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La Tokyo di Murakami, i luoghi raccontati in Tokyo Decadence, Tokyo Soup e Blu quasi trasparente

Par : losiangelica
24 octobre 2026 à 15:00

L’autore Ryu Murakami si è spento il 17 ottobre 2026; la notizia condivisa dalla casa editrice Gentosha solo il 23 ottobre ha fatto il giro del mondo riportando l’attenzione su quello che è il racconto di Tokyo attraverso le pagine di uno dei romanzieri più apprezzati degli ultimi anni in materia di saggistica. L’autore, mancato a 74 anni, ha avuto il coraggio di raccontare una città che pochi conoscono mostrando un universo di contraddizioni dove lusso e degrardo convivono.

Attraverso opere come Tokyo Decadence, Tokyo Soup e Blu quasi trasparente, Murakami ha costruito una geografia letteraria fatta di quartieri a luci rosse, alberghi esclusivi, strade affollate e periferie segnate dalla presenza americana. La sua scrittura, cruda, cinematografica e provocatoria, mescola sesso, violenza, musica e critica sociale. Per scoprire i suoi luoghi del cuore, intesi soprattutto come luoghi simbolo del suo immaginario, bisogna esplorare una Tokyo lontana dai templi e dagli itinerari turistici più tradizionali.

Roppongi: il lusso e la solitudine di Tokyo Decadence

Roppongi, celebre per i suoi club, i ristoranti internazionali e gli alberghi esclusivi, è una tappa ideale per avvicinarsi alle atmosfere di Tokyo Decadence, legato al racconto Topaz e al film diretto dallo stesso Murakami nei primi anni Novanta. Al centro della storia c’è Ai, una giovane prostituta che incontra uomini ricchi, spesso incapaci di stabilire relazioni autentiche. Dietro gli interni raffinati e le fantasie dei clienti emerge il ritratto di una società consumistica, in cui persino i sentimenti diventano merce. Per ritrovare questo contrasto si possono esplorare le strade della vita notturna di Roppongi e salire verso Roppongi Hills, complesso simbolo della Tokyo contemporanea.

Tokyo visto da Colline Roppongi
iStock
Il quartiere di Roppongi nel romanzo di Murakami

Fussa: la periferia di Blu quasi trasparente

Per scoprire le origini letterarie di Murakami bisogna allontanarsi dal centro e raggiungere Fussa, nella parte occidentale di Tokyo, vicino alla base militare americana di Yokota. È questo il paesaggio legato a Blu quasi trasparente, romanzo d’esordio del 1976, vincitore del prestigioso premio Akutagawa. Protagonista è un gruppo di giovani che trascorre le giornate tra droghe, sesso e musica rock, in una realtà segnata dall’influenza statunitense. Il racconto procede per immagini frammentate e sensazioni fisiche, quasi senza una trama tradizionale. Per comprenderne l’atmosfera si può percorrere Fussa Base Side Street, lungo la Route 16, tra negozi vintage, insegne americane e locali che conservano tracce della cultura degli anni Settanta.

Kabukichō e Shinjuku: le atmosfere notturne di Tokyo Soup

I quartieri di Kabukichō e Shinjuku sono tra i più rappresentativi del mondo di Murakami e sono quelli che emergono di più all’interno di Tokyo Soup. Il romanzo che segue le avventure di Kenji, un giovane che accompagna turisti in locali a luce rosse, e Frank, uhn cliente americano porta a scoprire un’anima che pochi conoscono della città simbolo del Giappone.

Con insegne luminose, karaoke, locali notturni e alberghi diventa un labirinto dove tutto sembra acquistabile, anche l’amore. Oggi vale la pena attraversare Kabukichō Ichibangai, riconoscibile dal celebre ingresso illuminato, passeggiare lungo Godzilla Road e scoprire le minuscole stradine di Golden Gai, con i suoi piccoli bar dall’atmosfera rétro.

Shibuya: i giovani, il consumismo e Love & Pop

La Tokyo di Murakami è anche quella degli adolescenti e delle mode dove non manca la ricerca ossessiva del denaro che emerge tra le pagine di Love & Pop. La trasposizione cinematografica non è mancata e ha amplificato la fama del titolo. Il quartiere di Shibuya è al centro di tutto, con negozi, musica e una overdose di pubblicità che alimenta la FOMO.

Shibuya, Tokyo
iStock
La doppia anima di Shibuya

Itinerario enogastronomico delle Langhe, dove il vino incontra la magia di borghi e castelli

Par : losiangelica
23 octobre 2026 à 15:00

Molti organizzano un tour enogastronomico delle Langhe durante il periodo della fiera al tartufo di Alba, ma il territorio ha qualcosa di magico non solo in autunno. Con borghi, una splendida tradizione enogastronomica, castelli e un circuito di panchine giganti è una zona del Piemonte tutta da scoprire, perfetta anche in coppia per un weekend romantico. Se sognate un viaggio di un weekend di 3 giorni nelle Langhe date un’occhiata a questo itinerario on the road che abbiamo testato noi stessi; un modo perfetto e non stressante per visitare tanto in uno dei paesaggi vitivinicoli riconosciuti come Patrimonio UNESSCO.

Itinerario consigliato per 3 giorni nelle Langhe

Ecco come organizzare un itinerario di 3 giorni enogastronomico nelle Langhe:

  • Giorno 1. Iniziate da Alba, capitale delle Langhe, passeggiando nel centro storico tra torri medievali, botteghe gourmet e pasticcerie. Proseguite verso Grinzane Cavour per visitare il suo castello UNESCO, poi raggiungete La Morra e il suo spettacolare belvedere. Se possibile, fate una deviazione verso la coloratissima Cappella del Barolo. Concludete a Barolo, tra il WiMu, una passeggiata nel borgo e una degustazione in cantina. Finale perfetto? Una cena con tajarin e un calice di Nebbiolo;
  • Giorno 2. Dedicate la giornata alla Langa del Barolo. Prima tappa Castiglione Falletto, con il suo castello e le viste sui vigneti. Proseguite verso Serralunga d’Alba per esplorare la sua imponente fortezza medievale, poi raggiungete Monforte d’Alba. Qui perdetevi tra i vicoli della Saracca, scoprite l’Auditorium Horszowski e fermatevi in un’osteria per assaggiare gli agnolotti del plin;
  • Giorno 3. Partite alla scoperta delle colline del Barbaresco e salite sulla celebre Torre di Barbaresco per una vista panoramica spettacolare. Continuate verso Neive, uno dei borghi più affascinanti della zona, tra palazzi storici ed enoteche. Se avete ancora tempo, spingetevi fino a Santo Stefano Belbo, sulle tracce dello scrittore Cesare Pavese, magari con una degustazione di Moscato d’Asti per chiudere in dolcezza.

I borghi delle Langhe da visitare

Se si percorrono on the road le Langhe in un itinerario di 3 giorni, tutto si basa sui borghi… quali vedere? Il territorio ne custodisce tantissimi ma in un weekend non bisogna esagerare. Ecco i nostri preferiti.

Se amate il vino, Barolo è una tappa obbligatoria. Circondato da vigneti di Nebbiolo, dà il nome a uno dei rossi italiani più prestigiosi, il Barolo DOCG, che richiede almeno 38 mesi di invecchiamento. Visitate il Castello Falletti, sede del WiMu, il Museo del Vino, un percorso immersivo che racconta il mondo dell’enologia. Curioso e originale anche il Museo dei Cavatappi. Poi lasciate spazio alla vera esperienza da ricordare: una degustazione in una cantina storica.

Barolo, vista panoramica
iStock
L’imperdibile borgo di Barolo

A La Morra vi aspetta uno dei belvedere più spettacolari delle Langhe. Raggiungete Piazza Castello e preparatevi a una vista che abbraccia colline, vigneti e borghi. Passeggiate tra le botteghe, scoprite la chiesa di San Martino e fermatevi alla Cantina Comunale per conoscere le etichette locali. Poco fuori dal centro trovate anche la Cappella del Barolo, una vera esplosione di colore.

Alba è il cuore vivace delle Langhe e una meta imperdibile per i food lovers. Passeggiate lungo Via Vittorio Emanuele, curiosate tra le botteghe e raggiungete Piazza Risorgimento, dove svettano alcune delle celebri torri medievali. Le più conosciute? La Torre Sineo e la Torre Bonino… e se foste fortunati potreste persino partecipare ai tour di Alba Sotterranea che sono attivi in alcuni periodi dell’anno.

A Barbaresco le vigne dominano il paesaggio e il profumo del vino sembra accompagnarvi tra i vicoli. Il simbolo del paese è la Torre di Barbaresco, alta circa 36 metri: salite fino alla terrazza panoramica, quando accessibile, per ammirare il territorio dall’alto.

Barbaresco e la sua torre
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Salire sulla torre di Barbaresco per una degustazione

A Castiglione Falletto vi aspettano un castello medievale, la chiesa di San Lorenzo e scorci incredibili sulla Langa del Barolo. Serralunga d’Alba è riconoscibilissima grazie al castello trecentesco che domina il borgo. Passeggiate tra le sue case in pietra e godetevi la vista sui filari. A Monforte d’Alba raggiungete invece la Saracca, il suggestivo quartiere antico, fino all’Auditorium Horszowski, uno spazio per concerti all’aperto circondato da edifici storici. Da vedere anche la torre civica e la chiesa della Madonna della Neve.

Inserito tra i Borghi più belli d’Italia, Neive sembra uscito da un film ambientato nel Medioevo. Scoprite Piazza Italia, gli eleganti palazzi nobiliari e la Torre dell’Orologio. Tra le chicche nella zona c’è l’enoteca comunale dove poter assaggiare un calicetto e soprattutto acquistare ottime bottiglie a prezzi interessanti.

Vista panoramica di Neive
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Neive, uno dei borghi più belli d’Italia

I castelli più belli delle Langhe

Vigneti e castelli? Un’accoppiata che nelle Langhe funziona benissimo! Tra fortezze medievali e residenze nobiliari, ecco quelli da mettere in itinerario. Il Castello di Grinzane Cavour è una delle icone del territorio, riconosciuto dall’UNESCO. Al suo interno potete scoprire il Museo delle Langhe, ambienti storici e l’Enoteca Regionale Piemontese Cavour.

Il Castello Falletti di Barolo racconta la storia del borgo e della cultura vinicola attraverso il WiMu, mentre il Castello di Serralunga d’Alba vi stupirà con la sua architettura slanciata, ispirata ai donjon francesi, e i panorami spettacolari. Se amate i luoghi meno scontati, spingetevi nell’Alta Langa fino al Castello di Prunetto, fortezza medievale affacciata su un paesaggio che, nelle giornate limpide, arriva fino alle montagne.

Castello di Grinzane Cavour
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Imperdibile, il castello di Grinzane Cavour

Se il tempo lo permette fermatevi anche al castello di Magliano di Alfieri che all’interno ospita il museo dei soffitti di gesso e il teatro del paesaggio, oppure al castello reale di Govone oggi patrimonio UNESCO. La residenza sabauda è circondata da giardini e durante il periodo di Natale ospita un evento imperdibile a tema.

