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Il “paradiso delle nuvole”, Tà Xùa è la meta emergente dell’Asia

11 octobre 2026 à 09:00

Tra vette avvolte dalla nebbia, sentieri sospesi sulle creste e antiche piantagioni di tè, Tà Xùa si sta affermando come una delle mete più interessanti per chi cerca un viaggio a contatto con la natura e le tradizioni locali: località montuosa del Vietnam settentrionale, nella provincia di Sơn La, ha conquistato il titolo di principale destinazione turistica emergente in Asia per il 2026 ai World Travel Awards, portando sotto i riflettori un territorio ancora poco conosciuto dal grande pubblico internazionale.

Conosciuta come il “paradiso delle nuvole”, vanta paesaggi d’alta quota, opportunità di trekking e incontri con la cultura della comunità etnica Hmong, esperienze lontane dalle immagini delle grandi città e delle spiagge tropicali, un’occasione per scoprire il patrimonio culturale e le attività tradizionali delle comunità montane vietnamite.

Tà Xùa conquista i World Travel Awards 2026

Il riconoscimento è arrivato durante la cerimonia dei World Travel Awards dedicata ad Asia, Oceania e Oceano Indiano: per Tà Xùa si è trattato della prima candidatura nella categoria dedicata alle destinazioni turistiche emergenti e, allo stesso tempo, della prima vittoria.

L’altra candidata era Ninh Bình, nota per i paesaggi carsici e i corsi d’acqua che attraversano vallate e formazioni rocciose, e a contendersi il premio c’erano anche Koh Kood, in Thailandia, Melaka, in Malesia, Morioka, in Giappone, l’isola di Sumba, in Indonesia, e Taipei, a Taiwan (Cina).

Negli ultimi anni, Tà Xùa ha attirato soprattutto giovani viaggiatori interessati all’avventura, ai paesaggi naturali e alle escursioni. Il suo fascino è legato in particolare al fenomeno del mare di nuvole, che trasforma le vallate in distese bianche e morbide e lascia emergere le cime montuose come isole sospese sopra un oceano di nebbia.

Il mare di nuvole e i trekking tra le montagne

A oltre 1.500 metri sul livello del mare, con alcune aree che superano i 2.000 metri, Tà Xùa si distingue per il clima fresco e i panorami tipici degli altopiani: le altitudini e la conformazione del territorio disegnano scenari in cui le montagne si alternano a vallate profonde, boschi e crinali esposti.

Il mare di nuvole è una delle immagini più rappresentative: quando le condizioni meteorologiche sono favorevoli, le nubi avvolgono i rilievi e riempiono le depressioni tra le montagne, donando vedute spettacolari soprattutto dai punti panoramici più elevati.

Tra le tappe più apprezzate spicca la Dinosaur Spine, “spina del dinosauro”: si tratta di una stretta cresta montuosa il cui profilo ricorda una spina dorsale. Il sentiero corre sopra una valle profonda e regala vedute aperte sulle montagne tutt’intorno Quando le nuvole si raccolgono più in basso, il crinale sembra galleggiare sopra un mare bianco, uno degli scenari più ricercati dagli appassionati di fotografia e trekking. L’area comprende anche Windy Peak, la prateria di Tà Xùa e vari percorsi escursionistici lungo le foreste.

Maestoso scenario del monte Ta Xua nella provincia di Son La, Vietnam
iStock
Maestoso scenario del monte Tà Xùa nella provincia di Son La

La cultura Hmong tra artigianato e vita quotidiana

Uno degli aspetti che meglio definiscono l’identità di Tà Xùa è il patrimonio culturale della comunità etnica Hmong, presente negli altopiani del Vietnam settentrionale: le tradizioni si riflettono nell’architettura delle abitazioni, negli abiti tradizionali, nell’artigianato, nella cucina e nelle consuetudini che accompagnano la vita quotidiana.

Visitare i villaggi permette di avvicinarsi a un modo di vivere connesso al territorio e di scoprire attività manuali tramandate nel tempo, tra cui la tessitura del lino, la tintura con l’indaco e le tecniche decorative che impiegano la cera d’api, come il batik.

Le antiche piantagioni di tè Shan Tuyet

A rendere il territorio di Tà Xùa così affascinante sono anche le antiche piantagioni di tè Shan Tuyet.

La coltivazione del tè può diventare il punto di partenza per esperienze turistiche legate alla cultura della bevanda, alle pratiche agricole tradizionali e alle attività che sostengono i mezzi di sussistenza della popolazione. Le piantagioni raccontano, infatti, un altro aspetto del territorio montano, quello di un paesaggio vissuto e lavorato, in cui le risorse naturali sono parte integrante dell’economia e delle tradizioni locali.

Il nuovo trend del 2027 è lo slowxury travel: le migliori mete dove il lusso incontra la lentezza

11 octobre 2026 à 07:30

Il lusso nel mondo dei viaggi potrebbe cambiare volto nel 2027 con la filosofia dello slowxury travel, una modalità differente di vivere le vacanze, lontano dalla ricerca continua dell’esclusività ostentata e più vicino al desiderio di entrare in contatto con i luoghi e le comunità che li abitano.

Per il viaggiatore di fascia alta, il valore di un soggiorno non si misura più soltanto dalla destinazione prestigiosa o dall’accesso a ristoranti internazionali, bensì dalla possibilità di vivere esperienze autentiche, conoscere le tradizioni locali e concedersi ritmi meno frenetici.

Tra gli elementi destinati a caratterizzare lo slowxury nel 2027 c’è anche il desiderio di vivere il territorio in maniera più consapevole, evitando, quando possibile, i luoghi e i momenti interessati dall’overtourism: si tratta del cosiddetto crowd control, ovvero la possibilità di organizzare il viaggio così da ridurre l’esposizione alle folle.

La scelta di viaggiare fuori stagione, fermarsi più a lungo in una località o preferire borghi e paesaggi lontani dai circuiti più frequentati si inserisce in questa nuova concezione del lusso.

Italia, dal fascino dei borghi alla scoperta dei territori

L’Italia è tra i principali Paesi associati allo slowxury travel grazie alla varietà dei suoi paesaggi, alla ricchezza enogastronomica e alla presenza di borghi, tradizioni artigianali e strutture ricettive di charme. Dalle montagne alle coste, passando per le campagne e i piccoli centri storici, offre innumerevoli occasioni per soggiorni in cui il comfort si accompagna alla scoperta delle identità locali.

Le Langhe, dall’inestimabile patrimonio enogastronomico, la Valnerina, immersa nei paesaggi dell’Appennino umbro, e la Valle d’Itria, caratterizzata da borghi e architetture tradizionali, sono solo alcuni degli scenari indicati per un simile approccio al viaggio. A questi si aggiungono Procida, dove il carattere dell’isola può essere scoperto con ritmi più distesi, e le Dolomiti, ideali per mettere al centro il paesaggio montano e il contatto con la natura.

Giappone e Francia, rituali, paesaggi e soggiorni esclusivi

Il Giappone si distingue con la cultura dell’ospitalità, l’attenzione ai rituali e suggestivi panorami in cui il benessere e la scoperta procedono insieme. I soggiorni nei ryokan, le tradizionali locande giapponesi, si possono abbinare ai bagni termali negli onsen, alle cerimonie del tè, alla conoscenza dell’artigianato e ai viaggi a bordo dei treni panoramici.

A sua volta, la Francia mantiene un ruolo di primo piano nel turismo di lusso internazionale, grazie alla combinazione di città d’arte, campagne e località costiere. La Provenza, dai paesaggi rurali, la Borgogna, legata alla cultura del vino e alla gastronomia, e la Riviera francese fuori stagione sono tra le zone che meglio si prestano a una vacanza all’insegna della tranquillità.

Grecia e Spagna, il Mediterraneo da vivere senza fretta

Il bellissimo villaggio di Limeni sulla costa meridionale del Mani, Peloponneso, Grecia
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Il bellissimo villaggio di Limeni sulla costa meridionale del Mani

Nel Mediterraneo, Grecia e Spagna propongono contesti diversi ma compatibili con la filosofia dello slowxury. La Grecia, già molto richiesta per le vacanze di lusso, può essere scoperta oltre i periodi di massima affluenza, scegliendo isole meno frequentate e località in cui la vita quotidiana conserva un legame stretto con il territorio. Le Cicladi minori e il Peloponneso sono tra le più  indicate per questo tipo di viaggio, da accompagnare con esperienze dedicate al benessere e alla gastronomia.

La Spagna, invece, combina campagne, coste e città dalla forte identità culturale. L’Andalusia, la Galizia, la regione vinicola della Rioja e l’entroterra di Maiorca vantano scenari variegati per chi desidera conoscere il Paese con esperienze gastronomiche, paesaggi rurali e soggiorni lontani dai circuiti turistici più affollati.

Croazia e Portogallo, isole e paesaggi ancora da esplorare

La Croazia, in crescita nel segmento del lusso, propone un insieme di coste, isole e borghi dove alternare vacanze balneari alla scoperta delle tradizioni; l’Istria, la Dalmazia e le isole minori sono la scelta ottimale per un’esperienza mediterranea in cui il paesaggio e i ritmi della vita locale hanno un ruolo centrale.

Le località da considerare per un soggiorno slowxury in Portogallo comprendono l’Alentejo, dagli splendidi paesaggi rurali, la valle del Douro, legata alla cultura del vino, e la Costa Vicentina, dove il litorale offre occasioni per entrare in contatto con la natura.

Sudafrica, il lusso incontra la natura

Completa la selezione il Sudafrica dove lo slowxury si esprime soprattutto grazie alla felice unione tra natura, safari e ospitalità esclusiva. Il viaggio diventa così un’occasione per ammirare con calma i paesaggi e osservare la fauna, soggiornando in strutture di alto livello e vivendo un’esperienza in cui la natura è protagonista.

Hier — 10 octobre 2026Flux principal

Ballyheigue Beach, la spiaggia irlandese tra le migliori al mondo

10 octobre 2026 à 14:00

Una distesa di sabbia chiara che sembra non finire, l’Atlantico dinanzi e le montagne del Kerry che emergono all’orizzonte: Ballyheigue Beach, lungo la Wild Atlantic Way irlandese, mostra quel fascino selvaggio capace di conquistare anche quando il cielo non è del tutto azzurro e il vento ricorda che vi trovate sulla costa occidentale dell’Irlanda.

