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La Casa Museo Luciano Pavarotti, dove rivive la voce del grande Maestro

1 novembre 2026 à 16:30

Un pianoforte Steinway, le stanze dai colori vivaci, fotografie, ricordi e oggetti che raccontano una vita trascorsa tra i palcoscenici di tutto il mondo e gli affetti più cari: nella campagna modenese, la Casa Museo Luciano Pavarotti apre le porte della dimora che il celebre tenore volle costruire all’interno di una grande tenuta, per trascorrere il tempo con la famiglia, accogliere gli amici e trasmettere la propria passione ai giovani cantanti.

Qui il Maestro visse gli ultimi anni insieme alla moglie Nicoletta e alla figlia Alice, in un ambiente che rispecchiava appieno la sua personalità e le sue passioni. Aperta al pubblico nel 2015, la residenza conserva ancora gli arredi originali e permette di conoscere da vicino non soltanto l’artista applaudito nei teatri più prestigiosi, ma anche l’uomo legato alla sua terra d’origine, alle piccole gioie quotidiane e alla convivialità.

Cosa vedere nella Casa Museo Pavarotti

La visita inizia dal salone principale, dove Pavarotti trascorreva buona parte delle giornate tra pranzi in compagnia, partite a carte e incontri con gli amici: i colori vivaci, il legno naturale e le travi a vista raccontano la sua personalità allegra e ospitale. A catturare lo sguardo è il pianoforte Steinway, utilizzato anche per ascoltare i giovani talenti cui il Maestro impartiva lezioni gratuite. Accanto, il frac da concerto e il celebre fazzoletto bianco riportano alla memoria le sue esibizioni, mentre lettere, quadri e piccoli oggetti personali restituiscono il lato più familiare della sua vita.

Nella stanza “La gioia di vivere” emerge un’altra passione, quella per la pittura: Pavarotti realizzava dipinti dai colori intensi, firmati con lo pseudonimo “LUPA”; le camicie floreali, i foulard e gli oggetti legati ai momenti di svago completano un ritratto intimo e sorprendente.

Si prosegue nella “Finestra sul mondo“, illuminata da un grande lucernario voluto dal tenore per lasciare entrare la luce del sole: vi sono esposti alcuni degli oltre 500 premi e riconoscimenti ottenuti durante la carriera, tra cui Grammy ed Emmy Awards, insieme a dischi d’oro e di platino.

Il percorso conduce poi alla camera da letto, l’ambiente forse più emozionante: Pavarotti vi trascorse gli ultimi giorni e morì il 6 settembre 2007. Nella cabina armadio si conservano cappelli e foulard diventati parte della sua immagine.

Le tre stanze dedicate all’opera ripercorrono la straordinaria carriera iniziata nel 1961 con il debutto nel ruolo di Rodolfo nella Bohème di Puccini: i costumi di scena ricordano alcuni dei 29 ruoli interpretati dal Maestro, mentre fotografie e testimonianze riportano ai grandi teatri internazionali.

All’ultimo piano, un luminoso open space raccoglie immagini e ritratti di Pavarotti accanto a personalità celebri; una sala riservata a piccoli gruppi permette inoltre di vedere video inediti delle prove e del dietro le quinte.

Nella stanza Decca si possono ascoltare le sue arie più famose in registrazioni rimasterizzate, mentre gli omaggi ricevuti dai fan di ogni parte del mondo testimoniano un affetto senza confini.

La visita ricorda anche i celebri concerti benefici Pavarotti & Friends e termina nel bookshop, ricavato nella casetta dei giochi che il tenore aveva fatto realizzare per Alice: un ultimo dettaglio che racconta, oltre alla grandezza artistica, la tenerezza della vita familiare.

Elegante salone della Casa Museo di Pavarotti a Modena
Ph © Gianluca naphtalina Camporesi - Ufficio Stampa
Elegante salone della Casa Museo di Pavarotti

Natale 2026 alla Casa Museo Pavarotti, visita e sapori emiliani

La tenuta sarà protagonista anche di un appuntamento in vista delle festività: domenica 29 novembre 2026, il Ristorante Europa 92 ospiterà il tradizionale Pranzo degli Auguri di AIS Emilia, aperto sia ai soci sia ai non soci.

