionismo – Morgano (TV), il 1 novembre 2026.
    Fiera mercato mensile del Trovarobe di Badoere in Piazza Indipendenza, con circa 150 espositori di antiquariato, libri, numismatica, oggettistica e collezionismo.
  • "Momart", mostra mercato d'arte – Padova (PD), il 1, 15 e 29 novembre 2026.
    Mostra mercato di arte visiva che porta in uno scorcio suggestivo di Padova un’atmosfera ispirata a Montmartre, valorizzando anche artisti meno conosciuti fuori dai circuiti tradizionali.
  • Mercatino dell’Antiquariato in Piazza San Zeno – Verona (VR), il 1 novembre 2026.
    Mercatino mensile nel quartiere di San Zeno dedicato ad antiquariato, collezionismo, modernariato e vintage, per riscoprire oggetti del passato e piccoli tesori.
  • Unico Il mercato del fatto a mano – Vicenza (VI), il 7 novembre 2026.
    Mercato dedicato al fatto a mano, al design e alle autoproduzioni, con proposte creative e artigianali.
  • Mercatino antiquario di Asolo – Asolo (TV), il 8 novembre 2026.
    Storico mercatino dell’antiquariato di Asolo con mobili, gioielli, argenti, stampe, libri, modernariato e oggettistica esposti lungo le vie del centro storico.
  • Mercatino dell’antiquariato e del collezionismo a Chioggia – Chioggia (VE), il 8 novembre 2026.
    Mercatino dell’antiquariato e del collezionismo a Chioggia, organizzato lungo il Corso del Popolo nel cuore del centro storico.
  • Fiera dell'oggetto ritrovato in centro storico – Feltre (BL), il 8 novembre 2026.
    Mostra-mercato nel centro storico di Feltre dedicata a oggetti usati, antiquariato e modernariato, pensata per promuovere il riuso, il riciclo e il restauro in un’ottica di sostenibilità.
  • Mercatinoale, l'antiquariato a Noale – Noale (VE), il 8 novembre 2026.
    Mercatino dell’antiquariato di Noale, tra i più suggestivi del veneziano, ambientato nel centro storico della città, ideale per chi cerca oggetti e memorie del passato.
  • Mercatino dei portici – Piove di Sacco (PD), il 8 novembre 2026.
    Mercatino sotto i portici del centro storico dedicato ad antiquariato, collezionismo e modernariato, punto di incontro per appassionati e curiosi.
  • Mercatino dell'Antico – Portobuffolè (TV), il 8 novembre 2026.
    Rinomato mercatino dell’antiquariato nel centro storico di Portobuffolè che ogni mese attira numerosi visitatori, appassionati e curiosi.
  • Mercatino dell'antiquariato, collezionisto e vintage – Vicenza (VI), il 8 novembre 2026.
    Mercatino dell’antiquariato, collezionismo e vintage diffuso tra piazze e vie del centro storico di Vicenza, con punti informativi, mappe e possibilità di abbinare la visita a brunch, musei, mostre e shopping.
  • Antiquariato e Modernariato a Portogruaro – Portogruaro (VE), il 14 novembre 2026.
    Mercatino di antiquariato e modernariato nel centro storico di Portogruaro, tra Piazzetta Duomo e Piazza della Repubblica, divenuto un appuntamento consolidato.
  • Mostra Mercato Antiquariato – Roncade (TV), il 14 novembre 2026.
    Mostra mercato dedicata all’antiquariato, con migliaia di oggetti e tesori del passato da scoprire.
  • Mercatino delle pulci a Cittadella – Cittadella (PD), il 15 novembre 2026.
    Mercatino a Cittadella con vendita diretta di prodotti naturali e da agricoltura biodinamica, affiancato dal Mercatino delle Pulci, per riscoprire genuinità e cultura macrobiotica.
  • Mercatino antiquario di Godega di Sant'Urbano – Godega di Sant'Urbano (TV), il 15 novembre 2026.
    Mercatino antiquario di Godega di Sant’Urbano con ampia area coperta e scoperta, che richiama espositori e visitatori da tutto il Nord Italia, offrendo anche comodi parcheggi.
  • Grande mercato dell'antiquariato e del collezionismo – Montagnana (PD), il 15 novembre 2026.
    Grande mercato dell’antiquariato e del collezionismo a Montagnana, con numerosi espositori e oggetti per appassionati e curiosi.
  • Mercatino dell'antiquariato, collezionismo e usato – Montebelluna (TV), il 21 novembre 2026.
    Mercatino di Montebelluna dedicato ad antiquariato, collezionismo e usato, rivolto ad appassionati e semplici curiosi.
  • Mercatino dell'antiquariato, del collezionismo e del vintage – Treviso (TV), il 22 novembre 2026.
    Mercatino dell’antiquariato, collezionismo e vintage in Borgo Cavour a Treviso, ideale per passeggiare tra bancarelle e oggetti ricchi di storia.
  • Mercatino Antiquario a Valeggio sul Mincio – Valeggio sul Mincio (VR), il 22 novembre 2026.
    Mercatino antiquario a Valeggio sul Mincio con numerosi espositori di oggetti, mobili, stampe, tappeti, monete, volumi antichi e porcellane, con negozi del centro aperti.
  • Mercatino della Fabbrica – Cerea (VR), il 29 novembre 2026.
    Nel centro storico di Cerea si svolge un mercatino d’antiquariato con numerosi espositori selezionati che propongono oggetti e arredi d’epoca.
  • Mercatino d'antiquariato a Piazzola sul Brenta – Piazzola sul Brenta (PD), il 29 novembre 2026.
    A Piazzola sul Brenta il Mercatino dell’Antiquariato anima piazza, vie circostanti ed ex Jutificio Camerini con centinaia di bancarelle e scenografica esposizione di pezzi unici da collezione.

Sagre ed eventi di novembre in Umbria, gli appuntamenti da non perdere

15 octobre 2026 à 09:11

Profumo di olio nuovo che incontra il pane caldo, castagne che scoppiettano e calici di vino rosso che si tingono dei colori più intensi della stagione: l’autunno porta in tavola i suoi frutti migliori e li trasforma in festa. Tra colline, borghi raccolti e piazze addobbate, le sagre di paese e gli appuntamenti enogastronomici riuniscono chi ama i sapori autentici. In Umbria l’aria si fa più frizzante, le giornate si accorciano ma si allungano gli assaggi, tra mercati di tipicità, feste del gusto e momenti conviviali che invitano a rallentare. È il periodo ideale per scoprire prodotti di stagione e antiche tradizioni, seguendo il ritmo lento dei territori.

Tra gli appuntamenti da segnare in calendario spiccano Frantoi Aperti in Umbria, che anima borghi come Trevi nel segno dell’olio extravergine, e Appuntamento col gusto alla Mangiaunta di Giano, tappa irrinunciabile per chi vuole vivere da vicino frantoi e sapori del territorio. A Città di Castello la Mostra mercato “Il Tartufo Bianco” celebra uno dei prodotti più pregiati della stagione, mentre eventi come la Festa del bosco a Montone o la Festa del vino e delle castagne a Perugia raccontano quanto novembre in Umbria sia un mese generoso di aromi, paesaggi e occasioni per partire.

Cosa fare in Umbria a novembre, tra sagre ed eventi del gusto

  • Frantoi Aperti in Umbria – Trevi (PG), dal 17 ottobre al 15 novembre 2026.
    Frantoi Aperti in Umbria celebra l’arrivo del nuovo olio extravergine trasformando i frantoi in laboratori culturali con eventi dedicati al fumetto, attività per bambini e mostre sul legame tra olio e territorio.
  • Appuntamento col gusto alla Mangiaunta di Giano – Giano dell'Umbria (PG), dal 30 ottobre al 1 novembre 2026.
    Percorso gastronomico a Giano dell’Umbria nei frantoi locali con degustazioni gratuite di olio e un ricco programma di iniziative, musica e animazione del territorio.
  • Mostra mercato "Il Tartufo Bianco" a Città di Castello – Città di Castello (PG), ogni sabato e domenica dal 31 ottobre al 15 novembre 2026.
    Kermesse gastronomica a Città di Castello dedicata al Tartufo Bianco, con chef di fama, degustazioni, aperitivi letterari e mostra mercato delle eccellenze umbre gestita dalle aziende agroalimentari.
  • Sapere di pane, sapore di olio, bianco & verde tra i castelli – Gualdo Cattaneo (PG), dal 31 ottobre al 1 novembre 2026.
    Appuntamento alla Rocca Sonora di Gualdo Cattaneo con degustazioni di olio nuovo ed eventi tematici legati al pane e all’olio tra i castelli del territorio.
  • Festa del bosco a Montone – Montone (PG), dal 31 ottobre al 3 novembre 2026.
    Festa del bosco a Montone con mostra mercato dei prodotti del bosco e del sottobosco, escursioni, arte, eventi e degustazioni tra vicoli e piazzette del borgo.
  • "Fiera dei Morti" a Perugia – Perugia (PG), dal 1 al 5 novembre 2026.
    Tradizionale fiera di novembre a Perugia con centinaia di bancarelle, prodotti tipici italiani e la partecipazione di città gemellate e paesi esteri.
  • Festa del vino e delle castagne – Perugia (PG), dal 6 al 15 novembre 2026.
    Sagra paesana tra Perugia e Marsciano con castagne, vino, piatti tipici umbri e stand gastronomici accompagnati da musica, spettacoli e intrattenimenti per tutte le età.
  • Festa dei Frantoi a Campello – Campello sul Clitunno (PG), il 8 novembre 2026.
    Manifestazione a Campello sul Clitunno con visite ai frantoi, degustazioni di olio novello e prodotti tipici nei corner dedicati all’interno dei frantoi del territorio.
  • Eurochocolate: Il più grande Festival europeo a tema cioccolato – Bastia Umbra (PG), dal 13 al 22 novembre 2026.
    Grande festival dedicato al cacao e al cioccolato al centro Umbriafiere di Bastia Umbra, con ampi spazi espositivi e intrattenimenti per una full immersion multisensoriale.
  • Sagrantino Running – The Wine Trail – Montefalco (PG), dal 14 al 15 novembre 2026.
    Corsa competitiva tra paesi, vigneti e cantine del Sagrantino con partenza e arrivo a Montefalco, passaggi a Bevagna e percorsi di diversa lunghezza anche attraverso le barricaie.

