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Tra lago e montagne, due spa italiane brillano nei World Spa & Wellness Awards 2026

5 octobre 2026 à 13:33

L’Italia del benessere conquista ancora una volta la scena internazionale. Dai panorami alpini delle Dolomiti alle sponde del Lago di Garda, due destinazioni italiane sono state premiate ai World Spa & Wellness Awards 2026, uno degli appuntamenti internazionali dedicati alle eccellenze del settore spa e wellness.

I vincitori sono stati annunciati durante una cerimonia tenutasi domenica 4 ottobre a The Brewery di Londra, che ha riunito professionisti e realtà provenienti da tutto il mondo. I riconoscimenti prendono in considerazione diversi aspetti dell’ospitalità legata al benessere, dall’esperienza degli ospiti alla formazione, fino alla sostenibilità e all’innovazione.

A distinguersi sono state due strutture della stessa realtà italiana, ma immerse in paesaggi completamente differenti: Lefay Resort & SPA Dolomiti e Lefay Resort & SPA Lago di Garda.

La spa italiana migliore d’Europa

Circondato dalle montagne del Trentino-Alto Adige, il Lefay Resort & SPA Dolomiti ha conquistato il titolo di Resort Spa of the Year – Western Europe & Scandinavia ai World Spa & Wellness Awards 2026, imponendosi in una categoria dedicata alle migliori spa inserite all’interno di resort dell’Europa occidentale e della Scandinavia.

La struttura si trova a Pinzolo, nel cuore delle Dolomiti e a poca distanza da Madonna di Campiglio, in un territorio particolarmente apprezzato sia dagli amanti degli sport invernali sia da chi cerca una vacanza immersa nella natura. Il fulcro dell’esperienza è Lefay SPA Dolomiti, un ampio universo dedicato al benessere nel quale la filosofia del brand combina approcci occidentali e principi della medicina tradizionale cinese. Piscine, saune, aree relax e percorsi dedicati al riequilibrio psicofisico trasformano così il soggiorno in montagna in qualcosa che va oltre la classica vacanza alpina.

Il migliore rifugio wellness del mondo

Dalle montagne lo scenario cambia completamente. A Gargnano, sulla sponda lombarda del Lago di Garda, si trova infatti Lefay Resort & SPA Lago di Garda, vincitore del premio Worldwide Health & Wellness Destination of the Year. Un riconoscimento di portata globale, assegnato alla struttura italiana nell’ambito dei World Spa & Wellness Awards 2026.

Il resort sorge sulle colline che dominano il lago ed è circondato da un parco di circa 11 ettari, con un’architettura progettata per integrarsi il più possibile nel paesaggio. Ampie vetrate, materiali naturali e spazi aperti verso l’esterno permettono al panorama gardesano di diventare parte integrante dell’esperienza di soggiorno. Cuore della struttura è la grande area spa, che si estende per circa 4.300 metri quadrati e propone percorsi e trattamenti ispirati a una concezione olistica del benessere.

L’Italia domina gli Oscar delle spa: è la migliore destinazione al mondo per il benessere

23 septembre 2026 à 07:30

L’Italia è la nuova regina mondiale del benessere. A incoronarla sono stati i World Spa Awards 2026, tra i riconoscimenti internazionali più importanti dedicati all’eccellenza nel settore spa e wellness, giunti quest’anno alla loro dodicesima edizione.

Il Belpaese è stato nominato migliore destinazione spa al mondo, interrompendo il dominio di Dubai che è stata vincitrice della categoria nelle quattro edizioni precedenti. Ma il successo italiano non finisce qui: tra le strutture premiate a livello mondiale figurano anche altre eccellenze. Dalle Dolomiti alle colline del Lazio, passando per il Lago di Como, Bergamo e il Chianti, la selezione disegna una vera e propria mappa del benessere italiano, tra trattamenti innovativi, paesaggi spettacolari e percorsi pensati per rigenerare corpo e mente.

L’Italia è la migliore destinazione spa al mondo

Il riconoscimento più importante è quello assegnato all’Italia, incoronata migliore destinazione spa al mondo nel 2026. Un risultato che premia un’offerta particolarmente varia, capace di unire la tradizione termale a strutture contemporanee, medical spa, retreat immersi nella natura e resort di lusso.

A rafforzare il primato sono due eccellenze italiane che hanno conquistato altrettanti premi mondiali: Lefay SPA World at Lefay Resort & SPA Dolomiti, a Pinzolo, in Trentino, è stata nominata migliore resort spa al mondo. Un centro benessere che si estende su 5.000 metri quadrati e comprende piscine, saune, aree relax e spazi dedicati al fitness, in un ambiente che combina pratiche occidentali e discipline orientali.

Palazzo Fiuggi, nel Lazio, ha invece ottenuto il titolo di migliore wellness retreat al mondo. La struttura dispone di circa 6.000 metri quadrati dedicati al benessere e alla medical spa e propone programmi personalizzati orientati, tra gli altri, alla longevità, alla rigenerazione, al detox e al raggiungimento del peso ottimale.

Le migliori spa al mondo

I World Spa Awards 2026 svelano le migliori spa globali in diversi ambiti, dalle spa d’hotel a quelle nel deserto, dalle spa nelle lounge portuali alle eco-spa. Tra i riconoscimenti internazionali più importanti figurano:

  • Migliore resort spa al mondo: Lefay SPA World at Lefay Resort & SPA Dolomiti (Italia);
  • Migliore wellness retreat al mondo: Palazzo Fiuggi (Italia);
  • Migliore spa d’hotel al mondo: Guerlain Wellness Spa at Waldorf Astoria New York (Stati Uniti);
  • Migliore destinazione spa al mondo: Italia;
  • Migliore spa termale e minerale al mondo: SPA 3000 at AQUA DOME – Tirol Therme Längenfeld (Austria);
  • Migliore destinazione wellness al mondo: Svizzera;
  • Migliore spa nel deserto al mondo: Six Senses Spa at Six Senses Southern Dunes, The Red Sea (Arabia Saudita);
  • Migliore spa su un’isola privata al mondo: Waldorf Astoria Spa Maldives Ithaafushi (Maldive);
  • Migliore spa in una lounge aeroportuale al mondo: Air France by Sisley;
  • Migliore eco-spa al mondo: Spa L’Occitane en Provence at Le Couvent des Minimes (Francia);
  • Migliore spa femminile al mondo: Kintsugi Space (Abu Dhabi, Emirati Arabi Uniti);
  • Migliore nuova resort spa al mondo: Asaya Spa at Rosewood Mandarina (Messico);
  • Migliore nuova spa d’hotel al mondo: Guerlain Wellness Spa at Waldorf Astoria New York (Stati Uniti);
  • Migliore city resort spa al mondo: Guerlain Spa at One&Only Aesthesis (Grecia);
  • Migliore spa al mondo per il design: The Spa at Desert Rock (Arabia Saudita).

Le migliori spa d’Europa

Il dominio italiano prosegue anche nella classifica europea. L’Italia è stata infatti nominata migliore destinazione spa d’Europa, mentre Lefay SPA World e Palazzo Fiuggi hanno confermato il loro primato anche a livello continentale, rispettivamente come migliore resort spa e miglior wellness retreat.

Il premio per la migliore spa d’hotel d’Europa è andato alla Guerlain Spa at Raffles London at The OWO, ospitata in uno degli indirizzi più prestigiosi della capitale britannica. Sempre in Inghilterra si trova The Langley Spa, vincitrice nella categoria riservata alle spa dei country house hotel.

Le migliori spa d’Italia

Sono 5 le strutture italiane che si sono aggiudicate i principali premi nazionali dei World Spa Awards 2026.

Il titolo di migliore spa d’hotel d’Italia è stato assegnato a The Spa at Mandarin Oriental, Lago di Como, affacciata sulle acque del Lario. La struttura comprende sei sale per i trattamenti, due Spa Suite private, un giardino zen e una zona umida con vista sul lago, dotata di idromassaggio, piscina di ghiaccio, sauna finlandese, bagno turco e docce sensoriali.

Palazzo Fiuggi ha conquistato il riconoscimento di migliore wellness retreat d’Italia, mentre Lefay SPA World at Lefay Resort & SPA Dolomiti è stata eletta migliore resort spa del Paese. Per entrambe le strutture, il premio nazionale si aggiunge ai riconoscimenti ottenuti a livello europeo e mondiale.