La strada del vino delle Langhe

Istituita ufficialmente nel 2006, con oltre 20 anni di storia la strada del Barolo e dei grandi vini di Langa è un percorso panoramico di circa 100 chilometri che coinvolge borghi, castelli, cantine e belvedere. Tocca i comuni di Alba, La Morra, Barolo, Grinzane Cavour, Castiglione Falletto, Serralunga d’Alba e Monforte d’Alba ed è stupenda da percorrere in e-bike soprattutto in autunno e in primavera.

Cosa mangiare e bere nelle Langhe

Nelle Langhe il rischio di innamorarvi della cucina locale è altissimo! Cosa mangiare? Sicuramente i primi piatti come i tajarin conditi con il tartufo e il burro o con il ragù piemontese meritano l’attenzione, quanto gli agnolotti del plin. C’è chi va pazzo per gli antipasti: un tagliere con salumi e formaggi locali come la robiola di Roccaverano o i salami aromatizzati al tartufo e al barolo, chi preferisce i classici vitello tonnato e insalata russa e chi non sa dire di no a una fetta di torta di nocciole o allo zabaione. E nel calice? Il Barolo è ideale per chi ama i rossi strutturati, mentre il Barbaresco conquista con eleganza e complessità. Provate anche Barbera d’Alba, Nebbiolo e Dolcetto. E per gli amanti del bianco? Sicuramente l’Arneis è una coccola da non perdere.

Pasta al tartufo, tajarin piemontesi
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La cucina con il tartufo nelle Langhe

Chicche imperdibili nelle Langhe

Pensate che le Langhe siano soltanto vino e borghi? Vi sbagliate. Le Big Bench sono gigantesche panchine colorate posizionate in punti panoramici. Cercarle tra le colline è un modo divertente per esplorare il territorio, soprattutto con un tour in e-bike.

Imperdibile anche la Cappella del Barolo, nel vigneto Brunate a La Morra. Realizzata artisticamente nel 1999 da Sol LeWitt e David Tremlett, è un piccolo capolavoro di arte contemporanea. Prima di raggiungerla, controllate le condizioni di accesso sul sito Ceretto, perché la cappella è stata interessata da lavori di restauro.

Sempre firmata dall’universo Ceretto è l’Acino, una struttura panoramica trasparente e futuristica presso la Tenuta Monsordo Bernardina di Alba: un incontro sorprendente tra design contemporaneo e paesaggio vinicolo, da scoprire verificando le modalità di visita della tenuta.

A Grinzane Cavour cercate invece la Nocciola Gigante, una scultura dedicata a uno dei prodotti simbolo del territorio. E se volete aggiungere una deviazione davvero particolare, raggiungete Vicoforte, fuori dal cuore delle Langhe, dove potrete ammirare la gigantesca cupola ellittica del santuario e, con l’esperienza Magnificat quando disponibile, scoprirla da una prospettiva insolita.

Negli Stati Uniti è nato un nuovo parco nazionale detto “la meraviglia delle rocce”: Chiricahua National Park in Arizona

Par : losiangelica
23 octobre 2026 à 13:00

La meraviglia degli Stati Uniti va oltre il fascino delle grandi città frenetiche e scintillanti, sono soprattutto i paesaggi naturali ad attirare l’attenzione con percorsi da fare on the road. Una degli ultimi capolavori premiati è il Chiricahua National Park, riconosciuto ufficialmente come parco nazionale da ottobre 2026 ma noto a molte con il soprannome “la meraviglia delle rocce”.

Il nuovo parco nazionale degli USA

L’America ha ufficialmente il suo 64° Parco Nazionale. Il presidente Donald Trump ha firmato il 20 ottobre 2026 il riconoscimento del Chiricahua National Monument come National Park permettendo di evidenziare quello che è il suo patrimonio naturale e culturale. A differenza di altri, non ha un classico paesaggio desertico con cactus e distesa di sabbia ma ha una caratteristica speciale che gli ha permesso di guadagnare il soprannome di Wonderland of Rocks, la meraviglie delle rocce. Dominato da centinaia di pinnacoli vulcanici e colonne di pietra dalle forme bizzarre, vanta una storia di 27 milioni di anni. La sua formazione è dovuta a un’eruzione vulcanica che ha coperto la regione, poi il tempo, l’erosione del vento e la pioggia hanno scolpito la roccia dando vita ai labirinti naturali che oggi possiamo esplorare.

Come visitarlo e cosa vedere

State pianificando un viaggio on the road degli Stati Uniti e la zona del West vi attira particolarmente? Non potete non inserire il Chiricahua nel vostro itinerario; l’auto è il modo migliore per scoprirlo seppur si trovi a soli 58 chilometri da Willicox e a poco più di 2 ore da Tucson. La prima meraviglia da visitare è la Bonita Canyon Scenic Drive, una strada panoramica di circa 13 chilometri dove si susseguono paesaggi spettacolari. Grazie all’altezza, regala una vista unica su guglie rocciose e vallate.

Da non perdere, poi, l’Echo Canyon Loop: lungo circa 5 chilometri è forse la parte più sorprendente del parco. Si snoda tra paesaggi stretti e formazioni rocciose davvero suggestive. Per gli appassionati di trekking, invece, ci sono sentieri da percorre come l’Heart of Rocks Loop: l’escursione di 12 chilometri complessivi lascia a bocca aperta grazie al raggiungimento di rocce surreali come Duck on a Rock e Big Balanced Rock.

Le formazioni rocciose del Chiricahua National Park
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L’incredibile paesaggio del Chiricahua National Park

Altre informazioni e curiosità sul parco

Chiricahua non è soltanto un paradiso geologico degli Stati Uniti. Le sue montagne sono considerate delle sky islands, vere e proprie isole ecologiche che emergono dalle pianure desertiche, creando habitat ricchissimi di biodiversità. Durante le vostre esplorazioni potreste avvistare cervi, numerose specie di uccelli e, con molta fortuna, qualche animale più schivo.

Queste terre custodiscono anche una storia profonda, legata agli Apache Chiricahua, che qui hanno vissuto per generazioni. Tra le figure più conosciute della loro resistenza compare Geronimo, simbolo di un passato segnato da conflitti e dalla difesa delle terre ancestrali.

E quando il sole tramonta? La magia continua. Dal 2021 Chiricahua è riconosciuto come International Dark Sky Park, grazie alla qualità eccezionale dei suoi cieli notturni. Lontano dalle luci delle città, potrete osservare una distesa di stelle e, nelle condizioni giuste, la Via Lattea in tutta la sua bellezza. Insomma, i parchi nazionali americani non smettono di conquistare gli appassionati di paesaggi e viaggi on the road.

Addio voli low cost nel 2027: i prezzi dei biglietti potrebbero salire del 20%

Par : losiangelica
23 octobre 2026 à 11:00

Un weekend improvvisato in una capitale europea, uno zaino pronto a partire e quel volo trovato a un prezzo così basso da sembrare quasi un regalo. Chi ama viaggiare non prenderà bene questa notizia, perché la libertà di partire (anche last minute con tratte low cost) potrebbe essere minacciata da uno dei rincari più alto di sempre in Europa: si prevede un aumento fino al 20% su tante tratte. A lanciare l’allarme è il CEO di Ryanair, Michael O’Leary, che dipinge uno scenario tutt’altro che rassicurante per chi sogna di esplorare il mondo senza svuotare il portafoglio.

Gli aumenti previsti nel 2027 per i voli

State già pianificando le prime vacanze del 2027? Forse è il momento di iniziare a tenere d’occhio i budget e, dove possibile, fermare i voli con le tariffe convenienti. Secondo il CEO di Ryanair assisteremo a uno dei rincari più significativi degli ultimi anni con un +20% sui voli causato dal caro carburante legato alle tensioni geopolitiche e dal conflitto in Medio Oriente.

Per le compagnie l’aumento potrebbe addirittura non essere sufficiente e si preannuncia un anno particolarmente complicato. A rendere il quadro ancora più incerto contribuiscono le nuove abitudini di prenotazione: se preferite aspettare l’ultimo momento prima di acquistare un volo, sappiate che questa tendenza rende più difficile per le compagnie prevedere la domanda e pianificare la propria attività.

È addio voli low cost?

Davvero dovremo dire addio ai voli da pochi euro che ci permettevano di pianificare, anche last minute, fughe nei weekend? Non sarà del tutto così, ma probabilmente ci troveremo davanti a un cambiamento epocale rispetto ai biglietti a prezzi stracciati a cui ci eravamo abituati. Il modello low cost, che negli anni ha reso accessibili destinazioni un tempo considerate troppo costose, sta affrontando una fase delicata: al rincaro del carburante si aggiungono infatti tasse aeroportuali e imposte locali che pesano sulle scelte delle compagnie.

Ryanair, per esempio, ha già previsto una riduzione della propria presenza in mercati come Francia e Belgio, dove l’aumento della pressione fiscale sta rendendo alcune rotte meno convenienti da gestire. Parlare di “addio” potrebbe essere esagerato; con un po’ di flessibilità sarà comunque possibile trovare voli a prezzi competitivi ma sicuramente le tariffe non saranno più quelle a cui ci stavamo abituando.

Le dichiarazioni del CEO di Ryanair

Fanno discutere le parole di Michal O’Leary tra gli appassionati di viaggio. L’amministratore delegato durante una conferenza stampa a Bruxelles ha messo l’attenzione su come l’aumento delle tariffe coinvolgerà non solo Ryanair ma anche altre compagnie portando a un aumento fino al 20%, il più alto degli ultimi anni in Europa. L’allarme arriva da uno dei protagonisti del settore voli low cost ed è particolarmente significativo; a preoccupare più di tutto, però, è che il rincaro dei biglietti potrebbe non bastare a compensare le spese di carburante.

Non resta che sperare di poter avere ferie in periodi lontane dalla maggiore richiesta e approvate con anticipo, così da poter mostrare la flessibilità necessaria per poter trovare ancora voli competitivi continuando a godersi la scoperta del mondo con viaggi a prezzi competitivi.

Dove andare in vacanza nel 2027: le 25 destinazioni consigliate da National Geographic

Par : losiangelica
23 octobre 2026 à 10:10

Il 2027 ha tutta l’aria di essere l’anno giusto per riempire il passaporto di nuovi timbri, lasciarvi sorprendere da luoghi mai considerati prima e trasformare quella lista infinita di viaggi salvati sui social in esperienze da vivere davvero. Ma da dove cominciare? A darvi qualche idea ci pensa National Geographic, che ha selezionato le 25 migliori destinazioni da visitare nel 2027. Una raccolta di luoghi capaci di stupirvi, tra grandi ritorni, nuove scoperte ed esperienze fuori dall’ordinario. Preparate la vostra wishlist… scegliere la prossima meta potrebbe diventare la parte più difficile.

Best of the World 2027 di National Geographic

Best of the World 2027 di National Geographic è la selezione annuale che racconta le destinazioni più interessanti da prenotare nei dodici mesi successivi; viene redatta con l’aiuto di una rete internazionale di giornalisti e fotografi o esperti di viaggio che mettono in luce nuovi luoghi lontani dai soliti circuiti, offrono un itinerario diverso o raccontano un evento speciale che si svolgerà proprio quell’anno.