La giornata inizierà alle 11.00 con una visita guidata alla Casa Museo, compresa nella quota di partecipazione, per ripercorrere la vita e le passioni del Maestro grazie a fotografie, testimonianze e oggetti personali. Alle 13.00 sarà il momento del pranzo, con vini selezionati dai sommelier e specialità emiliane. Il benvenuto prevede due Franciacorta della cantina Muratori, il Dosaggio Zero Blanc de Blancs Numerozero e il Franciacorta Brut in Magnum, seguiti da un buffet su tavola imperiale con gnocco fritto e prodotti regionali.

Il menù comprende poi tortellini in brodo di cappone, tagliata di manzo al rosmarino con patate al forno e zuppa inglese, con abbinamenti enologici dedicati.

Le prenotazioni sono aperte sul sito di AIS Emilia: entro il 15 novembre la quota è di 77 euro per i soci e 85 per i non soci, poi di 85 e 95 euro.

Dove si trova e come raggiungerla

La Casa Museo si trova in Stradello Nava 6, a Modena, nella campagna a sud della città.

Per chi arriva in auto dal casello autostradale A1 Modena Sud, occorre seguire la Strada Vignolese/SP623, la Strada Gherbella e via Bellaria/SS12 fino a Stradello Nava, per un tragitto indicativo di circa 13 minuti.

Dal casello A1 Modena Nord, invece, si percorrono la Tangenziale Nord e la diramazione per Sassuolo, imboccando l’uscita 20 e proseguendo su via Bellaria fino a destinazione, in circa 12 minuti.

Chi parte dal centro di Modena o dalla stazione ferroviaria può scegliere il taxi: per questo collegamento è prevista una tariffa massima di 20 euro all’andata e 30 euro al ritorno. Davanti al museo è disponibile anche un ampio parcheggio non custodito.

Orari, biglietti e informazioni utili per la visita

La Casa Museo è aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00, con ultimo ingresso alle 17.00 e rimane chiusa il 1° gennaio e il 24 e 25 dicembre; per la visita occorrono in media 50-60 minuti.

Il biglietto intero costa 12 euro, quello ridotto 10 euro, mentre i bambini sotto i 12 anni entrano gratis. La tariffa agevolata è prevista, tra gli altri, per over 65, ragazzi tra i 12 e i 18 anni, studenti universitari e categorie convenzionate. Nel prezzo è compresa l’audioguida, disponibile in otto lingue, tra cui italiano, inglese, francese e tedesco. Tutti e quattro i piani del percorso sono raggiungibili in ascensore.

I biglietti si possono acquistare presso la struttura oppure online, tramite il sito ufficiale della Casa Museo Luciano Pavarotti.

Eclissi 2027, l’Algeria è il luogo da raggiungere per uno spettacolo unico

1 novembre 2026 à 11:00

Il 2 agosto 2027 è una data da segnare sul calendario degli appassionati di astronomia e dei viaggiatori in cerca di esperienze fuori dall’ordinario: infatti, il cielo regalerà un’eclissi solare totale che oscurerà diverse aree del pianeta, offrendo ad alcuni luoghi condizioni di osservazione oltremodo favorevoli. Tra questi spicca l’Algeria, una delle mete più interessanti per assistere a uno degli eventi astronomici più spettacolari dei prossimi anni.

Il Paese nordafricano sarà attraversato dalla fascia di totalità, con alcune località che potranno beneficiare di oltre cinque minuti di oscuramento completo del Sole. Un’occasione rara, che permette di immaginare un viaggio capace di unire la meraviglia a paesaggi desertici, città affacciate sul Mediterraneo e testimonianze archeologiche di straordinario valore.

Timgad, l’eclissi tra le antiche rovine romane

Tra le tappe più suggestive da cui osservare l’eclissi c’è Timgad, nei dintorni di Batna, dove la totalità raggiungerà circa 5 minuti e 22 secondi. Da scoprire uno dei complessi romani più importanti del Nord Africa, dichiarato Patrimonio UNESCO e conosciuto anche come la Pompei del Nord Africa.