A Bergamo si trova invece ChorusLife Immersive SPA, nominata migliore day spa d’Italia. Il centro propone un’esperienza contemporanea e immersiva, articolata in ambienti ispirati a culture e rituali differenti, con spazi che si estendono anche all’aperto e regalano viste panoramiche sulla città.

Completa il quadro COMO Shambhala Castello Del Nero, eletta migliore spa italiana in un country house hotel. Immersa tra le colline del Chianti e raggiungibile sia da Firenze sia da Siena, dispone di suite termali, studio di yoga e Pilates, palestra, piscina e sette sale per i trattamenti.

Per silenzio e vento, le location straordinarie del film documentario sulla montagna

21 septembre 2026 à 17:30

Da un film documentario sull’alpinismo e su cosa significa oggi andare per vette non ci si può che aspettare ambientazioni spettacolari e le location di Per silenzio e vento, l’ultimo lavoro di Marco Zuin in arrivo nelle sale il 12, 13 e 14 ottobre con Wanted Cinema, non lasciano certo delusi: mentre studiosi, alpinisti, contadini, abitanti parlano del proprio rapporto con le montagne sullo schermo scorrono immagini emozionanti delle Dolomiti.

Scopriamo dov’è stato girato il film che, proprio per la capacità di raccontare in maniera non scontata il patrimonio montano, ha ricevuto il supporto di Trentino Film Commission, Veneto Film Commission, Montura, CAI Nazionale e Fondazione Dolomiti Unesco.

Di cosa parla

Uno scrittore, Matteo Righetto, si ritrova in una piccola baita di montagna a leggere gli appunti per il suo prossimo libro. Le sue riflessioni sulla scrittura, sul valore del tempo, su una quotidianità spesso segnata dalla fretta e che spinge a dimenticarsi delle cose che contano veramente fanno da filo rosso per tutta la durata del film. Mentre incontra alpinisti di diverse generazioni, una giovane climber, una leggenda degli 8.000 metri, diversi studiosi e persone che hanno deciso di restare a vivere in alta quota lo scrittore – e, insieme a lui, lo spettatore – si rende conto infatti di come le montagne siano spesso le prime sentinelle di grandi crisi in atto: a cominciare da quella climatica per finire con quella socio-economica. Dalle vette arriva, però, anche la speranza di un cambiamento possibile.

Arriva nelle sale "Per silenzio e vento": il film documentario di Marco Zuin sulle Dolomiti
(c) Trentino Film Commission
Una scena di “Per silenzio e vento”

Dov’è stato girato il film

Come ha confermato lo stesso Matteo Righetto in un post su Instagram a fine riprese, i luoghi dov’è stato girato il film Per silenzio e vento si trovano per la maggior parte in Italia – tra Veneto, Trentino Alto Adige, Piemonte e Valle d’Aosta – ma con puntate anche in Svizzera. Vere e proprie co-protagoniste, più che semplici location, di Per silenzio e vento sono infatti come accennato le Dolomiti.

Il viaggio parte dalle Dolomiti bellunesi, luogo in cui lo scrittore ha scelto di vivere ed è conosciuto ormai da anni per l’impegno di attivista dell’ecologia e della montagna.

Le Dolomiti sono co-protagoniste del nuovo documentario di Marco Zuin con Matteo Righetto "Per silenzio e vento"
(c) Trentino Film Commission
Un’altra scena di “Per silenzio e Vento” con sullo sfondo le Dolomiti

Qui tra centri montani rinomati come soprattutto Cortina d’Ampezzo ma anche la stessa Belluno, considerata una sorta di “piccola Venezia” delle montagne, si è venuto a consolidare negli anni un certo stereotipo della montagna e di cosa significa andar per vette.

C’è una montagna completamente diversa, però, da quella immortalata negli scatti instagrammabili delle Tre Cime di Lavaredo, della Marmolada, delle Tofane che, pure, rimangono tra gli spettacoli più affascinanti da ammirare in zona, consigliate da National Geographic tra i Best of the World 2026 e sempre più spesso scelte come set dalle grandi produzioni cinematografiche.

È una montagna lontana dal turismo di massa, fatta di maestose pareti rocciose da scalare, boschi fitti in cui perdersi per potersi finalmente ritrovare davvero con se stessi, rifugi spartani in cui apprezzare la routine semplice e genuina di chi ha scelto di vivere in quota: Matto Righetto e Marco Zuin provano a raccontarla nel film con straordinarie riprese dal vivo e immagini d’archivio.

"Per silenzio e vento: dov'è girato il film documentario di Marco Zuin con Matteo Righetto
(c) Trentino Film Commission
Ancora una scena sulle Dolomiti di “Per silenzio e vento”

La vera chicca del documentario sono, infatti, ritagli di filmati provenienti dall’archivio di famiglia dello scrittore dove la bellezza straordinaria delle Dolomiti immortalata in Super8 rende vividamente l’idea del tempo che passa e delle cose che cambiano: anche in natura.

Dalle Dolomiti al Monte Bianco, le “porte del paradiso” italiane elogiate dal Guardian

20 septembre 2026 à 09:00

Montagne che si specchiano nei laghi, sentieri sospesi sopra panorami spettacolari e rifugi dove fermarsi dopo ore di cammino riscoprendo i sapori più genuini: l’Italia regala esperienze ad alta quota che non passano inosservate neppure all’estero. A celebrarle questa volta è il Guardian, che ha raccolto i consigli dei suoi lettori sulle più belle vacanze in montagna da vivere in Europa.

Tra Svizzera, Pirenei, Austria, Irlanda e Balcani, l’Italia domina la lista comparendo ben tre volte. Dalle Dolomiti di Brenta alle montagne che dominano il Lago di Como, fino ai piedi del Monte Bianco, sono tre luoghi diversi tra loro, ma accomunati da panorami autenticamente spettacolari.

Le Dolomiti di Brenta, il lato più tranquillo delle Dolomiti

Il primo luogo italiano elogiato dal Guardian è quello delle Dolomiti di Brenta, raccontate come il volto più tranquillo delle Dolomiti, lontano dalle zone maggiormente prese d’assalto dai turisti e dagli “instagrammer”.

Il lettore che le ha segnalate racconta di aver scelto come base Pinzolo, per poi partire da Madonna di Campiglio per un trekking di tre giorni tra rifugi, vie ferrate e creste affilate. Il momento più bello del viaggio? L’arrivo al Rifugio Agostini, a 2.410 metri, nel cuore della Val d’Ambiez: un luogo apprezzato per l’accoglienza, il cibo di montagna e soprattutto per le cime frastagliate che riempiono il panorama dalle sue finestre. L’itinerario si conclude poi a Molveno, con un aperitivo sulle rive del lago.

Siamo in Trentino, nella parte più occidentale dell’area dolomitica: le Dolomiti di Brenta sono protette dal Parco Naturale Adamello Brenta e si distinguono per le imponenti pareti rocciose modellate in guglie e pinnacoli.

Lago Nambino, Dolomiti di Brenta
iStock
Lago Nambino nelle Dolomiti di Brenta

La Via dei Monti Lariani sopra il Lago di Como

C’è poi un modo decisamente diverso di scoprire uno dei laghi italiani più famosi al mondo, ovvero guardarlo dall’alto. Il Guardian segnala la Via dei Monti Lariani, un lungo itinerario escursionistico che attraversa le montagne della sponda occidentale del Lago di Como.

Il percorso, lungo circa 125 chilometri, collega Cernobbio a Sorico, sfiorando il confine con il Canton Ticino. Si cammina tra pascoli di montagna, piccoli paesi legati anche alla storia del contrabbando di frontiera e panorami aperti verso le Alpi. A rendere speciale l’esperienza sono anche le soste nei rifugi e negli agriturismi, dove assaggiare piatti della tradizione come polenta “uncia” e pizzoccheri.

Il Rifugio Bertone con vista sul Monte Bianco

È però la Valle d’Aosta a conquistare il riconoscimento più importante della selezione: il Guardian sceglie come “winning tip” il consiglio dedicato al Rifugio Giorgio Bertone, sopra Courmayeur, a 2.000 metri di quota.