Le 25 mete da visitare nel 2027 secondo National Geographic

Quali luoghi meritano allora un posto nella vostra travel wishlist? La selezione di National Geographic attraversa paesaggi diversissimi, alternando destinazioni iconiche ad angoli del pianeta che raramente finiscono sotto i riflettori.

Partiamo dall’Europa, dove il Vestland, in Norvegia, sembra uscito da una leggenda nordica. Fiordi profondissimi, cascate che scendono dalle montagne e piccoli villaggi affacciati sull’acqua disegnano scenari in cui la natura si prende tutta la scena. Se avete sempre sognato di pagaiare tra pareti rocciose gigantesche o di camminare sospesi sopra laghi color zaffiro, qui potreste trovare il vostro posto nel mondo.

Vestland, in Norvegia
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Vestland è la meta top del 2027

L’atmosfera cambia in Normandia, il territorio si prepara a celebrare i mille anni dalla nascita di Guglielmo il Conquistatore accompagnando il periodo con eventi e rievocazioni storiche.

Normandia, paesaggi panoramici
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I paesaggi unici della Normandia

Spostandovi verso l’Asia, potreste lasciarvi conquistare da Penang, in Malesia, dove le strade ricche di storia di George Town incontrano la vegetazione tropicale, i templi e una scena gastronomica tutta da assaporare. In Giappone, invece, la prefettura di Niigata invita a scoprire un volto meno conosciuto del Paese, tra installazioni artistiche immerse nella campagna, tradizioni legate al sake e paesaggi che cambiano completamente con le stagioni.

Nell’elenco si aggiunge Luxor, la località egiziana che il 2 agosto permetterà di assistere a uno spettacolo unico: l’eclissi totale di sole. Interessanti sorprese come i laghi di Madison negli Stati Uniti, Halifax in Canada che conquista per le sue tradizioni e Maya Ka’an in Messico dove si entra in contatto con la cultura maya e gli ecosistemi della penisola dello Yucatán.

Halifax, Canada
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Halifax è da scoprire

Ecco l’elenco completo delle 25 destinazioni consigliate da National Geographic per il 2027:

  1. Vestland, Norvegia;
  2. Penang, Malesia;
  3. Luxor, Egitto;
  4. Madison (Wisconsin), Stati Uniti;
  5. Porto Rico, territorio degli Stati Uniti;
  6. Dumfries e Galloway, Scozia, Regno Unito;
  7. Prefettura di Niigata, Giappone;
  8. Chengdu, Cina;
  9. Pacific Coast Highway (California), Stati Uniti;
  10. Jaipur, India;
  11. Arcipelago di Grenada, Grenada;
  12. Salvador, Brasile;
  13. Capo Froward, Cile;
  14. Santander, Spagna;
  15. Normandia, Francia;
  16. Monti Ozark meridionali (Missouri e Arkansas), Stati Uniti;
  17. Halifax, Canada;
  18. Sentiero transcaucasico, Armenia;
  19. Melbourne, Australia;
  20. Lipsia, Germania;
  21. Baltimora (Maryland), Stati Uniti;
  22. Parchi naturali e territori del Malawi, Malawi;
  23. Maya Ka’an, Messico;
  24. Tricity (Danzica, Sopot e Gdynia), Polonia;
  25. Kuélap, Perù.

L’Europa più magica è a portata di volo: Ryanair sorprende con 20 euro di sconto

Par : losiangelica
22 octobre 2026 à 07:30

Essere ghostati non è mai piacevole, ma questa volta potrebbe esserci un lieto fine. E magari anche un biglietto aereo! Però per chi ha voglia di cambiare aria e staccare dalla routine c’è la promozione Ryanair che offre 20 euro di sconto su voli andata e ritorno per chi prenota entro il 23 ottobre. Le date di partenza? Dal 23 ottobre al 17 dicembre 2026. Ecco 3 idee da cogliere al volo.

Newark, la sorprendente alternativa a New York tra ciliegi in fiore e quartieri vivaci

Par : losiangelica
21 octobre 2026 à 16:30

E se vi dicessimo che c’è un’alternativa ai grattacieli di Manhattan, alle luci di Times Square e ai soliti itinerari da cartolina di New York? Non siamo molto lontani da NYC e il nuovo collegamento dall’Italia per Newark ci porta a scoprire una chicca del New Jersey. Multiculturale, creativa e piena di energia, è il posto giusto per scoprire un lato diverso degli Stati Uniti, tra quartieri che profumano di cucina internazionale, murales giganti, concerti e parchi che in primavera si tingono di rosa. Il tutto senza rinunciare alla possibilità di raggiungere la Grande Mela.

Per poterci arrivare ora è più semplice: dal 27 maggio 2027 United Airlines inaugurerà il collegamento diretto tra Olbia e Newark con 3 voli settimanali sulla nuova rotta che avvicina la Sardegna alla costa orientale americana aprendo ai visitatori statunitensi.

Ma cosa rende questa città una destinazione da mettere in wishlist? Molto più di quanto possiate immaginare. Ecco cosa fare e vedere a Newark. 

Cosa vedere a Newark

Branch Brook Park

Una delle destinazioni più belle di questa località degli Stati Uniti è il Branch Brook Park, una chicca per gli amanti delle fioriture soprattutto in primavera quando sono i ciliegi a dare spettacolo con 18 varietà e oltre 5.300 alberi.  Il momento da segnare sul calendario? Aprile, quando la città celebra la fioritura con l’Essex County Cherry Blossom Festival, tra eventi all’aperto, musica e attività per tutte le età. Tenete però presente che il nuovo volo da Olbia debutterà a fine maggio: per assistere alla fioritura dovrete organizzare il viaggio con altri collegamenti.

Il Branch Brook Park in primavera
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La magia del Branch Brook Park in primavera

Ironbound District

Il quartiere Ironbound District è tutto da scoprire perché l’anima americana fa match con le tradizioni del Portogallo, spagnole e brasiliane dando vita a un mix irresistibile di  ristoranti, bakery, locali e piccole attività che raccontano storie arrivate da lontano. Cosa assaggiare? Sicuramente le specialità alla griglia concludendo in dolcezza con un pastel de nata.

Newark Museum of Art

Al Newark Museum of Art potrete passare dall’arte americana alle collezioni africane e asiatiche, fino a scoprire una straordinaria raccolta di arte tibetana. Tra le tappe più affascinanti c’è anche un altare buddista consacrato, oltre alla storica Ballantine House e al planetario. E ovviamente non perdetevi l’arte di strada, i murales sono enormi tele da scoprire.

Cosa fare a Newark

Se cercate adrenalina, puntate sul Prudential Center, l’arena che ospita le partite di hockey dei New Jersey Devils, concerti di artisti internazionali e spettacoli dal vivo. Preferite una serata tra danza, teatro, jazz e comicità? Il New Jersey Performing Arts Center (NJPAC) è uno dei principali poli culturali della città, con un calendario che spazia tra generi e linguaggi diversi. Per gli appassionati di calcio, invece, c’è lo Sports Illustrated Stadium, nella vicina Harrison, casa dei New York Red Bulls. Assistere a una partita della Major League Soccer è un ottimo modo per vivere l’energia dello sport americano, cori e tifo compresi.

Tra le esperienze stagionali da tenere d’occhio c’è il Newark Winter Village a Mulberry Commons, con attività sul ghiaccio e spazi dedicati al divertimento.

I dintorni di Newark da scoprire

Non dobbiamo per forza fermarci qui, ci sono tante opportunità a partire ovviamente da New York. Manhattan è facilmente raggiungibile grazie ai collegamenti ferroviari PATH e NJ Transit. Potrete dedicarvi ai classici imperdibili, da Central Park al ponte di Brooklyn, passando per musei, rooftop e quartieri iconici. Poi tornare a Newark e continuare a scoprire il New Jersey.

Se desiderate un cambio di atmosfera, dirigetevi verso Morristown e i suoi dintorni. Qui potrete seguire le tracce di George Washington nei luoghi della Guerra d’Indipendenza, esplorare il centro cittadino tra boutique e ristoranti oppure raggiungere il Lake Hopatcong per una giornata all’aria aperta.

Morristown dall'alto
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Morristown, la cittadina nei dintorni di Newark da scoprire

Voglia di rallentare? Tra fattorie, giardini e paesaggi bucolici, la contea di Somerset offre un volto decisamente più tranquillo della East Coast. Esplorate i sentieri e gli spazi naturali di Duke Farms, lasciatevi conquistare dalle rose del Colonial Park e scoprite le piccole comunità locali. Per visitare le attrazioni più diffuse sul territorio, un’auto a noleggio può essere particolarmente comoda.

Dove si trova e come raggiungerla

Newark si trova nel New Jersey, sulla costa orientale degli Stati Uniti, a circa 15 chilometri da Manhattan. La sua posizione la rende una base interessante per esplorare sia la Grande Mela sia altre località del New Jersey, alternando le attrazioni più famose a itinerari meno battuti.

Raggiungerla dall’Italia sarà ancora più semplice grazie ai nuovi voli diretti per l’aeroporto internazionale di Newark Liberty. Dal 27 maggio 2027 United Airlines collegherà Olbia a Newark con tre voli settimanali e, dal 28 maggio, anche Catania a Newark con quattro frequenze alla settimana. Si aggiunge il collegamento stagionale diretto da Bari, inaugurato nel 2026 e previsto nuovamente per l’estate 2027. Una volta atterrati, si può raggiungere New York con i collegamenti ferroviari e proseguire alla scoperta di Newark e dei suoi dintorni.

Château de Breteuil, il castello vicino a Parigi dove le fiabe di Cenerentola e Pollicino prendono vita

Par : losiangelica
21 octobre 2026 à 15:30

Basta allontanarsi pochi chilometri dalla frenesia di Parigi per essere catapultati in un mondo fiabesco all’interno di un edificio che sembra volerci far pronunciare la frase “c’era una volta”. Viali incorniciati da alberi secolari e angoli da cartolina: Château de Breteuil non è uscito da un libro illustrato, anche se sembrerebbe. Simbolo della campagna francese, si raggiunge facilmente dal capoluogo e sembra essere questo il posto in cui Cenerentola ritrova la magia del ballo e Pollicino torna a lasciare traccia. Il mood? Un mix irresistibile di royal vibes e nostalgia d’infanzia con irrinunciabili atmosfere da sogno. Perfetto per una gita fuori porta capace di far brillare gli occhi a tutte le età.

Château de Breteuil, il castello delle fiabe vicino a Parigi

Nascosto tra le colline verdi della Valle di Chevreuse, a Choisel, lo Château de Breteuil conquista già al primo sguardo: mattoni rosati, pietra chiara, tetti d’ardesia e aiuole geometriche compongono uno scenario decisamente da fiaba. Ci spostiamo indietro nel tempo fino al 1712 per la sua costruzione ma il dettaglio magico arriva dal legame di amicizia tra Charles Perrault, l’autore di fiabe, e Louis de Breteuil che ha ispirato la trasformazione del parco in un universo narrativo. E all’interno del castello francese c’è persino un tesoro degno di una leggenda: la preziosa Tavola di Teschen, realizzata nel 1779 e un tempo custodita dalla famiglia. Oggi non è più nel castello, ma fa parte delle collezioni del Louvre. Una vera chicca di storia, arte e diplomazia!