Nel 2026 è arrivato anche un riconoscimento prestigioso: i lettori britannici di Condé Nast Traveller l’hanno eletta migliore spiaggia d’Irlanda nei Readers’ Choice Awards, assegnandole un punteggio di 95,39 e inserendola così nella selezione delle migliori spiagge del mondo insieme alle vincitrici delle altre aree geografiche.

Ballyheigue Beach tra sabbia, dune e montagne del Kerry

Ballyheigue è parte di un tratto sabbioso lungo circa 10 chilometri, sostenuto alle spalle da un vasto sistema di dune e inserito nella Akeragh, Banna and Barrow Special Area of Conservation. La spiaggia vera e propria permette di camminare per circa tre chilometri fino allo sbocco del Lough Akeragh, in un ambiente dove la natura è assoluta protagonista.

Durante la bassa marea, troverete davanti a voi una distesa ancora più ampia, con la sabbia bagnata che riflette il cielo e le montagne della penisola di Dingle in lontananza. L’acqua può assumere sorprendenti sfumature azzurre e verdi, mentre le dune proteggono il litorale.

È una spiaggia amata da chi desidera camminare, ma anche da nuotatori e surfisti. Durante la stagione balneare è previsto il servizio di salvataggio e Ballyheigue ha ottenuto anche la Bandiera Blu, per la qualità della spiaggia e delle sue acque.

In estate, famiglie e bagnanti raggiungono l’arenile, e nei giorni più frequentati non mancano i classici furgoncini che vendono gelati e caffè. In autunno potete percorrere la riva seguendo soltanto il suono delle onde, con l’aria salmastra, i riflessi sulla sabbia e il profilo delle montagne che appare e scompare dietro le nuvole. Al tramonto, quando il cielo si colora sopra Tralee Bay, l’immensa superficie lasciata scoperta dalla marea può trasformarsi in uno specchio di luce.

Dal villaggio di Ballyheigue alla penisola di Dingle

Villaggio di Ballyheigue, Kerry, Irlanda
iStock
Pittoresco villaggio di Ballyheigue

Alle spalle della spiaggia troverete il piccolo centro di Ballyheigue, con pub, ristoranti e caffè che conservano quell’atmosfera informale tipica dei paesi della costa del Kerry, una buona occasione per fermarsi dopo una lunga passeggiata e prolungare il viaggio in una delle contee più scenografiche d’Irlanda.

Da questa parte del Kerry potete infatti continuare verso la penisola di Dingle, dove il paesaggio diventa ancora più spettacolare tra montagne, scogliere e strade che si affacciano sull’Atlantico. La cittadina di Dingle, con le facciate colorate, i pub e il porto, merita una tappa mentre più avanti, lo Slea Head Drive segue la costa occidentale della penisola regalando alcuni dei panorami più celebri della Wild Atlantic Way.

Dove si trova Ballyheigue Beach

Ballyheigue Beach si trova nella contea di Kerry, sulla costa nord della Tralee Bay e lungo la Wild Atlantic Way. La spiaggia si raggiunge dal paese e dispone di un grande parcheggio gratuito vicino all’arenile. La sua posizione la rende una meta da inserire in un viaggio nel Kerry, soprattutto se state esplorando Tralee e le zone settentrionali della baia.

Le esperienze di viaggio ultra-lusso che andranno di moda nel 2027

10 octobre 2026 à 13:00

Il lusso nel mondo dei viaggi non si misura più soltanto dalla categoria di un hotel o dall’esclusività della meta: a fare la differenza sono sempre più la possibilità di vivere esperienze riservate, la cura dei dettagli e gli itinerari personalizzati.

Una direzione che potrebbe consolidarsi anche nel 2027, seguendo le preferenze dei viaggiatori più facoltosi delineate dal Virtuoso Luxe Report 2026, l’indagine annuale che analizza le tendenze del turismo di alta gamma grazie all’esperienza di oltre 2.400 consulenti di viaggio appartenenti ad agenzie affiliate al network Virtuoso, distribuiti in più di 50 Paesi.

Dalle formule all-inclusive ai viaggi per occasioni speciali

Al primo posto tra le esperienze ultra-lusso più richieste nel 2026 si collocano le formule all-inclusive: la clientela desidera investire in un’esperienza complessiva e dà importanza al valore aggiunto e alla qualità dei servizi.

Seguono i viaggi per occasioni speciali, pensati per accompagnare momenti particolarmente significativi. In questo caso, il viaggio assume una dimensione che supera la semplice vacanza e diventa parte integrante di una celebrazione o di un ricordo personale. L’attenzione si sposta quindi sulla capacità di creare un contesto adeguato all’importanza dell’occasione, grazie a un’organizzazione coerente con le aspettative del cliente.

Privacy e avventura: il lusso di scegliere come vivere il viaggio

La privacy occupa il terzo posto nella classifica delle esperienze più richieste e la sua presenza tra le priorità del turismo ultra-lusso mette in luce il valore attribuito alla riservatezza e all’esclusività. In un viaggio di alta gamma, poter contare su un’esperienza privata o riservata è un forte elemento distintivo, coerente con la ricerca di soluzioni lontane dai modelli più standardizzati.

Subito dopo si collocano i viaggi attivi e d’avventura, che mostrano come il lusso non coincida per forza con il riposo e la permanenza in strutture prestigiose. La possibilità di vivere un itinerario dinamico amplia il significato stesso della vacanza di fascia alta: l’esperienza può essere ricercata anche con la scoperta e il coinvolgimento diretto del viaggiatore.

donna in vestito bianco che cammina lungo un molo verso un'isola tropicale
iStock
Vacanza di lusso su un’isola tropicale

Itinerari iper-personalizzati: il valore di un’esperienza su misura

Chiude la classifica delle preferenze del 2026 la domanda di esperienze iper-personalizzate. Il dato si inserisce in un quadro in cui il viaggiatore benestante appare sempre più attento alla corrispondenza tra ciò che desidera e ciò che gli viene proposto. Un itinerario costruito intorno alle esigenze individuali rappresenta, in questa prospettiva, un elemento centrale dell’esperienza di lusso.

Per il 2027, tali indicazioni offrono una chiave di lettura delle possibili evoluzioni del settore e se le preferenze rilevate dal rapporto continueranno a influenzare le scelte dei viaggiatori, l’esclusività potrebbe essere sempre più associata alla capacità di personalizzare il viaggio, garantire riservatezza e valorizzare ogni momento dell’esperienza.

Il quadro delineato dal Virtuoso Luxe Report 2026 suggerisce quindi un turismo di alta gamma in cui la spesa resta importante, ma non è sufficiente da sola a definire il valore di una vacanza. A distinguere il viaggio ultra-lusso sono soprattutto la qualità dei servizi, l’attenzione alle esigenze personali e la possibilità di vivere esperienze selezionate, tutti elementi che, osservati come tendenze attuali, potrebbero continuare a orientare le scelte dei turisti più esigenti anche per il prossimo anno.

La Dolce Vita Orient Express, nuovi itinerari in Italia nel 2027

10 octobre 2026 à 12:00

La Dolce Vita Orient Express presenta i nuovi itinerari ferroviari per il 2027, pensati per accompagnare alla scoperta di alcune delle mete più rappresentative d’Italia.

Dalle città d’arte ai borghi toscani, passando per i paesaggi della Liguria e le colline delle Langhe, i nuovi percorsi uniscono patrimonio culturale, tradizioni gastronomiche e scenari che raccontano le diverse anime del Paese.

Da Roma a Portofino, Venezia e Firenze tra arte e paesaggi

Tra le novità ecco “Rome, Portofino, Venice & Tuscany“, viaggio che parte da Roma per dirigersi alla volta di Portofino, pittoresco borgo celebre per le facciate color pastello, il porticciolo e le acque della costa ligure.

Il percorso prosegue verso Venezia, dove i canali, i palazzi storici e i riflessi sull’acqua ricreano un’atmosfera inconfondibile; il lussuoso treno riparte pe raggiungere Firenze, culla del Rinascimento, dove l’architettura, le opere d’arte e il fiume Arno raccontano una tradizione culturale di rilievo internazionale.

La proposta prevede una cucina a bordo ispirata ai sapori delle regioni attraversate, affiancata da esperienze culinarie legate alle tradizioni locali.

The Italian Wine Route, viaggio tra Bolgheri e Verona

La tradizione enologica italiana è al centro di The Italian Wine Route, l’itinerario che collega Bolgheri, in Toscana, e Verona, in Veneto.

Il borgo medievale di Bolgheri accoglie con il caratteristico viale di cipressi, in un contesto disegnato da vigneti e colline che si estendono verso la costa, in un territorio noto per la produzione di vini di pregio. La tappa permette di entrare in contatto con una tradizione che unisce caratteristiche del suolo, condizioni ambientali e conoscenze tramandate nel tempo.

Da Bolgheri il viaggio prosegue verso Verona, dove la cultura enologica si accompagna a un patrimonio storico e architettonico che comprende testimonianze dell’epoca romana, edifici medievali e influenze rinascimentali.

Veduta di Bolghieri, città del vino in Toscana
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Veduta di Bolghieri, città del vino in Toscana

The Truffle Route porta nelle Langhe, alla scoperta di Alba

Un’altra proposta della nuova collezione è The Truffle Route, itinerario dedicato ad Alba e alle Langhe, territorio piemontese conosciuto per le eccellenze gastronomiche e per la produzione di vini rinomati.

Alba è celebre soprattutto per il tartufo bianco, protagonista di una tradizione culinaria connessa alle caratteristiche del territorio, punto di riferimento per approfondire il rapporto tra gastronomia, stagionalità e cultura della tavola.

Il viaggio si estende alle colline delle Langhe, dove vigneti, borghi storici e paesaggi rurali disegnano uno scenario caratteristico del Piemonte, e spiccano il Barolo e Barbaresco, vini che contribuiscono a definire la reputazione gastronomica del territorio.

Da Roma a Venezia passando per la Toscana

Completa la collezione Rome to Venice, che collega due delle città più celebri d’Italia attraversando il paesaggio toscano con una tappa a Bolgheri.