Il momento di oscuramento totale è indicato intorno alle 10:01, con la conclusione prevista verso le 10:07, secondo l’ora locale. La visita può inserirsi in un itinerario culturale che comprende anche la Casbah di Algeri, il sito archeologico di Tipasa, il Mausoleo Reale di Mauritania, Costantina e Djémila, altro importante centro romano dell’Algeria orientale.

M’Sila, tra paesaggi interni e clima secco

Veduta notturna di M'Sila, Algeria
iStock
Suggestiva veduta notturna di M’Sila

Un’altra località da prendere in considerazione è M’Sila, dove l’eclissi durerà circa 5 minuti e 22 secondi, un buon compromesso se cercate una lunga fase di totalità e desiderate esplorare l’Algeria interna, caratterizzata da un clima secco e da paesaggi differenti rispetto alla fascia mediterranea.

Rispetto alle grandi città, le infrastrutture turistiche sono tuttavia più ridotte: un aspetto da considerare quando si pianifica il viaggio, soprattutto in vista di un evento che potrebbe richiamare numerosi appassionati. La zona può essere inclusa in un percorso alla scoperta dell’entroterra algerino, tra testimonianze storiche e scenari naturali.

Bou Saâda, l’eclissi alle porte del Sahara

Se sognate un’atmosfera più vicina al deserto, a Bou Saâda l’eclissi totale durerà circa 5 minuti e 17 secondi, regalando un lungo momento di oscuramento in un contesto paesaggistico caratterizzato da oasi, ambienti aridi e atmosfere pre-sahariane.

La posizione nell’entroterra e il clima secco la rendono ideale per l’osservazione astronomica. Il viaggio può diventare anche l’occasione per ammirare alcuni dei luoghi più caratteristici della regione, come i Balconi del Ghoufi, Biskra, le incisioni rupestri di Ben Srour e la Kalâa dei Beni Hammad.

Oran, tra il Mediterraneo e il Forte di Santa Cruz

Sidi El-Houari: un quartiere storico a Oran, in Algeria
iStock
Sidi El-Houari, quartiere storico a Oran

Se preferite una destinazione più semplice da raggiungere e dotata di maggiori servizi, orientatevi su Oran: affacciata sul Mediterraneo, offrirà circa 5 minuti e 9 secondi di totalità ed è una base interessante grazie alla presenza dell’aeroporto, ai collegamenti e alle infrastrutture urbane.

Oltre ai panorami sulla costa, Oran custodisce il Forte di Santa Cruz, uno dei suoi simboli più riconoscibili. Per assistere all’eclissi potete prendere in considerazione punti panoramici quali il Parc Abdelkader o le alture nei dintorni del centro urbano. La visita può inoltre essere abbinata a un percorso culturale lungo la costa occidentale, con tappe a Tipasa, Mostaganem e Tlemcen.

Mostaganem, un’alternativa sulla costa algerina

Con circa 5 minuti e 7 secondi di totalità, Mostaganem è un’altra possibilità per osservare l’eclissi 2027 senza rinunciare alla vicinanza del mare: regala un’atmosfera diversa rispetto ai grandi centri urbani, con spiagge, scogliere e architetture storiche che ne caratterizzano il paesaggio.

Può essere una scelta se volete organizzare una vacanza che unisca l’evento astronomico con la scoperta della costa mediterranea algerina, alternando l’osservazione del cielo alle passeggiate e alle visite culturali.

Sétif, alla scoperta dell’Algeria orientale

Tra le località da valutare ecco infine Sétif, vivace città dell’Algeria orientale, conosciuta per il museo archeologico, la celebre fontana Aïn El Fouara e gli ampi viali di epoca coloniale; è anche un comodo punto di partenza per raggiungere Djémila, uno dei siti archeologici romani più importanti del Nord Africa e riconosciuto dall’UNESCO.

Qui la fase di totalità avrà una durata di circa 3 minuti e 23 secondi: il massimo dell’eclissi è previsto intorno alle 10:02, quando il Sole si troverà a circa 50 gradi di altezza. Sétif può quindi rappresentare una comoda soluzione se desiderate visitare una città dotata di hotel, ristoranti e servizi, mantenendo la possibilità di assistere comunque all’oscuramento completo del Sole.