Cosa vedere a Château de Breteuil

Saloni raffinati, biblioteche, camere arredate e antiche cucine raccontano la vita quotidiana della nobiltà francese. A rendere tutto ancora più scenografico ci pensano circa cinquanta figure di cera del Musée Grévin: personaggi storici a grandezza naturale che popolano le sale e ricreano incontri, cerimonie e momenti familiari. Tra i protagonisti compaiono Maria Antonietta, Luigi XVI e Marcel Proust. Nelle dépendance del castello prendono vita otto fiabe di Charles Perrault attraverso scenografie, luci, suoni e personaggi animati. Cenerentola, Pollicino, Il Gatto con gli Stivali, Cappuccetto Rosso e La Bella Addormentata diventano piccoli mondi in cui immergersi.

Fuori, la magia cambia colore. Il parco si estende per 75 ettari tra giardini alla francese, specchi d’acqua, siepi scolpite e sentieri ombreggiati. Il romantico Giardino dei Principi regala fioriture, pergolati e angoli delicatissimi, mentre il labirinto di bosso invita a perdersi per gioco, proprio come in una fiaba. E per chi viaggia in famiglia? Aree picnic, prati e spazi gioco rendono la giornata rilassata, senza fretta e con tante occasioni per fermarsi a sognare. Il consiglio è di ritagliarsi almeno mezza giornata: a Breteuil la parte più bella è concedersi il tempo di curiosare.

Lo Château de Breteuil vicino a Parigi
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Lo Château de Breteuil è un castello da fiaba

Dove si trova e come raggiungere Château de Breteuil

Non è lontano dal centro di Parigi lo Château de Breteuil che dista appena 35 o 40 chilometri nella zona sud ovest; per poterlo raggiungere l’opzione più comoda e pratica è sicuramente con un’auto magari da noleggiare durante una vacanza in loco. Si procede verso Saclay per poi girare in direzione Chevreuse o in alternativa si può prendere l’A10 uscendo a Rochefort-en-Yvelines. Per chi preferisce usare i mezzi pubblici si può acquistare il biglietto della RER B fino a Saint-Rémy-lès-Chevreuse, da dove proseguire in taxi o con i collegamenti locali disponibili.

Le città italiane dove si vive meglio grazie a servizi più intelligenti: la classifica 2026

Par : losiangelica
21 octobre 2026 à 14:30

Belle da visitare, ma anche smart da vivere! Nel 2026 le città italiane si sfidano a colpi di innovazione, servizi efficienti, mobilità e sostenibilità. Ma quali sono quelle che riescono davvero a rendere la vita più semplice a residenti e visitatori? A svelarlo è il City Vision Score, la classifica che ha analizzato 7.896 Comuni italiani attraverso 30 indicatori, dalla qualità della vita all’ambiente, passando per economia, governance e mobilità. Il risultato? Un’Italia in cui il Nord continua a dominare, ma con qualche sorpresa interessante.

Ecco chi conquista il podio e quali sono le 10 città più smart d’Italia nel 2026.

Bologna è la città più smart d’Italia nel 2026

Portici infiniti, piazze piene di vita, cultura e buon cibo: Bologna ha già tantissimi motivi per conquistare chi la visita. Ora può aggiungerne un altro alla lista. Secondo anno di conquista del titolo per il capoluogo dell’Emilia Romagna come città più smart d’Italia che guadagna 100 punti su 100 nella classifica City Vision Score.

Il primato racconta pienamente come la capacità riesca ad affiancare il suo patrimonio storico e culturale con un sistema urbano che punta sempre più all’innovazione e alla qualità dei servizi. Chi ama viaggiare ne apprezza il calendario mostre ed eventi ma anche un’anima che va oltre l’essere bella da fotografare, perché funziona e si organizza grazie all’implemento tecnologico.

Bologna vista dall'alto
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Bologna è la città più smart d’Italia secondo la top 10

La top 10 del 2026

A insidiare il primato di Bologna è Pordenone, che conquista il secondo posto con 99,96 punti, facendo un vero salto di qualità rispetto all’ottava posizione dell’edizione precedente. Sul terzo gradino del podio troviamo invece Casalecchio di Reno, con 99 punti.

Subito fuori dal podio spiccano due città lombarde tutte da riscoprire: Bergamo, quarta, con il fascino irresistibile della sua Città Alta, e Brescia, quinta, dove storia e cultura rendono ogni itinerario una scoperta. Seguono Rovereto, in Trentino-Alto Adige, e Agrate Brianza, in Lombardia, rispettivamente sesta e settima.

L’ottava posizione regala una sorpresa: Firenze è l’unica città del Centro Italia nella top 10, dimostrando che il patrimonio rinascimentale può convivere con un modello urbano sempre più intelligente. A chiudere la classifica sono Milano, nona, e Udine, decima.

Il dato che fa riflettere? Nove delle prime dieci città si trovano al Nord e nessun Comune del Sud o delle Isole compare nelle prime 100 posizioni. A livello regionale, la Lombardia guida con 43 Comuni nella top 100, seguita dall’Emilia-Romagna con 23.

Una fotografia dell’Italia che cambia, dove innovazione e servizi diventano sempre più importanti anche per chi sceglie una destinazione da esplorare.

Ecco la top 10 delle città più smart d’Italia nel 2026, secondo il City Vision Score:

  1. Bologna, Emilia-Romagna;
  2. Pordenone, Friuli-Venezia Giulia;
  3. Casalecchio di Reno, Emilia-Romagna;
  4. Bergamo, Lombardia;
  5. Brescia, Lombardia;
  6. Rovereto, Trentino-Alto Adige;
  7. Agrate Brianza, Lombardia;
  8. Firenze, Toscana;
  9. Milano, Lombardia;
  10. Udine, Friuli-Venezia Giulia.

Tour enogastronomico del Monferrato: 3 giorni alla scoperta di borghi da fiaba, castelli e calici di felicità

Par : losiangelica
19 octobre 2026 à 16:30

Se stai pensando a un tour enogastronomico in Piemonte ci sono delle alternative alle inflazionate Langhe e all’area del Roero: la zona del Monferrato è una chicca che poche persone frequentano ma che merita grazie ai vigneti a perdita d’occhio, ai borghi che sembrano set cinematografici e a castelli da fiaba dove fermarsi a degustare un ottimo calice di vino e altre specialità deliziose del territorio.

Con un itinerario slow di 3 giorni è possibile esplorare il territorio che si estende tra le province di Asti e Alessandria attraverso una strada del vino tutta da scoprire. Perfetta destinazione per un weekend romantico in compagnia della propria persona preferita, regala una bellezza da vivere tutto l’anno, con una particolare magia in autunno e in primavera.

Itinerario consigliato per 3 giorni

Tre giorni e tre mood che fanno da fil rouge: ecco l’itinerario consigliato per un weekend lungo alla scoperta del Monferrato. Basterà prenotare qualche visita alle cantine, degustazioni e ticket d’ingresso ai castelli per scoprire il Casalese, l’area Astigiana fino all’Ovadese.

Ecco un itinerario enogastronomico del Monferrato perfetto per un weekend:

  • Giorno 1. Partite da Casale Monferrato: una passeggiata in centro e un primo assaggio di krumiri sono il modo giusto per entrare nel mood. Proseguite verso Ozzano Monferrato, con il centro storico dominato dal castello, poi raggiungete Cella Monte, borgo in pietra da cantoni. Visitate l’Ecomuseo e, se possibile, un infernot, la piccola cantina scavata nella roccia. Ultimo stop a Rosignano Monferrato, tra scorci panoramici e Castello di Uviglie, dove potrete abbinare storia e degustazione. Concludete la giornata con una cena a base di agnolotti e Grignolino;
  • Giorno 2. Da Rosignano puntate verso Cereseto per ammirare dall’esterno il suo castello scenografico, poi continuate fino a Moncalvo, la città più piccola d’Italia. Tra piazze, torrioni e botteghe, è perfetta per un pranzo dedicato ai sapori locali, soprattutto durante la stagione del tartufo. Nel pomeriggio dirigetevi a Cocconato, la “Riviera del Monferrato”: passeggiate sotto i portici, cercate le antiche botteghe e assaggiate robiola e specialità del territorio. Chiudete la giornata con un tramonto sulle colline: non avrete bisogno di alcun filtro;
  • Giorno 3. Dedicate l’ultima giornata all’Alto Monferrato, considerando un trasferimento più lungo rispetto ai giorni precedenti. Partite da Tagliolo Monferrato, dove il castello custodisce cantine storiche e atmosfere medievali; proseguite per Trisobbio, raccolto intorno al suo maniero e circondato da colline. Ultima tappa: raggiungete Gavi, terra del celebre bianco DOCG. Visitate il borgo, ammirate l’imponente Forte di Gavi e brindate con una degustazione in cantina.
Tramonto sui vigneti del Monferrato
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Cosa fare nel Monferrato in 3 giorni

I borghi del Monferrato da vedere

Quali sono i borghi più belli del Monferrato? Ci sono delle autentiche meraviglie da scoprire grazie alla mappa ricca di piccoli paesi che meritano una visita; abbiamo selezionato i più suggestivi con cui è facile creare un itinerario ad anello di un weekend di 3 giorni.

Cella Monte conquista con le facciate color miele, gli infernot e i vicoli perfetti per perdersi mentre Rosignano è un gioiellino super romantico che si sviluppa su una rupe arenaria. In questo luogo non perdete la torre Civica e le piazzette, oltre ai numerosi affacci sui vigneti. Incredibilmente bello anche Moncalvo, una piccola star medievale con resti delle fortificazioni, la chiesa di san Francesco e una tradizione gastronomica dove il tartufo è il protagonista assoluto. Cocconato, invece, mette insieme portici gotici, palazzi storici e sapori imperdibili come quello della celebre ricotta.

Vista sul borgo piemontese di Cocconato
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Cocconato, il borgo del Monferrato

Chi cerca un lato più intimo e tranquillo potrebbe prendere in esame Ozzano Monferrato con panorami e memoria delle antiche miniere di cemento. Se ci fosse la possibilità di aggiungere ancora un giorno, consigliamo di aggiungere all’itinerario Garbagna, con la piazza alberata e Volpedo dove entrare nel mondo di Giuseppe Pelizza e dell’indimenticabile Quarto Stato.

I castelli da visitare

Altro che sfondi fantasy: nel Monferrato i castelli sono veri e raccontano secoli di confini, famiglie nobili e vita di campagna. Il Castello di Uviglie, a Rosignano, unisce torri, verde e cantine storiche: combo ideale per chi vuole cultura con finale nel calice. Il Castello di Tagliolo conserva un fascino vissuto, tra mura antiche, produzione vinicola e la possibilità di soggiornare in ambienti d’epoca. Il Castello di Trisobbio domina il borgo come in una cartolina, mentre il Castello di Cereseto è uno spettacolo anche soltanto visto da fuori.