La Toscana introduce una dimensione più rurale, tra vigneti, borghi e paesaggi mediterranei, mentre l’arrivo a Venezia incanta con la presenza della laguna e la particolare relazione della città con l’acqua.

Bolgheri è il punto d’incontro tra il viaggio e la scoperta della tradizione vinicola toscana. Il passaggio dalla campagna alla laguna diventa parte integrante dell’esperienza, in linea con la filosofia del viaggio lento promossa dalla compagnia.

Mercatini di Natale 2026 a Villach, in Austria: cosa sapere per visitarli

10 octobre 2026 à 11:00

L’Avvento 2026 trasformerà Villach e i suoi dintorni, in Carinzia, in una destinazione ideale per vivere la magia del Natale tra tradizioni alpine, mercatini, musica e paesaggi invernali.

Dalle piazze del centro storico alle rive del Lago di Faak e del Lago di Ossiach, il periodo delle festività porterà con sé un ricco calendario di appuntamenti, con artigianato, specialità gastronomiche, spettacoli e attività per tutta la famiglia.

Date e appuntamenti nel centro storico

Dal 13 novembre al 31 dicembre 2026, il centro di Villach si vestirà a festa, con le piazze animate da luci, bancarelle, proposte artigianali e specialità della cucina regionale.

A Nikolaiplatz tornerà l’Avvento artistico, dedicato all’artigianato e alle creazioni originali, mentre sulla Hauptplatz troverà spazio l’Avvento delle baite, dove le proposte gastronomiche contribuiranno a creare un’atmosfera tipicamente natalizia. Nei pressi della Stadtpfarrkirche, la chiesa parrocchiale, sarà invece allestita un’area dedicata all’artigianato, affiancata da spazi per la ristorazione.

Il programma comprenderà anche iniziative per le famiglie e i bambini, con il Paradiso dei biscotti, i giri sui pony, il trenino e la giostra.

Krampus, Bauernadvent e Bauernsilvester: le tradizioni da scoprire

Tra gli appuntamenti più attesi dell’Avvento villachese non può mancare la sfilata dei Krampus del 27 novembre: le figure mascherate, caratteristiche del folklore alpino, percorrono le strade con costumi dall’aspetto inquietante e richiamano le antiche usanze legate al periodo invernale e all’arrivo delle festività.

Domenica 20 dicembre alle ore 17, l’attenzione si sposterà sul Villacher Bauernadvent, l’Avvento contadino di Villach, con la comunità riunita per accogliere il Bambino Gesù, accompagnato dai Re Magi e dagli angeli.

Un’altra tradizione particolare è il Bauernsilvester del 30 dicembre, una festa che anticipa di un giorno il Capodanno. Le sue origini sono legate alle abitudini dei contadini, dei braccianti e delle serve, che in passato lavoravano la sera del 31 dicembre e avevano quindi l’occasione di festeggiare il giorno precedente.

Per l’evento sono previste specialità come salsiccia affumicata, crauti e pane, insieme a degustazioni, musica eseguita da gruppi tradizionali in costume e alla benedizione dei cibi.

Eiszeit e la torre della chiesa: Villach dall’alto e sul ghiaccio

A Rathausplatz, l’appuntamento con Eiszeit porterà il pattinaggio sul ghiaccio al centro della programmazione invernale: sono previste tre serate dedicate a musica, pattinaggio e intrattenimento, oltre a tre spettacoli di pattinaggio artistico.

Un’esperienza da considerare per ammirare il centro da una prospettiva inedita è la salita sulla torre della chiesa parrocchiale, illuminata durante le festività come una grande candela: dal 13 novembre 2026 al 3 gennaio 2027 sarà possibile raggiungere la cima, alta 94 metri, affrontando i 239 gradini.

L’accesso è previsto da giovedì a domenica, dalle 16 alle 20, con aperture straordinarie il 7, l’8 e il 23 dicembre e chiusure il 24 e il 25 dicembre.

Suggestivo paesaggio invernale a Villach, Austria
copyright © Regione Villach Tourismus /naturelhotels
Tutto il fascino dell’Avvento a Villach

Schönleitn: il nuovo villaggio natalizio sul Lago di Faak

La grande novità dell’Avvento 2026 sarà Schönleitn, nella zona del Lago di Faak, che dal 19 novembre 2026 al 10 gennaio 2027 si trasformerà in un villaggio natalizio, tra tradizionali case contadine alpine, appartamenti con stufe in maiolica, alberi di Natale e installazioni luminose.

Il progetto si distingue anche per la possibilità di soggiornare al villaggio e di vivere l’Avvento immersi nelle decorazioni e nelle tradizioni locali.

Il sentiero delle luci natalizie sarà aperto ogni giorno dalle 16 alle 21. La piazza ospiterà gli appuntamenti principali dal giovedì alla domenica e nei giorni festivi, con musica, canti corali, letture, rappresentazioni delle tradizioni locali e presenze dei Perchten. Le bancarelle proporranno specialità regionali e bevande calde, mentre un fuoco all’aperto offrirà uno spazio conviviale in cui fermarsi durante la visita.

Sono inoltre previsti un presepe a grandezza naturale, uno zoo con animali da accarezzare e una pista di pattinaggio sul ghiaccio. Il BIBI Kids Club proporrà iniziative dedicate ai bambini, dalla pasticceria natalizia all’ufficio postale delle feste, passando per i giri in trattore, il pattinaggio in piazza e la costruzione di pupazzi di neve.

Stiftsweihnacht’am See: il Natale all’abbazia di Ossiach

Dal 4 al 6 dicembre, l’abbazia barocca di Ossiach, sulle rive dell’omonimo lago, ospiterà lo Stiftsweihnacht’am See, un evento che unirà artigianato, gastronomia e spettacolo. Nel cortile dell’abbazia si alterneranno bancarelle di artigianato artistico, specialità regionali, dolci, musica, danza e teatro.

Il programma musicale della CMA coinvolgerà la chiesa abbaziale e la sala concerti Alban Berg, mentre attori accompagneranno il pubblico con racconti dedicati all’Avvento. Tra le attività più particolari sono previste anche escursioni con gli alpaca dell’allevamento della famiglia Reichenhauser, in programma venerdì e domenica.

Gli orari di apertura saranno venerdì 4 dicembre dalle 15 alle 19, sabato 5 dalle 11 alle 19 e domenica 6 dalle 10 alle 19. Sabato 5 dicembre, dalle 16.30, è atteso anche San Nicola, uno degli appuntamenti dedicati alle famiglie.

L’evento sarà raggiungibile con i mezzi pubblici grazie ai collegamenti Postbus sulla tratta Steindorf–Ossiach–Villach.

Tre meraviglie italiane premiate dal Times come mete calde d’autunno

10 octobre 2026 à 09:00

L’autunno è la stagione ideale per scoprire l’Italia lontano dalla folla estiva e con temperature che, soprattutto al Sud, possono ancora regalare piacevoli giornate all’aria aperta. A suggerire tre destinazioni da mettere in agenda è il Times, che ha selezionato 28 mete nel mondo dove godersi il caldo durante i mesi autunnali.

Le proposte raccontano tre modi diversi di vivere il Sud Italia quando le temperature si fanno più miti, tra passeggiate, cultura ed esperienze gastronomiche.

Percorrere la Costiera Amalfitana

Se durante l’estate i percorsi più celebri della Costiera Amalfitana rischiano di trasformarsi in itinerari affollati, l’autunno offre condizioni molto più favorevoli per esplorare il territorio a piedi. Il Times sottolinea proprio questo aspetto: il problema non è soltanto il caldo estivo, ma anche la difficoltà di godersi alcuni dei sentieri più spettacolari quando sono presi d’assalto.

A luglio, per esempio, il Sentiero degli Dei e la penisola di Punta Campanella possono diventare oltremodo congestionati; nei mesi più freschi, invece, il paesaggio si può apprezzare con calma, mentre le temperature più contenute rendono le camminate più confortevoli.

Il richiamo della Costiera, poi, non si esaurisce con i borghi affacciati sul mare: è soprattutto il territorio a offrire occasioni di scoperta, tra panorami costieri, vegetazione mediterranea e percorsi che permettono di osservare il paesaggio da una prospettiva inedita.

Sole invernale in Sicilia

La Sicilia è una meta ideale per prolungare la stagione delle vacanze e dedicarsi alle visite culturali e alle passeggiate, alternando città d’arte, siti archeologici e soste gastronomiche.

Tra le esperienze da non perdere c’è Siracusa, dove la tradizione culinaria siciliana può diventare parte integrante del viaggio: imparare a preparare gli arancini, per esempio, è un modo per avvicinarsi ai sapori dell’isola e alle consuetudini che li accompagnano. Il viaggio può proseguire verso Agrigento, dove la Valle dei Templi offre l’occasione di immergersi nella storia siciliana antica, tra monumentali testimonianze archeologiche e paesaggi di grande suggestione.

Merita una visita anche Ragusa, con il patrimonio barocco e le strade che raccontano l’identità architettonica della Sicilia sud-orientale. A completare l’itinerario può essere una tappa a Piazza Armerina, altra località che invita a esplorare il volto storico e culturale dell’entroterra siciliano.

Scorcio dell'antica città barocca di Ragusa Ibla, Sicilia
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Suggestivo scorcio dell’antica città barocca di Ragusa Ibla

Puglia, un soggiorno a Lecce

La terza città italiana scelta dal Times è Lecce, nel cuore del Salento, dove l’autunno può diventare l’occasione per un soggiorno dedicato all’arte e all’architettura: spesso accostata a Firenze per la ricchezza delle sue espressioni artistiche, la città pugliese vanta infatti un carattere inconfondibile, legato soprattutto al trionfo del Barocco leccese. Le chiese, i palazzi storici e le decorazioni elaborate rendono il centro un vero museo a cielo aperto, dove la pietra locale diventa protagonista di composizioni scenografiche, intagli raffinati e ornamenti dalle forme sinuose.

Tra i monumenti da non perdere c’è la Basilica di Santa Croce, uno degli esempi più celebri del Barocco leccese: la facciata, ricchissima di elementi decorativi, cattura lo sguardo con un intreccio di figure, motivi ornamentali e lavorazioni minuziose, espressione della maestria degli artisti che hanno contribuito a definire lo stile della città.