I mercatini di antiquariato, artigianato e collezionismo

  • A Todi torna la fiera mercato "Anticamente" – Todi (PG), il 8 novembre 2026.
    Fiera mercato mensile vicino al tempio della Consolazione a Todi, dedicata al collezionismo e agli oggetti autentici d'altri tempi fino ai primi anni Sessanta.
  • Appuntamento con Anticamente ad Orvieto – Orvieto (TR), il 15 novembre 2026.
    Appuntamento mensile in Piazza della Repubblica a Orvieto dedicato agli appassionati di antiquariato e collezionismo.
  • Mercatino del Pidocchietto – Passignano sul Trasimeno (PG), il 15 novembre 2026.
    Mercatino periodico nel centro storico di Passignano sul Trasimeno con espositori di antiquariato, collezionismo e artigianato.
  • La Terra dei Mercanti – Bastia Umbra (PG), dal 21 al 22 novembre 2026.
    Grande fiera su ampia superficie dedicata a collezionismo, modernariato e vintage, con oggetti tecnici, militari, arredi d’epoca, moda d’antan, vinili, fumetti e strumenti musicali.
  • Anticamente, mostra mercato a Perugia – Perugia (PG), il 28 novembre 2026.
    Mostra mercato mensile nel centro storico di Perugia tra le più importanti del centro Italia, con bancarelle di antiquariato, modernariato, collezionismo e curiosità.

Sagre ed eventi di novembre in Trentino-Alto Adige, gli appuntamenti da non perdere

15 octobre 2026 à 09:10

Profumo di castagne arrosto, vino nuovo nel bicchiere e l’aria frizzante che annuncia l’inverno: è la stagione in cui i piccoli borghi si accendono di luci e sapori. Tra sagre di paese, feste patronali e appuntamenti dedicati ai prodotti tipici, l’autunno celebra ciò che arriva dalla terra e dalle cantine. È il momento ideale per scoprire ricette tradizionali, degustazioni all’aperto e antiche usanze che tornano protagoniste. In Trentino-Alto Adige tutto questo si intreccia con paesaggi di montagna e valle che rendono ogni evento ancora più suggestivo.

Nel cuore di questa atmosfera spiccano appuntamenti che sono diventati veri punti di riferimento: la Sagra della ciuiga e l’evento gemello La Ciuìga e il suo borgo a San Lorenzo Dorsino raccontano uno dei salumi più caratteristici della zona, mentre il Merano Wine Festival richiama appassionati di vino da tutta Italia. A fare da cornice, tra Appiano sulla Strada del Vino, Badia, Riva del Garda, Trento, Bolzano e tanti altri centri, un fitto calendario di sagre, feste enogastronomiche e appuntamenti dedicati ai sapori dell’autunno e alle prime atmosfere natalizie.

Eventi di novembre 2026 in Trentino-Alto Adige da vivere tra gusto e tradizione

  • Festa della Castagna – Keschtnriggl – Tesimo (BZ), dal 15 ottobre al 8 novembre 2026.
    Le Giornate della castagna Keschtnriggl a Tesimo-Prissiano, Foiana e Lana valorizzano cultura e usanze locali, con particolare attenzione alle castagne e al loro ruolo per la popolazione.
  • Settimane della Castagna a Velturno – Velturno (BZ), dal 17 ottobre al 8 novembre 2026.
    A Velturno le Settimane della Castagna offrono visite guidate, escursioni e degustazioni dedicate alla castagna e alla cucina rurale, nel periodo del Törggelen.
  • Sagra della ciuiga – San Lorenzo Dorsino (TN), dal 30 ottobre al 1 novembre 2026.
    A San Lorenzo in Banale la Sagra della ciuìga celebra il tipico salame con le rape con degustazioni, menu a tema, spettacoli di strada, musica antica e l’apertura di corti e cantine del borgo Berghi.
  • La Ciuìga e il suo borgo – San Lorenzo Dorsino (TN), dal 30 ottobre al 1 novembre 2026.
    La Ciuìga e il suo borgo offre un percorso tra sapori della tradizione contadina e la scoperta di San Lorenzo, inserito tra i Borghi più Belli d’Italia ai piedi delle Dolomiti di Brenta.
  • Cavalcata di San Leonardo della valli ladine e dell'Alto Adige – Badia (BZ), il 1 novembre 2026.
    Cavalcata in onore di San Leonardo con cavalli e costumi da tutto l’Alto Adige, messa solenne, festa tradizionale, specialità gastronomiche, mercatino, castagnata e musica.
  • Merano Wine Festival – Merano (BZ), dal 6 al 10 novembre 2026.
    Evento enologico di alto profilo dedicato ai migliori vini nazionali e internazionali, ospitato nelle eleganti sale storiche del Kurhaus di Merano.
  • Frantoi Aperti sul Garda – Riva del Garda (TN), dal 7 al 8 novembre 2026.
    Percorso tra ulivi e frantoi del Garda Trentino con visite guidate, degustazioni e attività sensoriali per scoprire l’olio extravergine locale e le sue fasi di lavorazione.
  • Sagra di San Martino – Appiano sulla Strada del Vino (BZ), il 11 novembre 2026.
    Sagra di San Martino a Cornaiano, giornata di festa con mercato affollato fin dal mattino, occasione di ritrovo per l’intera comunità.
  • I fuochi di San Martino – Predazzo (TN), il 11 novembre 2026.
    Tradizionale festa di San Martino a Predazzo con grandi fuochi sulle montagne, suono di campanacci e cortei rumorosi che confluiscono in una grande festa nel centro del paese.
  • Mercatino di Natale ad Arco – Arco (TN), ogni venerdì, sabato e domenica dal 13 al 29 novembre 2026.
    Mercatino di Natale nel centro storico di Arco con casette in legno, artigianato, sapori locali, spettacoli, laboratori e attività per famiglie.
  • Foresta Natalizia, un'atmosfera incantata tutta da vivere – Lagundo (BZ), dal 18 al 22 novembre e dal 25 al 29 novembre 2026.
    La Foresta Natalizia di Birra FORST offre un ambiente suggestivo e rilassante, ricco di stimoli sensoriali e lontano dalla frenesia quotidiana.
  • Mercatino di Natale a Rovereto – Rovereto (TN), dal 20 novembre 2026 al 6 gennaio 2027.
    Durante il Natale, Rovereto si anima con un mercatino dalle tradizionali casette dedicate all’artigianato locale, tra luci e atmosfera magica.
  • L'atmosfera delle feste con il mercatino di Natale a Trento – Trento (TN), dal 20 novembre 2026 al 6 gennaio 2027.
    Mercatino di Natale nel cuore di Trento, tra casette in legno, profumi di montagna, dolci tipici e vin brûlé, che crea un’atmosfera festiva nelle piazze principali.
  • Mercatino di Natale in Piazza Walther – Bolzano (BZ), dal 26 novembre 2026 al 6 gennaio 2027.
    Mercatino di Natale in Piazza Walther a Bolzano, tra casette di legno addobbate, profumo di dolci e vin brulé, musiche natalizie e un’atmosfera coinvolgente per adulti e bambini; chiuso il 25 dicembre.
  • Il Mercatino di Natale di Bressanone – Bressanone (BZ), dal 27 novembre 2026 al 6 gennaio 2027.
    Mercatino di Natale di Bressanone, allestito ai piedi del Duomo e della Hofburg, con bancarelle ricche di profumi e sapori tipici che invitano a vivere momenti di riflessione e convivialità; chiuso il 25 dicembre.
  • Il Mercatino di Natale di Brunico – Brunico (BZ), dal 27 novembre 2026 al 6 gennaio 2027.
    Mercatino di Natale di Brunico con atmosfera festosa, luci, profumo di abeti, specialità dolci e concerti natalizi che incantano grandi e piccoli; chiuso il 25 dicembre, apertura ridotta il 24 dicembre.
  • Natale medievale a Chiusa – Chiusa (BZ), dal 27 al 29 novembre 2026.
    Natale medievale a Chiusa con mercatino dell’Avvento nei fine settimana, tra bancarelle e cantine decorate che propongono artigianato e specialità gastronomiche in un’atmosfera di quiete e meditazione.
  • Mercatino di Natale a Dobbiaco – Dobbiaco (BZ), dal 27 al 29 novembre 2026.
    Mercatino culinario di Natale a Dobbiaco, immerso nel paesaggio innevato delle Dolomiti, con luci, profumi di spezie e dolci appena sfornati, aperto a visitatori di tutte le età; chiuso il giorno di Natale.
  • Mercatino di Natale a Lagundo – Lagundo (BZ), dal 27 novembre 2026 al 3 gennaio 2027.
    Mercatino di Natale a Lagundo nella piazza della chiesa, con musica dal vivo, vin brulé, dolci tradizionali e un programma dedicato ai bambini per vivere la magia delle feste con tutti i sensi.
  • Natale a Lana, polvere di stelle – Lana (BZ), dal 27 al 29 novembre 2026.
    Mercatino di Natale Polvere di Stelle a Lana, dall’atmosfera accogliente, con bancarelle addobbate, artigianato sudtirolese, offerte natalizie nei negozi e numerose iniziative per il divertimento di tutta la famiglia.
  • Natale a Merano, la magica atmosfera del mercatino – Merano (BZ), dal 27 novembre 2026 al 6 gennaio 2027.
    Mercatino di Natale a Merano, pensato per visitatori di tutte le età, con un’atmosfera calda e accogliente nel periodo delle feste; chiuso il 25 dicembre.
  • Trenatale del Renon – Renon (BZ), dal 27 novembre 2026 al 3 gennaio 2027.
    Trenatale del Renon, un piccolo mercatino con casette a forma di trenino a Soprabolzano e Collalbo, che offre specialità locali, artigianato, spettacoli culturali, concerti e pomeriggi fiabeschi per bambini.
  • Mercatino di Natale a Vipiteno – Vipiteno (BZ), dal 27 novembre 2026 al 6 gennaio 2027.
    Mercatino di Natale a Vipiteno, all’ombra della Torre delle Dodici che domina la piazza principale, con un’atmosfera unica e suggestiva; chiuso a Natale, apertura ridotta la vigilia.
  • Mercatino di Natale a Ortisei – Ortisei (BZ), dal 28 al 29 novembre 2026.
    Mercatino di Natale a Ortisei, tra Dolomiti innevate, con prodotti tipici, artigianato e tradizioni ladine, profumi di cannella e vin brulé, presepi in legno lungo le vie e una giostra gardenese per bambini.
  • Mercatino di Natale a Selva di Val Gardena – Selva di Val Gardena (BZ), il 29 novembre 2026.
    Mercatino di Natale "Nadel da mont" a Selva di Val Gardena, nel cuore delle Dolomiti, con una suggestiva ricostruzione delle piste da sci in centro, funivia sopra le casette di legno e atmosfera natalizia particolarmente scenografica.