Nel nord del territorio merita attenzione il Castello di Camino, affacciato sulle colline e sulla valle del Po. A Gavi, il protagonista cambia genere: il Forte è un’imponente architettura militare, perfetta per chi ama panorami e leggende. Secondo la tradizione ci sarebbe il fantasma di Gavina che vaga con un’aura tutta sua tra le ali del castello.  Volete allungare il viaggio? Segnate il Castello di Sannazzaro e quello di Piovera come possibili tappe aggiuntive. Prima di partire controllate aperture e modalità di accesso: alcuni edifici sono strutture ricettive o visitabili solo in date dedicate.

Vista su Gavi dominata dal suo forte
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Il forte di Gavi e le sue leggende

La strada del vino del Monferrato

Anche il Monferrato ha la sua strada del vino che si sviluppa per 700 chilometri di percorsi panoramici con 4 itinerari tematici: il percorso del grignolino nel Casalese, quello dei Fiumi del Vino, in pianura; il Percorso degli Aromatici, nell’Acquese; e il Percorso del Dolcetto, nell’Ovadese.

  • Strada del Grignolino. Circa 241 km, 8 tappe. Attraversa il Monferrato Casalese e parte dell’Astigiano, tra colline ricoperte di vigneti e piccoli borghi. Tra le località da scoprire ci sono Moncalvo, Olivola, Ottiglio, Ponzano Monferrato e Sala Monferrato. Il protagonista è il Grignolino, un rosso elegante, fresco e speziato, perfetto da assaggiare nelle cantine locali;
  • Strada dei Fiumi e del Vino. Circa 125 km, 4 tappe. Un itinerario che cambia paesaggio a ogni curva, passando dalle colline alla pianura alessandrina. Il percorso parte dalla zona di Cuccaro Monferrato e raggiunge Castelnuovo Bormida, seguendo i territori attraversati dai fiumi Tanaro, Bormida e Belbo. Tra borghi rurali, campi e vigneti, è la scelta perfetta per scoprire il lato più autentico e meno conosciuto del Monferrato;
  • Strada degli Aromatici. Circa 230 km, 8 tappe. Benvenuti nel regno dei vini profumati! Il percorso attraversa l’Alto Monferrato, da Castelnuovo Bormida a Cassine, nel territorio acquese. Tra le località da esplorare spiccano Strevi, famosa per il suo Passito, e Fontanile, con le sue case dipinte. Nel calice? Brachetto d’Acqui, Moscato e vini aromatici da abbinare alle dolcezze locali;
  • Strada del Dolcetto. Circa 108 km, 4 tappe. L’itinerario attraversa le colline dell’Ovadese seguendo quattro tratti: Cassinelle–Carpeneto, Carpeneto–Mornese, Mornese–Cadegualchi e Cadegualchi–Gavi. Tra castelli, boschi e vigneti, il protagonista è il Dolcetto d’Ovada, un rosso dal carattere deciso. E all’arrivo a Gavi? Un brindisi con il celebre bianco DOCG è praticamente d’obbligo.
Vigneti vicino a Gabiano, Monferrato
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I meravigliosi panorami della strada del vino del Monferrato

I sapori da non perdere

Cosa mangiare e bere durante il tour enogastronomico del Monferrato? L’appetito si attiva fin da dopo la colazione. Si comincia dagli agnolotti, piccoli scrigni di pasta ripiena da provare con sugo d’arrosto o burro e salvia. Poi arriva la bagna cauda, salsa di acciughe e aglio in cui intingere le verdure: conviviale, intensa, impossibile da dimenticare.

Il fritto misto alla piemontese sorprende con il suo mix di bocconi salati e dolci, mentre il bollito misto chiama a raccolta salse come il bagnetto verde. In autunno il protagonista assoluto è il tartufo, soprattutto intorno a Moncalvo: basta una grattata per trasformare un piatto semplice in un evento.

Da mettere nel food tour anche la robiola di Cocconato, la Muletta, salume tipico, e la cugnà, preparazione a base di mosto d’uva e frutta. Se cerchi qualcosa di rustico, prova i friciulin, frittelle di verdure o erbe. E il dolce? I krumiri di Casale Monferrato sono un must, magari con uno zabaione morbido; il bunet, budino al cacao e amaretti, chiude il pasto con stile.

Per gli appassionati di vino c’è davvero tanto da scoprire: si parte con la Barbera, che in questa zona ha un carattere vivace e fruttato, mentre il Dolcetto d’Alba diventa un ottimo compagno per i piatti della tradizione; c’è poi il Gavi DOCG che viene prodotto con uve Cortese e regala freschezza e mineralità. Gli amanti delle bollicine apprezzeranno invece il Moscato e il Brachetto d’Acqui.

Forbes si innamora della costa laziale: l’angolo d’Italia dove rivivono i miti degli dèi

Par : losiangelica
19 octobre 2026 à 12:00

Che l’Italia continui ad affascinare i turisti e i viaggiatori di tutto il mondo è chiaro, ma ci sono angoli lontani dalle classiche città d’arte che meritano di essere scoperti e tra essi c’è proprio la costa laziale, un angolo di paradiso dove rivivono i miti degli déi come racconta Forbes nel suo omaggio. Le rovine affacciate direttamente sul mare, le grotte misteriose e le leggende continuano ad attraversare i secoli mentre il Tirreno lambisce le coste dei borghi bianchissimi. Tra storia e mito, ecco i luoghi della costa laziale che hanno incantato il Forbes.

La costa laziale omaggiata dal Forbes

Siamo non lontani da Roma e a ricordarci la meraviglia di questo luogo è il Forbes che in un articolo dedicato ha sottolineato il fascino del percorso che congiunge San Felice Circeo a Gaeta ricordando le avventure di Ulisse e le tracce di un Medioevo ancora visibili.

Da queste parti, infatti, la mitologia non è soltanto qualcosa da leggere sui libri. Prende forma nel promontorio legato alla maga Circe, nelle antiche dimore imperiali e nei santuari che dominano il paesaggio dall’alto. La testata americana propone un itinerario di due giorni che parte dal Giardino di Ninfa, nell’entroterra pontino, e attraversa alcune delle località più suggestive della Riviera di Ulisse.

Cosa vedere lungo la costa laziale

Il viaggio può cominciare lontano dalla spiaggia, in un luogo che sembra appartenere a un altro mondo. Il Giardino di Ninfa, ai piedi dei Monti Lepini, è un intreccio di ruscelli, ponticelli, fiori e antiche rovine medievali avvolte dalla vegetazione. Il nome richiama le divinità delle acque sorgive, venerate in un antico santuario della zona. E passeggiando tra i resti delle chiese e le piante rigogliose non è difficile immaginare le ninfe nascoste tra i riflessi dell’acqua.

Giardini di Ninfa nel Lazio
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L’incanto dei Giardini di Ninfa

Ci si sposta poi verso il mare dove si possono incontrare alcune delle più affascinanti leggende della mitologia greca; a San Felice Circeo il profilo del promontorio richiama proprio la figura della maga Circe protagonista dell’Odissea. Il borgo con un fascino mediterraneo irresistibile invita a rallentare ed esplorare i sentieri attorno al paese. Altra tappa irrinunciabile quella di Terracina dove si trovano i resti del tempio di Giove Anxur. Le grandi arcate dell’antico santuario romano incorniciano un panorama che abbraccia la costa e, nelle giornate limpide, raggiunge le Isole Pontine. Sotto, la città si distende tra il centro storico e le spiagge sabbiose. Un contrasto meraviglioso: da una parte la grandiosità dell’antica Roma, dall’altra la leggerezza di una giornata al mare.

Case color latte, scalinate che si rincorrono e il blu del mare che compare all’improvviso tra i vicoli. Sperlonga ha tutto il fascino dei borghi mediterranei che fanno venire voglia di prolungare le vacanze. Eppure, dietro questa bellezza da cartolina, si nasconde una storia sorprendente. L’imperatore Tiberio scelse proprio questo tratto di costa per una delle sue residenze, impreziosita da una grotta naturale decorata con monumentali sculture ispirate alle avventure di Ulisse. Oggi i gruppi scultorei, tra cui quelli dedicati a Polifemo e Scilla, sono conservati nel Museo Archeologico Nazionale di Sperlonga.

Il borgo marinaro di Sperlonga
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L’affascinante borgo marinaro di Sperlonga

L’ultima tappa profuma di salsedine, storia e dolce vita. Gaeta accoglie i viaggiatori con il suo porto, le stradine del centro storico e l’imponente Castello Angioino-Aragonese, che domina il paesaggio. Anche il nome della città si perde nella leggenda: secondo il racconto virgiliano, sarebbe legato a Caieta, la nutrice di Enea. Poco lontano, sul Monte Orlando, il mausoleo di Lucio Munazio Planco ricorda invece il passato romano della città. Ma Gaeta sa essere anche semplicemente romantica. Basta seguire il profilo della costa, scoprire le calette nascoste tra le rocce e lasciarsi sorprendere dai panorami sul golfo.

Le 41 mete più sottovalutate del mondo in cui viaggiare nel 2027: la classifica

Par : losiangelica
19 octobre 2026 à 11:00

Possiamo dire addio alle solite cartoline, perché nel 2027 il vero flex sarà trovare una destinazione fuori dai radar dove l’overtourism non esiste. Eppure, città creative, paesaggi pazzeschi e luoghi da film ci attendono. A intercettare il cambio di vibes è Time Out che ha selezionato tante mete poco celebrate, ma tutte da scoprire.

Ecco la classifica delle 41 destinazioni più sottovalutate al mondo dove viaggiare nel 2027.

Dalle capitali più affascinanti alle città da scoprire, dove volare in Europa con la nuova promozione easyJet

Par : losiangelica
19 octobre 2026 à 10:10

Tante novità, nuove tratte e persino una promozione interessante per partire senza dover attendere le vacanze natalizie: easyJet non smette di stupire i viaggiatori e li coccola con un’offerta interessante. Mentre la compagnia prepara nuovi viaggi verso Pantelleria, Basilea, Rennes e Londra ci sono anche tante mete da prenotare grazie al ribasso del 15%. La promozione, attiva su un numero di voli selezionati per Italia ed Europa, è valida fino alle 9 del 21 ottobre per volare dal 26 ottobre 2026 al 28 febbraio 2027 a prezzi stracciati. Ma dove andare? Ecco 3 idee imperdibili.

Da Milano Malpensa a Strasburgo

I voli segnalati da easyJet che collegano Milano Malpensa a Strasburgo partono da meno di 7 euro… una tariffa super competitiva per una delle destinazioni più sognate per il periodo natalizio. Dal 27 novembre la cittadina riapre i suoi mercatini di Natale tra i più antichi e scenografici ed è pronta a far rivivere la magia delle feste.

Strasburgo addobbata a festa
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L’atmosfera magica di Strasburgo a Natale

Da Roma a Lione

Da Roma si vola verso la capitale dell’alta cucina: Lione. Con meno di 25 euro si potrà raggiungere la città gastronomica più famosa di Francia che dal 20 novembre al 24 dicembre 2026 ospiterà, come ogni anno, il suo mercato natalizio in place Carnot. Approfittatene per assaggiare praline rosa, formaggi e piatti tipici nei famosi bouchons. Ma il vero colpo di scena arriva dal 5 all’8 dicembre 2026, quando la Fête des Lumières trasforma Lione in una gigantesca installazione artistica a cielo aperto con facciate animate, proiezioni spettacolari e giochi di luce gratuiti.