A ricordare le origini più antiche è poi l’anfiteatro romano, le cui strutture testimoniano la lunga stratificazione culturale che caratterizza il centro storico.

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A bordo del treno storico da Milano verso il Natale nel Südtirol

4 octobre 2026 à 10:00

C’è un modo davvero suggestivo per vivere l’attesa del Natale, lasciando che il viaggio diventi parte integrante dell’esperienza: per il Natale 2026, da Milano Centrale e Brescia si può partire alla volta dei Mercatini di Natale del Südtirol – Alto Adige a bordo di affascinanti vetture storiche, con un viaggio di andata e ritorno nella stessa giornata.

La proposta permette di raggiungere alcune delle località più richieste durante il periodo natalizio senza dover affrontare il traffico autostradale, le code o la ricerca di un parcheggio: al posto dell’auto, si sale su un treno storico e ci si mette comodi verso le atmosfere natalizie di Bolzano, Merano e Bressanone.

L’iniziativa è organizzata da Pallenium Tourism, in collaborazione con Fondazione FS Italiane e ARSMS – Associazione Rotabili Milano Smistamento.

Domenica di Carta, una giornata speciale tra mappe antiche e storie da riscoprire

4 octobre 2026 à 09:00

Un documento può riportare alla luce una vicenda politica, una lettera può raccontare la storia di una famiglia, mentre una mappa può mostrare quanto è cambiato un territorio nel corso dei secoli: è da questa prospettiva che nasce Domenica di Carta, l’iniziativa promossa dal Ministero della Cultura che il 4 ottobre invita il pubblico a entrare in Archivi di Stato e Biblioteche pubbliche statali per conoscere da vicino le fonti originali della storia italiana.

Per l’occasione sono previste mostre, visite guidate, incontri e laboratori, con un programma che tocca numerose città italiane e permette di scoprire documenti, manoscritti, libri e testimonianze conservati negli istituti culturali.

Il 4 ottobre tra archivi, biblioteche e documenti storici

La giornata porta il pubblico in luoghi dove la storia può essere letta dalle sue fonti: le carte amministrative, i carteggi, le mappe, le fotografie e i manoscritti diventano così strumenti per ricostruire vicende politiche e sociali, trasformazioni urbane, storie familiari e percorsi culturali.

A Roma, l’Archivio Centrale dello Stato presenta “Prima Repubblica”, una collana dedicata ai parlamentari protagonisti della storia politica e istituzionale italiana. L’Archivio di Stato di Roma, nella sede di Sant’Ivo alla Sapienza, propone invece le visite alla mostra “Come Sole frà le stelle. Cristina di Svezia nelle carte dell’Archivio di Stato di Roma“, con la possibilità di conoscere anche la Sala Alessandrina e il complesso monumentale.

A Torino l’appuntamento conduce negli Archivi di Corte, nella sede progettata da Filippo Juvarra e realizzata nel Settecento per conservare le carte necessarie al governo dello Stato; a Siena, invece, documenti e oggetti permettono di ripercorrere la vicenda militare e politica legata alla Battaglia di Camollia del 1526, in occasione del suo cinquecentenario.

Tra gli appuntamenti in programma, a Caserta le carte dell’archivio storico della Reggia permettono di seguire il passaggio dal Palazzo Vecchio alla costruzione del nuovo Real Palazzo di Caserta. Progetti, mappe, planimetrie, inventari e corrispondenza restituiscono le diverse fasi di una trasformazione destinata a cambiare il volto della città.

A Napoli, un’installazione multimediale ricostruisce la peste del 1656 con la cronaca di Antonio Mena e la celebre tela di Micco Spadaro, “Piazza Mercatello durante la peste del 1656“.

Pinocchio, Collodi e i manoscritti francescani nelle biblioteche

Anche le biblioteche pubbliche statali partecipano alla giornata con iniziative dedicate a libri, manoscritti e personaggi della cultura.

Alla Biblioteca statale Antonio Baldini di Roma protagonista è Pinocchio, raccontato con edizioni internazionali e libri d’artista. Alla Biblioteca Marucelliana di Firenze, invece, una mostra è dedicata a Carlo Lorenzini, in arte Collodi, autore del celebre personaggio.

A Napoli, la Biblioteca nazionale propone la mostra “Francesco e i suoi“, dedicata a preziosi manoscritti francescani in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi. A Genova, la Biblioteca universitaria ospita invece un concerto dedicato alle laudi e alla tradizione musicale francescana medievale.

Laboratori e attività per scoprire come si conserva la memoria

La Domenica di Carta guarda anche alle nuove generazioni e rende la scoperta del patrimonio documentario un’esperienza da vivere in prima persona.

Alla Biblioteca statale di Cremona, “La corte della carta” trasforma la Sala dei Ragazzi in un laboratorio medievale nel quale sarà possibile conoscere le antiche tecniche utilizzate dai mastri cartai per fabbricare un foglio.

A Lucca, la Biblioteca universitaria propone invece un incontro dedicato alla conservazione dei libri, seguendo il percorso che dalle antiche riparazioni arriva alle moderne tecniche di restauro.

Il programma comprende inoltre aperture e visite ai saloni monumentali di alcune delle più importanti biblioteche storiche, da Roma a Firenze e Cagliari.

Domenica al Museo, sono queste le mete da non perdere in Italia il 4 ottobre

4 octobre 2026 à 07:30

Domenica 4 ottobre torna Domenica al Museo, l’iniziativa del Ministero della Cultura che, ogni prima domenica del mese, permette di visitare gratis i luoghi della cultura che aderiscono al progetto: castelli, musei, parchi archeologici, ville, giardini statali e complessi monumentali distribuiti da Nord a Sud.

L’appuntamento, ormai consolidato, richiama ogni mese un pubblico numeroso e coinvolge centinaia di siti culturali in tutto il Paese. È un’opportunità per dedicare una giornata alla scoperta del patrimonio storico, artistico e archeologico italiano, spaziando dai piccoli centri alle principali città e dalle realtà meno conosciute ai simboli della cultura nazionale.

Siti e musei visitabili gratis da Nord a Sud: una selezione

Partendo da Nord, in Piemonte sono visitabili, tra gli altri, l’Abbazia di Vezzolano ad Albugnano (Asti), i Musei Reali, Palazzo Carignano, Villa della Regina a Torino, e il Complesso monumentale del Castello Ducale, giardino e parco di Agliè. In Lombardia, invece, sarà possibile accedere gratis al Parco archeologico nazionale dei Massi di Cemmo (Brescia), alla Cappella Espiatoria di Monza, alla Villa Romana e Antiquarium di Cremona e al Cenacolo Vinciano, così come alla Pinacoteca di Brera a Milano.

In Veneto, spazio al Museo nazionale Atestino di Este (Padova), a Villa Pisani di Stra (Venezia), al Museo archeologico nazionale Concordiese di Portogruaro e a vari celebri siti di Venezia tra cui il Museo d’Arte Orientale, le Gallerie dell’Accademia e la Galleria Giorgio Franchetti alla Ca’ d’Oro; il Friuli Venezia Giulia partecipa con, tra gli altri, i Fondi ex Pasqualis di Aquileia e il Museo nazionale di archeologia subacquea dell’Alto Adriatico a Grado.

In Liguria si accede gratuitamente, ad esempio, alla Galleria Nazionale di Palazzo Spinola e il Palazzo Reale di Genova, nonché alla Villa romana del Varignano a Portovenere; in Emilia Romagna aderiscono all’iniziativa i Resti della città romana di Mevaniola (Galeata), la Fortezza di San Leo (Rimini), il Complesso monumentale della Pilotta a Parma e il Castello di Langhirano a Torrechiara.

Proseguendo verso il Centro Italia, in Toscana, oltre agli Uffizi di Firenze, da vedere il Museo delle arti e tradizioni popolari dell’Alta valle del Tevere – Palazzo Taglieschi ad Anghiari (Arezzo), il Museo nazionale di Villa Guinigi e il Museo Nazionale di Palazzo Manzi a Lucca; nelle Marche biglietto gratis per la Rocca di Gradara, il Museo archeologico nazionale di Cingoli Moscosi e il Museo archeologico nazionale di Ascoli Piceno mentre il Molise propone il Castello di Capua a Gambatesa (Campobasso), l’Anfiteatro velasce a Venafro e il Santuario italico di Pietrabbondante (Isernia). Nel Lazio, oltre ai numerosissimi siti di Roma, troviamo anche il Museo archeologico nazionale di Formia e l’Abbazia di Fossanova a Priverno (Latina), mentre in Abruzzo il Museo casa natale di Gabriele d’Annunzio a Pescara e il Museo archeologico nazionale La Civitella di Chieti.

Scendendo verso Sud, in Calabria è possibile ammirare la Chiesa di San Francesco d’Assisi a Gerace, il Museo e Parco archeologico di Bova Marina e il Museo e Parco archeologico nazionale di Locri; in Campania, ad esempio, la Reggia di Caserta, il Teatro Romano di Benevento e Castel Sant’Elmo e la Certosa di San Martino a Napoli.

La Puglia aderisce con il Castello Svevo di Trani, il Museo archeologico nazionale e Castello di Gioia del Colle e il Castello Svevo di Bari; in Basilicata aprono gratis i Musei Nazionali di Matera e il Museo Archeologico Nazionale di Muro Lucano.

Veduta panoramica del Castello Svevo di Trani, Puglia
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Veduta panoramica del Castello Svevo di Trani

Infine, in Sicilia da vedere a Palermo il RISO, museo di arte moderna e contemporanea, con una nuova occasione per scoprire la mostra “Fernando Botero. Il peso dei sogni” (in corso fino al 31 ottobre) tramite una visita dedicata al linguaggio del maestro colombiano, il Salinas dove la visita attraverserà le collezioni del più antico museo archeologico della Sicilia, e il chiostro dei Benedettini di Monreale.

Chiude la Sardegna con, tra gli altri, la Pinacoteca Nazionale, la Basilica di San Saturnino e il Museo Archeologico Nazionale a Cagliari.