I mercatini di antiquariato, artigianato e collezionismo

  • Mercatino d'altri tempi – Rovereto (TN), il 7 novembre 2026.
    Mercatino dell’usato nel borgo antico con bancarelle distribuite su più piazze, dedicato a oggetti usati, collezionismo, artigianato, libri, bigiotteria e curiosità d’epoca.
  • Mercatino dei Gaudenti – Trento (TN), il 14 e 28 novembre 2026.
    Mercatino dei Gaudenti in piazza Garzetti e piazza Dante, con hobbistica, anticaglie, vecchie stampe e altri oggetti curiosi.
  • Mercatino delle Pulci di Arco – Arco (TN), il 21 novembre 2026.
    Mercatino delle pulci nel centro storico di Arco, dedicato a chi cerca oggetti curiosi, pezzi da collezione e articoli dal sapore vintage, distribuito tra diverse piazze e vie cittadine.
  • Mercatino di Natale Asburgico di Levico Terme – Levico Terme (TN), dal 21 al 22 novembre e dal 27 al 29 novembre 2026.
    Mercatino di Natale asburgico nel parco di Levico Terme, con specialità locali, artigianato per regali originali e un’atmosfera suggestiva tra alberi secolari, luci scintillanti e profumo di spezie e vin brûlé.
  • Mercatino di Natale a Moena – Moena (TN), dal 28 al 29 novembre 2026.
    Mercatino di Natale a Moena tra casette in legno, artigianato locale, oggettistica natalizia, sapori tradizionali ed eventi e spettacoli itineranti che rendono ancora più magica l’atmosfera del paese innevato.
  • Mercatino della Stella a Faedo – San Michele all'Adige (TN), il 29 novembre 2026.
    Mercatino artigianale allestito nelle antiche cantine e stalle del borgo di Faedo, dove curiosare tra oggetti fatti a mano in un'atmosfera caratteristica.

Sagre ed eventi di novembre in Toscana, gli appuntamenti da non perdere

15 octobre 2026 à 09:10

Nel calendario delle feste d’autunno, le luci dei borghi si accendono tra profumi di legna, vini nuovi e prodotti di stagione. È il tempo delle tavolate condivise, delle sagre di paese, delle fiere agricole e degli assaggi guidati che raccontano il legame profondo con la terra. In Toscana l’autunno diventa un viaggio sensoriale fatto di castagne, olio nuovo, funghi, tartufi e dolci tradizionali, da scoprire passo dopo passo. Tra colline, coste e città d’arte, ogni fine settimana offre l’occasione per una gita fuori porta golosa.

Nel ricco calendario toscano di novembre 2026 spiccano appuntamenti che uniscono gusto e tradizione, come la Sagra del Totano a Capraia, la Sagra della Schiaccia Campigliese di Campiglia Marittima e la Sagra del cinghiale di Chianni, tra le più attese della stagione. Accanto alle sagre, eventi enogastronomici come Autumnia, agricoltura ambiente e alimentazione a Figline e Incisa Valdarno, la Mostra del tartufo bianco delle crete senesi a Montalcino, Stravino a Pistoia, Prim’olio primovino a Camaiore e Il Desco, sapori e saperi lucchesi a Lucca invitano a esplorare piazze, mercati e vie storiche all’insegna dei sapori autentici.

Tutte le sagre ed eventi di novembre 2026 in Toscana

  • Sagra del Totano a Capraia – Capraia Isola (LI), dal 30 ottobre al 1 novembre 2026.
    Sagra del Totano a Capraia con gara di pesca aperta a diverse categorie, spettacolare partenza delle barche e pesatura conclusiva dei totani pescati, occasione per gustare i tipici calamari locali.
  • Rassegna dell'olio Extravergine di oliva di Reggello – Reggello (FI), dal 30 ottobre al 1 novembre 2026.
    Manifestazione dedicata all’olio extravergine d’oliva di Reggello, con iniziative per far conoscere e apprezzare gusto e qualità del prodotto.
  • Sagra della Schiaccia Campigliese – Campiglia Marittima (LI), dal 31 ottobre al 1 novembre e dal 7 al 8 novembre 2026.
    La Sagra della Schiaccia Campigliese propone bancarelle, spettacoli, folklore, street food e l’immancabile schiaccia tipica del paese.
  • Sagra del Porcino e della Chianina – Castelfranco di sotto (PI), dal 31 ottobre al 1 novembre 2026.
    Sagra dedicata al porcino e alla Chianina per valorizzare la tradizione gastronomica toscana, con menù a base di tortelli e tagliatelle fresche e bistecca, anche accompagnata da funghi porcini, il sabato a cena e la domenica a pranzo.
  • Sagra del cinghiale di Chianni – Chianni (PI), dal 5 al 8 novembre e dal 12 al 15 novembre 2026.
    La sagra del cinghiale di Chianni offre uno stand gastronomico dedicato ai piatti a base di cinghiale, affiancato da bancarelle, spettacoli e concerti.
  • Autumnia, agricoltura ambiente e alimentazione – Figline e Incisa Valdarno (FI), dal 6 al 8 novembre 2026.
    Autumnia propone stand gastronomici, degustazioni, prodotti tipici, novità su agricoltura e ambiente, eventi, mostre, esposizioni e attrazioni per bambini, con un’area dedicata alla zootecnia.
  • Fiera delle arti tessili – Firenze (FI), il 7 novembre 2026.
    La Fiera delle arti tessili è una mostra mercato che riunisce espositori da tutta Italia dedicati ai prodotti e alle lavorazioni tessili.
  • La Mostra del tartufo bianco delle crete senesi – Montalcino (SI), dal 7 al 8 novembre e dal 14 al 15 novembre 2026.
    La Mostra del tartufo bianco delle Crete Senesi propone stand di vendita di tartufo fresco, prodotti tipici, artigianato, spettacoli e mostre diffuse lungo il borgo.
  • Stravino mostra mercato per gli amanti del vino – Pistoia (PT), dal 7 al 9 novembre 2026.
    Stravino è una mostra mercato dedicata al vino con degustazioni, incontri e vendita diretta, rivolta a produttori, operatori e appassionati in una nuova location nel cuore della Toscana.
  • Terra di Prato, mercato dei prodotti agricoli – Prato (PO), ogni sabato dal 7 al 28 novembre 2026.
    Terra di Prato è un mercato di prodotti agricoli che permette di acquistare direttamente dai produttori, riscoprendo alimenti genuini, stagionalità, tipicità locali e saperi contadini.
  • Festa della Castagna di Cetica – Castel San Niccolò (AR), il 8 novembre 2026.
    La Festa della Castagna di Cetica propone un pranzo e degustazioni di piatti e prodotti a base di castagne, accompagnati da musiche e canti per tutto il pomeriggio e la sera.
  • La Fierucolina in Piazza del Carmine – Firenze (FI), il 8 novembre 2026.
    Mercato mensile in Piazza del Carmine dedicato ai prodotti biologici su piccola scala, all’artigianato manuale e alle tradizioni della vita rurale.
  • Mercatale della Valdelsa a San Gimignano – San Gimignano (SI), il 8 novembre 2026.
    Il Mercatale della Valdelsa a San Gimignano offre vendita diretta di prodotti agricoli a km 0, valorizzando le coltivazioni locali e il rapporto diretto tra produttori e consumatori.
  • Mercatale a Poggibonsi – Poggibonsi (SI), il 14 novembre 2026.
    A Poggibonsi si tiene un mercato di filiera corta dove i produttori locali vendono direttamente ai consumatori.
  • Mostra Nazionale del Tartufo Bianco di San Miniato – San Miniato (PI), ogni sabato e domenica dal 14 al 29 novembre 2026.
    La Mostra Nazionale del Tartufo Bianco di San Miniato propone nuovi allestimenti, spazi dedicati ai Comuni delle Colline Sanminiatesi e un programma su enogastronomia, ambiente ed ecosistema, con ospiti di rilievo nazionale e internazionale.
  • Festa dell'olio di Montemurlo – Montemurlo (PO), il 15 novembre 2026.
    La Festa dell’olio di Montemurlo valorizza la Rocca e le sue emergenze storiche, mantiene vive le tradizioni legate all’olio nuovo e offre alle associazioni locali uno spazio per presentare le proprie attività.
  • Prim'olio primovino – Camaiore (LU), dal 21 al 22 novembre 2026.
    Nel centro storico di Camaiore torna Prim'Olio Primovino, dedicato all’olio nuovo, al vino, al miele, alle castagne, ai prodotti biologici e a km 0 e alle eccellenze del territorio.
  • Il Desco, sapori e saperi lucchesi – Lucca (LU), dal 27 al 29 novembre 2026.
    Mostra mercato dedicata ai prodotti agroalimentari lucchesi di qualità, ospitata nella cornice storica del Real Collegio di Lucca.
  • Mercatale a Colle di Val d'Elsa – Colle di Val d'Elsa (SI), il 28 novembre 2026.
    Mercato di filiera corta a Colle di Val d’Elsa, con prodotti direttamente dai produttori locali.