Crociere 2027 e 2028, debuttano nuove navi e rotte da sogno

1 novembre 2026 à 10:00

Il mondo delle crociere si prepara a vivere un biennio ricco di novità, con il debutto di nuove navi, itinerari inediti e rotte che promettono di portare alla scoperta di destinazioni spettacolari. Dal Mediterraneo alle isole più remote della Polinesia, passando per l’Artico, l’Antartide, il Giappone e i Caraibi, le compagnie stanno già svelando i programmi per il 2027 e il 2028, puntando su esperienze sempre più diversificate.

Una crociera celebra i 100 anni di Pan Am

Tra gli itinerari più particolari del 2027 c’è il Pan Am 100th Anniversary Legendary Voyage, viaggio di 28 giorni che renderà omaggio alla storica compagnia aerea Pan Am in occasione del suo centenario. La partenza è fissata per il 30 ottobre 2027 da Miami, in Florida, con un percorso che ripercorrerà alcune delle antiche rotte della compagnia tra i Caraibi e l’America centrale.

Il programma prevede interventi di storici del settore, proposte gastronomiche ispirate al marchio e persino la ricostruzione del Clipper Club, le celebri lounge aeroportuali private associate a Pan Am.

Princess Cruises sul Rio delle Amazzoni

Per la prima volta dal 2014, Princess Cruises tornerà a navigare sul Rio delle Amazzoni con una crociera di 64 giorni a bordo di Coral Princess, che circumnavigherà il Sud America e raggiungerà anche l’Antartide, con un passaggio dal Canale di Panama.

In Sud America sarà presente anche Majestic Princess, con 13 partenze e 11 itinerari complessivi. Il Canale di Panama sarà inoltre attraversato da altre quattro navi della flotta: Crown Princess, Island Princess, Ruby Princess e Star Princess, con viaggi della durata compresa tra 16 e 20 giorni.

Disney Believe, nuova nave Disney

Disney Cruise Line ha annunciato Disney Believe, quarta e ultima unità della classe Wish, attesa al debutto il 18 dicembre 2027. Il tema scelto è Promise and Possibility, un omaggio alla fiducia nei propri sogni e alla capacità di credere in se stessi, con richiami a storie amate come Encanto, Frozen, Oceania e La Sirenetta.

Gli itinerari inaugurali prevedono crociere di quattro e cinque notti alle Bahamas e nei Caraibi, con partenza da Port Everglades, a Fort Lauderdale; tra le tappe anche le isole private Disney, Castaway Cay e Lookout Cay.

Nuove rotte di Princess Cruises

Per il 2027 Princess Cruises propone un’ampia programmazione in Alaska, con otto navi, 187 partenze e 17 itinerari differenti. Tra le protagoniste ci sarà Star Princess, che offrirà crociere di sette notti nell’Inside Passage con partenza e ritorno a Seattle.

I viaggi permetteranno di ammirare alcuni degli scenari naturali più spettacolari del Nord America, tra cui il Glacier Bay National Park, l’Hubbard Glacier, il College Fjord e l’Endicott Arm con il Dawes Glacier.

Grande attenzione anche al Giappone: per il 2027 sono previste 78 partenze su 50 itinerari, mentre nel 2028 l’offerta crescerà raggiungendo 85 partenze e 52 itinerari, da sette a 29 giorni.

Ponant amplia gli itinerari

Anche Ponant Explorations, compagnia francese di crociere di lusso commercializzata in Italia da Gioco Viaggi, guarda al biennio 2027-2028 con una programmazione rinnovata: sono quasi 70 i viaggi previsti su 28 itinerari, nove dei quali inediti, tra Asia, Filippine, Polinesia, Giappone, Caraibi e regioni polari.

Per il 2028 sono in programma oltre 150 partenze tra Mediterraneo, Nord Europa e Atlantico, più di 80 delle quali nel Mediterraneo. L’Antartide sarà protagonista della stagione 2028-2029, con oltre 30 partenze a bordo di Le Boréal, Le Lyrial, Le Soléal e Le Commandant Charcot.

Non mancheranno le Bahamas e i Caraibi settentrionali, con quattro partenze tra gennaio e febbraio 2028 a bordo di Le Champlain. L’Artico, invece, vedrà oltre 35 partenze tra maggio e ottobre 2028, con quattro navi impegnate nella regione.