Informazioni utili per la visita

In occasione della Domenica al Museo del 4 ottobre, i luoghi della cultura aderenti manterranno i rispettivi orari di apertura. Prima di programmare la visita, è quindi consigliabile consultare i canali ufficiali del museo, del parco archeologico o della struttura scelta, così da verificare eventuali aggiornamenti sugli orari e sulle modalità di ingresso.

Per organizzare al meglio la giornata è inoltre utile fare riferimento alle comunicazioni del Ministero della Cultura, poiché le modalità di accesso possono cambiare in base al singolo sito. Nei musei e nei luoghi della cultura che registrano di solito una maggiore affluenza, ad esempio, potrebbe essere prevista o raccomandata la prenotazione. Anche in questi casi, la partecipazione all’iniziativa resta gratuita.

Gagliano Aterno, il borgo medievale d’Abruzzo che rinasce grazie ai libri

3 octobre 2026 à 14:30

Adagiato su un colle alle pendici del Monte Sirente, abbracciato da boschi e affacciato sulla Valle Subequana, Gagliano Aterno è custode di quell’Abruzzo interno caratterizzato da montagne, silenzi e piccoli paesi in pietra che ancora seguono il ritmo delle stagioni. Da quassù lo sguardo corre lungo una valle ampia e verde, mentre il profilo del borgo racconta subito le sue origini medievali.

Negli ultimi anni è diventato anche un piccolo laboratorio di rigenerazione delle aree interne, con progetti pensati per contrastare lo spopolamento e riportare persone, attività e cultura tra le case del paese.

Cosa vedere a Gagliano Aterno: castello, pietra e antiche storie

Il luogo simbolo è senza dubbio il Castello medievale, che domina dall’alto case e vallata: la prima fortificazione venne costruita tra la fine del XII e l’inizio del XIII secolo dai Conti dei Marsi e fu poi ampliata nel 1328 dalla contessa Isabella d’Aquino. Prima ancora, il castello sarebbe stato legato a un episodio destinato a entrare nella memoria locale: secondo la tradizione, San Francesco d’Assisi vi soggiornò nel 1216, ospite dei Conti di Celano, e ancora oggi una lapide ne ricorda il passaggio.

Avvicinandovi alla fortezza, noterete quanto abbia conservato il carattere difensivo originario: la struttura è protetta da due cinte murarie, presenta torrioni cilindrici e una torre poligonale, mentre un ponte sopra il fossato conduce alla cinta più interna. Dietro l’aspetto severo compare però anche quello più elegante della dimora nobiliare: il palazzo si sviluppa intorno a un cortile con pozzo, portico, loggetta e una scenografica scalinata a giorno.

Nel corso dei secoli, il castello passò ai Piccolomini, ai Barberini, agli Sciarra-Colonna e infine alla famiglia Lazzaroni; oggi è una residenza privata e alcune parti vengono aperte in occasione di eventi comunicati dal Comune.

Scendendo verso il cuore dell’abitato, lasciate che siano le strade in pietra a guidarvi: Piazza del Popolo, ai piedi del castello, vanta una delle testimonianze più preziose, la fontana medievale voluta nel 1344 da Isabella d’Acquaviva: ha una caratteristica struttura a tre nicchie con archi a sesto acuto e conserva accanto a uno degli archi l’iscrizione gotica che ne ricorda la costruzione. Sul lato si trova anche l’antico abbeveratoio destinato agli animali.

Il patrimonio religioso porta invece alla Chiesa di San Martino e all’ex Convento di Santa Chiara, complesso donato alle clarisse nel XIII secolo e in seguito trasformato tra Cinquecento e Seicento. Proprio negli spazi dell’ex convento trova posto anche un museo dedicato all’orso marsicano, presenza simbolica delle montagne abruzzesi.

Ancora, una delle storie più belle di Gagliano Aterno non arriva dal Medioevo, ma dal 2024: per trent’anni la libreria dell’usato Simon Tanner aveva vissuto nel quartiere Appio Latino di Roma. Poi i suoi titolari, Rocco Lorusso e Vincenzo Goffredo, hanno scelto di trasferirsi proprio qui, portando con sé circa 24000 libri: sono serviti diciassette viaggi in furgone per spostare gli scatoloni dalla Capitale al piccolo centro abruzzese. La libreria ha aperto le porte a Gagliano Aterno durante il Festival Libriganzi del 2024 e si è inserita in un progetto più ampio che negli ultimi anni cerca di contrastare lo spopolamento grazie a nuove forme di residenza, iniziative culturali e partecipazione alla vita della comunità.

Dove si trova Gagliano Aterno e come arrivare

Gagliano Aterno si trova in provincia dell’Aquila, nella Valle Subequana e nel cuore del Parco Naturale Regionale Sirente-Velino.

Se arrivate in auto dall’Aquila, potete scendere verso la Valle Subequana passando da San Demetrio ne’ Vestini e Acciano. Da Roma o Pescara, invece, uno degli accessi più comodi passa dall’autostrada A25 e dall’uscita nell’area di Pratola Peligna-Sulmona, proseguendo poi verso Raiano e Castelvecchio Subequo.

Se preferite il treno, il riferimento più vicino è la stazione di Molina-Castelvecchio Subequo, sulla linea regionale che collega Sulmona e L’Aquila: il borgo dista circa 4,3 chilometri, percorribili a piedi in circa 55 minuti oppure in autobus.

Skyline invernale da sogno oltre New York: le città europee da scoprire

3 octobre 2026 à 12:00

Grattacieli illuminati, facciate di vetro che riflettono il cielo d’inverno e, quando arriva la neve, strade e tetti che si tingono di bianco: per ritrovarvi davanti a uno skyline da grande metropoli americana non è necessario attraversare l’Atlantico e raggiungere New York.

Anche l’Europa nasconde città che hanno scelto di svilupparsi in verticale, con quartieri finanziari, torri panoramiche e waterfront ridisegnati dall’architettura contemporanea e una nevicata può trasformarle in spettacolari scenari cinematografici.

Varsavia, lo skyline che guarda l’Europa dall’alto

Skyline notturno di Varsavia, Polonia
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Suggestivo skyline notturno di Varsavia

Se cercate la città europea che più sorprende per la velocità con cui il suo profilo continua a cambiare, Varsavia è la candidata perfetta e il protagonista assoluto è Varso Tower, che con i suoi 310 metri è l’edificio più alto dell’Unione Europea. Al 53° piano, a circa 230 metri dal suolo, Highline Warsaw regala una vista a 360 gradi sulla capitale polacca, mentre al 49° piano l’HighGarden Rooftop Lounge aggiunge persino un giardino sospeso tra i grattacieli.

Dall’alto vedrete emergere le torri moderne del centro e di Wola, con il Palazzo della Cultura e della Scienza a creare uno straordinario contrasto tra passato socialista e nuova architettura verticale. In inverno, quando la neve ricopre i tetti e le luci si accendono presto, Varsavia assume davvero l’aspetto di una metropoli nordamericana nell’Europa centrale.

Londra e Canary Wharf, Manhattan sul Tamigi

Veduta aerea del quartiere finanziario di Canary Wharf a Londra
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Veduta aerea del quartiere finanziario di Canary Wharf a Londra

Per trovare uno degli skyline più riconoscibili d’Europa dovete spostarvi nell’est di Londra, sull’Isle of Dogs: Canary Wharf è una “città dentro la città” con torri di vetro e acciaio, passerelle pedonali, piazze contemporanee e vecchi bacini portuali trasformati in un distretto finanziario avveniristico. Al centro spicca One Canada Square con la caratteristica sommità piramidale.

Se volete allontanarvi per osservare l’intero skyline, raggiungete Greenwich Park: dall’area dell’Osservatorio Reale vedrete i grattacieli emergere oltre il verde e il Tamigi. Nel quartiere, invece, entrate nel Crossrail Place Roof Garden, grande giardino pensile racchiuso da una spettacolare struttura contemporanea.

La neve londinese è tutt’altro che certa, ma quando arriva il contrasto tra torri, acqua e bianco trasforma Canary Wharf in uno scenario insolito.

Parigi La Défense, grattacieli sull’asse dell’Arco di Trionfo

Parigi La Défense, grattacieli sull'asse dell'Arco di Trionfo
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Parigi La Défense, grattacieli sull’asse dell’Arco di Trionfo

Dimenticate per un momento tetti mansardati e boulevard ottocenteschi: a ovest del centro storico, La Défense mostra il volto più verticale di Parigi. La prospettiva è una delle più straordinarie d’Europa: il quartiere prosegue idealmente l’asse che attraversa il Louvre, Place de la Concorde, gli Champs-Élysées e l’Arco di Trionfo, fino alla monumentale Grande Arche.

Intorno, svettano torri come Tour First, alta 231 metri, e Tour Hekla, il grattacielo di Jean Nouvel che raggiunge i 220 metri con una silhouette prismatica di vetro e metallo. In inverno, soprattutto nelle giornate più fredde e terse, il centro monumentale di Parigi rimane sullo sfondo mentre davanti a voi dominano geometrie, riflessi e torri che potrebbero appartenere a una grande città americana.

Francoforte, la “Mainhattan” della Germania

Bella vista panoramica sullo skyline di Francoforte, Germania
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Bella vista panoramica sullo skyline di Francoforte

Qui il paragone con Manhattan è entrato persino nel soprannome della città: Francoforte sul Meno è infatti chiamata “Mainhattan”, fusione tra Main, il fiume Meno, e Manhattan, proprio grazie alla concentrazione di grattacieli del suo distretto finanziario.

Tra le torri spicca la Commerzbank Tower, alta 259 metri, mentre la Main Tower consente di salire fino alla piattaforma panoramica e ammirare la città dall’alto, ma forse la cartolina più bella si trova a livello del fiume. Camminate lungo le rive del Meno oppure attraversate uno dei ponti e voltatevi verso il centro: le torri sembrano sorgere oltre l’acqua.

Se una nevicata ricopre le rive e i tetti più bassi, mentre i grattacieli rimangono illuminati sullo sfondo, capirete subito perché Francoforte sia la città tedesca con l’anima più newyorkese.