Lione al tramonto
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Il fascino di Lione al tramonto

Da Napoli a Bordeaux

Un’altra cittadina francese che merita di essere scoperta già in autunno. Bordeaux, patria dell’omonimo vino, in autunno si veste di colori caldi e da Napoli la si può raggiungere con voli a meno di 20 euro. In autunno concedetevi degustazioni nelle cantine della regione, passeggiate lungo la Garonna e tappe nei wine bar del centro; per chi parte più tardi dal 27 novembre al 27 dicembre sarà possibile scoprire i mercatini di Natale in Place des Quinconces dove un centinaio di casette di legno attendono i visitatori per il consueto shopping. Non ripartite senza aver assaggiato i canelés, i dolcetti simbolo di Bordeaux!

Bordeaux, vista panoramica
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La bellezza di Bordeaux dall’alto

Le ultime novità easyJet

E mentre programmate i prossimi city break, easyJet pensa già alle vacanze estive. La grande novità del 2027 è Pantelleria, la Perla Nera del Mediterraneo, che entra nel network della compagnia con tre collegamenti diretti. Dal 26 maggio si volerà da Milano Malpensa, con biglietti andata e ritorno da 63,98 euro. Seguiranno Basilea dal 29 maggio, con tariffe da 62,48 euro, e Napoli dal 18 giugno, da 53,48 euro. Ogni rotta avrà due frequenze settimanali.

Le novità continuano con Milano Malpensa–Rennes, operativa dal 7 maggio 2027 con voli A/R da 80,84 euro, e Cagliari–Londra Gatwick, dal 1° giugno, con tariffe A/R da 107,92 euro.

Insomma, mentre c’è chi sogna fughe invernali e autunnali tra le capitali d’Europa magari visitando mercatini natalizi grazie alla promozione che ribassa del 15% tantissime tratte, c’è già chi pensa all’estate sognando queste nuove opportunità inserite dalla compagnia.

I mercatini di Natale a Merano e Castel Tirolo trasformano l’Alto Adige in una favola

Par : losiangelica
15 octobre 2026 à 15:30

Casette di legno, profumo di vin brulé, montagne sullo sfondo e luci che trasformano anche una semplice passeggiata in qualcosa di speciale. Tra Merano e Castel Tirolo tornano due degli appuntamenti più suggestivi dell’Avvento, perfetti per chi ama curiosare tra le bancarelle, scoprire piccoli tesori artigianali e concedersi una pausa dal ritmo di tutti i giorni. Da una parte c’è Merano, con il suo centro vestito a festa, gli artigiani all’opera e un parco luminoso dedicato a Sissi. Dall’altra Castel Tirolo, dove il mercatino si trasferisce tra mura medievali, cori e antiche tradizioni. Due atmosfere diverse, a pochi chilometri di distanza. E parecchi buoni motivi per organizzare un weekend natalizio.

Mercatini di Natale a Merano

A Merano le casette si affacciano sulle passeggiate lungo il Passirio, le piazze cambiano volto e il centro diventa un continuo viavai di persone a caccia di regali, dolci tipici e qualcosa di caldo da bere. Ma i Mercatini di Natale di Merano 2026 non puntano soltanto sulle classiche bancarelle. Quest’anno c’è spazio anche per chi vuole vedere come nasce un oggetto artigianale, mentre poco fuori dal centro torna LUMAGICA, con installazioni luminose e un viaggio nella storia dell’imperatrice Sissi.

Date

I Mercatini di Natale di Merano 2026 saranno aperti dal 26 novembre 2026 al 6 gennaio 2027, con inaugurazione giovedì 26 novembre alle ore 17. La manifestazione si svolgerà tra Passeggiata Lungo Passirio, a piazza Terme e in altri angoli del centro storico, tra cui piazza della Rena.

Il programma

Tra gli appuntamenti da segnare in agenda c’è la Stube dell’Artigianato, uno spazio dedicato alle lavorazioni manuali e ai piccoli produttori locali che alternano lavorazioni in feltro, creazioni in legno, ceramiche e accessori realizzati a maglia, oltre a oggetti nati dal recupero di materiali di uso quotidiano.

E quando arriva sera? A pochi minuti dal centro, i Giardini di Castel Trauttmansdorff cambiano completamente look. Dal 19 novembre 2026 al 10 gennaio 2027 torna infatti LUMAGICA, il parco luminoso che quest’anno sceglie come protagonista Sissi, l’imperatrice Elisabetta d’Austria, legata alla storia di Merano. La terza edizione propone un vero e proprio viaggio nel tempo. Lungo il percorso, installazioni luminose, effetti sonori e postazioni interattive ripercorrono suggestioni e atmosfere dell’epoca imperiale. Il risultato promette di essere decisamente scenografico, tra richiami al passato e giochi di luce contemporanei.

LUMAGICA, l'evento natalizio a Merano
Ufficio Stampa
Torna l’incanto di LUMAGICA nel periodo di Natale

Mercatini di Natale a Castel Tirolo

L’Avvento a Castel Tirolo 2026 torna a trasformare l’antico maniero che domina la conca meranese in un piccolo mondo natalizio. Niente scenografie costruite per l’occasione: bastano le mura di pietra, le botteghe artigiane e il panorama sulle montagne a rendere l’esperienza memorabile.

Date

I Mercatini di Natale a Castel Tirolo 2026 si svolgeranno dal 27 al 29 novembre e dal 5 all’8 dicembre dalle 11 alle 18; la manifestazione si terrà all’interno di Castel Tirolo, raggiungibile dal centro del paese attraverso una passeggiata panoramica.

Castel Tirolo e il suo mercatino di Natale
Ufficio Stampa
Il mercatino natalizio da scoprire a Castel Tirolo

Il programma

Il bello dell’Avvento a Castel Tirolo è che non serve correre da un’attrazione all’altra. Il programma ruota attorno alle tradizioni altoatesine, con artigiani che espongono le proprie creazioni, musica dal vivo e specialità del territorio da gustare tra una visita e l’altra.

Nelle sale e negli spazi del castello si potranno scoprire manufatti e decorazioni realizzati con tecniche tradizionali. I cori e i gruppi musicali accompagneranno le giornate di festa, mentre le associazioni locali si occuperanno delle proposte gastronomiche. Il tutto in un contesto decisamente diverso da quello dei mercatini cittadini. Per i più piccoli sono previsti momenti di animazione e spettacoli. Il 28 novembre e il 5 dicembre arriverà un mago, pronto a movimentare l’atmosfera con i suoi numeri di magia. Il 29 novembre, invece, il programma cambia decisamente registro con l’arrivo dei Krampus.

La pista di ghiaccio di Tirolo, nei pressi dei campi da tennis tra via Ruperto e via Principale, aprirà il 28 novembre e resterà disponibile fino al 1° febbraio 2027. L’orario previsto è dalle 10 alle 17, con chiusura il lunedì e apertura legata alle condizioni meteorologiche.

Giornata delle Ville Venete: un weekend autunnale tra arte, calici di vino ed esperienze uniche

Par : losiangelica
15 octobre 2026 à 14:30

Dimore pazzesche, giardini scenografici, calici di vino e stanze che sembrano uscite da un film in costume… ma con qualche sorpresa decisamente contemporanea. Il 17 e 18 ottobre 2026 torna la Giornata delle Ville Venete, l’appuntamento che per un intero weekend cambia le regole della classica gita culturale. Dal Veneto al Friuli-Venezia Giulia, le ville diventano protagoniste di un viaggio tra arte, lifestyle e tradizioni. E sì, potrebbe essere il piano perfetto per dare una svolta al solito weekend autunnale.

Giornata delle Ville Venete 2026: il programma

La quinta edizione della Giornata delle Ville Venete arriva sabato 17 e domenica 18 ottobre 2026, con un programma che coinvolge centinaia di dimore storiche tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia. Il programma segue diversi filoni, pensati per intercettare interessi e modi di viaggiare differenti. Chi ama arte e storia può puntare sulle proposte Heritage, mentre le esperienze Green portano l’attenzione su parchi, giardini e sostenibilità. Per i food lover c’è il mondo Wine & Food, tra vini locali e specialità gastronomiche.

Non mancano le attività Family, i soggiorni Dream per chi vuole concedersi una notte speciale, e gli appuntamenti Wellbeing, con il benessere che incontra la bellezza del paesaggio. Le sezioni Vita di Villa e Paesaggio raccontano invece il rapporto tra le dimore, le persone e il territorio che le circonda. E per chi teme il meteo ballerino di ottobre? Esiste anche una selezione di esperienze adatte alle giornate di pioggia.

Quali Ville Venete visitare

Dalle architetture più iconiche ai luoghi dove il patrimonio storico incontra moda, vino e tradizioni, il calendario offre parecchi spunti. Alcune esperienze meritano un posto speciale nella wishlist del weekend.

Villa Sandi (TV)

Una villa dall’eleganza palladiana, cantine storiche e un finale con degustazione. A Crocetta del Montello, Villa Sandi gioca una delle sue carte migliori: l’incontro tra architettura e cultura del vino. L’esperienza proposta porta alla scoperta dell’antica barricaia settecentesca e delle gallerie sotterranee utilizzate per l’affinamento del Metodo Classico. Poi si torna in superficie, tra gli ambienti della villa e i dettagli di una dimora che racconta una lunga tradizione enologica. Il momento più atteso? Il tasting con due etichette: Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Brut Millesimato e Opere Trevigiane Metodo Classico Brut, accompagnati dal tipico pan da vin.

  • Prezzi 15 euro a persona;
  • Sabato 17 ottobre dalle 10 alle 11:30.

Villa dei Vescovi (PD)

Sui Colli Euganei, Villa dei Vescovi, bene del FAI a Luvigliano di Torreglia, propone una giornata che passa con naturalezza dalla storia alla tavola. Le visite guidate, previste alle 11, alle 12 e alle 16, permettono di conoscere meglio la figura di Alvise Cornaro, l’umanista legato alla progettazione della dimora. Alle 15 è invece in programma un appuntamento speciale con l’archeologo Marco Cagnoni, per osservare la villa attraverso una prospettiva diversa. C’è spazio anche per una pausa decisamente golosa. Sulle terrazze arriva l’esperienza gastronomica Moecchiamoci, curata da NAUTILUS, con le moeche della tradizione lagunare, altre specialità e i vini dell’Enoteca Colli Euganei.

  • Prezzi 5 euro l’ingresso al parco e 11 euro la combo villa e parco con visita guidata;
  • Domenica 18 ottobre dalle 10 alle 18.
Villa dei Vescovi in provincia di Padova
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Scoprire Villa dei Vescovi sui Colli Euganei

Villa Foscarini Rossi (VE)

Chi pensa che le dimore storiche parlino soltanto di nobili e antichi ricevimenti potrebbe cambiare idea entrando a Villa Foscarini Rossi, a Stra in provincia di Venezia. L’appuntamento Arte e Moda in Villa, guidato da MariaElena Zennaro, attraversa gli ambienti della residenza per arrivare al Museo della Calzatura, dove sono conservati oltre mille modelli Rossimoda. Una collezione che racconta il lavoro artigianale, l’evoluzione dello stile e il rapporto tra creatività e manifattura italiana. È una visita dal mood diverso rispetto ai consueti percorsi storici. E potrebbe conquistare anche chi, davanti alla parola museo, normalmente cambia programma.