A colpire sono innanzitutto le incredibili viste sul Monte Bianco, ma il panorama è soltanto una parte dell’esperienza. Ci sono il cibo, l’atmosfera di un autentico rifugio alpino e soprattutto la Balconata della Val Ferret, considerato uno dei percorsi più belli nei dintorni. Il momento da non perdere arriva al tramonto, quando la luce cambia sui ghiacciai e, con il calare del buio, sopra il massiccio compare il cielo stellato.

Millie Bobbie Brown, la star di Stranger Things, in vacanza sulle Dolomiti con la figlia

Par : losiangelica
9 septembre 2026 à 13:00

Cambiata tantissimo dal suo esordio in Stranger Things, da adolescente a mamma e donna: Millie Bobby Brown è una delle attrici più chiacchierate dello star system e ha scelto l’Italia per una vacanza in famiglia. Un viaggio a ritmo lento a contatto con la natura nelle Dolomiti insieme al marito Jake Bongiovi e alla loro bambina; gli scatti hanno fatto il giro del mondo. A rendere particolarmente speciale il racconto social è stata proprio la presenza della figlia, che l’attrice continua però a proteggere con grande attenzione.

Il carosello condiviso su Instagram fa sognare: rari momenti di quotidianità da mamma in un breve video dove cammina tra i prati con la bimba in braccio mentre il Jake procede al suo fianco. Il volto della minore resta nascosto, una tutela che non viene mai meno.

Millie Bobby Brown in vacanza sulle Dolomiti

Per la loro fuga italiana, Millie Bobby Brown e Jake Bongiovi hanno puntato su uno degli scenari naturali più spettacolari del Paese. Le Dolomiti, Patrimonio Mondiale UNESCO, sono diventate lo sfondo di giornate trascorse tra prati verdi, animali, montagne e momenti di relax lontani dalla frenesia delle grandi città. Il contenuto condiviso dall’attrice restituisce proprio l’atmosfera di una vacanza semplice e immersa nella natura. Il luogo è stato scelto anche dal Presidente Mattarella per le sue vacanze estive.

La famiglia passeggia accompagnata da alcuni alpaca, mentre nelle altre immagini compaiono anatre tra le margherite, prodotti freschi e scorci alpini. Millie si mostra anche in bikini e con una maglietta dedicata all’Italia, mentre Jake compare in altri momenti della giornata tra paesaggi montani e animali al pascolo. Bongiovi ha pubblicato a sua volta alcuni ricordi della vacanza, tra cui un selfie della coppia a tavola e immagini di una piscina affacciata sulle vette. Un quadro che racconta bene perché le Dolomiti siano diventate una delle mete più amate da chi cerca un soggiorno capace di unire comfort, natura e privacy.

La scelta della montagna appare particolarmente adatta anche alla nuova dimensione familiare della coppia. Lontano da paparazzi e red carpet, il territorio dolomitico permette di alternare passeggiate, esperienze nella natura e pause di benessere, mantenendo un ritmo più lento.

Le vacanze italiane di Millie Bobby Brown

Non solo Dolomiti: la coppia ha scelto l’Italia per la sua vacanza toccando altre mete. Una tra tutte? Il lago di Como, apprezzato anche da Katie Holmes che ci ha trascorso una fuga romantica con il suo nuovo amore. Tra le località frequentate figurano Bellagio, Tremezzina e Cernobbio, tre delle destinazioni più conosciute del Lario. Anche in quel caso la vacanza era stata raccontata attraverso alcune immagini social, con Millie Bobby Brown a bordo di una barca e Jake Bongiovi al timone.

Il rapporto della coppia con l’Italia ha anche un significato sentimentale. Millie Bobby Brown e Jake Bongiovi si sono sposati nel maggio 2024 e hanno scelto proprio la Toscana per celebrare una parte importante del loro matrimonio. Tra colline, borghi e atmosfere romantiche, la regione si è così aggiunta alla personale mappa italiana dei due attori.

GATE, il magazine sfogliabile numero 66 del mese di settembre 2026

8 septembre 2026 à 16:20

Sul nuovo numero di settembre 2026 del magazine sfogliabile GATE, vi portiamo su un vero paradiso terrestre: l’isola di Kanifushi, alle Maldive. Prima ancora che nascesse un resort, quest’isola, nell’atollo di Lhaviyani, a 45 minuti di idrovolante dalla Capitale Malé, era stata scelta come luogo ideale dalle tartarughe marine che, ancora oggi, ogni anno, percorrono migliaia di chilometri per venire a deporvi le uova. Ci siamo stati e vel la raccontiamo.

Vi portiamo anche a bordo dei treni storici che partono da Piemonte e Lombardia, lungo una ciclabile che attraversa un paesaggio da cartolina, quello delle Dolomiti, e in un castello italiano che ha gli affreschi meglio conservati di tutta Europa: Castel Roncolo.

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Tra le Dolomiti c’è il rifugio estivo di Sergio Mattarella: ecco dove si trova il borgo scelto dal Presidente

Par : losiangelica
6 août 2026 à 15:00

Il Presidente Sergio Mattarella dopo un anno di impegni si prepara a un po’ di meritato relax e ha scelto l’Italia per le sue vacanze estive; una pausa per rallentare a contatto con la natura in una delle località più suggestive delle Dolomiti. Il Capo di Stato arriverà l’8 agosto a Siusi insieme alla figlia Laura e ai nipoti per alloggiare nella frazione altoatesina ai piedi dello Sciliar. La zona è nel suo cuore, trascorre qui le sue ferie dal 2023 ed è il secondo anno di seguito nello stesso borgo.

Ticket d’ingresso sulle Dolomiti come a Venezia? La proposta contro l’overtourism

Par : losiangelica
27 juillet 2026 à 11:30

Se avete in programma una gita alle Tre Cime di Lavaredo questa estate, forse è meglio che sappiate a cosa andate incontro. Le foto che stanno facendo il giro di Instagram, Facebook e TikTok mostrano file chilometriche e pullman che si accalcano sui parcheggi oltre a sentieri che sono tutto fuorché il ritratto della pace per un’escursione in alta quota.

Il dibattito sull’overtourism nelle Dolomiti è tornato a scaldarsi, e stavolta la discussione si sta spostando in fretta dalle chat tra escursionisti ai tavoli istituzionali, tanto che spunta l’ipotesi di un ticket a pagamento proprio come a Venezia.

Dolomiti vittime di overtourism

Ad Auronzo, il comune che gestisce l’accesso principale alle Tre Cime, la prenotazione obbligatoria esiste già da un po’. Il sindaco Dario Vecellio Galeno lo rivendica con una certa soddisfazione: racconta che il modello adottato ha attirato l’attenzione persino della Francia, che starebbe studiando come replicarlo.

Secondo il primo cittadino, però, ci sono ancora troppe persone che arrivano senza prenotazione, si accodano sperando che nessuno controlli, o salgono a bordo di pullman che ignorano del tutto il sistema di prenotazioni. Anche a Dobbiaco, poco distante, il sindaco Martin Rienzner descrive una situazione che negli ultimi due o tre anni è letteralmente esplosa. Non parla di chi cammina dalla valle per godersi la montagna con calma, ma di chi arriva in auto solo per il selfie di rito e riparte dopo un’ora.

Dolomiti, scatta l’ipotesi ticket d’ingresso

Non tutti sono d’accordo sulla strada da seguire. Da Belluno, Walter De Cassan, che presiede Federalberghi, è tornato a chiedere un biglietto d’ingresso per l’area UNESCO delle Dolomiti, sul modello già sperimentato a Venezia. Frena invece Cortina, dove il sindaco Lorenzi fa notare che servirà parecchio lavoro tra tecnologie, personale e controlli. Spiega che bisogna agire con calma, trovando una soluzione efficace e ben studiata ma soprattutto non improvvisata.

Un altro punto caldo è quello del lago di Sorapis dove l’amministrazione ha già provveduto a limitare i parcheggi ma i numeri continuano a crescere a causa di un effetto social incontrollabile.

Non tutte le Dolomiti soffrono l’overtourism

C’è anche chi invita a non generalizzare. Marco Staunovo Polacco, presidente della Provincia di Belluno, ricorda che non tutta l’area Unesco delle Dolomiti soffre di questo problema. Ci sono un paio di situazioni davvero fuori scala, dice, ma trattarle come se fossero la norma rischia di dare un’immagine distorta di un territorio che, nella maggior parte dei casi, offre ancora spazio e qualità.