Vienna, la città verticale lungo il Danubio

Donau City, lo skyline di Vienna lungo il Danubio
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Donau City, la città verticale lungo il Danubio

Vienna la associamo a palazzi imperiali, caffè storici e facciate ottocentesche, eppure basta raggiungere Donau City per scoprire un volto differente: il quartiere moderno si sviluppa lungo il Danubio e ha come protagonista la DC Tower 1, progettata da Dominique Perrault e alta 250 metri. Poco distante, la Donauturm raggiunge i 252 metri e permette di osservare Vienna da una terrazza panoramica posta a circa 155 metri dal suolo.

Intorno sorgono il complesso delle Nazioni Unite e altre torri contemporanee che creano uno skyline insolito per chi conosce soltanto il centro storico e, in inverno il contrasto diventa ancora più netto: da una parte la Vienna imperiale, dall’altra una città di vetro affacciata sul Danubio, che sotto la neve acquista atmosfere futuristiche.

Oslo e Barcode, grattacieli sul fiordo

quartiere di Bjørvika e Barcode a Oslo
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Nel quartiere di Bjørvika, proprio accanto al fiordo, sorge il Barcode

A Oslo l’effetto Manhattan assume una veste scandinava: nel quartiere di Bjørvika, proprio accanto al fiordo, sorge il Barcode, dodici edifici stretti e di altezze differenti, intervallati da vuoti che, osservati insieme, ricordano le barre di un gigantesco codice a barre. Il progetto è nato dalla collaborazione tra DARK, a-lab e MVRDV.

Le torri sorgono vicino alla Stazione Centrale, all’Opera House e al Museo Munch, all’interno di una vasta trasformazione dell’antica area portuale. L’inverno disegna una delle immagini più suggestive: vetro, fiordo, ghiaccio e neve, con le finestre illuminate che si riflettono sull’acqua durante le lunghissime sere nordiche.

Rotterdam, la città olandese verso il cielo

Skyline notturno di Rotterdam, Olanda
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Suggestivo skyline notturno di Rotterdam

Poche città europee hanno fatto dell’architettura contemporanea parte della propria identità quanto Rotterdam: dopo le distruzioni della Seconda Guerra Mondiale, la città scelse di ricostruirsi guardando avanti e, con il passare dei decenni, iniziò a crescere verso l’alto. Oggi il suo skyline è caratterizzato dalle torri di Kop van Zuid, da De Rotterdam e dall’inconfondibile Erasmusbrug, il ponte bianco soprannominato “Il Cigno”.

Per ammirare tutto dall’alto potete salire sull’Euromast, che raggiunge i 185 metri e offre viste panoramiche fino al porto e ben oltre il centro, oppure restate lungo la Nieuwe Maas: quando le luci dei grattacieli si riflettono sull’acqua e una nevicata imbianca le rive, Rotterdam mostra uno dei suoi volti più fotogenici.

Stoccolma, uno skyline spettacolare sulla neve

Skyline di Stoccolma al tramonto
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Emozionante skyline di Stoccolma al tramonto

Stoccolma è la meno “Manhattan” perché il suo profilo non è dominato da una foresta di grattacieli ma vale comunque la pena inserirla per il modo in cui architettura moderna, torri, acqua e quartieri storici costruiscono uno skyline invernale unico.

Dai punti panoramici di Fjällgatan, Monteliusvägen e Skinnarviksberget vedrete le guglie e i tetti di Gamla Stan emergere tra le acque, mentre edifici più moderni disegnano il resto della città. Anche SkyView, sulla Avicii Arena, permette di osservare dall’alto la parte meridionale di Stoccolma.

Poi, con la neve, la capitale svedese cambia volto: acqua scura, tetti bianchi, luci calde e cielo invernale compongono una cartolina meno americana rispetto a Francoforte o Varsavia, ma forse ancora più suggestiva.

DiscoverEU, torna il pass gratuito per viaggiare in treno in Europa rivolto ai giovani

3 octobre 2026 à 10:00

Per chi ha 18 anni e sogna di attraversare l’Europa in treno, conoscere nuove città e scoprire culture diverse, torna un’opportunità da tenere d’occhio: sono, infatti, aperte le candidature per DiscoverEU, l’iniziativa dell’Unione europea che mette a disposizione dei giovani europei oltre 40.000 pass di viaggio gratuiti.

Il nuovo round di candidature è aperto fino a mezzogiorno del 15 ottobre 2026, ora di Bruxelles. Possono partecipare i ragazzi e le ragazze nati nel 2008 che rispettano i requisiti previsti dal programma. Per chi sarà selezionato, il pass consentirà di viaggiare per un massimo di sette giorni nell’arco di un mese, nel periodo compreso tra il 1° marzo 2027 e il 31 maggio 2028.

Chi può partecipare a DiscoverEU

Per accedere a questa tornata di candidature occorre essere nati tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2008, estremi compresi. È inoltre necessario essere cittadini o residenti in uno dei territori ammessi dal programma.

Possono partecipare i cittadini o residenti degli Stati membri dell’Unione europea, comprese le regioni ultraperiferiche, oltre che dei Paesi e territori d’oltremare associati all’UE. L’iniziativa è aperta anche ai Paesi terzi associati al programma Erasmus+, tra cui Islanda, Liechtenstein, Macedonia del Nord, Norvegia, Serbia e Turchia.

Durante la compilazione della domanda online è necessario inserire un documento identificativo, scegliendo tra carta d’identità, numero di passaporto o permesso di soggiorno, oltre ad accettare la dichiarazione prevista dal modulo.

La candidatura comprende anche un quiz: nel caso di una domanda presentata da un gruppo, sarà il capogruppo a doverlo completare.

Come funziona il pass per viaggiare in Europa

I giovani selezionati riceveranno un pass che permette di viaggiare utilizzando soprattutto i mezzi di trasporto più rispettosi dell’ambiente, con particolare attenzione ai treni. In situazioni specifiche sono ammessi anche altri mezzi di trasporto, soprattutto per chi vive su isole o in aree remote.

Il periodo durante il quale sarà possibile utilizzare il pass va dal 1° marzo 2027 al 31 maggio 2028. All’interno di questo intervallo, ciascun partecipante potrà viaggiare per un massimo di sette giorni nell’arco di un mese.

Chi desidera partire insieme agli amici può presentare una candidatura di gruppo e, se il gruppo viene selezionato, avere la possibilità di viaggiare insieme.

Ancora, il pass non è l’unico vantaggio previsto dal programma: i partecipanti ricevono anche una carta sconto DiscoverEU, che permette di accedere a numerose agevolazioni: gli sconti riguardano alloggi, cultura, sport, trasporti locali e diversi altri servizi.

Infine, DiscoverEU tiene conto delle situazioni in cui viaggiare può essere più complesso: i giovani con una disabilità o un problema di salute che rende il viaggio impegnativo possono ricevere assistenza e supporto.

Un itinerario tra cultura, arte e tradizioni europee

Porto di Marsamxett e La Valletta con cattedrale di San Paolo, Malta
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Scorcio del porto di Marsamxett e La Valletta con la Cattedrale di San Paolo

Per chi non sa ancora da dove cominciare, DiscoverEU propone una Culture Route, un itinerario pre-pianificato che tocca diverse destinazioni europee e permette di costruire un viaggio attorno alla cultura.

Le tappe sono legate ai temi più svariati: dall’architettura alla musica, dalle belle arti al teatro, passando per moda, arte popolare e gastronomia locale.

Tra le città indicate troviamo Cork, in Irlanda, e La Valletta, a Malta, entrambe riconosciute come Capitali europee della cultura. Un altro esempio è Lione, in Francia, citata per l’impegno nel migliorare l’accessibilità, indipendentemente dall’età, dalle capacità o dalla mobilità delle persone.

Alla scoperta del Fiordo di Killary, il volto selvaggio del Connemara

27 septembre 2026 à 14:00

Montagne che scendono ripide verso l’acqua, pascoli punteggiati di pecore, piccoli allevamenti di cozze e una lunga insenatura che si spinge nel cuore del Connemara: il Fiordo di Killary, lungo la Wild Atlantic Way nell’Irlanda occidentale, è uno di quei paesaggi in cui fermarsi e lasciare che sia la natura a dettare il ritmo.

Nel 2026 è arrivato anche un riconoscimento importante: Lonely Planet lo ha inserito nel Best in Travel 2027, la selezione annuale dedicata alle destinazioni e alle esperienze da vivere nell’anno successivo, indicandolo come una delle tappe irlandesi da non perdere e definendolo un luogo capace di competere per il titolo di scenario più spettacolare del Paese.

Il fiordo si estende per circa 16 chilometri tra le contee di Galway e Mayo, fino al piccolo villaggio di Leenaun, ed è vegliato da alcuni dei rilievi più scenografici della regione: da una parte svetta il Mweelrea, la montagna più alta del Connacht, dall’altra si susseguono i profili delle Maamturks e degli altri rilievi del Connemara.

Cosa vedere e fare al Fiordo di Killary tra crociere e sentieri

Il modo più immediato per capire la grandezza di Killary è ammirarlo dall’acqua: le crociere che attraversano il fiordo permettono di navigare tra montagne e allevamenti di cozze, mentre sulla superficie possono comparire foche, lontre e, con un po’ di fortuna, anche delfini. Il tour panoramico dura circa 90 minuti e regala una prospettiva inedita rispetto a quella dalla strada.

Se preferite vivere il paesaggio in maniera ancora più attiva, potete scegliere il kayak o lo stand-up paddle, oppure cimentarvi in attività come coasteering e canyoning leggero.

A terra, invece, una delle esperienze più significative è la Famine Walk, il percorso storico che segue la costa del fiordo lungo una strada realizzata durante il XIX secolo nell’ambito dei programmi di soccorso della Grande Carestia. Camminando incontrerete antiche abitazioni, campi abbandonati e tracce di un passato difficile, mentre tutt’intorno continuano ad aprirsi vedute sull’acqua e sulle montagne.

È proprio un simile contrasto a rendere la passeggiata così intensa: da una parte uno dei paesaggi più belli dell’Irlanda occidentale, dall’altra la memoria delle comunità che vissero e lavorarono in queste terre durante uno dei periodi più drammatici della storia irlandese.