  • Prezzi 10 euro a persona con visita guidata, 6 euro per gli over 65, gli studenti fino ai 26 anni e i giovani dai 12 ai 18 anni. Gratis da 0 a 12 anni;
  • Domenica 18 ottobre dalle 14 alle 18.

Palazzo Montanari (VR)

Vigneti, affreschi e una terrazza panoramica. A Palazzo Montanari in provincia di Verona, nel territorio della Valpolicella Classica, la visita si muove tra gli spazi della dimora e il paesaggio che la circonda. Si parte dal brolo, l’antica area verde legata alla proprietà, per poi scoprire gli interni decorati e le tracce della vita rurale che per secoli ha accompagnato queste residenze. Il finale è affidato a un calice di Valpolicella prodotto dalla stessa tenuta, da gustare sulla terrazza.

  • Prezzo 50 euro a persona, 100 euro per famiglia, tariffa agevolata 40 euro per over 65;
  • Su turnazione sabato 17 e domenica 18 ottobre dalle 10:30 alle 15.

Villa La Rotonda (VI)

A pochi passi da Vicenza, Villa La Rotonda torna a svelare gli ambienti meno conosciuti del capolavoro di Andrea Palladio. Sabato 17 e domenica 18 ottobre è in programma I Segreti della Rotonda, una visita guidata che porta oltre i celebri portici e le facciate della villa. Il percorso comprende il Piano Nobile, ma scende anche nel basamento, dove si trova la cucina monumentale. Spazi solitamente meno raccontati, che restituiscono un’immagine diversa della residenza, legata anche alla vita quotidiana di chi la abitava.

  • Prezzo: 25 euro a persona, fino a 6 anni gratis, dai 7 ai 18 anni 15 euro;
  • Attività 17 e 18 ottobre dalle 12 alle 13:30.
Villa La Rotonda di Palladio
iStock
Villa La Rotonda, il capolavoro palladiano da scoprire

Queste 9 tendenze di viaggio rivoluzioneranno il modo di esplorare il mondo nel 2027

Par : losiangelica
15 octobre 2026 à 13:30

E se la prossima vacanza fosse l’occasione perfetta per fare qualcosa che non avreste mai immaginato? Nel 2027 il viaggio cambia vibe: meno aspettative da rispettare, più voglia di sperimentare… anche a costo di sorprendere sé stessi. A raccontarlo sono le Travel Predictions 2027 di Booking.com, giunte all’undicesima edizione; il filo conduttore è Going Off-Script, ovvero la voglia di abbandonare i programmi già scritti per seguire emozioni, curiosità e desideri personali. Ma vediamo insieme nel dettaglio 9 travel trends di Booking.com per il 2027.

Plot Twist Trip

C’è chi vuole regalare un piccolo colpo di scena alla propria cerchia. Per il 36% dei viaggiatori, infatti, l’idea di stupire amici e familiari rende ancora più interessante la scelta della destinazione o dell’esperienza. Immaginate la reazione del gruppo WhatsApp davanti alle foto dell’amica super glamour alle prese con un trekking nel fango. Inaspettato? Decisamente. E forse è proprio questo il bello: tornare con una storia che nessuno avrebbe previsto.

Social Currency

Organizzare un viaggio di gruppo? Un’idea bellissima ma bisogna avere gusti e idee simili per far funzionare la cosa. Secondo il 51% degli intervistati da Booking.com racconta di aver avuto discussioni legate al budget mentre il 38% è arrivato addirittura ad escludere qualcuno da una vacanza. Anche tra i genitori emerge il desiderio di spazi tutto per sé, c’è persino un 61% che vorrebbe concedersi un viaggio senza figli. Nonostante ciò, proprio come mostrato nei Travel Trends 2027 di Skyscanner, gli utenti amano ancora fare viaggi di gruppo.

Vibe Check(In)

L’81% dei viaggiatori prenderebbe in considerazione una destinazione soprattutto per le emozioni che desidera vivere. Relax totale, adrenalina, leggerezza, bisogno di staccare da tutto: a guidare la scelta potrebbe essere lo stato d’animo, ancora prima della geografia. Il 76% sarebbe interessato a utilizzare strumenti capaci di suggerire mete in sintonia con il proprio mood. E qui entra in gioco la tecnologia.

Tra i Gen Z, il 76% si dice disposto a condividere dati provenienti da smartwatch, smartphone e indicatori emotivi per ottenere proposte personalizzate. Tra i Baby Boomer la quota scende al 36%. La vacanza, in pratica, potrebbe diventare una sorta di playlist emotiva. Solo che, al posto delle canzoni, ci sono città, paesaggi ed esperienze da vivere.

Donna che fa yoga e meditazione in aeroporto
Ufficio Stampa
Il lato emotivo del viaggio tra le tendenze 2027

The All-Exclusive

L’all-inclusive non sparisce, ma potrebbe cambiare faccia. Sempre più persone vogliono decidere cosa inserire davvero nella propria vacanza, senza ritrovarsi servizi superflui inclusi nel prezzo. Il 67% degli intervistati afferma che cambiamenti legati al benessere, all’alimentazione o allo stile di vita hanno già influenzato le proprie decisioni di viaggio. Il 66% vorrebbe pacchetti più flessibili, dai quali eliminare tutto ciò che non interessa. E per il 58% anche le preferenze alimentari possono orientare la scelta di un hotel o di una destinazione. Il nuovo lusso? Non avere tutto a disposizione, ma poter scegliere ciò che conta davvero, anche quando significa rinunciare a qualcosa.

Trip to the Beyond

Il turismo paranormale potrebbe ritagliarsi uno spazio sorprendente nel 2027. Il 65% dei viaggiatori si dichiara attratto da esperienze legate a fenomeni inspiegabili, luoghi considerati infestati e racconti soprannaturali. Ma non è soltanto questione di adrenalina o atmosfere da film horror. Il 48% sarebbe disposto a partecipare a esperienze nella speranza di stabilire un contatto con persone scomparse, mentre il 50% mostra curiosità verso attività dedicate ai grandi interrogativi sull’esistenza e sull’aldilà. E anche in Italia i borghi esoterici non mancano di certo!

Casa infestata da visitare in viaggio
Ufficio Stampa
Boom di interesse per i luoghi esoterici

PTO Powered by AI

Per il 58% degli intervistati, il pensiero del rientro rovina almeno in parte le ultime ore di relax. E il 38% ammette di portarsi dietro il laptop per controllare la situazione lavorativa. Nel 2027 l’intelligenza artificiale potrebbe aiutare a gestire alcune incombenze mentre siamo lontani dalla scrivania. Il 64% sarebbe interessato a delegarle attività professionali durante le ferie e il 43% si sentirebbe tranquillo nell’affidarle mail e compiti amministrativi. Il dato più curioso? Il 44% sfrutterebbe volentieri il supporto dell’AI per recuperare gli aggiornamenti al rientro e concedersi, almeno idealmente, un giorno libero in più senza farsi notare troppo.

Hotel in the Sky

Il viaggio comincia quando si arriva in hotel? Non per tutti. Nel 2027 anche le ore trascorse in aereo potrebbero diventare un momento dedicato al benessere. L’89% degli intervistati ammette di essere disposto a gestire un volo a lungo raggio, purché ciò corrispondesse a un arrivo più riposato. Tra i servizi desiderati spuntano menu e consigli sull’assunzione di caffeina studiati per favorire il sonno (33%), sistemi di illuminazione pensati per attenuare il jet lag (20%) e kit skincare (19%). Il 24% vorrebbe persino aree silenziose riservate agli adulti.

Sweat Synergy

Anche la vacanza in solitaria cambia: il 66% di chi ha viaggiato da solo racconta di aver fatto amicizia e stretto legami duraturi soprattutto nelle attività fisiche condivise come ad esempio dei trekking; insomma, si parte da soli ma non si esclude il senso di community durante una vacanza sportiva.

Gruppo che corre al tramonto
Ufficio Stampa
Viaggiare in solitaria per fare amicizia

Trailside Therapy

Il viaggio al posto della consulenza di coppia? Secondo il 47% degli intervistati potrebbe essere una buona idea… e secondo l’81% le attività svolte insieme potrebbero persino facilitare il dialogo toccando tematiche delicate in modo più sensibile.

Lo spettacolare Mercatino di Natale della Gola di Ravenna è il più virale: va subito sold out

Par : losiangelica
13 octobre 2026 à 13:00

Casette illuminate, profumo di specialità natalizie e un villaggio incantato custodito all’interno di una foresta… non è un filtro di TikTok ma un posto che esiste davvero: stiamo parlando del mercatino di Natale della Gola della Ravenna all’interno della Foresta Nera in Germania.

I mercatini di Natale di Ravennaschlucht sono tra i più magici d’Europa e ogni anno il numero di biglietti è limitato tanto da andare a ruba. Tutti vogliono esserci e se anche voi sognate di visitarli, ecco come riuscire a conquistare i biglietti d’ingresso.

Come visitare i mercatini di Natale della Gola di Ravenna

La location è decisamente fuori dagli schemi, il mercatino di Natale della Gola di Ravenna prende vita ai piedi di uno scenografico viadotto ferroviario alto circa 40 metri e attorniato dalla Foresta Nera. La parte più wow? Quando cala il buio le arcate del ponte si illuminano mentre i treni continuano ad attraversarlo; sotto, invece, vi attende un piccolo universo natalizio con 40 chalet in legno, decorazioni e profumi irresistibili.

Tra una bancarella e l’altra potrete curiosare tra oggetti artigianali, decorazioni fatte a mano, prodotti tipici e idee regalo originali. E quando arriva il momento della pausa food, preparatevi a scoprire i sapori della Foresta Nera, dagli Schupfnudeln, morbidi gnocchetti di patate, alle specialità con il celebre prosciutto affumicato della regione. Insomma, è sicuramente uno dei migliori mercatini di Natale del 2026.

Le attività previste

Oltre alle bancarelle ci sono tante attività che conquistano grandi e bambini. La prima è sicuramente l’ufficio postale di Babbo Natale, dove i più piccoli possono scrivere i propri desideri su una letterina da imbucare che verrà consegnata direttamente a Santa Claus… i più fortunati riceveranno anche una risposta personalizzata a casa.

Imperdibile anche il Nativity Trail, il percorso tra i presepi più suggestivi che circonda la gola; il progetto pensato da Simon Stiegeler viene animato da installazioni luminose e racconta la storia della natività di Gesù attraverso un itinerario che unisce arte, natura e tradizioni. I bimbi rimarranno estasiati dal Christmas Market Rally, una caccia al tesoro che trasforma la visita ai mercatini in un’avventura con enigmi da risolvere. Chi riesce a completare il rebus vince un piccolo premio.