I mercatini di antiquariato, artigianato e collezionismo

  • Torna la Fiera Antiquaria di Arezzo – Arezzo (AR), dal 31 ottobre al 1 novembre 2026.
    Fiera Antiquaria ad Arezzo nel centro storico, con oltre 400 bancarelle di libri, mobili, dipinti, stampe, giocattoli, modernariato, tessuti, orologi e porcellane; l’edizione di settembre si svolge nel Prato cittadino.
  • Mercantico, il mercatino di antiquariato di Cascina – Cascina (PI), il 1 novembre 2026.
    Mercantico è il tradizionale mercatino di antiquariato che anima il centro storico di Cascina ogni prima domenica del mese.
  • Aprilante – Greve in Chianti (FI), il 1 novembre 2026.
    Aprilante anima il centro storico di Panzano in Chianti con un mercato mensile di artigianato e curiosità, tra numerosi banchetti distribuiti per le vie del borgo.
  • Mercatino del piccolo antiquariato e dell'artigianato – San Miniato (PI), il 1 novembre 2026.
    Nel centro storico di San Miniato il mercatino del piccolo antiquariato e dell’artigianato propone una cinquantina di banchi distribuiti tra piazze e loggiati, valorizzando gli angoli più suggestivi della città.
  • Collezionisti in piazza a Scarperia – Scarperia e San Piero (FI), il 1 novembre 2026.
    A Scarperia si tiene una borsa scambio con numerosi espositori di antiquariato, rigatteria, collezionismo, filatelia e numismatica, punto di riferimento per gli appassionati del settore.
  • Mercato al centro di Montevarchi – Montevarchi (AR), ogni mercoledì dal 4 al 25 novembre 2026.
    A Montevarchi, ogni mercoledì, il mercato propone prodotti alimentari e tipici, offrendo un appuntamento fisso per la spesa di qualità.
  • Memorandia, "le cose raccontano" – Anghiari (AR), il 8 novembre 2026.
    Memorandia porta in piazza Baldaccio un mercato di antiquariato, modernariato e collezionismo, ideale per passeggiare nel borgo medievale e cercare oggetti del passato.
  • Mercatino dell'antiquario e dell'artigianato di Seano – Carmignano (PO), il 8 novembre 2026.
    La soffitta in Piazza a Seano è un mercatino mensile con circa 200 espositori di antiquariato e oggetti da collezione, diventato punto di riferimento per collezionisti e curiosi.
  • Mercanzie in Piazza San Piero – Scarperia e San Piero (FI), il 8 novembre 2026.
    Nel centro di San Piero a Sieve si tiene un mercato di artigianato, antiquariato e svuota cantine, occasione per trovare oggetti unici nella cornice di Piazza Colonna e delle vie adiacenti.
  • Mercatino dell'usato e degli hobbisti – Terranuova Bracciolini (AR), il 8 novembre 2026.
    Il mercatino dell’usato e degli hobbisti anima il centro storico e la piazza principale con numerosi espositori, offrendo un’ampia gamma di occasioni d’acquisto per ogni esigenza.
  • Mercatino del Collezionismo – Vicopisano (PI), il 8 novembre 2026.
    In Piazza Cavalca a Vicopisano si svolge un grande mercatino del collezionismo con oltre 200 espositori di oggettistica, dall’antiquariato al modernariato e artigianato.
  • Villaggio Tirolese di Arezzo – Arezzo (AR), dal 14 al 15 novembre, dal 19 al 22 novembre e dal 26 al 29 novembre 2026.
    In piazza Grande ad Arezzo si svolgono i Mercatini di Natale del Villaggio Tirolese, con espositori dal Tirolo, dall’Austria e dalla Germania e un’ampia offerta di produzioni artigianali tipiche.
  • Empoli città del Natale – Empoli (FI), dal 14 novembre 2026 al 10 gennaio 2027.
    Empoli si trasforma in un villaggio natalizio con casette di legno, artigianato, prodotti tipici, dolci tradizionali, idee regalo e un’atmosfera animata da luci, spettacoli e musica.
  • Mercatino del riuso a Pisa – Pisa (PI), il 15 novembre 2026.
    In via Alberto Paparelli a Pisa torna il Mercatino del riuso, con banchi e stand di oggetti curiosi per promuovere riciclo e recupero di beni ancora in buono stato.
  • Mercatino artigianato e antiquariato – Pontremoli (MS), il 15 novembre 2026.
    Nel centro storico di Pontremoli si tiene un mercatino con bancarelle di antiquariato, artigianato e prodotti tipici che anima piazze e vie per tutta la giornata.
  • L'angolo del collezionista a Siena – Siena (SI), il 15 novembre 2026.
    In Piazza del Mercato a Siena si svolge un mercatino dedicato ad antiquariato, modernariato e collezionismo.
  • Mercato di Piazza dei Ciompi – Firenze (FI), dal 21 al 22 novembre 2026.
    In Piazza dei Ciompi a Firenze si svolge un mercatino dedicato a fumetti, vinili, abbigliamento vintage e collezionismo con numerosi banchi da varie parti d’Italia.
  • L'angolo del collezionista, l'antiquariato a Grosseto – Grosseto (GR), il 21 novembre 2026.
    In piazza a Grosseto espositori di antiquariato, modernariato e collezionismo danno vita a un appuntamento di riferimento per gli appassionati del settore.
  • BientinAntiquaria – Bientina (PI), il 22 novembre 2026.
    Mercato antiquario all’aperto nel centro storico di Bientina, con numerosi espositori nelle principali piazze.
  • Mostra scambio cose vecchie e usate – Castiglion Fiorentino (AR), il 22 novembre 2026.
    Mostra scambio di oggetti vecchi e usati allestita nei giardini pubblici di Castiglion Fiorentino.
  • Pescia Antiqua, mostra mercato di antiquariato e collezionismo – Pescia (PT), il 22 novembre 2026.
    A Pescia, tra piazza Mazzini e le vie limitrofe, Pescia Antiqua propone bancarelle di antiquariato, vintage e collezionismo, affiancate da un mercatino agroalimentare con prodotti locali e negozi aperti.

Novembre in Sardegna: le migliori sagre, feste ed eventi

15 octobre 2026 à 09:10

Quando i paesi si radunano attorno ai primi fuochi e alle tavolate condivise, l’autunno mostra il suo volto più autentico: sagre di paese, feste patronali e mercatini riempiono le strade di profumi di cantina e di piatti fumanti. I colori caldi dei boschi accompagnano i riti collettivi del raccolto e della trasformazione, tra castagne, olio nuovo e vini che raccontano l’annata. È il momento in cui le comunità si stringono, aprono case e cortili e trasformano il tempo che rallenta in un’occasione di incontro. In Sardegna questi gesti antichi diventano invito a scoprire borghi, tradizioni artigiane e sapori di stagione.

Nel calendario di novembre 2026 in Sardegna, gli eventi enogastronomici portano in viaggio tra montagne e mare: dalle atmosfere suggestive di “Su Prugadoriu” a Seui, con il paese che si anima tra riti e degustazioni, ai profumi intensi de “La Montagna produce” a Desulo, dove i prodotti tipici sono protagonisti assoluti. Tra le vie di Nuoro, poi, “Mastros in Nùgoro” apre botteghe e laboratori, trasformando la città in un percorso diffuso tra saper fare, cibo tradizionale e storie raccontate a passo lento.

Gli eventi di novembre in Sardegna tra sagre e sapori

  • Autunno in Barbagia – Ortueri (NU), dal 5 settembre al 13 dicembre 2026.
    Manifestazione diffusa che apre cortili e case storiche della Barbagia, proponendo percorsi enogastronomici e artistici per valorizzare le eccellenze produttive, le tradizioni e l’artigianato dell’interno della Sardegna.
  • "Su Prugadoriu", l'antica festività diventa vetrina del territorio – Seui (OG), dal 30 ottobre al 1 novembre 2026.
    Antica festività legata al culto delle anime con questua alimentare dei bambini nel centro storico di Seui, divenuta vetrina per enogastronomia, artigianato, tradizioni locali, convegni, presentazioni e spettacoli.
  • La Montagna produce: a Desulo i prodotti più tipici e genuini della montagna – Desulo (NU), dal 31 ottobre al 1 novembre 2026.
    Evento enogastronomico a Desulo dedicato ai prodotti tipici della montagna, con degustazioni e vendita di salumi, pani, formaggi, dolci, castagne arrosto e specialità locali come su callu.
  • Mastros in Nùgoro – Nuoro (NU), dal 14 al 15 novembre 2026.
    Manifestazione nei quartieri San Pietro e Seuna di Nuoro, tappa di Autunno in Barbagia, che promuove cultura, sociale, artigianato e agroalimentare del territorio.
  • Tradizionale festa per la Madonna dello Schiavo – Carloforte (SU), il 15 novembre 2026.
    A Carloforte celebrazione della Madonna dello Schiavo il 15 novembre, legata alla storia degli schiavi carlofortini liberati nel 1803 e al culto della Madonnina nera.
  • Saboris Antigus 2026 in Sardegna – Siurgus Donigala (SU), ogni domenica dal 15 al 29 novembre 2026.
    Rassegna diffusa in nove comuni della Sardegna con appuntamenti autunnali e invernali dedicati alle comunità locali, ai produttori, alle famiglie custodi delle ricette tradizionali e alle nuove generazioni.
  • La Festa Antunna e Piritzolu a Macomer – Macomer (NU), dal 20 al 22 novembre 2026.
    A Macomer si svolge Antunna e Piritzolu, con rassegna de S'Antunna, mostra micologica regionale e show cooking “Il Fungo è servito”, ospitati presso il Centro Polivalente in via degli Artigiani.
  • Ocraxus a Laconi – Laconi (OR), dal 21 al 22 novembre 2026.
    Percorso nel centro storico di Laconi tra rioni, vecchie case e antiche ville per scoprire arti, mestieri tradizionali e sapori del passato.
  • Festa per Santa Caterina – Sassari (SS), il 25 novembre 2026.
    Festa religiosa in onore di Santa Caterina nella chiesa gesuita del XVII secolo, con processione e mercatino di prodotti tipici per tutta la giornata.