Alla fine del fiordo vi aspetta Leenaun, piccolo villaggio raccolto tra acqua e montagne, perfetto per una sosta prima di continuare l’esplorazione del Connemara. Da qui potete raggiungere facilmente altre mete celebri della regione, tra cui Kylemore Abbey, il Connemara National Park e il sentiero panoramico di Diamond Hill.

Poco più a nord meritano una deviazione anche le Aasleagh Falls, cascate sul fiume Erriff poco prima che le sue acque raggiungano Killary Harbour: la zona è ideale per una passeggiata lungo il fiume e per osservare un altro volto, più verde e impetuoso, del paesaggio locale.

Se cercate il mare aperto, potete spingervi verso spiagge come Glassilaun e Silver Strand, dove il paesaggio cambia ancora e le montagne lasciano spazio all’Atlantico.

Veduta aerea del Fiordo di Killary, Connemara, Irlanda
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Suggestiva veduta aerea del Fiordo di Killary nel Connemara

Cozze, musica e cultura gaelica nel cuore del Connemara

Il fiordo è famoso anche per le cozze, allevate nelle acque riparate dell’insenatura e diventate una delle specialità gastronomiche più caratteristiche della zona. Tutt’intorno, i produttori locali di frutti di mare e i piccoli pub permettono di scoprire una cucina legata all’Atlantico.

Proseguendo nella regione entrerete inoltre nel territorio delle Gaeltacht, le aree in cui la lingua irlandese è parte della vita quotidiana. Sessioni di musica tradizionale, comunità rurali e piccoli villaggi rendono il viaggio indimenticabile ben oltre il solo panorama.

Dove si trova il Fiordo di Killary e come arrivare

Il Fiordo di Killary spicca nell’Irlanda occidentale, lungo la Wild Atlantic Way, tra le contee di Galway e Mayo.

Il villaggio di Leenaun è uno dei punti di riferimento più comodi per iniziare a esplorare il territorio.
Potete raggiungerlo da Galway City attraversando gli scenari del Connemara oppure arrivare dall’Ireland West Airport Knock; anche l’aeroporto di Shannon è un punto di accesso utile per chi raggiunge l’Irlanda dall’estero.

Race-cation, la nuova fuga in città corre al ritmo delle maratone

27 septembre 2026 à 12:00

Correre una maratona e, subito dopo aver tagliato il traguardo, andare alla scoperta della città che l’ha ospitata: è questa l’idea alla base delle race-cation, una tendenza che sta conquistando sempre più spazio nel mondo dei viaggi e che unisce sport, turismo e brevi soggiorni.

Secondo i dati analizzati da Bókun, società di proprietà di Tripadvisor, nel 2026 le ricerche online relative alle “maratone all’estero” sono aumentate di circa il 1.255% rispetto all’anno precedente e hanno raggiunto il livello più alto mai registrato. I viaggiatori stanno già pensando a cosa vedere, dove mangiare e quali esperienze vivere una volta conclusa la competizione.

Che cos’è una race-cation

Il termine nasce dall’unione di “race”, gara, e “vacation”, vacanza: la race-cation descrive un modo di viaggiare in cui la partecipazione a un evento sportivo si trasforma nell’occasione per visitare una nuova meta.

È una formula molto adatta a chi presta attenzione alla forma fisica e allo stile di vita attivo, ma non vuole rinunciare alla possibilità di esplorare una città. La competizione rappresenta il fulcro del viaggio, mentre tutto ciò che la circonda (dalla scoperta dei quartieri alle esperienze gastronomiche) contribuisce a completarlo.

Uno degli aspetti più interessanti della tendenza è poi la crescita delle fughe lampo di 24 ore, pensate per concentrare in pochissimo tempo sport e turismo.

Dalle maratone alle fughe di 24 ore

Bókun ha analizzato i dati di Google Trends degli ultimi 30 giorni relativi alle destinazioni che ospiteranno alcune delle principali maratone ed eventi fitness dell’autunno, e ha scoperto quanto siano cambiate le ricerche legate a itinerari di una giornata.

Amburgo registra il balzo più significativo, con un aumento del 500% delle ricerche su Google relative a “cosa fare ad Amburgo” nell’ultimo mese. Seguono Lisbona, dove le ricerche per “cosa fare a Lisbona in un giorno” sono aumentate del 400%, e Monaco, con una crescita del 250% per “cosa fare a Monaco in un giorno”.

Anche le ricerche su cosa fare a Berlino in un giorno sono cresciute del 119%, quelle relative a “24 ore a Budapest” dell’84%, mentre i consigli per un viaggio di un giorno ad Amsterdam hanno registrato un aumento del 70%.

Vista panoramica del famoso Ponte delle Catene di Budapest al tramonto sul Danubio
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Vista panoramica del famoso Ponte delle Catene di Budapest al tramonto sul Danubio

L’autunno europeo delle race-cation

Il calendario sportivo contribuisce a spiegare questo interesse. Tra i principali appuntamenti europei dell’autunno spiccano HYROX Rome e la maratona di Berlino, entrambi a settembre, mentre in ottobre sono in programma le maratone di Amsterdam, Monaco, Lisbona e Budapest e HYROX Valencia. HYROX Hamburg, invece, si svolgerà dal 28 ottobre al 1° novembre.

La presenza di tanti eventi concentrati in poche settimane offre quindi un terreno oltremodo favorevole alla crescita delle race-cation.

Ma il fenomeno non riguarda soltanto i maratoneti: Bókun ha infatti osservato anche le conversazioni e i contenuti diffusi sui social media. Su piattaforme come TikTok raccolgono migliaia di visualizzazioni i video dedicati alle migliori città dove partecipare a una competizione HYROX o agli itinerari da seguire durante una vacanza legata a una maratona.

La race-cation incontra la micro-vacanza

Le fughe legate alle gare sembrano inserirsi in un fenomeno più ampio: quello delle micro-avventure e delle micro-vacanze.

L’obiettivo è vivere una destinazione in maniera intesa anche quando il tempo a disposizione è di una sola giornata. Per i viaggiatori che scelgono questo formato, organizzare in anticipo cosa vedere e quali attività svolgere diventa quindi fondamentale.

In questo contesto, le visite guidate e le esperienze organizzate possono rappresentare un modo per conoscere rapidamente una città, senza rinunciare alla possibilità di entrare in contatto con la cultura locale.

Anche su questo fronte i dati di Bókun indicano una crescita: nell’ultimo anno, le ricerche di “Budapest day tours” sono aumentate di oltre il 400%, quelle di “Amsterdam day tours” di oltre il 100%, mentre le ricerche di “day tours in Lisbon” sono cresciute di oltre il 70%.

Dopo il traguardo c’è anche la tavola

La race-cation, però, non sembra limitarsi alla visita dei monumenti più conosciuti. Per chi viaggia in questo modo, anche la gastronomia può diventare parte integrante dell’esperienza.

Le ricerche suggeriscono, infatti, un interesse crescente verso attività capaci di far conoscere una meta grazie al cibo: le ricerche di “Lisbon cooking class” sono aumentate del 488%, mentre quelle relative ai “Rome food tour” sono cresciute del 94%.

La Dubai che pochi conoscono: riapre l’edificio più antico con un museo

27 septembre 2026 à 11:00

Quando pensiamo a Dubai, la prima immagine corre quasi inevitabilmente verso il futuro: grattacieli vertiginosi, architetture spettacolari, enormi centri commerciali, isole artificiali e hotel di lusso. Eppure, prima dello skyline che oggi definisce la metropoli, esisteva una Dubai molto diversa, legata al Creek, alle abitazioni tradizionali e a una storia che affonda le radici ben più lontano nel tempo.

È proprio quest’anima meno conosciuta che torna sotto i riflettori con la prossima riapertura del Forte di Al Fahidi, nel cuore della Old Dubai: lo storico edificio, considerato il più antico ancora in piedi a Dubai, si prepara infatti ad accogliere i visitatori dopo un lungo intervento di restauro durato cinque anni.

La riapertura è attesa nelle “prossime settimane o mesi”, secondo Ayisha Khansaheb, direttrice del Forte di Al Fahidi e dei musei specializzati presso la Dubai Culture & Arts Authority.

Sul lato meridionale del Creek, nell’area storica di Al Fahidi, il forte rappresenta una testimonianza concreta della Dubai precedente alla trasformazione in metropoli globale. Attorno si incontrano case tradizionali e attrazioni culturali che restituiscono un volto lontano dall’immagine più futuristica.

Un forte di oltre 230 anni che ha cambiato volto insieme alla città

Forte di Al Fahidi, il forte più antico di Dubai, Emirati Arabi Uniti
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Forte di Al Fahidi, il forte più antico di Dubai

La storia del Forte di Al Fahidi inizia intorno al 1787, quando venne costruito con una funzione difensiva ma nel corso di oltre due secoli il suo ruolo è cambiato più volte, seguendo le trasformazioni della città e delle sue istituzioni.

Il forte è stato infatti utilizzato come residenza del sovrano, oltre che come centro di governo e amministrazione. In un’altra fase della sua lunga storia è diventato anche una prigione.

Poi, nel 1971, è arrivata una nuova svolta: il Forte di Al Fahidi è diventato il primo museo di Dubai, nello stesso anno della formazione degli Emirati Arabi Uniti.

Cinque anni di restauri per riportare il forte nel futuro

Il Forte di Al Fahidi è chiuso dal 2021, quando è iniziato un ampio progetto di restauro. Dopo cinque anni di lavori, si prepara ora a riaprire con un museo rinnovato, nel quale la struttura storica dialogherà con tecnologie e strumenti contemporanei.

Il nuovo percorso ha l’obiettivo di raccontare la storia del Forte grazie a manufatti, materiali d’archivio e tecnologie interattive, e di collegare le vicende dell’edificio allo sviluppo della stessa Dubai.

Una delle principali novità del progetto è poi l’estensione sotterranea dove prende avvio l’esperienza dei visitatori.

Le gallerie contemporanee affrontano vari temi legati alla storia del forte e della città, tra cui difesa, leadership e artigianato. Solo dopo questo primo percorso si entra nella parte storica dell’edificio, con un passaggio tra gli spazi museali più moderni e l’architettura originale del forte.