Norwegian Aura nel Mediterraneo

Norwegian Cruise Line si prepara a presentare Norwegian Aura con due crociere inaugurali nel Mediterraneo: la prima partirà il 2 maggio 2027 da Trieste e raggiungerà Atene dopo dieci giorni; la seconda partirà dalla capitale greca il 12 maggio, per arrivare a Trieste dopo nove giorni.

Seguirà un ulteriore itinerario di sette notti, con partenza da Trieste il 21 maggio e arrivo a Barcellona, passando per La Valletta, Salerno e Roma. Da qui la nave attraverserà l’Atlantico con una traversata di 13 giorni verso Miami, prima di dedicarsi alle crociere settimanali nei Caraibi orientali da giugno a ottobre 2027.

Aranoa alla scoperta della Polinesia

Dal 6 marzo 2027 entrerà in servizio Aranoa che raggiungerà le isole Australi, l’arcipelago più meridionale della Polinesia francese, toccando Rimatara, Rurutu, Tubuai, Raivavae e Rapa, territori ancora poco sfiorati dal turismo, ideali per chi sogna di scoprire un volto più appartato del Pacifico.

Le nuove navi del 2027 tra lusso e grandi attrazioni

Carnival Festivale inizierà la sua avventura il 2 maggio 2027 con una traversata atlantica di 15 giorni da Southampton, per poi stabilirsi tutto l’anno a Port Canaveral, in Florida.

A fine maggio sarà invece la volta di Orient Express Olympian, superyacht a vela che inaugurerà la stagione nel Mediterraneo occidentale per spostarsi a luglio nel Nord Europa. A giugno debutterà Emerald Raiya che, dopo le isole greche e la costa turca, navigherà tra Adriatico e Mediterraneo orientale, prima di attraversare il Mar Rosso a dicembre e trascorrere l’inverno alle Seychelles.

Il 7 agosto 2027 partirà da Civitavecchia il viaggio inaugurale di Oceania Sonata, crociera di 14 giorni diretta a Trieste attraverso il Mediterraneo.

Hero of the Seas e MSC World Atlantic, giganti del mare

Tra i debutti più attesi c’è Hero of the Seas di Royal Caribbean, quarta unità della classe Icon: il viaggio inaugurale è previsto per l’11 agosto 2027 con una crociera di tre notti da Miami alle Bahamas, preceduta da due partenze aggiuntive dal 1° agosto. Proporrà poi itinerari settimanali nei Caraibi orientali e occidentali, sempre con una sosta a Perfect Day at CocoCay, l’isola privata della compagnia.

A novembre 2027 sarà invece MSC World Atlantic a entrare in servizio, quarta nave della World Class dopo World Europa, World America e World Asia.

Explora V, il lusso MSC

Il gruppo MSC amplia anche la propria proposta di lusso con Explora V, in arrivo alla fine del 2027: le prime crociere saranno dedicate al Mediterraneo durante la stagione invernale, con itinerari tra Europa meridionale e Nord Africa. All’inizio del 2028 la nave proseguirà poi verso le isole dell’Atlantico.

Perché organizzare un city break a Ginevra quest’inverno è un’ottima idea

31 octobre 2026 à 10:00

L’inverno è una stagione perfetta per scoprire Ginevra, città cosmopolita che, con l’arrivo del freddo e soprattutto durante il periodo natalizio, si veste di un fascino particolare. Affacciata sulle rive del Lago Lemano e impreziosita da panorami alpini, regala scorci suggestivi, architetture storiche, musei e tradizioni e, tra passeggiate sul lungolago, cioccolate calde nei locali del centro e mercatini di Natale, non mancano le occasioni per concedersi qualche giorno lontano dalla routine.

A rendere il tutto più interessante, il debutto di una nuova rotta diretta da Milano Linate per raggiungere la città svizzera in modo semplice e comodo.

Da Milano a Ginevra con il nuovo volo diretto easyJet

Organizzare un viaggio a Ginevra partendo da Milano è diventato ancora più semplice grazie al nuovo collegamento aereo inaugurato da easyJet tra l’aeroporto di Milano Linate e quello della città svizzera. La compagnia ha infatti avviato una nuova rotta diretta che avvicina due importanti centri dal respiro internazionale, ampliando le possibilità di viaggio tra Italia e Svizzera.