La sua proposta è duplice: da un lato serve una regia comune tra le Province autonome e la Regione Veneto per gestire i valichi più critici, dall’altro bisognerebbe iniziare a raccontare e promuovere le zone meno affollate, quelle che gli influencer di solito si dimenticano di raccontare. Una possibile soluzione è dunque proporre delle alternative alle Tre Cime, al lago di Sorapis e a quello di Braies per puntare ad altre località altrettanto belle ma meno conosciute sui social.

Lago di Braies in estate
iStock
Il lago di Braies è diventato iconico

Sagre ed eventi di agosto in Trentino-Alto Adige, gli appuntamenti da non perdere

22 juillet 2026 à 14:42

Succosi grappoli maturi, formaggi d’alpeggio e profumi di erbe di montagna riempiono le tavole e le piazze d’estate. È il momento delle sagre di paese, delle feste patronali e degli eventi enogastronomici che animano i borghi, tra musica dal vivo, piccoli mercatini e specialità della tradizione. Le serate si allungano, le luci si accendono sui centri storici e sulle frazioni di montagna, mentre le ricette tipiche diventano protagoniste di cene all’aperto e convivialità.

In Trentino-Alto Adige agosto è un invito a scoprire sapori e panorami, dalle vallate dolomitiche alle zone vinicole più rinomate. Tra gli appuntamenti da segnare in agenda spiccano la Festa del vino di Caldaro, che celebra il legame profondo tra vigneti e lago, e i Giochi medievali a Sluderno, dove storia e gusto si incontrano tra rievocazioni e stand gastronomici. A fare da cornice, eventi come Festa ta mont, la tradizione ladina in Val San Nicolò e l’evocativa Alba sotto le Stelle a Canazei, per un mese di montagna vissuta tra degustazioni e atmosfere uniche.

Gli eventi di agosto 2026 in Trentino-Alto Adige da gustare

  • Alba sotto le Stelle – Canazei (TN), dal 30 luglio al 24 agosto 2026.
    Alba sotto le Stelle chiude al traffico la via principale di Alba di Canazei, trasformandola in un vivace spazio pedonale con musica, artisti di strada, spettacoli e intrattenimento serale.
  • Festa ta mont, la tradizione ladina in Val San Nicolò – Sèn Jan di Fassa (TN), dal 1 al 2 agosto 2026.
    In Val San Nicolò la festa "ta mont" celebra la tradizione ladina con costumi, musica, specialità culinarie, storie e leggende in un’atmosfera suggestiva.
  • Festa dei Mulini, dal grano alla farina – Terento (BZ), il 2 agosto 2026.
    La Festa dei Mulini a Terento permette di assistere alla macinatura del grano come un tempo, nei mulini storici azionati dall’acqua, con dimostrazioni per grandi e piccoli.
  • Festa dei Canederli – Castelrotto (BZ), il 3 agosto 2026.
    La Festa dei Canederli a Castelrotto propone piatti tipici altoatesini a base di canederli in numerose varianti salate e dolci, serviti nella piazza del paese.
  • Le Notti di Re Laurino – Nova Levante (BZ), il 5 agosto 2026.
    Le Notti di Re Laurino a Nova Levante offrono gastronomia locale, shopping serale con negozi aperti, musica tradizionale e attività per bambini come castello gonfiabile e laboratori.
  • Festa del vino di Caldaro – Caldaro sulla Strada del Vino (BZ), dal 12 al 15 agosto 2026.
    Tradizionale Festa del vino di Caldaro nel piazzale delle cantine, con degustazioni e musica dal vivo che invita a ballare.
  • Baldo Bio e Benessere – Brentonico (TN), dal 14 al 16 agosto 2026.
    Evento dedicato al benessere e ai prodotti biologici a km zero dell’Altopiano di Brentonico, con mostra mercato, laboratori, workshop, sport e trattamenti olistici.
  • Festa della polenta – Castelrotto (BZ), dal 14 al 16 agosto 2026.
    Festa tradizionale dedicata alla polenta nel centro del paese, con specialità tipiche e atmosfera conviviale.
  • Torna ogni due anni Altstadtfest a Bressanone – Bressanone (BZ), dal 21 al 23 agosto 2026.
    Altstadtfest a Bressanone propone un ricco programma di musica, folklore, teatro e gastronomia per intrattenere i visitatori.
  • Festa del Cioccolato a Monguelfo – Monguelfo-Tesido (BZ), dal 21 al 22 agosto 2026.
    A Monguelfo ritorna la festa del cioccolato, un appuntamento goloso per appassionati e curiosi di ogni età.
  • Giochi medievali a Sluderno – Sluderno (BZ), dal 21 al 23 agosto 2026.
    Giochi Medievali dell'Alto Adige a Sluderno, con spettacolari combattimenti e duelli nella suggestiva cornice di castelli e abbazia.
  • Ritorna il Palio della Sloiza a Transacqua – Primiero San Martino di Castrozza (TN), il 22 agosto 2026.
    Il Palio della Sloiza rievoca antiche attività agricole con prove di forza e abilità tra i paesi di Primiero, preceduto da una serata dedicata ai mestieri di un tempo e a degustazioni tipiche.
  • Palio Raglio – Cembra Lisignago (TN), dal 31 agosto al 2 settembre 2026.
    Il Palio Raglio è una versione tragicomica del Palio di Siena, con corsa a dorso d’asino e sfilata dei contradaioli nel borgo cembrano.

Dove andare a Capodanno 2027 per iniziare l’anno in modo speciale

18 juillet 2026 à 17:00

Organizzare il Capodanno durante l’estate è una delle strategie migliori per partire senza spendere una fortuna: le mete più richieste registrano infatti il tutto esaurito con mesi di anticipo e prenotare per tempo permette di trovare tariffe più competitive per voli e alloggi, e di assicurarsi le strutture migliori e una maggiore possibilità di scelta.

Abbiamo selezionato alcune località meno inflazionate, in Italia, in Europa e nel resto del mondo, perfette per salutare il 2026 e dare il benvenuto al 2027. Dalle atmosfere innevate delle Dolomiti ai borghi della Toscana, passando per un’isola croata fuori dai circuiti del turismo di massa fino ad arrivare ai safari africani e ai paesaggi desertici dell’Oman, ecco alcune idee per chi vivere un Capodanno originale.

Sappada, Dolomiti: il fascino delle tradizioni alpine

Se immaginate un Capodanno tra i fiocchi di neve, una delle destinazioni più suggestive delle Dolomiti è Sappada, piccolo centro montano che durante le festività si arricchisce di eventi e tradizioni.

Il momento più atteso della serata del 31 dicembre è la tradizionale fiaccolata dei maestri di sci, che di solito prende il via intorno alle 18. A seguire, lo spettacolo pirotecnico illumina la zona della Pista Nera, uno scenario spettacolare tra le montagne innevate.

Gli appassionati di sport invernali possono dedicarsi allo sci e allo snowboard sulle piste, mentre chi preferisce un ritmo più rilassato può scegliere escursioni con le ciaspole, pattinaggio sul ghiaccio oppure trascorrere qualche ora a Nevelandia, il parco dedicato alle famiglie e ai bambini.

La serata può proseguire con un cenone in baita o in uno dei rifugi in quota, raggiungibili anche con motoslitte o gatti delle nevi, oppure nei ristoranti e negli hotel del centro, dove vengono organizzate cene accompagnate da musica e intrattenimento fino a tarda notte.

Urbino, Marche: arte, storia e atmosfera romantica

Veduta del centro di Urbino, Marche
iStock
Tutto il fascino del centro storico di Urbino

Tra le mete meno considerate per la notte di San Silvestro c’è anche Urbino, città natale di Raffaello che sorprende per il patrimonio storico e culturale e che durante le festività assume un fascino speciale. Il centro storico, riconosciuto Patrimonio dell’Umanità UNESCO, invita a passeggiare tra vicoli acciottolati, scorci panoramici e palazzi rinascimentali ancora più suggestivi grazie alle decorazioni natalizie.

Le famiglie possono contare su un ambiente tranquillo e accogliente, con iniziative dedicate ai bambini, tra laboratori creativi e spettacoli organizzati nelle piazze durante il periodo natalizio.

Le coppie trovano invece il contesto ideale per trascorrere una serata romantica, con una passeggiata tra le vie del centro e poi il Cenone di San Silvestro a lume di candela.