Novembre in Puglia: le migliori sagre, feste ed eventi

15 octobre 2026 à 09:10

Il ritmo della vita all’aperto e della convivialità rallenta ma non si ferma, si fa più raccolto tra luci calde, profumi di cantina e piazze che si riempiono di sapori. L’autunno porta con sé il piacere delle sagre di paese, delle feste patronali e degli appuntamenti dedicati ai prodotti di stagione, tra vini nuovi, funghi e piatti della tradizione. In questo tempo di passaggio si scopre una dimensione più autentica del viaggio, fatta di incontri, musiche e tavolate condivise. Anche in Puglia l’atmosfera si accende di serate enogastronomiche e antiche devozioni che diventano occasioni di scoperta.

Nel calendario degli eventi spiccano appuntamenti che uniscono identità, gusto e festa popolare: dalla Festa di San Trifone ad Adelfia, che anima per giorni le vie del paese, a Novello in Festa 2026 di Leverano, dedicato ai rossi del Salento, fino a Novello Sotto il Castello di Conversano, dove vino, gastronomia e musica fanno da filo conduttore alle serate. Un percorso che, insieme alla Sagra del fungo Cardoncello e del vino Novello di Gravina in Puglia, racconta quanto novembre sappia essere sorprendentemente vivace.

Eventi di novembre in Puglia, tra sagre e vino novello

  • La Festa di San Trifone – Adelfia (BA), dal 1 al 12 novembre 2026.
    Festa patronale di Adelfia-Montrone dedicata a San Trifone, con celebrazioni religiose, processioni, lancio della mongolfiera e concerti bandistici che richiamano pellegrini da tutta Italia.
  • Novello in Festa 2026, torna la rassegna dei vini rossi del Salento – Leverano (LE), dal 6 al 8 novembre 2026.
    Nel borgo antico di Leverano, festa dedicata al vino novello del Salento con stand enogastronomici, spettacoli musicali, animazioni folkloristiche e laboratori per bambini tra le vie del paese.
  • Novello Sotto il Castello: vino, gastronomia e musica a Conversano – Conversano (BA), dal 13 al 15 novembre 2026.
    Evento autunnale nel centro storico di Conversano con vini pugliesi, area food truck, intrattenimento per tutte le età e musica elettronica, nato per rievocare i riti della vendemmia e la festa di San Martino.
  • Sagra del fungo Cardoncello e del vino Novello a Gravina in Puglia – Gravina in Puglia (BA), dal 21 al 22 novembre 2026.
    Nel centro storico di Gravina in Puglia si svolge la sagra del fungo cardoncello e del vino novello con stand, mostre, visite guidate, degustazioni di prodotti tipici e musica popolare.

Sagre ed eventi di novembre in Piemonte, gli appuntamenti da non perdere

15 octobre 2026 à 09:10

Nel calendario di fine autunno si accendono luci, profumi e tavole imbandite tra colline e città, dove ogni fine settimana diventa un invito a rallentare. È il periodo delle sagre di paese, delle feste dedicate ai prodotti tipici, dei calici che accompagnano formaggi, salumi e dolci di stagione. Tra nebbie leggere e vigneti che cambiano colore, il Piemonte offre borghi raccolti e piazze vivaci in cui ritrovarsi, assaggiare, curiosare tra banchi e specialità locali.

In questa cornice, il cuore goloso della regione batte alla Fiera internazionale del tartufo bianco d’Alba, appuntamento che richiama appassionati e gourmet da tutta Italia, mentre Torino anima i weekend con il Balon: il mercatino delle pulci e il Gran Balon, dove antiquariato e oggetti vintage raccontano storie passate. Tra una degustazione e una passeggiata tra gli stand, anche città come Novara, Tortona, Ovada e Vercelli offrono eventi e mercatini per completare un novembre ricco di sapori e scoperte.

Gli eventi di novembre 2026 in Piemonte da scoprire

  • Fiera internazionale del tartufo bianco d'Alba – Alba (CN), dal 10 ottobre al 6 dicembre 2026.
    Ad Alba la Fiera internazionale del tartufo bianco propone il Mercato Mondiale dei tartufi delle Langhe, Monferrato e Roero e un padiglione didattico dedicato a bambini e famiglie.

I mercatini di antiquariato, artigianato e collezionismo

  • Mostra Mercato dell'Antiquariato e dell'Usato – Ovada (AL), il 1 novembre 2026.
    Mostra mercato nel centro storico con numerose bancarelle di antiquariato, gioielli, stampe, libri, modernariato, mobili e oggetti da collezione, che attira un pubblico sempre più numeroso.
  • Barlafus, mercatino antiquario di Vercelli – Vercelli (VC), il 1 novembre 2026.
    Mercatino mensile a Vercelli che unisce commercio, tradizione, cultura locale e turismo, valorizzando antiquariato minore, curiosità del passato, piccolo artigianato e mondo rurale.
  • Curiosità a Novara – Novara (NO), il 7 novembre 2026.
    Mercatino nel centro storico di Novara con bancarelle di antichità, artigianato, collezionismo e opere di ingegno, che dal 2006 richiama numerosi appassionati anche da fuori provincia.
  • Balon: il mercatino delle pulci a Torino – Torino (TO), ogni sabato dal 7 al 28 novembre 2026.
    Storico mercatino delle pulci di Torino in zona Borgo Dora, dove si trovano antiquariato, rigatteria, artigianato, vintage, creatività, collezionismo e usato, frequentato da collezionisti e curiosi.
  • Gran Balon, mercato dell'antiquariato minore di Torino – Torino (TO), il 8 novembre 2026.
    Mercato torinese dell’antiquariato minore con centinaia di espositori in zona Borgo Dora, ricco di mobili antichi, oggetti da collezione e negozi specializzati che offrono proposte di alto antiquariato e curiosità.
  • Il vintage della Gran Madre – Torino (TO), il 15 novembre 2026.
    Mercatino a tema vintage nel centro storico di Torino, vicino alla Chiesa della Gran Madre, con numerose bancarelle dal sapore retrò ogni terza domenica del mese.
  • Cantarà e Catanaj, il mercatino dell'antiquario – Tortona (AL), il 29 novembre 2026.
    Mercatino dell'antiquariato nel centro storico con esposizioni a tema storico, tra auto d'epoca, stampe e fotografie, legato alla tradizione tortonese dei “catanaj”.

Novembre nelle Marche: le migliori sagre, feste ed eventi

15 octobre 2026 à 09:10

Il ritmo lento dei borghi, l’aria frizzante e i profumi che arrivano dalle piazze riportano al centro la convivialità, tra brindisi, piatti fumanti e chiacchiere fino a sera. È il tempo delle sagre di paese, delle feste dedicate ai prodotti del bosco, delle ultime giornate all’aperto tra mercatini e tavolate condivise. In questo clima raccolto ma ancora vitale, le colline e le città d’arte delle Marche diventano lo sfondo ideale per weekend fatti di gusto, tradizioni e paesaggi che cambiano colore.

Nelle Marche di novembre 2026 gli appuntamenti enogastronomici sono protagonisti, con il tartufo a guidare la scena: dalla Fiera Nazionale del Tartufo Bianco di Acqualagna ai profumi intensi della Mostra Nazionale del tartufo bianco pregiato delle Marche di Sant’Angelo in Vado, fino all’atmosfera di fuoco e sapori tipici della Festa del braciere – Musica e piatti tipici di Moresco. Un itinerario che attraversa borghi e città, perfetto per scoprire la regione seguendo il filo dei suoi sapori più autentici.

Eventi di novembre 2026 nelle Marche tra sagre e mercatini

  • Fiera Nazionale del Tartufo Bianco di Acqualagna – Acqualagna (PU), ogni sabato e domenica dal 31 ottobre al 15 novembre 2026.
    Manifestazione nazionale ad Acqualagna dedicata al tartufo bianco, con mercato specializzato che valorizza una storica tradizione di ricerca, produzione e commercializzazione del prezioso tubero a livello nazionale e internazionale.
  • Festa del braciere – Musica e piatti tipici – Moresco (FM), dal 31 ottobre al 1 novembre 2026.
    A Moresco si festeggia con un grande braciere in piazza del Castello che cuoce risotti, salsicce, spiedini e castagne, accompagnati dal vino tipico locale e da un'atmosfera conviviale.
  • Mostra Nazionale del tartufo bianco pregiato delle Marche – Sant'Angelo in Vado (PU), dal 31 ottobre al 1 novembre 2026.
    Evento a Sant'Angelo in Vado dedicato al tartufo bianco pregiato delle Marche, dove è possibile acquistare tartufi e prodotti tipici del Montefeltro come funghi, castagne, formaggi e miele.
  • Fiera di San Martino – Grottammare (AP), dal 10 al 11 novembre 2026.
    Storica fiera di Grottammare, tra le principali delle Marche, che richiama ogni anno migliaia di visitatori e numerosi operatori per vendita ed esposizione di merci in un contesto legato alla tradizione.

I mercatini di antiquariato, artigianato e collezionismo

  • Il Barattolo, la soffitta sotto il loggiato – Macerata (MC), il 8 novembre 2026.
    Sotto i portici del centro storico si svolge un mercatino con bancarelle di artigianato artistico, piccolo antiquariato, modernariato, hobbistica e collezionismo.
  • Stradomenica, shopping ed intrattenimentom – Pesaro (PU), il 15 novembre 2026.
    In tutta Pesaro si tengono mercato, mercatino dell’antiquariato, negozi e locali aperti, iniziative culturali a ingresso gratuito o ridotto e animazione diffusa.
  • Mercanti in Pesaro – Pesaro (PU), il 15 novembre 2026.
    Mercato che anima le vie e le corti del centro storico di Pesaro con bancarelle, offrendo ai visitatori l’occasione di passeggiare tra palazzi restaurati e strade storiche.