Il collegamento è operativo con fino a sei frequenze settimanali, dal lunedì al venerdì e la domenica.

Ginevra in inverno, cosa non perdere

Una prima tappa può essere il centro storico, con le stradine acciottolate, le caratteristiche piazze e gli edifici che ne raccontano la storia tra cui la Cattedrale di Saint-Pierre, legata alla storia della Riforma protestante: vale la pena salire sulla torre per lasciarsi incantare dal panorama sui tetti della città.

Dopo aver esplorato i vicoli del centro, potete raggiungere il lungolago e ammirare il Jet d’Eau, imponente getto d’acqua che si staglia sul Lago Lemano; poco distante ecco il Jardin Anglais, elegante spazio verde affacciato sull’acqua, conosciuto anche per l’Orologio Floreale, una composizione di fiori e piante che rende omaggio alla tradizione orologiera svizzera. Nel periodo natalizio, ospita il mercatino Noël au Jardin, con casette di legno, proposte gastronomiche e occasioni per dedicarsi allo shopping. Un’altra tappa interessante è il Parc des Bastions, che accoglie il celebre Muro dei Riformatori, monumento dedicato ad alcune delle figure più importanti della Riforma protestante.

Jet d'Eau al tramonto sul Lago Lemano a Ginevra
iStock
Il magnifico Jet d’Eau al tramonto

Le giornate più fredde possono essere l’occasione per scoprire anche l’offerta culturale con una tappa al Museo Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, che racconta la storia e l’impegno umanitario del movimento e affronta temi legati alla solidarietà e all’assistenza alle persone colpite da conflitti e crisi. Se siete appassionati di orologeria potete, invece, visitare il Museo Patek Philippe, dedicato a una delle espressioni più conosciute dell’artigianato svizzero. Merita attenzione anche il Museo d’Arte e di Storia, una delle principali istituzioni culturali ginevrine, con una collezione molto ampia che tocca differenti epoche e forme artistiche. Per aggiungere una tappa meno convenzionale, c’è infine l’ERN, un’esperienza legata al mondo della scienza da prendere in considerazione organizzandosi in anticipo e verificando le modalità di accesso.

Tra la fine di novembre e dicembre, poi, le decorazioni, le luci e i mercatini trasformano creano l’atmosfera ideale per immergersi nello spirito natalizio. Tra le esperienze da non perdere c’è una passeggiata tra le bancarelle, dove curiosare tra oggetti artigianali e specialità stagionali, magari concedendosi una cioccolata calda o un bicchiere di vin brulé. Dicembre è anche il mese della Fête de l’Escalade, ricorrenza molto sentita che rievoca l’attacco sferrato nel 1602 dalle truppe del Duca di Savoia contro la città e la resistenza dei suoi abitanti. Durante le celebrazioni, le strade si animano con costumi d’epoca e iniziative a tema storico.

Se disponete di qualche ora in più potete, infine, organizzare una breve escursione fuori Ginevra: una delle mete più interessanti è il Mont Salève, in territorio francese non lontano dal confine svizzero. La funivia permette di raggiungere la zona panoramica e ammirare dall’alto la città, il Lago Lemano e, nelle giornate limpide, anche le Alpi.

Musei gratis il 1° novembre, torna l’appuntamento con Domenica al Museo

31 octobre 2026 à 09:00

Domenica 1° novembre torna Domenica al Museo, l’iniziativa promossa dal Ministero della Cultura che, come ogni prima domenica del mese, offre la possibilità di accedere gratuitamente ai luoghi della cultura aderenti in tutta Italia. L’ingresso senza biglietto coinvolge un ampio patrimonio di siti, tra musei, castelli, parchi archeologici, ville storiche, giardini statali e complessi monumentali.

Un appuntamento ormai molto atteso, che ogni mese richiama visitatori di tutte le età e permette di ammirare centinaia di luoghi di interesse culturale da Nord a Sud. Un’occasione per organizzare una gita fuori porta, riscoprire le bellezze della propria città o raggiungere destinazioni meno conosciute, lasciandosi guidare dalla ricchezza del patrimonio storico, artistico e archeologico italiano.