Anche i gruppi di amici hanno diverse occasioni per alternare cultura e divertimento. Dopo aver visitato il centro storico durante il giorno, la serata può continuare nei locali oppure partecipando agli eventi musicali e culturali organizzati in piazza.

Maremma Toscana: borghi, natura e sapori del territorio

La Maremma è ideale per accogliere il nuovo anno lontano dal caos delle grandi città, al cospetto di paesaggi dove la natura, la storia e le tradizioni convivono in piena armonia.

Hotel, agriturismi, dimore storiche e strutture ricettive propongono soggiorni dedicati al relax, spesso accompagnati da percorsi benessere e da esperienze gastronomiche che valorizzano i prodotti tipici della cucina maremmana.

La sera del 31 dicembre i borghi organizzano feste in piazza con musica dal vivo e spettacoli pirotecnici; è inoltre possibile passeggiare tra i mercatini di Natale oppure assistere ai concerti di fine anno ospitati nelle località più caratteristiche della zona.

Sentieri escursionistici, percorsi in bicicletta o a cavallo permettono di esplorare le Vie Cave etrusche, le oasi WWF, i parchi naturali, antiche fortezze, eremi e borghi marinari, dove il mare d’inverno regala panorami dal fascino particolare.

Isola di Vis, Croazia: Capodanno lontano dal turismo di massa

Komiza sull'Isola di Vis, Croazia
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L’incantevole villaggio di pescatori di Komiza sull’Isola di Vis

Nel cuore dell’Adriatico, Vis, ancora poco interessata dal turismo di massa, durante il periodo di Capodanno vanta un’atmosfera intima e rilassata, la scelta migliore per iniziare il nuovo anno lontano dalla folla.

Le calette silenziose, i piccoli villaggi di pescatori come Komiža e le grotte che punteggiano la costa creano scenari di rara suggestione in cui lunghe passeggiate affacciate sul mare.

L’esperienza passa anche per la buona tavola: presso le taverne dell’isola è possibile assaporare specialità tradizionali come la Viška pogača, la caratteristica focaccia farcita con acciughe, pomodori e cipolle, oppure il goulash di polpo, piatto tipico della cucina dell’isola.

Aarhus, Danimarca: creatività, cultura e qualità della vita

Giovane, dinamica e ricca di iniziative culturali, Aarhus riesce a trasmettere una sensazione di benessere senza rinunciare alla vivacità urbana. Non a caso è stata nominata “The Happiest City of 2026“, un riconoscimento che ben descrive il clima che si respira tra le sue strade.

Trascorrervi il Capodanno significa vivere una festa più autentica: caffè, quartieri illuminati, musei e spazi culturali diventano il punto di incontro per residenti e turisti.

Tra le esperienze da non perdere una visita a Den Gamle By, il museo a cielo aperto che racconta l’evoluzione storica della città grazie a quartieri e edifici ricostruiti, accanto ai numerosi esempi di architettura e design contemporaneo che caratterizzano Aarhus.

Sofia, Bulgaria: concerti, tradizioni e vita notturna

Sofia è una valida alternativa per godersi il Capodanno in una capitale europea ancora poco battuta dal turismo internazionale: ai piedi del Monte Vitosha, durante le festività si anima con concerti, mercatini natalizi e spettacoli pirotecnici.

Il cuore dei festeggiamenti è Piazza Knyaz Alexander I, dove viene organizzato il grande concerto di fine anno con artisti bulgari e musica dal vivo. Allo scoccare della mezzanotte il cielo si illumina con i fuochi d’artificio mentre tutti brindano con vino e rakia, il tradizionale distillato bulgaro.

Prima della festa vale la pena concedersi una cena in uno dei ristoranti tradizionali del centro per assaggiare specialità come la banitsa, la shopska salata e le carni alla griglia accompagnate da salse speziate. Per un’atmosfera più romantica, potete scegliere un locale con vista sul Monte Vitosha, che durante l’inverno è spesso ammantato di neve.

La serata può poi proseguire nei bar e nei club del quartiere Studentski Grad, mentre per un Capodanno più tranquillo potete trascorrere la notte in montagna, in un rifugio affacciato sulle luci della città.

Nepal: un viaggio tra spiritualità e Himalaya

Trekking sulle montagne dell'Himalaya
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Trekking sulle montagne dell’Himalaya

Sognante un Capodanno davvero differente? Pensate al Nepal per un itinerario capace di unire spiritualità, cultura e grandi paesaggi naturali.

Kathmandu custodisce alcuni dei luoghi simbolo del Paese, come il Boudhanath Stupa, tra i più importanti siti sacri buddhisti, e il Tempio di Pashupati, spesso considerato la piccola Varanasi del Nepal.

L’itinerario può proseguire a Patan, celebre per la lavorazione delle campane tibetane, mentre il Parco Nazionale di Chitwan offre la possibilità di partecipare a un safari alla scoperta della fauna autoctona e di visitare un tradizionale villaggio Tharu.

Pokhara, affacciata sul Lago Phewa e abbracciata dalle vette himalayane, è invece una delle località più suggestive del Paese, mentre il villaggio di Bandipur è ideale per concedersi una pausa rilassante.

Tanzania: safari e spiagge tropicali per iniziare l’anno

Tra le destinazioni di lungo raggio più interessanti per il periodo di Capodanno non manca la Tanzania. In questo periodo dell’anno, molte aree del Paese coincidono con la stagione secca, condizione favorevole per esplorare i grandi parchi nazionali.

Il Serengeti e il cratere di Ngorongoro offrono l’occasione di osservare da vicino leoni, elefanti, giraffe e rinoceronti, nel loro ambiente naturale.

Il viaggio può essere arricchito dalla scoperta della cultura swahili con la visita ai villaggi tradizionali, ai mercati locali e ai piatti tipici, spesso accompagnati da eventi e celebrazioni per l’arrivo del nuovo anno.

Per alternare l’avventura al relax potete infine raggiungere Zanzibar o l’isola di Pemba, dove spiagge di sabbia chiara e mare cristallino disegnano la cornice perfetta per iniziare il nuovo anno sotto il sole.

Oman: dal deserto alle coste dell’Oceano Indiano

L’Oman è una delle destinazioni più indicate per godersi il Capodanno al caldo senza affrontare temperature eccessive. Durante l’inverno, infatti, lungo la costa il clima è piacevole, con valori compresi tra i 20 e i 30 °C.

I festeggiamenti comprendono cene di gala organizzate nei resort internazionali, spettacoli di fuochi d’artificio e suggestive serate nei campi tendati del deserto di Wahiba Sands, dove il nuovo anno viene accolto attorno ai falò sotto un cielo ricco di stelle.

Le temperature rendono infatti semplici gli spostamenti sia lungo la costa sia nelle aree interne, per visitare città storiche, paesaggi naturali e persino il deserto senza il caldo intenso che caratterizza altri periodi dell’anno.

Tre Cime di Lavaredo, è caos turisti: la situazione (e i consigli alternativi)

14 juillet 2026 à 10:00

Centinaia di turisti in questi giorni fanno la fila in attesa dell’autobus che li porterà fino al Rifugio Auronzo, porta d’accesso alle mitiche Tre Cime di Lavaredo. Da Paradiso a Inferno è un attimo. Ma vale davvero la pena perdere così tanto tempo, magari sotto il solleone, per un semplice selfie sotto le vette più famose d’Italia?

Nonostante di recente siano cambiate le regole d’accesso alle celebri cime dolomitiche, visto che la strada per accedervi è diventata accessibile solo su prenotazione, sembra che la misura non sia servita a molto e i Sindaci dei Comuni coinvolti sono pronti a prendere provvedimenti seri.

Come se non bastasse il traffico (in tutti i sensi) per salire sulle Tre Cime, c’è chi pensa bene di far sopportare tutto questo stress ciò anche ai bambini. Vediamo nei dettagli la situazione cerchiamo di trovare una soluzione.

Il lago di Sorapiss è la nuova vittima dell’overtourism: le acque color indaco sono prese d’assalto

7 juillet 2026 à 15:30

Il lago di Sorapiss, uno degli angoli più spettacolari delle Dolomiti, è diventato il simbolo di una nuova emergenza legata al turismo di massa. Le sue acque color turchese, quasi irreali per effetto dei sedimenti minerali, attirano ogni anno migliaia di visitatori desiderosi di scattare la foto perfetta da condividere sui social. Un fenomeno che ha trasformato un luogo selvaggio e raggiungibile solo a piedi in una delle mete più ambite degli itinerari veloci tra le montagne venete.