Novembre in Lombardia: le migliori sagre, feste ed eventi

15 octobre 2026 à 09:09

È il tempo in cui nelle piazze si torna a condividere il calore di una tazza fumante, il profumo di dolci alla frutta secca e il rito collettivo delle tavolate domenicali. Tra foglie che scricchiolano sotto i passi e colline velate di nebbia, l’autunno porta con sé feste di paese, sagre di prodotti tipici e mercati contadini ricchi di cibi di stagione. In Lombardia tutto questo diventa un invito a rallentare, assaggiare e riscoprire i sapori più genuini. È il momento ideale per costruire un piccolo itinerario tra borghi, città d’arte e vallate, seguendo il filo rosso del gusto.

Nel calendario di novembre 2026 in Lombardia spiccano appuntamenti golosi come il Festival della Mostarda 2026, Cremona capitale della mostarda e la dolcissima Festa del Torrone di Cremona 2026, tra tradizione e gusto, che trasformano la città in una meta irresistibile per i palati curiosi. Per chi ama i sapori di montagna non mancano le proposte in Valtellina, con eventi come Il Pizzocchero d’Oro 2026 e Weekend del gusto a Teglio dedicati ai piatti più iconici della cucina lombarda di stagione.

Tutti gli eventi di novembre 2026 in Lombardia da segnare in agenda

  • Festival della Mostarda 2026, Cremona capitale della mostarda – Cremona (CR), dal 9 ottobre al 22 novembre 2026.
    Il Festival della Mostarda a Cremona valorizza questo prodotto tipico con mostre, degustazioni e un programma curato da ristoranti e realtà enogastronomiche del territorio.
  • Sagra della Polenta Taragna 2026 a Spirano – Spirano (BG), ogni venerdì, sabato e domenica dal 30 ottobre al 15 novembre 2026.
    Sagra enogastronomica dedicata alla polenta taragna al Palaspirá di Spirano, con piatti tipici, mercatino di prodotti locali, serate musicali e intrattenimento per tutte le età, attiva in diversi momenti tra ottobre e novembre.
  • Riapre il Villaggio delle Zucche PuraVida Farm – San Martino Siccomario (PV), dal 31 ottobre al 1 novembre e dal 7 al 8 novembre 2026.
    Il Villaggio delle Zucche di San Martino Siccomario riapre con un grande pumpkin patch in stile americano, giochi con animazione, laboratori creativi, area ristoro, animali dell’aia e migliaia di zucche in un parco alberato per famiglie e bambini.
  • Teglio Sapori 2026: Weekend della cacciagione – Teglio (SO), dal 31 ottobre al 1 novembre e dal 7 al 8 novembre 2026.
    Nei weekend della cacciagione a Teglio i ristoranti e gli agriturismi della zona propongono piatti di carne selezionata e cucinata ad arte, valorizzando la tradizione gastronomica locale.
  • Il Pizzocchero d'Oro 2026 e Weekend del gusto a Teglio – Teglio (SO), ogni sabato e domenica dal 31 ottobre al 29 novembre 2026.
    A Teglio i fine settimana da settembre a novembre sono dedicati al gusto, con il Pizzocchero d’Oro e menu a tema funghi, selvaggina e sapori autunnali nei ristoranti e agriturismi aderenti.
  • Sforzato Wine Festival 2026, Eroico Rosso – Tirano (SO), dal 31 ottobre al 1 novembre 2026.
    Il centro storico di Tirano ospita lo Sforzato Wine Festival, dedicato allo Sforzato di Valtellina Docg, con degustazioni nelle dimore nobiliari e un ricco calendario di eventi che uniscono vino, gastronomia, cultura e paesaggio.
  • Villa Arconati Far riapre tutte le domeniche per la stagione – Bollate (MI), ogni domenica dal 1 al 29 novembre 2026.
    Villa Arconati-FAR apre le porte tutte le domeniche, offrendo visite guidate, mostre d’arte e la possibilità di passeggiare in uno storico giardino monumentale tra architetture e natura.
  • Mercatino Pavese dell'antiquariato e non solo – Pavia (PV), il 1 novembre 2026.
    In viale XI Febbraio a Pavia si svolge un ampio mercato di antiquariato con circa cento bancarelle e una ricca selezione di mobili antichi, oggetti d’arte, bigiotteria d’epoca, modernariato, collezionismo ed etnografia, curato da operatori specializzati.
  • Colori e sapori del mercatino italiano – Pavia (PV), il 1 novembre 2026.
    In viale Matteotti a Pavia un mercatino affianca il mercato dell’antiquariato proponendo specialità alimentari selezionate da diverse regioni italiane, tra salumi, formaggi, dolciumi, vini, pani particolari e miele, nella cornice del Castello Visconteo.
  • Il Bello, il Buono, il Bio: mercatino dei sapori e non solo – San Pellegrino Terme (BG), il 1 novembre 2026.
    A San Pellegrino Terme il mercatino “Il Bello, il Buono, il Bio” anima viale Papa Giovanni XXIII con degustazioni, prodotti tipici e biologici, artigianato di qualità, arte, antiquariato e laboratori per ragazzi.
  • Festa del Torrone di Cremona 2026, tra tradizione e gusto – Cremona (CR), ogni sabato e domenica dal 7 al 22 novembre 2026.
    Nel centro storico di Cremona la Festa del Torrone unisce tradizione e gusto con maxi costruzioni di torrone, il Torrone d’Oro, rievocazioni storiche e un grande spettacolo finale.
  • Mercato della Terra di Piambello – Induno Olona (VA), il 7 novembre 2026.
    Il Mercato della Terra di Piambello, ispirato alla filosofia Slow Food, riunisce produttori locali che offrono cibi di qualità a prezzi giusti, tutelando l’ambiente, la cultura alimentare e la biodiversità.
  • Mercato agricolo dei Navigli – Milano (MI), ogni sabato dal 7 al 28 novembre 2026.
    Il mercato agricolo dei Navigli permette di acquistare direttamente dai produttori ortaggi, frutta, formaggi, pane, carne, riso, vini, farine, miele e altri prodotti a filiera corta tra Milano e Segrate.
  • Antiquariato che passione! Torna a Cusago il mercatino – Cusago (MI), il 8 novembre 2026.
    Nel centro storico di Cusago, accanto al Castello Medievale, il mercatino accoglie espositori di antiquariato, modernariato, collezionismo e alimenti biologici selezionati, con possibilità di assaggiare specialità lombarde.
  • Monza Wine Experience 2026, un viaggio da stappare – Monza (MB), il 14 e 15 novembre 2026.
    Evento dedicato alla cultura del vino a Monza con una prestigiosa masterclass su un grande vino italiano e un'esclusiva degustazione di fine wines con oltre 60 etichette rare e pregiate.
  • Curiosità in Via Emilia, il mercatino di Voghera – Voghera (PV), il 21 novembre 2026.
    Mercatino nel centro storico di Voghera con bancarelle di antichità, artigianato, collezionismo, modernariato, creatività, prodotti tipici alimentari e prodotti biologici non alimentari.