Tra le esperienze previste c’è anche “The Vault”, un allestimento dedicato all’evoluzione delle capacità difensive di Dubai, pensato tramite un’esperienza basata sulla luce e su elementi solidi.

Il percorso prosegue poi con “A Landmark Across the Ages”, una galleria che racconta i diversi ruoli assunti dal Forte di Al Fahidi nell’arco di più di 230 anni. Il museo ospiterà inoltre una grande collezione di armi e armature islamiche.

Infine, nel progetto sono state inserite anche esperienze di apprendimento interattive per i bambini, così da rendere la visita più accessibile e coinvolgente anche per i più giovani.

Passaporto nella carta stagnola in aeroporto: perché sta spopolando

27 septembre 2026 à 10:00

Una scena insolita ha iniziato a comparire negli aeroporti europei: al momento del controllo dei documenti, alcuni passeggeri tirano fuori dalla borsa il proprio passaporto avvolto con cura nella carta stagnola. Lo scartano davanti all’addetto, consegnano il documento e, una volta terminato il controllo, tornano a proteggerlo con l’alluminio.

Il gesto può sembrare bizzarro, ma dietro questa nuova abitudine c’è un timore molto concreto: la possibilità che il chip presente nei moderni passaporti biometrici possa essere letto a distanza e che i dati personali contenuti al suo interno vengano intercettati. La preoccupazione ha trovato spazio soprattutto sulle piattaforme social e nei forum dedicati ai viaggi, e ha trasformato una precauzione tecnologica in un curioso trend aeroportuale.

Perché organizzare un viaggio a Riyadh: storia, futuro e grandi eventi

27 septembre 2026 à 09:00

Per lungo tempo Riyadh è stata soprattutto una città di passaggio per chi visitava l’Arabia Saudita. Oggi, invece, la capitale saudita si sta affermando come una destinazione con una propria identità turistica, capace di unire quartieri storici in mattoni di fango, architetture contemporanee, grandi eventi internazionali e nuovi progetti dedicati a sport e intrattenimento.

Un cambiamento che diventerà ancora più interessante per i viaggiatori italiani con l’arrivo di nuovi collegamenti aerei diretti.

Nuovi voli dall’Italia

Una delle novità più interessanti per chi parte dall’Italia riguarda Riyadh Air, la nuova compagnia aerea saudita. La società ha ampliato la propria presenza commerciale nel Belpaese nominando Discover The World come proprio rappresentante commerciale, in vista dell’avvio dei collegamenti tra Milano e Riyadh.

Il debutto sulla rotta Milano-Riyadh è previsto per il 16 dicembre 2026, con quattro voli alla settimana operati con Boeing 787-9.

Cosa vedere a Riyadh, la futuristica capitale

Distretto finanziario King Abdullah ad Al Aqiq, Riyadh, Arabia Saudita
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Scorcio del Distretto finanziario King Abdullah ad Al Aqiq, Riyadh

Riyadh è una metropoli moderna, centro politico ed economico dell’Arabia Saudita, ma il suo volto contemporaneo non ha cancellato le tracce della storia. Anzi, è proprio il contrasto tra grattacieli, quartieri moderni e architetture tradizionali a rendere interessante una visita.

Il punto da cui partire è Diriyah e il quartiere storico di At-Turaif, Patrimonio UNESCO dal 2010: a nord-ovest della capitale, fu il centro della prima capitale della dinastia saudita e conserva un importante esempio dell’architettura tradizionale Najdi, caratterizzata dall’uso del mattone crudo. Oggi At-Turaif è stato valorizzato con percorsi, musei ed esperienze dedicate alla storia del luogo, mentre l’area di Diriyah affianca al patrimonio storico ristoranti, cultura e nuovi spazi per i visitatori.

Nel cuore della Riyadh storica spiccano anche Al-Masmak Fortress e i souq tradizionali, tra cui Souq Al-Zal, dove l’atmosfera cambia rispetto ai moderni quartieri della capitale.

Per approfondire la storia della penisola arabica potete poi visitare il Museo Nazionale, mentre per osservare Riyadh dall’alto una delle esperienze più note è il Kingdom Centre Sky Bridge, punto panoramico sospeso a oltre 300 metri di altezza. Ancora, a circa 90 chilometri a nord-ovest ecco Edge of the World, il celebre scenario di scogliere che si affacciano sul deserto.

Tra le novità legate al futuro c’è poi Qiddiya City, dove è in costruzione lo Speed Park Track, un circuito progettato per ospitare grandi competizioni motoristiche, inclusa la Formula 1. Il progetto prevede 21 curve, configurazioni sia aperte sia stradali e l’elemento spettacolare del Blade, una sezione sopraelevata alta circa 70 metri. La pista è destinata a diventare uno dei nuovi poli dello sport e dell’intrattenimento dell’area di Riyadh.

La Riyadh Season 2026-2027

Se scegliete di visitare la capitale durante i mesi invernali, un ulteriore motivo di interesse è Riyadh Season, il grande calendario di intrattenimento, cultura e sport che anima la città con eventi e manifestazioni internazionali. Tra i luoghi simbolo c’è Boulevard City, distretto dedicato a ristorazione, spettacoli e intrattenimento, che durante la stagione diventa uno dei principali punti di ritrovo della capitale.

Il programma comprende inoltre appuntamenti sportivi di grande richiamo. Nel 2027 Riyadh Season ospiterà WrestleMania 43, annunciata dalla WWE a Riyadh: sarà la prima edizione dell’evento organizzata fuori dal Nord America.

Anche l’ippica occupa un posto importante nel calendario. La Riyadh Racing Season 2026-2027 al King Abdulaziz Racecourse è ufficialmente programmata dal 16 ottobre 2026 al 17 aprile 2027, con 69 corse e un montepremi complessivo di 197,8 milioni di riyal sauditi.

La Formula 1 incontra il lusso sul mare: come vivere il GP Monaco 2027

26 septembre 2026 à 13:00

Il Formula 1® Louis Vuitton Grand Prix de Monaco 2027 trasformerà ancora una volta la Riviera in uno dei grandi palcoscenici internazionali dello sport e della mondanità. Per chi cerca un modo particolare di vivere il weekend di gara, Explora Journeys propone un’esperienza che porta il lusso nel cuore dell’evento: dal 2 al 7 giugno 2027, infatti, EXPLORA I tornerà a Port Hercule, a soli 150 metri dal circuito.

Dopo le esperienze del 2025 e del 2026, sarà il terzo anno consecutivo in cui la nave farà tappa a Monaco in occasione del Gran Premio e la sua posizione permetterà agli ospiti di trovarsi a pochi passi dall’energia del circuito, mantenendo però a bordo un’atmosfera più riservata e rilassata.

Suite con terrazza privata e vista sul weekend più glamour

Le prenotazioni per il 2027 sono già aperte e permettono di scegliere tra soggiorni esclusivamente in suite e formule che abbinano la suite a un accesso di tre giorni alle tribune del Gran Premio.

A bordo di EXPLORA I, l’esperienza è pensata per proseguire anche lontano dal circuito: le sistemazioni sono suite fronte oceano, tutte dotate di terrazza privata, mentre l’offerta gastronomica comprende sei ristoranti, affiancati da 12 bar e lounge. Durante il soggiorno sono inoltre previste bevande premium.

Il benessere occupa un altro spazio importante dell’esperienza, con una proposta ispirata all’oceano che comprende spa e strutture fitness. La nave diviene così una sorta di indirizzo privilegiato da cui vivere Monaco, con la possibilità di passare dal circuito alla tranquillità del mare senza rinunciare al comfort.

Le lussuose cabine di Explora Journey per godersi il Grand Prix a Monaco
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Le lussuose cabine di Explora Journey per godersi il Grand Prix a Monaco

Tre giorni di tribune per seguire da vicino il Gran Premio

Per chi desidera vivere l’appuntamento sportivo dagli spalti, le formule disponibili includono un accesso di tre giorni alle tribune. La proposta consente di seguire il weekend di gara mantenendo come base EXPLORA I, ormeggiata nel cuore di Port Hercule.

È prevista inoltre un’ulteriore formula per avvicinarsi ancora di più al mondo della Formula 1: le suite con pacchetto di ospitalità F1 Paddock Club™ di tre giorni saranno disponibili più avanti. L’esperienza comprenderà anche l’accesso a momenti dedicati alla gastronomia gourmet, passeggiate nella pit lane e la possibilità di incontrare leggende della Formula 1.

Le prenotazioni per questa formula non sono ancora aperte, ma è già possibile registrare il proprio interesse tramite Explora Journeys.

Dal Gran Premio a un viaggio nel Mediterraneo

Il soggiorno a Monaco può essere anche soltanto una tappa di un viaggio più lungo: Explora Journeys offre, infatti, la possibilità di abbinare il weekend del Gran Premio a una Journey prima o dopo l’evento.

Tra le opzioni c’è il viaggio da Roma a Monaco, dal 24 maggio al 7 giugno, che permette di raggiungere Port Hercule a bordo della nave. In alternativa, si può proseguire da Monaco a Barcellona, dal 2 al 14 giugno, e continuare il viaggio dopo il weekend di gara.

Per vivere l’esperienza nella sua forma più estesa, è possibile combinare entrambi gli itinerari e intraprendere una Journey da Roma a Barcellona dal 24 maggio al 14 giugno, inserendo il Gran Premio all’interno di un soggiorno più lungo nel Mediterraneo.

Il ritorno di EXPLORA I dopo le esperienze del 2025 e 2026

Il ritorno a Monaco nel 2027 arriva dopo due edizioni che hanno rafforzato il legame tra Explora Journeys e il celebre weekend di gara. Nel corso degli appuntamenti del 2025 e del 2026, a bordo sono state ospitate anche alcune figure leggendarie del motorsport, tra cui Sir Jackie Stewart, Mika Häkkinen e David Coulthard.

Il programma degli anni precedenti ha incluso inoltre eventi esclusivi legati alla dimensione mondana del Gran Premio, come l’Official Formula 1 Grand Prix de Monaco 2026 Opening Party e l’iconico Vanity Fair Club nel 2025.

Per il 2027, il programma completo degli eventi a bordo non è stato ancora svelato: tutti i dettagli saranno annunciati prossimamente.

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