Lago di Sorapis preso d’assalto: tra selfie, rifiuti e turismo veloce

Il rifugio Vandelli, situato a pochi minuti dal lago di Sorapiss nel territorio di Cortina d’Ampezzo in provincia di Belluno, è diventato un osservatorio privilegiato di questa trasformazione. Un tempo il chiosco esterno apriva a metà mattina, mentre oggi le prime ondate di visitatori arrivano già alle 7:30, soprattutto fotografi intenzionati a immortalare il lago con la luce migliore.

Durante l’estate 2026 il lago del Sorapiss sta vivendo un vero e proprio boom di presenze. La nuova tendenza è quella di concentrare in poche ore più tappe possibili: al mattino le Tre Cime di Lavaredo, nel pomeriggio il lago di Sorapiss e poi ancora Cinque Torri, Lagazuoi o lago di Braies. Un turismo in cui spesso l’esperienza della montagna passa in secondo piano rispetto alla necessità di collezionare immagini iconiche per Instagram e TikTok.

Il risultato è un aumento della pressione su un ambiente fragile. Ad agosto 2025 gli accessi giornalieri hanno raggiunto circa 3 mila persone, numeri difficili da sostenere per un’area naturale di alta quota. Anche il giugno 2026 ha confermato la crescita del fenomeno, con un aumento dell’affluenza del 20% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, secondo quanto raccontato da Emilio Pais Bianco, gestore del rifugio Vandelli insieme alla famiglia.

La maggior parte dei visitatori arriva dall’estero, con una presenza crescente di turisti stranieri che inseriscono il Sorapis in programmi molto intensi. Il problema, però, non riguarda soltanto il numero delle persone, ma anche il comportamento di alcuni visitatori poco rispettosi dell’ambiente montano. Il gestore del rifugio ha denunciato la presenza quotidiana di cartacce, bottiglie di plastica e vetro abbandonate a terra, oltre a situazioni di degrado legate ai rifiuti organici lasciati lungo i sentieri.

Negli ultimi anni la situazione è migliorata grazie alla presenza delle guardie delle Regole d’Ampezzo, dei carabinieri forestali e degli operatori impegnati nella tutela del territorio. È inoltre previsto un rafforzamento dei controlli attraverso il coinvolgimento della Polizia provinciale durante la stagione estiva.

Problema overtourism al lago di Sorapiss
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Il Lago di Sorapis immerso tra le Dolomiti

Numero chiuso e tornelli: l’appello per salvare il lago turchese

Per chi vive e lavora ogni giorno vicino al lago di Sorapiss, però, i controlli potrebbero non essere sufficienti. Emilio Pais Bianco ha lanciato un appello chiaro: con numeri che arrivano a 3 mila accessi quotidiani diventa impossibile proteggere un ecosistema così delicato.

La proposta è quella di introdurre un sistema di regolamentazione degli ingressi, attraverso un numero chiuso o strumenti simili ai tornelli già utilizzati in altre località molto frequentate. L’obiettivo sarebbe ridurre l’impatto del turismo e garantire che il lago mantenga nel tempo le sue caratteristiche naturali.

Il rischio, infatti, è che l’overtourism porti a conseguenze irreversibili e costringa in futuro a limitare drasticamente l’accesso all’area.

Dalle Dolomiti al Lago di Bracciano, i luoghi di film e serie Tv italiani da raggiungere quest’anno

5 juillet 2026 à 17:00

Il set-jetting, o cineturismo, è una delle tendenze di viaggio più forti degli ultimi anni. Dopo aver conquistato tutti con fenomeni come The White Lotus, Emily in Paris e Bridgerton, oggi sono sempre di più i viaggiatori che scelgono la prossima destinazione ispirandosi ai luoghi visti sul grande e piccolo schermo. Attenzione però: non si tratta solo di visitare una location, ma di vivere in prima persona le atmosfere di un film o di una serie Tv che ci ha appassionato, passeggiando negli stessi borghi e ammirando quei panorami suggestivi che hanno catturato il nostro immaginario.

L’Italia, all’interno di questo trend, è una delle regine: dalle Dolomiti alla Toscana, passando per il Lago di Garda e città eleganti baciate dal sole, fino a piccoli borghi affacciati su un lago poco conosciuto, sono tanti gli scenari che quest’anno spopoleranno tra gli amanti del jet-setting grazie alle nuove produzioni cinematografiche ambientate nel Belpaese e di cui abbiamo parlato nei nostri articoli.

Le Dolomiti di “Una nuova vita” e di “Rosso Volante”

Tra le destinazioni che si candidano a diventare protagoniste del set-jetting di montagna nel 2026 ci sono le Dolomiti di Una nuova vita, la fiction con Anna Valle e Daniele Pecci. Girata tra Primiero San Martino di Castrozza e Predazzo, la serie valorizza alcuni degli scenari più spettacolari del Trentino, trasformandoli in un invito al viaggio.

Anna Valle e il laghetto Welsperg
Ufficio Stampa/iStock
Anna Valle e il laghetto Welsperg, location di “Una nuova vita”

Protagonista assoluta è San Martino di Castrozza, ai piedi delle Pale di San Martino, Patrimonio UNESCO, una località amata tutto l’anno tra escursioni estive, piste da sci e panorami mozzafiato.

San Martino di Castrozza, location di "Una nuova vita"
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San Martino di Castrozza, location principale di “Una nuova vita”

Sullo schermo compaiono anche il suggestivo Laghetto Welsperg, immerso nella Val Canali, e Fiera di Primiero, borgo dal fascino alpino con eleganti edifici storici.

Completano questo suggestivo itinerario Tonadico e Sagron Mis, due piccoli borghi immersi nella natura che, grazie alla fiction, potrebbero diventare le nuove mete da segnare in agenda.

Le Dolomiti sono le regine del cineturismo italiano, complice anche l’eco delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. Oltre alla fiction con Anna Valle, sono state protagoniste anche delle ambientazioni di Rosso Volante, il film con Giorgio Pasotti dedicato al campione di bob Eugenio Monti, è stato girato tra alcuni degli scenari più iconici delle Dolomiti Bellunesi.

Le location di "Rosso Volante": in foto Cortina d'Ampezzo
Ufficio Stampa RAI/iStock
Le location di “Rosso Volante”: in foto Cortina d’Ampezzo

Cuore delle riprese è stata Cortina d’Ampezzo, con le sue montagne Patrimonio UNESCO e luoghi simbolo come lo storico Hotel de la Poste, che nel film riporta in vita l’atmosfera degli Anni Sessanta. Accanto alla “Regina delle Dolomiti” compare anche San Vito di Cadore, immerso in una verde conca ai piedi delle cime bellunesi.

Il Lago di Bracciano di “A testa alta – Il coraggio di una donna”

Tra le location che hanno già conquistato i lettori (e viaggiatori) diventando protagonista del set-jetting italiano, c’è il Lago di Bracciano, scenario principale di A testa alta – Il coraggio di una donna, la serie Tv Rai con Sabrina Ferilli.

Le location di "A testa alta" con Sabrina Ferilli
Ufficio Stampa Mediaset/iStock
Le splendide location di “A testa alta” con Sabrina Ferilli

Le riprese si sono svolte in particolare ad Anguillara Sabazia, uno dei borghi più affascinanti del Lazio, affacciato sulle acque del bacino lacustre. Vicoli medievali, piazzette panoramiche e un suggestivo lungolago fanno da cornice a una destinazione che unisce tranquillità, storia e paesaggi romantici, perfetta per un weekend fuori porta.

La Bari di “Guerrieri – La regola dell’equilibrio”

Tra le destinazioni che potrebbero beneficiare dell’effetto set nel 2026 c’è Bari, protagonista di Guerrieri – La regola dell’equilibrio, la serie Tv con Alessandro Gassmann ispirata ai romanzi di Gianrico Carofiglio.

Bari è la location principale di "Guerrieri"
Ufficio Stampa RAI/iStock
Bari è la location principale di “Guerrieri”

La fiction racconta una città elegante e autentica, tra il centro storico, il lungomare e i suoi luoghi simbolo, diventando un vero e proprio itinerario da seguire: le riprese attraversano il Tribunale di Bari, Palazzo Ietri, il quartiere Murat, Bari Vecchia con la celebre Via delle Orecchiette e il lungomare, mostrando una città ricca di fascino.