I mercatini di antiquariato, artigianato e collezionismo

  • Mercatino delle vecchie cose 2026 a Bereguardo – Bereguardo (PV), il 1 novembre 2026.
    Nel Castello Visconteo di Bereguardo il mercatino mensile riunisce una cinquantina di bancarelle con antiquariato, collezionismo, mobili, quadri, gioielli, stampe, porcellane e ceramiche, a metà tra mercato e mostra antiquaria.
  • Mercatini dell'usato: arte e ingegno a Breno – Breno (BS), il 1 novembre 2026.
    A Breno, ogni prima domenica del mese, i mercatini dell'usato arte e ingegno propongono oggettistica, collezionismo, vintage e piccolo antiquariato.
  • Torna a Crema la Mostra Mercato del Piccolo Antiquariato e del Vintage – Crema (CR), il 1 e 22 novembre 2026.
    A Crema, nei Giardini di Porta Serio e in Piazza Garibaldi, la mostra mercato ospita artigiani e produttori di piccolo antiquariato e vintage, con complementi d’arredo, tessuti naturali, terracotte, porcellane, vetri artistici, monili e ferri battuti.
  • Mercatino dell'Antiquariato e del Vintage a Desenzano del Garda – Desenzano del Garda (BS), il 1 novembre 2026.
    A Desenzano del Garda un mercatino con circa 60 espositori selezionati offre modernariato, oggetti da collezione e pezzi rari, tra cui icone russe antiche, libri e stampe, avori e bambole ottocentesche.
  • Mostra Mercato "C'era una volta" 2026, antiquariato e collezionismo a Gonzaga – Gonzaga (MN), il 1 e 22 novembre 2026.
    A Gonzaga la mostra mercato “C’era una volta” propone numerosi espositori di antiquariato, collezionismo, hobbistica, modernariato, mobili e oggettistica, organizzati dal Circolo Filatelico Numismatico e Hobbistico locale.
  • Mercatino dell'antiquariato di Martinengo – Martinengo (BG), il 1 novembre 2026.
    Il centro storico di Martinengo ospita un mercatino mensile con decine di espositori di oggettistica e piccolo antiquariato, dai mobili antichi ai giochi di un tempo, francobolli, cartoline e collezionismo vario, divenuto appuntamento fisso per appassionati.
  • Un tuffo nel passato 2026, mercatini sul lungolago – Paratico (BS), il 1 e 15 novembre 2026.
    Sul lungolago Marconi di Paratico si tengono mercatini di antiquariato e hobbistica con numerosi stand, dove cercare pezzi curiosi e occasioni particolari in un contesto panoramico.
  • Antiquariato e cose usate: mercatino a Sotto il Monte Giovanni XXIII – Sotto il Monte Giovanni XXIII (BG), il 1 novembre 2026.
    A Sotto il Monte Giovanni XXIII si tiene un mercatino con circa sessanta espositori da Lombardia e Piemonte che propongono mobili, quadri, ceramiche, vetri, argenti e oggetti da collezione in Piazza Caduti.
  • Modernariato, vintage, creatività e riciclo: il mercatino di Pavia – Pavia (PV), ogni mercoledì dal 4 al 25 novembre 2026.
    Nel centro storico di Pavia il mercatino in zona pedonale riunisce bancarelle di artigianato, modernariato, vintage, ingegno creativo e riciclo, con molte occasioni per appassionati e curiosi.
  • Mercatino antiquario di Romano di Lombardia – Romano di Lombardia (BG), il 7 novembre 2026.
    Nel centro storico di Romano di Lombardia, sotto i portici, un mercatino con circa 70 espositori propone articoli per collezionisti il primo sabato del mese, escluso agosto.
  • Mercatino dell'Antico Monastero – Calolziocorte (LC), il 8 novembre 2026.
    Il Mercatino dell’Antico Monastero propone ogni mese bancarelle ricche di pezzi rari e occasioni per chi cerca affari o una domenica diversa dal solito.
  • Castelleone Antiquaria 2026, il mercatino antiquario di Castelleone – Castelleone (CR), il 8 novembre 2026.
    Nel centro storico di Castelleone il mercatino antiquario riunisce centinaia di espositori con mobili, antiquariato, modernariato, vintage e collezionismo, offrendo molte occasioni agli appassionati.
  • Antiquariato a Corte Franca – Corte Franca (BS), il 8 novembre 2026.
    Ad Antiquariato a Corte Franca i portici di Via Seradina e Piazza di Franciarcorta ospitano numerosi espositori con oggetti d’antiquariato, modernariato e collezionismo, offrendo anche l’occasione di scoprire il luogo e la sua cucina tipica.
  • Vecchi libri in piazza 2026, mostra mercato del libro antico – Milano (MI), il 8 novembre 2026.
    Sotto i portici di Piazza Diaz la mostra mercato “Vecchi libri in piazza” riunisce oltre 100 espositori con libri antichi, rari, introvabili e da collezione, configurandosi come una delle più grandi manifestazioni all’aperto dedicate al libro antico.
  • Mercato del Brocantage – Monza (MB), il 8 e 22 novembre 2026.
    Mercato con circa 100 espositori che propongono oggetti da collezione per appassionati e curiosi.
  • Mercatino delle Antichità alla Corte del Poggio – Poggio Rusco (MN), il 8 novembre 2026.
    Nel centro storico di Poggio Rusco il Mercatino delle Antichità alla Corte del Poggio offre oggetti da collezione, numismatica e oggettistica d’epoca, reso confortevole in ogni stagione dai lunghi porticati.
  • Mercatino di Solferino – Solferino (MN), il 8 novembre 2026.
    Nella cinquecentesca Piazza Castello di Solferino si tiene il mercatino del piccolo antiquariato, collezionismo e curiosità, con appuntamenti mensili da marzo a dicembre.
  • Antico Mercato Bosino, occasioni da non perdere – Varese (VA), il 8 novembre 2026.
    A Varese l’Antico Mercato Bosino porta lungo le vie del centro un ricco mercato dell’antiquariato con vecchi mobili, quadri, lampade e oggetti vari esposti da numerosi espositori.
  • Mandello Street Market 2026, torna il mercatino in centro storico – Milano (MI), il 13 e 27 novembre 2026.
    Mercatino tematico nel centro storico di Mandello del Lario con bancarelle di artigianato artistico, creatività e handmade tra Piazza Italia, zona imbarcadero e vie del centro.
  • Basar, il mercatino solidale – Milano (MI), il 14 novembre 2026.
    Mercatino solidale dell'ASA a Milano con libri nuovi e usati, oggetti, vestiti, borse, accessori e altre occasioni a prezzi modici.
  • Mercatino Antiqua, tante occasioni a Stradella – Stradella (PV), il 14 novembre 2026.
    Mercatino a Stradella nella zona dei Giardini Pubblici con circa 50 espositori di collezionismo, oggettistica e altro, rivolto ad appassionati e curiosi.
  • Il mercatino dell'antico 2026, antiquariato di qualità – Imbersago (LC), il 15 novembre 2026.
    Tradizionale mercatino dell'antiquariato a Imbersago che offre a curiosi e collezionisti una domenica diversa e l'occasione di concludere buoni affari.
  • Mercantico di Lonato 2026, occasioni ad ogni passo – Lonato del Garda (BS), il 15 novembre 2026.
    Rassegna nel centro storico di Lonato dedicata ad antiquariato, modernariato, hobbistica e collezionismo, con molte curiosità e possibilità di buoni affari.
  • Mercato del Collezionismo di Mantova – Mantova (MN), il 15 novembre 2026.
    Mercato del collezionismo nel chiostro del Museo Diocesano di Mantova con espositori selezionati di antiquariato, modernariato e collezionismo.
  • Torna il Mercatino del Ri-Uso 2026, nuova vita alle cose – Pavia (PV), il 15 novembre 2026.
    Mercatino del riuso a Pavia ispirato alla filosofia Riduco, Riuso, Riciclo, con bancarelle di second hand e vintage, moda, accessori, libri, dischi, mobili, poster, utensili e piccoli elettrodomestici.
  • La soffitta in piazza, torna il mercatino dell'antiquariato e usato – Rovato (BS), il 15 novembre 2026.
    Mercatino dell'antiquariato e usato in piazza Palestro a Rovato con stand di mobili, modernariato, oggetti di design, collezionismo cartaceo, numismatica, bigiotteria, abbigliamento vintage, dischi e altro.
  • Antico in Via 2026, torna il mercatino antiquario di Treviglio – Treviglio (BG), il 15 novembre 2026.
    Grande mercatino antiquario nel centro storico di Treviglio con circa 150 espositori di mobili, porcellane, dipinti, orologi, libri, stampe, modernariato, collezionismo e accessori vintage distribuiti tra Piazza Manara e vie limitrofe.
  • Torna la Fiera del Broccante a Mantova – Mantova (MN), il 22 novembre 2026.
    Fiera mantovana dedicata al brocantage con oggetti e curiosità dal fascino d'altri tempi, ospitata nei circoli ARCI cittadini.
  • Matteotti Street Market 2026: artigianato, collezionismo, riciclo e riuso – Pavia (PV), il 23 e 29 novembre 2026.
    Mercatino delle curiosità a Pavia lungo l'allea di viale Matteotti con bancarelle di artigianato etnico e artistico, ingegno creativo, collezionismo e riuso.
  • Torna il Mercatone dell'antiquariato sui Navigli – Milano (MI), il 29 novembre 2026.
    Grande mercato lungo il Naviglio Grande dedicato ad antiquariato, modernariato, vintage e oggettistica, con centinaia di espositori che propongono mobili, gioielli, libri, fumetti, stampe e collezioni varie.
  • A Montichiari torna il "Mercatino delle cose introvabili" – Montichiari (BS), il 29 novembre 2026.
    Mercatino nel centro storico di Montichiari dedicato ad antiquariato, collezionismo e hobbistica, con mobili, oggetti d’epoca, libri, francobolli, monete, medaglie, oggettistica e opere di ingegno creativo.
  • Mercatino dell'antiquariato e dell'ingegno italiano – San Pellegrino Terme (BG), il 29 novembre 2026.
    Mercatino mensile in zona Terme con espositori selezionati che propongono artigianato italiano di qualità, divenuto appuntamento di riferimento per collezionisti, residenti e villeggianti di San Pellegrino Terme.
  • Il Bagagliaio, mercatino di oggetti d'occasione – Segrate (MI), il 29 novembre 2026.
    Mercatino dell’usato aperto ai privati che vendono direttamente dal bagagliaio della propria auto una vasta gamma di oggetti, dagli accessori per la casa all’abbigliamento, libri, mobili e curiosità.
  • Cose d'altri tempi, il mercatino antiquario di Suzzara – Suzzara (MN), il 29 novembre 2026.
    Mercatino antiquario a Suzzara organizzato da Associazione Idea onlus con espositori da tutta Italia e oggetti d'antiquariato, curiosità, modernariato e collezionismo tra Piazza Garibaldi, vie limitrofe e, se necessario, Piazza Castello.

Novembre nel Lazio: le migliori sagre, feste ed eventi

15 octobre 2026 à 09:09

Il richiamo dei falò e del profumo di castagne arrostite segna il tempo dei ritrovi di comunità, tra piazze accese di luci calde e bancarelle colme di sapori di stagione. È il momento in cui i prodotti dell’autunno diventano protagonisti di sagre di paese, feste del raccolto e appuntamenti dedicati a vino, olio nuovo e specialità del territorio. In questo clima conviviale il Lazio si scopre attraverso gusti autentici, tra colline, borghi lacustri e città, offrendo tante occasioni per un viaggio lento tra tradizioni e convivialità. Tra un calice e un assaggio, ogni fine settimana diventa una piccola festa collettiva.

Nel Lazio novembre 2026 è un invito a esplorare piazze e borghi attraverso il gusto: dalle atmosfere autunnali della Festa del vino e dell’olio novello di Vignanello ai profumi intensi di tartufo della Fiera Nazionale del tartufo bianco e nero pregiato di Campoli Appennino, fino alle note di montagna e alle caldarroste della Sagra della Rola, festa del Cornuto di Rocca Canterano. Senza dimenticare gli appuntamenti con mercati contadini e specialità tipiche, da Roma ai Castelli Romani, che trasformano ogni weekend in un itinerario enogastronomico diffuso.