Una selezione di siti e musei da scoprire gratis da Nord a Sud

Partendo da Nord, in Lombardia sono visitabili, tra gli altri, il Cenacolo Vinciano e la Pinacoteca di Brera a Milano, oltre al Complesso Monumentale e Museo della Certosa di Pavia. In Piemonte, invece, accesso gratis ai Musei Reali di Torino, al l’Abbazia di Fruttuaria a San Benigno Canavese (Torino) e all’Area archeologica della città romana di Industria a Monteu da Po (Torino).

Spostandoci in Veneto, l’iniziativa interessa ad esempio il Museo nazionale Collezione Salce di Treviso, nelle sedi di San Gaetano e Santa Margherita, e il Museo nazionale Atestino di Este (Padova) e il Parco archeologico di Altino (Venezia). Anche il Friuli Venezia Giulia aderisce all’iniziativa con numerosi siti, tra cui l’Area archeologica della Villa romana di Torre a Pordenone e il Museo Storico con il Parco del Castello di Miramare e la Basilica paleocristiana di Via Madonna del Mare, entrambi a Trieste.

In Liguria si accede gratuitamente, ad esempio, alla Villa romana del Varignano a Portovenere e all’Area archeologica di Nervia e al Museo preistorico dei “Balzi Rossi” di Ventimiglia; in Emilia-Romagna l’iniziativa coinvolge, tra gli altri, il Castello di Torrechiara, nel comune di Langhirano (Parma), la Fortezza di San Leo (Rimini) e il Museo Nazionale Etrusco “Pompeo Aria” con il Parco Archeologico di Kainua a Marzabotto.

Castello di Torrechiara, Parma
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Il maestoso Castello di Torrechiara

Proseguendo verso il Centro Italia, in Toscana spiccano, oltre alle Gallerie degli Uffizi di Firenze, i Musei Nazionali di Siena e il Museo Nazionale di Villa Guinigi e il Museo Nazionale di Palazzo Mansi a Lucca. Il Lazio partecipa con Villa Adriana, Villa d’Este, l’Area archeologica di Villa Adriana e il Santuario di Ercole Vincitore a Tivoli mentre in Abruzzo si ammirano il Parco Archeologico di Iuvanum a Montenerodomo (Chieti) e il Museo Nazionale d’Abruzzo ospitato nel Forte Spagnolo all’Aquila.

La Domenica al Museo coinvolge anche il Sud e le isole: la Puglia aderisce con il Parco archeologico di Siponto e il Castello Svevo di Trani mentre la Basilicata con, tra gli altri, i Musei Nazionali di Matera e il Parco Archeologico di Grumentum a Grumento Nova, in provincia di Potenza.

In Campania, oltre alla Certosa di Padula (Salerno), alla Reggia di Caserta e al Teatro romano di Benevento, il Parco Archeologico di Ercolano aderisce alle giornate a ingresso gratuito il 1 novembre Festa di Ognissanti e il 4 novembre, Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate.

Infine, in Calabria da vedere la Chiesa di San Francesco d’Assisi a Gerace e il Museo e Parco archeologico nazionale di Locri; chiude la Sardegna con, ad esempio, il Compendio garibaldino di Caprera a Sassari e laPinacoteca Nazionale a Cagliari.

Informazioni per organizzare la visita

Per la giornata di Domenica al Museo del 1° novembre 2026, i siti culturali aderenti manterranno i consueti orari di apertura: prima di mettersi in viaggio, è comunque opportuno controllare eventuali aggiornamenti sui portali ufficiali dei singoli musei e delle istituzioni coinvolte, così da pianificare al meglio la visita.

Un’altra verifica importante riguarda le modalità di ingresso, che possono differire a seconda della struttura. In particolare, nei luoghi più frequentati, potrebbe essere necessario prenotare in anticipo, oppure la prenotazione potrebbe essere raccomandata per evitare lunghe attese, nonostante la gratuità. Per effettuare eventuali prenotazioni e consultare le indicazioni aggiornate, è sempre consigliabile affidarsi ai siti e ai canali ufficiali del Ministero della Cultura e delle singole strutture aderenti.

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