La serie si spinge anche oltre il capoluogo, accendendo i riflettori su alcuni dei borghi più belli della regione, come Giovinazzo, Trani e Monopoli, oltre ai centri dell’entroterra di Modugno e Grumo Appula.

La campagna laziale di “Benvenuti in campagna”

Tra i luoghi che potrebbero alimentare il desiderio di una fuga slow nel 2026 c’è la campagna laziale raccontata da Benvenuti in campagna, commedia con Maurizio Lastrico. Il film è stato girato tra antichi casali, laghi e borghi a pochi chilometri da Roma, trasformando la campagna in una vera protagonista della storia.

Una delle location del film "Benvenuti in campagna" è il Lago di Martignano
Vision Distribution/iStock
Le location di “Benvenuti in campagna” – In foto il Lago di Martignano (Lazio)

Il cuore delle riprese è Campagnano di Roma, circondato da boschi e sentieri e affacciato sul suggestivo Lago di Martignano, una delle oasi naturali più tranquille del Lazio. Nei dintorni spicca anche il Parco Regionale di Veio, con le sue cascate, i torrenti e i resti dell’antica città etrusca, meta ideale per chi cerca natura e relax.

Il viaggio prosegue a Monterosi, borgo attraversato dalla Via Francigena e che completa un itinerario perfetto per chi sogna di rallentare i ritmi e scoprire il volto più autentico della campagna romana.

Una delle location di "Benvenuti in campagna": il Lago di Martignano
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Un tranquillo tramonto sul Lago di Martignano

La Toscana romantica di “Non è un paese per single”

La Toscana continua a essere una delle mete più amate dal jet setting cinematografico, anche nel 2026. Sono tante le produzioni che hanno utilizzato i più bei luoghi della regione come location e uno degli ultimi ne celebra il volto più romantico: “Non è un paese per single“, tratto dal bestseller di Felicia Kingsley, esalta le colline della provincia di Siena e trasforma borghi medievali e vigneti in una cartolina che invita a partire.

Sant'Angelo in Colle è location di "Non è un paese per single"
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Location di “Non è un paese per single” – In foto: Sant’Angelo in Colle

Le riprese si sono concentrate tra Montalcino e la sua frazione Sant’Angelo in Colle, che sullo schermo diventa l’immaginario “Belvedere in Chianti”. Vicoli in pietra, piazzette, scorci sulla Val d’Orcia e panorami punteggiati di vigneti fanno da sfondo a una toccante storia d’amore.

I borghi medievali e la campagna toscana sono co-protagonisti del film "Non è un paese oer single"
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La fortezza di Montalcino domina il paesaggio e offre una vista unica sulla Val d’Orcia

Il Lago di Garda, set a cielo aperto che non passa mai di moda

Ci sono luoghi che continuano a ispirare registi e viaggiatori anno dopo anno e il Lago di Garda è proprio uno di questi. Tra borghi affacciati sull’acqua, strade panoramiche a strapiombo e castelli medievali, il lago più grande d’Italia resta una delle mete simbolo del cineturismo e del set-jetting italiano: da Tremosine sul Garda, con la spettacolare Strada della Forra resa celebre da 007 – Quantum of Solace, a Sirmione, protagonista di film romantici come Letters to Juliet e Love in the Villa, passando per Gardone Riviera con il Vittoriale degli Italiani, Riva del Garda e Malcesine, ogni angolo è una scenografia cinematografica a cielo aperto.

Strada della Forra, la più bella del mondo
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La spettacolare Strada della Forra di Tremosine

Curona de Gherdëina, il trekking “deluxe” che reinventa le Dolomiti tra comfort e alta quota

18 mai 2026 à 16:00

Se avete sempre sognato attraversare le Dolomiti senza rinunciare all’anima selvaggia della montagna, ecco una buona notizia: un trekking che affianca quest’anima wild a un’idea di viaggio più fluida ma confortevole. È la Curona de Gherdëina, il trekking di cinque giorni che abbraccia la Val Gardena come una corona naturale fatta di cime leggendarie, altipiani e sentieri sospesi tra Unesco e immaginario alpino.

Il percorso si sviluppa per circa 60 chilometri e segue un anello che mette in scena alcuni dei paesaggi più riconoscibili delle Dolomiti: Odle, Puez, Sella, Sassolungo e Alpe di Siusi. La vera particolarità è la formula “deluxe”: al termine di ogni giornata, invece del classico rifugio in quota, si rientra nei paesi della valle (Ortisei, Santa Cristina, Selva di Val Gardena) dove hotel, pensioni e servizi wellness permettono di recuperare energie senza perdere il contatto con il territorio. La logistica gioca un ruolo chiave, con impianti di risalita, collegamenti efficienti e la Val Gardena Mobil Card che rendono le tappe più flessibili, mentre la Val Gardena Card amplia le possibilità di movimento. È, insomma, un’escursione pensata per camminatori esperti, ma modulabile, dove il dislivello si alleggerisce grazie a una rete di mobilità integrata.

Un viaggio a tappe tra le Dolomiti

La Curona de Gherdëina si apre con una progressione più narrativa che geografica, dove le tappe non sono solo segmenti di percorso, ma capitoli di un unico paesaggio in trasformazione. Si parte dalle Odle e dal Seceda, dove la linea delle creste sembra disegnata a mano e i panorami si aprono su terrazze naturali tra le più fotografate delle Dolomiti. Qui il paesaggio alterna dolcezza e verticalità, con scorci che cambiano a ogni curva del sentiero.

Odle, Val Gardena
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Panorama su Odle, Val Gardena

Il secondo giorno entra in scena il Puez, un altopiano quasi lunare che sposta il registro verso un ambiente più essenziale e minerale. È una montagna che si svuota di colore per diventare forma pura, tra rocce chiare, silenzi lunghi e orizzonti che sembrano infiniti.

Fabrizia Postiglione
L’emozione del trekking sul massiccio del Sella

La terza tappa è la più sorprendente, il massiccio del Sella. Un attraversamento che ha il sapore dell’alta montagna classica, tra il lago Pisciadù e il Sentiero delle Leggende, fino alla discesa nella Val Lasties. Qui la dimensione del trekking diventa più fisica, più verticale, quasi rituale.

Lago del Pisciadù - Dolomiti
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Lago del Pisciadù, Dolomiti

Attorno al Sassolungo si sviluppa il quarto giorno, forse il più scenografico. Il paesaggio cambia continuamente prospettiva: la Città dei Sassi, i panorami sulla Marmolada e sul Catinaccio, i sentieri che sembrano disegnare un anfiteatro naturale sospeso tra luce e roccia.

Il gran finale arriva all’Alpe di Siusi, il più grande altopiano d’Europa, dove la montagna si distende e si addolcisce. Malghe, prati aperti e linee morbide chiudono il percorso con un ritmo completamente diverso, quasi contemplativo.

Alba all'Alpe di Siusi con Sassolungo sullo sfondo
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L’Alpe di Siusi con il Sassolungo sullo sfondo

Un nuovo modo di vivere la montagna

La Curona de Gherdëina rappresenta una lettura contemporanea del trekking alpino: meno rigidità, più modularità, meno isolamento, più connessione con i servizi della valle. Non si tratta di semplificare la montagna, ma di renderla più accessibile senza tradirne la natura. In questo equilibrio tra esperienza fisica e comfort, tra sentieri e ospitalità, si disegna una nuova idea di viaggio nelle Dolomiti che parla non solo di conquista della vetta, ma di immersione lenta in un paesaggio che cambia volto a ogni passo.

Overtourism in Val Gardena: arriva la prenotazione obbligatoria per il Seceda

16 mai 2026 à 11:00

Le Dolomiti tornano al centro del dibattito sull’overtourism e la Val Gardena si ritrova ancora una volta a fare i conti con il difficile equilibrio tra tutela del paesaggio alpino e crescita costante dei flussi turistici. Al centro della discussione c’è il Seceda, uno dei punti panoramici più celebri dell’Alto Adige, diventato negli ultimi anni una meta chiave dei social network e dell’immaginario turistico contemporaneo.