Eventi di novembre nel Lazio, tra sapori d’autunno e tradizioni

  • Tre Mercati Contadini ad Albano Laziale – Albano Laziale (RM), ogni sabato e domenica dal 31 ottobre al 29 novembre 2026.
    Albano Laziale ospita più mercati contadini, con appuntamenti il sabato in via Riccardo Lombardi e la domenica in Piazza Pia, per acquistare direttamente prodotti agricoli locali.
  • Sagra della Caldarrosta nel Rione Sant' Agostino – Carpineto Romano (RM), dal 31 ottobre al 1 novembre 2026.
    Sagra della caldarrosta nel rione Sant'Agostino con musica, buon cibo e fraschetta rionale, pensata per valorizzare castagne, paesaggio, tradizioni rurali e biodiversità dei Monti Lepini.
  • Sagra della Caldarrosta – Carpineto Romano (RM), dal 31 ottobre al 11 novembre 2026.
    A Carpineto si celebra la castagna e la biodiversità dei Monti Lepini con caldarroste, tradizioni rurali, storia, cultura e gastronomia in un clima di festa.
  • Festa della Castagna a Riofreddo – Riofreddo (RM), dal 31 ottobre al 1 novembre 2026.
    Percorso enogastronomico per le vie di Riofreddo con menu di piatti invernali, carne alla brace, pizze fritte, vino e castagne protagoniste.
  • Mercato della Terra di Anguillara Sabazia – Anguillara Sabazia (RM), il 1 novembre 2026.
    Sulle sponde del lago di Bracciano il Mercato della Terra di Anguillara Sabazia offre ortaggi biologici, formaggi, pani, salumi tradizionali, vini, miele, oli, birre artigianali e dolci stagionali.
  • Festa della Castagna – Ascrea (RI), il 1 novembre 2026.
    Appuntamento di Ognissanti dedicato alla castagna, con degustazioni e richiami alle tradizioni e al passato contadino.
  • Mercato della Terra di Santa Maria delle Mole – Marino (RM), il 1 novembre 2026.
    In piazza Sciotti a Marino il Mercato della Terra propone prodotti locali, Presìdi Slow Food e specialità rare che valorizzano antichi mestieri, tecniche tradizionali e cultura del territorio.
  • Mercato della Terra di Monte Compatri – Monte Compatri (RM), il 1 e 15 novembre 2026.
    Lungo la passeggiata di Monte Compatri si svolge il Mercato della Terra con Presìdi Slow Food, miele, frutta e verdura locali, formaggi e porchetta, legati alla tradizione laziale.
  • Mercato Contadino dei Castelli Romani a Roma Capannelle – Roma (RM), ogni domenica dal 1 al 29 novembre 2026.
    Mercato contadino nato dall’alleanza tra produttori di qualità e consumatori attenti, per promuovere sovranità alimentare e liberarsi dai prodotti dell’agroindustria e della grande distribuzione.
  • Mercato del Contadino dei Castelli Romani a Frascati – Frascati (RM), ogni martedì e venerdì dal 3 al 27 novembre 2026.
    A Frascati il mercato contadino di filiera corta permette di acquistare il paniere agroalimentare locale proprio nelle aree un tempo agricole, oggi trasformate dal terziario.
  • Mercato del Contadino dei Castelli Romani a Rocca di Papa – Rocca di Papa (RM), ogni giovedì dal 5 al 26 novembre 2026.
    A Rocca di Papa il mercato contadino riunisce produttori locali con vendita diretta di prodotti stagionali, freschi e a km 0, puntando su tipicità territoriali e risparmio per il consumatore.
  • Castagnata di Novembre ad Anzio – Anzio (RM), dal 6 al 8 novembre 2026.
    Ad Anzio la castagnata propone caldarroste, vino novello e piatti tipici della tradizione marinara, accompagnati da carni alla brace, contorni e spettacolo serale di intrattenimento e cabaret.
  • Festa del vino e dell'olio novello – Vignanello (VT), dal 6 al 8 novembre e dal 13 al 15 novembre 2026.
    Festa dedicata al vino e all’olio novello nelle vie medievali di Vignanello, con degustazioni tra profumi di uva appena vinificata, olive in molitura e caldarroste nel borgo antico.
  • Un tuffo nel gusto con la Fiera Nazionale del tartufo bianco e nero pregiato – Campoli Appennino (FR), dal 7 al 8 novembre e dal 14 al 15 novembre 2026.
    Fiera gastronomica dedicata al tartufo bianco e nero pregiato, con degustazioni di piatti tipici, mostra di artigianato e prodotti della Ciociaria e possibilità di acquistare tartufi direttamente dai tartufai locali.
  • Mercato della Terra di Frascati – Frascati (RM), ogni sabato dal 7 al 28 novembre 2026.
    Mercato settimanale in piazza della Porticella a Frascati, dove produttori e artigiani locali propongono vino, olio, formaggi, legumi, farine, ortaggi, frutta, miele e manufatti nel segno dei principi Slow Food.
  • Sagra della Rola, festa del Cornuto – Rocca Canterano (RM), dal 7 al 8 novembre 2026.
    Manifestazione legata alla festa di San Martino a Rocca Canterano, con corteo in cui si celebrano in modo ironico i simboli del tradimento coniugale e viene nominato il “cornuto dell’anno”.
  • Biomercato in Certosa – Roma (RM), ogni sabato dal 7 al 28 novembre 2026.
    Biomercato mensile nel Parco della Certosa con piccoli produttori biologici di ortofrutta, carne, formaggi, miele, olio e dolci, arricchito da laboratori per bambini e pranzo sociale.
  • OliOlive: un fine settimana dedicato alla degustazione – Castel Madama (RM), dal 13 al 16 novembre 2026.
    Fiera del gusto nel borgo medievale di Castel Madama con stand di produttori di olive da tavola e olio d’oliva, che offrono degustazioni e vendita di prodotti di una tradizione olearia di rilievo nazionale.
  • Mercato della Terra di Ciampino – Ciampino (RM), il 15 novembre 2026.
    Mercato della Terra nel parco Aldo Moro a Ciampino con una ventina di produttori di frutta, ortaggi, carni, latticini, pane, salumi, miele, birra artigianale e specialità come Presìdi Slow Food e dolci kosher.
  • Appuntamento a Montelibretti con 'Pane, Olio e…' – Montelibretti (RM), dal 15 al 17 novembre 2026.
    Evento enogastronomico a Montelibretti dedicato all’olio DOP locale e ad altre specialità, con sagre di pizzafritta e frittello e stand selezionati che spaziano dal tartufo ai dolci fatti in casa.
  • A Palombara Sabina torna il Giorno di Bacco – Palombara Sabina (RM), il 15 novembre 2026.
    Al Castello Savelli di Palombara Sabina il Giorno di Bacco trasforma gli spazi storici in una grande cantina, con degustazioni di vini della Sabina, del Lazio e oltre, accompagnati da un menu pensato per intenditori.
  • BolsenaSee Fest “Araun” – Bolsena (VT), dal 19 al 22 novembre 2026.
    Festival interculturale a Betzingen/Reutlingen con prodotti enogastronomici del territorio, musica dal vivo, degustazioni e momenti conviviali, pensato come ponte di amicizia tra Italia e Germania.
  • Life of Wine 2026: cantine e produttori da tutta Italia – Roma (RM), il 22 novembre 2026.
    Life of Wine riunisce a Hotel Villa Pamphili cantine da tutta Italia che presentano in degustazione l’annata più recente e più annate storiche, offrendo un viaggio nel tempo nell’evoluzione dei loro vini.

I mercatini di antiquariato, artigianato e collezionismo

  • Passato e presente, il Mercatino dell'Antiquariato di Roma – Roma (RM), ogni sabato e domenica dal 31 ottobre al 29 novembre 2026.
    Nel mercatino coperto di Via San Basilio a Roma si svolge una mostra mercato di antiquariato, collezionismo, artigianato creativo, dischi, prodotti tipici, rigatteria e libri, aperta a appassionati e curiosi.
  • Mercatino Conca D'Oro – Roma (RM), ogni sabato e domenica dal 31 ottobre al 29 novembre 2026.
    Mercatino amatoriale aperto il fine settimana, dedicato a chi cerca oggetti del passato e curiosità del presente in un clima informale.
  • Per le vie del Borgo: Antiquariato, Artigianato e Collezionismo – Fara in Sabina (RI), il 1 novembre 2026.
    All’Abbazia di Farfa si tiene un mercatino mensile di antiquariato, artigianato, modernariato e collezionismo vintage, aperto sia a professionisti sia a hobbisti.
  • Uno sguardo nel passato – Frascati (RM), il 1 novembre 2026.
    Nel centro storico di Frascati un ampio mercatino riunisce espositori selezionati con oggetti da collezione, curiosità d’altri tempi e artigianato etnico e artistico.
  • Il mercatino della memoria – Latina (LT), il 1 novembre 2026.
    Piazza del Popolo a Latina ospita un grande mercatino di modernariato, mobili e oggetti d’antiquariato con numerosi espositori; l’evento viene annullato in caso di maltempo.
  • Garage Sale – Il Mercatino del Borghetto Flaminio – Roma (RM), ogni domenica dal 1 al 29 novembre 2026.
    In Piazza della Marina si svolge un mercatino dove espositori amatoriali affittano banchetti per vendere abiti, oggetti vintage, collezioni e curiosità, attirando un vasto pubblico alla ricerca di pezzi originali.
  • Porta Portese: il mercatino delle pulci per eccellenza – Roma (RM), ogni domenica dal 1 al 29 novembre 2026.
    Storico e affollato mercato delle pulci romano, con banchi di antiquariato, abbigliamento, casalinghi e oggetti vari, esteso tra Piazza Ippolito Nievo, via Ettore Rolli e via Portuense.
  • Sulle orme del passato: mercatino dell'antiquariato – Albano Laziale (RM), il 8 novembre 2026.
    Mercatino mensile dell’antiquariato alle Terme di Cellomaio con circa 150 espositori di mobili, oggetti da collezione, quadri, monete, francobolli e chincaglieria, punto di riferimento per curiosi e appassionati.
  • Mostra mercato dell'Antiquariato di Rieti – Rieti (RI), dal 14 al 15 novembre 2026.
    Mostra mercato mensile dell’antiquariato nel centro storico di Rieti, dove tra banchi e bancarelle si trovano manufatti antichi, oggetti da collezione e articoli per tutte le tasche.
  • Mercatino dell'Antiquariato di Viterbo – Viterbo (VT), il 15 novembre 2026.
    Mercatino mensile dell’antiquariato tra Largo Benedetto Croce e Piazza dei Caduti a Viterbo, con banchi di antiquariato, modernariato, collezionismo e specialisti del settore, servito da un vicino parcheggio.
  • Mostra Mercato Antiquariato in Piazza dei Quiriti – Roma (RM), il 22 novembre 2026.
    Mostra mercato mensile in Piazza dei Quiriti con mobili, argenti, ceramiche, oggettistica, libri d’epoca, settore vintage e brocantage, artigiani creativi e pittori contemporanei.

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