Info utili e prezzi

Se avete già iniziato a immaginarvi sotto le lucine con una bevanda calda tra le mani, segnatevi questa data: 14 ottobre 2026, ore 10:00. È il momento in cui aprono le prenotazioni online per la nuova edizione. Per il 2026 sono previsti circa 100.000 biglietti, 25.000 in più rispetto allo scorso anno. Ma attenzione: il sold out resta un’eventualità molto concreta, quindi meglio non rimandare troppo.

Lo scenografico Mercatino di Natale della Gola di Ravenna
iStock
Imperdibile il mercatino di Natale della Foresta Nera

Gli orari

Il mercatino è aperto dal 26 novembre al 20 dicembre 2026 con questi orari:

  • Giovedì dalle 16 alle 21;
  • Venerdì, sabato e domenica dalle 14 alle 21.

I prezzi

Quanto costa entrare? I biglietti che si possono acquistare sul sito del turismo hochschwarzwald.de prevedono un prezzo di 7,50 euro nella fascia pomeridiana e arrivano a 9,50 euro per quella serale. Per bambini e ragazzi fino a 15 anni l’ingresso è gratuito con un costo di 4 euro se viene utilizzata la navetta. Gli ingressi sono limitati per un tempo di 2 ore.

Il trucco contro i biglietti esauriti

E se arrivate troppo tardi e trovate tutto esaurito? Alcune strutture ricettive della zona propongono pacchetti soggiorno con ingresso al mercatino incluso, soggetti a disponibilità. Una buona occasione per trasformare la visita in un intero weekend natalizio nella Foresta Nera.

Dove si trova il Mercatino di Natale della Gola di Ravenna e come raggiungerlo

Il mercatino di Natale della Gola della Ravenna si trova nei pressi di Breitnau, nell’Alta Foresta Nera, nel sud-ovest della Germania, non lontano da Friburgo in Brisgovia. Se preferite viaggiare senza pensieri, il treno è un’ottima scelta. Da Milano potete raggiungere Basilea con un collegamento ferroviario internazionale, proseguire verso Friburgo e salire su un treno regionale diretto alle stazioni di Hinterzarten o Himmelreich.

Da qui partono le navette dedicate al mercatino, da prenotare insieme al biglietto d’ingresso. Le navette sono disponibili anche dal parcheggio del Kurhaus di Titisee, mentre da Friburgo parte un autobus speciale con posto a sedere prenotato. Ricordatevi di controllare gli orari indicati sul vostro biglietto, perché anche il viaggio di ritorno segue partenze prestabilite.

Preferite un road trip? Partendo da Milano dovrete percorrere indicativamente 400-450 chilometri, attraversando la Svizzera e proseguendo verso Friburgo. Considerate circa cinque ore di viaggio, variabili in base al percorso, al traffico e alle condizioni meteo. Se utilizzate le autostrade svizzere, ricordatevi della vignetta obbligatoria. Una volta arrivati, però, non contate di lasciare l’auto dove capita: i posti disponibili vicino al mercatino sono limitati e il parcheggio va riservato in anticipo, insieme agli ingressi dei passeggeri. Il riferimento per raggiungerlo è Hofgut Sternen, Höllsteig 76, Breitnau.

L’Italia conquista i danesi: premiata come migliore meta d’Europa

Par : losiangelica
13 octobre 2026 à 12:00

Le nuove generazioni parlerebbero di “crush” ma in realtà l’amore dei turisti provenienti dalla Danimarca per l’Italia è qualcosa di più forte e profondo tanto che ai Danish Travel Awards 2026 l’Italia si è aggiudicata il titolo di migliore destinazione turistica europea secondo i viaggiatori danesi. Il riconoscimento davvero importante celebra il fascino irresistibile della nostra penisola andando oltre i cliché dei paesaggi da cartolina e delle città più famose, proponendo angoli tutti da scoprire e food experience.

A decretare la vittoria sono stati i viaggiatori attraverso le loro preferenze. Possiamo dire che il feeling tra Danimarca e Italia è più forte che mai.

L’Italia è la miglior destinazione turistica secondo i danesi

Altro che semplice holiday romance: tra i viaggiatori danesi e l’Italia sembra essere scattato un vero colpo di fulmine! A confermarlo è il premio conquistato durante la 29ª edizione dei Danish Travel Awards, uno degli appuntamenti di riferimento per il settore turistico in Danimarca. La cerimonia si è svolta a Copenhagen, nella suggestiva cornice del Wallmans, all’interno dello storico Circus Building. Tra compagnie aeree, tour operator e professionisti del travel, l’Italia si è presa la scena portando a casa uno dei riconoscimenti più importanti della serata. A ritirare il premio sono stati Ivana Jelinic, amministratrice delegata di ENIT, Mariano Bonavolontà, direttore Marketing di ENIT, e Giuliana Del Papa, ambasciatrice italiana in Danimarca.

I danesi innamorati dell’Italia

Ma quanto piace davvero il nostro Paese ai danesi? Preparatevi, perché i numeri parlano chiaro. Secondo le elaborazioni ENIT su dati ISTAT, nel 2025 sono stati registrati circa 815 mila arrivi dalla Danimarca, con un aumento dell’11,8% rispetto all’anno precedente. E non finisce qui: i pernottamenti hanno sfiorato quota 3,8 milioni, segnando un +15,7%.

Anche sul fronte della spesa turistica il risultato è da applausi, con circa 640 milioni di euro lasciati dai visitatori danesi durante i loro soggiorni italiani.

Paesaggio italiano a Limone del Garda
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I paesaggi italiani conquistano i danesi

Perché i danesi scelgono l’Italia come meta preferita

Qual è il segreto di questo innamoramento? Non c’è un solo motivo ma un mix di esperienze capace di conquistare viaggiatori con passioni e stili completamente diverse. Chi ama il mare ha tantissime destinazioni dove godersi calette nascoste, spiagge e aperitivi al tramonto, mentre le persone che preferiscono i city break hanno l’imbarazzo della scelta tra città d’arte, monumenti, musei e tour dei quartieri più caratteristici. Boom anche per le mete naturalistiche: dopotutto in Italia tra montagne, laghi e sentieri panoramici offriamo tantissima scelta.

Ma non possiamo negare l’impatto della cucina italiana nella conquista di questo premio. Pizza, pasta fresca, specialità regionali e ovviamente un buon gelato hanno fatto innamorare la Danimarca dell’Italia permettendo di conquistare questo premio prestigioso. Non è un caso che, secondo il Ministero del Turismo, i visitatori danesi mostrino un interesse crescente anche per esperienze autentiche, itinerari enogastronomici e turismo slow, alla scoperta di un’Italia da vivere senza fretta. Il messaggio è chiaro: l’Italia sa conquistare anche oltre le classiche vacanze estive, proponendo esperienze da vivere in ogni stagione.

Il Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi ha commentato la notizia dichiarando: “Questo riconoscimento è motivo di orgoglio perché arriva direttamente dai viaggiatori di una grande nazione del Nord Europa, che scelgono l’Italia non solo come meta da visitare, ma come luogo da vivere. (…) La Danimarca è un mercato strategico e in forte crescita, che apprezza la nostra offerta più autentica e sostenibile, dal turismo culturale a quello enogastronomico e slow. Essere la destinazione europea più amata dai danesi conferma la forza del brand Italia e premia il nostro impegno nel promuovere la destagionalizzazione dei flussi turistici e la loro distribuzione su tutto il territorio nazionale.”

La magia del Natale vi aspetta in Europa: si parte a piccoli prezzi con la promozione Vueling

Par : losiangelica
13 octobre 2026 à 11:00

Voglia di staccare la spina e partire per un city break? Con la nuova promo Vueling si vola a partire da 24 euro a persona (ma con un po’ di attenzione si trovano tante partenze anche a 15 euro!). Avete tempo dal 13 al 18 ottobre 2026 per prenotare, scegliendo quando partire tra il 1° novembre 2026 e il 28 febbraio 2027.

È il momento perfetto per organizzare quella fuga che continuate a rimandare, soprattutto se sognate di trascorrere qualche giorno tra mercatini di Natale, città illuminate e atmosfere da film. Non sapete ancora dove andare? Ecco tre città da mettere subito in wishlist per vivere tutta la magia del Natale!

Da Milano a Barcellona

Non servono per forza temperature sotto zero per vivere la magia del Natale, basta scegliere la meta giusta. Soleggiata quasi tutto l’anno, Barcellona è un’ottima opzione per passeggiare tra lucine e atmosfera natalizia senza però raffreddarsi e da Milano si parte con voli da 15 euro… un vero affare. Cosa vedere? Sicuramente il mercatino della Fira de Santa Llúcia, proprio davanti alla Cattedrale di Barcellona: bancarelle di artigianato, decorazioni natalizie e statuine del presepe rendono questo angolo del Barrio Gótico ancora più magico.

Perdetevi poi tra i vicoli del centro storico, ammirate le luminarie lungo Passeig de Gràcia e approfittatene per scoprire le opere di Gaudí, dalla Sagrada Família a Casa Batlló. E per una pausa golosa? Cioccolata calda e churros sono praticamente obbligatori! Tra tapas, shopping natalizio e passeggiate vista mare alla Barceloneta, Barcellona è la meta perfetta se cercate Christmas vibes senza rinunciare all’energia mediterranea.

Barcellona illuminata nel periodo natalizio
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Barcellona illuminata nel periodo di Natale è magica

Da Firenze a Bruxelles

Se il vostro mood natalizio ideale comprende casette di legno, lucine scintillanti e profumo di cioccolato, Bruxelles è la vostra prossima destinazione! Con voli da Firenze a partire da 39 euro, potete immergervi in una delle atmosfere natalizie più suggestive d’Europa. Dal 27 novembre 2026 al 3 gennaio 2027, il centro si trasforma grazie a Winter Wonders, l’evento natalizio che anima la città con oltre 200 chalet, attrazioni e specialità da assaggiare.

Imperdibile la Grand-Place, dove un grande albero di Natale e uno spettacolo di luci trasformano la piazza in uno scenario da cartolina. Fate un giro sulla ruota panoramica, provate la pista di pattinaggio e curiosate tra le bancarelle alla ricerca di regali originali. Non dimenticate una tappa alle eleganti Galeries Royales Saint-Hubert e, soprattutto, lasciate spazio alle degustazioni: waffle caldi, praline belghe e patatine fritte sono un must.

Bruxells illuminata per Natale
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Il fascino di Bruxelles nel periodo natalizio

Da Roma Fiumicino a Londra

Londra è bella sempre, ma dobbiamo dire che durante il periodo natalizio dà il meglio di sé con luci di design che illuminano le vie dello shopping e quelle centrali dei monumenti. Con voli da Roma a partire da 53 euro si può raggiungere una delle più belle città natalizie d’Europa con luoghi cult come il Winter Wonderland a Hyde Park attivo dal 19 novembre al 3 gennaio 2027. Tra mercatini, giostre, pista di pattinaggio e ruota panoramica, è il posto giusto per entrare ufficialmente nel Christmas mood.

Altrettanto imperdibile il fascino di Covent Garden dove si esagera con un grande albero natalizio e decorazioni XXL che fanno da sfondo per le foto. Le iconiche luminarie di Regent street e Oxford street vi faranno battere il cuore.

Luminarie natalizie a Londra
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La magia del Natale a Londra

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