Le immagini delle creste erbose affacciate sulle Odle hanno contribuito a trasformare la zona in una delle destinazioni più ricercate delle Dolomiti. In questo modo, però, sono aumentati anche i problemi legati alla gestione del turismo di massa: code agli impianti, sentieri congestionati, traffico intenso nei paesi della valle e un impatto sempre più evidente sugli ecosistemi montani.

Prenotazione obbligatoria per il Seceda

Per provare a contenere la situazione, dal 22 maggio 2026 entrerà in vigore un nuovo sistema di accesso agli impianti del Seceda basato su prenotazione obbligatoria online e fasce orarie prestabilite. Il modello scelto ricorda quello già adottato in altri settori del turismo ad alta intensità, come il trasporto ferroviario o alcuni siti culturali molto frequentati, e l’obiettivo è distribuire meglio gli ingressi nell’arco della giornata ed evitare i picchi che, soprattutto durante l’estate, hanno messo sotto pressione l’intera area.

Accanto alla prenotazione arriva però anche un aumento consistente dei prezzi. Il costo del biglietto andata e ritorno passa infatti da 52 a 74 euro, una scelta che ha alimentato il dibattito pubblico. Se da una parte le amministrazioni e i gestori parlano di una misura necessaria per regolamentare i flussi e migliorare la gestione del territorio, dall’altra emergono critiche legate al rischio di trasformare l’accesso alla montagna in un’esperienza sempre più selettiva dal punto di vista economico.

Il piano nasce da un confronto che ha coinvolto diversi soggetti del territorio: i Comuni di Ortisei e Santa Cristina, la società degli impianti Seceda, l’associazione provinciale delle organizzazioni turistiche, Idm Alto Adige e il Centro Mobilità Val Gardena.

L’estate delle code infinite

La decisione di introdurre prenotazioni obbligatorie arriva dopo una stagione estiva particolarmente difficile per la Val Gardena: negli ultimi mesi, è stata travolta da un afflusso di turisti giornalieri considerato senza precedenti, con conseguenze evidenti sia sulla viabilità sia sulla vivibilità delle località alpine.

Le immagini delle lunghe file agli impianti di risalita e del traffico paralizzato a Ortisei hanno fatto il giro dei social network e dei media nazionali, e trasformato il Seceda in uno dei casi simbolo dell’overtourism in montagna.

Il momento più controverso della scorsa estate è stato però quello legato all’installazione di un tornello a pagamento lungo un sentiero panoramico vicino al Seceda: alcuni proprietari dei pascoli della zona avevano deciso di introdurre un accesso controllato nel tentativo di limitare il passaggio continuo dei visitatori e denunciare i danni provocati dall’eccessiva frequentazione dell’area.

Secondo quanto emerso nel dibattito in loco, alla base della protesta c’erano problemi sempre più frequenti: prati danneggiati, rifiuti lasciati lungo i percorsi e comportamenti giudicati poco rispettosi dell’ambiente alpino. Il tornello è però rimasto attivo per poco tempo: la Provincia ne ha disposto la rimozione, chiarendo che il tracciato ricadeva in un’area pubblica appartenente all’Ente Parco.

Nonostante ciò, l’episodio ha avuto un forte impatto simbolico: da una parte, residenti e operatori turistici hanno interpretato il gesto come un segnale di esasperazione davanti a una situazione diventata difficile da gestire, dall’altra, associazioni ambientaliste e sostenitori dell’accesso libero alla montagna hanno denunciato il rischio di una progressiva privatizzazione dei sentieri alpini.

Il ruolo dei social e il Seceda meta “virale”

Sentiero escursionistico che porta alle vette del Seceda, Alto Adige
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Sentiero escursionistico mozzafiato che porta alle vette del Seceda

Uno degli elementi che più hanno contribuito all’esplosione turistica del Seceda è la sua elvata visibilità sui social network: negli ultimi anni, le immagini del panorama sono state condivise a più riprese su Instagram, TikTok e altre piattaforme, così da trasformare l’escursione in una sorta di esperienza da replicare.

Influencer, creator digitali e personalità internazionali hanno amplificato il fenomeno, alimentando una domanda turistica sempre più concentrata su alcuni luoghi specifici facilmente riconoscibili online: aree un tempo frequentate soprattutto da escursionisti abituali si sono ritrovate d’improvviso esposte a flussi molto più intensi e spesso concentrati in poche ore della giornata.

Le istituzioni locali hanno provato a intervenire con varie misure di contenimento, tra cui controlli più frequenti e la presenza di ranger nelle zone maggiormente affollate. Tuttavia, il nodo centrale resta la capacità della montagna di sostenere un turismo sempre più numeroso senza compromettere gli equilibri ambientali e sociali del territorio.

Tre Cime di Lavaredo pronte alla stagione estiva, ma la strada è su prenotazione

Par : losiangelica
14 mai 2026 à 11:00

Le Tre Cime di Lavaredo si risvegliano e si preparano alla stagione estiva; dal 23 maggio potete tornare lassù ma questa volta con qualche regola in più da rispettare. Dopo il rimedio dello scorso anno con ingressi a numero chiuso e prenotazione obbligatoria anche per l’estate 2026 ci si prepara allo stesso modo con tariffe confermate.

Dal Duomo alle Dolomiti senza cambi: il nuovo Frecciarossa accorcia le distanze (e sogna Monaco)

5 mai 2026 à 11:47

C’è un nuovo modo di pensare il viaggio: meno stress, più fluidità, zero cambi, perfetto per i tempi di incertezza con i voli. Questa volta non è solo un concept, ma un progetto concreto firmato Trenitalia. Dal 20 giugno 2026 debutta il collegamento diretto tra Stazione di Milano Centrale e Fortezza, una piccola ma strategica località dell’Alto Adige. Tempo di percorrenza? Circa tre ore e mezza, senza cambi. Dunque, si parte dal Duomo e in poche ore si respira già aria di montagna, tra panorami alpini e vibes da vacanza slow.

Ma questo treno non è solo una nuova tratta. È un primo step verso qualcosa di molto più grande: il futuro collegamento diretto tra Milano e Monaco di Baviera, con l’obiettivo di spingersi ancora oltre, fino a Berlino entro il 2028. Una visione europea del viaggio, dove il treno torna protagonista, sostenibile e sempre più competitivo anche sulle lunghe distanze.

La strategia italiana anti-overtourism conquista il mondo, Forbes elogia il Belpaese

Par : losiangelica
31 mars 2026 à 12:00

Il problema dell’overtourism collegato anche ai fenomeni social sta interessando tutto il mondo, ma c’è chi, come il Belpaese, ha trovato il modo di distinguersi. Forbes ha acceso i riflettori sull’Italia, dedicando ampio spazio alle nuove misure anti-overtourism che il Paese sta adottando nel 2026.

La rivista americana ha raccontato come, da Capri alle Dolomiti, passando per Firenze e Venezia, l’Italia stia stringendo le maglie attorno a un turismo di massa che rischia di divorare ciò che promette di celebrare. Un riconoscimento internazionale che arriva in un momento in cui il dibattito sul turismo sostenibile è più acceso che mai.

Le Dolomiti italiane conquistano gli USA grazie alle Olimpiadi di Milano Cortina: l’elogio di Forbes

27 février 2026 à 10:28

Le immagini delle Olimpiadi Invernali hanno fatto qualcosa di potente: hanno trasformato un paesaggio già straordinario in un sogno collettivo globale. Per due settimane, milioni di spettatori negli Stati Uniti hanno guardato le gare di sci e snowboard con quelle montagne irreali sullo sfondo, con le loro pareti verticali color rosa al tramonto. La reazione è stata quasi unanime: dove si trova questo posto?

Si tratta delle Dolomiti, patrimonio UNESCO e una delle meraviglie naturali più spettacolari d’Europa. Secondo Forbes, che ha recentemente celebrato la regione dopo le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, queste montagne rappresentano una delle migliori destinazioni outdoor al mondo, capace di competere con luoghi mitici come Patagonia o Himalaya.

La verità è che chi conosce le Dolomiti lo sa da tempo, qui la natura sembra dipinta. Torri di roccia che cambiano colore con la luce, altipiani alpini infiniti e villaggi dove il tempo sembra scorrere a un ritmo lento e rilassato, che in città si può solo sognare. Le Olimpiadi hanno semplicemente acceso i riflettori globali su qualcosa che era già magnifico, ma fa sempre piacere sentirsi apprezzati anche all’estero.

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